Iniziati i lavori di riqualificazione in piazza Crispi ad Avola

Sono iniziati questa mattina i lavori per rendere più decorosa e accogliente l’area di Piazza Crispi, zona Cappuccini, ad Avola. Si prevede la realizzazione di un nuovo tappeto anticaduta e il ripristino e la collocazione dei giochi vandalizzati, al fine di offrire un ambiente sicuro e piacevole per i bambini e le famiglie. “La nostra amministrazione – dichiara il sindaco Rossana Cannata – è impegnata a migliorare la qualità della vita in tutta la città, senza trascurare nessun quartiere. Con costanza e dedizione, stiamo lavorando per riqualificare spazi pubblici, piazze e centri di aggregazione che rappresentano punti di incontro fondamentali per famiglie, giovani e anziani. Questo intervento rientra nella nostra più ampia politica del fare, che mira a garantire che ogni angolo di Avola sia un luogo accogliente e vivibile”. La riqualificazione dell’area giochi di Piazza Crispi è solo uno dei numerosi progetti in corso per trasformare la città in un esempio di decoro e vivibilità. “Invitiamo tutti i cittadini – conclude – a partecipare attivamente alla cura e al rispetto dei beni comuni, affinché i nostri sforzi congiunti possano continuare a dare frutti duraturi. Continueremo a lavorare incessantemente per Avola e per il benessere di tutti i suoi abitanti”.




Siccità, partita da Augusta la nave cisterna Ticino: rifornirà Licata con 1.200 metri cubi d’acqua

(cs) È partita ieri sera da Augusta in direzione di Licata la nave cisterna “Ticino” della Marina Militare Italiana. Trasporta 1.200 metri cubi di acqua e permetterà di mitigare l’emergenza idrica nell’area di Gela e dell’Agrigentino. Il suo arrivo è previsto per le 15 circa.
L’unità navale è stata individuata nelle scorse settimane, d’intesa con la Protezione civile nazionale, dal coordinatore della Cabina di regia per l’emergenza idrica e capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, su indirizzo del presidente della Regione Renato Schifani. I dettagli dell’operazione sono stati definiti nel corso di un incontro che si è tenuto nella base navale di Augusta tra Protezione civile regionale, Ati di Agrigento, Ufficio circondariale marittimo di Licata, Capitaneria di Pozzallo, alla presenza del contrammiraglio Alberto Tarabotto della IV divisione navale della Marina militare.
La “Ticino”, comandata dal tenente di vascello Laura Zanon, approderà quindi al porto di Licata che è stato ritenuto più idoneo in seguito alle verifiche effettuate da Aica, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento. L’acqua trasportata dalla nave verrà immessa nella rete idrica in circa 25-30 ore per rifornire il Comune, permettendo di “liberare” risorse che verranno dirottate verso altri centri della zona colpiti dall’emergenza siccità. I costi dell’operazione sono a carico della Regione.




Avola celebra Santa Venera, entrano nel vivo i festeggiamenti

Entrano nel vivo i festeggiamenti dedicati alla Patrona di Avola, Santa Venera. Domenica sera, dopo la processione religiosa, concerto in piazza con la Banda di Avola e il tenore Salvo Guastella e lo spettacolo pirotecnico. Torna anche il video mapping “tra culto città e tradizione” proiettato proprio sulla chiesa dedicata alla Patrona. Il classico concerto del lunedì sarà suddiviso in un doppio, imperdibile appuntamento: prima il live dei Gemelli Diversi e a seguire il Party time 90 dance show in piazza Umberto I. Spazio anche per i più piccoli e le famiglie ad Avola Antica con il laboratorio circense martedì 30 luglio a cura di Raw Sicily e appuntamento sportivo con il torneo di padel “Santa Venera” al lungomare Pertini. Domenica 4 agosto regata storica e processione a mare, per l’Ottava, del simulacro della Santa, con partenza dal nuovo porto di Falaride. “Siamo sempre tra cantieri e lavori pubblici, ma adesso viviamo al meglio la nostra festa, la nostra patrona, gli eventi estivi ad Avola – dice il sindaco Rossana Cannata – andiamo avanti sempre con la politica del fare in questa estate calda, che ad avola è fatta anche di luce e santità”.




