Incredibile in via Tisia, ubriaco alla guida semina panico e danni per migliaia di euro

Ammontano a diverse migliaia di euro i danni causati da un incredibile incidente avvenuto nel pomeriggio in via Tisia, a Siracusa. Nella centrale arteria commerciale, nella corsia in direzione largo Dicone, una Ford Focus Sw nel suo disconnesso incedere ha prima travolto una vettura parcheggiata in seconda fila – che è stata sbalzata contro un’auto in sosta – poi è salita sul marciapiede, abbattendo alcuni paletti a protezione dei pedoni per poi travolgere uno scooter e una moto di grossa cilindrata parcheggiate.
Il trambusto ha attirato diversi curiosi. Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 e una pattuglia della Polizia Municipale che ha sottoposto a test alcomelico l’uomo, risultato all’etilometro con un valore ampiamente superiore ai limiti di legge.




Tamponamento sulla Statale 115, sei feriti lievi: due sono turisti

E’ di sei feriti lievi il bilancio di un incidente avvenuto nel pomeriggio lungo la Statale 115, nei pressi del Malibù. Due auto hanno dato vita ad un tamponamento nella corsia in direzione Siracusa. A bordo della 500 viaggiavano due turisti mentre sulla Fiesta vi erano cinque persone. Per sei è stato necessario far ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Umberto I. Il traffico ha subito un forte rallentamento sino a completamento degli interventi dei soccorritori e di messa in sicurezza del tratto, con la rimozione dei mezzi. Sul posto 118, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale.




E’ un 54enne l’imbrattatore di San Giovanni. In passato aveva danneggiato targhe e lapidi

E’ un 54enne siracusano il responsabile del gesto che ha creato profonda indignazione nelle ore scorse. Ha sversato litri di olio motore tutto attorno alla chiesa di San Giovanni, luogo simbolo e identitario per Siracusa. Le indagini condotte dagli uomini delle Volanti, diretti da Giulia Guarino, con la collaborazione della Polizia Municipale, hanno consentito di individuarlo e identificarlo. E’ stato denunciato per danneggiamento aggravato.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza lo hanno ripreso mentre, dopo aver cosparso di olio di motore parti del lastricato di pertinenza della Chiesa, si allontanava.
L’uomo era già conosciuto alle forze di polizia per aver imbrattato e danneggiato altri monumenti storici della città, dal Monumento ai Caduti a diverse targhe e lapidi commemorative e storiche. Anche in quella occasione, era stato denunciato.
Il sindaco di Siracusa si augurava ieri che, una volta identificato, l’autore dello sfregio venisse “punito come merita”. A parte la denuncia, però, all’orizzonte non ci sono altre possibilità se non un eventuale Tso, dovessero ricorrerne gli estremi.




Solarium in città, lavori a rilento: “Tutti completi la prossima settimana”

Procedono, sebbene particolarmente a rilento, i lavori di allestimento dei solarium in città. Un iter che quest’anno è partito male fin dall’inizio, da quando la ditta inizialmente incaricata da dato forfait al Comune ritenendo di non avere a disposizione abbastanza tempo e abbastanza personale per poter reperire il materiale, avviare e concludere gli interventi in maniera celere. L’impresa subentrata, sta montando le strutture ma non mancano le lamentele da parte dei cittadini che fanno notare come, a estate inoltrata, l’attesa stia diventando particolarmente lunga (e snervante). I solarium pronti sono quelli di Forte Vigliena e dello Sbarcadero Santa Lucia. Secondo le garanzie fornite dall’assessore Giuseppe Gibilisco, per quello dei Due Frati, le prossime ore dovrebbero essere quelle “buone” per vedere completata la struttura, mentre per il solarium di Via Cassia sarà necessario attendere la prossima settimana, sempre stando alle previsioni degli uffici comunali. Successivamente (si arriva così probabilmente alla terza settimana di luglio) sarà montata la scaletta ad Asparano che consentirà ai bagnanti un’agevole discesa, “per poter godere- conclude l’assessore Gibilisco- di uno dei luoghi più belli della nostra costa”.




