Voli, da novembre tariffe fisse da Comiso per Milano e Roma

Dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028 saranno in vigore i collegamenti aerei in continuità territoriale dall’aeroporto di Comiso verso Roma Fiumicino e Milano Linate, gestiti dalla compagnia Aeroitalia. I residenti potranno usufruire di tariffe fisse e garantite tutto l’anno, indipendentemente dal periodo di prenotazione. L’investimento complessivo per garantire la continuità territoriale di Comiso è stimato in 25,5 milioni di euro, di cui il 60% è coperto da fondi della Regione Siciliana, il resto con risorse dello Stato.
«Con l’avvio della continuità territoriale dall’aeroporto di Comiso – sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani – garantiamo finalmente ai cittadini della Sicilia orientale il diritto alla mobilità con tariffe certe, servizi inclusivi e collegamenti costanti verso Roma e Milano. Questo risultato è frutto di un impegno congiunto tra Stato e Regione, nell’ottica generale di rilanciare lo scalo per il quale, assieme a Sac e all’amministrazione comunale, stiamo lavorando per realizzare anche un’importante area cargo che consenta di sviluppare ulteriormente il commercio dei prodotti provenienti dal territorio. Il governo regionale sta trasformando l’aerostazione di Comiso in un’infrastruttura moderna ed efficiente, capace di sostenere la crescita economica, turistica e sociale dell’intero comprensorio».
Le tariffe, predeterminate senza variazioni stagionali, saranno le seguenti (tasse incluse): Comiso-Roma Fiumicino: 56,02 euro; Roma Fiumicino-Comiso 72,84 euro; Comiso-Milano Linate 68,02 euro; Milano Linate-Comiso 78,12 euro. Il biglietto include borsa o zaino a mano, bagaglio a mano fino a 10 kg e bagaglio in stiva fino a 23 kg, check-in gratuito e cambi illimitati senza costi aggiuntivi, con ulteriori sconti dedicati a bambini, studenti, pensionati e viaggiatori per motivi di salute. I bambini da zero a 2 anni viaggiano gratis.
«Un traguardo importante – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – raggiunto anche grazie all’impegno di funzionari e dirigenti del mio assessorato, che sono riusciti a impiegare risorse cospicue per sostenere i voli e ridurre le disuguaglianze negli spostamenti. Non ci fermiamo al trasporto aereo, però, perché stiamo investendo per potenziare alcune infrastrutture locali strategiche: 25 milioni di euro in un progetto integrato per migliorare le strade statali 114 e 115, rendendo più agevole l’accesso allo scalo, e ulteriori 1,6 milioni di euro per gli interventi su via degli Aragonesi, fondamentale collegamento tra il centro urbano, l’aeroporto e i principali siti d’interesse del territorio».




Crisi idrica, l’Autorità di bacino attiva modalità straordinarie per attingere acqua

Il perdurare della crisi idrica che sta interessando l’intero territorio regionale ha reso necessario l’avvio di interventi straordinari per garantire l’approvvigionamento sia per usi potabili sia per il comparto agricolo e zootecnico. Con apposite direttive emanate dall’Autorità di bacino della Presidenza della Regione, è stata disposta l’attivazione di modalità eccezionali di prelievo dai volumi residuali degli invasi, normalmente non utilizzabili in regime ordinario, al fine di fronteggiare la grave emergenza.
Per quanto riguarda il servizio idrico integrato, i gestori degli invasi e delle reti di distribuzione sono stati invitati ad adottare sistemi di prelievo delle risorse di superficie – anche utilizzando piattaforme galleggianti – e ad attivare procedure di monitoraggio e trasferimento della fauna ittica, con l’obiettivo di garantire l’utilizzo dei cosiddetti “volumi morti” e prevenire fenomeni di moria di pesci che potrebbero compromettere la qualità della risorsa destinata al consumo umano.
Parallelamente, nel settore agricolo e zootecnico, i Consorzi di bonifica della Sicilia orientale e occidentale sono stati autorizzati a predisporre analoghe modalità di attingimento straordinario, sempre con l’ausilio di sistemi galleggianti, in modo da consentire agli operatori del comparto di disporre delle residue risorse idriche ancora presenti negli invasi, pur al di sotto delle quote di presa ordinarie.
Tali misure, condivise con la Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti e quello dell’Agricoltura, si inseriscono in un quadro di azioni coordinate e necessarie a salvaguardare sia il fabbisogno potabile delle comunità sia la continuità produttiva delle aziende agricole e zootecniche, nel rispetto delle condizioni di sicurezza degli invasi e della funzionalità degli scarichi.




