Peschereccio contro gli scogli di Punta Magnisi, salvo l’equipaggio

Non sono ancora chiare le cause dell’incidente occorso nelle prime ore del mattino ad un peschereccio finito incastrato sugli scogli di Punta Magnisi. L’allarme è scattato poco dopo le 4 di questa mattina. Sul posto si sono subito recate una motovedetta della Guardia Costiera di Augusta ed una di Siracusa, insieme ad una pattuglia a terra. Nessun ferito tra gli 8 componenti dell’equipaggio. Al momento dell’arrivo dei soccorsi erano già riusciti a portarsi sulla terraferma, in sicurezza.
La Capitaneria di Porto di Augusta ha avviato un’indagine per fare luce sulle ragioni dell’incidente.




Bilancio 2024, maratona in consiglio comunale: manovra da 150 mln di euro

Incardinata questa mattina in consiglio comunale la discussione sul nuovo Bilancio di Previsione del Comune di Siracusa Una manovra da 150 milioni di euro,come spiegato dal vicesindaco Edy Bandiera nel corso dell’intervento introduttivo in aula. “Uno strumento perfettibile- ha detto Bandiera dopo un primo intervento critico del consigliere Franco Zappalà- in cui abbiamo previsto interventi ad ampio raggio: dal sociale, alle opere pubbliche; dall’impiantistica sportiva alle manutenzioni. Tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale hanno potuto dare il proprio contributo, perché attraverso gli emendamenti fossero apportate le modifiche ritenute necessarie. Questo è un Bilancio in salute, nonostante le tare ereditate dai decenni scorsi, con le sentenze che sono state anche oggetto di discussione in aula”. La proposta della giunta comunale vede la presentazione di 69 emendamenti.
L’Assessore al Bilancio, Pierpaolo Coppa è entrato nel merito dei “numeri” dello strumento finanziario. “La spesa più importante è quella relativa al personale, per 32 milioni di euro – ha detto- ed è un elemento positivo, visto che attraverso i dipendenti, si erogano i servizi ai cittadini. Nel 2015 il Comune di Siracusa contava 930 dipendenti. Oggi siamo al minimo storico di 632 dipendenti”.
Per 45 milioni di euro incide l’esternalizzazione dei servizi: Igiene Urbana, Servizi Informativi, Supporto ai Tributi. Altra voce “pesante” è quella relativa a interessi passivi e mutui.
Coppa ha ricordato un dato. “Nel 2015 fu approvata la copertura per un disavanzo di circa 20 milioni di euro, da ripianare in 30 anni. Ogni anno, dunque, dobbiamo mettere da parte 683.782 euro”.
L’assessore ha ricordato che “l’unico vero timore riguarda i contenziosi, sempre però coperti grazie a degli accantonamenti. Come negli anni precedenti abbiamo coperto anche con un fondo per i debito fuori bilancio questi rischi. Il principio di prudenza, trasparenza e correttezza sono sempre evidenti”. In tema di capacità di indebitamento, “si registra un’ulteriore possibilità di circa 12 milioni di euro per interessi passivi”.
In estrema sintesi, le entrate previste ammontano a: 30 milioni per l’Imu, 9 milioni 340 mila per l’Irpef, 2 milioni 700 mila euro per l’Imposta di Soggiorno, 30 milioni per la Tari. In merito alle previsioni di spesa, per l’ordine pubblico e la sicurezza la proposta del Comune parla di 10 milioni 265 mila euro. Per la missione legata alle Spese di Politiche Sociali, lo stanziamento di competenza ammonta ad oltre 52 milioni di euro.
Un auspicio è stato espresso dal sindaco, Francesco Italia. “Dimostriamo alla città oggi che possiamo andare oltre il gioco delle parti, a prescindere da maggioranza e opposizione. Mi piacerebbe-ha detto- pacificare la città.Veniamo da una stagione di conflitti improduttivi. Normalmente l’idea della tesi e antitesi genera sintesi, che è progresso. Nel nostro caso, la città ha pagato un prezzo alto ad una contrapposizione spesso sterile e improduttiva. L’idea non è quella del volersi tutti bene perché tutti la pensiamo nello stesso modo. Abbiamo, però, ricevuto un mandato dai nostri cittadini, che hanno scelto di averci qui oggi e per i prossimi anni. Ciò che deve animarci è il desiderio di rendere questa città un posto migliore. L’invito che faccio non è quello di promuovere questo sindaco ma di votare in coscienza, pensando che dall’altra parte ci sono i siracusani”.
Al momento della sospensione delle 14, il Consiglio si è determinato su 7 dei 69 emendamenti presentati. Una volta ripresa la seduta, alle 15.30, si riprende con l’avvio dell’esame degli emendamenti.




