Autovelox sulle autostrade del Messinese: la Polstrada rende note le date

La Polizia Stradale di Messina rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità. Un modo per invitare gli automobilisti a moderare l’andatura rispettando i limiti e prevenire, così, gli incidenti stradali.
I servizi saranno effettuati da lunedì 16 Febbraio 2026 sino a domenica 22 Febbraio 2026, sulle tratte autostradali A/18 Messina-Catania e A/20 Messina-Palermo, nei tratti maggiormente interessati da un elevato tasso di incidentalità, secondo il seguente calendario:il 16, 18, 19, 21 e 22 Febbraio lungo la A/20 Messina – Palermo e la A/18 Messina – Catania, alternativamente, in entrambi i sensi di marcia. La Polstrada, guidata dal comandante Antonio Capodicasa ricorda anche i limiti di velocità attualmente in vigore. Sulle autostrade 130 chilometri orari, che scendono a 110 in caso di maltempo; sulle strade extraurbane principali: 110 chilometri orari, scendono a 90 in caso di maltempo.
Le sanzioni prevedono: fino a 10 km/h in più rispetto al limite – sanzione pecuniaria compresa tra 42 e 173 euro; oltre 10 km/h e fino a 40 km/h in più – sanzione pecuniaria compresa tra 173 e 694 euro e decurtazione di 3 punti sulla patente; oltre 40 km/h e non oltre i 60 km/h – sanzione pecuniaria tra 543 e 2.170 euro, decurtazione di 6 punti sulla patente e sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Chiunque superi di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è punito con una sanzione pecuniaria compresa 845 e 3.382, con la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente di guida.
Queste sanzioni sono aumentate per i neopatentati e per i conducenti professionali.
Particolare attenzione verrà, inoltre, rivolta agli eccessi di velocità commessi dai conducenti dei veicoli commerciali e di trasporto persone (autobus e mezzi pesanti) anche attraverso la lettura fornita dai sistemi di bordo quali i cronotachigrafi e i tachigrafi digitali.




Niscemi, affidati ad Anas progettazione e lavori delle provinciali 82 e 35

Affidato alla struttura regionale siciliana di Anas l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza, riqualificazione e adeguamento delle strade provinciali 82 e 35 di Niscemi, nel Nisseno. Lo ha deciso il responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, il dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico Duilio Alongi, nominato dal commissario delegato e presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al fine di accelerare sulla realizzazione di nuove vie di accesso alla città. La frana che ha interessato il territorio lo scorso gennaio, infatti, ne ha lasciato soltanto una percorribile.
I fondi per la realizzazione degli interventi saranno inclusi nel primo piano d’intervento che verrà trasmesso alla Protezione civile nazionale.
«È fondamentale – afferma Schifani – assicurare il più rapido e tempestivo collegamento della città con il resto della viabilità limitrofa, per garantire, tra l’altro, alla popolazione anche una via di fuga più sicura nel caso di ulteriori calamità. Grazie alla collaborazione istituzionale prevista dalla proclamazione dell’emergenza nazionale, che il coordinatore Alongi sta utilizzando per procedere con gli interventi più urgenti, possiamo realizzare interventi urgenti e indifferibili che hanno lo scopo principale di proteggere il territorio e la popolazione».




Ciclone Harry, dal 17 febbraio operativa la piattaforma per richiedere i ristori

Sarà operativa dal prossimo martedì 17 febbraio la piattaforma della Regione Siciliana per presentare le istanze e accedere ai contributi straordinari destinati ai gestori di stabilimenti balneari e di altre attività economiche danneggiate dal ciclone Harry, ma anche alle aziende operanti nel territorio di Niscemi, colpito dalla frana.
L’avviso, gestito dal dipartimento delle Attività produttive e dall’Irfis, prevede un contributo straordinario fino a 20 mila euro da richiedere attraverso un’autocertificazione come da modello C1 predisposto dall’amministrazione.
È prevista la possibilità di cumulare contributi straordinari erogati da più enti, a livello locale, regionale e nazionale, nel limite massimo dell’ammontare del danno dichiarato. Inoltre, la piattaforma informatica utilizzerà la stessa modulistica della Protezione civile nazionale, in modo che con la stessa richiesta di ristoro si potrà accedere anche a eventuali nuovi fondi statali senza dover presentare ulteriore domanda e documentazione.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 17 febbraio fino alle ore 12 del 27 febbraio, accedendo alla piattaforma.




