Dal 17 al 19 maggio torna “Ferula”, il festival del benessere a Ferla

Dopo il successo degli scorsi anni, torna a Ferla l’appuntamento con “Ferula”, il festival del benessere, giunto ormai alle X edizione. Uno dei borghi più belli d’Italia, per l’occasione, si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto.
L’appuntamento è da venerdì 17 a domenica 19 maggio con tante attività dedicate ai più piccoli, laboratori creativi nonché yoga e shiatsu, solo per citarne alcuni. Tante le iniziative per gli adulti, come lezioni di posturale, bioenergetica, crossfit e funzionale, kundalini yoga al tramonto, reiki e diversi tipi di massaggi. E ancora, pratiche meditative, laboratori esperenziali, visite guidate e conferenze. Tra i momenti più significativi, la performance “Street art non stop per Sensazioni rosa” in ricordo di Nicoletta Zorzan, l’indimenticata e indimenticabile anima dell’associazione “Sicilia donna”, in prima linea contro il tumore al seno metastatico. Tra le novità di questa edizione, sabato 18 maggio alle 21,30, in piazza Toselli, il concerto di Matteo Faustini, vincitore del premio Lunezia – Sanremo Giovani 2020. E come filo conduttore di tutta la manifestazione quella sostenibilità che ha fatto di Ferla uno dei borghi più green d’Italia. Previsti, infatti, diversi laboratori a cura dell’associazione “Ricicreo Ferla”. Ma sono oltre 20 le associazioni e 100 gli operatori coinvolti nella manifestazione che ha come direttore olistico Katiuscia Santoro.
Entusiasta il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, per un evento che, nel giro di pochi anni, è cresciuto di livello e di importanza, trasformando per alcuni giorni il borgo del Siracusano nella capitale del benessere. “Ferula – afferma Giansiracusa – è comunità allargata con residenti e visitatori che si ritrovano a condividere esperienze e consapevolezza. Come viaggiatori uniti dalla stessa vibrazione. Certo della locuzione latina “mens sana in corpore sano”, credo che un decisore pubblico debba occuparsi anche e soprattutto dell’anima della propria cittadinanza. E “Ferula”, a ogni edizione, ci dice che anche questa è la strada giusta per farlo”.




Come è nato il culto di Lucia a Siracusa? Due giorni di studio in Arcivescovado

Santa Lucia tra storia e venerazione. Per capire come è nato il culto della patrona siracusana, attraverso documenti originali rispetto alla storia e alla festa. E, ovviamente, sul martirio.
Si intitola “Storia della venerazione a santa Lucia” la due giorni di studio organizzata per l’Anno Luciano venerdì 17, con inizio alle ore 17.30, e sabato 18, con inizio alle ore 9.30, in Arcivescovado, piazza Duomo a Siracusa.
Venerdì, interverranno mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa; dom Vittorio Rizzone, Abate di San Martino delle Scale, che si soffermerà sulla chiesa siracusana ai tempi di Lucia; mons. Sebastiano Amenta, vicario generale dell’Arcidiocesi di Siracusa, che invece parlerà della nascita e dello sviluppo della venerazione a santa Lucia.
Sabato, Marco Leonzio dell’Archivio storico diocesano spiegherà le fonti documentali della devozione luciana; e don Massimo Naro, della Facoltà Teologica di Sicilia, parlerà del martirio cristiano oggi. Modera mons. Maurizio Aliotta, direttore dell’Ufficio cultura dell’Arcidiocesi di Siracusa.
L’incontro è promosso dall’Arcidiocesi di Siracusa, in collaborazione con il parco culturale ecclesiale Terre dell’invisibile, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia e la Kairos.
Sabato 18, alle ore 11.30, sarà inaugurato il percorso artistico luciano “Sarausana jè Lucia e Siracusa, una storia di fede, devozione e identità”. Si tratta di un itinerario attorno alla patrona, per scoprire documenti inediti, ma anche opere di devozione ed ex voto che non sono mai stati esposti. La devozione popolare declinata secondo varie forme in luoghi unici come la Cappella Sveva o la Biblioteca Alagoniana.




