Maria Pia Prestigiacomo è la presidente della sezione Imprenditori Metalmeccanici di Confindustria Siracusa

Maria Pia Prestigiacomo è la Presidente della Sezione Imprenditori Metalmeccanici di Confindustria Siracusa. L’attuale vice presidente di Confindustria Siracusa con delega al credito, fisco, finanza e infrastrutture territoriali, alla guida delle aziende Coemi e Ved, è stata eletta, nella giornata di ieri nella sede di Confindustria Siracusa, nel corso dell’Assemblea della Sezione.
“Tra i temi più rilevanti del programma – ha detto la presidente Prestigiacomo – nel delicato momento storico che vive il nostro Paese, la sfida della transizione energetica, che deve essere colta da aziende preparate e che hanno altresì la necessità di reperire professionalità tecniche, oggi difficili da trovare. Occorre puntare sulla Formazione e sulla Sicurezza, assicurando, insieme alle parti sociali, la condivisione di un percorso di crescita per lavoratori e imprese del territorio”.
La prima donna alla Presidenza della Sezione Imprese Metalmeccaniche ritiene “fondamentale che ci siano regole certe per gli imprenditori che devono poter pianificare e programmare i propri investimenti. Occorre altresì colmare il divario infrastrutturale del nostro territorio per poter fare impresa”.
Il nuovo Consiglio di Presidenza della Sezione vede vice presidente Giovanni Musso (Irem) e componenti Roberto Bramanti (Isme), Alfio Fazio (Ifa) e Giovanni Norma (Sikel Impianti).




Rifiuti, nuova ordinanza regionale: resta aperta la discarica di Lentini

(cs) L’impianto Tmb della Sicula Trasporti di Catania potrà continuare a restare aperto per il trattamento dei rifiuti e il successivo inoltro degli stessi presso altre discariche o impianti di recupero energetico, anche al di fuori della Sicilia. Lo prevede la nuova ordinanza, proposta dall’assessorato regionale all’Energia e adottata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani in via straordinaria ed emergenziale per superare i limiti di stoccaggio dei rifiuti posti per ragioni di sicurezza dai vigili del fuoco. A seguito dei pareri positivi di Arpa, Asp, Cts, Città metropolitana e Comune di Catania e del dipartimento regionale dell’Ambiente, è stato autorizzato il proseguimento temporaneo del trattamento sia per il residuo secco che per l’umido, proveniente da circa 200 Comuni.
Il provvedimento di Schifani è stato emesso per prevenire lo stato di emergenza di natura ambientale ed igienico-sanitaria, nelle more del rilascio da parte del dipartimento regionale “Acqua e rifiuti” della nuova Autorizzazione ambientale integrata (Aia) per gli impianti di contrada Codavolpe, secondo le prescrizioni della Commissione tecnica specialistica della Regione.
«Iniziamo – sottolinea il presidente Schifani – a mettere ordine nel settore, risolvendo una serie di problemi che nell’ultimo periodo avevano causato il blocco dell’impianto della Sicula Trasporti. Il rilascio della nuova Autorizzazione ambientale potrà consentire di riprendere in maniera regolare e ordinaria l’attività di trattamento dei rifiuti e il successivo trasferimento presso altre discariche o impianti di recupero energetico»




Evade dai domiciliari, rocambolesca fuga tra le vie del centro: arrestato 42enne

Non solo aveva lasciato la sua abitazione, nonostante i domiciliari, ma quando è stato sorpreso in giro dai carabinieri, ha tentato la rocambolesca fuga in retromarcia. Vano tentativo per un 42enne di Francofonte, raggiunto e arrestato dai militari. All’uomo sono state contestate anche violazioni al codice della strada, con sanzioni per oltre 500 euro. Dopo le formalità di rito è stato risottoposto ai domiciliari presso la sua abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.




Palazzolo si ferma per i funerali del piccolo Vincenzo, il 3 luglio sarà lutto cittadino

Saranno celebrati domani, 3 luglio alle 16.30, nella chiesa di San Sebastiano i funerali del piccolo Vincenzo. L’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, celebrerà il triste rito per l’ultimo saluto al bimbo che ha perso la vita lo scorso 27 giugno, cadendo in un pozzo di contrada Falabia. Una tragedia che ha profondamente scosso la comunità siracusana. La cittadina montana ha fatto quadrato attorno alla famiglia dello sfortunato piccolo. E durante la cerimonia dell’ultimo saluto, Palazzolo si fermerà: proclamato il lutto cittadino. L’amministrazione comunale ha invitato le attività commerciali ed i pubblici esercizi ad evitare ogni comportamento non in linea con il lutto cittadino. Saracinesche abbassate dalle 16.30 e fino al termine dello svolgimento delle esequie. Vietate attività ludiche e ricreative, non compatibili con il carattere della giornata. Bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici.
Sul fronte delle indagini, completata ieri sera l’autopsia. Il piccolo Vincenzo sarebbe morto per annegamento. Il medico legale non avrebbe riscontrato lesioni gravi, lasciando quindi propendere per la tesi di un decesso causato appunto dall’annegamento.
Lo scorso 27 giugno il bimbo precipitò nel pozzo profondo circa 15 metri e per metà pieno d’acqua. Nonostante i tentativi di soccorso, per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare. Nei giorni scorsi, i magistrati hanno svolto diversi accertamenti anche nell’area teatro di questa tragedia.
Sono 9 le persone indagate in un’inchiesta per omicidio colposo. I loro consulenti di parte hanno partecipato all’esame autoptico.




