Mancano medici, Nicita (Pd): “Esprimiamo forte preoccupazione, chiediamo intervento tempestivo”

“Esprimiamo forte preoccupazione per le gravi carenze di medici che si registrano in quasi tutte le unità operative dell’asp di Siracusa ed in particolare del presidio ospedaliero Umberto I. Le condizioni di lavoro e la insostenibilità dei turni di servizio, non solo mettono in serio rischio le prestazioni assistenziali e la salute stessa dei professionisti, ma spingono molti a rassegnare le dimissioni aggravando, ancor più, i vuoti di organico”. A dirlo è il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita. I medici servono nei vari reparti degli ospedali e per i servizi di ambulatorio e territoriali. Nei mesi scorsi il direttore generale Alessandro Caltagirone spiegava che “i fondi per le assunzioni ci sono, si tratta di somme non spese negli anni scorsi”.
“Anni di discutibile gestione delle politiche del personale; piani di assunzione triennale non mantenuti, e l’utilizzo come bancomat delle risorse professionali dell’Umberto I hanno compromesso la sopravvivenza stessa di specialità esclusive che assicurano i livelli essenziali di assistenza per tutta la popolazione della provincia di Siracusa. – continua – Chiediamo al nuovo direttore generale, Ingegnere Caltagirone, di intervenire con tempestività al fine di scongiurare l’effetto delle dimissioni a catena dei dirigenti medici ed adottare con rapidità una aggiornata ricognizione delle risorse umane, e rideterminare la dotazione organica tenendo conto dei volumi e della complessità delle prestazioni sanitarie erogate e, soprattutto, della rilevanza delle specialità uniche tipiche degli ospedali di II livello che debbono essere mantenute e garantite”.




La trilogia Donne del mito di Luciano Violante al Teatro Massimo di Siracusa

La trilogia Donne del mito di Luciano Violante per la regia di Giuseppe Dipasquale arriva a Siracusa con Clitemnestra mercoledì 18 settembre; Medea giovedì 19 e Circe venerdì 20. Gli spettacoli avranno luogo al Teatro Massimo di Siracusa alle 21.
È l’affermata attrice italiana Viola Graziosi a dare voce e corpo alle loro storie in cui il messaggio è rivolto alla modernità. Clitemnestra rivendica giustizia sporcandosi le mani di sangue; Medea rivendica la sua dignità di donna uccidendo i figli perché non crescano schiavi; Circe si fa specchio degli uomini e accetta a costo dell’infelicità la sua nuova condizione. Luciano Violante nella rilettura del mito trova del positivo in queste eroine considerate da sempre “negative”. Le interpretazioni magistrali dell’attrice hanno registrato sold out ovunque e rappresentano una occasione unica per accostarsi ad una lettura diversa, al dolore e ai gesti delle eroine della tragedia greca , a maggior ragione in una città come Siracusa che da più di 100 anni fa rivivere la mitologia greca nelle messe in scena al Teatro Greco. A proposito di “Medea” Violante scrive: “Maga, che è quasi come dire fattucchiera, dea o semidea, assassina, riscatto dei morti di mafia. Colei che sa scegliere le erbe, sa leggere le parole del vento, che ha una visione del mondo nella quale ci sono le consapevolezze dei misteri. La figura di “Clitemnestra” nella letteratura greca si contrappone alle tante mogli di eroi, fedeli devote silenziose: una donna infedele, adultera e violenta che diventerà assassina per disperazione, divorata dal dolore per la perdita di Ifigenia a causa dell’ambizione di Agamennone. Una donna forte e decisa che non si piega alle convenzioni sociali del suo tempo. “Circe” è una perfida seduttrice nella tradizione greca, ammaliatrice e ingannatrice che avviluppa i maschi nella sua sessualità onnivora e ferina. Nel Novecento diventa figura della donna moderna, libera, consapevole e capace di contestare gli stereotipi della cultura eroica patriarcale”. La Trilogia rientra nel cartellone del Festival Mediterrartè – classico contemporaneo e gli spettacoli sono prodotti da Teatro Stabile D’Abruzzo, Teatro della Città e Teatro di Roma – Teatro Nazionale.




