Fine anno di solidarietà,Isab dona panettoni Tma al Santuario e al Pantheon

Fine anno 2025 all’insegna dell’inclusione e dell’essenza di queste festività natalizie.
ISAB Siracusa ha donato alla parrocchia del Pantheon e del Santuario della Madonna delle lacrime a Siracusa, dei panettoni della TMA –terapia multisistemica in acqua/trattamento multisistemico per l’autismo- metodo Caputo-Ippolito.
“La TMA –ha ricordato la referente della cooperativa TMA Siracusa la Roberta Spatola-, è una realtà su tutto il territorio nazionale. Il nostro centro di Siracusa è un punto di riferimento per decine di famiglie provenienti da tutta la Sicilia e grazie alla solidarietà tra le famiglie, ogni anno diamo la possibilità, attraverso delle libere donazioni, di poter contribuire alle terapie dei nostri ragazzi. Ringraziamo il dott.Luigi Cappellani la dottoressa Raffaella Garro di ISAB Siracusa e siamo veramente felici di portare un “dolce sorriso” a chi affronta le difficoltà dell’indigenza, attraverso l’infaticabile aiuto di padre Massimo Di Natale e Don Aurelio Russo”.




“Un anno di vertenze e crescita”: il bilancio della Filcams e gli obiettivi per il 2026

Un anno di crescita, con un aumento delle iscrizioni e con un radicamento delle istanze mosse da lavoratrici e lavoratori. Così il segretario della Filcams Cgil provinciale, Alessandro Vasquez.
“Tantissime -il suo bilancio- le vertenze affrontate in questo anno che ha visto la perdita occupazionale di gran parte del personale Zara di corso Matteotti a cui vogliamo ovviamente rivolgere il primo pensiero della nostra analisi, vittime di un sistema del commercio del settore moda, che nel siracusano non riesce ad incidere nel trend dell’occupazione positiva e stabile – dichiara Vasquez – Ma anche la grande distribuzione organizzata con la rivendicazione del giusto livello e del giusto salario, oltre che le continue attenzioni che abbiamo rivolto a sicurezza nei luoghi di lavoro per noi da sempre prima rivendicazione e il miglioramento concreto in termini di gestione e organizzazione dei posti di lavoro. Alcune aziende scoprono solamente oggi, le pause disciplinate da legge del 2003 e questo ci fa rendere conto di quanto siamo indietro rispetto all’applicazione delle norme stesse, con un ricatto occupazionale che riporta le lancette indietro dell’orologio”. Vasquez passa poi alle richieste. “Chiediamo-prosegue- maggiore impegno da parte delle istituzioni volte a difendere il lavoro nel suo complesso e che da tempo stentano nel riuscire a dare risposte alle decine di vertenze provenienti dal territorio. Un programma fitto di attività il nostro che fino a oggi ci ha visto impegnati nel cambio di appalto dei circoli ufficiali di Augusta e che ci vedrà subito impegnati nel 2026 con la riapertura del confronto con l’ente del libero consorzio comunale di Siracusa, che anche se finalmente sotto una direzione politica, non riesce a dare prospettive di garanzie e futuribilità alla partecipata Siracusa risorse. Impossibile infine non pensare al grande movimento di sindacalizzazione che abbiamo innescato nel territorio nel settore delle Farmacie private. Tantissimi lavoratori e tantissime lavoratrici, personale specializzato che con sacrifici ha costruito una professione e che ad oggi vede il rinnovo fermo con le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali nazionali, che risultano ben lontane dalle proposte inadeguate della Federfarma”.
Per il 2026, il segretario della Filcams provinciale delinea alcune azioni. “Delega – conclude- mandato e se serve anche protesta”.