Si conclude il secondo corso per guide ambientali della Rete museale degli Iblei

“Termina, con grande successo, la seconda edizione del corso per guide ambientali, escursionistiche ed etnoantropologiche diretto e curato dal divulgatore scientifico, naturalista e formatore Paolino Uccello, organizzato e promosso dal Sistema rete museale Iblei, ente del terzo settore impegnato nella conduzione dell’Ecomuseo degli Iblei, ambito riconoscimento regionale del 2020”. Sono le parole di Cetty Bruno, direttrice della Rete museale degli Iblei, che sottolinea: “L’ente, nel suo obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio siracusano, con i formatori del corso ne esamina tesori archeologici, storici, naturali e paesaggistici nell’intento di formare guide ambientali ed escursionistiche, con un’attenzione particolare al percorso di antropizzazione compiuto dall’uomo ibleo, progenitore delle genti di Hyblon, le cui testimonianze sono conservate in tanti musei tematici della Rete museale”.
Un corso della durata di 220 ore, che si è tenuto nella sede legale dell’ente a Canicattini Bagni per la parte teorica e per la parte escursionistica ha visto i corsisti inerpicarsi fra boschi collinari, come il Bosco di Santa Maria e Bosco Cardinale e scendere nelle fresche cave di Contessa, il Vallone di Figghiu Figghiu, Valle dell’Anapo ecc.
Hanno fatto parte del corso anche la conoscenza del mar Mediterraneo per fare snorkeling e conoscerne, con i docenti Antonio Drosi e Alfredo Milazzo, la diversità biologica e la storia delle varie civiltà di cui è stato volano di sviluppo. E, ancora, le Riserve naturali Orientate della Sicilia orientale e le motivazioni della loro istituzione, partendo da Vendicari, 44 km più a Sud di Tunisi come albergo degli uccelli, per passare alla Valle dell’Anapo con la foresta ripale e la vita segreta delle cave iblee. Grande spazio è stato riservato al riconoscimento su campo delle piante fito-alimurgiche e a quelle officinali con la preparazione di olioliti, acetoliti, enoliti e picate nonché l’uso dell’alambicco. Fra i tanti laboratori didattici che hanno arricchito il corso, quello di cucina siciliana, di tintura naturale, di scalpellino, di lavorazione della canna, di tecniche d’intreccio delle fibre ecc.
Le lezioni hanno previsto l’inquadramento geologico degli Iblei con il geologo Emanuele Annino e i beni demo etnoantropologici, tema affrontato dall’esperto catalogatore del Servizio Beni storico-artistici e D.E.A. della Soprintendenza di Siracusa, Giuseppe Implatini.
Spazio anche alla Riserva Naturale di Vendicari, da Eloro a Cittadella dei Maccari, la cui conoscenza è stata approfondita da un punto di vista archeologico da Gabriella Ancona del Servizio Beni archeologici della Soprintendenza di Siracusa, e da quello naturalistico con l’intervento sulla migrazione degli uccelli di Paolino Uccello. Tra i siti archeologici visitati Cozzo Guardiole, I Cugni di Ragusa, i DDieri di Baulì e Pantalica con le sue necropoli, per finire sul tema “Siracusa ed il suo territorio in età paleocristiana: Catacombe maggiori e minori” tenuto da Gioacchina Tiziana Ricciardi, responsabile della Pontificia Commissione della Sicilia sud-orientale e archeologa della Soprintendenza di Siracusa.
Il corso ha riservato particolare attenzione all’inclusione di persone con gravi disabilità motorie, che hanno potuto godere di esperienze escursionistiche immersive in luoghi inaccessibili.
Paolino Uccello, contento dei risultati conseguiti, ringrazia lo staff della Rete museale che lo collabora per l’ottima organizzazione e dichiara: “Termino con le frasi dei corsisti, che hanno definito il corso una immersione nella natura, nelle nostre radici, nella bellezza dell’arte e nel valore dell’artigianato aretuseo”.