E se i Bronzi di Riace fossero siracusani? Una nuova scoperta avvalora la tesi

L’ipotesi che i Bronzi di Riace abbiano in realtà origine siciliana non è del tutto nuova. A conferma di questa ipotesi Anselmo Madeddu e di Rosolino Cirrincione hanno presentato nuove prove. In particolare, lo studio geochimico che supporta la tesi della probabile origine siciliana dei Bronzi di Riace. Secondo alcune ipotesi, sarebbero stati parte di un complesso statuario che faceva bella mostra di sé nell’antica Siracusa, in ricordo dei tiranni Dinomenidi.
Le più recenti conoscenze archeometriche sembrerebbero individuare in Argo l’origine delle terre di cottura presenti all’interno dei bronzi, ma non delle terre sottese alle saldature, che sono del tutto differenti. I bronzi, infatti, vennero realizzati in pezzi separati per poi venire assemblati nel luogo dove furono definitivamente collocati.
Ebbene, le terre delle saldature – le uniche davvero indicative del luogo di collocazione – sono risultate dal punto di vista geochimico comparabili con limi campionati nell’area siracusana. Da qui la svolta nelle indagini condotte dagli studiosi siciliani Anselmo Madeddu, medico ed esperto di storie di bronzistica greca, e Rosolino Cirrincione, direttore del Dipartimento di Scienze biologiche geologiche e ambientali dell’Università di Catania. I due studiosi, insieme all’equipe del Dipartimento etneo, Carmelo Monaco e Rosalda Punturo, d’intesa con Carmela Vaccaro dell’Università di Ferrara, hanno confrontato le caratteristiche geologiche delle terre e delle saldature dei Bronzi di Riace con quelle di diversi campioni prelevati in prossimità della foce del fiume Anapo a sud di Siracusa, riscontrando una sorprendente corrispondenza dei parametri geochimici.
“Ciò che sorprende maggiormente – dichiarano Madeddu e Cirrincione – è la straordinaria corrispondenza dei contenuti di elementi in traccia tra le terre di saldatura e i campioni prelevati nell’area dell’Anapo. Si tratta di elementi considerati immobili dal punto di vista geochimico e dunque non modificabili da fattori esogeni e pertanto fortemente indicativi, così da diventarne una sorta di DNA, di codice genetico, che individua e distingue i vari tipi di litotipi argillosi. La composizione percentuale di questi elementi osservati nelle terre delle saldature dei bronzi di Riace e in quelle oggetto del prelievo effettuato in questa precisa area del siracusano sono identiche. L’altra grande novità è che il nostro studio è stato per la prima volta condotto direttamente su campioni di terra, e a diversi livelli stratigrafici, procedura dunque scientificamente molto più attendibile”, concludono.




Parco degli Iblei, il mondo ambientalista: “un errore fermarne l’istituzione”

Sette associazioni ambientaliste tra cui Legambiente Sicilia, Lipu, WWF, Ente Fauna Siciliana, hanno indirizzato un appello al governo regionale: “proceda con sollecitudine alla istituzione del Parco nazionale degli Iblei, così come previsto dalla legge nazionale n. 222 del 29/11/2007”. La presa di posizione delle associazioni arriva dopo la risoluzione approvata recentemente in Commissione Ambiente dell’Ars per uno stop dell’iter di istituzione, in attesa di verifiche e valutazioni nei territorio. “Vengono ignorate le legittime e molteplici posizioni di tante associazioni, movimenti culturali e ambientali che nella seduta del 03 aprile 2024 in audizione in IV Commissione Ambiente hanno confermato il loro sostegno per la istituzione del Parco nazionale degli Iblei. E riteniamo che sia un fatto molto grave e non imparziale commesso da un organo istituzionale dell’assemblea regionale siciliana”, il duro commento delle associazioni. “La superficialità con cui viene affrontato il tema, porta la stessa IV Commissione in maniera ingiustificabile ad affermare che i comuni coinvolti sono 32 quando in verità sono 27, ovvero 18 ricadenti nel territorio della provincia di Siracusa, 6 ricadenti nel territorio della provincia di Ragusa e 3 ricadenti nel territorio della provincia di Catania. Nella medesima risoluzione si fa riferimento ad una palese illegittimità procedurale: una violazione in merito ad una mancata concertazione fra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Siciliana, i LIberi Consorzi, la Città Metropolitana di Catania, i 27 comuni coinvolti nel procedimento e i tanti portatori di interessati in merito, a vario titolo, coinvolti nel procedimento. Quanto affermato non solo è grave perchè mette in dubbio la regolarità amministrativa sempre perseguita dai funzionari del Ministero dell’Ambiente, della Regione Siciliana con l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente e degli enti locali che si sono sempre prodigati per uno svolgimento corretto dell’iter procedurale che dura da oltre 17 anni, ma soprattutto con il pieno coinvolgimento degli enti locali con in prima persona i Sindaci, a cui non solo è stata sempre fornita tutta la documentazione richiesta e consultabile online, ma che soprattutto hanno potuto avanzare eventuali proposte di modifica alla bozza di Regolamento e alla proposta di perimetrazione e zonazione dell’istituendo Parco nazionale degli Iblei”, spiega Marco Mastriani, portavoce delle associazioni che hanno firmato l’appello al governo regionale.
“Si continua ad ignorare che la nascita di un parco nazionale può portare solo benefici economici e sociali alle comunità locali. E questa è una grave responsabilità. Basti pensare che nessun comune ad oggi coinvolto nei 24 parchi nazionali esistenti ha mai fatto richiesta di uscita. Anzi avviene proprio il contrario, capendo l’importanza di uno strumento amministrativo e politico di governo del territorio molto utile, che punta sulla tutela dell’ambiente nei territori coinvolti e sul potenziamento dell’ecoturismo come modello di sviluppo”.
Ed a chi esprime forti perplessità sull’istituzione del Parco nazionale degli Iblei, Mastriani lancia una sfida: “provino quanto affermano con dati alla mano e con tesi supportate da validi elementi giuridici e amministrativi. Abbiamo ascoltato diverse tesi probabilmente faziose, pretestuose e ideologiche da parte di chi è contrario all’istituzione di nuove aree protette in Sicilia tout court”.




