Sagra a Cassibile, denunciati due giostrai e l’organizzatore della manifestazione

I titolari di due giostre sono stati denunciati dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Siracusa, nell’ambito di recenti controlli in occasione di una nota sagra.
Nonostante il possesso della licenza – spiegano dalla Questura – i due non avevano provveduto a richiedere il titolo autorizzativo all’Autorità di Pubblica Sicurezza del Comune dove si stava svolgendo la manifestazione. Si tratta di un documento necessario che viene rilasciato solo dopo la presentazione della relazione tecnica che prevede il collaudo per la messa in sicurezza delle giostre utilizzate dai bambini.
Nel corso dei servizi sono state riscontrate molteplici violazioni alle prescrizioni riportate nella licenza che hanno portato anche alla denuncia dell’organizzatore dell’intera manifestazione.
Gli agenti hanno accertato che, durante la sagra, era in corso uno spettacolo di intrattenimento con l’esibizione di alcuni artisti su palco, il tutto “violando alcune prescrizioni previste nella licenza”.
Inoltre, è stato rilevato che l’area destinata allo stazionamento del pubblico non era delimitata da transenne e non era presente personale preposto a presidio e alla vigilanza dello spettacolo, che avrebbe dovuto limitare l’ingresso a 200 spettatori.
Nei pressi del palco e nell’area d’interesse dello spettacolo non erano presenti i previsti estintori ed il personale abilitato al loro utilizzo.




McDonald’s apre ad Avola e parte la selezione di 40 persone da assumere

McDonald’s apre un nuovo ristorante in provincia di Siracusa, per l’esattezza ad Avola presso il centro commerciale. Parte la ricerca di 40 persone da assumere. In una nota, la società spiega che sono aperte le selezioni online per individuare i candidati che parteciperanno alla tappa di Avola (Giardino) del McDonald’s Job Tour, che si terrà nella seconda metà di maggio. E’ l’evento itinerante di selezione del personale, organizzato per le nuove aperture e le assunzioni McDonald’s su tutto il territorio italiano.
Entro il 19 maggio, i candidati interessati potranno partecipare alla prima fase di selezione sul sito McDonalds.it rispondendo a un questionario e inserendo il proprio cv. Ai candidati idonei verrà richiesta la compilazione di un test volto a individuare i loro punti di forza.
Coloro che supereranno il test riceveranno dall’azienda una convocazione con data e orario per partecipare alla tappa del McDonald’s Job Tour, durante la quale si svolgeranno i colloqui individuali.
Per la nuova apertura di Avola Giardino McDonald’s è alla ricerca di 40 persone, in linea con il piano di crescita nazionale, che per il 2024 prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia.




Plemmirio, i residenti chiedono servizi: “Traghetto Ortigia-Punta del Pero, bus e stalli per bici”

Ripristinare le corse del trasporto pubblico del bus 23 ,attualmente ridotte, riattivare il traghetto tra Ortigia e Punta del Pero, strisce pedonali e dossi lungo il rettilineo e stalli per monopattini a noleggio e bike sharing in prossimità dei varchi. Sono le richieste che i residenti del Plemmirio avanzano all’amministrazione comunale. Alessandro Acquaviva, ex consigliere provinciale, si fa portavoce di un comitato spontaneo di proprietari di abitazioni nella contrada marina e chiedono anche che si indichino aree di parcheggio, realizzino marciapiedi o corsie pedonali a bordo strada e completi l’impianto di illuminazione nella strada principale e nella diramazione del faro Murro di Porco.
“In vista della stagione estiva -spiegano i residenti- avanziamo all’amministratore alcun proposte rivolte a migliorare i servizi e la viabilità nell’ area marina protetta del Plemmirio in considerazione del fatto che il sito è una meta turistica in crescita e che l’ultimo investimento pubblico risale al 2012 quando la ex Provincia regionale di Siracusa realizzò la nuova strada provinciale n. 58 che collega la città alle zone balneari,Plemmirio,Fanusa-Arenella.
La mancata programmazione di interventi di viabilità e servizi -aggiungono i residenti- ha determinato una condizione di disagio per residenti e visitatori ,che emerge puntualmente ogni estate e che ,tendenzialmente, andrà a peggiorare. Le proposte che avanziamo sono finalizzate a garantire la fruizione del mare e la sicurezza di coloro che dalle abitazioni e dalle strutture ricettive raggiungono a piedi gli accessi al mare, visto gran parte dei varchi ricadono sulla via Murro di Porco e l’ente comunale ha istituito il divieto di sosta in entrambi i lati di marcia”.




