Savarino: “La Regione parte civile nel processo per l’uccisione della cagnolina Timida”

“Porterò in giunta la proposta di costituzione di parte civile della Regione Siciliana nel processo contro i tre imputati accusati della barbara uccisione della cagnolina Timida, avvenuta a Siracusa lo scorso aprile. È un atto necessario per affermare con forza che il governo siciliano non tollera alcuna forma di violenza sugli animali”. Lo dice l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, in merito alla tragica vicenda che ha profondamente indignato l’opinione pubblica, con la cagnolina legata ai binari ferroviari, decapitata e uccisa dal passaggio di un treno.
“Ritengo lodevole l’iniziativa del Consiglio comunale di Siracusa, dove è stata approvata una mozione per la costituzione di parte civile. Come diceva Gandhi, la civiltà di un popolo si misura da come vengono trattati gli animali, un principio che deve guidare l’azione delle istituzioni nel lanciare un messaggio inequivocabile: nella nostra società non c’è spazio per atti di tale barbarie”.




Rifiuti. Via ai contributi della Regione,5,7 mln ai Comuni del Siracusano:ecco tutti gli importi

Via all’erogazione dei contributi sui rifiuti ai Comuni dell’Isola, per complessivi 45 milioni di euro. Al Comune di Siracusa sono stati assegnati 2 milioni di euro circa. L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha disposto l’assegnazione delle somme per gli extracosti sostenuti per il conferimento e trattamento dei rifiuti, per un totale di 25 milioni di euro, mentre altri 20 milioni vengono invece ripartiti tra gli enti locali che hanno raggiunto il 60% di raccolta differenziata.
«Oggi – sottolinea l’assessore Francesco Colianni – pubblichiamo gli elenchi di ripartizione delle risorse tra i Comuni su due fronti importanti. Si tratta di somme rilevanti, determinate dal governo Schifani, dall’assessorato che guido e dall’Assemblea regionale siciliana che ha approvato i vari provvedimenti che ci consentono di erogare tali contributi. La Regione conferma il proprio impegno a supportare gli enti locali nel settore legato ai rifiuti: garantiamo stabilità e funzionalità al sistema sostenendo gli enti nella tutela degli equilibri di bilancio e, al contempo, incentiviamo la raccolta differenziata».
I provvedimenti sui contributi per gli extracosti consentono di assegnare risorse certe ai Comuni che hanno riscontrato criticità e a quelli che sono stati virtuosi.
Sul tema interviene il gruppo di Grande Sicilia all’Ars.
Questi gli importi attribuiti agli altri comuni della provincia:
Augusta: 1.001.783, Avola 435.467, Buccheri 13 mila e 700 euro circa, Buscemi 6.493, Canicattini 43.686, Carlentini 228.035, Cassaro: 4.275, Ferla 13.344, Floridia 127.255, Francofonte 165.859, Lentini 323.875, Melilli 105.495, Noto 522.816, Pachino 328 mila 357, Palazzolo 80.141 mila euro, Portolalo 43.089, Priolo 244.948, Rosolini 144.789, Siracusa 2 milioni 100 mila euro, Solarino 43.289 euro e Sortino 34.166.
“Prendiamo atto con soddisfazione-dichiarano i parlamentari regionali- dell’avvio dell’erogazione dei contributi destinati ai Comuni siciliani per gli extracosti del conferimento e trattamento dei rifiuti (25 milioni) e per il premio ai territori che hanno superato il sessanta per cento di raccolta differenziata (20 milioni). Una misura attesa che rafforza la capacità amministrativa degli enti locali, sostiene gli equilibri finanziari e incentiva un percorso virtuoso nella gestione del ciclo dei rifiuti”.
“Come parlamentari di Grande Sicilia sottolineiamo inoltre la portata di un percorso normativo che ha consentito di ampliare in modo significativo il volume delle risorse disponibili. In particolare il rafforzamento del quadro degli extracosti, reso possibile da una norma già chiusa nella precedente sessione che ha ampliato lo spazio di intervento e accelerato le procedure. Oggi consentiamo di erogare un sostegno davvero significativo, vicino al cento per cento del fabbisogno rilevato, un riconoscimento importante per amministrazioni e cittadini”.
“Restiamo convinti – concludono – che la strada intrapresa sia quella giusta: fornire ai Comuni strumenti certi, premiarne le buone pratiche e costruire un sistema efficiente, equo e sostenibile. Continueremo a seguire da vicino l’applicazione dei provvedimenti affinché le risorse arrivino con rapidità e producano effetti tangibili nelle comunità locali”.




