Atteso il via libera del Ministero per il trasferimento dei Vigili del Fuoco alla Pizzuta

L’ultima volta era la fine di marzo. Cancelli aperti della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa per il sopralluogo dell’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone. In quell’occasione, parlando con i giornalisti, l’esponente del governo siciliano aveva indicato la data del 15 aprile come la prima utile per il completamento dell’iter di consegna dell’immobile, di proprietà della Regione Siciliana. A quasi un mese da quella indicazione, a che punto è l’iter di trasferimento dei Vigili del Fuoco siracusani dal vetusto comando di via Von Platen alla nuova sede costruita alla Pizzuta?
“Siamo pronti per la consegna già da qualche settimana”, spiegano a SiracusaOggi.it fonti dell’assessorato regionale. “Abbiamo ottenuto il certificato di agibilità della struttura dal Comune di Siracusa, abbiamo redatto il contratto di comodato d’uso gratuito della struttura e lo abbiamo sottoposto ai Vigili del Fuoco”.
A questo punto, manca il via libera di Roma, Ministero dell’Interno, per stipulare il contratto e quindi avviare il trasloco. Sebbene tra le perplessità di alcune sigle sindacali, in particolare Confal, Cisl, Conapo e Usb.




Cinque telefonini “consegnati” in carcere ad Augusta, blitz con un parente denunciato

Telefonini nella disponibilità di alcuni detenuti del carcere di Augusta sono stati rinvenuti e sequestrati dalla Polizia Penitenziare. I controlli hanno permesso di scoprire 2 microcellulari e 3 smartphone che, secondo l’ipotesi investigativa, dovevano essere utilizzati per mantenere i contatti con l’esterno.
Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono entrati in azione al termine dei colloqui tra alcuni reclusi ed i loro familiari. Uno dei detenuti sottoposto a controllo aveva occultato due microcellulari nelle maniche della maglia, con nastro adesivo ed un elastico. Un parente, ritenuto responsabile della consegna, è stato denunciato.
Un altro controllo scattato poco dopo ha permesso alla Polizia Penitenziaria di sequestrare altri tre smartphone in possesso di altrettanti detenuti. Erano stati nascosti in fori scavati all’interno delle mura della cella, poi “chiusi” con un impasto artigianale di stucco per occultare il nascondiglio.

foto generica dal web




Morto il detenuto che aveva tentato il suicidio in cella a Cavadonna

E’ stato dichiarato morto il detenuto che aveva tentato di togliersi la vita a Cavadonna. Era ricoverato in ospedale a Siracusa, dopo i primi e disperati soccorsi della Polizia Penitenziaria. Ancora poco chiare le circostanze della vicenda. Secondo fonti sindacali di Polizia Penitenziaria, l’uomo avrebbe attuato il suo piano in cella. Non appena gli agenti si sono accorti che qualcosa non andava, sono intervenuti.
Nelle settimane scorse, il garante regionale per i diritti dei detenuti, Santi Consolo, aveva segnalato la situazione critica dell’istituto detentivo siracusano. Particolarmente accentuato il problema del sovraffollamento che determina poi a cascata una serie di ricadute sulla qualità della vita che – secondo diversi rapporti – sarebbe poi all’origine di gesti autolesionistici.
All’interno di Cavadonna – secondo gli ultimi dati disponibile – sarebbe 696 i detenuti, a fronte di una disponibilità di posti regolamentari pari a 545. I nuovi ingressi sono circa 1.000 ogni anno. Annosa anche la questione della carenza di personale di Polizia Penitenziaria, più volte denunciata dai sindacati.




