Borse contraffatte sequestrate al mercato di Rosolini, la Gdf denuncia un uomo

I finanzieri della Compagnia di Noto hanno sequestrato oltre 80 borse contraffate. Riportavano i marchi “taroccati” di note case produttrici come “Prada”, “Moschino”, “Tommy Hilfiger”, “Gucci”, “Liu Jo” e “Louis Vuitton”. La merce era venduta da un ambulante, al mercato quindicinale di Rosolini. L’uomo è stato denunciato.
“Le attività di contrasto al fenomeno della contraffazione si inseriscono nel quadro delle attività di controllo svolte quotidianamente dai finanzieri su tutto il territorio di competenza del Comando Provinciale di Siracusa, volte a garantire, non solo la creazione di condizioni che favoriscano la competitività delle aziende italiane anche a livello internazionale, ma anche la difesa della fede pubblica e del consumatore finale salvaguardando, al contempo, il tessuto produttivo italiano particolarmente esposto a tale fenomeno”, spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza.




Daspo urbano per due parcheggiatori abusivi: sorpresi al Parcheggio Sant’Antonio

Daspo urbano per due parcheggiatori abusivi a Siracusa.
A seguito di specifici servizi predisposti dalla Questura, insieme alla Polizia Municipale, sulla condotta di parcheggiatori abusivi che, in alcune zone della città, chiedono denaro agli automobilisti, talvolta in maniera molesta e insistente il Questore, Roberto Pellicone, ha emesso due DASPO urbani nei confronti di due uomini rispettivamente di 43 e di 40 anni. Per un anno non potranno accedere al parcheggio del Molo Sant’Antonio e alle vie limitrofe. Più volte i due sono stati sorpresi ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo regolamentando la sosta e custodendo i veicoli dietro pagamento di un compenso.




Droga in casa e addosso, denunciati tre presunti pusher

Detenzione ai fini di spaccio. Dovranno risponderne tre persone, di 23, 22 e 44 anni, denunciate ieri dagli agenti del Commissariato di Avola, nel corso di servizi mirati al contrasto al consumo ed allo spaccio di droga.I poliziotti hanno effettuato una perquisizione a casa del 44enne. All’interno dell’abitazione erano presenti anche i due giovani. Il ventitreenne è stato trovato in possesso di tre dosi di cocaina e dell’importo di 1.125 euro, probabile provento dell’attività di spaccio.
Il ventiduenne aveva con sé, invece, una dose di marijuana, una di hashish e un coltello a serramanico. Per questo è stato denunciato anche per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Nell’appartamento, inoltre, gli agenti hanno rinvenuto 18 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Un altro giovane è intanto stato segnalato all’Autorità Amministrativa quale assuntore in quanto trovato in possesso di una modica quantità di cocaina ritenuta per uso personale.




Serate danzanti senza autorizzazione, sanzioni per 10 mila euro

Sanzioni per il gestore di un locale pubblico e per l’organizzatore di un evento musicale che si è tenuto al suo interno.
Sono scattate a seguito di controlli effettuati dalla polizia e dagli agenti della Divisione Di Polizia Amministrativa e Sociale per verificare il rispetto delle norme del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Gli uomini guidati dal dirigente Francesco Giordano hanno accertato che era in corso una serata da ballo senza che l’organizzatore fosse in possesso della necessaria licenza. Il locale risultava privo della prevista perizia fonometrica e stava violando la delibera del Comune che stabilisce i limiti e l’orario per l’emissioni sonore. Inoltre, l’organizzatore si stava avvalendo dei servizi di un addetto alla sicurezza senza averne dato la preventiva comunicazione alla Prefettura.
Nel corso della verifica amministrativa è emerso anche che all’interno de locale si stavano somministrando bevande senza che fosse presentata alcuna autorizzazione presso il competente Ufficio comunale. Il bar, infine era sprovvisto dell’apparecchio messo a disposizione dei clienti che desiderino misurare il loro tasso alcolemico.
Sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 9.000 euro.
A Siracusa, nell’ambito dei medesimi controlli amministrativi è stato sanzionato l’organizzatore di un evento musicale che si stava svolgendo in una paninoteca ambulante nella zona alta della città. Per tale inosservanza è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.
In occasione delle prossime ricorrenze del 25 aprile e dell’1 maggio la squadra amministrativa incrementerà ulteriormente i controlli.