“L’importanza della prevenzione oncologica”, l’incontro organizzato dall’Anap-Confartigianato Siracusa

Un incontro informativo sul tema: “L’importanza della prevenzione oncologica”, organizzato dall’Anap – Confartigianato di Siracusa, si è tenuto sabato 20 aprile a Rosolini.
Il messaggio lanciato dai relatori è stato sull’importanza delle azioni di prevenzione per evitare che si arrivi troppo tardi nella cura di una patologia che da “male incurabile” sta gradualmente diventando sempre più aggredibile con risultati, in termini di aspettative di vita e perfino di guarigioni totali, fino a qualche anno fa impensabili.
Il dottor Paolo Tralongo, Direttore del Dipartimento Oncologico e della struttura complessa di Oncologia dell’Ospedale Umberto I° di Siracusa, che ha aperto i lavori, ha affermato: “la prevenzione, insieme alle terapie innovative, hanno consentito di modificare la storia naturale della malattia oncologica, trasformando una malattia con breve aspettativa di vita in una malattia cronica e a tratti guaribile” ed ancora ”oggi in Italia ci sono circa 1 milione di pazienti oncologici che possiamo considerare guariti, per questo, promuovere la prevenzione in tutte le sue espressioni, rappresenta un punto fondamentale per ottenere risultati migliori”.
A seguire l’intervento del Prof. Vincenzo Canzonieri, professore associato di Anatomia Patologica dell’Università di Trieste, Direttore dell’Anatomia Patologica e Vice direttore della Biobanca del CRO di Aviano – Istituto Nazionale Tumori IRCCS: “l’aumento delle diagnosi di cancro in tutto il mondo ed il loro impatto sulla salute pubblica hanno posto la prevenzione oncologica al centro delle priorità globali. Le strategie utilizzate fanno riferimento alla prevenzione primaria, che coinvolge modifiche degli stili di vita, l’evitare l’esposizione a sostanze nocive e promuovere le vaccinazioni per tipologie tumorali specifiche”, cruciale è anche la prevenzione secondaria “che richiede un impegno costante negli screening oncologici e nella sensibilizzazione sui segni e sintomi precoci delle neoplasie”. C’e poi, la prevenzione terziaria “che gioca un ruolo fondamentale nel garantire una gestione ottimale dei trattamenti dopo la diagnosi di cancro per prevenire le recidive, anche attraverso l’adeguato supporto psicologico ai pazienti” ed ancora, Oltre a migliorare gli esiti clinici, “la prevenzione offre vantaggi tangibili come la riduzione dei costi sanitari ed il miglioramento della salute pubblica. Eventi divulgativi come quello odierno, rivestono un’importanza fondamentale per promuovere la cultura della prevenzione oncologica ed il miglioramento della qualità di vita dei pazienti”.
Il Prof. Giovanni Trombatore, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia generale dell’Ospedale di Lentini e Presidente della Società Siciliana di Chirurgia, ha sottolineato come “la prevenzione oncologica è un fondamentale tassello per la cura della patologia, la possibilità di intervenire tempestivamente, facilita infatti il lavoro svolto dal chirurgo e le attuali tecniche di contenimento e riduzione delle masse tumorali, oltre a limitare interventi significativamente invasivi, consentono di far regredire i tumori prima di intervenire chirurgicamente con notevoli vantaggi in termini di possibilità di successo sulla malattia”, “è quanto mai necessario sottoporsi agli screening e attenzionare qualsiasi segnale che, il più delle volte,il nostro corpo ci invia all’esordio delle patologie oncologiche”, “la chirurgia è la fase finale di un percorso di cura che, se precocemente attivato, oggi porta anche alla completa guarigione dei pazienti”.
Il presidente provinciale di ANAP – Confartigianato, Giuseppe Pantano, ha comunicato che “l’evento odierno fa parte di una serie di iniziative programmate dall’ANAP – Confartigianato di Siracusa che si svolgeranno in tutto il territorio provinciale e che saranno dedicate, in particolare alla tutela della salute degli anziani che l’ANAP intende perseguire promuovendo la cultura della prevenzione che rappresenta l’unico metodo efficace per limitare gli effetti, a volte devastanti, che alcune patologie possono comportare sulla qualità della vita di ciascuno di noi”.




