Da Siracusa all’Australia per la qualificazione alle Olimpiadi di Dakar

Il giovane talento Davide Inserra è stato convocato dalla Nazionale Italiana juniores di Break-Dance per la prima tappa dell’ anno di qualificazione olimpica. Il countdown è ufficialmente iniziato in quanto tra soli quindici giorni, si infuocherà il palco a Brisbane, in Australia, dove il prossimo 17 e 18 gennaio si accenderanno i riflettori sulla prima tappa mondiale del 2026 valevole per le qualificazioni alle Olimpiadi Giovanili di Dakar 2026. Tra i protagonisti della spedizione azzurra c’è anche il siracusano Davide Inserra, in arte B-boy Danger, chiamato a rappresentare il tricolore nella categoria juniores. La Federazione Italiana Danze e Sport Musicali ha puntato su una rosa d’eccellenza, selezionando i migliori B-boy e B-girl del panorama nazionale. L’obiettivo è chiaro: scalare il ranking internazionale per garantire una presenza dell’Italia alle finali in Senegal del prossimo 17 novembre. Davide Inserra sta vivendo questo momento con un mix di adrenalina e profonda responsabilità. “Sono in piena fase di preparazione” – dichiara l’atleta siracusano – l’obiettivo è arrivare il più avanti possibile a Brisbane. Questa gara non sarà l’unica a determinare il ranking ma è fondamentale per il cammino verso Dakar e per accedere alle fasi successive. Voglio ringraziare la Federazione per questa grande opportunità, il mio maestro Daniele Vergos oltre al mio preparatore atletico Giuseppe Interlandi”.




La “Banda degli Ecologisti” ripulisce la Terrazza del Talete

Riparte ufficialmente la Green Challenge, il progetto giovanile di sensibilizzazione ambientale nato nel 2019 che negli anni scorsi ha permesso di rimuovere centinaia di chili di plastica e rifiuti dalle coste siciliane. Guidate dall’attivista siracusano Sebastian Colnaghi, insieme alla “Banda degli Ecologisti”, le iniziative prenderanno il via con una grande giornata ecologica prevista per domenica 11 gennaio, dalle 9:00 alle 13:00, presso la Terrazza del Talete a Siracusa. Il progetto, che negli anni passati ha attirato volontari da diverse parti della Sicilia, torna con l’obiettivo di rilanciare un percorso di partecipazione attiva, educazione ambientale e tutela del mare. La Terrazza del Talete è un luogo simbolico per Siracusa, esposta ai venti e soggetta all’abbandono di rifiuti che rischiano costantemente di trasformarsi in un pericoloso punto di accumulo destinato a finire in mare. “Alcuni anni fa abbiamo dimostrato che insieme possiamo fare la differenza — afferma Sebastian Colnaghi —. Oggi è il momento di ripartire perché il cambiamento inizia da noi. Non possiamo aspettare che siano gli altri ad intervenire. Un gesto semplice, come raccogliere una busta di plastica, può impedire che finisca in mare e danneggi pesci, tartarughe e tutti gli animali che lo abitano. È fondamentale che ognuno faccia la propria parte”. L’iniziativa è aperta a cittadini, famiglie, studenti e associazioni di tutta la Sicilia. Ai partecipanti è richiesto di portare solamente un paio di guanti personali e tanta voglia di cambiare le cose, contribuendo con un gesto concreto alla cura di Siracusa. “Il nostro impegno non si fermerà al Talete — conclude Colnaghi —. La Green Challenge riparte da qui, con un messaggio chiaro: non possiamo permettere che il mare venga soffocato dai rifiuti perché è anche la nostra casa”.




McDonald’s festeggia il 40° anniversario al Centro Commerciale Archimede

Una serata all’insegna della condivisione, dell’entusiasmo e del gusto ha animato il Centro Commerciale Archimede di Siracusa giorno 05/01/2026, dove McDonald’s ha celebrato il suo 40° anniversario con un evento aziendale riservato allo staff. L’atmosfera che si respirava era quella delle grandi occasioni: sorrisi, chiacchiere informali e un forte senso di appartenenza hanno fatto da cornice a un momento pensato per valorizzare il lavoro di squadra. Protagonisti assoluti della serata sono stati tre panini che hanno fatto la storia del brand e che, per l’occasione, sono tornati in una veste celebrativa: il 1955, il CBO e il Mc Royale Deluxe. I presenti hanno avuto il privilegio di assaggiarli in anteprima, qualche giorno prima del loro ritorno ufficiale nei ristoranti, trasformando l’evento in un’esperienza esclusiva e molto apprezzata. Il Licenziatario Sig. Caia Massimo ha reso la serata non solo una celebrazione del passato, ma anche uno sguardo condiviso verso il futuro, grazie alla preziosa collaborazione delle responsabili Marketing Diletta e Flavia, che hanno contribuito alla realizzazione di questo speciale momento. Un evento che ha saputo unire memoria, innovazione e convivialità, confermando ancora una volta il ruolo di McDonald’s come punto di riferimento non solo per i clienti, ma anche per chi ogni giorno contribuisce al suo successo.
(Comunicazione aziendale a cura di McDonald’s Siracusa)




