Pessime condizioni igieniche, chiuso un locale pubblico a Noto. Sanzioni anche per la musica ad alto volume

Mancanza dei requisiti minimi di igiene e musica a volume troppo alto.

In distinti interventi, due locali di Noto sono stati per questo sanzionati e, in un caso, è stato emanato un provvedimento di chiusura. Nell’ambito dei controlli ai locali, svolti durante il periodo estivo nei luoghi maggiormente frequentati, soprattutto dai più giovani, gli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, insieme al personale dell’Asp e dell’Arpa hanno sottoposto a controllo diversi locali pubblici. Una donna, titolare di un  esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, è stata sanzionata in un primo momento per aver diffuso musica a volume superiore ai limiti consentiti. Estendendo le verifiche, però, gli agenti hanno riscontrato la mancanza dei requisiti minimi di igiene. Questo ha condotto al provvedimento di chiusura, oltre a 6 mila euro di sanzione in totale. Nell’ambito della stessa attività la polizia ha sanzionato il titolare di un altro locale pubblico di somministrazione di alimenti e bevande per inosservanza delle norme sull’impatto  acustico. In questo caso dovrà pagare  3 mila euro.




Verso il G7, controlli straordinari Polizia-Municipale: denunciato 52enne

Controlli straordinari del territorio in vista dell’Expo Divinazione e del G7 Agricoltura e Pesca.

Le Volanti, con il Reparto Prevenzione Crimine di Catania e la Polizia Municipale passano al setaccio soprattutto le vie di accesso ad Ortigia. Nelle ultime ore sono stati controllati 96 mezzi, identificate 215 persone ed elevate 19 sanzioni amministrative per diverse infrazioni al Codice della Strada. Sequestrati due veicoli. I controlli fanno seguito ad un’analoga attività condotta la scorsa settimana. In questo contesto, un uomo di 52 anni, che tentava di eludere il controllo dandosi alla fuga, mettendo a repentaglio la propria e l’altrui incolumità, nel tentativo di dileguarsi è rovinato a terra. Bloccato, è stato sottoposto a perquisizione e sorpreso in possesso di crack. L’uomo è stato, pertanto, segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. La caduta non gli ha causato alcuna lesione. 




Venduto l’Ex Ente assistenza di via Privitera per 806mila euro

L’immobile “Ex Ente comunale di assistenza” di via Privitera, che in passato ha ospitato l’Istituto musicale, è stato oggi alienato per 806mila euro alla Fimesa spa di Milano.
La vendita è stata effettuata con la procedura di pubblico incanto con il metodo delle offerte segrete esclusivamente in rialzo o almeno pari al prezzo base, cosi come previsto nell’Avviso d’asta e che era di 650mila euro
L’immobile rientrava tra quelli previsti nel “Piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale 2024/2026” approvato di recente dal Consiglio.




Evasione Tari alle stelle, nel mirino case vacanze in Ortigia e affitti in Borgata. E a Mazzarrona…