Lavoro agile, incentivi per chi assume. La Regione stanzia 18 mln per tre anni

Agevolazioni per le imprese che assumono in Sicilia in modalità agile.
La giunta regionale ha approvato la costituzione di un plafond di 18 milioni di euro per tre anni per erogare contributi a fondo perduto alle imprese che nel prossimo triennio e dunque fino al 2028 effettueranno nuove assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato per un periodo minimo di cinque anni esclusivamente in modalità agile. In questo senso si muove lo schema di decreto attuativo della legge regionale sugli incentivi a sostegno del lavoro agile – South working.
«Il mio governo è impegnato a valorizzare la nostra forza lavoro perché i giovani non lascino la regione – dice il presidente Schifani – questa misura, che sarà gestita dall’Irfis per l’erogazione dei contributi a fondo perduto, punta ad aiutare le imprese ad assumere con modalità di lavoro agile e a tempo indeterminato, andando anche incontro alle esigenze dei lavoratori che devono conciliare esigenze di vita e lavoro».
La misura sarà valida anche nel caso di imprese che effettuano trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, i cui contratti di lavoro o accordi tra le parti prevedano che la prestazione di lavoro si svolga nella regione per un periodo minimo di cinque anni e sottoforma di lavoro agile.
A beneficiare del contributo a fondo perduto di 30 mila euro per ciascun lavoratore residente in Sicilia occupato a tempo indeterminato in modalità agile saranno le imprese attive che hanno un’unità produttiva nel territorio dell’Ue o in uno stato extra Ue; il contributo verrà erogato nel corso del quinquennio nella misura di 6 mila euro per ciascun anno.
Le modalità e i termini di presentazione delle istanze saranno contenuti negli Avvisi predisposti e pubblicati da Irfis tramite l’apposita piattaforma informatica. Il contributo verrà concesso a sportello, sino ad esaurimento del plafond.




Bit, la Sicilia accelera sulla destagionalizzazione. Amata: “Nel 2025 in crescita flussi”

La Sicilia consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni turistiche europee, con una crescita dei flussi anche nel 2025 e un progressivo rafforzamento della destagionalizzazione. È quanto emerso dalla conferenza stampa tenuta oggi alla Bit di Milano dall’assessore regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo, Elvira Amata, che ha illustrato risultati, trend e linee di sviluppo del sistema turistico regionale.
Secondo l’elaborazione dei dati, nel 2025 gli arrivi turistici registrano un incremento del 2,8% rispetto al 2024, mentre le presenze crescono dello 0,24%, con un andamento positivo distribuito lungo tutto l’arco dell’anno. Un segnale particolarmente significativo riguarda i mesi di media e bassa stagione, a conferma dell’efficacia delle politiche regionali orientate a ridurre la concentrazione dei flussi e a favorire uno sviluppo più equilibrato.
Indicatore chiave di questo processo è l’indice di stagionalità: le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta presentano i livelli di stagionalità più contenuti, mentre restano ampi margini di crescita per altri territori, in un’ottica di valorizzazione diffusa dell’offerta. La crescita del turismo avviene inoltre in equilibrio con il territorio. Anche nei mesi di picco, il rapporto tra presenze turistiche e popolazione residente rimane inferiore a quello di destinazioni comparabili come Puglia e Sardegna, evidenziando come la Sicilia disponga ancora di aree capaci di accogliere nuovi flussi senza compromettere la vivibilità e la sostenibilità complessiva.
Positivi anche i dati sul traffico aereo, che nel 2025 cresce dello 0,6% rispetto all’anno precedente. In particolare, si registrano incrementi significativi negli aeroporti di Palermo (+3,4%), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), con un incremento dei passeggeri distribuito su tutti i mesi dell’anno e più marcato nei periodi autunnali e invernali. Aumenta, inoltre, il peso della componente internazionale: i flussi da e verso mercati Ue ed extra-Ue raggiungono il 36% del totale, contro il 32% del 2023.
Nel corso dell’incontro, l’assessore Amata ha posto l’accento sul ruolo strategico del turismo esperienziale, segmento in forte espansione e caratterizzato da una maggiore capacità di spesa. I cosiddetti “explorers” – turisti orientati a esperienze autentiche e partecipative – spendono in media il 18% in più rispetto alla spesa turistica complessiva e rappresentano oggi oltre il 60% del valore del mercato leisure.
«La Sicilia – ha sottolineato l’assessore – dispone di un patrimonio naturale e culturale straordinario, ma soprattutto di una capacità diffusa di trasformare questi asset in esperienze di qualità, capaci di generare valore economico e di rafforzare la competitività della destinazione. Il prolungamento della stagione e la crescita qualitativa del turismo restano obiettivi centrali della programmazione regionale. La Sicilia sta costruendo una nuova geografia del viaggio, più equilibrata, più sostenibile e sempre più competitiva sui mercati internazionali».
I dati di reputazione confermano questo posizionamento: l’offerta esperienziale siciliana registra un Reputation Score pari a 90/100, con livelli di gradimento molto elevati per attività legate alla natura, alla cultura e al turismo attivo. Un risultato che contribuisce anche al riconoscimento internazionale della destinazione: nel 2025 la Sicilia si colloca al 4° posto mondiale e al 2° posto europeo nella classifica “Best of the Best” di Tripadvisor.
Particolare attenzione è riservata allo sviluppo di prodotti ad alto potenziale come il cicloturismo, che vede la Sicilia tra le cinque mete italiane più ricercate, grazie a itinerari iconici come la Sicily Divide, la Via dei Tramonti e la Ciclovia dei Parchi, favoriti da un clima mite e da un patrimonio paesaggistico e culturale diffuso.
Guardando al futuro, la strategia regionale si fonda su quattro direttrici principali: destagionalizzazione, valorizzazione dell’entroterra a partire dalle coste, attrazione di flussi internazionali attraverso eventi sportivi e MICE (il turismo d’affari), e promozione di nuove destinazioni tramite cineturismo e set-jetting.
In questo quadro si inserisce anche il forte sostegno agli investimenti privati, con un bando da 135 milioni di euro a valere sui fondi Fsc 2021–2027, destinato alle imprese alberghiere ed extralberghiere per interventi di riqualificazione, ampliamento, sostenibilità ambientale e digitalizzazione dell’offerta.