Dalla strada ai rifiuti abbandonati, gli spot della Municipale per una città più civile

Cinque spot di sensibilizzazione su diverse e cruciali tematiche: dalla sicurezza stradale al decoro urbano; dall’abbandono dei rifiuti che creano discariche abusive, al lancio dei mozziconi per strada, fino all’utilizzo consapevole dei monopattini elettrici. Sono stati realizzati dalla Polizia Municipale di Siracusa. Si tratta di video di breve durata, che sintetizzano, tuttavia, gli aspetti principali dei cinque temi. Protagonisti dei video sono gli stessi agenti della Polizia Municipale, impegnati nella loro attività quotidiana. Negli spot vengono anche indicate le norme del Codice della Strada e quanto previsto in caso di violazioni, anche in termini di sanzione. Andando per ordine, lo spot sulla Sicurezza Stradale esprime in un minuti, attraverso le immagini un tema che la Municipale spiega in maniera più articolata nel sito internet del Comune. “La sicurezza di ogni cittadino dipende dalle scelte che facciamo quando siamo al volante. Troppo spesso, una singola distrazione o un momento di fretta possono trasformarsi in eventi irreversibili, segnando per sempre la vita delle persone coinvolte.
Il video, nelle intenzioni espresse dalla Polizia Municipale, non è solo un promemoria delle regole del Codice della Strada, ma un invito a riflettere sul valore della vita — la nostra e quella degli altri”. Tra le principali cause di rischio di incidenti: l’uso dello smartphone alla guida, il mancato rispetto dei limiti di velocità e il non utilizzo delle cinture di sicurezza rimangono le cause principali di incidenti urbani. Attraverso queste immagini, vogliamo ribadire che “guidare” significa prima di tutto “responsabilità”.
Lo spot di sensibilizzazione contro l’abitudine di gettare mozziconi di sicurezza ha come obiettivo quello di far comprendere come “gettare mozziconi a terra o dal finestrino dell’auto sia un gesto incivile ancora troppo diffuso”. Il terzo spot riguarda il contrasto alle discariche abusive e mostra “i danni inflitti l nostro territorio e ricorda che le regole sono cambiate: abbandonare rifiuti è un reato penale. Chi inquina – si ricorda- rischia ora l’arresto con pene da uno a cinque anni”. Un altro spot richiama al rispetto delle regole per dire basta all’abbandono dei rifiuti. Infine lo spot sulla micro-mobilità e l’utilizzo di monopattini, con lo scopo di spiegare come muoversi in modo “agile, sostenibile e soprattutto sicuro”. Lo spot mira a spiegare che “il monopattino è un veicolo a tutti gli effetti e non un giocattolo. La Polizia Municipale ricorda quindi che “la vera innovazione urbana passa dal rispetto delle norme e degli altri”.

Guardali qui:
Sicurezza Stradale

La città non è un posacenere

discariche abusive: è reato penale

Stop all’abbandono dei rifiuti

Micromobilità e monopattini: le regole




Botti di fine anno, appelli e divieti. In Ortigia vendita e utilizzo vietati fino al 2 gennaio

Sono centinaia i Comuni in tutta Italia che hanno accolto l’appello del Codacons, adottando ordinanze e misure restrittive per limitare l’uso dei botti a Capodanno e tutelare la sicurezza dei cittadini, la salute pubblica e il benessere degli animali. Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, ha tracciato un primo bilancio dell’iniziativa, definendola “un segnale importante di responsabilità istituzionale”.
L’associazione dei consumatori richiama l’attenzione su un fenomeno strutturale e tutt’altro che episodico, il mercato illegale dei fuochi d’artificio. Si tratta di ordigni spesso realizzati in ambienti clandestini, privi di qualsiasi standard di sicurezza e immessi sul mercato attraverso canali informali e difficilmente tracciabili, anche mediante strumenti digitali.
Anche il Partito Animalista Italiano ha rinnovato il suo appello contro l’uso dei botti di fine anno, una pratica che provoca gravi sofferenze agli animali, un pesante impatto ambientale e seri rischi per la salute pubblica.
“Chiediamo ai sindaci di vietare, con apposite ordinanze, i botti di fine anno e, altresì, che vengano intensificati i controlli sul territorio con sanzioni per chi non rispetta tali ordinanze”, dice il referente siciliano Patrick Battipaglia.
Bisogna però chiarire il tema. A livello nazionale esiste già il divieto per quel fenomeno che viene definito come “botti clandestini”. Quanto ai giochi pirotecnici di libera vendita, è possibile normarne l’uso in determinate zone ed in determinati orari, non essendo di per sè dei botti illegali. Come a dicembre dello scorso anno, allora, anche Palazzo Vermexio ha adottato una ordinanza che istituisce il divieto di vendere e utilizzare fuochi d’artificio in Ortigia, fino alla mattina dell’1 gennaio. Valido anche il divieto di vendita di bevande in vetro, come da disposizioni nazionali in materia di grandi eventi pubblici.




