Befana in Pediatria: tombolata e doni con i “cuccioli” del Lions Club Siracusa Eurialo

I bambini protagonisti del giorno dell’Epifania, non solo in quanto destinatari di dolcetti e calze della Befana. Nel reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I, i “cuccioli” del Lions Club Siracusa Eurialo hanno trasformato il divertimento di una tombola natalizia in un dono per i loro coetanei ricoverati . Il cerchio della generosità, aperto poco prima delle festività nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Archimede”, si è chiuso ieri tra le corsie del reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Qui, i fondi raccolti durante l’evento benefico ospitato dalla dirigente professoressa Giusy Aprile sono diventati tanti regali, consegnati dai giovanissimi Lions.Ad accogliere la delegazione, in un clima di sincera commozione, è stata l’equipe medica e paramedica diretta dalla dottoressa Alessandra Burgo. A guidare il gruppo dei piccoli donatori è stato il presidente del Club Cuccioli, Lorenzo Battiato, affiancato dai soci Sofia Leone, Francesca Sveva Bonanno, Alberto Leone e dalla tutor dottoressa Marinella Pellegrino. “Portare un sorriso e un momento di spensieratezza” è stato l’obiettivo dell’iniziativa, che ha anche offerto un importante spunto di riflessione, mettendo in evidenza come i bambini abbiano una capacità di sintonizzarsi sulle sofferenze altrui senza filtri e senza quel cinismo che spesso negli adulti cancella quest’attitudine. All’incontro hanno partecipato infatti il past governatore Lions Franco Cirillo e diversi soci del Club Siracusa Eurialo. Presenti anche Salvo Sorbello, presidente del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa e Alberto Leone, vicepresidente dell’Osservatorio Civico.




Assemblea pastorale e Dedicazione della Cattedrale: l’appuntamento venerdì 9 gennaio

Sarà la festa della comunità diocesana, che riconosce nella chiesa Cattedrale il segno dell’unità e della comunione con il Vescovo. Venerdì 9 gennaio, nella Chiesa Cattedrale, si terrà alle ore 18.00 l’Assemblea Pastorale dal titolo “La sinodalità nella riforma liturgica conciliare”. La relazione sarà tenuta da don Domenico Messina, docente di Liturgia alla Facoltà Teologica di Palermo. Alle 19.00 l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto presiederà la celebrazione eucaristica nella solennità della Dedicazione della Cattedrale. Una ricorrenza che rappresenta un momento particolarmente significativo per la vita della Diocesi: è la festa della comunità diocesana che riconosce nella chiesa Cattedrale il segno dell’unità e della comunione col Vescovo.
Nel calendario liturgico è segnata come Solennità per la comunità. La Cattedrale è segno di ciò che siamo chiamati ad essere: Tempio vivente di Dio, capace di far risplendere nel mondo la grazia del Signore ed accogliere tutti coloro che sono alla sua ricerca. “La festa della Dedicazione della nostra Cattedrale costituisce una singolare occasione per approfondire la nostra identità di credenti in Gesù Cristo per riflettere – come comunità ecclesiale – sull’importanza di far parte del suo corpo mistico” ha scritto l’arcivescovo Lomanto.L’assemblea pastorale sarà anche momento di approfondimento per tutti i partecipanti alla scuola di formazione teologica di base “San Giovanni XXIII”. “Siamo grati a don Domenico Messina, presbitero della diocesi di Cefalù, per la disponibilità ad accompagnarci in una riflessione che metterà in luce come la riforma liturgica del Concilio Vaticano II abbia offerto alla Chiesa non solo criteri celebrativi, ma anche una vera e propria grammatica sinodale, capace di plasmare lo stile ecclesiale e pastorale delle nostre comunità” ha spiegato don Alessandro Genovese, direttore della Scuola di formazione teologica di base.