Il dato potrebbe farvi saltare dalla sedia. A fornirlo è l’assessore all’Igiene Urbana del Comune di Siracusa, Salvo Cavarra. “L’evasione della Tari a Siracusa è al 48%”, ha detto intervistato su FMITALIA. Quasi la metà dei contribuenti, quindi, non paga la tassa sui rifiuti. Oppure, se volessimo cambiare punto di vista, il 52% paga per tutti. Che poi significa che se tutti rispettassero l’obbligo sociale del versamento del tributo, la Tari a Siracusa – è matematica – costerebbe la metà.
“Non è tollerabile”, sottolinea giustamente Cavarra. Il problema è che il dato non è neanche particolarmente nuovo. Nel 2022 l’evasione era al 45% circa, poi scesa al 35% nel 2023 anche per via delle prime azioni di contrasto da parte del settore Tributi ed al controllo esteso a dichiarazioni infedeli (che comunque, in volume, sono molto meno dannose dell’evasione, ndr).
Cosa fare per non dovere più tollerare un simile andazzo che potrebbe altrimetni finire per scoraggiare anche quella sempre più sottile platea di persone perbene? Due le situazioni nel mirino dell’Ambientale e degli assessorati competenti. La prima riguarda case vacanze e B&B. Sicuri che tutte quelle strutture siano note all’ufficio tributi e paghino la Tari? “Per scoprirlo – spiega l’assessore Cavarra – due ispettori da mesi stanno prendendo nota di B&B e case vacanze presenti su internet. Da ottobre inizieremo a convocarli per valutare la loro posizione”. La seconda situazione è relativa alle case della Borgata date in affitto ad extracomunitari. “Abbiamo notato diversi casi in cui gli appartamenti vengono affittate ad esempio per 15 giorni. Ad ogni cambio di inquilini, questi cambiano i mobili e li lasciano fuori: materassi, credenze, comodini. Stiamo intervenendo convocando i proprietari delle abitazioni per spiegare loro, in sintesi, che questo non deve più succedere perchè considereremo loro responsabili”, dice ancora l’assessore.
Queste due fattispecie, secondo le valutazioni degli uffici, sarebbero quelle più impattanti nella creazione di microdiscariche in città. Quanto alle aree popolari, basti il dato di Mazzarrona: “differenzia solo il 10%”, rivela il responsabile dell’igiene urbana a Siracusa. “Si ostinano a non differenziare”, prosegue Cavarra. “Ci siamo andati con i facilitatori, per parlare e provare a capire e spiegare. Dico, non pagate la Tari? Ok, ci penseranno gli uffici e ci sono delle procedure. Ma almeno non create discariche, proprio dove vivete. Non demordiamo. A breve consegneremo nuovi carrellati, li riporteremo nel rione”. Cosa è successo a quelli che già c’erano? “Li hanno bruciati, diciamo che sono stati danneggiati…”.
Nel complesso, la stagione estiva appena trascorsa è stata particolarmente sofferta sul fronte rifiuti. Le immagini di spazzatura su strade e marciapiedi, hanno riempito il web. “Ci vorrebbero due Tekra per fare il servizio a Siracusa…”, dice d’un fiato Cavarra. “Comunque stiamo recuperando. L’estate è sempre una stagione difficile, aumentano i volumi e tutto si complica. Stavamo perdendo su lavaggio, spazzamento e diserbo. Ora stiamo recuperando”.




Pronto il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I: sabato il taglio del nastro

L’ufficialità è arrivata, ma nei reparti dell’ospedale Umberto I la notizia aleggia da giorni tra gli operatori sanitari: il nuovo Pronto Soccorso è pronto e sarà inaugurato sabato 21 settembre alle ore 13.  I nuovi locali, allestiti all’interno del nuovo padiglione, sostituiranno, come ampiamente annunciato, quelli attualmente utilizzati, tutt’altro che idonei, in cui prima dell’emergenza Covid si trovava l’Unità Operativa di Oncologia (che dopo la ristrutturazione necessaria, tornerà nella propria collocazione originaria). All’inaugurazione parteciperà anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Il progetto di realizzazione è sempre stato presentato dal direttore generale dell’Asp, Alessandro Caltagirone come un fiore all’occhiello della sanità pubblica provinciale, basato su innovativi criteri tecnologici che tengono conto delle esigenze operative ma anche della necessità di garantire ai pazienti e ai loro parenti condizioni di attesa e di cura ottimali, in spazi ampi e con la possibilità di seguire l’evoluzione del percorso sanitario in maniera agevole. Dopo una serie di sopralluoghi, condotti insieme al Direttore dell’Ufficio Tecnico Rosario Breci, il direttore generale Caltagirone ha deciso che settembre sarebbe stato il mese dell’inaugurazione, in ritardo rispetto alle date inizialmente ipotizzate per via della constatata necessità di apportare “opere migliorative”. Il nuovo Pronto soccorso è, secondo quanto spiegato da Caltagirone, ampio e confortevole, tanto per gli utenti quanto per gli operatori, con percorsi continui e regolamentati. Si estende sino alla zona dell’ex Rianimazione dove è stata creata una holding area attrezzata di posti letto e nuovi arredi. Intanto, con la nuova apparecchiatura radiologica e gli ecografi, nonché la Tac, si dovrebbero velocizzare parecchie operazioni da svolgere ad esclusivo uso e consumo del Pronto Soccorso, evitando gli immensi giri che  i pazienti compiono di solito all’interno dell’ospedale, spesso con tempi particolarmente lunghi. La sala d’attesa occupa l’edificio prospicente l’ingresso del Pronto Soccorso, dove si trovava il posto di polizia, per cui è stata individuata una sistemazione ritenuta più adeguata, all’interno dell’area di emergenza. La sala d’attesa è stata ideata secondo i principi “biofilici” (in armonia uomo-natura) e di umanizzazione degli ambienti e dei servizi.
“Il nuovo Pronto soccorso, assieme a tutti gli altri interventi realizzati di recente nell’ospedale Umberto I di Siracusa – sottolinea il direttore generale Alessandro Caltagirone – in attesa della costruzione del nuovo ospedale, rappresentano un segnale tangibile dell’attenzione rivolta alle infrastrutture sanitarie locali presenti che mira a migliorare le capacità operative della struttura e a potenziare la qualità dei servizi offerti alla comunità”.




