Augusta. Approvato il Bilancio di Previsione, Di Mare: “Risposte alla città”

Approvato il Bilancio di Previsione 2026-2028 del Comune di Augusta.
Lo strumento economico ha ottenuto il “disco verde” questa mattina, al termine della seduta del consiglio comunale dedicata all’esame della proposta dell’amministrazione comunale. Un’approvazione- fa notare il sindaco Giuseppe Di Mare- che arriva in anticipo rispetto alla scadenza e che è stata raggiunta in tempi record, come spesso- aggiunge- in questi ultimi anni. Per questo- conclude il primo cittadino- ringrazio tutte le forze politiche che sostengono la mia amministrazione in giunta e in consiglio, i dirigenti e gli uffici per l’imponente lavoro svolto. Si tratta di un atto – annuncia infine il sindaco Di Mare- come anticipato qualche settimana fa, darà tante belle sorprese e risposte alle esigenze della città”.




“Si” del Genio Civile al nuovo Prg di Noto, Figura: “Risultato storico”

Parere favorevole del Genio Civile al nuovo piano regolatore generale redatto dall’amministrazione comunale di Noto. Motivo di soddisfazione per il sindaco, Corrado Figura, condivisa attraverso i suoi social. “Abbiamo scritto una pagina storica per Noto- commenta il primo cittadino- Realizziamo qualcosa che determinerà crescita, occupazione, sviluppo e tutela del territorio. Ci sono momenti- e questo è uno di questi- che segnano un confine netto tra il passato e il futuro. Dopo oltre 30 anni di attesa, di rinvii e di speranze rimaste chiuse nei cassetti, questa mattina abbiamo raggiunto un traguardo straordinario”. Il sindaco Figura ricorda che “un’intera generazione di netini ha aspettato questo momento, e oggi, con orgoglio e commozione, posso dirvi che quella “paralisi” è finalmente spezzata”. Secondo il primo cittadino il parere favorevole del Genio Civile al nuovo strumento urbanistico di Noto non rappresenta solo un passaggio tecnico ma “la chiave che apre le porte allo sviluppo della città. E’ uno strumento che determinerà la Noto dei prossimi decenni”. Figura la immagina con uno sviluppo ordinato e moderno del territorio, nuova occupazione, tutela vera e rigorosa “della nostra inestimabile bellezza, crescita economica reale e immediata”. Il sindaco di Noto assicura una “visione chiara” e conclude ponendo un “punto e a capo”. “Noto-la chiosa di Figura- smette di guardare al passato e ricomincia a correre verso il futuro, con regole certe e una visione chiara”.




Ritrovato il 25enne che da giorni non dava notizie di sè. “E’ in discrete condizioni di salute”

E’ stato ritrovato nelle ore scorse il giovane che si era allontanato dalla sua abitazione a Lentini, senza dare notizie di sè dallo scorso sabato. A dare l’allarme erano stati i familiari, con la madre del 25enne che aveva anche pubblicato appelli sui social, divenuti in poco tempo virali e condivisi da migliaia di utenti. Un passaparola che, insieme al discreto ma attento lavoro delle forze dell’ordine, ha prodotto i risultati sperati. “Mio figlio è stato ritrovato, vi ringrazio di cuore”, ha scritto la donna questa mattina. Un post che vale come sospiro di sollievo. I Carabinieri hanno confermato la notizia. Il giovane è stato ritrovato dai militari di Lentini nei pressi della Stazione ferroviaria. “E’ in discrete condizioni di salute ed è stato accompagnato in ospedale a Lentini per accertamenti”, aggiunge il sindaco Rosario Lo Faro che ha ringraziato i Carabinieri per l’impegno.