Serate dance senza autorizzazione, sanzioni per due locali all’Arenella e Fanusa

Proseguono i controlli della Polizia di Stato finalizzati al rispetto delle norme di sicurezza, in particolare nelle zone balneari. Movida e turismo riempiono i locali notturni che animano la nightlife siracusana e diversi sono stati quelli sottoposti a verifiche. Gli accertamenti della Squadra Amministrativa della Questura hanno determinato una serie di sanzioni per violazioni amministrative e penali.
In particolare, il titolare di un locale alla Fanusa è stato denunciato poiché ha organizzato una serata dance senza aver osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica. Il locale, spiegano gli intervenuti, era privo di agibilità per effettuare l’attività danzante sul dehors di fatto trasformato in discoteca. L’uomo è stato anche sanzionato amministrativamente in quanto senza la licenza che consente lo svolgimento di un’attività rumorosa di intrattenimento con annesso ballo.
In contrada Arenella è stato sanzionato un locale di ristorazione, dove era in corso un intrattenimento musicale con Dj-Set ma sprovvisto di autorizzazione all’attività rumorosa rilasciata dal Comune.
In totale sono state comminate sanzioni amministrative per un importo pari a 1.516 euro.
Dalla Questura confermano che i controlli proseguiranno negli esercizi e locali pubblici di Siracusa e provincia al fine di garantire la tutela della incolumità dei cittadini all’interno dei locali dove si svolgono serate da ballo o intrattenimenti in genere.




Democrazia Partecipata, ogni giorno vi presentiamo due progetti in gara

Sono 14 i progetti in gara per il bando Democrazia Partecipata 2024 a Siracusa. Saranno i cittadini stessi a votare online e sceglie quelle idee che meritano di ricevere il contributo previsto, per la loro realizzazione. Proposte da singoli, associazioni o comitat, le tre idee progetto che risulteranno più votate potranno ricevere fino ad un massimo di 16.500 euro.
C’è tempo fino alle 18 del prossimo 5 agosto per esprimere una singola preferenza attraverso una procedura on line che passa attraverso la registrazione su un link dedicato e già disponibile sul sito istituzionale del Comune:
https://www.comune.siracusa.it/novita/avviso-di-bando-di-democrazia-partecipata-2024-copy
Vi presentiamo ogni giorno alcuni dei progetti in gara. Dopo aver illustrato i primi due nella giornata di ieri, ecco il terzo: “Oltre la scuola”, proponente Irene Caristia. Doposcuola continuativo per studenti bisognosi, dalla scuola primaria all’università. L’obiettivo del progetto è diventare un hub di riferimento per la preparazione ottimale degli studenti, colmando le proprie lacune nelle varie materie di studio. I risultati attesi: studenti capaci di acquisire, comprendere e mettere in pratica le nozioni date durante le lezioni.
Il quarto: “Competenze digitali”, proponente Francesco Lantieri. Il progetto prevede la creazione di un gruppo di studio, nei locali comunali, rivolto ai bambini delle scuole primarie, focalizzato sul digitale e il coding. Questo lavoro mira a introdurre i giovani studenti al mondo della programmazione delle tecnologie digitali attraverso un approccio educativo e ludico. Il gruppo offrirà lezioni settimanali in cui i bambini potranno imparare i fondamenti del coding, sviluppare il pensiero logico e acquisire competenze digitali di base. Inoltre, il progetto incoraggerà la creatività con laboratori pratici e la collaborazione tra i partecipanti, preparando i bambini ad affrontare le sfide del futuro in un mondo sempre più digitale.




