Vip a Siracusa scelgono per i loro eventi “Giochi d’Artificio” di Giuseppe Canonico

comunicazione promozionale a cura dell’azienda

I giochi pirotecnici sono ormai sinonimo di festa. Non c’è ricorrenza che non meriti di essere sottolineata con i colori che illuminano il cielo, nel rispetto di tutte le norme e le autorizzazioni. A Siracusa, da questo punto di vista, c’è la garanzia di “Giochi D’Artificio” il deposito e punto vendita nato nel 2010, con sede in viale Luigi Cadorna 83.
L’attività è stata autorizzata dalla Prefettura di Siracusa e si è messa in evidenza per la competenza e il diligente approccio con le normative vigenti per evitare brutte sorprese o, peggio, incidenti a clienti e fornitori.
Dopo la costruzione di un deposito per la detenzione di fuochi d’artificio, Giuseppe Canonico si è imposto nel settore in tutta la provincia di Siracusa. Si avvale quotidianamente di un team di professionisti, garantendo consegna dei manufatti con mezzi Adr trasporto speciali. Tutta una serie di attenzioni che valgono una fiducia sempre crescente da parte della clientela, la nuova come la storica.
Evoluzione naturale è stata proprio l’apertura dello show room di viale Luigi Cadorna 81. Con la consulenza di Giuseppe Canonico, pirotecnico qualificato, è possibile progettare e allestire ogni tipo di appuntamento: dai matrimoni (con diverse coppie vip che si sono affidate all’azienda siracusana) ai concerti, dai sempre più diffusi baby shower agli eventi promossi dalle migliori aziende sul territorio.
E se il caratteristico “rumore” dei giochi pirotecnici dovesse essere un problema, da Giochi d’Artificio è possibile scegliere quelli “silenziosi” come fontane ad effetto freddo che non bruciano, non sporcano e sono inodore. E ancora macchine del fumo basso effetto nuvole, ballando tra le bolle, fumi per rivelare il sesso del nascituro, sparkular per interni ed esterni.

E per gli innamorati, Giuseppe Canonico propone scritte e cuori “infuocati”. Oppure la preziosa consegna di regali all’interno di una vera e propria scatola dei desideri, con luci ed effetti mozzafiato.
Come dimenticare il trend del momento, lo spettacolo piromusicale. Musica e giochi d’artificio si intrecciano, sulla colonna sonora della vostra vita.
“Qualunque evento va progettato e curato nei minimi dettagli”, spiega Giuseppe Canonico. “Sicurezza, qualità, divertimento: sono le tre parole chiave del nostro lavoro”, conclude il titolare di Giochi d’Artificio.




Il grave incidente del Plemmirio, 17enne in Rianimazione. C’è un testimone

Ha 17 anni il ragazzo rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto ieri nel tardo pomeriggio al Plemmirio. Era in sella al suo scooter, poi l’impatto con un’auto sulla cui dinamica stanno proseguendo questa mattina i rilievi, affidati alla Polizia Municipale di Siracusa. Lo scontro è avvenuto lungo la provinciale 58 Capo Murro di Porco, all’incrocio con traversa Le Fornaci. Ci sarebbe anche un testimone oculare, ascoltato in questi minuti dagli investigatori.
Le sue condizioni sono subito apparse serie. Stabilizzato sul posto dal 118, è stato trasferito in elicottero al Cannizzaro di Catania dove è arrivato in codice rosso. Si trova ricoverato in Rianimazione, con la prognosi sulla vita riservata. Nello scontro ha riportato un politrauma con contusioni polmonari e fratture. I sanitari stanno costantemente monitorando le sue condizioni.
L’auto – guidata da un altro giovane – e lo scooter coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti propedeutici alle indagini. Molte persone si sono prodigate per prestare soccorso e aiutare gli operatori intervenuti. Tra loro, un’infermiera di passaggio: era diretta ad un matrimonio ma non ha esitato un istante a scendere dall’auto in fila e andare in aiuto del ferito.




Ortigia violenta, rissa in pieno giorno e spuntano anche coltelli: un ferito

Erano da poco passate le dieci del mattino quando, mercoledì scorso, nei pressi del molo Zanagora è scoppiata una violenta rissa. Una decina di persone, davanti a passanti e turisti, hanno iniziato a darsele di santa ragione e incuranti di quanto accadeva tutto attorno, in pieno centro storico.
Nel parapiglia generale, sarebbero anche apparsi dei coltelli. Uno dei partecipanti alla violenta azzuffata ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Avrebbe raggiunto il Pronto Soccorso autonomamente, per farsi suturare una vistosa ferita da arma da taglio alla schiena. Per lui, appena trentenne, prognosi di venti giorni. L’episodio è stato segnalato alla Polizia che ha avviato le indagini del caso. Il ferito non avrebbe offerto una grande collaborazione, per cui gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’accaduto anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza.