Priolo, alta tensione sul bilancio. Rischio bocciatura e scioglimento, Carta: “Anomalia da correggere”

«La situazione che si sta determinando nel Comune di Priolo Gargallo è grave e non può essere affrontata con leggerezza o tatticismi politici». Lo dichiara il deputato regionale Peppe Carta (Grande Sicilia), intervenendo sullo scontro politico-istituzionale che si consumerà tra oggi e domani in Consiglio comunale, con la possibile bocciatura del bilancio. Per Grande Sicilia sarebbe il tentativo del sindaco Pippo Gianni di far cadere il Consiglio comunale. “È evidente – prosegue Carta – che sul piano politico le osservazioni sollevate dal deputato Riccardo Gennuso sono fondate. Tuttavia, ciò che oggi emerge con chiarezza è una difformità normativa non più sostenibile: in Sicilia, la bocciatura del bilancio determina la caduta del solo Consiglio comunale, mentre nel resto d’Italia comporta lo scioglimento sia del Consiglio che del sindaco. Una disparità che mina i principi di responsabilità e di equilibrio democratico. Per questo – afferma Carta – sarà mia premura, insieme ai parlamentari che ho già coinvolto, presentare con urgenza un emendamento per recepire la normativa nazionale e correggere questa anomalia. È necessario uniformare la disciplina regionale a quella statale, restituendo coerenza e trasparenza al sistema”.
Secondo Carta, “l’atteggiamento del sindaco Gianni, che ha perso la maggioranza, appare oggi orientato a sottrarre ai cittadini di Priolo Gargallo il pieno esercizio della democrazia. Priolo – sottolinea – affronta problemi ambientali enormi: discariche ancora da mettere in sicurezza, una mancata programmazione seria sul futuro ecocompatibile del territorio e l’assenza di una reale strategia di decarbonizzazione”.
Carta ribadisce inoltre che l’attenzione non sarà rivolta solo al profilo legislativo: «Chiederemo anche un intervento specifico sul bilancio comunale. Il Comune presenta oltre 31 milioni di euro di residui attivi non riscossi e vi sono, a mio avviso, diverse componenti del bilancio che non risultano conformi ai principi dell’equilibrio finanziario previsti dalla normativa vigente. Alla luce della proroga del termine di approvazione del bilancio al mese di marzo, la sua eventuale bocciatura non comporta alcuna conseguenza per il Consiglio comunale, che resta pienamente in carica fino a tale data. Tuttavia, l’assetto politico-istituzionale potrebbe mutare per diverse ragioni. In questo scenario, l’eventuale caduta potrebbe non riguardare il Consiglio comunale ma interessare direttamente il sindaco e la sua giunta».




Pistola e munizioni nascoste nel casolare, arrestato 33enne messinese ad Augusta

I Carabinieri di Augusta, coadiuvati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno arrestato un pregiudicato 33enne originario di Tortorici (ME), per detenzione abusiva di armi e munizioni. Nel corso di una perquisizione effettuata nel casolare del 33enne, in contrada Bacino di Augusta, hanno rinvenuto e sequestrato una pistola con matricola abrasa e 49 munizioni. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Capodanno in Ortigia, modifiche alla Ztl

In previsione dei festeggiamenti e dello spettacolo della notte di Capodanno, che si terranno in piaza Duomo, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza con la quale vengono modificati gli orari della Ztl.
Il prossimo 1 gennaio, ad eccezione dei mezzi autorizzati, l’accesso in Ortigia sarà proibito dalla mezzanotte alle 5 e dalle ore 11 alle 24. Inoltre, nell’ambito della più generale regolamentazione della Ztl, fino al 31 marzo del 2026 tutte le operazioni di carico e scarico merci in Ortigia sono consentite fuori dalle aree pedonali e nei soli giorni feriali dalle ore 7 alle 10 e dalle 14 alle 16. Gli operatori dovranno utilizzare gli appositi stalli, dove potranno sostare per un massimo di 30 minuti ed esponendo il disco orario.