Polizia Stradale di Siracusa, il nuovo comandante Martino nel segno della continuità

Giovanni Martino dirige da un mese la Polizia Stradale di Siracusa. Catanese di 53 anni, laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione forense, arriva da Enna. Il nuovo comandante ha preso il posto di Antonio Capodicasa, oggi a Messina, ed ha impostato le sue prime azioni nel siracusano nel segno della continuità: prevenzione, controlli sui bus destinati alle gite scolastiche, tachigrafi, Icaro, contrasto all’alta velocità e soprattutto test antidroga alcool su grande viabilità e nei luoghi maggiormente frequentati dalla movida.
“Quello di Siracusa è un ufficio già rodato e in marcia, dirigerlo è per me una responsabilità importante”, ha detto questa mattina, incontrando i giornalisti.




“Sulle orme di Lucia”, l’itinerario guidato in Ortigia per scoprire dove è nata la devozione alla patrona

Nell’ambito della 378ma festa del Patrocinio di Santa Lucia, sabato 11 maggio alle ore 11.00 sarà possibile “camminare” con Lucia. Dalla Cattedrale partirà l’itinerario guidato in Ortigia “Sulle orme di Lucia” che toccherà diverse chiese ed edicole votive sparse nel centro storico. L’evento gratuito è organizzato dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia in collaborazione con Kairós. Nate per devozione o per ringraziamento le edicole votive, incastonate tra balconi e portali, costituiscono i punti di riferimento per i devoti e non solo, raccontando la storia della città.
Prima tappa dell’itinerario, che essendo collegato alla festa di maggio si sviluppa solo in Ortigia, sarà proprio la cappella di Santa Lucia all’interno della chiesa Cattedrale.
Una devozione che ha radici lontane come ha spiegato il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, intervenendo all’incontro dal titolo “Da ComunIcare a “La Comunicazione cristiana nei social” che si è svolto nella chiesa Santa Lucia alla Badia. “La forza della sua testimonianza da imputata a giudice ha messo in difficoltà Pascasio. Il processo di Lucia le ha poi permesso di diventare punto di riferimento. Subito le sue parole, che non erano riprese dai social, si sono imposte in questa città. Quindi certamente Lucia ha avuto la forza e la capacità di colpire le persone più di un influencer”. L’incontro è stata l’occasione per presentare “La Comunicazione cristiana nei social” di Salvatore Di Salvo.
“Internet è un dono di Dio: non vanno demonizzati i social. Ma devono diventare strumenti di evangelizzazione. L’arcivescovo Lomanto è stato chiaro: non è la ricerca dei like, ma il fare testimonianza. Una rete che deve essere di persone” ha concluso il presidente Piccione. Sono intervenuti Francesco Pira, professore associato in Sociologia dei processi culturali dell’Università di Messina, e il direttore del settimanale “Cammino” Orazio Mezzio. Il libro “La comunicazione cristiana nei social” parte da una riflessione che riporta alle parole di papa Francesco pronunciate nel 2014 durante la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Durante la pandemia, Di Salvo ha visto nascere il profilo social di Sabrina Fugazza, collaboratrice dell’Opera “San Luigi Orione” della provincia di Pavia, la quale ha cercato di comunicare in una maniera differente temi spirituali e personali. Sabrina Fugazza, tramite Instagram, postava giornalmente non messaggi che mettono al centro l’io, ma messaggi con contenuti anche religiosi, legati ai diversi momenti della vita della chiesa e del mondo ecclesiale con una creatività tutta personale. Di Salvo ha scelto 13 post tra i circa 4 mila da inserire nel libro, facendoli commentare a don Luca Roveda, agiografo della diocesi di Pavia, e a don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio comunicazione della CeSi e della diocesi di Acireale.