“Spiagge pulite? Pinzaci tu!” L’iniziativa di Legambiente Siracusa e dei ragazzi di “Regatta ESCP”

“Spiagge pulite? Pinzaci tu!” E’ lo slogan dell’iniziativa di Legambiente Siracusa, che con i ragazzi di “Regatta ESCP”, invita a dedicare la mattina di sabato 18 maggio a pulire la spiaggia della playa di Siracusa.
“All’interno della Riserva Naturale Orientata Ciane – Saline di Siracusa, proprio di fronte all’isola di Ortigia, la spiaggia della playa ha per tanti secoli accolto viaggiatori, naufraghi e tutti gli animali bisognosi di riposo. In tanti secoli si sono combattute molte battaglie sulla sua costa, dalle navi greche a quelle romane, fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale. Oggi si sta combattendo la più importante battaglia del nostro secolo, quella per la tutela dell’ambiente contro i 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒊!”, scrive Legambiente Siracusa. “Dai monitoraggi annuali di Goletta Verde, emerge che questo luogo preziosissimo si trova adesso in grande pericolo per via dello scarico attraverso il vicino canale Grimaldi dei reflui provenienti dal depuratore cittadino e la presenza di una grande quantità di rifiuti sull’arenile”, sottolinea. L’appuntamento, quindi, è sabato 18 maggio, dalle 9.30 alle 11.30. Il punto di accesso si trova in via Elorina 97. Legambiente fornirà guanti e sacchi di plastica.




Caos all’Arenella, le auto bloccano i bus: da oggi isola di traffico nel piazzale del lido

Caos, auto parcheggiate ovunque, tanto da bloccare il passaggio del bus della Sais all’Arenella. Domenica scorsa è quello che si è verificato, complice la bella giornata e dunque l’alto numero di cittadini e turisti che hanno deciso di trascorrerla al mare. Un problema serio per i conducenti degli autobus di linea, che si sono rivolti al Comune chiedendo un immediato provvedimento risolutivo. Un verbale racconta “nero su bianco” quanto accaduto, soprattutto all’altezza del piazzare del Lido, che nel frattempo ha riaperto i battenti per la nuova stagione balneare. Una determina del settore Mobilità e Trasporti stabilisce a questo punto, e già a partire da oggi, regole nuove alla viabilità in quell’area. “La Sais-spiega il documento del Comune- ha riscontrato enormi difficoltà ad effettuare la necessaria manovra di inversione di marcia”. Visto che “con l’approssimarsi della stagione estiva il fenomeno verosimilmente si accentuerà, è stato approntato un progetto per la realizzazione di un’isola di traffico, destinata ad incanalare le correnti veicolari e a permettere una più fluida e sicura viabilità in termini di tempi di percorrenza e di moderazione del traffico”. Prima che venga realizzata, tuttavia, per non rischiare situazioni peggiori di quella attuale, Palazzo Vermexio ha pensato ad una sperimentazione, che servirà per comprendere eventuali criticità e relative possibili soluzioni prima di arrivare ad una scelta definitiva. Da oggi, quindi, gli operai saranno al lavoro per apporre “opere provvisionali”. Significa una rete in plastica ad alta visibilità, sorretta da paletti in ferro piantati nel manto stradale, in traversa Renella, nel piazzale del lido. Cambierà, evidentemente, anche la regolamentazione della viabilità, con la relativa segnaletica. Il primo test dovrebbe già essere quello dell’imminente fine settimana. Dopo alcune settimane di “prova”, l’amministrazione comunale dovrebbe affidare i lavori di realizzazione dell’isola di traffico , sempre che la soluzione si riveli adeguata. In realtà , l’idea di intervenire in quel punto sensibile della viabilità della contrada marina era già emersa, con una specifica richiesta e con un progetto redatto dai tecnici dell’associazione Pro Arenella.
“Quando è stato definito il passaggio del bus in quell’area -spiega Sandro Caia- uno degli obiettivi era realizzare una rotatoria, che avevamo infatti richiesto. Il Comune è andato avanti contando su una buona educazione che gli automobilisti non hanno. Abbiamo, dunque, ripresentato il nostro progetto all’assessore Enzo Pantano, che l’ha preso evidentemente in considerazione”. La proposta originaria dell’associazione Pro Arenella, datata aprile 2022, prendeva le mosse da una considerazione: “malgrado la presenza di segnaletiche orizzontali, che indicano l’area di parcheggio e la sosta del bus urbano, e segnaletica verticale relativa al divieto di sosta lungo un senso di marcia della carreggiata, ad oggi quest’area viene utilizzata dal cittadino senza nessuna regola, ostacolando il corretto traffico veicolare e occupando persino l’area di manovra dei mezzi di trasporto oltre a mettere a rischio i pedoni”. La proposta parlava della necessità di “rendere tridimensionale le attuali segnaletiche, marcando le aree dedicate all’erogazione dei servizi quali bus e taxi – con la la realizzazione di un punto verde rotatoria di benvenuto all’Arenella. Richiesta anche una pensilina di attesa del bus, che tuttavia nell’immediato non sembra destinata ad essere realizzata.