Scontro auto-moto alla Pizzuta: sbalzati due 17enni, uno è in gravi condizioni

Incidente nel primo pomeriggio alla Pizzuta, zona residenziale di Siracusa. Per cause al vaglio degli investigatori, all’incrocio tra via Modica e traversa la Pizzuta, violenta collisione tra una Dacia Sandero e una moto di grossa cilindrata. Ad avere la peggio, i due 17enni in sella alla due ruote e finiti sbalzati sull’asfalto. Le loro condizioni sono subito apparse critiche. Trasportati in ospedale in codice rosso, avrebbero riportato diverse lesioni interne. Per uno dei due ragazzi, i sanitari stanno valutando un trasferimento a Catania.
Le indagini sono affidate alla Polizia Municipale di Siracusa. I mezzi sono stati posti sotto sequestro. Da determinare la velocità dei due mezzi e la traiettoria seguita. Agli investigatori anche il compito di stabilire se i ragazzi indossassero o meno il casco.




Motocarrozzette in Ortigia, per le licenze servono altri 30 giorni. Intanto, stagione iniziata

Stagione turistica ormai avviata e basta una passeggiata in Ortigia per rendersi conto del bel via vai. Ti imbatti in turisti a piedi, seduti ai ristoranti, in giro con auto o bici a noleggio oppure ancora a spasso con le famose motocarrozzette. Vista così, la sensazione è che rispetto allo scorso disordinato anno, poco sia cambiato nel settore che cercava regole per contrastare il dilagante abusivismo. E la sensazione non è del tutto errata. Almeno al momento.
Le attese autorizzazioni comunali non sono ancora state assegnate, nonostante un avviso pubblico che prima ad aprile e poi a maggio prometteva novità e soprattutto ordine in un settore cresciuto tra troppi eccessi che hanno causato anche un’ondata di sdegno cittadino.
Sono nei giorni scorsi sono state definite le prove orali della procedura pubblica, altro passo verso la concessione delle licenze. Per i velocipedi, a fronte di 40 licenze da assegnare, sono stati 20 gli ammessi al colloquio orale (3 gli esclusi, ndr), per le motocarrozzette ci sono 20 licenze disponibili per 32 ammessi agli orali (e 5 esclusi). In queste settimane, la commissione è stata alle prese con mille problemi interpretativi sollevati dai partecipanti, esclusi e non, nelle pieghe di un avviso pubblico che si è prestato – come evidente – a più di una tesi interpretativa.
La graduatoria provvisoria è stata finalmente redatta dalla commissione ed è all’esame del dirigente che dovrà formalmente verificare il possesso dei requisiti dichiarati dai partecipanti. Entro trenta giorni, via pec, verrà comunicato esito e concessa licenza agli aventi diritto. Anche altri “palazzi” seguono da vicino, ma con discrezione, l’intera vicenda con informali interlocuzioni per il rispetto pieno delle regole.
“Gli uffici purtroppo sono già fuori tempo, la stagione è partita e purtroppo in questa maniera l’abusivismo resta, anche se tutto è pronto per le autorizzazioni”, spiega con franchezza Alessandro Bianca, portavoce della categoria trasporti non di linea.
Per partecipare al bando era richiesta l’iscrizione in Camera di Commercio, la patente di guida di categoria prevista per il trasporto di persone, il possesso del Certificato di Abilitazione Professionale rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile per la conduzione di motocarrozzette per il servizio di noleggio con conducente (non necessaria per i Velocipedi). Chi vuol ottenere la licenza deve anche aver superato la scuola dell’obbligo; avere la proprietà o disponibilità in leasing o comodato di un veicolo idoneo al servizio con relativa copertura assicurativa.
Richiesta poi l’assenza di condanne irrevocabili alla reclusione “in misura complessivamente superiore a due anni per delitti non colposi contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, la moralità pubblica ed il buon costume”; non avere riportato alcuna condanna per delitti di mafia o per reati commessi in associazione a delinquere semplice; non risultare sottoposto, con provvedimento esecutivo, ad una misura cautelare. Quanto agli altri requisiti, invitiamo la lettura dell’avviso.
Nel caso di persona giuridica, i requisiti per la partecipazione al concorso devono essere posseduti almeno da una persona fisica, designata dalla società ed inserita nella struttura in qualità di socio amministratore, e dal soggetto designato alla guida. Punteggio maggiorato per la conoscenza di una lingua straniera e per la cura del decoro e del comfort del mezzo deputato al trasporto turistico.