Anche a Siracusa presidio per il Venezuela. Bandiere della pace in piazza Archimede

Mobilitazione per la pace in piazza Archimede, a Siracusa. Sotto gli uffici della Prefettura, presidio promosso dal Comitato pro Pal Alaretuseo, che ha rilanciato l’iniziativa nazionale raccogliendo l’adesione di numerose associazioni, movimenti e realtà del territorio.
Il presidio è stato convocato per manifestare dissenso verso “la grave escalation bellica legata all’attacco militare del governo statunitense contro la Repubblica del Venezuela”, definita dagli organizzatori “una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli”. Un’azione che, secondo i promotori, conferma come ancora una volta la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche prevalga sul rispetto delle regole e della pace tra le nazioni.
Sono state sventolate numerose bandiere della pace, mentre è stato esposto uno striscione con la scritta “No all’imperialismo americano”, simbolo di una protesta che ha voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Gli interventi che si sono susseguiti hanno ribadito la necessità di una presa di posizione netta da parte della comunità internazionale.
Dal presidio è arrivata una richiesta chiara. “Siamo qui, siamo in tanti per condannare l’attacco voluto da Trump”, spiega Simona Cascio. “La nostra solidarietà va al popolo venezuelano. Chiediamo l’intervento dell’Onu e ci attendiamo che il governo italiano condanni l’accaduto. Non legittimare un atto bellico ai danni di uno Stato sovrano. È un’aggressione”. Gli organizzatori rilanciano l’appello del presidio: “Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci”.
Alla mobilitazione siracusana hanno aderito, tra gli altri: Comitato siracusano per la Palestina, ARCI Siracusa, ANPI Siracusa e ANPI Avola, UDI Siracusa, Gruppo d’Animazione Missionaria Ad Gentes, Rifondazione Comunista Siracusa, CGIL Siracusa, UDS Siracusa, ARCI GAY Siracusa, Europa Verde Siracusa e Sinistra Italiana – AVS, Sinistra Futura, Stonewall, Lealtà e Condivisione, Associazione Culturale Minerva, Social Forum Siracusa, Astrea.




Siracusa, allarme crack: cresce il consumo tra giovani. La Balza Akradina come “ritrovo”

L’ultimo allarme riguarda la Balza Akradina. In più punti dei sentieri sterrati che attraversano il grande parco al centro di Siracusa, tra ipogei e natura, sono state segnalate “pipette” artigianali, usate con ogni probabilità per consumare crack. Il buio che nelle ore serali avvolge la Balza è diventato un alleato di quanti vi si recano per svolgere azioni illegali e vietate. In un incavo poco distante, anche un cucchiaio parzialmente occultato. Altro “strumento” associabile al consumo di quella sostanza.
Il crack – forma fumabile di cocaina, economica ma estremamente dannosa per il cervello e per il sistema nervoso – è particolarmente insidioso perché a basso costo e ad alto potenziale di dipendenza. In Italia, secondo la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze 2025, il crack rappresenta una quota significativa delle sostanze problematiche: circa il 3,3% degli utenti in carico ai servizi di dipendenza segnala consumo di crack, in un contesto in cui cocaina e crack sono responsabili di oltre un terzo dei decessi per intossicazione acuta letale.
Nel corso dell’anno appena trascorso, sono state numerose le operazioni di contrasto al consumo ed allo spaccio condotte a Siracusa dalle forze dell’ordine. I controlli sul territorio hanno portato al sequestro di centinaia di dosi di crack e di altre sostanze ed all’arresto di diversi pusher: segnale di quanto diffuso e, purtroppo, redditizio sia il mercato illegale degli stupefacenti.
La forte presenza di crack nel tessuto urbano è perfettamente sovrapponibile all’aumento dei reati predatori e di microcriminalità in genere. Parliamo di furti, spaccate, danneggiamenti e atti vandalici che, secondo gli investigatori, sono frequentemente connessi a situazioni di consumo ed al bisogno di procurarsi la sostanza. Siracusa si colloca al 27° posto nella classifica nazionale dell’Indice della criminalità 2025 (dati relativi alle denunce del 2024), su 106 province italiane. Nella graduatoria dei reati per tipo, la provincia si posiziona 21ª per stupefacenti, cioè per denunce legate a consumo/traffico di droga in relazione alla popolazione. Nel complesso, le denunce totali presentate nella provincia di Siracusa nell’anno di riferimento sono 14.837, con una media di circa 3.877 denunce ogni 100.000 abitanti.
La performance della provincia nel quadro della Qualità della vita 2025 è complessivamente molto bassa (penultima su 107) e l’area “Giustizia e Sicurezza” pesa negativamente sul posizionamento complessivo della provincia. Sebbene questi dati non si riferiscano solo alla droga – ma includono la totalità dei reati – tuttavia, lo specifico sotto-indicatore “stupefacenti” segnala un’incidenza significativa delle denunce per droga rispetto ad altri territori italiani.
La diffusione del crack non è, però, solo un problema di ordine pubblico. Rappresenta soprattutto un grave rischio per la salute. Oltre a forti dipendenze psicofisiche, l’uso di questa sostanza è infatti associato a sindrome da astinenza, deterioramento cognitivo, rischio cardiovascolare e neurologico acuto. L’alto tasso di purezza riscontrato nei sequestri nazionali – talvolta fino al 90% di principio attivo – aumenta la pericolosità dello stupefacente.
Di fronte al crescente allarme sociale, Siracusa ha avviato un fronte istituzionale coeso per contrastare il fenomeno. Nei mesi scorsi, il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato all’unanimità un ordine del giorno specifico contro il crack e le droghe pesanti, impegnando l’Amministrazione a potenziare strumenti di prevenzione, controllo e assistenza.
Pochi giorni addietro, invece, l’Asp di Siracusa – in collaborazione con le strutture ospedaliere e i servizi per le dipendenze – ha rafforzato percorsi di presa in carico per persone con dipendenza da crack, con programmi di sostegno psicologico, medico e sociale con un centro specializzato attivo nei locali del Trigona di Noto. In precedenza, la Regione aveva introdotto la cosiddetta “legge anti-crack”, con la previsione di misure mirate di intervento sanitario, educativo e di riduzione del danno, integrando i servizi territoriali per affrontare la dipendenza patologica, evitando che la marginalizzazione conduca a cronicizzazione del consumo.