Movida, controlli sempre più serrati in città e nelle zone balneari

Servizi mirati di prevenzione e controllo dei luoghi della movida siracusana, con particolare attenzione alla sicurezza dei giovani nei fine settimana estivi. La questura ha disposto interventi con l’impiego di equipaggi di rinforzo, insieme alle Volanti, soprattutto nel centro storico di Ortigia e nelle zone in cui si trovano i locali maggiormente frequentati, da residenti e turisti. Utile risulta l’utilizzo del camper della Polizia di Stato con la presenza di operatori nei pressi di note paninerie. I controlli vengono effettuati con continuità anche dagli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale,come disposto dal Questore di Siracusa, Roberto Pellicone, e sotto la guida del Dirigente Francesco Giordano, presso gli esercizi pubblici, finalizzati alla verifica ed al rispetto delle normative vigenti, quali le autorizzazioni e le prescrizioni di polizia, le verifiche igienico sanitarie, la somministrazione e la vendita di alcolici, il rispetto della quiete pubblica. Insieme alla Polizia Municipale di Siracusa, i controlli condotti nei giorni scorsi hanno fatto emergere violazioni amministrative sanzionate per un totale di oltre 5 mila euro.  Alcuni esercizi – è emerso. utilizzano impianti di diffusione sonora senza le necessarie autorizzazioni comunali e alcuni titolari di concessione di suolo pubblico “debordano” rispetto agli spazi assegnati loro, piazzando tavoli e sedie per tutto lo spazio che riescono ad occupare. Con l’avanzare del periodo estivo, i controlli si faranno più serrati e riguarderanno anche le zone balneari di Siracusa e  provincia.




Ridare la “luce” ad Archimede: 2.500 euro per ripristinare l’impianto a led

Con poco meno di 2.500 euro si può ripristinare tutto l’impianto di illuminazione a servizio della statua e del monumento di Archimede, sul rivellino del ponte Umbertino. Il preventivo è stato acquisito dagli uffici comunali che adesso stanno scandagliando le voci di bilancio per trovare un capitolo di spesa ad hoc.
Ci sono da acquistare e montare lampade e strip led da 65 metri nuovi, per tornare a dare decoro all’area dedicata alla memoria del genio matematico dell’antichità, inaugurato nel 2016 e poi sparito dai radar.
Sarebbe – finalmente – un primo segno di attenzione dopo anni in cui ci si è tutti, lentamente, “dimenticati” di quella statua subito fagocita dall’ampiezza degli spazi aperti circostanti che hanno finito per percepirla sempre più piccina, sino a scomparire. Eppure è lì, distrattamente fotografata dai turisti ma “invisibile” di sera per la carente illuminazione. Al momento è anche circondato dal cantiere per i lavori di manutenzione in corso sotto al ponte Santa Lucia.
Se pare smuoversi qualcosa per il dimenticato Archimede, dopo mesi di blande discussioni, va riconosciuto merito all’assessore Giuseppe Gibilisco, in versione jolly. Pur non avendo tra le sue deleghe una che riporti alla sua responsabilità diretta quel monumento, si è comunque mosso in soccorso di Archimede. Da atleta – è stato campione del mondo di salto con l’asta – corre quando gli altri sembrano passeggiare. E se un ostacolo si pone davanti, lo supera in altezza e con sprint. E non è raro vederli in giro con un cacciavite, ora su una scala, mentre cambia un faro o insegue un parcheggiatore abusivo insieme a tante altre piccole ma concrete azioni di un assessore che alterna con disinvoltura lo stare dietro ad scrivania in ufficio e l’azione diretta sul campo insieme agli operatori.
L’autore della statua, lo scultore Pietro Marchese, lanciò alcune settimane addietro una provocazione: “Levatela da lì, dove sta non importa a nessuno”. Un’ipotesi su cui si prova a ragionare. “Spostarla? Forse bisognerebbe prima sentire i cittadini”, dice proprio Gibilisco. Furono i cittadini a decidere con un sondaggio online, nei primi anni 2000, di posizionare il monumento sul rivellino del ponte Umbertino. Col senno di poi, una scelta non ottimale.