Individuati i primi sedici alloggi per gli sfollati di Niscemi: l’annuncio della Regione

Individuati e resi disponibili dalla Regione Siciliana i primi sedici alloggi destinati alle famiglie di Niscemi sfollate a seguito della frana che interessa il centro in provincia di Caltanissetta. Lo ha comunicato stamattina il presidente Renato Schifani al sindaco Massimo Conti, nominato soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni. Schifani è tornato nel Comune del Nisseno per un nuovo sopralluogo e dare attuazione agli interventi decisi dal governo regionale coordinando una riunione operativa con le istituzioni locali. All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi, oltre ai rappresentanti dei corpi che stanno curando la sicurezza del territorio e degli abitanti, il vice prefetto di Caltanissetta Ferdinando Trombadore, i rappresentanti della Protezione civile nazionale, delle forze dell’ordine e dell’esercito.
«Oggi avrei dovuto essere alla Bit di Milano – ha detto Schifani – ma ho ritenuto più importante essere qui, accanto alla gente di Niscemi. Siamo venuti non solo per stare vicini alla cittadinanza e alle istituzioni, ma anche per dare attuazione al mio provvedimento: il sindaco sarà, infatti, il soggetto attuatore per le misure previste dall’ordinanza nazionale che consentono di erogare contributi a ogni famiglia sfollata e di attingere ai rimborsi per i danni. È un atto di decentramento amministrativo che consente di velocizzare tutto quello che deve essere fatto in sostegno di chi ha bisogno. Abbiamo, inoltre, individuato gli alloggi degli Iacp disponibili per le persone sfollate. Sarà il sindaco, in qualità di mio delegato, ad assegnarle. Decentrare le competenze per massimizzare i risultati, fare squadra con le istituzioni locali così come con il governo nazionale: questa è la logica della collaborazione. Fare squadra è sempre stato il mio metodo per ottenere risultati concreti e lo sarà anche in questa circostanza».
Con i provvedimenti firmati dal presidente della Regione, il sindaco di Niscemi potrà gestire tutte le procedure di individuazione degli aventi diritto e di erogazione dei contributi fino a 900 euro al mese per l’autonoma sistemazione, previsti dall’ordinanza di Protezione civile dello scorso 30 gennaio per gli sfollati. I locali messi a disposizione sono di proprietà dello Iacp di Caltanissetta risultati disponibili a seguito della verifica disposta dalla Cabina di regia sull’emergenza insediata dal presidente. Prima della consegna materiale ai nuovi inquilini, negli appartamenti dovranno essere eseguiti alcuni lavori di adeguamento. Tre immobili si trovano a Niscemi e la consegna è prevista tra quindici giorni; proprio oggi il presidente Schifani ne ha visitato uno. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera. In questo caso, la consegna è prevista in trenta giorni.
Nel palazzo del municipio Schifani ha formalmente inaugurato la sede distaccata dell’ufficio del commissario per l’emergenza, dove personale della Regione e della Protezione civile forniranno assistenza ai cittadini per ogni aspetto legato all’emergenza e anche per la richiesta di contributi.
Schifani ha, infine, visitato il campo base dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona rossa e ha concluso la sua giornata a Niscemi pranzando con le famiglie sfollate nella palestra Pio La Torre, punto di riferimento per la cittadinanza colpita dall’evento franoso.
Nella giornata di ieri, il governo Schifani ha istituito un fondo straordinario da 558 milioni di euro destinato a far fronte alle emergenze provocate dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Le risorse provengono dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, rese disponibili dopo la revisione di medio termine, e si sommano ai 93 milioni già stanziati nell’immediatezza per gli interventi più urgenti. Il nuovo fondo permetterà di rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali colpiti dalle calamità.




