Pedina l’ex moglie per le vie di Messina: 63enne arrestato per atti persecutori

Atti persecutori ai danni della propria ex moglie. I carabinieri della stazione di Messina Gazzi e del Nucleo Radiomobile hanno arrestato con quest’accusa un uomo di 63 anni, messinese, già noto alle forze dell’ordine. A seguito di una richiesta arrivata al numero unico d’emergenza 112, i militari dell’Arma sono intervenuti in un negozio della zona sud di Messina, dove l’uomo era arrivato pedinando l’ex moglie, titolare dell’attività commerciale. Gli accertamenti condotti hanno consentito di appurare che in precedenza l’uomo era già stato denunciato dall’ex moglie, talché – alla luce di quanto emerso nella circostanza – i carabinieri hanno proceduto al suo arresto, per poi condurlo agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Super Zes, la Regione stanzia 200 milioni per gli investimenti delle aziende siciliane

Il governo regionale, nel corso della seduta di giunta di oggi pomeriggio, ha stanziato 200 milioni di euro dalla programmazione delle risorse complementari del fondo di rotazione del Fesr 21/27 per la super Zes in Sicilia. Il provvedimento, che segue l’accordo raggiunto a fine gennaio a Roma tra il presidente Renato Schifani e il ministro agli Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione, Tommaso Foti, integra le risorse già finanziate dallo Stato e consentirà di ottenere il massimo tasso di contribuzione possibile dal credito d’imposta per finanziare gli investimenti delle aziende nell’Isola.
“La super Zes – commenta il presidente della Regione Renato Schifani – è un’opportunità di sviluppo strategica e irrinunciabile per la nostra economia. Era nostro dovere fare tutto il possibile per garantire la piena efficacia di questo strumento, che ci permetterà di creare un ambiente più favorevole agli investimenti, di ridurre i tempi burocratici e di sostenere la crescita economica e occupazionale della Sicilia”.




Stragi di Capaci e via D’Amelio, Russo: “Messo un punto alle voci sulla pista nera”

Nel corso dell’audizione di oggi in Commissione parlamentare antimafia, il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca ha messo un punto definitivo sulle voci relative alla cosiddetta “pista nera” riguardante le stragi di Capaci e via D’Amelio”, lo dichiara il senatore Raoul Russo, componente della Commissione antimafia. “Il procuratore De Luca – prosegue Russo – aveva già chiarito in una precedente audizione che tale pista vale “uno zero tagliato” e oggi ha ulteriormente smontato, punto per punto, le ricostruzioni fantasiose diffuse, dimostrando come i contenuti siano basati su dichiarazioni inattendibili. Quanto emerso conferma come un certo giornalismo d’inchiesta stia rimestando nel torbido e dando manforte a una tesi costruita ad hoc da chi, in maniera evidente, da questa narrazione trae vantaggio”. “Il senatore Scarpinato, presente oggi in Commissione – conclude Russo – si è reso parte attiva nel confezionare una pista non solo totalmente infondata, ma utile a distogliere l’attenzione da dossier ben più solidi e rilevanti, come quello relativo a mafia e appalti. Ci riserviamo di chiedere alla trasmissione Report di fornire chiarimenti puntuali sulla fondatezza delle fonti utilizzate”.




Ciclone Harry e Niscemi, Schifani: “Mezzo miliardo di euro per il rilancio dei territori”

Il governo Schifani destina 558 milioni di euro alla creazione di un apposito Fondo per le emergenze legato agli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia alla fine dello scorso gennaio: il ciclone Harry e la frana di Niscemi. Le somme provengono dalla programmazione delle risorse complementari del fondo di rotazione del Fesr e del Fse 21/27 rese disponibili a seguito della revisione di medio termine e si aggiungono ai 93 milioni di euro già resi disponibili nell’immediatezza per far fronte alle prime emergenze e agli interventi più urgenti nei territori colpiti.
Il nuovo Fondo consentirà di rafforzare e rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali che hanno subito gravi danni a causa degli eventi calamitosi.
“La Regione Siciliana – dichiara il presidente Renato Schifani – è e sarà sempre al fianco dei cittadini e degli operatori economici colpiti da queste calamità. Con lo stanziamento di mezzo miliardo di euro dimostriamo, ancora una volta, un’attenzione concreta verso le famiglie e le attività commerciali che hanno subito danni ingenti. Non ci limitiamo a gestire l’emergenza, ma mettiamo in campo risorse importanti per garantire interventi efficaci, rapidi e una prospettiva di ricostruzione e rilancio dei territori coinvolti”.
L’istituzione del Fondo rappresenta un ulteriore passo decisivo nella strategia del governo regionale per affrontare con strumenti adeguati le conseguenze dei cambiamenti climatici e degli eventi estremi, rafforzando la capacità di risposta della Sicilia di fronte alle emergenze e tutelando il tessuto sociale ed economico dell’Isola.