Dopo l’incendio nel cantiere abbandonato, serve un’azione di controllo e bonifica

L’incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio all’interno del cantiere in stato di abbandono dell’ex porto turistico, riapre le discussioni sulle condizioni dell’area. I Vigili del Fuoco hanno spento le fiamme, sviluppatesi all’interno di un cassone, utilizzando gli schiumogeni. E questo perchè a bruciare erano fondamentalmente tubi in vetroresina, oltre materiale plastico. Da qui la densa ed alta colonna di fumo nero che si è levata rimanendo visibile per diversi minuti.
L’area era stata data in concessione per 99 anni alla ditta romana, poi fallita, che voleva realizzare lì il porto turistico di Siracusa. Dopo il fallimento, è subentrata la curatela che si occupa della liquidazione dei creditori. Una volta completate quelle operazioni, dovrebbe tornare in capo al Demanio.
Sino ad allora, rimarrebbe recintata come adesso. Anche se, ad onor del vero, i cancelli sono stati già da tempo abbattuti e chiunque può entrare nell’ex cantiere, oggi in stato di degrado e abbandono. I casotti sono diventati rifugi di fortuna e non di rado capita di vedere “movimento” all’interno.
“Dopo un decennio i materiali giacciono lì, abbandonati. Avrebbe dovuto essere impegno della curatela assicurare le condizioni di sicurezza ed igiene dei luoghi, invece che abbandonare tutto al proprio destino ed all’inedia degli anni”, dice il delegato Neapolis Giovanni Di Lorenzo. “E’ necessario operare per la pulizia della zona, assicurando le condizioni migliori per scongiurare eventi come l’incendio di ieri”, sottolinea. Resta solo una possibilità – forse neanche troppo battuta – il fatto che il cantiere in abbandono possa essere posto sotto sequestro, per procedere poi ad una bonifica “forzata”.




Che divertente questo Miles Gloriosus, l’ironia femminile abbatte la misoginia di Plauto

Bastano davvero poche parole per raccontare questo Miles Gloriosus in scena al teatro greco di Siracusa: intelligente, ironico, godibile e quindi efficace. La commedia di Plauto viene per la prima volta proposta nel cartellone della Fondazione Inda. E sin dal debutto, questa scelta mostra tutta la sua validità con il pubblico in piedi ad applaudire, sinceramente divertito.
Merito di una traduzione brillante (Caterina Mordeglia) e di una direzione tecnicamente perfetta, affidata alla regia di un ispirato Leo Muscato. E poi c’è un cast che regala una rappresentazione vivace, ritmata, sempre in movimento, colorata e finemente chiassosa. Meritano una citazione anche le musiche di Ernani Maletta, perchè mentre il pubblico lascia il teatro finisce per canticchiare ancora la melodia che accompagna l’azione nel disordinato accampamento militare dove si svolge la vicenda del fanfarone Pirgopolinice.
Un esercito al femminile – 47 attrici in scena – per scardinare la misoginia di fondo del testo di Plauto. Muscato vince la sua scommessa, contando su di una protagonista come Paola Minaccioni che con espressioni e mossette grottesche, caratterizza meravigliosamente il soldato che vive di vanterie e finisce vittima di un tranello. Colonne dello spettacolo sono anche Giulia Fiume (Palestrione), Pilar Perez Aspa (Periplectomeno), Gloria Carovana (Filocomasio) ed una applauditissima Deniz Ozdogan (Acroteleuzio) che con Anna Charlotte Barbera (Milifidippa) regalano citazioni pop e gag niente male. Completano il cast Alice Spisa (Artotrogo), Francesca Mària (Sceledro)
Arianna Primavera (Pleusicle) e Ilaria Ballantini (Lurcione). E poi c’è Valentina Spaletta Tavella, spesso in scena e senza neanche una battuta: solo versi e postura da scimmia. Una prova d’attrice non facile, sbrigata con simpatica presenza.
Nel coro: Ginevra Di Marco, Sara Dho, Alessandra Fazzino, Valentina Ferrante, Diamara Ferrero, Valeria Girelli, Margherita Mannino, Stella Piccioni, Elena Polic Greco, Giulia Rupi, Rebecca Sisti, Silvia Valenti, Irene Villa, Sara Zoia. E ci sono poi le ragazze dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico: Sara De Lauretis, Elisa Zucchetti, Caterina Alinari, Clara Borghesi, Carlotta Ceci, Alessandra Cosentino, Ludovica Garofani, Zoe Laudani, Siria Sandre Veronese, Enrica Graziano, Alice Pennino, Federica Clementi, Gemma Lapi, Arianna Martinelli, Beatrice Ronga, Francesca Sparacino, Angelica Beccari, Gaia Lerda, Giulia Maroni, Linda Morando, Erika Roccaforte, Francesca Totti
Le scene sono di Federica Parolini, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Nicole Kehrberger.