Scuole fatiscenti: una cabina di regia alla Regione per realizzare progetti d’intervento

Una cabina di regia tra tutti gli attori interessati agli interventi negli edifici scolastici siciliani e un pool di tecnici per realizzare i progetti per gli istituti non in grado di farli per mancanza di personale e competenze specifiche e consentire loro di accedere a finanziamenti regionali e del Pnrr che spesso non vengono nemmeno richiesti.
Sono alcune delle decisioni prese oggi all’Ars nel corso dell’audizione tenuta in quinta commissione su richiesta dei deputati M5S Roberta Schillaci e Carlo Gilistro che da tempo denunciano disservizi nelle scuole siciliane a causa di aule senza impianti di riscaldamento ed edifici fatiscenti, con scarsa o assente manutenzione.
Erano presenti all’audizione, oltre ai due deputati M5S e ad altri componenti della commissione, l’assessore Turano, il presidente dell’Anci Paolo Amenta e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Filippo Serra.
“Finalmente – dicono Schillaci e Gilistro – l’Ars e la Regione hanno acceso i riflettori su problemi troppo spesso sottovalutati e che più volte hanno portato i ragazzi a disertare le lezioni. Il diritto allo studio è sacrosanto, ma altrettanto sacrosanto è per tutti creare le condizioni perché le lezioni possano avvenire in ambienti confortevoli e sicuri, e purtroppo spesso questo non accade. Unica nota dolente è che all’audizione di oggi non sono stati invitati Liberi consorzi e Città metropolitane che hanno competenza per gli istituti delle scuole superiori. Per questo chiederemo di convocarli alla prossima audizione”.
Sulle carenze strutturali della scuola dovrebbe partire a breve anche un tavolo tecnico permanente in quinta commissione.
“L’ho chiesto espressamente – dice Schillaci – per monitorare da vicino con la collaborazione di Anci, Ufficio scolastico regionale, Liberi consorzi e Città metropolitane i problemi e prospettare le opportune soluzioni in tempi ragionevoli”.
“L’assessore Turano – aggiunge Gilistro – ha promesso la presentazione di un emendamento per attingere a un fondo di rotazione affinché Comuni e Liberi consorzi possano finalmente accedere al conto energia che permetterebbe di avere fondi al cento per cento per avere pannelli solari, pompe di calore e tutti gli ausili di risparmio energetico quali nuovi infissi e cappotti per efficienza energetica. Moltissimi fondi attualmente tornano indietro per mancanza di strumenti idonei per la progettazione o per problemi legati ad agibilità e antisismicità. Vigileremo affinché quanto deciso oggi non sia un evento di facciata ma una cabina di regia produttiva, permanente e condivisa, affinché non si rimpallino responsabilità, come spesso accade, fra Regione, Comuni, Liberi Consorzi, ministeri, dirigenti e via discorrendo”.




Violazioni ambientali: sequestrato il parco acquatico Etnaland di Belpasso

Ci sarebbero “gravi violazioni di natura ambientale” alla base del sequestro del parco acquatico Etnaland di Belpasso. La misura è stata eseguita dalla Guardia Costiera di Catania, nell’ambito di una specifica indagine, i cui dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che avrà inizio nei prossimi minuti al Palazzo di Giustizia di Catania, con il procuratore Francesco Curcio e il direttore marittimo della Sicilia orientale, il contrammiraglio Raffaele Macauda.
Etnaland è uno dei più grandi parchi di divertimento d’Italia e si estenda su una superficie complessiva di circa 280 mila metri quadrati. Due le aree, una delle quali, durante la bella stagione, è interamente dedicata all’Acquapark, mentre una seconda ala il ThemePark è dedicata alle attrazioni ed ai divertimenti da lunapark. C’è poi un percorso botanico ed un parco dedicato alla preistoria.