È morto Antonello Liuzzo, il cardiologo prestato alla politica che amava lo sport

A 72 anni si è spento Antonello Liuzzo. È stato apprezzato medico cardiologo, politico e uomo di sport. A lui si deve un primo, incisivo rilancio delle politiche sportive giovanili a Siracusa avviato durante la sindacatura Bufaderci.
Coerente alle sue idee politiche, Liuzzo si è sempre mosso nell’alveo del centrodestra, prima PdL e poi con Forza Italia. Lo scorso anno aveva accettato con spirito di sacrifico la candidatura al Consiglio comunale, sempre con FI.
Attraverso lo sport ha perseguito anche svariate iniziative di carattere sociale, dalla parte delle fasce più deboli della popolazione.
Ha fondato la Enzo Grasso proprio con questa finalità. Da quel progetto è poi nato il Real Siracusa Belvedere.
Considerato un’istituzione per il calcio dilettantistico siracusano, è stato salutato dai suoi ragazzi come il “presidentissimo”.
Decine i messaggi di cordoglio sui social, in particolare da parte del mondo sportivo. “Lo vogliamo ricordare come in foto sempre sorridente ma soprattutto in prima linea tra noi, un abbraccio grande grande”, si legge sulla pagina fb proprio del Real Siracusa.




Antonello Liuzzo, venerdì i funerali. Il cordoglio della politica siracusana

I funerali di Antonello Liuzzo saranno celebrati venerdì, alle 10.30, nella chiesa di San Salvatore a Necropoli Grotticelle, a Siracusa. Intanto, unanime è il cordoglio della politica e delle istituzioni locali. “Con la scomparsa di Antonello Liuzzo, Siracusa perde uno dei suoi figli migliori. Apprezzato professionista non ha mai mancato di fare sentire la sua presenza ed il suo aiuto laddove era richiesto”, dice il sindaco, Francesco Italia. “Siracusa ricorda con profondo affetto il suo impegno non solo nella professione ma anche nei rapporti interpersonali, nel sociale, nello sport, nella politica. Ha amato Siracusa ed i siracusani. Un affetto ricambiato che ne ha fatto uno dei protagonisti della vita cittadina. Alla famiglia il cordoglio mio personale e della Giunta comunale”.
Anche Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli, ha inviato il suo messaggio. “La notizia della perdita di Antonello Liuzzo mi addolora personalmente e profondamente. Un eccellente e stimatissimo professionista, amico dello sport e impegnato nel sociale, un animo gentile che non ha mai fatto mancare la sua generosità a pazienti e cittadini. Si è sempre speso, senza riserve, attivamente per la sua città, per i giovani ma soprattutto per i meno fortunati. Qualità rare le sue, riconosciutegli da tutti. Oggi – continua Carta – Siracusa perde uno dei suoi cittadini benemeriti, a noi resta una grande lezione di vita che sarà impossibile da dimenticare”.
Anche Forza Italia, formazione politica in cui Liuzzo ha sempre militato, fa sentire la sua voce. L’ex ministro Stefania Prestigiacomo si dice “senza parole e senza respiro” per la triste notizia. “Il male che ha travolto così rapidamente Antonello priva la città, e tutte le persone che hanno avuto il privilegio della sua amicizia, di un uomo straordinario, e lo dico senza timore di cadere nella retorica. Perché raramente mi è capitato di incontrare una persona così aperta, disponibile, altruista. Raramente ho conosciuto un militante politico così attento ai meno fortunati, mosso da una tensione etica verso gli ultimi e da una passione civile e umana come lui. Addio Antonello, siamo tutti più poveri senza di te. Siracusa è una città più triste senza il tuo sorriso”.
Corrado Bonfanti, coordinatore provinciale di FI, sottolinea come “con la scomparsa del caro Antonello, Forza Italia, la comunità civile e politica siracusana, perdono definitivamente uno dei suoi uomini migliori e credibili,
un esempio per tutti che resterà sempre vivo nei nostri cuori. Medico preparato, disponibile e apprezzato da tutti, persona di grande umanità e altissime qualità morali, politico serio e affidabile nelle numerose esperienze amministrative nella città di Siracusa ha prestato particolare attenzione ai temi sociali e ai più giovani, capolista della nostra lista elettorale alle recenti elezioni Amministrative della città capoluogo, fervente cattolico, è stato tra i fondatori del nostro Movimento nel lontano 1994″.
Liuzzo è stato anche apprezzato un medico cardiologo. “Con la prematura scomparsa del dottor Antonello Liuzzo Siracusa perde uno stimato professionista, preparato e magnanime, un uomo appassionato e coerente, nella vita come nella politica e nello sport, settori nei quali ha investito buona parte della sua esistenza”, ricorda il presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, Anselmo Madeddu. “Con lui – prosegue – si chiude una bella pagina della storia della nostra città fatta di valori essenziali ed autentici”.
Per l’ex sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, “è difficile trovare le parole giuste e non lasciarsi prendere dai sentimenti e dai ricordi, quando un amico va via. Con Antonello Liuzzo – prosegue – ci legava una amicizia sin dalla nostra giovinezza e più tardi anche da un comune impegno politico da lui sempre interpretato con un’attenzione e con grande generosità verso i più deboli. Qualità che sono state anche il faro della sua lunga attività professionale di medico svolta sempre con competenza e passione. Ciao Antonello mancherai a Siracusa e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerti ed esserti amici”, conclude Visentin.