Plastic Free al Talete: i volontari raccolgono quasi due tonnellate di rifiuti

Quasi due tonnellate di rifiuti raccolti al parcheggio Talete in un pomeriggio. Poco meno di 80 volontari, coordinati da Plastic Free Sicilia si sono dati appuntamento alle 15:00 e fino alle 17.30 hanno lavorato sodo, raccogliendo rifiuti di ogni tipo: indifferenziata, tubi di scarico, pezzi di fornelli da campeggio. Un modo per celebrare in maniera concreta la Giornata della Terra. Un lavoro soddisfacente per il referente di Plastic FREE, Massimo Pellegrini e per i volontari delle associazioni che hanno aderito.
Tra i volontari, una folta pattuglia di stranieri residenti in Ortigia, capitanati da Ian Harrison. “Essere in tanti è ottimo da diversi punti di vista – spiega Massimo Pellegrini – anche da quello relativo alla minore fatica fisica che occorre e alla maggiore soddisfazione per i risultati che possono essere più facilmente raggiunti”.
E a proposito di soddisfazione, ad esprimerne parecchia è Nicolò Saetta, presidente dell’Associazione A Viso Aperto. “A inizio mese – racconta – abbiamo deciso, insieme a Massimo Pellegrini di PlasticFree e Walter Mulè di Rifiutiamoci, di adoperarci in occasione della giornata della terra. Il nostro impegno si è concretizzato nella pulizia della parte sovrastante il parcheggio Talete. Nonostante i numerosi interventi di pulizia effettuati in passato sul sito, questo periodicamente torna ricoperto di spazzatura. L’evento mirava a sensibilizzare la cittadinanza ad avere maggiore cura della cosa pubblica, in quanto la città è di tutti ed è giusto rispettarla”. Queste le parole di Nicolò Saetta, Presidente della neo associazione A Viso Aperto, presente all’iniziativa insieme ai soci Francesco Ardita, Giovanni Napolitano, Bruno Baio, Erika Formisano, Peppe Rinaldo, Gabriele Vindigni e Arianna Lo Pizzo.
All’iniziativa hanno aderito numerose associazioni, tra cui: Ava (A Viso Aperto), PlasticFree, Città educativa, Piantala, Rifiuti 0, Rifiutiamoci, A.D.A.S. e Gruppo scout Siracusa 10 squadra Giaguari.
“Vorrei esprimere il mio più sincero ringraziamento a Massimo Pellegrini e Walter Mulè per essersi premurati nell’organizzazione della giornata” – prosegue Saetta – “le loro rispettive associazioni e tutte le altre intervenute sono una preziosa risorsa per la città. Inizialmente vi era anche la volontà di piantare degli alberi in loco, tuttavia il periodo di grave siccità che stiamo vivendo e l’imminente caldo non lo ha reso possibile, rischio il probabile perimento delle piante”.




Slitta l’apertura del parcheggio a servizio per via Tisia, il M5S: “Mancano i materiali?”

E’ slittata ancora la data di apertura del parcheggio a servizio dell’area commerciale di via Tisia. Annunciata inizialmente a febbraio, spostata a marzo e quindi a metà aprile: scadenze passate senza che i lavori venissero però conclusi. Ora l’ultimo aggiornamento dal cantiere punta verso la prima parte di maggio. E filtra del malumore dagli uffici comunali che da quasi due anni seguono uno dei più grandi e impattanti cantieri di riqualificazione cittadina. Anche perchè mancano all’appello ancora anche panchine e cestini portarifiuti. Eppure i lavori su strada sono stati conclusi ad inizio anno.
Tutte situazioni che alimentano qualche dubbio. A cui da voce Cristina Merlino, referente territoriale del Movimento 5 Stelle Siracusa. “Abbiamo il sospetto che ci siano problemi non confessati e che stanno generando ritardi su ritardi nel completamento dei lavori di riqualificazione di via Tisia e delle zone limitrofe”, dice sibillina di fronte ai continui annunci e rinvii. “Il Comune di Siracusa, in buona fede, ha annunciato tre diverse date di fine lavori e apertura del parcheggio. E tutte e tre purtroppo sono passate senza novità. Riteniamo allora che possano esserci difficoltà di approvvigionamento dei materiali da parte della ditta che sta eseguendo i lavori. Con un’operazione trasparenza, chiediamo agli assessori competenti di chiarire se questa ricostruzione risponde al vero o meno, anche e soprattutto per rispetto verso chi vive o lavora in questa grande area rimasta riqualificata a metà e senza servizi”.
“In questi giorni, attraverso il nostro gazebo, abbiamo incontrato e ascoltato commercianti e residenti – prosegue la Merlino – raccogliendo la loro stanchezza per lavori che dopo quasi due anni ancora non conoscono completamento. Ci hanno mostrato come manchino le panchine ed i cestini portarifiuti, ci hanno spiegato perchè è fondamentale aprire il parcheggio a servizio accanto alla palestra Akradina. Ma soprattutto, diversi commercianti si sono sfogati confessando come ormai sia diventato difficile arrivare a fine mese con i conti in regola”, dice ancora la Merlino.