Nuovo asfalto in sette strade, da giovedì i lavori: l’elenco degli interventi

Palazzo Vermexio annuncia nuovi lavori stradali a Siracusa. A partire dalle 7 di giovedì 9 maggio e fino alle 18 del giorno dopo, saranno ripavimentate alcune strade, o tratti di strade, cittadine. Nel corso degli interventi, su disposizione del settore Mobilità e trasporti, sarà in vigore in divieto di sosta con rimozione obbligatoria dei mezzi in entrambi i lati”.
Le arterie interessate sono: via le Fornaci, nel tratto compreso tra via la Maddalena e via Beato Federico Campisano. E poi le vie: Genova, Melilli, Salvatore Magnano, Raimondo, Gian Battista Vico e via Capitano Sebastiano Fazzina, nel tratto interposto tra le vie Burgo e Benedetto Croce.




Messa in sicurezza dei loculi al cimitero, domani l’affidamento dei lavori

Saranno affidati domani i lavori di messa in sicurezza dei loculi cimiteriali del cosiddetto “terzo cancello”. La ditta incaricata dal Comune è la Fedra Costruzioni di Siracusa; la spesa ammonta a 100 mila euro circa, 80 mila dei quali destinati ai lavori. Gli interventi inizieranno dai blocchi di loculi che presentano le maggiori criticità.




Parcheggio del Quintiliano, arrivano i chiarimenti: “Destinato ai soli clienti delle attività commerciali”

“L’associazione CE.NA.CO. ci tiene a precisare che l’accordo preso con l’Istituto scolastico Quintiliano consiste in una convenzione tra le parti, nella quale viene concesso l’utilizzo del parcheggio di proprietà dell’Istituto ad uso gratuito e senza alcuno scopo di lucro all’Associazione stessa. L’Associazione CE.NA.CO. metterà a disposizione il parcheggio ai soli clienti delle attività commerciali che hanno aderito all’accordo concessoci dall’Istituto Quintiliano, liberando i parcheggi antistanti appartenenti alla zona snellendo ed alleggerendo tutte le criticità venutesi a creare negli ultimi mesi e permettendo ai residenti di parcheggiare più liberamente. Riteniamo che tutto questo sia un ottimo servizio dato alla cittadinanza e un buon punto di Ripartenza per tutte le attività commerciali”. E’ quanto scrive l’associazione CE.NA.CO., con l’obiettivo di chiarire diversi aspetti. Infatti, nella giornata di ieri, è stato reso noto che il parcheggio del liceo Quintiliano resterà aperto alla pubblica fruizione nelle ore in cui non si svolge attività scolastica, compresi i sabati e le domeniche. Una decisione maturata dopo l’accordo raggiunto dal Comune, dal Libero consorzio, dal liceo e dal Cenaco che raccoglie i commercianti della vie Tisia e Pitia. Ma il CE.NA.CO chiarisce: “il parcheggio sarà a disposizione per i soli clienti delle attività commerciali che hanno aderito all’accordo”.




Pesca ricreativa illegale nelle acque di Siracusa: sequestrati attrezzi e 50 kg di prodotto ittico

La Capitaneria di porto di Siracusa ha sequestrato diversi attrezzi il cui utilizzo per la pesca ricreativa è vietato dalle normative comunitaria e nazionale, come ad esempio palangari con un numero di ami superiore a quello previsto, reti da posta fissa, acquascooter subacquei, verricelli salpareti e, conseguentemente, circa 50 kg di prodotto ittico illecitamente catturato.
Il pescato, sottoposto a sequestro nel corso delle operazioni di accertamento, è stato ispezionato da parte del personale veterinario dell’A.S.P. competente che ne ha stabilito l’idoneità al consumo umano e, pertanto, è stato donato in beneficenza a istituti caritatevoli presenti nel territorio. Nel caso di prodotto ittico ancora allo stato vitale, invece, ne è stato disposto l’immediato rigetto in mare e, pertanto, la restituzione al proprio habitat naturale.
Il personale militare, operante presso tutti gli Uffici marittimi della giurisdizione e che riveste la qualifica di ispettore pesca, nell’ultimo mese ha posto in essere un’intensa e costante attività di monitoraggio e controllo sulla filiera ittica su tutto il territorio di giurisdizione, che va dalla “Penisola Magnisi” alla foce del “Pantano Longarini” nel Comune di Pachino, effettuando complessivamente n. 79 controlli da cui sono scaturite sanzioni amministrative per un ammontare totale di euro 18.500,00