“Montagna Sicura”, nel comprensorio sciistico dell’Etna: sanzioni per 1.200 euro

Operazione Montagna sicura nella zona di Randazzo. L’hanno condotta nelle ultime ore i carabinieri, per garantire la sicurezza, soprattutto legata al comportamento sulla neve. Da Piedimonte Etneo a Bronte, le gazzelle dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Randazzo e le Stazioni dell’Arma site ai piedi dell’Etna, affiancate dalle Squadre di Intervento Operativo di Palermo, hanno pattugliato le aree cittadine e gli snodi principali che conducono sull’Etna, ponendo grande attenzione al contrasto alle condotte di guida pericolose e di chi si mette in viaggio senza avere le previste dotazioni di bordo.
Nel fine settimana, i militari della Stazione di Linguaglossa, hanno pattugliato le strade che portano dalla SS120 al comprensorio sciistico di Piano Provenzana. Oltre a fornire indicazioni utili sulla viabilità agli amanti della montagna, è stato verificato il rispetto degli obblighi relativi alle dotazioni invernali. In una circostanza, infatti, un 46 messinese e un 32enne di Noto, in viaggio verso le quote sommitali dell’Etna, dove le temperature sono scese sotto lo zero, sono stati multati e intimati a non proseguire il viaggio, poiché trovati alla guida, l’uno di uno sport coupés e l’altro di un SUV, con gli pneumatici estivi e senza le previste catene.
Nella stessa giornata, un biancavillese, in transito a Bronte, è stato bloccato in Piazza Castiglione a bordo della sua utilitaria che, dal controllo ai terminali è risultata sprovvista di copertura assicurativa, con la conseguente elevazione di sanzione amministrativa ed il sequestro del mezzo.
A Castiglione di Sicilia, poi, nella frazione di Mitogio un catanese di 50anni è stato trovato alla guida di una monovolume di classe media, con la revisione scaduta dal 2019. Anche in questo caso l’uomo è stato destinatario di una sanzione pecuniaria.
Grande attenzione poi anche sul piano del contrasto agli stupefacenti. Tra Randazzo e Piedimonte Etneo, nel fine settimana, tre giovanissimi, tutti del posto, di età compresa tra i 19 e i 21 anni, sono stati trovati a bordo delle rispettive auto, in possesso di modiche quantità di marijuana. Immediata la segnalazione alla Prefettura di Catania e il ritiro della patente.
Nel corso delle operazioni sono stati controllati complessivamente 40 veicoli e 55 persone , contestando 5 violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di oltre 1.200 euro. I militari dell’Arma ricordano che “la mancata sottoposizione a controlli periodici infatti, rappresenta un serio rischio per tutti gli utenti della strada, a partire da chi conduce quel mezzo”.




Quote rosa nelle giunte comunali, anche in Sicilia la presenza femminile sale al 40%

Approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana la norma che fissa in almeno il 40% della composizione, le quote “rosa” nelle giunte dei Comuni sopra i 3mila abitanti. Il testo, inserito nel disegno di legge sugli enti locali all’articolo 8, è stato emendato stabilendo che la norma entrerà in vigore al primo rinnovo utile. Il che significa che già alle elezioni di primavera per il rinnovo di Sindaco e Consiglio comunale ad Augusta e Floridia dovrà seguirsi il nuovo criterio della rappresentanza di genere nelle giunte. Con questa legge la Sicilia si adegua al resto d’Italia.
Le deputate regionali siciliani, trasversalmente, salutano con favore l’approvazione della norma. “Finalmente – dicono Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, José Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia – la Sicilia si adegua ad una norma nazionale che prevede la presenza di genere nelle giunte comunali con la soglia pari al 40% per ciascun sesso rappresentato. È una battaglia vinta dalle donne che potranno partecipare alla vita politica ed amministrativa con ruoli nei governi municipali”.
Per Esilia Saverino (Pd), la proponente dell’emendamento, è “una norma di dignità”. Per Marianna Caronia, quella di oggi è “una giornata storica per la Sicilia e la democrazia”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal gruppo Mpa-Grande Sicilia. “Si tratta – dicono i parlamentari – di una battaglia storica del Movimento per l’Autonomia, portata avanti con coerenza nel tempo e fortemente voluta dal suo fondatore, Raffaele Lombardo, che da sempre ha indicato nella piena valorizzazione delle competenze femminili un elemento essenziale per il buon governo delle istituzioni”.