Danni da calamità naturale: 45 mln di euro dalla Regione, fondi anche in provincia

Finanziati dalla Regione Siciliana, con fondi a valere sul Po Fesr Sicilia 2021-2025, interventi di riparazione e ricostruzione di infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi calamitosi nel corso del 2025. Si tratta di 45 milioni in totale, come da decreto pubblicato dal dirigente generale del dipartimento di Protezione civile, Salvo Cocina. Diversi gli interventi finanziati per i comuni della provincia di Siracusa
«L’approvazione di questo programma di finanziamento – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – è un segnale forte di presenza e di impegno delle istituzioni, che operano al fianco delle comunità locali per affrontare insieme le difficoltà causate da calamità naturali. La nostra priorità è garantire una ripresa rapida e sicura, affinché i nostri territori possano tornare a crescere e prosperare. Un impegno che la Regione persegue sia sotto l’aspetto della prevenzione del dissesto idrogeologico sia attraverso la ricostruzione dopo eventi estremi.
Questi interventi rappresentano una delle prime applicazioni in Italia e in Europa della Direttiva europea RESTORE (Regolamento Ue 2024/3236), che prevede il finanziamento per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali, portando così un contributo fondamentale alla resilienza del territorio. La sua attuazione consente di utilizzare tempestivamente i finanziamenti europei e di rispondere con efficacia alle emergenze e alle necessità delle comunità colpite, grazie a un programma che coinvolge risorse a livello regionale ed europeo”.
Le istanze presentate sono state 181, per un valore complessivo di 95 milioni di euro, Ne sono state ammesse a finanziamento 79 per interventi essenziali: dalla viabilità alla protezione idraulica, dalla messa in sicurezza dei costoni rocciosi alla rifunzionalizzazione delle reti fognarie e degli impianti pubblici. Altri 30 interventi sono stati ritenuti ammissibili ma non finanziabili al momento per mancanza di copertura, mentre 72 istanze sono state escluse per mancanza dei requisiti previsti dalla misura.
Gli interventi finanziati riguardano numerosi Comuni delle province di Catania, Messina, Enna, Siracusa, Palermo e Caltanissetta. A seguito della formale accettazione dei finanziamenti e della stipula delle convenzioni con il dipartimento della Protezione Civile, gli enti beneficiari procederanno con la realizzazione delle opere.
In provincia di Siracusa figurano, tra gli altri, il ripristino delle condizioni dei palazzi comunali che a Canicattini ospitano il Coc, centro operativo comunale e Com, centro operativo misto, interventi a Buccheri per la regimentazione delle acque, a Cassaro per il ripristino di serbatoi, a Ferla, il ripristino della viabilità danneggiata per 216 mila euro ed il ripristino del sistema di primo sollevamento alla sorgente, per altri 110 mila euro. Ad Augusta, finanziati gli interventi di sistemazione dei impianti di illuminazione pubblica danneggiati per 128 mila euro ed il ripristino dei danni del ciclone Gabry arrecati ad alcuni plessi scolastici. A Canicattini, finanziata la messa in sicurezza di via Bellini ed aree limitrofe, fondi per le strade e per la rampa San Nicola. Tra gli altri progetti finanziati, quello che ad Avola prevede il ripristino della struttura a servizio dell’impianto di depurazione delle acque reflue.
Tra i progetti finanziati con maggiori risorse ci sono la bonifica dei cassoni di accosto dell’impianto di degassifica danneggiati dalle mareggiate al porto Acquasanta di Palermo con 3 milioni di euro; il ripristino delle infrastrutture viarie danneggiate nei valloni Piedigrotta e degli Angeli a Castronovo di Sicilia (Pa) con 2,1 milioni; il ripristino e il rafforzamento di un tratto dell’argine sinistro del fiume Alcantara a protezione del depuratore del consorzio rete fognante dei Comuni di Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni (Me) con 2,6 milioni; i lavori di messa in sicurezza del versante franato in contrada Scoppo a Messina con 1,9 milioni; il ripristino nel canale di smaltimento delle acque meteoriche a Santo Stefano di Camastra (Me) con 1,7 milioni; e, sempre nel Messinese, quattro interventi a Naso per un totale di oltre 3,7 milioni.