Siracusano di 18 anni muore per un infarto, la tragedia a Catania

La tragedia si è consumata ieri, in pochi istanti. Un siracusano di 18 anni, Kevin Fiorentino, è morto all’interno della comunità di cui era ospite, a Catania. Nonostante i primi soccorsi, per il giovane non c’è stato nulla da fare. La causa del decesso sarebbe da ricondurre ad un possibile infarto fulminante, secondo le prime indicazioni. Sono stati però disposti ulteriori accertamenti medico-legali.
Cordoglio a Siracusa, tra i tanti amici del ragazzo, tutti sconvolti ed increduli una volta appresa la notizia. Il dolore scorre sui social, dove si moltiplicano i messaggi, alcuni strazianti. Molti di vicinanza alla famiglia, travolta dal più drammatico degli avvenimenti.




Cento anni fà nasceva Concetto Lo Bello, celebrato da Coni e Aia ma trascurato a Siracusa

Cento anni fà, nasceva a Siracusa Concetto Lo Bello, considerato il papà degli arbitri italiani. Per celebrare la ricorrenza del centenario, hanno raggiunto il salone Borsellino di palazzo Vermexio il presidente dell’Aia, Carlo Pacifici, e giornalisti sportivi come Salvatore Biazzo, Massimo Civoli, Pietro Nicolosi che hanno subito accettato l’invito del figlio di don Concetto, Rosario, anche lui apprezzato fischietto internazionale.

Sebbene Siracusa non abbia ancora saldato il suo debito di memoria e riconoscenza verso uno dei suoi concittadini più illustri dell’ultimo secolo, Concetto Lo Bello è stato riconosciuto tra i migliori arbitri nella storia del calcio. Piglio deciso, autorevole e autoritario quando richiesto, temuto dai giocatori e dai presidenti e rispettato dai tifosi. Ha diretto numerose finali: Olimpiadi 1960, Coppa Intercontinentale 1966, Coppa dei Campioni 1968 e 1970, Coppa delle Coppe 1967 e Coppa Uefa 1974. Ai Campionati del Mondo del 1966 ha arbitrato la semifinale tra Germania Ovest e Unione Sovietica.
Ad oggi – ricorda l’Aia – vanta ancora due record: con 328 gare è l’arbitro con più presenze in Serie A, mentre in ambito internazionale è il più anziano ad aver diretto una partita delle Coppe Europee (50 anni e 16 giorni, in occasione della finale della Coppa UEFA ’74).

Le parole del designatore Rocchi

Il messaggio del presidente del Coni, Malagò

Nel 2012 gli è stato assegnato un riconoscimento alla Memoria nell’ambito della Hall of Fame del calcio italiano. Nel Museo del Calcio di Coverciano è custodita la sua divisa. A Siracusa, in occasione del centenario, è stata esposta la storica fiaccola olimpica che Lo Bello volle fermamente passasse anche da Siracusa (fu tedoforo).