Aggressione al personale sanitario dell’ospedale Muscatello di Augusta, arrestato l’autore

Dopo l’aggressione al personale sanitario del “Muscatello” di Augusta, l’autore dell’aggressione, un 29enne pregiudicato, è stato arrestato dai Carabinieri.
Nello specifico, voleva essere immediatamente curato dal personale sanitario dell’Ospedale Muscatello, dopo un incidente autonomo in motorino. I sanitari visti i lievi traumi riportati dall’uomo, a cui è stato assegnato il “Codice Verde”, hanno messo in coda il soccorso poiché erano in atto ben più gravi interventi.
L’uomo, invece di aspettare pazientemente il suo turno, ha inveito contro i due sanitari in servizio prendendoli a pugni.
I militari sono immediatamente intervenuti e hanno arrestato l’aggressore che successivamente è stato condotto presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’Autorità giudiziaria.
Diverse sono state le richieste di “maggiore sicurezza”: il Commissario Straordinario dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, l’Ordine dei Medici di Siracusa, con il presidente Anselmo Madeddu e il sindacato Cisl Fp Ragusa Siracusa hanno condannato fermamente l’accaduto, sottolineando la necessità di far scattare la tolleranza zero.




Ubriaco aggredisce barista che non gli somministra da bere e si scaglia anche contro i Carabinieri: arrestato

Un 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Palazzolo Acreide per minaccia, resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Nello specifico, i militari sono intervenuti in un bar del centro cittadino e hanno identificato l’uomo che poco prima avrebbe aggredito il barista, quest’ultimo “colpevole” di essersi rifiutato di somministrargli alcolici perché già in evidente stato di ubriachezza.
Durante l’intervento, il 30enne si è scagliato anche contro i Carabinieri per opporsi all’identificazione, ma è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità giudiziaria.




Rubano portafogli e usano carte di credito per prelevare soldi, arrestati padre e figlio di Siracusa a Catania

La Procura della Repubblica di Catania, nell’ambito dell’attività investigativa svolta dai Carabinieri di San Giovanni la Punta a carico di un 68 enne e di un 26 enne, padre e figlio, di cui il primo pregiudicato, originari di Siracusa, indagati per “Furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento”, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Catania, nei loro confronti, la misura cautelare in carcere per il 68 enne e gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per il 26 enne, eseguite dal medesimo Comando.
Le indagini, scaturite dalle denunce di furto di portafogli che avvenivano sempre all’interno di supermercati della zona, hanno fatto luce sulle condotte illecite dei due, ripetutedurante il 2023 e nei primi mesi del 2024.
Nello specifico, il 68 enne, gravato da precedenti specifici e già sottoposto alla detenzione domiciliare a Siracusa, evadeva appositamente dalla sua abitazione e, a bordo di un’utilitaria guidata dal figlio, si recava in provincia di Catania. Qui, sicuro di non essere riconosciuto, entrava in alcuni supermercati di San Giovanni la Punta e Tremestieri Etneo, mentre il figlio lo attendeva in auto. Poi, scelta la vittima, solitamente una donna che aveva appoggiato la borsa sul carrello, il 68 enne le si avvicinava con una scusa e, approfittando di un momento di distrazione, le sfilava i portafogli dalla borsa per poi uscire senza fare acquisti. Raggiunto il figlio, i due si allontanavano e scattava la seconda parte del piano, che prevedeva il prelevamento di contanti mediante le carte di pagamento trovate nel portamonete trafugato. In particolare, era il figlio quello incaricato a prelevare il denaro presso i bancomat.
Emblematico del modus operandi dei due complici è stato il furto ai danni di una signora che aveva riposto nella parte anteriore del carrello sia la borsa che il suo cagnolino: l’uomo ha finto di mostrare interesse verso l’animale e poi, non appena la donna gli ha dato le spalle, ha afferrato con mossa repentina il portafogli dalla borsa e si è dileguato.
Immediatamente dopo, i due uomini si sono recati all’interno di un centro commerciale poco distante e il più giovane ha adoperato le carte di credito della vittima per prelevare l’importo di 1250,00 euro presso uno sportello ATM.
In altre occasioni, invece, le carte sono state adoperate anche per acquisti presso profumerie o negozi di tabacchi, al fine di massimizzare il profitto del reato.
Come di consueto, era il padre a commettere i furti con destrezza e, sempre previo accordo tra loro, era il figlio che adoperava le carte bancarie rubate. I borsellini, invece, venivano gettati via, con ulteriore aggravio per le vittime che, oltre a patire un ingente danno economico, dovevano duplicare tutti i documenti di identità contenuti.
I diversi episodi delittuosi oggetto di contestazione, denunciati dalle vittime, sono stati ripresi dalle telecamere dei supermarket, quindi acquisiti ed esaminati dall’Arma di San Giovanni la Punta che, grazie a serrate indagini, è riuscita a risalire all’identità dei due.
Gli elementi indiziari acquisiti, nell’ambito di una valutazione complessiva delle condotte criminose, hanno consentito di confermare la tecnica rodata della coppia, che consisteva nello sfilare i portafogli dalle borse, impossessarsi del loro contenuto, tra cui carte di credito, e successivamente utilizzarle.
Tutti gli episodi accertati, aggravati dal fatto che il 68 enne al momento dei fatti era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare e, tuttavia, si è allontanato dal proprio domicilio senza autorizzazione da parte dell’autorità, hanno fatto emergere il rischio, concerto e attuale, di reiterazione criminosa e, pertanto, la necessità di emettere una misura cautelare proporzionata alla gravità dei fatti e adeguata a contenere il pericolo di “ricaduta” nel reato.
Per tali motivi al padre, che ha già riportato numerosissime sentenze definitive di condanna per furto, evasione e altri reati, è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere mentre per il figlio, incensurato, è stata richiesta e ottenuta la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.