Ripristino ambientale, finanziati i progetti per Saline di Priolo e Pantano di Lentini

Ci sono anche le saline di Priolo ed il pantano di Lentini tra le cinque aree naturali siciliane per le quali sono stati finanziati da Roma progetti di ripristino ambientale. Le altra aree sono Lampedusa, saline di Trapani e Paceco, fiume Pollina. Stanziate complessivamente risorse per oltre 13,3 milioni di euro.
Con l’accordo tra la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Ambiente, infatti, è stato approvato il finanziamento delle proposte presentate dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, finalizzate all’attuazione in Sicilia del Regolamento europeo sul ripristino degli habitat naturali (il cosiddetto Restoration law).
A seguito dell’intesa tra la Presidenza del Consiglio e il Mase, nei prossimi mesi il Ministero stipulerà uno specifico accordo con la Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Territorio e dell’ambiente, per definire le procedure di attuazione dei progetti.
Per la riserva naturale Saline di Priolo è prevista la creazione di aree umide attraverso la bonifica di un sito industriale finalizzate a favorire la nidificazione, lo svernamento e la migrazione di specie avifaunistiche.
Nella zona di protezione speciale per l’avifauna pantano di Lentini, sarà realizzato un progetto di acquisizione, riqualificazione e tutela.
“Il governo Meloni ha valutato positivamente i nostri progetti – commenta l’assessore Giusi Savarino – e a breve con queste risorse potremo dare attuazione, coinvolgendo gli enti gestori, a quanto previsto in fase progettuale. Un percorso da me avviato che ci permetterà di riqualificare, implementare e tutelare ancora meglio i siti individuati. Cito, tra tutti, l’acquisizione al patrimonio regionale della casa di Domenico Modugno, nella spiaggia dei Conigli a Lampedusa, dove nascerà il Centro per la biodiversità del Mediterraneo e la bonifica di un’area nelle saline di Priolo, tornate ad essere habitat di nidificazione dei fenicotteri rosa, esempio di resilienza ai margini di un grande polo industriale. Priorità per il governo Schifani, che finalmente potranno essere realizzate”.

in foto: saline di Priolo (archivio)




Presidenze Iacp e Cumo: incarichi ad Alessia Scorpo e Corrado Bonfanti

Alessia Scorpo alla guida dell’Iacp di Siracusa e Corrado Bonfanti alla presidenza del Cumo, il consorzio universitario Mediterraneo orientale di Noto.
Via libera dal governo Schifani, nella seduta di giunta di oggi, al completamento della procedura di nomina dei vertici degli Iacp, dei Consorzi universitari e degli enti Parco dopo che la prima Commissione Affari istituzionali dell’Ars si è espressa con parere favorevole relativamente al possesso dei requisiti e all’insussistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità in capo ai nominati nell’incarico.
Su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, potranno ufficialmente insediarsi alla guida degli Istituti autonomi case popolari dell’sola: Antonino Garozzo allo Iacp di Acireale, Pietro Medici in quello di Agrigento, Calogero Valenza a Caltanissetta, Francesco Occhipinti a Enna, Giuseppe Picciolo a Messina, Francesco Riggio a Palermo, Giovanni Moscato a Ragusa, Vincenzo Scontrino a Trapani e Alessia Scorpo a Siracusa.
Approvate in via definitiva anche le nomine dei presidenti dei consigli di amministrazione dei Consorzi universitari, su proposta dell’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano: Corrado Bonfanti al Consorzio universitario Mediterraneo orientale (Cumo) di Noto-Siracusa, Domenico Arezzo a Ragusa e Gianluca Tumminelli a Caltanissetta. Rimangono al momento in sospeso le nomine dei vertici degli enti di Agrigento e Trapani.
Completato, inoltre, l’iter di designazione, su proposta dell’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, dei presidenti del Parco fluviale dell’Alcantara (Carmelo Calabrò), del Parco dei Nebrodi (Domenico Barbuzza) e del Parco dell’Etna (Massimiliano Giammusso).