Videosorveglianza nelle città siciliane, 15 milioni di euro per aumentare la sicurezza

Quindici milioni di euro per finanziare sistemi di videosorveglianza urbana nei Comuni siciliani. Il governo Schifani ha dato il via libera all’avviso, predisposto dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, attraverso il quale le amministrazioni comunali dell’Isola potranno richiedere il contributo per un massimo di 150 mila euro a progetto. Si dà così attuazione a quanto previsto dall’articolo 6 della legge di variazioni di bilancio, la n. 25/2025, approvata dall’Assemblea regionale siciliana lo scorso agosto.
«La sicurezza urbana – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – è una condizione essenziale per garantire qualità della vita e sviluppo economico. Con questo avviso sosteniamo i sindaci che ogni giorno si trovano in prima linea nella tutela dei cittadini, rafforzando il presidio di legalità nei territori e contribuendo a rendere le comunità più vivibili e attrattive».
«Diamo rapida esecuzione alla norma – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò – e sosteniamo con pragmatismo i Comuni siciliani nella realizzazione di sistemi che consentano di controllare con più efficacia il territorio. Il governo Schifani è al fianco delle amministrazioni comunali e le supporta con risorse destinate alle loro specifiche esigenze, privilegiando le realtà ancora sguarnite o che ancora non hanno fruito di appositi finanziamenti per la videosorveglianza».
Le istanze potranno riguardare solo progetti già cantierabili e saranno ammesse in base all’ordine cronologico di presentazione. Verrà data priorità a quelle, fornite di tutta la documentazione richiesta, per interventi destinati ad aree attualmente prive, in tutto o in parte, di sistemi di presidio e controllo e, in subordine, ai Comuni che nel 2024 e 2025 non sono stati destinatari di altri finanziamenti per le medesime finalità.
Le richieste potranno essere presentate dal 15 settembre e non oltre il 15 ottobre, via pec indirizzata a: dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it.
I progetti finanziati dovranno essere rendicontati, con il collaudo finale, entro 12 mesi dal decreto di finanziamento.

foto generata con intelligenza artificiale




Termovalorizzatori Palermo e Catania, Schifani: “Aggiudicata la gara di progettazione”

«Questa mattina Invitalia ha proceduto all’aggiudicazione della gara per la progettazione di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania. Si tratta di un altro grande passo verso la realizzazione di due impianti strategici per la Sicilia e di un obiettivo epocale che consentirà alla nostra Regione di dire finalmente addio alle discariche ed evitare la dispendiosa spedizione dei rifiuti all’estero, che ogni anno ci costa oltre cento milioni di euro. Andiamo avanti spediti secondo il cronoprogramma che ci siamo dati».
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nella qualità di commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti.
A realizzare la progettazione sarà il raggruppamento temporaneo Crew Srl (mandataria), Systra Spa (già Sws Engineering Spa), Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, l’ingegnere Corrado Pecora e Ibi Studio Srl.
L’appalto, del valore di quasi 22 milioni di euro, riguarda la progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte), il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, la redazione della relazione geologica e del piano economico-finanziario (pef) di massima. Il raggruppamento guidato dalla Crew Srl ha ottenuto un punteggio complessivo pari a 79,475, per un corrispettivo di 14,117 milioni di euro, oltre iva e oneri di legge. Aggiudicato, con lo stesso ribasso, anche l’affidamento per i servizi opzionali di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, per un importo aggiuntivo stimato di 22,4 milioni, al lordo del ribasso.
Le risorse complessive destinate alla realizzazione dei due impianti provengono dall’Accordo per la coesione, siglato a maggio 2024 tra il presidente della Regione Schifani e il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, e ammontano a 800 milioni di euro.
I due impianti sorgeranno a Bellolampo, a Palermo e nell’area industriale di Catania, siti già individuati dal Piano regionale dei rifiuti. Il Pfte dovrà essere completato e consegnato alla Regione entro 150 giorni dall’inizio delle attività che avverrà a breve. Seguiranno le gare per la progettazione esecutiva, la costruzione e la gestione delle opere.