Ripartono i percorsi di cittadinanza civica: segnalibro speciale per la Festa della Bandiera

Primo appuntamento dell’anno nell’ambito dei percorsi di cittadinanza civica promossi da Alfio Neri per la cultura assieme a G60-Generazione Sessanta.
Stamane, in occasione della Festa del Tricolore, nel dehors della Pasticceria Neri (via Pausania, 3 – Siracusa) alle ore 11:00, presentazione della riedizione aggiornata del segnalibro speciale celebrativo dedicato all’articolo 12 della Costituzione contenente anche una sintetica cronistoria dei momenti salienti che hanno scandito la vita del vessillo nazionale sin dalla sua nascita, avvenuta il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia.
L’appuntamento di stamane, oltre a segnare la ripartenza dei percorsi di cittadinanza civica, rappresenterà anche la prima tappa di un “viaggio” negli 80 anni della Repubblica che si snoderà, mese dopo mese, tra conversazioni, presentazioni di libri, momenti di confronto e conferenze che si svolgeranno nel dehors di via Pausania. Tutto ciò nel solco di quello che lo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato nel suo recente discorso di fine anno: “Ottant’anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato”.




Auto carbonizzata, trovati resti ossei: a Carlentini si indaga sulla scomparsa di un 35enne

Un’auto completamente distrutta dalle fiamme, al cui interno sono stati rinvenuti resti ossei, è stata scoperta nelle ore scorse, in contrada San Demetrio, nel territorio di Carlentini. Il veicolo sarebbe riconducibile a Salvatore Privitera, 35 anni, residente a Catania e di cui si erano perse le tracce nella giornata di ieri.
Il ritrovamento è stato possibile grazie a un sistema di localizzazione satellitare installato sull’auto, che ha permesso di circoscrivere l’area e condurre i Carabinieri sul posto. L’intera zona è stata immediatamente messa in sicurezza dai militari del comando provinciale di Siracusa, per consentire lo svolgimento delle operazioni investigative.
Sono in corso tutti gli accertamenti del caso. Sul luogo del ritrovamento è intervenuto anche il medico legale, chiamato a effettuare le prime verifiche tecniche per stabilire se i resti ossei rinvenuti all’interno dell’abitacolo appartengano all’uomo scomparso. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire le circostanze che hanno portato all’incendio dell’auto.




Pensiline del bus, Pantano: “Le scelte non sono casuali, le critiche ignorano vincoli e fattori tecnici”

“Il dibattito sulle nuove pensiline per l’attesa dei bus è legittimo e comprensibile, ma va ricondotto a dati oggettivi e a scelte tecniche precise, non a valutazioni sommarie”. Così l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Enzo Pantano, risponde alle osservazioni del consigliere comunale Paolo Cavallaro.
“L’intervento riguarda 29 pensiline, progettate sulla base di una relazione tecnica dettagliata, che tiene conto di vincoli urbanistici, tutela paesaggistica, sicurezza stradale, accessibilità per persone con disabilità e dimensioni effettive dei marciapiedi. Non si tratta di una scelta estetica o di ‘risparmio’, ma di un progetto calibrato fermata per fermata”, aggiunge l’assessore.
La documentazione tecnica illustra come siano previste tre tipologie di pensiline, tutte con copertura a sbalzo, illuminazione led, panca, bacheca informativa, targa identificativa e predisposizione per l’allaccio elettrico. In diversi punti della città, in particolare dove lo spazio lo consente o dove l’esposizione al vento è maggiore, sono installate pensiline con pareti laterali, come previsto dal progetto (ad esempio in viale Epipoli fronte ospedale Rizza, via Politi Laudien, viale Teracati, Pantheon, viale Teocrito, Riviera Dionisio il Grande).
“La presenza o meno delle pareti laterali – spiega Pantano – non è una scelta arbitraria, ma dipende da fattori tecnici molto concreti: larghezza residua del marciapiede, necessità di garantire il transito pedonale e delle carrozzine, visibilità per la sicurezza stradale e, in molti casi, prescrizioni della Soprintendenza, che in ampie zone della città impone un livello di tutela elevato”.
In numerosi siti, infatti, l’installazione avviene in aree soggette a vincolo monumentale o paesaggistico di livello 1, dove strutture chiuse lateralmente avrebbero comportato pareri negativi o ritardi procedurali, vanificando l’intero intervento. “Meglio una pensilina funzionale e sicura oggi, che nessuna pensilina per anni”, sottolinea l’assessore.
Pantano interviene anche sul tema delle dimensioni e dei posti a sedere. “Le pensiline non sono pensate come sale d’attesa, ma come strutture leggere di protezione, integrate nel contesto urbano. Le dimensioni (anche fino a 3,50 metri di lunghezza) sono superiori a molte pensiline installate in passato e rispettano pienamente gli standard di accessibilità previsti dal D.M. 236/1989”.
Infine, Pantano respinge l’idea che l’Amministrazione abbia privilegiato la quantità a discapito della qualità. “L’obiettivo è rafforzare il trasporto pubblico locale e renderlo più dignitoso e riconoscibile in tutta la città, non solo in alcune zone. Questo intervento è un primo passo. Le pensiline sono modulari e potranno essere implementate in futuro, anche con ulteriori schermature, laddove le condizioni lo consentiranno. Le critiche costruttive sono sempre utili – conclude l’assessore Pantano – ma è altrettanto doveroso raccontare ai cittadini la complessità delle scelte pubbliche, che non si misurano solo con il ‘mi piace’, ma con sicurezza, norme, vincoli e interesse generale”.