Dazi, la Regione annuncia misure a sostegno degli imprenditori agricoli

Non è entrato nel dettaglio ma ha assicurato la massima attenzione della Regione sulla questione dazi doganali, preannunciando una misura per sostenere gli imprenditori che affrontano i costi delle esportazioni, così da aiutare l’intera filiera. Il presidente della Regione Renato Schifani è intervenuto così al convegno di Confagricoltura che si è tenuto a Mondello e a cui ha preso parte anche l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino.” Il mio governo – ha aggiunto il presidente della Regione – è sempre stato dalla parte delle imprese e questa attenzione all’economia ci sta dando ragione. Lo dimostrano il miglioramento dei rating, l’aumento delle entrate tributarie e della liquidità delle casse regionali, la crescita di Pil e occupazione, la diminuzione di cassintegrati e disoccupazione. Un momento frutto di una politica espansiva che guarda al produttore, agli imprenditori agricoli, cioè a chi rischia con il proprio patrimonio per fare crescere l’attività».«Il governo Schifani – ha dichiarato Sammartino – sostiene quotidianamente sia con fondi regionali sia con quelli comunitari, tutti quei produttori che vogliono far conoscere in Europa e nei mercati extraeuropei le eccellenze della nostra produzione primaria. Olio e vino rappresentano ormai due “gold standard” della produzione d’eccellenza per il Paese, siamo tra i più grandi produttori nazionali in termini qualitativi, ma anche quantitativi. Siamo orgogliosi che i prodotti siciliani si consumino sempre di più nelle tavole italiane e stiano facendo innamorare tanta gente anche con ricette gourmet. Oggi parlare di olio vuol dire parlare di percorsi esperienziali, parlare di vino vuol dire raccontare le cantine dalla Sicilia orientale e occidentale, ma anche nelle isole minori. Un programma integrato che il governo regionale ha messo in campo per valorizzare i prodotti d’eccellenza: sta facendo conoscere non soltanto la nostra isola, ma anche la grande qualità che il prodotto siciliano riesce a esprimere».




Turismo: 135 milioni per le strutture ricettive in Sicilia, prorogati i termini

Le imprese turistiche avranno più tempo per partecipare all’avviso pubblico regionale che mette a disposizione 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, destinati a potenziare l’accoglienza turistica e incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive in Sicilia.
Il dipartimento regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha prorogato la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione, prevista per venerdì 28 novembre sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.
La nuova scadenza consentirà alle imprese di valutare con attenzione le opportunità offerte dall’avviso, dopo le modifiche introdotte per chiarire le tipologie di interventi ammissibili, anche in risposta alle richieste di chiarimento pervenute dagli operatori del settore. Le domande vanno inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica incentivisicilia.irfis.it e saranno istruite da Irfis FinSicilia, la società finanziaria partecipata dalla Regione Siciliana, individuata quale soggetto gestore della misura.
Le agevolazioni sono destinate a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero per interventi di ristrutturazione e ampliamento di strutture ricettive esistenti, recupero fisico o funzionale di immobili da destinare ad attività turistico-ricettive e completamento di immobili legittimamente iniziati e non ultimati, già destinati o da destinare ad attività turistico-ricettive.
Il finanziamento, concesso in regime di esenzione e “de minimis”, varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda, con un’intensità dell’agevolazione fino all’80% a fondo perduto.