Immagine archivio.




Ai Comuni siciliani le funzioni di Polizia amministrativa, ok alla riforma regionale

Anche in Sicilia le funzioni di Polizia amministrativa saranno trasferite ai Comuni, come avviene già nel resto d’Italia. Il Consiglio dei ministri, nell’ultima seduta, ha infatti dato il via libera allo schema del decreto legislativo approvato dal governo Schifani nel gennaio 2024.
Il disegno di legge contiene le norme di attuazione del comma 4 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che prevede il trasferimento ai Comuni delle funzioni di polizia amministrativa e, in particolare, fa riferimento alle disposizioni previste dagli articoli 68 e 69 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n.773) che riguardano il rilascio di licenze per lo svolgimento di spettacoli, manifestazioni pubbliche e attività similari da parte dell’autorità locale.
«Finalmente da oggi anche in Sicilia queste funzioni saranno trasferite agli enti locali, come accade nelle Regioni a statuto ordinario dal 1977 per effetto di un decreto del Presidente della Repubblica – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – La pronuncia della Corte costituzionale, che nel 2023 è intervenuta a favore del trasferimento, ha dato un ulteriore input all’iter di approvazione delle norme di attuazione dello Statuto che nascono dall’esigenza di applicare le forme di semplificazione in materia di autorizzazioni, licenze e concessioni, che in Sicilia sono state finora di competenza dell’autorità pubblica statale».
“L’approvazione del decreto legislativo che trasferisce ai comuni siciliani le funzioni di polizia amministrativa relative alle autorizzazioni per spettacoli ed eventi in luoghi aperti al pubblico – dichiarano il Presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, e il Segretario generale, Mario Emanuele Alvano – rappresenta un traguardo che premia un lungo impegno della nostra Associazione. È una riforma che consentirà finalmente agli enti locali di semplificare procedure rimaste per troppo tempo inutilmente complesse e che hanno creato difficoltà e rallentamenti nell’organizzazione di eventi e manifestazioni”.
“Questo risultato – aggiunge il Segretario generale di ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano – consentirà ai comuni di operare con maggiore autonomia ed efficienza, garantendo tempi più rapidi e risposte più vicine alle esigenze delle comunità locali, oltre che agli operatori del settore culturale e turistico”.
“Con questo provvedimento – conclude il Presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta – e grazie anche al lavoro del Parlamento siciliano, si compie un passo avanti concreto che avvicina la Sicilia alle altre regioni italiane, rafforzando il ruolo dei comuni come protagonisti dello sviluppo locale e sostenitori della vita culturale e sociale delle nostre comunità”.
Il ddl, composto da 5 articoli, specifica che il trasferimento non determina oneri aggiuntivi a carico dei Comuni o della stessa Regione, dal momento che le nuove funzioni sono assimilabili ai procedimenti autorizzativi comunali ordinariamente gestiti già dal personale in servizio. I provvedimenti adottati e le segnalazioni ricevute, inoltre, saranno comunque comunicati al prefetto territorialmente competente, che avrà potere di sospensione o annullamento per motivate esigenze di pubblica sicurezza.
“L’approvazione del decreto legislativo che trasferisce ai comuni siciliani le funzioni di polizia amministrativa relative alle autorizzazioni per spettacoli ed eventi in luoghi aperti al pubblico – dichiarano il Presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, e il Segretario generale, Mario Emanuele Alvano – rappresenta un traguardo che premia un lungo impegno della nostra Associazione. È una riforma che consentirà finalmente agli enti locali di semplificare procedure rimaste per troppo tempo inutilmente complesse e che hanno creato difficoltà e rallentamenti nell’organizzazione di eventi e manifestazioni”.
“Questo risultato – aggiunge il Segretario generale di ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano – consentirà ai comuni di operare con maggiore autonomia ed efficienza, garantendo tempi più rapidi e risposte più vicine alle esigenze delle comunità locali, oltre che agli operatori del settore culturale e turistico”.
“Con questo provvedimento – conclude il Presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta – e grazie anche al lavoro del Parlamento siciliano, si compie un passo avanti concreto che avvicina la Sicilia alle altre regioni italiane, rafforzando il ruolo dei comuni come protagonisti dello sviluppo locale e sostenitori della vita culturale e sociale delle nostre comunità”.