G7 Agricoltura, Confeuro: “Non si nasconda la crisi idrica che sta colpendo ‘l’altra Sicilia’”

“Il G7 Agricoltura, che si svolgerà dal 21 settembre prossimo a Siracusa, nell’isola di Ortigia, si avvicina a grandi passi e l’auspicio di Confeuro è che il nostro paese possa essere all’altezza di questo appuntamento di caratura mondiale, al quale prenderanno parte centinaia di stand, stakeholders e operatori in rappresentanza delle eccellenze nazionali dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico/forestale”. Così, in una nota stampa, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo.
“Un evento importante perché si parlerà di argomenti cardine come l’innovazione tecnologica, la cooperazione con Paesi in via di sviluppo, la reciprocità dei commerci e la riaffermazione del ruolo dell’agricoltura e della pesca nella produzione di cibo di qualità e nella gestione dei territori. In questo contesto, sollecitiamo il governo nazionale e il ministro Lollobrigida a rendere il G7 di Ortigia l’occasione propizia per dibattere anche e finalmente “sull’altra Sicilia”, quella agricola e sociale, in sofferenza a causa della siccità e della crisi idrica. Non dimentichiamo, infatti, che questa è stata una estate maledetta per il territorio siculo dal punto di vista ambientale e climatico. E sono le stesse cronache mediatiche a testimoniarlo: autobotti per le strade dell’isola per rifornire centri abitati e aziende agricole, proteste per un’emergenza idrica, razionamenti d’acqua, infrastrutture precarie e vetuste. – sottolinea Andrea Tiso – Un quadro preoccupante che in queste settimane si è verificato da Palermo ad Enna, da Agrigento a Caltanissetta, coinvolgendo pure le altre province siciliane. Vorremmo evitare un po’ quello che sta accadendo con il ponte sullo Stretto, fatto passare come opera indispensabile quando il territorio siciliano soffre ancora una storica carenza infrastrutturale in tema di trasporti pubblici e collegamenti viari… in tal senso, l’errore da evitare dunque sarà nascondere la crisi idrica della altra Sicilia con i fasti internazionali del G7, che invece deve divenire un momento fondamentale di riflessione per trovare soluzioni sul rilancio del settore primario, e contro la siccità e la crisi idrica che attanagliano l’isola e, più in generale, tutto il Meridione. Non voltiamoci dall’altra parte”, conclude il presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo.

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Calcio, una passione senza età

Il tifo non ha età. Così nella prima partita del campionato di Eccellenza a Lentini, un tifoso particolare si è preso la scena. Il signor Giorgio, 94 anni, ha seguito in trasferta il “suo” Modica. “Uno sportivo vero, 94 anni portati magnificamente”, scrive la Questura di Siracusa sui canali social.




Il Siracusa reagisce contro il Ragusa, al De Simone finisce 3-0

Il Siracusa vince e convince contro il Ragusa, al Nicola De Simone finisce 3-0. Dopo l’avvio deludente della squadra azzurra uscita sconfitta dal campo del Sambiase per 1-0, gli uomini di mister Turati affrontano la seconda giornata di campionato con la giusta grinta e mentalità.
Una bella prova per i Leoni che sbloccano il match al 15′ minuto con Marco Baldan. Il raddoppio del Siracusa arriva al 31′ del primo tempo con la rete di Maiko Candiano. Alla ripresa l’andamento della partita non cambia, il Siracusa ha in mano il pallino del gioco e gestisce con attenzione, mantenendo alto il ritmo. Al 95′ chiude la partita, con il suo gol all’esordio, Ruben Falla.
Una vittoria che dà morale agli uomini di Turati e permette di portare a casa i primi tre punti stagionali. La partita si è chiusa alla mezz’ora del primo tempo, con un Siracusa sempre padrone del campo. Una reazione che si attendeva dopo lo scivolone sul campo del Sambiase. Si sono infatti visti progressi sulla corsa e sull’organizzazione del gioco con poche incertezze difensive. Adesso testa alla prossima importante partita, che vedrà il Siracusa, domenica 22 settembre, sul campo della Nissa.




Droga ed estorsione, 13 condanne per 190 anni di reclusione e 3 assoluzioni al clan Trigila

Duro colpo al clan Trigila. Tredici condanne, comprese tra sei anni e 24 anni e sei mesi, per complessivi 190 anni circa di reclusione e tre assoluzioni: questa la sentenza emessa dal Tribunale di Siracusa contro il clan mafioso Trigila di Noto, accusato di gestire un traffico di droga e di imporre il controllo e la gestione di attività economiche che avrebbero avuto una posizione dominante nei comparti del trasporto su gomma di prodotti orto-frutticoli, della produzione di pedane e imballaggi e della produzione e commercio di prodotti caseari.
Da un’indagine della Squadra mobile di Siracusa che, nel 2021, portò a termine l’operazione “Robin Hood”, attività coordinata dai magistrati della Dda di Catania con la collaborazione di carabinieri e Guardia di finanza, ne è scaturito il processo.
Antonio Giuseppe Trigila, 73 anni, storico capo dell’omonimo clan che avrebbe continuato a gestire dal carcere tramite i familiari, è stato condannato a 24 anni e sei mesi. Giuseppe Trigila, 50 anni e figlio di Antonio Giuseppe Trigila, è stato condannato a 20 anni, poiché entrambi ritenuti i capi e i promotori dell’associazione. Condannati anche Giuseppe Crispino, 16 anni, la figlia del capomafia, Angela Trigila, 12 anni, e sua moglie, Nunziatina Bianca, 16 anni, indicati quali organizzatori della cosca.
Ecco le atre condanne: Marcello Boscarino, 6 anni, Graziano Buonora, 13 anni, Giuseppe Caruso, 17 anni e sei mesi, Giuseppe Crispino, 16 anni, Francesco De Grande 16 anni e otto mesi, Emanuele Eroe, sei anni, Angelo Monaco, 12 anni, Trigila Gianfranco di 50 anni condannato a 15 anni di reclusione. Assolti invece: Alessandro Della Luna, Giovanni Gallieco e Carmelo Trigila, di 64 anni.