Droga, un fucile e due valigette con 85mila euro: arrestato 54enne e denunciato il figlio 30enne

I Carabinieri di Canicattini Bagni, dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Noto, dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia, del Nucleo Cinofili di Nicolosi, congiuntamente con i militari e le unità cinofile del Gruppo della Guardia di Finanza di Siracusa, hanno arrestato un 54enne e denunciato un 30enne gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, di detenzione di armi clandestine e di munizionamento.
Nello specifico, a seguito di perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, sita in Contrada Cavasecca di Noto, sono stati rinvenuti, nascosti tra le fessure dei muri a secco e negli anfratti del terreno, circa 2,2 kg di stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e la pesatura, un fucile a pompa con 56 cartucce e 2 valigette contenenti complessivamente la somma di 85.300 euro in contanti.
Il 54enne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, mentre il figlio 30enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.




Floridia “raddoppia” la raccolta dei rifiuti. Carianni: “Andiamo incontro alle esigenze dei cittadini”

Nuovo sistema di raccolta rifiuti a Floridia. A partire dal 1° agosto, infatti, sarà in vigore il nuovo calendario che presenta diverse novità ed in particolare una raccolta rafforzata, più volte a settimana, di carta e cartone, plastica e organico. La modifica – spiegano dall’amministrazione – è stata introdotta per andare incontro alle esigenze dei cittadini, al fine di fornire un servizio più efficiente. “Un nuovo sistema di raccolta pensato per i cittadini – dice subito il sindaco di Floridia, Marco Carianni – Non ci sarà nessun costo aggiuntivo per il Comune. Abbiamo incrementato le giornate per evitare che la spazzatura si accumuli sui balconi della gente”.
Nessuna modifica, invece, per le attività commerciali. L’orario di esposizione dei mastelli è invariato: dalle 20 della sera precedente alle 5 del mattino del giorno di raccolta.
E così il lunedì, mercoledì e venerdì a Floridia si raccoglie organico ma anche carta e cartone. Il martedì ed il sabato, plastica e vetro. Il giovedì plastica e indifferenziato.
Un sistema che non comporta un aggravio dei costi per i cittadini che possono conferire tre volte a settimana organico, carta e plastica. Per fare un esempio, a Siracusa solo l’organico si raccoglie tre volte a settimana. Turno unico per plastica e carta.




Il comune di Priolo acquista cibo per cani e gatti: arrivata la seconda tranche

Arrivata la seconda tranche delle 159 confezioni di alimenti per cani e gatti acquistate dall’Amministrazione guidata dal sindaco Pippo Gianni. Lo scorso mese erano già stati distribuiti i croccantini per i cani e a questi si sono adesso aggiunti anche quelli per i gatti.
“Il cibo – dice il sindaco Pippo Gianni – sarà consegnato nei prossimi giorni ai volontari che accudiscono i nostri amici a 4 zampe”.
“Questa iniziativa è un vanto – sottolinea l’assessore al Randagismo Yuri Buonafede – un piccolo, ma importante risultato da parte dell’Amministrazione, in quanto il Comune di Priolo è uno dei pochi ad acquistare cibo per cani e gatti. Sono onorato di rappresentare come assessore l’ufficio Randagismo, visto che l’impegno è totale e la dimostrazione di affetto nei confronti di queste creature è evidente. Ringrazio l’Amministrazione con in testa il sindaco che come sempre in queste occasioni dimostra la massima vicinanza nei confronti degli animali e dei tutor”.
“Ringraziamo ancora una volta i volontari – aggiunge il sindaco Gianni – che tutti i giorni fanno sacrifici e si occupano con grande amore dei nostri amici animali”.