Il siracusano Carmelo Frittitta nuovo dg del dipartimento regionale Energia

Il siracusano Carmelo Frittitta è il nuovo dirigente generale del dipartimento regionale dell’Energia. La nomina è stata deliberata oggi nel corso della riunione della giunta presieduta dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, su proposta dell’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni.
Frittitta è nell’amministrazione regionale dal 1994, vanta una consolidata esperienza alla guida di strutture importanti: ha diretto diversi dipartimenti, tra cui, Urbanistica, Agricoltura e Attività produttive ed è attualmente capo di gabinetto vicario del presidente della Regione.
Il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha manifestato compiacimento per la nomina. “L’incarico di responsabilità in un settore strategico di primaria importanza conferma la fiducia riposta nella professionalità del dottore Frittitta. A lui le mie congratulazioni e l’augurio di buon lavoro”.




Buoni libro, soldi subito alle famiglie: intesa Regione-Anci Sicilia

Accordo tra Regione e Anci Sicilia per favorire l’erogazione tempestiva dei buoni libro destinati agli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado. In attesa del completamento delle procedure amministrative e contabili, legate all’approvazione del rendiconto della Regione, i Comuni, come richiesto dall’Anci, potranno anticipare le somme alle famiglie a basso reddito che ne hanno già fatto richiesta e che ne hanno diritto, così da assicurare un avvio dell’anno scolastico senza disagi.
«Gli uffici – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano – stanno ultimando le verifiche necessarie per trasferire agli enti locali le risorse nel più breve tempo possibile, circa 18 milioni di euro. Per andare incontro alle esigenze della famiglie, il governo Schifani ha avviato un confronto sinergico e produttivo con l’Anci in modo tale che i Comuni possano erogare, sin da subito, i contributi a chi ne ha diritto, in attesa del perfezionamento dei trasferimenti».
«I sindaci – aggiunge il presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta – sono in prima linea nei territori e conoscono bene e da vicino le specificità e i bisogni dei propri concittadini. In vista del rientro in classe dei nostri studenti, previsto per il prossimo 15 settembre, riteniamo una scelta di buon senso andare incontro alle esigenze delle famiglie siciliane. Nelle more degli adempimenti amministrativi da parte della Regione, chiediamo ai sindaci di erogare, ove ricorrano le condizioni finanziarie, le risorse ai nuclei familiari che ne hanno bisogno. Da parte nostra c’è il massimo impegno a sostenere le famiglie, in particolare quelle meno abbienti, e garantire un sereno avvio dell’anno scolastico».