Miles Gloriosus, le interviste a Leo Muscato e Paola Minaccioni

Tanto divertimento, risate e lunghi applausi al Teatro Greco di Siracusa per il debutto del Miles Gloriosus di Plauto. Il soldato fanfarone ha conquistato gli spettatori che si sono lasciati trascinare dalla messinscena divertente e irriverente. Un esercito di donne per sconfiggere la misoginia del testo di Plauto, sottolinea il regista Leo Muscato. Una storia di abuso di potere, di un bullizzato che a sua volta diventa un bullo. Alla fine l’amore dei “giovani” trionfa e le beffe spettano al “Miles”.
Le parole del regista Leo Muscato.

Un debutto tra gli applausi per la protagonista, Paola Minaccioni, che sottolinea la soddisfazione per questa “prima volta” a Siracusa tra divertimento, ritmo e ironia.
Il commento dell’attrice Paola Minaccioni.




“Reinventare le zone umide costiere”, a Siracusa la summer school Università di Catania – Mit

Promossa dal Mit di Boston e dall’Università di Catania, prima edizione della summer school “Reinventing Coastal Wetlands”. Sarà Siracusa ad ospitare da oggi e fino al 28 giugno i partecipanti alle giornate internazionali di studio e formazione, realizzate in collaborazione con il progetto Rest-Coast, finanziato dall’Unione europea (Programma Horizon 2020 Research and Innovation Action).
“Si tratta di un’iniziativa formativa di eccellenza, interamente erogata in lingua inglese, che fornirà ai partecipanti (dodici studenti e studentesse di Unict e 12 del MIT) un’opportunità unica per acquisire conoscenze attraverso lo sviluppo di strategie e di soluzioni sostenibili e innovative per il restauro di zone umide costiere e per la protezione del capitale naturale e del patrimonio culturale, in un contesto di cambiamento climatico”, spiegano gli organizzatori.
Le azioni previste variano dai workshop interattivi alle attività pratiche ed alle visite in campo, per un totale di 90 ore curate da professori e ricercatori esperti e di fama internazionale nei settori dell’oceanografia, dell’ingegneria civile, dell’architettura, delle scienze ambientali e dell’archeologia.
La provincia di Siracusa rappresenta, da questo punto di vista, un’area strategia: densamente popolata, di elevato valore archeologico e ricca di biodiversità ma, allo stesso tempo, tra le più vulnerabili rispetto ai rischi associati ai cambiamenti climatici.
Tra i casi di studio ci saranno infatti le Saline di Priolo, la riserva del Fiume Ciane, la riserva naturale di Vendicari, l’area archeologica di Portopalo e i Pantani Cuba e Longarini.
Ideatori dell’iniziativa sono il professor Enrico Foti del Dicar e la professoressa Paola Malanotte-Rizzoli del Department of Earth, Atmospheric and Planetary Sciences del Mit, insieme alla co-director dello stesso Mit-Italy Program, Serenella Sferza. “Questa Summer School – osserva Foti – offre un’opportunità unica per gli studenti di confrontarsi con problematiche globali attraverso una prospettiva multidisciplinare. La collaborazione con il Mit è un chiaro segno dell’eccellenza accademica che caratterizza questa iniziativa, e siamo orgogliosi di ospitare studenti della prima università al mondo, qui in Sicilia. Offriamo quindi agli studenti di entrambe le istituzioni la straordinaria opportunità di immergersi nello studio delle migliori pratiche e delle soluzioni sostenibili per la restaurazione delle zone umide costiere in un contesto di cambiamento climatico”.
Le attività laboratoriali e progettuali saranno orientate allo sviluppo di metodologie innovative per l’analisi delle condizioni ambientali di zone umide costiere e per la progettazione di interventi di restauro e protezione costiera, per alcuni casi di studio siciliani emblematici opportunamente selezionati. Gli allievi lavoreranno su informazioni territoriali e ambientali, dati meteomarini e di proiezioni climatiche, nonché informazioni relative a infrastrutture e beni archeologici esposti ai rischi costieri, per elaborare soluzioni condivise di adattamento e protezione. Le attività in campo avranno lo scopo di raccogliere dati utili per le attività laboratoriali e progettuali, ma anche di consentire l’applicazione di alcune delle metodologie di monitoraggio che verranno messe a punto dagli stessi partecipanti, durante la scuola.
Nella parte seminaristica saranno coinvolti i docenti del MIT Paola Malanotte-Rizzoli, Robert van der Hilst (Earth Atmospheric and Oceanography Department), Admir Masic, Heidi Nepf e Andrew Whittle (Civil & Environmental Engineering Department) insieme con i docenti dell’Università di Catania Enrico Foti, Luigi Alini, Vito Martelliano e Daniele La Rosa del dipartimento Ingegneria civile e Architettura, Daniele Malfitana del dipartimento di Scienze umanistiche, Agustin Sanchez-Arcilla dell’Universitat Politècnica de Catalunya, coordinatore internazionale del progetto europeo REST-COAST.