Verso un nuovo Piano della Sosta: nuove regole e tariffe zona per zona

Approvata, per il momento in linea tecnica, la revisione del Piano della Sosta per Siracusa.
Lo prevede una determina del settore Mobilità e Trasporti a firma del dirigente Santi Domina e rappresenta un passaggio dell’ iter avviato a seguito del decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che ha assegnato al Comune di Siracusa 715 mila euro in totale per una serie di interventi di riduzione della congestione del traffico urbana attraverso politiche di sosta che disincentivino il sovra utilizzo del mezzo privato in particolar modo nella aree centrali della città e che limitino la sosta di lungo periodo su strada. Prevista, dunque, la rimodulazione della gestione della sosta su strada, in questo caso con una spesa prevista di circa 60 mila euro. L’obiettivo specifico è arrivare ad “un utilizzo ottimale delle aree di parcheggio esistenti e all’ integrazione del sistema della sosta con il trasporto pubblico”, oltre alla “garanzia di accessibilità ai residenti e agli utenti vulnerabili”. Missione impegnativa per una città come Siracusa, in cui la mobilità rimane uno dei principali punti critici.
Nel report che rappresenta il passo propedeutico alla redazione vera e propria del nuovo Piano di Sosta si fotografa lo stato attuale della gestione della sosta nel capoluogo e si delineano, anche sulla scorta delle esperienze di altre città italiane, quelle che dovrebbero essere le novità. Si parte da un dato generale: le aree di sosta e i parcheggi all’interno del comune “individuati come soggetti a pagamento” sono 2534. Per Ortigia, ad esempio, il problema principale rimane quello di garantire un’adeguata vivibilità e al contempo contemplare le esigenze degli avventori. “Ortigia -chiarisce il report- non risulta adatta a sopportare un rilevante carico di sosta”.Attualmente nel centro storico, su strada, figurano 163 stalli per la sosta libera, 103 a pagamento, 536 riservati, 3 con disco orario. Nei parcheggi, invece, ci sono 126 posti a sosta libera in Riva Nazario Sauro, 223 a pagamento, 337 a pagamento al Talete, 60 alla Marina. Figurano nella Zona Umbertina, 207 stalli a pagamento nell’area del Molo Sant’Antonio. Altrettanti figurano come liberi ma riferiti al Molo Santa Lucia che è attualmente in corso di riqualificazione. Nel quartiere Umbertino 656 posti sono contrassegnati da strisce bianche, 84 a pagamento e 138 per la sosta riservata.
Dal punto di vista economico, il quadro è fermo al 2023, anno in cui il Comune ha incassato quasi un milione di euro per la sosta a pagamento su strada e quasi un milione e 300 mila euro per quella nei parcheggi. Spostando l’attenzione sulla parte centrale della città, “nelle fasi progettuali future (di lungo periodo) relative al parcheggio Von Platen, è prevista una rimodulazione funzionale e spaziale degli stalli. Le zone di sosta riservate ai camper saranno trasferite in apposite aree all’interno degli hub di mobilità che si prevede di realizzare nel territorio comunale in prossimità degli accessi nord e sud della città. In particolare, si intende riconvertire l’area attualmente destinata alla sosta dei camper in una piattaforma logistica per lo stoccaggio temporaneo delle merci”.
I parcheggi di Via Augusta, Mazzanti, Von Platen, Molo Sant’Antonio e Via Elorina si immaginano gestiti dal Comune, mentre quello della Marina rimarrebbe a gestione privata. E’ prevista, inoltre, una rimodulazione delle tariffe per la sosta a pagamento in tutta la città, con la distinzione delle varie zone. Altro passaggio chiave, quello che stabilisce che “il nuovo sistema di ZTL che prevede l’attivazione della ZTL permanente nell’isola di Ortigia e di una ZTL variabile in funzione della fascia oraria giornaliera nel quartiere Umbertino. La sosta nell’area della ZCS,zona a sosta controllata, per i veicoli di utenti non residenti né autorizzati, è consentita esclusivamente durante la fascia oraria di inattività della ZTL Quartiere Umbertino. Le zone interessate a questa regolamentazione comprendono Corso Umberto, Via Malta, Riva della Posta e Riva Nazario Sauro. Il sistema tariffario applicato alla sosta dei visitatori prevede l’adozione di una tariffa massima, calcolata mediante un coefficiente moltiplicativo pari a 1,7 della tariffa base comunale relativa alla prima ora di sosta. Significa che per le ore successive alla prima, si applica un incremento del 30% rispetto al costo della prima ora, “con l’obiettivo di favorire la rotazione e limitare la sosta prolungata”. È inoltre prevista la possibilità di acquistare titoli integrati di sosta e trasporto pubblico urbano, “facilitando così l’accesso alle aree centrali, commerciali e storico-culturali della città”. Il Pass Ztl sarà valido solo nella zona di propria residenza. Chi risiede del quartiere Umbertino, dunque, non potrà parcheggiare nell’isola di Ortigia e viceversa.