Concetto Lo Bello è scomparso nella sua Siracusa il 9 settembre del 1991. Ad oggi, alla sua memoria è intitolato il palazzetto dello sport della Cittadella che seppe – lungimirante – immaginare e far realizzare, trasformando la Siracusa dell’epoca in un centro all’avanguardia per strutture e cultura sportiva. Una “dedica” che pare però poca cosa paragonata alla grandezza dell’uomo e del personaggio.
Concetto Lo Bello si è anche impegnato in politica, ricoprendo le cariche di Sindaco di Siracusa e di deputato per quattro Legislature. Mai ha lasciato indietro la città che gli diede i natali e che oggi fatica a celebrarlo con i fasti che meriterebbe. La sua eredità rimane, purtroppo, non ancora colta (e raccolta). Fu anche presidente della Federazione di Pallamano e “papà” di quella disciplina a Siracusa.




Da Siracusa l’allarme di Ance: “A rischio un mld di euro per la rigenerazione urbana”. Fitto replica

Circa un miliardo di euro di investimenti in rigenerazione urbana in Sicilia rischiano di uscire dal Piano. Il dato emerge dall’ultima elaborazione del Centro studi di Ance nazionale, a seguito dell’ultima revisione del “Pnrr”. Si tratta, in dettaglio, di 360 progetti (253 di rigenerazione urbana, pari al 70%, e di 107 interventi dei Piani urbani integrati, pari al 30%) per un valore di 922,1 milioni di euro (420,7 milioni di rigenerazione urbana, pari al 46%, e 501,5 milioni dei Piani urbani integrati, pari al 54%).
Progetti su cui il governo Meloni ha assicurato le coperture, ma che, intanto, potrebbero subire ritardi nella loro realizzazione, considerato che i Comuni sono a corto di risorse.
Nel complesso, la Sicilia ha a disposizione un miliardo e 149 milioni di euro a valere sul “Pnrr” per finanziare interventi di rigenerazione urbana, così suddivisi: 214,7 milioni per 9 progetti ammessi al programma “Pinqua”, 513 milioni per i Piani urbani integrati e 421,6 milioni per il programma Piccoli comuni del Viminale, cui si aggiungono risorse stanziate dal Mef, dal Piano nazionale complementare e dalla Bei.
La presidente nazionale dell’Ance, Federica Brancaccio, intervenuta oggi a “Città in scena, Festival della rigenerazione urbana”, seconda tappa del tour nazionale dedicata esclusivamente alla Sicilia, in corso al Castello Maniace di Siracusa, ha dichiarato: “La rigenerazione urbana è il futuro di questo Paese. E’ sulle città, in particolare del Mezzogiorno, che si gioca la sfida della crescita per i prossimi anni, l’Italia è in forte ritardo. Al Sud ci sono meraviglie da riqualificare e questa tappa in Sicilia è per me motivo di orgoglio, anche come prima presidente Ance che viene dal Mezzogiorno. Dopo il “Pnrr”, dovremo essere pronti a investire sulle nostre città, sulle relazioni urbane e sociali e non solo economiche. Oggi vediamo qui 16 bellissimi progetti, frutto spesso della collaborazione tra pubblico e privato”.
Quanto ai fondi del “Pnrr” a rischio, Brancaccio ha aggiunto: “A seguito di questa riprogrammazione, forse c’è qualcosa di più di un miliardo a rischio. Dobbiamo assolutamente scongiurare questo pericolo, perché, al di là degli investimenti privati, il Sud ha bisogno ancora di investimenti pubblici per superare quel gap infrastrutturale che ad oggi non si riesce a colmare. Siamo molto attenti come Ance nazionale a monitorare affinchè nella programmazione non vengano a mancare i fondi per la crescita e la rinascita del Mezzogiorno”.
Da parte sua, l’assessora regionale all’Ambiente, Elena Pagana, ha spiegato cosa sta facendo la Regione per sostenere le iniziative di rigenerazione urbana nell’Isola: “La rigenerazione urbana ha un ruolo molto importante e trova spazio fra le priorità del governo regionale. Non a caso la programmazione europea del Po Fesr dedica una misura a questo tema. Stiamo accompagnando la rigenerazione urbana con riforme in materia urbanistica e di edilizia, grazie alla specialità autonomistica della Regione. Nel recepire il testo unico dell’edilizia abbiamo apportato delle modifiche, e dopo l’esame in commissione Ambiente all’Ars, contiamo di portare il provvedimento in Aula il più presto possibile. Stiamo anche accelerando molto sulla Pianificazione territoriale, con i Piani urbanistici generali, e a breve uscirà un nuovo bando a sostegno dei Comuni che decidono di dotarsi di un nuovo strumento urbanistico, bando che recepisce in modo dinamico i principi europei. In più, c’è il Piano territoriale regionale che presenteremo molto presto”.
Sui fondi a rischio del “Pnrr” il presidente regionale di Ance Sicilia, Santo Cutrone, nel rilevare come “oggi a Siracusa abbiamo dimostrato quanti risultati concreti abbiano prodotto gli investimenti in rigenerazione urbana in Sicilia, in termini di ripopolamento di intere aree di città e di recupero di unità abitative e di sviluppo urbanistico, economico e sociale, auspico che Stato e Regione trovino il modo di garantire la continuità degli investimenti programmati”.
L’assessora Pagana ha lasciato intendere che intravede la possibilità di recuperarli nell’ambito dell’Accordo di coesione che dovrebbe essere firmato col governo nazionale entro il mese: “Abbiamo portato avanti l’Accordo di coesione portando avanti le indicazioni che sono state fissate dal governo regionale: cioè, pochi progetti, ma importanti per creare sviluppo e coesione in Sicilia. Mesi fa ci sono state polemiche sul presunto definanziamento di opere, ma di fatto così non è stato, anzi, si sono salvate tante opere che non sarebbero state completate entro il 2026 e che, quindi, sono coperte da altre fonti di finanziamento”.
In riferimento alla proiezione elaborata dall’Ance, che ha ipotizzato il rischio di tagli di 1 miliardo di euro per le opere di rigenerazione urbana nella Regione Sicilia, non si è fatta attendere la replica del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto: “Ancora una volta siamo chiamati ad intervenire per ristabilire una corretta informazione e per tranquillizzare le imprese e i cittadini in quanto non vi è il rischio di nessun taglio di risorse. Nel dettaglio, la misura – PINQuA – non è stata oggetto della revisione; in ordine ai Piani Urbani Integrati ed alle Piccole e medie opere il Decreto-legge PNRR, convertito in legge a fine aprile, ha assicurato la completa copertura finanziaria di tutti gli interventi. Non sono stati previsti tagli al fondo complementare e al fondo BEI”.
“In questo quadro è quanto mai auspicabile, da parte di ANCE, una maggiore attenzione sull’attuazione del Piano, che procede secondo il cronoprogramma prestabilito, con l’ultimazione della progettazione esecutiva delle opere e la conseguente apertura dei cantieri. Ad oggi, – continua il Ministro Fitto – la riuscita del Piano dipende soprattutto dalla capacità delle imprese di realizzare gli interventi nei tempi previsti, nel pieno rispetto dei criteri e delle condizionalità del PNRR”.




