Premio Migliore Tesi di Laurea “Ugo Cantone”, presentato bando di concorso 2024

Presentato questa mattina in conferenza stampa al Comune di Priolo il bando di concorso 2024 per l’assegnazione del Premio Migliore Tesi di Laurea in linea con Bioarchitettura.
Sono aperte le iscrizioni per la VII edizione del Premio, dedicato ad Ugo Cantone, architetto, docente, che ha anche il merito di essere stato tra i fondatori della facoltà di Architettura di Siracusa. Il bando di concorso è disponibile all’indirizzo premiobioarchitetturasiracusa.webnode.com
Un appuntamento biennale dedicato agli studi e alla ricerca nel campo della sostenibilità ambientale, che vede per la prima volta il coinvolgimento del Comune di Priolo e dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente.
Nell’ambito del Premio, promosso da IBAR, l’Istituto di Bioarchitettura e Ricerca, l’Amministrazione Gianni valorizzerà quei progetti che riguardano il territorio di Priolo, per offrire un riconoscimento in più ai ragazzi che si sono impegnati nella ricerca e nella sperimentazione, mettendo in mostra la loro libertà e il loro genio.
Alla conferenza stampa di oggi erano presenti il sindaco Pippo Gianni, l’assessore alla Pubblica istruzione Laura Serra, il capo di gabinetto dell’assessore regionale Territorio e Ambiente Elena Pagano e il presidente di INBAR Massimo Gozzo.
“Il concorso – ha detto Gozzo – conferisce un premio economico e l’opportunità di frequentare laboratori ai vincitori delle categorie tesi di Dottorato, Master, di Laurea magistrale e triennale di qualsiasi indirizzo di studi: Beni culturali, Agraria, Architettura, Chimica, Ingegneria, Geologia, Archeologia e così via. Per l’assegnazione del Premio sarà istituita una commissione che giudicherà gli elaborati. Sarà organizzato anche un evento pubblico per la premiazione della Miglior Tesi e una giornata di studi per far parlare i ragazzi protagonisti”.
“Siamo in continuità con quella che fu un’idea di tanti anni fa – ha dichiarato il sindaco Gianni – di realizzare all’ospedale di Augusta il Centro Amianto, per diventare poi Centro di Ricerca per le malattie della zona industriale. Stiamo dialogando con l’Università di Enna, di Catania e di Reggio Calabria; i lavori di demolizione della scuola ex Pineta stanno continuando e saranno ultimati a breve, proprio lì realizzeremo l’università fisica, Ingegneria Industriale, Ambientale e Scienze Motorie, visto che a Priolo abbiamo realizzato e stiamo ancora realizzando tanti impianti sportivi. Ho ospitato questa mattina il capo di gabinetto dell’assessore regionale Pagana e ho lanciato l’idea di organizzare un incontro allargato anche con l’assessore all’Industria, ai Beni culturali e altri assessorati, mettendo a disposizione il Comune di Priolo come centro operativo insieme agli altri comuni dell’area ad alto rischio ambientale, per riprendere quel mio antico pensiero e suggerimento di stare insieme, perchè più siamo meglio operiamo e otteniamo risultati”.
“E’ importante – ha sottolineato Antonino Lo Dico – incentivare la sostenibilità, che fino ad oggi è stata solo trattata e che adesso abbiamo bisogno di “vedere”. Dare un premio su progetti di ecosostenibilità è molto importante perchè significa che c’è una svolta. I nostri studenti, anche chi ha svolto un master, devono cominciare a pensare in materia di ecosostenibilità, che in questo momento deve essere trattata in due fasi, quella della riconversione e quella della costruzione. Naturalmente la riconversione tocca un tema più impegnativo, ma cominciamo a ragionare anche con il Comune di Priolo nella costruzione di nuovi impianti ecosostenibili per risolvere i problemi ambientali legati all’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria”.
Oltre che dal Comune di Priolo il concorso è patrocinato dagli assessorati regionali Territorio e Ambiente, Istruzione e Formazione Professionale, università di Catania, 9ordini professionali degli Agronomi, Architetti, Chimici e Fisici di Siracusa, degli Architetti e Ingegneri di Catania.