E l’ospedale nuovo di Siracusa? Regione e Ministero aggiornano l’accordo, espropri a rilento

A che punto è l’iter per arrivare alla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa? Lo abbiamo chiesto al commissario straordinario nominato dalla presidenza del Consiglio, l’ingegnere Guido Monteforte. Non allontanandosi dalla linea sin qui adottata, ha cordialmente spiegato di non voler rilasciare dichiarazioni ufficiali, invitandoci a visionare le ultime novità pubblicate sul sito web della struttura commissariale.
L’ultimo aggiornamento è del 17 giugno ed è relativo all’avvio del procedimento per gli espropri dei terreni mancanti per completare il “ritaglio” dell’area su cui andare a costruire il nuovo ospedale, lungo la strada per Floridia, nei pressi dello svincolo autostradale. Da altre fonti, apprendiamo che gli espropri avrebbero accusato alcuni ritardi tra resistenze dei proprietari e necessità di nuove nomine per l’esecuzione di quanto necessario, per cause non prevedibili. L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare ad appaltare l’opera entro la fine del 2024.
Per avere ulteriori informazioni ci siamo allora rivolti al direttore generale del Dipartimento regionale per la pianificazione strategica, Salvatore Iacolino. “L’Assessorato conferma la copertura finanziaria dell’opera, per la quale in data 3 agosto è stata inoltrata al Nucleo di valutazione degli investimenti del Ministero della Salute la richiesta di nulla osta per la sottoscrizione di un Addendum all’Accordo di programma, sottoscritto a gennaio 2023 da Ministero della Salute, Ministero dell’economia e finanze e dall’Assessorato regionale della Salute per l’impiego di 200 milioni di euro di risorse ex. art. 20 L67/88, che copra il costo dell’intera struttura, stimato in oltre 370 milioni di euro”, spiega l’alto funzionario regionale.
“Il commissario dell’opera, Monteforte, a metà luglio, ha infatti comunicato all’Assessorato la sua determinazione a realizzare per intero il progetto e non procedere attraverso uno stralcio funzionale per un importo di 300 milioni, come comunicato dal precedente commissario, che escludeva in un primo momento le opere non prettamente connesse all’operatività dell’ospedale”. Una decisione importante, quella della struttura commissariale, che mette al riparo dal rischio ‘spezzatino’ (più lotti, ndr) che potrebbe trasformare l’opera in una incompiuta.
“Il nuovo Accordo di programma – dice Iacolino – aggiungerà ai 200 milioni, già previsti nella prima sottoscrizione, ulteriori 124 milioni. La parte restante dell’investimento sarà coperta con fondi dell’Asp di Siracusa. La richiesta di nulla osta, inviata in tempi strettissimi dall’Assessorato al Ministero della Salute, è un passaggio dovuto per l’estensione contrattuale dell’Accordo di programma, in quanto l’incremento dei costi supera il 50% dell’investimento precedentemente oggetto del contratto”.
Si attendono poi conferme circa la qualificazione dell’ospedale: sarà un Dea di II livello, come si è sempre sostenuto? Una indicazione ufficiale, nero su bianco, aiuterebbe a sgomberare il campo da dubbi sempre pronti a scaldare l’opinione pubblica siracusana. Un Dea di II livello rappresenta il massimo dell’offerta sanitaria regionale e sarebbe il minimo per una provincia che sin qui ha subito ritardi e pagato colpe non sue. Tra i capoluoghi di provincia, l’ospedale con più anzianità di servizio è proprio quello di Siracusa. Insomma, il più vecchio.