Bando assunzioni al 118, il Pd denuncia “anomalie”. Sospesi tutti gli atti in attesa dell’Anac

“Il bando affidato dalla Regione Siciliana alla società interinale Temporary per la selezione degli autisti–soccorritori del 118 presenta troppe ombre per essere ignorate”. Inizia così l’atto d’accusa del capo segreteria regionale del Pd Sicilia, Peppe Calabrese. “Parliamo di un appalto da 15 milioni di euro, con 759.530 euro di ricavi previsti per la società aggiudicataria del servizio di selezione. E cosa fa Temporary? Presenta un ribasso del 99,57%, rinunciando a 756.368 euro e accontentandosi di appena 3.000 euro di margine. È evidente che una dinamica del genere è paradossale e merita di essere chiarita fino in fondo”.
Ma le “anomalie”, secondo il Pd, non si fermerebbero qui. Alle criticità economiche si aggiungerebbero quelle sulla procedura di selezione. “La Regione infatti – spiega Calabrese – ha scelto il sistema del click day, aperto il 3 settembre 2025 alle ore 11. Molti candidati, però, hanno trovato la piattaforma immediatamente bloccata e inaccessibile. Alcuni sono riusciti a iscriversi, altri no. E a quel punto Temporary decide di considerare solo i primi 750 partecipanti, selezionando al loro interno i circa 100 autisti da assumere, senza alcuna spiegazione sui criteri adottati”. Un sistema tutt’altro che trasparente secondo il Partito Democratico che ha preparato un esposto alla Procura ed all’Anac.
La reazione della Regione non si fa attendere. “Saranno immediatamente sospesi tutti gli atti conseguenti all’aggiudicazione a Temporary del bando di Seus 118 per la selezione di autisti-soccorritori. Una decisione imprescindibile in attesa delle determinazioni dell’Autorità nazionale anticorruzione sulla gara”. Queste le parole dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni che, sulla vicenda, è intervenuta con una nota indirizzata alla società partecipata regionale per l’emergenza-urgenza sanitaria.
“Il presidente di Seus Riccardo Castro – prosegue Faraoni – si è impegnato a prendere provvedimenti immediati per lo stop di tutte le procedure in corso e a convocare il consiglio di amministrazione. Sulla gara, infatti, l’Anac ha avviato un procedimento di vigilanza e, anche se la Cuc della Regione Siciliana ha già risposto con i chiarimenti richiesti, siamo ancora in attesa del responso dell’Autorità nazionale. Fino ad allora resterà tutto sospeso, per consentire i necessari approfondimenti dei fatti”.




Laboratori analisi,stop agli esami in esenzione: prove di dialogo con la Regione

Confronto questa mattina nella sede dell’assessorato regionale della Salute tra l’assessore Daniela Faraoni e i sindacati che rappresentano la Specialistica ambulatoriale accreditata del settore privato. Il problema è quello relativo ai budget assegnati, che le strutture accreditate ritengono insufficienti rispetto alle necessità dei territori sui quali operano, tanto che molti laboratori hanno deciso di interrompere, dopo il dodicesimo giorno del mese, le prestazioni in esenzione, garantendole solo ai malati oncologici e alle donne in gravidanza. Motivo di dissapori con la Regione e con le Asp, che hanno comunque attivato (anche in provincia di Siracusa) postazioni mobili in tutto il territorio.
Dall’incontro di questa mattina potrebbero emergere ipotesi di soluzione. Così si esprime l’assessore Faraoni. «È stato un incontro molto utile – ha detto la componente della giunta regionale retta dal presidente Renato Schifani – per chiarire con le sigle sindacali alcuni punti sul tappeto. C’è il massimo impegno da parte del mio assessorato per venire incontro alle esigenze degli operatori della Specialistica ambulatoriale accreditata. L’occasione, in ogni caso, è stata utile anche per affrontare le questioni legate alla capacità rappresentativa degli organismi. Un tema che sarà riproposto al prossimo incontro. È un’esigenza avvertita e condivisa anche dalle organizzazioni sindacali».




