I cani al guinzaglio potranno accedere alle aree naturali siciliane

I cani al guinzaglio potranno entrare nelle aree naturali protette della Sicilia. Lo stabilisce il decreto firmato dall’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, che aggiorna le disposizioni vigenti e regolamenta, secondo criteri più attuali, la fruizione del patrimonio naturale regionale.
“L’introduzione dei cani al guinzaglio all’interno di parchi e riserve è una novità che ho fortemente voluto – sottolinea l’assessore Savarino – per rispondere alle legittime istanze dei numerosi fruitori, tra cui molti turisti, di questi luoghi splendidi che caratterizzano il territorio siciliano. Vivere esperienze di immersione nella natura in compagnia degli animali d’affetto è un’opportunità per adulti e bambini, nel rispetto dell’equilibrio con la fauna selvatica e la flora. Dopo il regolamento emanato la scorsa primavera che consente ai dipendenti dell’assessorato del Territorio e dell’ambiente di portare in ufficio i loro animali domestici, con questo provvedimento proseguiamo il nostro impegno nell’accrescere il benessere dei cani e di chi se ne prende cura”.
Il decreto consente l’introduzione dei cani al guinzaglio in specifici sentieri e aree individuate dall’ente gestore delle aree naturali protette sulla base di linee guida e criteri fissati dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, previo parere del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale. Resterà in vigore, invece, il divieto di ingresso nelle zone A dei parchi e delle riserve naturali integrali e nelle altre zone di ciascuna area naturale protetta dove non è consentita la fruizione. L’ente gestore può comunque prevedere deroghe motivate, specifiche e nominative, nei limiti fissati dalle linee guida regionali. Adesso tutti gli enti gestori provvederanno a integrare i rispettivi regolamenti di fruizione dei singoli siti naturalistici.




L’Ufficio Scolastico Regionale ancora senza direttore, Gilistro (M5S): “Inaccettabile”

«Non è accettabile che la Sicilia sia da oltre un anno – un anno e 51 giorni, per la precisione – senza un direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e sia costretta a combattere le sue più dure battaglie con le armi spuntate. Su tutte, quella contro la dispersione scolastica, che vede viaggiare la nostra isola su percentuali preoccupanti».
Lo afferma il deputato M5S all’Ars Carlo Gilistro, che ha presentato un’interrogazione all’Ars per sbloccare l’impasse e sollecitare il presidente della Regione Schifani a chiedere l’intervento immediato del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, cui compete la nomina.
«La dispersione scolastica – dice Gilistro – in Sicilia tocca punte del 17%, ben oltre la media nazionale, che si attesta intorno al 10%, e viaggia a distanza siderale da regioni virtuose come l’Umbria e le Marche, dove il dato si aggira intorno al 5,6% e 6,1% rispettivamente. Pianificare azioni importanti per tamponare le falle senza una guida stabile e, aggiungo, autorevole, è quasi impossibile. E le conseguenze possono essere devastanti: un bambino che non va a scuola rischia di andare incontro a un futuro nebuloso, non solo occupazionale, ma anche di diventare protagonista di quelle vicende che ultimamente stanno riempiendo con inaccettabile frequenza le pagine di cronaca nera dei giornali».
«È vero – conclude Gilistro – che la nomina del successore del dottor Giuseppe Pierro spetta a Roma, ma Schifani non può stare a guardare: solleciti il Ministero e, una volta tanto, si superino i possibili veti incrociati dei partiti, di cui la Sicilia troppo spesso ha già fatto le spese».




Legge contro le dipendenze, Schifani convoca dirigenti regionali e manager Asp

Una verifica sullo stato d’attuazione della legge contro le dipendenze a un anno dalla sua approvazione all’Ars. È l’obiettivo per cui il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato per domani, a Palazzo d’Orléans, i dirigenti generali dei dipartimenti regionali interessati (Dasoe, Pianificazione strategica, Famiglia e Istruzione) e i nove manager delle Asp dell’Isola.




Energia, finanziati cinque progetti per l’efficientamento di Comuni di aree interne