Eureka, ripulita la statua di Archimede e da stasera si riaccendono anche le luci

E finalmente è arrivato il momento delle giuste cure anche per la statua di Archimede che dal suo basamento sul rivellino del ponte Umbertino scruta il mare di Siracusa. Nelle settimane scorse, lo stesso scultore Pietro Marchese si era lamentato delle poche attenzioni riservate al genio dell’antichità, quasi dimenticato tra i due ponti di Ortigia. E anche il consigliere comunale Cosimo Burti (gruppo Misto) aveva sollevato il tema con diverse interrogazioni.
A farsi carico della soluzione del problema, per conto dell’amministrazione, era stato l’assessore Giuseppe Gibilisco. E in poco più di un mese, dalle parole si è passati ai fatti. Nelle ultime 48 ore, il monumento di Archimede è stato “ripulito” attraverso la cosiddetta riqualificazione idrotecnologica, ovvero utilizzo di un mix di acqua calda a temperatura controllata e acqua addolcita. Niente prodotti chimici, per rispetto dell’ambiente (il mare è a due passi) e secondo un servizio riconosciuto dai beni culturali.
Anche la statua in bronzo a grandezza naturale di Archimede – come da indicazioni della Soprintendenza – è stata lavata e trattata con prodotti specifici per proteggerla dall’azione costante degli agenti atmosferici. Anche in questo caso, limitando il ricorso a prodotti troppo aggressivi.
E per non lasciare più al buio quel monumento che nelle ore serali diventava triste, questa mattina viene completato il relamping con la sostituzione delle strisce led e dei corpi illuminanti ormai non più funzionanti.




Criticità delle nuove rotatorie e semafori a chiamata: Odg in quarta commissione

Le criticità delle nuove rotatorie da viale Santa Panagia a viale Teocrito e l’installazione di semafori a chiamata. È l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Paolo Cavallaro questa mattina in quarta commissione.
“L’obiettivo – dice Cavallaro – è di verificare se i dati rilevati dalle centraline di viale Teracati dal 24 agosto al 12 settembre con riferimento alle polveri sottilissime pm 2,5 sono più o meno alte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È importante, infatti, che ogni modifica della viabilità tenga conto della necessità di abbattere o ridurre le sostanze che inquinano l’aria. – continua – È illogico, al contrario, migliorare la viabilità peggiorando la qualità dell’aria”.
Il consigliere comunale poi spiega che “l’attenzione è stata puntata, in particolare, sulla rotatoria tra viale Teracati e via Romagnoli, che presenta maggiori criticità rispetto alle altre, essendo crocevia di diverse strade; ci sono ipotesi di miglioramento all’esito della sperimentazione”.
“Sull’installazione dei semafori a chiamata, per consentire ai pedoni (con particolare attenzione a disabili, bambini e anziani) di attraversare tutto il tratto in questione in assoluta sicurezza, si è espresso positivamente l’assessore Pantano, che ha assunto un preciso impegno di dare indicazioni in tale senso agli uffici, che già aveva espresso un’indicazione favorevole sulla fattibilità, riservando approfondimenti sul posizionamento degli stessi. Ne sono felice e vigilerò perché vada in porto questa importante azione a difesa dei pedoni e in particolare dei più deboli”, dice Cavallaro.
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ha poi ribadito “la necessità che sulla complessiva viabilità della città sia interpellata una società specializzata, che si dedichi esclusivamente ad individuare le migliori soluzioni per garantire alla città una viabilità più scorrevole e la realizzazione di corsie preferenziali per gli autobus.”