Autonomie locali, approvato piano di riparto del Fondo per investimenti 2024: 115 mln ai comuni siciliani

La Regione Siciliana ha approvato il piano di riparto del Fondo per gli investimenti dei Comuni per il 2024. Il decreto, a firma degli assessori delle Autonomie locali e dell’Economia, prevede l’assegnazione agli enti locali dell’Isola di 115 milioni di euro, previsti dall’ultima Legge di stabilità. Le risorse saranno ripartite secondo i criteri previsti dalla normativa, ovvero il 90 per cento in base alla popolazione residente e il 10 per cento in relazione al territorio.
Le somme assegnate potranno essere utilizzate dai Comuni anche per il pagamento delle quote capitale dei mutui accesi per spese di investimento. Per la provincia di Siracusa i Comuni interessati sono: Cassaro (circa 21 mila euro); Buscemi (31 mila euro); Buccheri (67 mila euro); Ferla (64 mila euro circa); Porto Palo di Capo Passero (134 mila euro); Solarino (quasi 350 mila euro); Palazzolo Acreide (400 mila euro); Sortino (435 mila euro); Priolo Gargallo (345 mila euro); Francofonte (390 mila euro); Melilli (319 mila euro); Carlentini (453 mila euro)




Bilancio di previsione approvato, il Comune “dimentica” di comunicarlo alla Regione

L’assessorato regionale delle Autonomie locali ha inviato una comunicazione ai Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane della Sicilia che risultano inadempienti ad approvare i bilanci di previsione 2024-2026. In provincia di Siracusa, lista lunga. Nell’elenco fornito dalla Regione, infatti, mancano all’appello Avola, Buscemi, Carlentini, Ferla, Floridia, Lentini, Noto, Pachino, Portopalo, Rosolini, Solarino e Siracusa.
In diversi casi però, come per esempio nella vicenda che riguarda il Comune capoluogo, c’è stato il via libera al bilancio di previsione da parte del Consiglio comunale ma l’adempimento non è stato comunicato agli uffici regionali. Da qui, l’invito a verificare l’esito della procedura di trasmissione dei documenti.
L’ufficio di presidenza del Comune di Siracusa ha riscontrato, in effetti, un ritardo nelle procedure di invio dei documenti. Per cui questa mattina gli uffici stanno provvedendo. Il bilancio di previsione era stato approvato dal Consiglio comunale lo scorso 23 aprile al termine di una seduta-maratona iniziata il 22 e conclusa poco dopo la mezzanotte.
I ritardatari o, peggio, gli inadempienti rischiano il commissariamento. L’assessorato regionale fa sapere che “la procedura di nomina dei commissari è già in fase molto avanzata” e l’intervento sostitutivo da parte della Regione è imminente. Il bilancio di previsione, ovvero lo strumento attraverso cui l’ente programma le attività e i servizi da offrire ai cittadini nel triennio, è condizione essenziale al fine di poterne autorizzare le spese.




Riconosce al mercatino la radio che gli era stata rubata qualche giorno prima: due denunciati

Due uomini, rispettivamente di 45 e 59 anni, sono stato denunciati dagli Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa. Nello specifico, l’uomo di 45 anni per il reato di furto e il 59enne per il reato di ricettazione.
In particolare, domenica scorsa, una donna si trovava presso il mercatino di Piazza Santa Lucia quando, nella bancarella gestita dall’uomo di 59 anni, riconosceva una radio antica che le era stata rubata qualche giorno prima dalla sua abitazione a Canicattini Bagni.
I poliziotti, chiamati ad intervenire, espletate attente indagini di polizia giudiziaria, corroborate anche dalla visione di alcune immagini tratte da telecamere di videosorveglianza, riuscivano a identificare anche il ladro, un uomo di 45 anni che, rubava la radio d’antiquariato e la cedeva al 59enne affinché fosse posta in vendita.