Sono stati ammessi a finanziamento dall’assessorato dell’Energia della Regione Siciliana cinque progetti presentati nell’ambito degli Accordi di programma quadro “Val Simeto”, “Sicani”, “Calatino”, “Madonie” e “Nebrodi”, che non erano rientrati nelle tempistiche del Po Fers 2014/2020. Si tratta di cinque interventi finanziati dal Piano di sviluppo e coesione, che prevede contributi speciali alle amministrazioni locali per la realizzazione di progetti nell’ambito della Strategia nazionale per le Aree interne. Il totale di risorse impegnate in questa fase è di 4 milioni 349 mila euro circa.
I progetti presentati dai Comuni sono stati posti in salvaguardia finanziaria in attuazione della delibera di giunta n. 520 del 20 settembre 2022, che rivaluta quelli già inseriti all’interno degli Apq ma non compatibili con le tempistiche del Po Fesr 2014/20
I Comuni beneficiari saranno Centuripe, al quale sono destinati 1 milione 875 mila euro per la riduzione di consumi di energia primaria in edifici e strutture pubbliche e la riqualificazione urbana funzionale del Museo etnoantropologico (denominato ex macello), con l’adozione di sistemi di autoproduzione e di efficientazione energetica attiva e passiva; San Michele di Ganzaria, che riceverà quasi 683 mila euro per l’efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione (220 mila euro nell’esercizio finanziario 2025 e 462.422,44 nel 2026); San Fratello, nel Messinese, al quale sono destinati 500 mila euro per lavori di ammodernamento dell’illuminazione pubblica, fondi impegnati interamente nell’esercizio finanziario 2025; Caltagirone, che ha presentato due progetti, il primo per l’efficientamento energetico del Palazzo comunale, sede del Municipio di Caltagirone (884.520 euro), il secondo per quello della Torre San Gregorio (406.700 euro).
«La politica legata agli investimenti è l’ indirizzo politico prioritario che guida e dovrà guidare i due dipartimenti di mia competenza – ha affermato l’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – In queste settimane riprogrammeremo 14 milioni di euro dello stesso fondo per i Comuni siciliani, con le medesime finalità».




Beni culturali, ricostituita la commissione per le eredità immateriali

Ricostituita questa mattina la commissione per le eredità immateriali della Regione Siciliana, l’organismo dedicato alla catalogazione, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale dell’Isola che gestisce il Registro delle eredità immateriali della Sicilia (Reis).
«Un lavoro di squadra fondato su ascolto e confronto, per dare vita a provvedimenti efficaci a tutela e promozione dell’identità siciliana – ha dichiarato l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – . Ringrazio la precedente commissione grazie alla quale numerose istanze hanno trovato riscontro, a testimonianza dell’attenzione e della sensibilità dell’assessorato verso le esigenze del territorio e delle comunità locali. Alla nuova commissione auguro buon lavoro: avrà un’impostazione multidisciplinare, capace di coniugare conservazione e innovazione nei percorsi da intraprendere».
Della nuova commissione, che avrà la durata di tre anni, fanno parte Ettore Sessa (presidente), Maria Frisella (vicepresidente) e tre componenti: don Vito Impellizzeri (preside della Facoltà Teologica di Sicilia), Maddalena De Luca (dirigente dei Beni culturali) e Orietta Sorgi (dirigente in quiescenza). Fanno inoltre parte della commissione il segretario Paolo Valentini (funzionario del dipartimento Beni culturali) e Laura Cappugi, direttrice del Centro regionale per l’Inventario e la catalogazione.




Imprese tartassate dal fisco, lo studio di Cna Sicilia. Siracusa sopra la media nazionale

Le piccole e medie imprese siciliane continuano a fare i conti con un carico fiscale più pesante rispetto alla media nazionale. È quanto emerge dal Rapporto “Comune che vai fisco che trovi” dell’Osservatorio sulla tassazione delle piccole imprese del Dipartimento politiche fiscali e societarie di Cna, presentato oggi a Palermo, nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni.
Secondo il documento, giunto alla sua settima edizione, il Total Tax Rate – ovvero l’incidenza complessiva di tasse e contributi sul reddito d’impresa – nell’isola si attesta al 53,1%, quasi un punto percentuale in più rispetto alla media nazionale (52,3%). Ciò significa che le aziende siciliane, in media, lavorano fino al 12 luglio solo per pagare imposte e contributi: il cosiddetto Tax Free Day.
Tra i capoluoghi siciliani, Agrigento si conferma la città con la tassazione più elevata d’Italia: 57,4% di Total Tax Rate e Tax Free Day fissato al 28 luglio. Un dato che la pone ben sopra Bolzano, il capoluogo più “leggero” fiscalmente, con il 46,3%.
Siracusa è quinta in Sicilia e 68.a in Italia, con total tax rate al 52,4% (come Caltanissetta) e tax free day al 10 luglio. Le altre: Catania 54,9% (Tax Free Day 19 luglio); Messina 53,9% (15 luglio); Trapani 52,7% (11 luglio). Più virtuose, invece, Enna (50,9%), Palermo (51,7%) e Ragusa (51,9%), che restano leggermente sotto il valore medio italiano.
“Il sistema fiscale resta iniquo: non combatte efficacemente l’evasione e non premia la fedeltà fiscale degli imprenditori onesti”, ha sottolineato Giovanna Aiello, coordinatrice dell’Ufficio fiscalità indiretta di Cna Nazionale. “Nonostante l’introduzione di strumenti come la fatturazione elettronica, la pressione rimane altissima. Serve equilibrio tra aliquote e reale contrasto all’elusione”.
Per Filippo Scivoli e Piero Giglione, rispettivamente presidente e segretario di Cna Sicilia, la priorità è alleggerire il carico fiscale sulle imprese medio-piccole. “Chiediamo la riduzione della tassazione sui redditi medio-bassi, l’eliminazione definitiva dell’Irap, agevolazioni per chi reinveste e un sostegno al passaggio generazionale. È inoltre necessario eliminare oneri come reverse charge, split payment e la ritenuta dell’11% sui bonifici. Si tratta di misure concrete per ridare respiro alle aziende siciliane”.
L’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, ha annunciato che la Regione potrà presto esercitare maggiori poteri in materia di fiscalità agevolata. “Abbiamo ottenuto dal governo nazionale l’attuazione dello Statuto sotto il profilo finanziario. Interverremo nella prossima legge di stabilità per dare ai Comuni la possibilità di aumentare la capacità di riscossione, così da far pagare tutti e abbassare la pressione fiscale individuale”.
Anche il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Dario Letterio Daidone, ha sottolineato l’importanza della decontribuzione come leva per sostenere le nuove imprese. “Le risorse comunitarie ci sono, e dobbiamo destinarle in modo mirato al mondo artigiano e alle realtà produttive più fragili”.