Si aggira seminudo in viale Santa Panagia e poi aggredisce i Carabinieri: 26enne arrestato

Un 26enne di Melilli è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e per resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’uomo, notato dai militari mentre si aggirava a piedi in viale Santa Panagia, scalzo e a torso nudo, alla vista della pattuglia si è messo in fuga. Il 26enne, nonostante il suo violento tentativo di sottrarsi al controllo, è stato raggiunto e fermato dai Carabinieri. Una volta sottoposto a perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di 7 dosi di hashish, pronte per lo spaccio.
Dopo la convalida dell’arresto è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Siracusa.




Cannoncini scaccia uccelli sparano vicino alle case. “Residenti esasperati, disturbo continuo”

“Cannoncini” in azione dalle 4:00  del mattino e per tutto il giorno fino all’imbrunire nella zona tra traversa Longarini e via delle Molucche.
L’utilizzo  dei dissuasori per volatili nell’area è diventato motivo di evidente disagio e disturbo per i residenti, costretti a sentire continui “botti”, a partire dalle ultime ore della notte e per tutta la giornata, con la sola interruzione della sera, quando anche gli uccelli riposano.
Secondo quanto denuncia l’associazione Pro Arenella, a cui numerose segnalazioni di residenti esasperati continuano ad arrivare, la responsabilità sarebbe delle aziende agricole di quell’area,che da una decina di giorni hanno effettuato operazioni di semina delle nuove coltivazioni e  che in questo modo proteggono i campi dagli uccelli, “disturbando, però,la quiete pubblica residenziale. I “cannoncini” vengono usati proprio a ridosso delle aree abitate”, motivo di forte rammarico per chi vive nelle contrade marine” . E sarebbe perfino accaduto che i dissuasori siano stati azionati perfino durante le ore notturne. “Una situazione che sta diventando insostenibile – protesta il vice presidente dell’associazione Pro Arenella, Sandro Caia- nel raggio di 6 chilometri in linea d’area”. Parte, quindi, la richiesta di un intervento immediato, indirizzata al Comune di Siracusa (e in particolar modo all’assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Gibilisco ed alla Polizia Ambientale)  “al fine di eliminare la problematica e per garantire il quieto vivere nelle aree marine ormai residenziali”. L’associazione annuncia, intanto, l’intenzione di estendere il monitoraggio anche ad aree della zona sud, così da segnalare eventuali ulteriori analoghe situazioni.



Lotta al crack in Sicilia, dal governo arrivano oltre 11 milioni di euro

“Oggi la nostra Regione compie un passo fondamentale nella tutela delle nuove generazioni e nella lotta contro le dipendenze, con particolare attenzione al fenomeno devastante del “crack” e di altre sostanze stupefacenti. Vogliamo offrire una copertura normativa completa che non solo intervenga sulla prevenzione, ma si concentri anche sulla cura e il reinserimento sociale di chi vi cade vittima. Ecco perché, così come promesso, stiamo assicurando una copertura finanziaria di 11,2 milioni di euro al disegno di legge che tra poco verrà esaminato dalla Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana”. Così il presidente della Regione Renato Schifani. “La salute dei nostri giovani – continua il governatore – è una priorità assoluta. Non possiamo permettere che le droghe distruggano il loro futuro. Questo provvedimento non è solo una risposta legislativa, ma rappresenta un impegno concreto da parte delle istituzioni per sostenere famiglie e comunità nella lotta quotidiana contro le forme di dipendenza”.
“La nostra Regione – conclude il presidente – sarà in prima linea, vicina a chi soffre, ma anche determinata nel contrastare il traffico e l’uso di sostanze stupefacenti sul nostro territorio. Il futuro appartiene ai giovani, e con questa norma vogliamo fare in modo che abbiano tutti gli strumenti necessari per affrontarlo al meglio, lontano da qualsiasi insidia”.