Ondata di calore, la Fiom: “Più tutele per i lavoratori della zona industriale”

Le alte temperature che stanno interessando Siracusa, determinano una diffusa condizione di disagio lavorativo che occorre attenzionare per tutelare la salute dei lavoratori del Petrolchimico siracusano. A condizioni climatiche esterne, fino a 40° gradi, si aggiungono spesso fattori di stress specifici, come capannoni privi d’isolamento termico e adeguato ricambio d’aria o in postazioni interne alle aree del petrolchimico dove si aggiungono ulteriori sorgenti di calore e umidità. A dichiararlo è la Fiom, sottolineando che in queste condizioni le aziende dell’indotto sfuggono una corretta valutazione del problema, indispensabile per mettere in campo le iniziative necessarie alla tutela della salute dei lavoratori. “Il rischio da calore rientra nell’ambito della valutazione del rischio di cui all’art.28 del D.Lgs. 81/2008, che richiede l’individuazione e l’adozione, da parte del datore di lavoro, di misure di prevenzione e protezione che tengano conto delle mansioni da svolgere, dello sforzo fisico, dei luoghi dove si opera, dell’età dei soggetti interessati, delle eventuali limitazioni e in generale delle caratteristiche di ogni singolo lavoratore, è necessario inoltre attivare, in collaborazione con il MC, una sorveglianza sanitaria specifica, sui fattori individuali che aumentano il rischio di effetti negativi sulla salute, con il supporto di una corretta informazione in modo da condurre il lavoratore a formulare motivata richiesta di sorveglianza sanitaria coma prevista dall’art.41 D.Lgs 81/2008 e s.m.i.” Il sindacato ha dato indicazioni alle proprie strutture di valutare e mettere in campo tutte le iniziative necessarie alla tutela della salute dei lavoratori “registrando spesso un atteggiamento irresponsabile di aziende che “obbligano” il personale ad operare con ritmi lavorativi non adeguati alla situazione di stress a cui sono sottoposti i lavoratori, dimostrando poca considerazione per la salute dei lavoratori”, sottolinea la Fiom. Il sindacato ritiene che insieme ad un’azione ispettiva adeguata, che sanzioni le inadempienze nel rispetto di quanto definito dal D.lgs 81/2008, sia non più rinviabile la sottoscrizione di un protocollo tra Organizzazioni Sindacali, Confindustria, Asp e Inps che definisca un programma di allerta e gestione complessivo del rischio derivante da “avverse condizioni metereologiche” nei luoghi di lavoro ed espliciti in maniera chiara i criteri da adottare. “Inoltre è bene ricordare che le aziende possono fare richiesta di cassa integrazione indipendentemente dalle temperature rilevate quando il datore di lavoro o i suoi delegati ritengano esistere rischi o pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i casi in cui la sospensione sia determinata da temperature eccessive”, conclude la Fiom.




Emergenza caldo nei cantieri edili, l’iniziativa della Fillea Cgil Sicilia: #SeguilaSagoma

Farà tappa domani a Siracusa la campagna della Fillea Cgil Sicilia: #SeguilaSagoma. L’appuntamento è alle 12, nel cantiere delle villette di viale Epipoli. L’iniziativa si muove in un ambito in cui è l’ironia a farla da padrona; continua infatti la mobilitazione contro l’emergenza caldo nei cantieri del settore costruzioni.
“La sagoma del Presidente della Regione, Renato Schifani, ci accompagnerà – spiegano Salvo Carnevale, segretario generale regionale della Fillea Cgil ed Eleonora Barbagallo, segretario provinciale Fillea – al centro, come al solito, la sicurezza e la salute dei lavoratori in quello che non si presenta più come un evento straordinario, ma una condizione usuale nella stagione estiva, in particolare di quella siciliana. Quante volte i politici, a qualsiasi livello, si nascondono dietro un perentorio “No comment!” più o meno dichiarato? Tante, troppe volte, e qui da noi in Sicilia sembrano particolarmente a loro agio in questa tecnica che evita i problemi. Eppure siamo di fronte a una condizione drammatica e pericolosa, universalmente riconosciuta, cioè quella che espone a gravi rischi (anche mortali) gli operai edili che lavorano alle alte temperature. – continuano – Lanciamo una campagna che intende informare e denunciare, al tempo stesso – concludono i due sindacalisti – rispetto al tema dell’emergenza caldo. Così, con un marcato sarcasmo, arriva a Siracusa lo Schifani Tropical Tour che farà tappa in tutte le province siciliane. Alla sagoma verranno rivolte alcune domande che hanno a che fare col tema del caldo. Ironia pungente, dunque, ma utile per amplificare i toni della nostra vertenza e l’enorme preoccupazione che ogni giorno attanaglia i lavoratori quando le temperature superano 35 gradi. Abbiamo portato a casa in questi anni, con tanta fatica, delle ordinanze comunali restrittive (e continuiamo a portarne a casa) e una sensibilità altissima sul tema. Basterebbe un’ordinanza regionale e un segnale di sensibilità dalla Regione per risolvere e facilitare tanti interrogativi aperti. Ma non ci sono risposte e il Presidente dimentica spesso il tema della sicurezza e quindi degli infortuni e delle malattie professionali. Adesso le domande le facciamo noi”, concludono.