Il Bilancio di Previsione approda in consiglio comunale, FdI: “Amministrazione che naviga a vista”

“Un parere complessivo sul Bilancio negativo. Contestiamo il metodo, lo abbiamo detto e lo ribadiamo”.
In questo modo il gruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale contesta la proposta di strumento finanziario all’esame del consiglio comunale questa mattina. Paolo Cavallaro e Paolo Romano ricordano che nell’ultima conferenza dei capigruppo “si era deciso di calendarizzare il bilancio il prossimo anno, tenuto conto tra l’altro che quest’ anno l’Amministrazione comunale ha deciso di formulare in unica proposta il bilancio con tutti i numerosi atti propedeutici compresi i piani triennali delle opere pubbliche, dei servizi e delle valorizzazioni e alienazioni, con il chiaro fine di strozzare il dibattito e la tempistica di presentazione degli emendamenti e di discussione e approvazione”.
FdI ha presentato degli emendamenti, alcuni al Dup, documento unico di programmazione, sono stati votati favorevolmente nelle commissioni consiliari, inserendovi alcune mozioni già votate dall’aula o dalle commissioni, “inspiegabilmente rimaste fuori (tra le tante la valorizzazione della Balza Acradina, la valorizzazione dell’ area della stessa in cui parlò il Santo Papa Giovanni Paolo II, l’intitolazione del teatro comunale a personalità illustre nel campo delle arti, l’ affidamento a terzi della ristrutturazione e gestione dei bagni comunali, il progetto sperimentale di scuolabus nelle aree più disagiate)”.
Cavallaro e Romano parlano di un Bilancio “conservativo, che non mostra alcun segno di coraggio verso la riduzione della pressione fiscale, la realizzazione delle opere più importanti per la città, dai parcheggi all’illuminazione pubblica, dalle infrastrutture per le zone periferiche e balneari al rifacimento della pavimentazione stradale, in molte aree disconnessa e piena di profonde e pericolose buche”.
Poi un ulteriore motivo di protesta. “Ci aspettavamo-proseguono i due consiglieri- di leggere nel Documento unico di programmazione uno straccio di concreta programmazione pluriennale sugli eventi culturali e turistici della stagione estiva, ma, come dimostra il calendario degli eventi natalizi e di fine anno, questa Amministrazione vive alla giornata, affidandosi a manifestazioni di interesse di dubbia opportunità e utilità”.
Il gruppo di minoranza fa poi un’altra considerazione. “L’amministrazione punta sul turismo, ma non lavora, come dovrebbe, in termini di accoglienza, offrendo a cittadini e turisti tutti i servizi necessari ed indispensabili- dicono- Ovunque proliferano abusivismi e disordine, sporcizia e disorganizzazione; la nostra proposta di un assessore al decoro urbano con un apposito settore interdirigenziale, anche quest’anno non è stata accolta..E purtroppo la mancanza si nota in ogni angolo della città”.




Evade dai domiciliari, 37enne di Rosolini finisce in carcere

I Carabinieri della Stazione di Rosolini hanno arrestato un 37enne in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Ragusa. L’uomo, con precedenti penali e di polizia, che dal mese di ottobre era sottoposto agli arresti domiciliari per tentata rapina, è stato più volte segnalato dai Carabinieri per le violazioni alle prescrizioni legate alla misura cui era sottoposto e l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di aggravamento a seguito del quale il 37enne è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa. Resta inteso che l’uomo indagato è, allo stato attuale, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.