Si riducono i tempi per gli esami di Endoscopia: dall’Asp di Siracusa arrivano nuove apparecchiature

Tempi ridotti all’Asp di Siracusa per gli esami di Endoscopia. Due nuove colonne endoscopiche e nuovi medici per i servizi di Endoscopia di Augusta e Avola. Con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e offrire un servizio più celere e adeguato agli utenti, la Direzione strategica dell’Asp di Siracusa ha proceduto, nell’ambito dell’ammodernamento tecnologico in atto, ad ampliare le colonne endoscopiche in utilizzo nei servizi di Endoscopia degli ospedali di Augusta ed Avola. Con deliberazione del 23 aprile scorso, l’Azienda ha proceduto all’acquisto di due colonne endoscopiche ad integrazione di quelle esistenti, di imminente collaudo nelle rispettive Unità operative.
L’ampliamento della strumentazione e la possibilità di interscambiabilità delle nuove dotazioni con quelle già presenti interverranno sull’abbattimento delle liste di attesa – avendo in funzione due colonne endoscopiche per ogni ospedale – e sulla eliminazione di possibili periodi di inattività in caso di guasto di una delle due colonne a disposizione.
Con l’acquisto di nuove apparecchiature, la Direzione strategica aziendale ha incrementato di 2 unità gli specialisti gastroenterologi anche con contratto libero professionale. La disponibilità di due distinte colonne endoscopiche consentirà a due medici specializzati di operare contemporaneamente e di raddoppiare nell’immediato il numero di prestazioni endoscopiche disponibili al CUP per le prenotazioni con un notevole abbattimento dei tempi di attesa.