Trasporto urbano, a Siracusa biglietti scontati per chi viaggia in gruppo

(cs) Accogliendo una richiesta del sindaco, Francesco Italia, e dall’assessore alla Mobilità e trasporti, Vincenzo Pantano, la Sais ha deciso di attivare una speciale promozione per i gruppi, anche piccoli, che scelgono di muoversi in città con i mezzi pubblici.
A partire da un minimo di tre persone, i componenti potranno viaggiare su tutte le linee urbane, potendo raggiungere ogni angolo di Siracusa, al prezzo di 2 euro; il biglietto acquistato ha validità fino alle ore 24 del giorno di emissione.
La Promo Gruppi è attiva da oggi e scadrà il 30 settembre. I titoli di viaggio si possono comprare soltanto sui bus, direttamente dall’autista: basterà comunicare il numero dei componenti e la tariffa ridotta verrà immediatamente applicata.
Per il sindaco Italia e l’assessore Pantano, «dimostra sensibilità, la Sais, per avere colto il senso dello nostra richiesta, che punta a intercettare i gruppi di amici, le famiglie e i turisti. I dati sulla diffusione e sul gradimento del servizio sono molto incoraggianti e con questa iniziativa, scommettendo su un prezzo davvero conveniente, puntiamo a intercettare nuovi potenziali utenti così da ridurre ulteriormente l’uso del mezzo privato. Sono tutte esperienze di cui faremo tesoro in vista delle stesura del bando europeo per l’entrata a regime del servizio».
Negli ultimi mesi, in vista dell’inizio della stagione turistica estiva, il trasporto pubblico a Siracusa si è arricchito di nuove linee. L’ultima in ordine di tempo è quella giornaliera che copre il periplo di Ortigia per tutte le ventiquattr’ore con tempi massimi di attesa di 10 minuti, dalle ore 7 alle 23, e di 20 minuti dalle 23 alle 7. Ed ancora: la cosiddetta linea turistica, che giornalmente collega Ortigia con il Parco archeologico della Neapolis dalle 17 alle 23; e quelle che, dalle 18 alle 2, uniscono i parcheggi delle vie Elorina e Von Platen al centro storico nelle sere di venerdì, sabato, domenica e dei giorni festivi.




Abuso dei cellulari in tenera età, Gilistro (M5S): “Sta provocando disastri. Ora l’Ars approvi il nostro ddl”

“Finalmente anche il governo nazionale si è accorto della necessità di intervenire per frenare l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici, il cui uso, specie in tenerissima età, rischia di provocare disastri. Questo è qualcosa che ho avuto modo di constatare grazie alla mia professione di pediatra. Ora anche l’Ars si muova e approvi al più presto il nostro ddl che regolamenta l’uso di cellulari e tablet”. Sono le parole del deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), che commenta così la circolare firmata dal Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, che vieta dal prossimo anno scolastico l’utilizzo del cellulare, anche a scopo didattico.
A febbraio scorso, Gilistro ha presentato all’Ars un ddl voto per normare l’uso dei telefonini da parte di giovani e giovanissimi, in modo da prevenire l’insorgenza di nuove forme di disagio. Proprio questa settimana il disegno di legge è stato incardinato in Commissione.
“Bisogna prendere coscienza – dice Gilistro – dei rischi collegati all’abuso di dispositivi elettronici che possono finire per incidere sulla concentrazione, sulla memoria, sulle capacità cognitive e neuronali dei ragazzi. In questi ultimi anni ho riscontrato un crescente disagio riconducibile anche all’eccessiva dipendenza dal telefonino. Una patologia nuova che ha anche un nome: Nomofobia”.
Anche il parlamentare nazionale M5S Filippo Scerra ha depositato alla Camera una proposta di legge nazionale per regolamentare l’uso dello smartphone nei primi anni di vita.
“Non è una crociata – sottolinea Carlo Gilistro – e nessuno demonizza la tecnologia. Di un uso informato e consapevole di questi device beneficerà anche il conto sanitario del nostro Paese, prevenendo disturbi e disagi che richiedono analisi complesse prima di essere diagnosticati e curati. A questo punto, mi attendo che il centro-destra decida di appoggiare la nostra iniziativa di legge, a Palermo come a Roma”, conclude.