Al via l’operazione “Mare e laghi sicuri 2024” della Guardia Costiera di Siracusa

Anche quest’anno, con l’inizio della stagione estiva, il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera sarà impegnato su tutto il territorio nazionale nell’operazione denominata “Mare e Laghi Sicuri 2024”, con l’incremento delle attività di vigilanza e controllo lungo le coste dei comuni rivieraschi riservate alla balneazione e in mare sui tratti più sensibili all’impatto ambientale, a tutela dell’incolumità dei bagnanti, della sicurezza della navigazione, dell’ambiente marino, dell’ecosistema e biodiversità marina.
Anche la Guardia Costiera di Siracusa sarà impegnata nell’operazione attraverso il dispiegamento dei mezzi navali e terrestri in dotazione e di tutte le risorse umane, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Catania e su direttiva del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
L’operazione, che avrà inizio domani 15 giugno e proseguirà fino al 15 settembre, ha come obiettivo primario quello della “prevenzione”, chiave di volta per ridurre situazioni di pericolo in mare, soprattutto nei confronti dei più giovani, con lo scopo di diffondere una maggiore consapevolezza dell’importanza di comportamenti responsabili.
Saranno intensificate le attività di monitoraggio e sorveglianza, sia via terra che via mare, da parte dei mezzi navali della Guardia Costiera di Siracusa e di pattuglie via terra, che sarannoimpiegati costantemente sul territorio di giurisdizione al fine di prevenire situazioni di pericolo e garantire la fruizione in sicurezza del mare e delle aree demaniali marittime, con particolare attenzione ai siti considerati più “sensibili”, anche sulla base delle risultanze delle segnalazioni pervenute negli anni precedenti, nonché garantire lo svolgimento in sicurezza di tutte le attività “ludico-ricreative” e “commerciali” che hanno come comune denominatore il mare.
L’obiettivo di “tutela” dei fruitori del mare sarà perseguito attraverso la vigilanza delle zone di mare riservate alla balneazione, la verifica della presenza di apprestamenti di sicurezza all’interno degli stabilimenti balneari, nonché di corridoi di lancio e di boe delimitanti le acque riservate alla balneazione, la verifica della presenza dei bagnini di salvataggio sulle spiagge liberea cura deiComuni costieri competenti o, in alternativa, il posizionamentodi cartelli monitori indicanti l’assenza del servizio di salvataggio o eventuali limitazioni alla balneazione sicura, la tutela dell’ambiente marino e costiero anche attraverso la vigilanza dell’Area Marina Protetta del Plemmirio che sarà intensificata e vigilando sul rispetto delle regole di sicurezza previste nella navigazione diportistica o sportiva degli utenti del diporto nautico (surf, windsurf, kitesurf, ecc.), con particolare riguardo alla prevenzione e contrasto dell’abusivismo nel settore dell’uso commerciale delle unità da diporto.
I diportisti potranno contare sul rilascio del “Bollino Blu”, che attraverso una serie di “controlli preventivi” andrà a verificare ed attestare le condizioni di sicurezza delle unità da diporto, permettendoloro di vivere il mare e anche i laghi più serenamente, evitando una duplicazione dei controlli in materia di sicurezza
Nella fase iniziale verranno svolte attività di sensibilizzazione anche a mezzo delle associazioni di categoria, in favore degli operatori interessati all’esercizio delle attività correlate alla stagione estiva e in generale a tutto il comparto nautico-balneare, prime fra tutte le attività ricreative e sportive espletate presso gli stabilimenti balneari.
A questa fase seguirà una verifica del rispetto di tutte le disposizioni impartite a mezzo della vigente Ordinanza di Sicurezza balneare n. 58/2022 della Capitaneria di porto di Siracusa,consultabile sul sitoistituzionale al link http://www.guardiacostiera.gov.it/siracusa/Pages/ordinanze.aspx, per verificare che le attività in mare si svolgano secondo i dettati normativi e con lo scopo della sicurezza dei bagnanti e di tutti coloro che usufruiscono del mare.