Sanità, da gennaio 2026 i nuovi farmaci per la dislipidemia disponibili nelle farmacie siciliane

Novità per il sistema sanitario siciliano. Dal 12 gennaio 2026, i pazienti affetti da dislipidemia ad alto rischio cardiovascolare potranno ritirare i nuovi farmaci orali di ultima generazione direttamente nelle farmacie private convenzionate, senza più dover affrontare lunghi spostamenti verso le sedi Asp.
L’annuncio arriva dal Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’assessorato regionale alla Salute e segna un cambio di passo nella gestione dei farmaci salvavita. Finora, infatti, i pazienti erano costretti a recarsi presso le farmacie territoriali delle aziende sanitarie provinciali — in media una ogni 100mila assistiti — con notevoli disagi, soprattutto per anziani e residenti nelle aree più periferiche.
La nuova misura mira a semplificare l’accesso alle cure, ridurre i tempi di attesa e favorire la continuità terapeutica, elemento chiave nella prevenzione di infarti, ictus e complicanze legate all’ipercolesterolemia.
“Si tratta di un passo avanti concreto verso una sanità più moderna, equa e vicina ai cittadini”, sottolineano fonti dell’assessorato.
L’iniziativa, rimasta a lungo ferma per ragioni burocratiche, è stata sbloccata grazie all’intervento dell’on. Luca Cannata, che ha trovato piena disponibilità e collaborazione nell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni.




Imprese, pubblicato l’avviso “Sicilia efficiente” per investimenti in risparmio energetico

«Sostenere la transizione energetica delle imprese siciliane non è solo una scelta ambientale, ma un investimento strategico per la competitività del nostro tessuto produttivo». Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, presentando l’avviso pubblico “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro”, finanziato con le risorse del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027 e pubblicato oggi dall’assessorato delle Attività produttive. «Con questo bando – spiega Schifani – mettiamo a disposizione oltre 89 milioni di euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese a ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni e rendere più efficienti i propri impianti e stabilimenti. È un passo concreto verso un modello di sviluppo sostenibile che unisce innovazione, tutela ambientale e crescita economica».
«Le tecnologie green – aggiunge l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo – sono ormai una leva di competitività: permettono di abbattere i costi e di rendere le aziende siciliane più moderne, più produttive e più rispettose del territorio. Con “Sicilia efficiente” vogliamo accompagnare le nostre imprese verso un futuro più sostenibile e competitivo. È una misura concreta per ridurre l’impatto della produzione sull’ambiente, ma anche per alleggerire i costi energetici che pesano sulla gestione quotidiana. Una Sicilia che consuma meno energia – conclude Tamajo – è una Sicilia che produce meglio e che guarda con fiducia al domani».
L’avviso, che rientra nella priorità 2 del programma comunitario “Una Sicilia più verde”, sostiene progetti di investimento finalizzati alla riqualificazione energetica delle imprese. L’obiettivo è ridurre di almeno il 30 per cento i consumi e le emissioni rispetto ai livelli attuali, favorendo al contempo l’uso di energie rinnovabili e l’autoconsumo.
Le agevolazioni saranno concesse in forma di contributo a fondo perduto e potranno riguardare interventi sugli impianti produttivi, sugli edifici aziendali e sull’installazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici, solari, eolici o a biomassa. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese attive in Sicilia, che potranno presentare domanda singolarmente o in forma aggregata.
Saranno finanziati solo interventi realizzati con tecnologie nuove e in grado di garantire un miglioramento effettivo dell’efficienza energetica. Ogni progetto dovrà essere corredato da una diagnosi energetica e potrà prevedere, accanto agli interventi principali, anche l’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi e delle emissioni. È previsto un anticipo fino al 40 per cento del contributo, garantito da fideiussione, mentre il saldo sarà erogato al completamento e alla rendicontazione delle spese.
Le domande di accesso alle agevolazioni dovranno essere inviate a partire dalle ore 12 del 16 dicembre 2025 e sino alle ore 12 del 21 gennaio 2026 attraverso l’apposita piattaforma informatica le cui istruzioni di accesso e funzionamento saranno comunicate dall’assessorato entro un tempo congruo rispetto il termine previsto per la presentazione delle istanze. Il proponente dovrà necessariamente disporre di firma digitale e pec per completare la procedura e l’invio. Le domande ricevute saranno valutate con procedura a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse.
L’avviso è consultabile qui.