“Viabilità nel caos totale”, l’opposizione boccia le nuove rotatorie

“Improvvisazione, presunzione e superficialità nella gestione della viabilità a Siracusa”. Durissimo il giudizio espresso dal consigliere comunale Paolo Cavallaro di Fratelli d’Italia, che punta l’indice contro le scelte effettuate dall’amministrazione comunale in tema di Mobilità. L’esponente di opposizione parte dall’alta concentrazione di polveri sottilissime, le PM 2,5, rilevata nei pressi delle nuove rotatorie di viale Teracati e via Cavallari dal 24 agosto allo scorso giovedì. “Questi valori- osserva Cavallaro- sono evidentemente la cartina tornasole di una modifica della viabilità che non funziona, tanto che si creano centinaia di metri di code di auto anche su viale Santa Panagia”. Il consigliere di minoranza contesta “questo modo di procedere che fa affidamento solo sull’esiguo personale degli uffici comunali e sull’improvvisazione dell’amministrazione. Occorre affidare ad una società specializzata, dotata di strumenti tecnici di rilevazione del traffico, le modifiche della viabilità cittadina, per migliorare la circolazione delle autovettura – nel rispetto della sicurezza dei pedoni – senza però ammorbare l’aria di pericolosissime polveri sottili”. Il consigliere di FdI preannuncia la presentazione di un ordine del giorno specifico perché l’assise cittadina possa approfondire la tematica. Una soluzione, a suo dire, potrebbe essere quella di ricorrere a “semafori a onda verde, ben sincronizzati e intelligenti, non come quelli installati negli anni scorso, esempio di grande spreco economico”. Il tema della viabilità  è stata anche oggetto di un intervento in consiglio comunale del consigliere Ivan Scimonelli della lista “Insieme”. “Siracusa è nel caos totale- tuona Scimonelli- Il traffico è bloccato in ogni angolo della città, con  file interminabili e zero soluzioni efficaci. È chiaro che la gestione della mobilità non funziona- aggiunge- È ora che l’assessore (Enzo Pantano) si prenda le proprie responsabilità e faccia un passo indietro. Siracusa merita una gestione del traffico all’altezza delle sue esigenze”.




Santa Lucia a Siracusa, tra tre mesi l’arrivo del corpo e la Deputazione cerca volontari

A tre mesi esatti dall’arrivo del corpo della patrona da Venezia a Siracusa, la deputazione della Cappella di Santa Lucia ha creato un indirizzo email (santaluciasiracusa2024@gmail.com) per cercare volontari che saranno impegnati nei servizi di accoglienza e informativi. Dal 14 al 26 dicembre le spoglie mortali di Lucia torneranno a Siracusa per poi essere traslate il 26 nella chiesa di Carlentini, nel Siracusano, e il 27 a Belpasso (Ct). Infine, dal 28 al 29 dicembre, in Cattedrale di Catania prima della partenza per Venezia.
Il corpo della Santa Siracusa è tornato a Siracusa per la prima volta nel 2004. Grazie ad un accordo tra l’Arcidiocesi aretusea ed il Patriarcato di Venezia, si è giunti alla storica intesa in abse alla quale ogni dieci anni si rinnova l’incontro tra Siracusa e le spoglie mortali della sua Patrona, conservate e custodite usualmente a Venezia.




Inaugurazione del nuovo anno scolastico, in forse la presenza del ministro Valditara

Potrebbe “saltare” l’annunciata presenza del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, prevista per il 21 settembre all’Urban Center di via Nino Bixio, a Siracusa. Una cerimonia che vedrà la partecipazione di tutti i dirigenti scolastici e delle autorità ma che, al contrario degli anni passati, vista la concomitante inaugurazione dell’Expo Divinazione organizzata per il G7 Ambiente, potrà contare sulla presenza di esponenti del Governo. Il ministro, la cui partecipazione sembrava in un primo momento certa, potrebbe optare per un collegamento video. Sarebbe in ogni caso rappresentato da funzionari del ministero. Dovrebbe, però, prendere parte all’incontro il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, subito dopo impegnato nel taglio del nastro del villaggio allestito  in Ortigia. “Sarà un momento importante e gratificante- commenta l’assessore alla Pubblica Istruzione, Teresella Celesti- La cerimonia sarà sobria, con tempi stretti, visti gli impegni che seguiranno. Ci saranno i dirigenti scolastici di tutti gli istituti, accompagnati da almeno un insegnante o un alunno e si esibiranno la Corale del maestro Cirinnà ed una rappresentanza dell’orchestra del liceo Gargallo. Il G7 a Siracusa- conclude l’assessore- sarà una bella prova del nove per noi e mi auguro che occasioni come questa possano diventare consuetudine nella nostra città,  che lo merita e che ha tutte le carte in regola per continuare ad essere sempre più proiettata verso vetrine internazionali”.