“Troppu trafficu ppi nenti” al Teatro Massimo di Siracusa

“Se davvero Shakespeare fosse siciliano? Ci piacerebbe, per spirito di patria, poterlo credere, ma la storia, si sa, non la si fa coi se”! Da questa suggestione, prende avvio lo spettacolo “Troppu trafficu ppi nenti” di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale (che cura anche regia e scene). Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale, sarà in scena al Teatro Massimo di Siracusa sabato 11 (ore 21) e domenica 12 (ore 17,30) e chiude una stagione di presenze e di successo che conferma il desiderio da parte della città di avere un teatro con una stagione ricca di appuntamenti.
“Michele Agnolo o Michelangelo Florio (Scrollalanza dal lato materno), di origine quacquera, visse parte della sua vita, sfuggendo alle persecuzioni religiose, nelle isole Eolie, a Messina, a Venezia, a Verona, a Stratford e a Londra”, dice l’autore e regista Giuseppe Dipasquale. “E fu autore di molte tragedie e commedie ambientate nei luoghi suddetti, che dimostrava di ben conoscere, così come dimostrava di ben conoscere la lingua italiana ed il teatro italiano, nonché di avere una buona dimestichezza con la scena italiana. – continua – Alcune sue opere rinvenute sembrano essere la versione originaria di altre ben note opere attribuite a Shakespeare, come Troppu trafficu pì nnenti, scritta in messinese, che potrebbe essere l’originale di Troppo rumore per nulla di Shakespeare, apparsa 50 anni dopo”.
Una bella suggestione, senza dubbio. Da cui è nata l’idea di un Troppo rumore per nulla in salsa siciliana. “Immaginiamo, quindi – afferma -, una Messina in mezzo al Mediterraneo così come Shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una giostra degli intrighi. Immaginiamola seguendo con le orecchie la parlata di quei personaggi che nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguità, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Immaginiamo che tutto ciò sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano ed ecco che potremo anche credere, anche solo per una volta, che William Shakespeare, di Stratford- on Avon , sia potuto essere quel tale Michele Angelo Florio Crollalanza partito in fuga da Messina. Poiché non c’è nulla di meravigliosamente siciliano che il potere complicare, da un dato semplice, una vicenda fino a farla diventare surreale”.
«Questo Troppu trafficu ppi nenti – conclude Dipasquale– è il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l’esistenza in un continuo arrovugliarsi su se stesso. Merito particolare di questa creazione, la lingua siciliana illustre ricostruita nelle sue scaturigini più nobili, con qualche spazio per la modernità del proverbiare e scelte fonetiche che appaiono insolite oggi, ma che dovevano essere consuete in corti dove il latino era la lingua diplomatica. Solennità di portamento e dizione rotonda per tutti tranne nei riquadri burleschi che il Bardo inframmetteva anche nelle più cupe storie per stemperarne l’amaro. Allora (nell’episodio della ronda notturna) si sprigiona l’umor faceto di tre guardie dai modi levantini, dal linguaggio misto di assonanze orientali e di comiche caricature espressive. Per il resto è teatro di parola, in cui espressioni arcaiche danno lo spessore di una cultura antica di secoli ai più ignota, di avere esitato a montare la macchina degli inganni che poi non vengono neanche mostrati”.




Lesioni e minacce a operatori sanitari, in carcere 29enne: aggravamento della misura

Aggravamento della misura cautelare a carico di un uomo di 29 anni, di Augusta, arrestato dai carabinieri come disposto dal Tribunale di Siracusa. L’uomo, già sottoposto all’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria poiché gravemente indiziato di lesioni e minacce a operatori sanitari, ha più volte violato la misura ed è stato denunciato per tentato furto aggravato, lesioni personali e porto di coltello.
I militari hanno segnalato le violazioni all’Autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento di aggravamento a seguito del quale il 29enne è stato condotto presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