Nel 2015 salvò 3 adulti e un neonato da un alluvione. “Medaglia di bronzo al merito civile” a un carabiniere

All’Appuntato Scelto Giuseppe Paratore, in servizio alla Stazione Carabinieri di Carlentini, il Colonnello Gabriele Barecchia ha consegnato la “Medaglia di bronzo al Merito Civile”, concessa dal Ministro dell’Interno, con decreto del Presidente della Repubblica, presso il Comando dei Carabinieri di Siracusa.
L’onorifica ricompensa è stata attribuita al graduato a seguito del gesto eroico che ha compiuto, unitamente ad altro militare, in Calabria, durante l’alluvione del primo novembre 2015.
Quel giorno, a Marinella di Ferruzzano (RC), dopo l’esondazione dell’omonimo torrente, mentre le intense precipitazioni continuavano ad imperversare su tutto il territorio della locride, due Carabinieri della Compagnia di Bianco, impegnati nel servizio di controllo del territorio, hanno tratto in salvo due coniugi africesi e il loro figlioletto di pochi giorni di vita, nonché un 57enne di Ferruzzano, tutti rimasti coinvolti nel cedimento della strada statale SS106.
La famiglia e il 57enne viaggiavano a bordo delle rispettive autovetture, quando sono state investite dalla furia della corrente. L’immediato intervento dei Carabinieri ha permesso di mettere in salvo le persone senza ulteriori conseguenze, mentre le autovetture sulle quali viaggiavano sono state inghiottite dal mare.
Non appena i militari hanno portato a termine le operazioni di salvataggio, a causa della forza del mare nonché delle acque della fiumara, il manto stradale della SS106 è completamente sprofondato unitamente alla limitrofa linea ferrata, creando una voragine di circa 40 metri di lunghezza e 5 metri circa di profondità.
L’attestazione di riconoscenza riporta la seguente motivazione: “Interveniva su segnalazione, unitamente ad altro collega, presso un torrente, la cui piena aveva sommerso la sede stradale e bloccato un veicolo, i cui occupanti, due adulti ed un bambino, erano riusciti a fuggire ed avevano trovato rifugio in un ricovero presso l’adiacente linea ferroviaria. Incurante del pericolo, guadava il torrente, le cui acque avevano raggiunto un metro e mezzo di altezza, li raggiungeva e, muovendosi lungo la ringhiera della strada ferrata, riusciva a trarre in salvo i malcapitati, immediatamente prima che la furia dell’acqua causasse il cedimento della strada e della ferrovia. Grande esempio di coraggio, senso civico e senso del dovere”.
Al termine della cerimonia, il Comandante Provinciale si è complimentato con il militare per l’eroico gesto, il coraggio e il non comune senso del dovere dimostrato, qualità che hanno permesso di salvare vite umane in quelle estreme circostanze ambientali.