Apicoltura, pubblicati gli elenchi provvisori per i contributi. “Sostegno per rilancio”

Il dipartimento regionale dell’Agricoltura ha pubblicato gli elenchi provvisori delle domande per gli aiuti quinquennali alle aziende del settore dell’apicoltura. In totale, sono state presentate 327 richieste e, di queste, 292 sono state ritenute ammissibili. A beneficiare degli aiuti saranno coloro che praticano l’attività apistica le aree di elevato valore naturalistico.
«L’intervento, denominato “Impegni per l’apicoltura” – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – punta a contrastare il declino del numero delle api sul territorio regionale, con le conseguenze negative sul fronte della biodiversità, in relazione al ruolo fondamentale che svolgono nell’impollinazione. Inoltre, attraverso questi aiuti il governo Schifani vuole rilanciare con un sostegno concreto il comparto, supportando pratiche orientate alla sostenibilità ambientale».
La dotazione finanziaria complessiva per il quinquennio è pari a 7,5 milioni di euro.
L’elenco delle domande è consultabile qui. Presenti anche 28 aziende del siracusano.




Fondi Fesr, la Regione: “Nessuna risorsa sarà destinata al riarmo”

Nessuna risorsa dei fondi europei è destinata al riarmo o all’acquisto di armamenti. La Regione Siciliana, attraverso l’Autorità di gestione del Fesr Sicilia 2021-27, ribadisce “con fermezza” in una nota questo principio, rispondendo alle preoccupazioni espresse oggi dalla Cgil. Tali timori non trovano alcun riscontro nella documentazione ufficiale dei programmi europei e regionali.
Nel quadro della revisione intermedia del Programma regionale Fesr 2021-2027, la Sicilia ha aderito alle nuove priorità strategiche introdotte dalla Politica di coesione europea. Tra queste figura il potenziamento di infrastrutture a duplice uso (dual-use): opere civili – come strade, ferrovie, porti e aeroporti – che in caso di necessità legate al contesto geopolitico, possono essere impiegate anche per finalità di Protezione civile o logistica militare.
Non si tratta di investimenti nel settore della Difesa, ma di interventi su infrastrutture civili che grazie all’ammodernamento tecnologico e agli standard di sicurezza europei miglioreranno la mobilità e la qualità dei servizi per i cittadini siciliani. Questo nuovo obiettivo specifico (3.3), prevede inoltre un cofinanziamento europeo del 95 percento. In tale ambito rientra la richiesta avanzata a Bruxelles di inserire, tra le opere, l’intervento ferroviario “Nodo di Catania”, ovvero l’interramento della linea per il prolungamento della pista dell’aeroporto Fontanarossa, opera pianificata e prevista dal Piano nazionale trasporti.
Le altre priorità strategiche approvate dalla Regione nella revisione del programma riguardano il social housing, la resilienza idrica e l’autonomia energetica. Nessuna risorsa è stata sottratta ad altri settori, al contrario la Regione sta ottenendo più fondi dall’Europa per investire su infrastrutture utili ai siciliani. Dagli uffici precisano, inoltre, che la Difesa non rientra tra le competenze attribuite alla Regione Siciliana dallo Statuto speciale.
L’elaborazione della proposta di riprogrammazione è stata presentata a partenariato istituzionale, economico e sociale durante due incontri svoltisi a settembre presso il dipartimento Programmazione.