Due siracusani ricevono 500 euro per volo in ritardo Ryanair Trieste Catania

Dopo un ritardo di oltre 7 ore per il volo Ryanair Trieste-Catania, cambiando tutti i piani previsti in precedenza, due siracusani hanno ricevuto 500 euro di rimborso .
Nello specifico, anziché atterrare alle 17:35, come previsto, il volo è giunto all’aeroporto di Catania solamente alle 01:32 del giorno dopo. Un ritardo di quasi sette ore per due uomini di Siracusa, avvenuto il 5 maggio 2023, che ha portato non pochi disagi ai due viaggiatori e ad altri passeggeri del volo.
Sulla questione è intervenuto il Giudice di Pace di Catania, che, pochi giorni fa, ha disposto che Ryanair dovrà effettuare il pagamento di 500 euro nei confronti dei due passeggeri. “Il Giudice di Pace di Catania – commentano da ItaliaRimborso, che ha dato supporto ai passeggeri – ha applicato il Regolamento Comunitario 261/2004, che tutela i passeggeri aerei anche in casi di ritardo aereo. Oltre le tre ore di ritardo, infatti, i passeggeri possono richiedere la compensazione pecuniaria. Nella fattispecie non vi erano circostanze di sciopero o di condizioni meteo avverse che incidessero sulla rotta aerea”.
ItaliaRimborso punta a far valere i diritti dei viaggiatori ed ancora una volta ha ricevuto una sentenza accolta, accaduto come il 98,1% dei casi. Per attivare l’assistenza, senza alcun prezzo per il passeggero, è possibile farlo agevolmente, compilando il form presente nell’homepage del sito italiarimborso.it.




Si è dimesso il comandante della Municipale di Siracusa, “motivi personali”

Si è dimesso il comandante della Municipale di Siracusa, Giuseppe Puglisi. Una decisione improvvisa, comunicata una decina di giorni fà all’amministrazione comunale. Motivi strettamente personali avrebbero spinto il 57enne di Rosolini a lasciare l’incarico assunto poco meno di due mesi addietro.
A metà marzo Giuseppe Puglisi si era insediato, dopo la procedura di selezione avviata da Palazzo Vermexio. Sarebbe dovuto rimanere in carica per tre anni, con incarico prorogabile alla scadenza per altri cinque anni. Un curriculum di tutto rispetto ed un piglio subito operativo le credenziali con cui si è presentato a Siracusa. In poche settimane, positivi e tangibili i segni della sua azione al comando della Municipale aretusea.
Nulla lasciava trasparire questa decisione improvvisa. Nessun contrasto, spiegano alcune fonti interne al comando accreditando ulteriormente la versione “strettamente personale”.
Da capire adesso quali saranno le mosse di Palazzo Vermexio per dotare la Polizia Municipale di un nuovo comandante. In poche settimane andrà chiarito se bisognerà far ricorso ad una nuova procedura di selezione o si potrà “pescare” nella terna da cui era stato poi indicato Puglisi.




Lotta al caporalato: sospesa attività imprenditoriale, sanzioni per oltre 83 mila euro

Da questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa, della Compagnia di Siracusa e personale della Questura di Siracusa hanno effettuato accertamenti nei confronti di immigrati impiegati nel settore agricolo.
Dopo aver avuto accesso in diversi fondi agricoli della frazione di Cassibile del comune di Siracusa, Carabinieri e Polizia hanno individuato numerosi gruppi di lavoratori chini sulla terra a raccogliere ortaggi nonostante la leggera ma costante pioggia che non gli ha lasciato tregua per tutta la mattinata.
Nello specifico, Carabinieri e Polizia hanno eseguito congiuntamente due accessi in due aziende del settore agricolo che impiegano immigrati stagionali, dislocate in fondi che insistono nel comune di Siracusa e il NIL ha “intervistato” oltre una quarantina di lavoratori di cui 4 sono risultati clandestini.
Gli accertamenti hanno consentito di appurare, oltre allo sfruttamento lavorativo, condizioni gravemente deficitarie sul piano della sicurezza e dello sfruttamento dei lavoratori, accertando la mancanza di idonei servizi igienici, la mancanza di dotazione di dispositivi di sicurezza, di formazione professionale obbligatoria, oltre i necessari accertamenti sanitari sui lavoratori.
Per questa ragione, il legale rappresentante di un’impresa è stato deferito alla Procura della Repubblica di Siracusa per sfruttamento dei lavoratori e perché occupava alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.
Durante il controllo è stato constatato che alcuni lavoratori, in atto regolarmente assunti, avevano prestato un pregresso periodo di lavoro in nero. Oltre alla sospensione dell’attività, sono state emesse sanzioni penali ed amministrative per circa 83 mila euro.
I controlli straordinari, fortemente voluti dalla Prefettura, proseguiranno nei prossimi giorni impiegando congiuntamente le forze dell’ordine della provincia per il rispetto della legalità e della salute dei lavoratori.