Manovra 2026, Cannata (Fdi): “Scelta di responsabilità in contesto economico complesso””

“Una scelta di responsabilità, maturata in un contesto economico complesso”.
E’ il commento del parlamentare Luca Cannata di Fratelli d’Italia, relativo alla Manovra 2026 approvata dal Parlamento. Al termine di una lunga notte di lavori in aula, il vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, parla di una “Legge di Bilancio costruita con serietà. Abbiamo concentrato le risorse disponibili su ciò che serve davvero agli italiani, scegliendo meno slogan e più fatti”. La manovra interviene in modo diretto su lavoro, famiglie, imprese, sanità, scuola e sicurezza, con una particolare attenzione al Mezzogiorno. Sul fronte del lavoro è previsto un taglio dell’Irpef che può arrivare fino a 440 euro annui per i redditi medio-bassi, accompagnato da misure pensate per favorire produttività e stabilità occupazionale. Per le famiglie e la natalità viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili, e si introduce una maggiore tutela per l’acquisto della prima casa, che viene esclusa dal calcolo Isee entro determinate soglie. Prevista anche più flessibilità nei congedi e nell’organizzazione del lavoro.
Importanti gli interventi su scuola e sanità. La manovra prevede sostegni per l’acquisto dei libri di testo alle famiglie con redditi medio-bassi e uno stanziamento aggiuntivo di due miliardi di euro per il Fondo Sanitario Nazionale, destinato a ridurre le liste d’attesa e a potenziare personale e servizi sul territorio. Ampio spazio è riservato anche allo sviluppo economico. Viene confermata la ZES Unica fino al 2028, con strumenti di credito d’imposta e incentivi alle assunzioni, mentre la Transizione 4.0 viene rifinanziata con 1,3 miliardi di euro per sostenere innovazione e competitività delle imprese. Attenzione anche ad agricoltura e pesca, con una ZES agricola nel 2026 e misure dedicate alla tutela e valorizzazione delle produzioni.
Sul fronte della sicurezza, infine, sono stati stanziati 904 milioni di euro per il rafforzamento dei presìdi territoriali e la gestione delle emergenze. “Non è una manovra facile né miracolistica – conclude Cannata – ma è una manovra onesta, che tiene insieme conti pubblici e bisogni reali. C’è ancora tanto da fare, ma con questo provvedimento il nostro Governo Meloni ha compiuto un passo avanti per dare certezze, sostenere famiglie e imprese e rafforzare il sistema Paese. Andiamo avanti su questa strada”.




Centro di Accoglienza per le Dipendenze all’Ospedale di Noto, Spada (Pd): “Passo avanti”

“Un passo avanti l’attivazione del Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze patologiche all’ospedale di Noto ma anche in tema di supporto alle famiglie”.
A definirlo così è il deputato regionale Tiziano Spada del Partito Democratico e sindaco di Solarino, dopo la scelta della Regione Siciliana di dotare il presidio ospedaliero di Noto di un CPA che fa seguito all’approvazione della legge regionale 26/2024, cosiddetta “anti crack”, sulla quale ha inciso anche il contributo del parlamentare siracusano.
“Finalmente – sottolinea Spada – si vedono i frutti di una legge che ha avuto un iter tortuoso per l’approvazione, e per cui mi sono battuto strenuamente in Assemblea Regionale Siciliana. L’accesso alle droghe è diventato molto facile anche per gli adolescenti, per questo è fondamentale dotare l’ospedale di Noto di uno spazio in cui medici e professionisti possano agire nell’interesse dell’intera comunità della provincia siracusana. Per combattere il consumo di crack, e le tossicodipendenze in generale, serve infatti un’azione sinergica tra famiglie, associazioni e istituzioni”.
Nella nuova struttura, predisposta nei locali dell’ex “Hotel Covid”, potranno essere ospitati un massimo di 12 pazienti. “L’ospedale di Noto è stato recentemente penalizzato dalla miopia di chi, oggi, amministra la Sicilia – continua il deputato del PD -. La scelta di creare proprio nel nosocomio netino, fondamentale per la zona sud della Provincia, una struttura di questo tipo, è un passo in avanti oltre che una giusta valorizzazione del personale sanitario che vi lavora”.