I Vigili del Fuoco “portano” la Befana nel reparto di Pediatria dell’Umberto I

Questa mattina i Vigili del fuoco di Siracusa hanno accompagnato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I.
In occasione dell’Epifania, i pompieri hanno scortato la simpatica vecchina tra i corridoi del reparto, portando giocattoli, dolci e soprattutto tanti sorrisi. Un’iniziativa semplice, pensata per strappare un sorriso ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, offrendo qualche ora di leggerezza e spensieratezza lontano dalle preoccupazioni legate alla degenza.
L’arrivo della Befana, accolta con curiosità ed entusiasmo, ha illuminato i volti dei bambini, che hanno potuto vivere un momento di normalità e magia, grazia anche alla presenza di alcuni “supereroi”. I vigili del fuoco, per una mattina, hanno messo da parte caschi e autopompe per indossare i panni della solidarietà, dimostrando ancora una volta la loro vicinanza alla comunità.
L’iniziativa è stata accolta con grande apprezzamento anche dal personale medico e infermieristico del reparto, che ha sottolineato il valore terapeutico di queste attività, capaci di alleviare, seppur per poco, il peso della degenza ospedaliera.
Una Befana speciale, dunque, che ha saputo portare calore e sorrisi là dove ce n’è bisogno.




Sfregio al centro storico di Noto, il sindaco Figura: “Nessuna tregua all’autore”

Il centro storico di Noto deturpato da scritte con bomboletta di colore rosso, sono lettere-forse iniziali- un nome: uno sfregio. Il sindaco, Corrado Figura esprime tutta la sua amarezza attraverso i social e parla di “immagini che sono un insulto al nostro patrimonio, alla nostra storia e a tutti i cittadini che amano e rispettano la nostra città.Deturpare il cuore del centro storico con questo squallore non è una bravata, è un reato contro la comunità”.Il primo cittadino assicura il massimo impegno nell’individuazione dei responsabili di questo gesto. “Non daremo tregua a chi l’ha fatto- avverte il sindaco- Grazie al nostro sistema di telecamere di sicurezza, l’autore sarà individuato e lo perseguiremo con ogni mezzo consentito dalla legge. Chi pensa di poter calpestare la bellezza di Noto restando impunito si sbaglia di grosso. Pagherà fino all’ultimo centesimo per il danno arrecato e per il ripristino dei luoghi”.
Infine una promessa.”Sulla tutela della nostra città e del nostro decoro urbano-conclude il sindaco Figura- non faremo un solo passo indietro. Pugno duro contro gli incivili”.




I 103 anni di Amelia, ‘testimonial’ della polizia contro le truffe agli anziani

Un traguardo importante,festeggiato insieme alla Polizia di Stato, di cui è stata “testimonial” contro le truffe agli anziani. La signora Amelia ha spento 103 candeline e per il suo compleanno ha voluto accanto a lei anche gli agenti del Commissariato di Augusta che le sono stati vicini quando alcuni truffatori hanno provato, fortunatamente invano, a farla cadere nella loro trappola.
Per l’occasione il Questore di Siracusa Roberto Pellicone le ha fatto recapitare dal Dirigente del Commissariato il Vice Questore Antonio Migliorisi un biglietto di auguri definendola ‘custode preziosa di storia e di vita’ accompagnato da un mazzo di fiori che la signora Amelia ha gradito moltissimo.