Caro voli, prorogato fino al 28 febbraio il bonus della Regione

Prorogato fino al 28 febbraio prossimo il bonus della Regione contro il caro voli.
Firmato il decreto del dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti con cui viene esteso il periodo di validità per il riconoscimento dei contributi erogati ai cittadini siciliani per ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità, continuando a garantire uno sconto per l’acquisto dei biglietti aerei per i residenti che viaggiano in aereo da o per l’Isola anche in vista delle festività natalizie.
«Abbiamo voluto dare una risposta all’enorme richiesta dei cittadini siciliani, confermando l’impegno del governo Schifani nel contrasto degli effetti del caro voli, soprattutto in un periodo di grandi spostamenti come quello delle prossime festività – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – In pochi giorni le piattaforme di prenotazione delle compagnie Ita e Aeroitalia saranno aggiornate con la nuova scadenza e sarà possibile acquistare il biglietto ottenendo lo sconto. I numeri ci dicono quanto sia importante questa misura introdotta per venire incontro alle legittime esigenze di chi vive in un’isola, basti pensare che, secondo i dati disponibili in assessorato alla fine di ottobre 2025, oltre un milione e 300 mila sono state le richieste di rimborso sulla piattaforma SiciliaPei lanciata alla fine del 2023. Nel solo 2025 (gennaio-ottobre) oltre 600 mila viaggiatori hanno ottenuto lo sconto grazie all’iniziativa della Regione.

Il contributo prevede uno sconto del 25% del prezzo del biglietto per tutti i residenti in Sicilia per voli da e per tutti gli aeroporti italiani, un vantaggio esteso al 50% per le categorie prioritarie, ossia le persone con almeno il 67% di invalidità, gli studenti e i residenti con un Isee inferiore a 15mila euro.