Lavori in via Bacchilide e viale Montedoro per rimuovere un’edicola e un dehor

(cs) Ciò che resta sul suolo pubblico di due attività commerciali ormai chiuse sarà rimosso venerdì prossimo con altrettanti interventi disposti dal Comune. Si tratta di un chiosco-edicola situato all’angolo tra corso Gelone e via Bacchilide e del dehor di un bar tra viale Montedoro e via Rizza. In entrambi i casi il lavori saranno effettuati in danno dei proprietari.
Per consentire gli interventi, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza sul traffico e la sosta. In via Bacchilide, venerdì tra le 7,30 e le 12,30, sarà in vigore il divieto di transito nel tratto interposto tra via Archia e corso Gelone. Inoltre, sempre in via Bacchilide, tra il civico 75 e l’incrocio con corso Gelone, sempre nelle stesse ore, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione obbligatoria in entrambi i lati.
In viale Montedoro, dalle 7,30 e le 17, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Rizza e il civico 103, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione obbligatoria sui due lati della strada. Sarà vietato, inoltre, il passaggio dei pedoni sul lato sinistro del senso di marcia.




“Sistema penitenziario malato in provincia”, la denuncia della Cgil

Gravissime problematiche negli istituti penitenziari della provincia di Siracusa. La CGIL denuncia un “sistema penitenziario malato”, a partire dalla gravissima carenza di personale di polizia penitenziaria: ad Augusta circa 60, a Siracusa, circa 40, a Noto, circa 20. Il numero dei detenuti è, invece, più del doppio della capienza degli istituti e questo- spiega il sindacato- fornisce il quadro completo della situazione attuale. Il rappresentante della Fp Cgil Argentino prosegue facendo notare che “questo non incide solo sul carico di lavoro del singolo agente, ma tocca anche, e soprattutto,
l’aspetto del sistema di recupero sociale del detenuto, lontano dall’essere realmente applicato. Nota positiva presso la casa di reclusione di Noto che, pur soffrendo della carenza di organico, impiega i detenuti in lavorazioni di tessitoria, falegnameria,lavorazione del ferro, retribuiti secondo regole e diritto del lavoro con la società esterna coinvolta”. Il sindacato auspica, da questo punto di vista, un sempre maggiore impegno della struttura cosicchè i detenuti che non lavorano siano un numero limitato. “La mancanza di personale negli istituti, non dà, nel concreto, la possibilità di un controllo efficace sul sistema di ordine e sicurezza che è alla base di
qualsiasi iniziativa di recupero, così come la mancanza di figure specialistiche che, se presenti- ribadisce Argentino- sono in numero limitato ed orario ridotto rispetto ad un reale e proficuo lavoro sul detenuto.
I suicidi dei detenuti, sono anche figlia di questa crisi; certamente si innescano anche altre problematiche di natura psicologica e psichiatrica. Sono aumentate anche le aggressioni fisiche e psicologiche nei confronti del personale di polizia penitenziaria, quasi una mattanza.
Invero- l’amaro commento con cui Argentino conclude la sua disamina- il sistema penitenziario Italiano è un malato a cui nessuno sa o vuole dare la giusta terapia”.




Tari, verso l’aumento: “Piuttosto si faccia repressione”

“Inaccettabile il probabile aumento della Tari, a cui gli uffici comunali, stanno lavorando nell’ambito del Piano Economico Finanziario”. Il consigliere Paolo Cavallaro di Fratelli d’Italia punta l’indice contro la scelta che l’amministrazione comunale si starebbe apprestando a compiere, anticipata da SiracusaOggi.it e paventatasu FMITALIA dal sindaco, Francesco Italia. Secondo l’esponente di minoranza “quanto corrisposto non è congruo rispetto all’immagine offerta dalla città, che appare spesso sporca di rifiuti e invasa da erbacce; non serve scaricare le colpe di tutto alla saturazione delle discariche o alla triplicazione dei costi per lo smaltimento dell’indifferenziata per nascondere le proprie responsabilità. Non possono essere sempre le persone rispettose delle regole-tuona Cavallaro- a subire i danni dell’incoerenza e della totale mancanza di senso civico di alcuni cittadini. L’amministrazione Italia non può scaricare sui cittadini, che regolarmente fanno la raccolta differenziata, la propria responsabilità di non avere saputo intervenire negli ultimi anni con massicce operazioni di sensibilizzazione alla corretta raccolta differenziata e di repressione delle condotte scorrette”.
Il consigliere di opposizione analizza anche i dati ed in particolar modo il 50 per cento di differenziata raggiunta in città “ma che da anni non viene superata. Parlare di questo come di un successo è, da parte del sindaco, Francesco Italia, solo il tentativo di far vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre andava riempito di tanto altro. Totalmente inesistente in questi anni , infatti, è stata la campagna informativa e persuasiva verso i cittadini-prosegue Cavallaro- molto debole e incostante l’attività repressiva. Ora si vorrebbe fare passare il messaggio che l’aumento della Tari sarebbe conseguenza diretta dei costi per lo smaltimento dell’indifferenziata, conoscendo bene e nascondendo le responsabilità che ha questa e l’amministrazione precedente in ordine all’eccessiva quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire prodotta dai cittadini insensibili e distratti”.
All’amministrazione comunale, il consigliere chiede l’avvio di una massiccia campagna repressiva e persuasiva verso i cittadini,”senza attardarsi nel gioco dello scaricabarile che certamente non vedrà alcun vincitore”. Ai cittadini, invece, Cavallaro chiede di praticare la differenziata in modo corretto, “essendo una grande opportunità di ritorno economico e, se ben effettuata,può determinare riduzioni notevoli del costo della Tari”.