Tasse locali, la promessa di Coppa: “Entro fine mandato riduzione della pressione complessiva”

Nel bilancio previsionale per il triennio 2026-28, recentemente approvato in Consiglio comunale, sono previste entrate complessive per 271 milioni di euro. I tributi locali rappresentano una importante voce, con 93 milioni di gettito (30 milioni provenienti dall’Imu, 34 dalla Tari, 9 dall’addizionale comunale Irpef, 2,6 dall’Imposta di soggiorno, 16 dai fondi perequativi statali).
Numeri importanti, al netto di ogni discorso su evasione ed elusione. Ma non c’è cittadino che non si senta – in qualche misura – “spremuto”. Diminuiranno mai le tasse locali? Domanda a cui risponde l’assessore Pierpaolo Coppa. “Entro la fine di questa sindacatura arriveremo ad una riduzione della pressione nel suo complesso”, dice subito in premessa. “Molti – aggiunge – avranno già notato che, rispetto agli anni passati, la pressione dei tributi locali è inferiore nel suo complesso. Però non posso certo dire che le aliquote siano state abbassate, perché sarebbe falso. Sono piuttosto sicuro che, salvo che non succeda qualcosa di straordinario, riusciremo entro la fine del mandato ad abbassare intanto le aliquote Imu”.
Per quel che riguarda la Tari, invece, “il ragionamento è più complesso”, aggiunge ancora Coppa. “A marzo del 2027 scadrà l’attuale affidamento e qualcosa si dovrà rivedere. Il piano finanziario della Tari però dipende da alcune variabili e la principale è il costo del servizio. Senza impianti di trattamento intermedio in provincia e senza controllo del pubblico, le tariffe dei costi di conferimento dell’indifferenziato e quelli di selezione del differenziato restano attualmente alti”, sintetizza l’assessore. “Questo è il motivo più importante per cui in Sicilia, in generale, paghiamo una Tari alta”.
Nell’attesa di novità nel sistema regionale dei rifiuti – oggi poggiato sul conferimento in discarica – può intanto venire in soccorso del cittadino siracusano la tariffazione puntuale? “La tarip interviene sulla parte variabile e premierebbe il cittadino virtuoso, che differenzia bene. Però la prima soluzione rimane quella dell’impiantistica in provincia. Più di un terzo di quanto noi paghiamo alla voce Tari dipende da una carenza infrastrutturale, dal fatto che non c’è una governance pubblica di questa parte del sistema dei rifiuti”. Per il momento, l’avvio della tarip è comunque avvolto nel mistero a Siracusa. Nonostante siano stati inizialmente distribuiti mastelli con transponder a Cassibile e successivamente ricercate oltre mille famiglie campione nel resto della città, la sperimentazione non appare ancora all’orizzonte.