Rientra l’allarme alga tossica nelle acque di Calarossa, in Ortigia

La concentrazione dell’alga tossica Ostreopsis ovata è inferiore al valore limite. Lo dicono le analisi sui nuovi campionamenti effettuati nelle acque di Calarossa, in Ortigia. Tutto rientrato nella norma, quindi, pochi giorni dopo l’ordinanza che ha istituito il divieto temporaneo di balneazione.
Il monitoraggio ambientale eseguito sempre da Arpa il 24 giugno scorso aveva evidenziato il superamento della concentrazione limite dell’alga, con la conseguente comunicazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale al sindaco di Siracusa e alla Capitaneria di Porto per tutti gli adempimenti del caso.
Si tratta di un fenomeno naturale dovuto all’innalzamento della temperatura del mare, che favorisce il bloom algale in grado di conferire all’acqua una particolare colorazione rossastra. Il “bloom” è pericoloso perché può causare intossicazioni attraverso l’inalazione di aerosol marino.
I nuovi esami di laboratorio hanno segnalato il ritorno alla normalità, si attende a questo punto l’ordinanza di revoca del divieto temporaneo di balneazione.




La tragedia del piccolo Vincenzo, l’inchiesta: possibile annegamento

Il piccolo Vincenzo sarebbe morto per annegamento, dopo la caduta nel pozzo di contrada Falabia. E’ quanto sarebbe emerso al termine dell’autopsia disposta dalla Procura di Siracusa ed eseguita ieri nella camera mortuaria dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Il medico legale non avrebbe riscontrato lesioni gravi, lasciando quindi propendere per la tesi di un decesso causato dall’annegamento.
Lo scorso 27 giugno il bimbo precipitò nel pozzo profondo circa 15 metri e per metà pieno d’acqua. Nonostante i tentativi di soccorso, per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare. Nei giorni scorsi, i magistrati hanno svolto diversi accertamenti anche nell’area teatro di questa tragedia.
Sono 9 le persone indagate in un’inchiesta per omicidio colposo. I loro consulenti di parte hanno partecipato all’esame autoptico. Nelle prossime ore, la Procura disporrà il dissequestro della salma per consentire la celebrazione dei funerali. A Palazzolo sarà proclamata una giornata di lutto cittadino anche se il sindaco, Salvatore Gallo, sottolinea come – per la cittadina siracusana – ogni giorno sia un giorno di lutto.




Debito di gioco a tre zeri origina una tentata estorsione mafiosa: in carcere 27enne

Un 27enne di Augusta è stato arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Gli agenti del Commissariato megarese hanno eseguito l’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catania.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima della tentata estorsione si era indebitata per svariate migliaia di euro a seguito di perdite a poker. Somme vantate dal 27enne che, avvalendosi del metodo mafioso e vantando i propri legami con la mafia di Lentini e Catania, in più occasioni – spiegano gli investigatori – avrebbe preteso il saldo del debito minacciando anche di morte la vittima. Spaventato dalle minacce, in un caso la vittima avrebbe anche consegnato la sua auto all’indagato ma il casuale passaggio di una volante della Polizia di Stato avrebbe costretto il 27enne a scappare per paura di essere arrestato.
A quel punto la vittima, temendo per la sua incolumità e per quella della sua famiglia, si è rivolto alla Polizia di Stato che, con il coordinamento della Dda, ha avviato una meticolosa indagine.
L’indagato è stato condotto in carcere a Cavadonna.




Emergenza rifiuti, il Comune invita i cittadini a differenziare correttamente

(cs) A causa del rischio di una nuova chiusura della discarica di Sicula Trasporti a Lentini, il servizio Igiene urbana del Comune invita tutti i cittadini a una corretta e rigorosa differenziazione delle varie frazione di rifiuto.
L’impegno – si raccomanda – deve essere di ridurre il più possibile la quantità di indifferenziato, cioè della parte di spazzatura che la Tekra trasferisce a Lentini. Altra raccomandazione è di rispettare il calendario dei conferimenti così da evitare la nascita di micro e macro discariche abusive che, data la situazione di emergenza, non sarebbe possibile rimuovere, con conseguenze di natura igienico-sanitaria.
Il servizio Igiene urbana informa, infine, che permane la chiusura del centro comunale di raccolta di contrada Targia e che gli altri servizi sono confermati, salvo nuove decisioni che saranno prontamente comunicate attraverso i canali istituzionali e social del Comune.