Coltivazione di marijuana in un terreno nelle campagne di Noto: denunciato 43enne

Una piccola coltivazione di marijuana in un appezzamento di contrada Bucachemi, a Noto.
L’hanno scoperta e sequestrata gli agenti del locale commissariato, nell’ambito della quotidiana azione di contrasto al consumo, alla vendita ed alla coltivazione di sostanze stupefacenti. Denunciato un uomo di 43 anni, che dovrà adesso rispondere di coltivazione di marijuana. La perquisizione è stata condotta dagli investigatori guidati dalla dirigente Amelia D’Angelo. Il terreno contava, nel dettaglio, 9 piante di marijuana.




Strage di cani a Palazzolo, l’amministrazione: “Sporgeremo denuncia e ci costituiremo Parte Civile”

“Siamo in attesa dell’esito degli esami a seguito del prelievo di un campione del veleno da parte dei veterinari dell’ASP. A conclusione,come Amministrazione Comunale, concorderemo di sporgere denuncia e ci costituiremo Parte Civile”. È così che scrive l’assessore al randagismo Enzo Rieli sui canali social del comune di Palazzolo Acreide, a seguito dell’avvelenamento di otto cani randagi: tre adulti e cinque cuccioli, a cui è stata somministrata la letale metaldeide, composto chimico altamente tossico, in genere usato come lumachicida.
“Sono state date tempestivamente le necessarie indicazioni operative per prelevare le carcasse e bonificare la zona. Sono stati affissi avvisi per avvertire del pericolo di esche avvelenate. Le operazioni necessarie relative a questo caso di avvelenamento sono monitorate dal dirigente dell’ufficio randagismo, comandante Scrofani.
“Insieme all’intera Giunta Comunale condanniamo fermamente tale incivile ed ignobile gesto compiuto da mani criminali”, conclude l’assessore Enzo Nieli.




“Viaggio nell’antica Siracusa”, in un film la più ampia ricostruzione mai tentata