Termovalorizzatori, inammissibile il ricorso contro il Piano dei rifiuti della Regione: “Si va avanti”

Inammissibile il ricorso contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana. Questo quanto deciso dal Tar  Sicilia . Il piano, com’è noto, prevede tra gli altri aspetti, la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.Il ricorso mirava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato adottato l’aggiornamento del Piano, nonché del parere istruttorio conclusivo (pic) della Commissione tecnica specialistica (Cts), del decreto assessoriale relativo alla valutazione ambientale strategica (vas) e della delibera di Giunta di apprezzamento dello stesso Piano. L’azione legale era rivolta contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il Commissario straordinario, gli assessorati regionali dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e del Territorio e dell’ambiente. La difesa delle istituzioni citate è stata curata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.«È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti – commenta il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani –. Altri procedimenti sono ancora pendenti, ma attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività. Il percorso è ormai tracciato e andiamo avanti convinti che la realizzazione dei termovalorizzatori consentirà una gestione più efficiente dei rifiuti: meno discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene, con un miglioramento concreto della qualità della vita dei siciliani».

Il Tar Sicilia, con la sentenza n. 24/2026, ha considerato inammissibile il ricorso della proponente società, posta in amministrazione giudiziaria, perché «la promozione di una lite, in quanto atto di straordinaria amministrazione, andava preventivamente autorizzata dal giudice delegato».

 

 

Foto: repertorio




L’Ufficio comunale diventa “mobile”, nuove tappe per lo Sportello Digitale di Prossimità

Nuove date per lo Sportello Polivalente Digitale di Prossimità, quell’ufficio comunale “mobile” che raggiunge, secondo un calendario stabilito e in costante aggiornamento, tutte le aree del territorio comunale per avvicinare ai cittadini alcuni tra i servizi principali. Il nuovo anno si aprirà all’Isola, nel piazzale adiacente il faro, l’8 gennaio prossimo. Seconda tappa il 13 gennaio in via Algeri, nel piazzale adiacente l’ex circoscrizione Grottasanta. Poi, il 20 gennaio, Tivoli nel piazzale adiacente il mini market; infine l’Arenella, il 27 gennaio, nel piazzale adiacente il Samoa. L’Amministrazione comunale di Siracusa compie un passo decisivo verso la costruzione di una “Città accessibile”, sia fisica che digitale. Il nuovo servizio mobile ha preso il via martedì 23 dicembre. Si tratta di un’iniziativa che la giunta comunale ha avviato con l’obiettivo di accorciare le distanze tra cittadini e amministrazione, frutto della sinergia tra i Settori Servizi Demografici e Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa.
L’attivazione dello sportello dovrebbe rappresentare, nelle intenzioni espresse dal Comune, non solo una semplificazione logistica ma parte di una più ampia riforma organizzativa nel segno della digitalizzazione, “eliminando progressivamente l’uso della carta e potenziando i tempi di risposta grazie a uffici di back-office integrati”. Lo Sportello Polivalente di Prossimità rappresenta il cuore dell’iniziativa. Si tratta di un mezzo a quattro ruote, un vero ufficio mobile, identificabile dal logo del Comune e dalla dicitura dedicata. A bordo è dotato di tutte le strumentazioni per connettersi alle banche dati nazionali (ANPR) e per erogare alcuni servizi in tempo reale. Si tratta di : Rilascio di certificati anagrafici e di stato civile correnti, Emissione della Carta d’Identità Elettronica (CIE),Rilascio gratuito dello SPID, Autenticazione di copia e di firma, Dichiarazione di cambio di residenza/mutazione di residenza.
Per accedere sarà necessario esibire un documento di riconoscimento, mentre per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica il cittadino dovrà presentare codice fiscale o tessera sanitaria, oltre ad una fotografia in formato tessera. La CIE può essere richiesta in qualsiasi momento (primo rilascio, furto, smarrimento o deterioramento) o per sostituire un documento cartaceo a partire da 180 giorni prima della scadenza. Si ricorda che, a partire dal 3 agosto 2026, le carte di identità cartacee non saranno più valide per legge.