Sventrano supermercato per rubare la cassaforte, banda della spaccata a Francofonte

Incredibile rapina messa a segna nella notte a Francofonte, nella zona nord della provincia di Siracusa. Servendosi di un mezzo pesante come ariente, ignoti hanno letteralmente sventrato la vetrata del capannone Eurospin per poi impossessarsi della cassaforte che si trovava all’interno. Il discount si trova in contrada Coco, all’ingresso di Francofonte. Nonostante il trambusto, i malviventi sono riusciti ad agire indisturbati.
Il “bottino” ammonterebbe a circa 8mila euro. Ancora da quantificare, invece, i danni. Le indagini sono in corso, non si esclude che ad entrare in azione sia stata una banda in trasferta. Acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.




Quindici nuovi Carabinieri per la provincia di Siracusa

Quindici nuovi per Carabinieri per la provincia di Siracusa. I militari di nuova assegnazione saranno distribuiti sulle Stazioni delle 3 Compagnie del Comando Provinciale. Hanno terminato il corso di formazione svolto nelle scuole dell’Arma e adesso sono pronti per affiancare i colleghi già in servizio per rafforzare i presidi territoriali e meglio contrastare le dinamiche delittuose.
Inizia intanto il tirocinio di 2 nuovi ufficiali e 7 marescialli che, al termine, faranno rientro ai rispettivi reparti di istruzione. Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Gabriele Barecchia, ha accolto e salutato i nuovi militari, augurando loro buon lavoro.




Truffa del finto Carabiniere, due campani arrestati dai veri Carabinieri

I Carabinieri del comando provinciale di Siracusa sono arrivati sino in provincia di Napoli per arrestare in flagranza i presunti autori di una truffa ai danni di un’anziana di Pachino. Seguendo uno schema tristemente noto (la truffa del finto carabinieri e del finto avvocato) i due hanno convinto la donna a consegnare una somma in contanti di circa ventimila euro, secondo i truffatori necessari per scarcerare il figlio bloccato dopo un incidente stradale.
Il meccanismo della truffa è semplice: prima una telefonata, poi la visita del finto carabiniere (in questo caso, una donna) e infine l’intervento di sedicente avvocato.
Solo dopo aver consegnato la somma di denaro, l’anziana è stata preda del dubbio di esser stata vittima di una truffa. Ha quindi chiamato il 112 con i Carabinieri che hanno avviato le indagini. Attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza ed altre attività tecniche, sono riusciti a risalire alla coppia di truffatori, bloccati in provincia di Napoli con ancora la somma di denaro addosso. Sono stati arrestati mentre il denaro, recuperato quasi integralmente, + stato restituito all’anziana. chieste dovessero pervenire.




Indice di gradimento dei Sindaci, nella governance poll non brilla Francesco Italia