Animali in stato di abbandono nella zona di Akradina, la segnalazione di Assofido-Codacons

Una segnalazione al comune di Siracusa e alla Procura della Repubblica denunciando lo stato di abbandono in cui versano numerosi animali collocati in zona “Akradina”. È quella di Assofido-Codacons, che sottolinea come “nonostante una precedente istanza inviata dall’associazione, sembrerebbe non esservi stato alcun miglioramento della situazione, e numerosi utenti hanno inviato nuove foto comprovanti lo stato di disagio ed abbandono cui si trovano gli animali”.
“I diritti degli animali sono basati sul principio che sono esseri senzienti che hanno il diritto di essere trattati con rispetto e dignità. Tra i principali diritti degli animali riconosciuti dalle leggi ci sono il divieto di maltrattamento degli animali, la loro protezione, il divieto di impiego degli stessi in combattimenti, la tutela degli animali da allevamento e quello degli animali selvatici (a tal uopo si richiama il disposto di cui all’articolo 727 del Codice Penale, rubricato “Abbandono di animali” la cui ratio specifica come nonostante si tratti di una tutela più incisiva per quanto riguarda gli animali, rimane ferma la tradizionale impostazione che nega loro un certo grado di soggettività. Di conseguenza risulta qui garantito il rispetto del sentimento per gli animali, inteso come sentimento di pietà”, continua Assofido-Codacons. La richiesta dell’associazione è quella di mettere in sicurezza gli animali presenti nella zona “Akradina”, attivando tutti gli Organi di protezione di vigilanza e protezione presenti sul territorio.




L’Associazione CulturArte Noto a Firenze per “Le meraviglie dell’Unesco italiano, in un sogno tutto effimero”

L’Associazione CulturArte Noto, con la presidente Valentina Mammana, ha progettato e diretto la realizzazione dell’evento “Le meraviglie dell’Unesco italiano, in un sogno tutto effimero”, che prevede la realizzazione di un tappeto di fiori e altri materiali naturali. Una manifestazione che vede la collaborazione delle Associazioni di Tappeti di segatura di Camaiore, Infiorata Montefiore dell’Aso e Truciolinarte di Torricella Sicura e la partecipazione degli infioratori, tappetari e posatori di Noto, Camaiore, Montefiore dell’Aso, Bolsena, Torricella Sicura, Gerano, Acireale, Pachino, Guspini, Genzano, Portopalo, Taurianova e anche degli alfombristas di Gozo (Malta) e della Catalogna (Spagna).
L’evento si terrà il 26 aprile, in Piazza del Duomo a Firenze, con la partecipazione di centocinquanta artisti italiani. Dalle ore 9 gli alfombristas di dodici città italiane e quelli provenienti dalla Catalogna e da Malta creeranno, sotto gli occhi di tutti i visitatori, un’opera unica e originale, utilizzando fiori, segatura, trucioli, sale, sabbia, verdura, ecc, e che mostrerà la grandezza e le infinite possibilità espressive di quest’arte effimera.
Questo tappeto, infatti, fa parte delle attività che si stanno sviluppando in Italia, Spagna e Malta nell’ambito del progetto Fower Carpets Arts, selezionato dalla Commissione Europea all’interno del programma culturale Europa Creativa. E conferma la straordinaria capacità di quest’arte di essere tanto effimera quanto salda in valori e principi, quelli dell’amicizia, del rispetto, dell’aiuto reciproco che contribuiscono alla nascita di legami duraturi.
Infioratori, tappetari e posatori italiani, catalani e maltesi esalteranno la bellezza e unicità dei beni Unesco in Italia, con un’opera che segna anche il particolare momento storico in cui “L’arte di creare tappeti di fiori e di altri materiali naturali” ha presentato la propria candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Il tappeto di fiori di Firenze rimarrà esposto il 26 e il 27 aprile.




Sorpresi mentre tentavano di rubare un motorino, arrestati due pregiudicati

Due uomini lentinesi, rispettivamente di 34 e 22 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri di Augusta per essere stati sorpresi mentre tentavano di rubare un motorino parcheggiato nel centro storico megarese.
Nello specifico, nel corso del servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso i due uomini che manomettevano il cilindretto dello scooter e li hanno bloccati mentre tentavano di fuggire a piedi alla vista dei militari.
Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.