Com’era la Siracusa antica, nel massimo del suo splendore? Per rispondere a questa domanda, arriva adesso un lungometraggio suggestivo e particolare: “Viaggio tra le meraviglie dell’antica Siracusa”. Per la prima volta, viene ricostruita la città e quello che doveva essere il suo ricco patrimonio monumentale. Un’opera completa e documentata, mai tentata in precedenza. Merito di un certosino lavoro che ha incrociato fonti storiche e riscontri archeologici e che finisce per restituire l’aspetto originario e grandioso della Siracusa greca.
A realizzare una simile impresa è stato Anselmo Madeddu, medico ma anche appassionato ricercatore e divulgatore storico. Ha raccolto il suo studio in un poderoso volume: “Pentapolis, 215 a.C.”. Un testo che è diventato il punto di partenza dell’ardita impresa di un lungometraggio a metà tra il documentario ed il racconto, indicato per chiunque abbia voglia di conoscere meglio l’incredibile storia della Siracusa antica, quasi passeggiando tra agorà, templi, statue ed edifici di cui oggi non resta molto.
“Ci sono voluti quattro anni di lavoro per completare questo doppio lavoro, libro e film, nel quali il rigore della ricerca è stato mirabilmente coniugato col fascino accattivante della divulgazione scientifica”, racconta Madeddu.
Il lungometraggio sarà presentato sabato 20 luglio alle 18, presso l’Urban Center di Siracusa con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Fabio Granata e dall’archeologo Lorenzo Guzzardi.
“Poche città antiche sono state raccontate e descritte da un numero così elevato di fonti come Siracusa, Roma e Atene. Ho esaminato e raccolto 58 fonti originali di scrittori greci e latini, 29 fonti antiquarie, 264 moderni studi archeologici, 110 dettagliate ipotesi ricostruttive di luoghi e monumenti per poter restituire la grandiosa ricostruzione della Siracusa greca, fotografata nel momento del suo massimo splendore ovvero l’anno 215 a.C., quello immediatamente precedente l’inizio dell’assedio romano”.
Un trailer anticipa alcuni contenuti dell’opera, svelando anche il meccanismo narrativo che gioca sui flussi del tempo, in un viaggio tra passato e presente che permette di meglio apprezzare i cambiamenti. Inevitabile il ricorso alla tecnologia, come l’intelligenza artificiale ed il croma key. Suggestivo l’effetto finale che aiuta a comprendere la magnificenza di una città che cerca oggi faticosamente di ritrovare quell’ardore e quell’ardire verso la grandiosità, anche solo culturale e morale.
“Ringrazio gli amici che mi hanno aiutato: Antonio Papa che ha curato i montaggi audio e video, Tatiana Alescio che ha curato alcuni aspetti di regia, Gianni Catania che è la principale voce narrante dell’intero film, e Peppe Saglimbene direttore di Medical Exellence, presso i cui studi televisivi sono state girate le scene ricostruite poi al computer, ma anche l’attore Sergio Molino, il doppiatore Enzo Brasolin, e quindi Christian Privitera l’autore dei video aerei col drone. L’elenco però è molto più lungo. Li ringrazierò tutti il 20 luglio nel corso della serata”.
In passato, Anselmo Madeddu ha presentato alla comunità scientifica il risultato di un suo studio sui bronzi siciliani che sarebbero, in realtà, siracusani. Una storia che si riaffaccia anche nel film e che ha trovato crescente consenso. “Da qualche tempo, insieme ad alcuni amici geologi e archeologi, stiamo studiando la compatibilità delle terre ritrovate nei bronzi con quelle prelevate in alcune aree della nostra città. Anche su questo non posso anticipare nulla ma vi assicuro che i risultati, che renderemo noti a breve, avranno sviluppi clamorosi”.




Quattro guardie non armate del Parco Archeologico lasciate a casa: scatta la vertenza sindacale

“Quattro guardie non armate del Parco Archeologico e del Museo Paolo Orsi lasciate a casa, per assumere altro personale”. A denunciarlo è la segreteria regionale di Cisal Si.Na.l.v, che ha inviato una nota al Prefetto di Siracusa, Raffaela Moscarella, alla Soprintendenza per i Beni Culturali di Siracusa, al Direttore del Parco Archeologico di Siracusa e alla Regione Siciliana. “L’agenzia di sicurezza privata ha lasciato a casa quattro lavoratori di cui due, tra l’altro, lavoravano al Parco già da otto anni, assumendo altro personale per lo stesso lavoro”, si legge nella nota della segreteria regionale. Una scelta che il sindacato fatica a capire, considerando le aperture serali sia del Parco Archeologico che del Museo Paolo Orsi e, quindi, ore di lavoro in aumento. “Per questi motivi chiediamo l’intervento del Prefetto sul cambio d’appalto. Stiamo parlando di lavoratori già esperti professionalmente nel settore della sicurezza, i quali conoscono perfettamente il sito del Parco Archeologico e del Museo Paolo Orsi.- continuano – Questo appalto urge della clausola sociale il quale Direttore ci aveva garantiti che ci faceva sapere ma ancora stiamo aspettando un suo riscontro per la clausola. Quindi i lavoratori ad ogni cambio d’appalto sono costretti a lavorare sempre con contratti mensili e la paura di essere lasciati a casa dopo anni di esperienza e lavoro”.