Si chiama governance poll ed è l’indagine annuale del Sole24Ore sul gradimento dei sindaci in Italia. Stando ai parametri utilizzati dallo studio del quotidiano economico, Francesco Italia si piazza al 70.o posto a pari merito con i primi cittadini di Taranto e Ancona. In prima posizione c’è il sindaco di Parma, Michele Guerra. Completano il podio Manfredi (Napoli) e De Pascale (Ravenna). Primo sindaco siciliano in classifica è Cassì di Ragusa, al quarto posto. Trantino (Catania) è 17.o, poi Di Pietro (Enna, 32.o), Miccichè (Agrigento, 37.o), Basile (Messina, 54.o). In fondo alla classifica ci sono invece Lagalla (Palermo, 78.o) e Tranchida (Trapani, 80.o).
“Ribadiamo che non è nostro obiettivo esprimere considerazioni di carattere politico ma vogliamo evidenziare come queste valutazioni negative che si susseguono nel tempo devono fare riflettere, interpellano tutti, perché ogni cittadino è responsabile del bene comune. Non bisogna rassegnarsi, ma reagire, impegnandoci per quello che compete a ciascuno di noi, per migliorare le tante cose che non vanno a Siracusa e nella sua provincia”, commentano Salvo Sorbello e Donatella Lo Giudice (Osservatorio Civico) in merito ai piazzamenti spesso poco lusinghieri di Siracusa nelle varie graduatorie nazionali.




Telefonino alla guida, aumentano i controlli su strada della Polizia

Nel corso di questo fine settimana, pattuglie della Volanti, congiuntamente a pattuglie della Polizia Municipale, hanno effettuato mirati controlli nelle arterie principali della città con l’obiettivo di scoraggiare l’uso dei telefoni cellulari mentre si è alla guida.
Tali servizi hanno la finalità di prevenire incidenti stradali gravi che purtroppo spesso sono causati dalla disattenzione degli automobilisti distratti dall’abuso di tali apparecchi. Sono stati controllati 34 veicoli ed identificate 64 persone.
In toltale per infrazioni varie al Codice della Strada sono state elevate numerose sanzioni amministrative.
La Polizia di Stato coglie l’occasione per ricordare a tutti gli automobilisti che l’uso del telefono cellulare è assolutamente vietato mentre si è alla guida di un veicolo.




Odore nauseabondo a Cassibile e Fontane Bianche: “Forse stallatico, il Comune verifichi e intervenga”

Un odore nauseabondo, che causa disagi ai cittadini di Fontane Bianche e Cassibile e che potrebbe provenire da appezzamenti di terra probabilmente trattati ai fini agricoli con stallatico. Sta diventando un vero e proprio caso, secondo quanto denuncia il consigliere comunale Paolo Romano, quello che sembrava un episodio destinato a concludersi, come a volte capita nelle zone di campagna, nel giro di poche ore.
Romano ha scritto al sindaco, Francesco Italia, chiedendo un suo urgente intervento risolutivo. “Questo odore-racconta Romano- non solo provoca lamentele da parte dei residenti, ma sta anche causando bruciori agli occhi e alla gola, creando gravi disagi quotidiani e ripercuotendosi negativamente sulle attività economiche locali. Tale situazione sta creando un ambiente insalubre e una situazione insostenibile per chi vive e lavora nella zona”.La richiesta riguarda innanzitutto la verifica della fonte del problema, per poi adottare le “necessarie misure per risolverlo al più presto”.
L’esponente di Fratelli d’Italia auspica un riscontro concreto e immediato da parte del primo cittadino, “che possa mostrare una pronta attenzione alla segnalazione per garantire la salute ed il benessere dei cittadini di Cassibile e Fontane Bianche e dei numerosi turisti”




Temperature da spiaggia anche in montagna, la pazza estate di Palazzolo

Gli esperti la definiscono “anomalia termica” ed è quella che sta facendo registrare Palazzolo Acreide in questi giorni. Nella cittadina montana – che si trova a 670 metri sul livello del mare – la colonnina di mercurio sta facendo segnare livelli fuori media stagionale. Nella giornata di ieri, ad esempio, il nuovo clou quando la rete regionale di rilevamento delle temperature (Sias) ha segnalato la principale anomalia termica siciliana proprio a Palazzolo Acreide, con 41,5°C di massima. Un caldo soffocante, insolito per la cittadina dove in molti oggi mettono in relazione queste alte temperature estive con l’assenza – in inverno – della neve. Insomma, il cambiamento climatico visto da Palazzolo.
Restando nella zona montana siracusana, va meglio a Buccheri. Il comune più “alto” della provincia di Siracusa (820 metri sul livello del mare) vive la sua solita estate, segnata dall’ordinaria escursione termica dai 30 gradi circa del mattino ai 23 della sera, con assenza di umidità. Un paradiso per chi, invece, boccheggia sulla costa come nell’entroterra siracusano.