Chiusura Giubileo ordinario “Pellegrini di speranza” . Cosa lascia il giubileo ai giornalisti e comunicatori

Cosa dobbiamo custodire dell’esperienza del Giubileo ordinario “Pellegrini di Speranza” che si è appeno concluso con la chiusura della Porta Santa del Vaticano da papa Leone XIV?
A questa domanda risponde il segretario nazionale Ucsi, Unione Cattolica Stampa Italiana, Salvatore Di Salvo. Di seguito la sua nota.
“Innanzitutto la consapevolezza che la grazia che ci è stata donata deve adesso trovare terreno fertile nel nostro cuore per portare i frutti desiderati da Dio e da noi per la crescita spirituale nostra e di tutta la comunità. Guai ad archiviare come conclusa questa esperienza che di per sé è eccezionale trattandosi di un anno santo! Il Giubileo dei due papi: papa Francesco ha aperto il Giubileo e papa Leone XIV ha chiesto ieri mattina, la porta Santa in Vaticano. Il Giubileo ci lascia una bellissima eredità innanzi tutto come battezzati e poi come giornalisti e comunicatori alla chiesa, alla fede, all’Italia, al mondo? Quel che lasciò il giubileo precedente, evento magnifico intorno a un papa magnifico: Giovanni Paolo II un papa Santo. Il Giubileo lascia ai giornalisti l’invito a essere comunicatori di speranza, verità e mitezza, a “disarmare la comunicazione dalla rabbia” e a raccontare storie che costruiscono ponti, non muri, promuovendo una cultura della cura e non dell’odio, con un approfondimento sulla dignità umana e la solidarietà, ricordando anche i colleghi caduti sul campo. La sfida di essere testimoni attivi, credibili e di speranza per costruire un futuro migliore, radicando il loro lavoro in principi di speranza, verità e giustizia, e difendendo il diritto a un’informazione libera. Narrare gli avvenimenti della storica senza filtri, ho senza interventi dell’Intelligenza artificiale, ma raccontare la verità, ritornando a “consumare la suola delle scarpe”. “In questo nostro tempo segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione, dove pochi centri di potere controllano una massa di dati e di informazioni senza precedenti – scriveva nel messaggio della 59 Giornata mondiale per le comunicazioni sociali papa Francesco – mi rivolgo a voi nella consapevolezza di quanto sia necessario – oggi più che mai – il vostro lavoro di giornalisti e comunicatori. C’è bisogno del vostro impegno coraggioso nel mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo”. Il cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica Santa Maria Maggiore, dove riposano le spoglie mortali di papa Francesco cosi ha esortato: “Si chiude un tempo speciale ma non la grazia divina. E ciò che conta è che resti aperta la porta del nostro cuore. Varcare la Porta Santa è stato un dono a diventare porte aperte al Signore e agli altri. Sono stati i giornalisti e i comunicatori ad aprire la prima delle grandi giornate giubilari. Complice la festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che ricorre il 24 gennaio. E così, circa 9 mila giornalisti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento in Vaticano, per farsi «pellegrini di speranza». In un tempo, come quello attuale, in cui la speranza va ricercata con cura e precisa volontà nelle pieghe di una storia che non pare offrire molti appigli per sperare in un futuro buono. L’immagine che è rimasta ai giornalisti e comunicatori provenienti da tutto il mondo, tra cui 370 giornalisti dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana, è quella dell’incontro in presenza di papa Francesco, l’unico incontro in cui ha partecipato durante il quale prima di iniziare il discorso, ha abbandonato le nove pagine scritte è a braccio si è rivolto ai partecipanti a cuore aperto affidando loro un messaggio forte. “Comunicare è uscire un po’ da sé stessi per dare del mio all’altro – disse papa Francesco – . E la comunicazione non solo è l’uscita, ma anche l’incontro con l’altro. Saper comunicare è una grande saggezza, una grande saggezza! Sono contento di questo Giubileo dei comunicatori. Il vostro lavoro è un lavoro che costruisce: costruisce la società, costruisce la Chiesa, fa andare avanti tutti, a patto che sia vero. “Padre, io sempre dico le cose vere…” – “Ma tu, sei vero? Non solo le cose che tu dici, ma tu, nel tuo interiore, nella tua vita, sei vero?”. È una prova tanto grande. Comunicare quello che fa Dio con il Figlio, e la comunicazione di Dio con il Figlio e lo Spirito Santo. Comunicare una cosa divina. Grazie di quello che voi fate, grazie tante! Il Giubileo lascia ai giornalisti la sfida di essere testimoni attivi di un futuro migliore, che non si accontenti del presente, ma guardi a un orizzonte di rinnovamento”.