Sac, Siracusa esclusa dal nuovo Cda: “ignorato” il nome del Libero Consorzio

Nel nuovo cda della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania non figura alcun rappresentante della provincia di Siracusa. Il Libero Consorzio Comunale, retto da Michelangelo Giansiracusa aveva proposto Agata Brugliarello, ex assessore e avvocato. Un’indicazione che non sarebbe stata tenuta in alcuna considerazione, come lo stesso Giansiracusa spiega non nascondendo una certa amarezza. “A distanza di mesi, finalmente, i soci della SAC stamattina si sono assunti l’onere di consegnare alla società aeroportuale più importante di Sicilia e tra le più importanti di Italia un management che possa operare con prospettiva di lunga durata-premette Giansiracusa -Scelta assunta dopo mesi di rinvii e assemblee inutilmente convocate che hanno dato la percezione di come certa politica ha inteso inserire il cda dell’aeroporto nel valzer delle nomine, subordinando l’esigenza di serietà e stabilità della società alle “spartizioni” da manuale Cencelli. La provincia di Siracusa, in qualità di socio, ha offerto agli altri soci una candidatura di spessore espressione della migliore società civile siracusana, nella persona dell’avvocato Agata Bugliarello, affinché potesse contribuire al rilascio di una infrastruttura determinante, anche con la gestione dell’aeroporto comisano, per la crescita e lo sviluppo di tutto il sud est. La candidatura non è stata presa in alcuna considerazione relegando l’ente provincia di Siracusa ad un ruolo marginale e senza alcuna rappresentanza”. La Provincia ha espresso, dunque, l’unica astensione registrata in assemblea, mentre gli altri soci hanno votato favorevolmente. Il presidente del Libero Consorzio augura “al nuovo cda buon lavoro con l’auspicio che ogni azione della società sappia coniugare utilità aziendali ed esigenze di crescita e promozione dei territori che gli aeroporti sono chiamati a servire. Approccio che dovrebbe ispirare, a maggior ragione, l’azione del management espressione di soci pubblici. La provincia di Siracusa eserciterà i poteri conferitigli dallo statuto e dalla legge attraverso il controllo e la proposta che sarà sempre volta alla crescita del territorio siciliano e, in particolar modo, del sud est siciliano”.
Sul tema interviene con toni duri la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, fortemente critica sulla nuova governance dell’aeroporto catanese di Fontanarossa decisa oggi dall’assemblea dei soci della Sac.
“Da mesi – dice Campo – la SAC è ostaggio delle solite trattative di potere. Un CdA scaduto, assemblee rinviate, decisioni congelate: non per migliorare gli aeroporti di Catania e Comiso, ma per spartirsi le poltrone. Il ‘rilancio’ tanto sbandierato è solo facciata: l’assetto della società è scritto nelle segreterie dei partiti di centrodestra, con un manuale Cencelli aggiornato alle esigenze della coalizione. Schema 3-1-1: tre posti del CdA a Fratelli d’Italia, uno al Movimento per l’Autonomia e, innanzitutto, la conferma dell’amministratore delegato, Nino Torrisi, in quota Forza Italia, o forse addirittura in quota Schifani. A questo schema, a caselle già riempite, anche Totò Cuffaro aveva avanzato delle pretese di partito, peccato per lui, che le coincidenze giudiziarie, che lo hanno travolto, mandando in fumo questo ramo di spartizione partitocratica”.
“La conferma di Torrisi – continua Campo – non è una scelta tecnica, ma l’ingranaggio di un equilibrio tra FdI, MPA, FI e le loro correnti. Altro che merito: lottizzazione pura, la stessa che ha invaso sanità, partecipate e ogni angolo dell’amministrazione regionale. Il commissariamento della Camera di commercio — principale azionista — completa il cortocircuito: chi dovrebbe controllare è controllato. Intanto Comiso resta un aeroporto fantasma: poche rotte, voli occasionali, nessun piano credibile per attirare vettori o sviluppare il cargo. La propaganda parla di miracoli, la realtà di un territorio che non decolla”.
“Le nomine in SAC. continua Campo avrebbero richiesto trasparenza, competenze e selezioni pubbliche. Invece il governo Schifani dimostra ancora una volta di usare infrastrutture strategiche come uffici di collocamento politico. Un danno per la Sicilia orientale, per le imprese e per chi crede in istituzioni al servizio dei cittadini, non delle correnti”.
“Tutto questo – conclude la deputata – mentre la situazione dell’aeroporto di Comiso resta sospesa fra dichiarazioni trionfalistiche da una parte e scalo limitato a pochi voli al giorno dall’altra. Nessuno può negare che i voli agevolati siano una boccata d’ossigeno per i residenti, ma restano misure emergenziali, non una strategia. Non esiste un vero sistema di rotte coerente, non esiste un piano pluriennale credibile per attrarre vettori solidi. Le nuove tratte sono spesso stagionali, occasionali, rivolte a bacini limitati e con orari poco funzionali al turismo. Sul versante cargo, poi, si continua a raccontare un progetto che esiste sulla carta da oltre dieci anni, rilanciato ciclicamente a ogni conferenza stampa ma senza risposte alle domande fondamentali: quali operatori saranno coinvolti, quale ruolo avrà l’area industriale iblea, chi beneficerà davvero di questo presunto hub logistico?”
Nel territorio, si registra la presa di posizione anche dell’Osservatorio Civico.” Siracusa, con il 25% della compagine azionaria, resta senza rappresentanti nel nuovo consiglio di amministrazione della Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania. Ricordiamo l’impegno – dichiarano il presidente Salvo Sorbello e la vice Donatella Lo Giudice – del primo presidente dell’Osservatorio Civico Aldo Garozzo, che rimarcava come nella Sac il 12,5% di quote era originariamente di proprietà della Camera di Commercio di Siracusa e successivamente confluita nel patrimonio della CCIAA del Sud Est e la stessa percentuale del 12,5% di quote sono di proprietà della Provincia Regionale di Siracusa.
Pensiamo ed auspichiamo che Siracusa, unico territorio escluso, debba far sentire alta e forte la propria voce”.