L’Istituto Rizza via dalla storica sede, il dirigente: “Decisione totalmente penalizzante, serve un confronto”

“Una decisione monocratica, non condivisa, totalmente penalizzante nei confronti dell’intera comunità scolastica dell’istituto”. Così il dirigente scolastico dell’Istituto Rizza, Pasquale Aloscari commenta il trasferimento della scuola dalla storica sede del Palazzo degli Studi (accanto al liceo Corbino), annunciato dal presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa. Un’ipotesi che era nell’aria da mesi ma che dal 23 dicembre scorso è diventata ufficiale. Aloscari ritiene indispensabile un confronto. “L’annuncio del Presidente dell’ex Provincia Regionale- spiega il preside del Rizza- è stato fortemente destabilizzante per le famiglie, il corpo docente e gli alunni, producendo effetti dannosi per gli ingressi e le iscrizioni al prossimo anno scolastico”. Aloscari ricorda la storia dell’istituto Rizza, che ha da poco celebrato il suo centenario. “Una storia onorevole- la definisce- costellata di successi in oltre un secolo di vita. Non deve essere sacrificata da decisioni monocratiche non condivise”. Il dirigente scolastico scrive, dunque, a quanti, ciascuno per le proprie competenze, possono giocare un ruolo in questa vicenda, invitandoli ad un confronto “franco, serio, costruttivo per individuare la migliore soluzione per salvaguardare la storia ed il futuro di un pezzo di siracusanità che ha egregiamente formato generazioni di professionisti”. Lancia un appuntamento: mercoledì 7 gennaio alle 10:00 nell’Aula Magna dell’Istituto. Chiede che partecipino il prefetto, Chiara Armenia, il presidente del Libero Consorzio, Giansiracusa, il sindaco, Francesco Italia, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Luisa Giliberto, i deputati regionali e nazionali. La lettera è stata inviata anche all’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione Professionale.




Botti illegali, la Polizia sequestra a Siracusa 1.300 articoli. Il vademecum della Questura

Controlli intensificati in tutta la provincia per il Capodanno. Particolare attenzione ai festeggiamenti del capoluogo che si terranno, come di consueto, in piazza Duomo ma occhi puntati anche su tutte le altre realtà del territorio.
Rafforzati i controlli preventivi per evitare la vendita e l’utilizzo di materiale pirotecnico non autorizzato. Nelle ore scorse, agenti della Polizia di Stato hanno effettuato in via Foti e in largo Luciano Russo due sequestri di artifici pirotecnici. Complessivamente, sono stati posti sotto sequestro circa 1.300 articoli di diverso tipo.
Dalla Questura di Siracusa arrivano alcuni consigli per trascorrere le ultime ore che ci separano dal 2026 senza rischi. “Acquistate soltanto da rivenditori autorizzati, fuochi d’artificio con marchio CE ben esposto ed evitate i botti fai da te. Leggete attentamente le istruzioni riportate sulla confezione degli oggetti che acquistate. Accendete i fuochi d’artificio solo in condizioni di buona visibilità. Non accendeteli mai in presenza di vento. Accendeteli soltanto all’aperto, a distanza da bambini, abitazioni, alberi e lontano da altri oggetti facilmente infiammabili. Non lasciateli incustoditi. In caso di malfunzionamento, non provate a riaccenderli neppure a distanza di ore ma segnalate la presenza al Numero unico di emergenza 112. Non raccogliete fuochi inesplosi o apparentemente integri perché il loro spostamento, sfregamento o urto potrebbe provocare un’esplosione improvvisa”.
Nei prossimi giorni, inoltre, saranno effettuati controlli mirati alle persone, ai mezzi sospetti ed ai locali pubblici e di pubblico spettacolo per la verifica del rispetto delle prescrizioni, delle autorizzazioni di pubblica sicurezza e delle normative di settore. Pattuglie di agenti in uniforme e in abiti civili saranno impiegate per la prevenzione dei reati predatori.
Particolare attenzione sarà posta al rispetto delle norme che regolano la somministrazione di alcolici, anche per le misure maggiormente restrittive in materia previste dal Codice della Strada, soprattutto per quanto riguarda i più giovani ai quali si ricorda, per l’ennesima volta, che è fatto divieto assoluto di somministrare e vendere alcolici ai minorenni.
“La sicurezza è un bene condiviso – dicono dalla Questura – e si ottiene con la partecipazione attiva dei cittadini insieme all’impegno profuso dalle donne e dagli uomini delle forze dell’ordine che, anche durante la notte dell’ultimo dell’anno, vigileranno sulla sicurezza e sul divertimento di tutti all’insegna dell’ormai noto claim della Polizia di Stato ‘essercisempre’”.