“Terrazza di Luci”, gremito il centro storico di Melilli: domani il gran finale

Un centro storico gremito ieri a Melilli per “Le Luci della Terrazza”, nell’ambito delle iniziative inserite nel calendario natalizio della Terrazza degli Iblei. Un flusso continuo di presenze che ha unito Piazza San Sebastiano al Convento dei Frati Minori Cappuccini ha confermato la forza attrattiva di un Natale diffuso e partecipato.
Per il Comune è già tempo di un parziale bilancio. “Un cartellone ricco- il commento dell’amministrazione comunale- articolato e innovativo, nel corso delle festività, ha saputo coniugare tradizione e novità, cultura e intrattenimento, grazie al contributo delle associazioni e alla grande partecipazione della cittadinanza”.
Oggi nuovi appuntamenti: la Christmas City continuerà ad animare Piazza San Sebastiano a Melilli, tra attrazioni, intrattenimento e spazi dedicati alle famiglie.A Città Giardino, spazio alla tradizione con “Il Presepe è Famiglia”, un momento di comunità e condivisione che rafforza il valore identitario del Natale.
Domani, martedì 6 gennaio, si arriverà al gran finale con una giornata ricca di eventi distribuiti sull’intero Territorio comunale. L’Epifania sarà caratterizzata da numerosi micro-eventi pensati per tutte le età, tra cui i due storici Presepi Viventi:al Convento dei Frati Minori Cappuccini di Melilli, giunto alla 36ª edizione e al Parco della Sughereta di Villasmundo, con la 5ª edizione a cura dell’Associazione “La Ginestra”, insieme a mostre, animazione, tombole e iniziative dedicate ai più piccoli.
Di seguito il calendario completo:
• “Befana spettinata”, a cura dell’Associazione Spettinati, dalle ore 11:00, da Piazza Rizzo a Piazza San Sebastiano, a Melilli;
• L’arrivo dei Magi: corteo storico per le Vie del Paese, dalle ore 10:00, partenza dal Campo Sportivo e arrivo in Piazza Risorgimento, Villasmundo
• “Epifania di stelle e tradizione”, a cura dell’Associazione IDA & OSCAR, dalle ore 10.30 alle 13.00 in Piazza Risorgimento a Villasmundo.
• “Il Trenino di Natale a Christmas City”, con Area Food e Artigianale, Casa di Babbo Natale con Moto d’Epoca, “Natale con il Pony”, “A spasso con Whisky, il cagnolino di Babbo Natale”, gonfiabili e pista di ghiaccio, dalle ore 10.00 alle 15.00 e dalle 17.00 alle 21.30 in Piazza San Sebastiano a Melilli;
• Mostra d’Arte “Maestri del ’900 | Tracce d’Arte”, a cura di Tony Fanciullo, dalle ore 17.00 alle 20.00 presso il Museo dei Fondi Storici di Melilli;
• Mostra Museo Moto d’Epoca, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso il Museo dei Fondi Storici di Melilli;
• Mostra “Arte in Scena”, di Tony Fanciullo, dalle ore 17.00 alle 20.00 presso la Pirrera di Sant’Antonio;
• “Presepe Vivente – 5ª edizione”, a cura dell’Associazione “La Ginestra”, dalle ore 17.00 presso il Parco della Sughereta di Villasmundo;
• “Presepe Vivente – 36ª edizione”, dalle ore 18.00 presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Melilli;
• L’arrivo dei Magi: corteo storico per le Vie del Paese, dalle ore 18:00, partenza da Piazza Umberto e arrivo al Convento dei Cappuccini, Melilli
• “Tombole dei Grandi”, di Zuimama, dalle ore 17.00 presso il Centro Incontro Anziani di Via Pirandello a Città Giardino;
• Tombola a cura della Consulta Giovanile e dell’A.S.D. Bici Club Melilli Villasmundo, dalle ore 17.00 presso il Palavillasmundo.
Il 6 gennaio rappresenterà così una giornata simbolica e ricca di significato, che chiuderà ufficialmente il calendario de “Le Luci della Terrazza”, salutando le festività natalizie nel segno della partecipazione, della tradizione e del senso di comunità.
L’Amministrazione Comunale ringrazia tutte le associazioni, i volontari, gli operatori culturali e i cittadini che, con il loro impegno e la loro presenza, hanno reso possibile questo grande successo, confermando Melilli e il suo territorio come luoghi vivi, accoglienti e capaci di fare rete.