Industria, la Uiltec boccia il 2025 sindacale: “mancata visione e rischio altissimo per i lavoratori”

“L’anno che ci apprestiamo a lasciarci alle spalle è stato senza dubbio uno dei più difficili per l’area industriale siracusana. Nel corso dei mesi sono esplose in maniera evidente tutte le criticità che da tempo gravavano sulle grandi aziende del territorio, mettendo a nudo fragilità strutturali, incertezze strategiche e una preoccupante mancanza di visione complessiva sul futuro industriale dell’area”. Inizia così la nota di bilancio sul 2025 tracciata dal segretario regionale della Uiltec, Andrea Bottaro. Un bilancio sindacale non positivo, per la sigla. “Le differenze di vedute, la mancanza di slancio e di determinazione hanno impedito al sindacato locale di giocare un ruolo da protagonista in attacco. Il galleggiamento e la melina degli ultimi tempi rischiano di avere un costo altissimo per i lavoratori, che sembrano aver perso iniziativa e capacità di lotta. È inutile sperare in un anno diverso senza una riflessione seria e un confronto vero tra sindacato e lavoratori, capace di determinare un deciso cambio di passo e di restituire prospettiva, forza e dignità al lavoro industriale del territorio. La Uiltec – prosegue Bottaro – augura che le logiche di spartizione politica di posti di potere e di piccolo cabotaggio non trovino spazio nel corso dell’anno 2026, perché il territorio siracusano merita di essere rappresentato diversamente. Serve mettere al centro i problemi per affrontarli e risolverli senza autoreferenzialità, senza politicizzazione delle questioni, ma con un lavoro sinergico e uno scatto di orgoglio per risollevare le sorti della provincia”.
Poi il segretario della Uiltec Sicilia si concentra sui grandi player del multisito industriale siracusano. “Isab – ricorda – ha fatto ricorso alla procedura di composizione negoziata del debito, facendo emergere le debolezze di un assetto societario poco solido e non sufficientemente definito. In questo contesto è indispensabile un intervento serio e responsabile del Governo, anche attraverso l’esercizio dei poteri della cosiddetta Golden Power. L’elemento positivo è rappresentato dai dati economici attesi per il 2026, che dovrebbero registrare numeri favorevoli e consentire la chiusura della procedura debitoria”.
Quanto a Versalis, “dopo oltre 40 anni di storia, ha fermato definitivamente gli impianti di etilene e aromatici. Con la firma del protocollo del 10 marzo si avvia la demolizione del cracking e la costruzione, nel prossimo triennio, di una bioraffineria e di un impianto di riciclo chimico delle plastiche. La gestione della fase transitoria sarà complessa e richiederà un dialogo sociale serio, continuo e responsabile”, scrive Bottaro.
C’è poi la questione Sasol che “ha fermato l’impianto delle paraffine e si appresta a fermare anche il PACOL HF, dichiarando 65 esuberi. La gestione degli stessi è stata affrontata attraverso un accordo di cassa integrazione che, in maniera lungimirante, la Uiltec ha sottoscritto e che è stato successivamente rigettato anche dall’Inps. Circa 30 lavoratori hanno lasciato l’azienda tramite l’accordo di Naspi, che la Uiltec ha condiviso. Resta – conclude il segretario Uiltec Sicilia – la preoccupazione per gli esuberi ancora presenti e, soprattutto, per la totale mancanza di prospettive industriali e per una gestione delle relazioni sindacali a livello locale, lacunosa e carente nei principi fondamentali”.
Tra le grandi aziende, “al momento solo Sonatrach sembra non risentire in modo significativo delle difficoltà che attraversano l’area industriale. La solidità della proprietà consente una marcia costante degli impianti e buoni risultati produttivi”, annota ancora Bottaro.
Resta ancora irrisolto il nodo Ias. “Il totale disinteresse della Regione Siciliana, proprietaria dell’impianto, si è intrecciato con la confusione legata al dibattito sul sistema idrico integrato, generando incertezza, polemiche e uno scaricabarile di responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti. Nel frattempo il tempo scorre, la data del distacco delle grandi aziende si avvicina e i 37 lavoratori rimasti non hanno alcuna certezza sul proprio futuro. La chiusura dell’incidente probatorio e le più recenti vicende giudiziarie hanno chiarito che il presunto disastro ambientale era privo di fondamento, rendendo finalmente giustizia all’operato dei lavoratori Ias”.
Ultimo passaggio dedicato al sistema idrico integrato in provincia. “I lavoratori del settore restano in un limbo: quelli che dovranno transitare in Aretusacque e quelli che, estromessi dall’occupazione negli anni passati, attendono ancora di poter rientrare nel mondo del lavoro”.