Nuovo ospedale di Siracusa, dalla Regione nuovo finanziamento per 47,8 milioni

Risorse aggiuntive per il nuovo ospedale di Siracusa. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, ha approvato lo stanziamento di fondi integrativi per assicurare la piena copertura finanziaria dell’opera, insieme al nosocomio di Alcamo. Per Siracusa, 47,8 milioni (34 milioni di euro per il presidio del Trapanese), utilizzando le disponibilità residue dell’articolo 20 della Legge 67/88 destinate all’edilizia sanitaria.
“Con questi stanziamenti dimostriamo l’impegno concreto del governo regionale nel garantire ai cittadini strutture sanitarie moderne ed efficienti”, dice il presidente della Regione, Renato Schifani. “Stiamo portando avanti una profonda riforma del sistema. Abbiamo rivoluzionato le modalità di selezione dei dirigenti sanitari per garantire il merito, abbiamo avviato un ambizioso piano di edilizia sanitaria che include il nuovo polo pediatrico di Palermo e oggi completiamo il finanziamento di opere strategiche come Alcamo e Siracusa. Al momento del mio insediamento – sottolinea il presidente – ho assunto davanti ai siciliani un impegno preciso: tutelare il loro diritto alla salute. È una responsabilità che sento profondamente e che onorerò fino in fondo. Le sfide sono enormi, ma stiamo mettendo in campo tutte le risorse necessarie per restituire ai siciliani la sanità che meritano”.
Per quanto riguarda Siracusa, la giunta ha approvato l’utilizzo di 47,8 milioni di euro (di cui 45,4 milioni di quota Stato e 2,3 milioni di quota Regione), che inizialmente dovevano gravare sul bilancio dell’Asp siracusana. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 420 milioni di euro (di cui 48 milioni di attrezzature con fondi Pnrr e Psn), è adesso interamente finanziato con risorse nazionali e regionali, evitando così che l’Azienda sanitaria debba costituire un fondo aziendale di accantonamento e liberando risorse che potranno essere investite nella sanità del territorio.
Il nuovo ospedale in provincia di Trapani, il cui progetto definitivo prevede un investimento complessivo di 55 milioni di euro, era già stato inserito nell’Accordo di programma sottoscritto dalla Regione con il ministero della Salute e il ministero dell’Economia nel marzo 2021, con uno stanziamento di 21 milioni di euro. Con la decisione della giunta vengono ora assegnati i restanti 34 milioni necessari (di cui 32,3 milioni di quota Stato e 1,7 milioni di quota Regione) completando così il quadro finanziario dell’opera. Dopo il decreto di ammissione a finanziamento da parte del ministero della Salute, ora possibile grazie al reperimento delle risorse mancanti, si potrà procedere all’affidamento dei lavori.