Uomo trovato morto in casa a Pachino: l’allarme dei vicini ed il macabro rinvenimento

Rinvenuto nel suo appartamento il corpo senza vita di un uomo di 68 anni, che viveva in un alloggio popolare di via Roma,a Pachino. Il macabro rinvenimento è stato effettuato dagli agenti del commissariato guidato dal dirigente Giuseppe Arena. All’intervento hanno preso parte, inoltre, i vigili del fuoco del distaccamento di Noto. Secondo quanto emerso, non si avevano notizie del pensionato da qualche giorno. I vicini di casa, insospettiti, avrebbero, pertanto, lanciato l’allarme. L’uomo viveva da solo nel suo appartamento mentre i suoi familiari sarebbero tutti residenti in Piemonte. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nel suo appartamento, hanno rinvenuto il corpo senza vita del 68enne riverso sul pavimento del corridoio, poco distante dal bagno. Secondo quanto emerso da una prima ispezione cadaverica, l’uomo sarebbe deceduto da un paio di giorni per arresto cardiocircolatorio. Il cadavere è stato trasferito presso la camera mortuaria in attesa dei funerali.




La moria delle palme, una crolla in area gioco per i bimbi. “Rimuoviamo i tronchi”

Una palma è caduta a pochi centimetri dalle altalene nello spazio giochi nei pressi di via Monte Bianco, al Villaggio Miano. L’accaduto ha allarmato i frequentatori dell’aria e diverse mamme hanno contattato la redazione di SiracusaOggi.it, sottolineando che la caduta del tronco è fortunatamente avvenuta in un momento in cui nessuno giocava in quello spazio.
Il problema è purtroppo noto e più ampio. Il punteruolo rosso, negli anni, ha attaccato e compromesso gran parte delle palme presenti in spazi pubblici: dalla piazzetta di viale Tica a via Cannizzo, passando per il “cimitero” delle palme di via Italia ed i segni evidenti dell’infestazione anche in viale Santa Panagia. Più parti politiche – Libertà e Condivisione, Avs – hanno duramente criticato quella che definiscono un’inazione prolungata negli anni da parte del settore comunale competente, con il risultato che gran parte delle palme pubbliche sono ormai piante “morte”. Il caso era stato sollevato dal Pd nei mesi scorsi in Consiglio comunale. L’ex assessore comunale Carlo Gradenigo (L&C) aveva poi denunciato una sorta di inerzia da parte dell’amministrazione comunale, con ultimi interventi di contrasto al punteruolo rosso datati addirittura novembre 2024.
In attesa di capire come salvare le piante superstiti e come sostituire tutto quel patrimonio verde perduto, partono intanto interventi di rimozione e di potatura extra-capitolato (in particolare su via Columba, ndr). Una variazione al bilancio comunale dello scorso novembre ha destinato circa 60mila euro per queste operazioni. A destinare le somme alla voce rimasta senza copertura finanziaria era stato un emendamento presentato dal gruppo di Grande Sicilia. L’assessore al verde pubblico, Luciano Aloschi, assicura che dalla prossima settimana partiranno gli interventi previsti. Verranno, quindi, rimossi i tronchi delle tante palme “vittime” dal punteruolo rosso per evitare che altri possano cadere e procurar danni.