Aperte le iscrizioni al corso per Guardie Zoofile OIPA, c’è anche Siracusa

Sono aperte ufficialmente le iscrizioni ai corsi di formazione per diventare guardia zoofila dell’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA) in Sicilia, per le province di Enna, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Messina.
Le lezioni sono gratuite e si terranno a partire dal 20 ottobre. Sono previsti due test intermedi e un esame finale in presenza. Le domande d’iscrizione potranno essere presentate fino al 10 ottobre. Per partecipare, è richiesta unicamente l’iscrizione all’OIPA con quota libera a scelta.
“Le guardie zoofile volontarie OIPA rivestono la qualifica di pubblici ufficiali, agenti di polizia amministrativa e, nei casi previsti, di polizia giudiziaria. – spiega Massimo Pradella, coordinatore nazionale delle guardie ecozoofile OIPA – Le loro mansioni comprendono la prevenzione e repressione delle infrazioni relative alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico locale”.
Quella della guardia eco-zoofila è una figura prevista dall’ordinamento riguardante la vigilanza zoofila (leggi n. 611/13 e n. 189/2004) e da altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione. La nomina a guardia particolare giurata OIPA è conferita dal Prefetto con decreto.
Il corso di formazione organizzato dall’OIPA è rivolto a tutte le persone maggiorenni fortemente motivate e amanti degli animali, che condividano gli scopi associativi dell’associazione. I candidati devono essere in possesso almeno della licenza media inferiore e non devono avere condanne penali o carichi pendenti.
Per maggiori informazioni su come partecipare al corso scrivere un’email a direzionecorsisicilia@oipa.org indicando nome, cognome, numero di telefono, indirizzo mail e Provincia di interesse.




Carceri, Schifani nomina il nuovo Garante regionale dei detenuti: è l’avvocato Antonino De Lisi

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato Antonino De Lisi, avvocato e attuale presidente della Commissione carceri e diritti civili della Camera penale di Palermo, quale nuovo Garante regionale dei diritti dei detenuti.
De Lisi, professionista con una lunga esperienza nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali, ha tra l’altro assunto il ruolo di avvocato di parte civile in alcuni dei procedimenti legati alle vittime della strage aerea di Ustica. La nomina segue le dimissioni di Santi Consolo, che ha lasciato l’incarico per motivi personali.
«Desidero ringraziare sentitamente Santi Consolo – dice Schifani – per l’impegno e la dedizione dimostrati nello svolgimento di una funzione tanto delicata. A nome della Regione esprimo a lui gratitudine per il lavoro svolto e i migliori auguri per il futuro. Allo stesso tempo rivolgo i miei auguri di buon lavoro ad Antonino De Lisi, certo che la sua esperienza e sensibilità verso il mondo carcerario saranno preziose per garantire il rispetto dei diritti e la dignità delle persone detenute».




Infermieri di comunità, la Regione si attiva. Gennuso (FI): “Bene lavoro avviato, ma serve di più”

“Prendo atto delle dichiarazioni dell’assessore Faraoni sulla formazione degli infermieri di famiglia e comunità, ma è fondamentale che la Regione investa in questa figura professionale strategica per il benessere delle nostre comunità”. A dirlo è Riccado Gennuso, deputato regionale di Forza Italia, che commenta le parole dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, che ha comunicato l’avvio dei percorsi formativi al Cefoas per gli infermieri di famiglia e comunità.
Gli infermieri di famiglia e di comunità, come sottolineato nelle ore scorse dall’assessore Faraoni, svolgeranno il proprio ruolo nei distretti sanitari (case di comunità, cot, ospedali di comunità e unità di continuità assistenziale) e rappresenteranno una figura professionale centrale nel processo di assistenza a livello territoriale.
“Ricordo che già nel marzo 2023 ho presentato un disegno di legge specifico per istituire formalmente questa figura, regolandone ruoli, competenze e funzioni. – commenta Gennuso – Su questo tema occorre maggiore energia e un atteggiamento più propositivo da parte di tutti.
Per questo auspico che il Governo sostenga in Assemblea Regionale un approccio operativo che porti ad approvare il disegno di legge già presentato, una proposta concreta per dare struttura normativa a un servizio essenziale.
L’infermiere di comunità rappresenta un pilastro importante per una sanità di prossimità efficace, lavorando insieme ai medici di famiglia, ai pediatri e alle altre figure sanitarie territoriali.”