Ciclone Harry, la Regione modifica l’avviso per i ristori: documentazione più snella e…

Documentazione più snella, anticipazione del termine ultimo per le istanze, chiarimenti a conferma della cumulabilità dei ristori. Su indicazione del presidente della Regione Renato Schifani ed a seguito di un confronto con la Protezione civile nazionale, il dipartimento regionale delle Attività produttive ha apportato alcune modifiche all’avviso per i contributi straordinari da concedere ai gestori di stabilimenti balneari e ad altre attività economiche sui litorali per i danni causati dal ciclone Harry. Le modifiche rendono più semplice la richiesta di accesso ai sostegni e rendono più chiaro quanto già previsto dall’articolo 5 del bando, ovvero la possibilità di cumulare i ristori provenienti da enti diversi.
Queste, in dettaglio, le novità apportate all’avviso gestito dal dipartimento delle Attività produttive e dall’istituto finanziario della Regione:

– Per presentare l’istanza non sarà più necessaria una perizia asseverata, ma sarà sufficiente un’autocertificazione, come da modello C1 predisposto dall’amministrazione.

– Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 17 febbraio sino alle ore 12 del 27 febbraio 2026.

– Una modifica dell’articolo 5 del bando chiarisce ulteriormente la già prevista possibilità di cumulare contributi straordinari erogati da più enti, a livello locale, regionale e nazionale, nel limite massimo dell’ammontare del danno dichiarato. Inoltre, la piattaforma informatica utilizzerà la stessa modulistica della Protezione civile nazionale, in modo che con la stessa richiesta di ristoro si potrà accedere anche a eventuali nuovi fondi statali senza dover presentare ulteriore domanda e documentazione.

Il decreto con le modifiche all’avviso e il nuovo modello C1 di autocertificazione sono disponibili a questo link.




La Sicilia piange Antonino Zichichi, si è spento il fisico originario di Trapani

Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più noti fisici e divulgatori scientifici italiani, figura di spicco nel panorama scientifico nazionale e internazionale. Nato a Trapani, ha dedicato la sua vita allo studio della fisica subatomica, contribuendo con ricerche e progetti di rilievo e promuovendo la cultura scientifica attraverso libri, conferenze e apparizioni pubbliche.
Accanto alla carriera scientifica, lo scienziato è stato protagonista di dibattiti culturali per le sue critiche a pseudoscienze come l’astrologia e per una costante opera di sensibilizzazione sul valore del metodo scientifico nella società moderna. Per una breve parentesi ha intercettato nella sua carriera anche la politica, come assessore regionale nel governo Crocetta.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo della ricerca e nella comunità scientifica italiana, che lo ricorda come studioso appassionato e divulgatore instancabile.
“Con la scomparsa di Antonino Zichichi, l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica”, il messaggio del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.




Cabina di regia maltempo, Schifani: “Pronti nuovi interventi”

Prosegue il lavoro del governo regionale per fronteggiare le conseguenze della frana di Niscemi e del maltempo che ha colpito le coste siciliane. Oggi, come ogni lunedì, è tornata a riunirsi la cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani alla quale hanno partecipato tutti i dipartimenti regionali coinvolti per fare il punto sui provvedimenti da adottare. In qualità di commissario per l’emergenza, Schifani ha nominato Duilio Alongi, attuale dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico, quale responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo.
Sul fronte Niscemi, da domani sarà operativa una sede locale dell’ufficio del commissario delegato per l’emergenza che sarà ospitata nei locali messi a disposizione dal Comune. Si tratta di un front office al quale è stato assegnato personale regionale che lavorerà al fianco della Protezione civile. Si occuperà di assistere i cittadini, ripristinare le funzionalità di servizi pubblici e infrastrutture di reti strategiche e segnalare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, offrirà supporto ai cittadini nella compilazione di istanze agli uffici competenti per la richiesta di contributi. In corso anche il monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp da destinare agli sfollati e da assegnare in tempi rapidi.
“Ho potuto constatare – ha detto Schifani – che tutti i dipartimenti regionali stanno operando ininterrottamente, in un’ottica di piena sinergia istituzionale, per individuare le soluzioni più efficaci. Un metodo di lavoro che ho sempre auspicato e che sta già producendo i primi risultati tangibili. Si tratta di un’azione complessa e articolata, ma riscontro un impegno e una dedizione che dimostrano come la Regione stia percorrendo la strada giusta per superare anche questa fase critica. Tra le varie azioni in campo, – ha sottolineato il presidente della Regione – stiamo dando grande priorità al settore portuale, soprattutto dove sono presenti marinerie, per intervenire su due fronti: il ripristino delle infrastrutture e il sostegno al comparto della pesca, settore ulteriormente penalizzato dall’ultima ondata di maltempo. Ci stiamo impegnando anche per sostenere gli agricoltori danneggiati. Prosegue anche il dialogo con il governo nazionale – ha concluso Schifani – che sta facendo da tramite con le istituzioni europee per una deroga alla direttiva Bolkestein, dossier sul quale sono personalmente impegnato. Sono tanti i fronti aperti, ma il mio governo continuerà a lavorare fino al completo superamento delle criticità”.
Nel corso della cabina di regia è stato disposto anche l’insediamento di tavoli tecnici nelle sedi degli uffici del Genio civile di tutte le province con il compito di verificare la stima dei danni e predisporre gli interventi necessari. Focus anche sulle infrastrutture portuali: a Lampedusa, Linosa e Stromboli i cantieri sono già aperti con lavori che mirano a garantire i collegamenti con la terraferma.




Niscemi, affidato al Corpo Forestale il pattugliamento delle aree rurali

Da oggi il Corpo forestale della Regione Siciliana si occupa della vigilanza dinamica perimetrale delle zone rurali vicino a Niscemi, situate a valle della frana. L’affidamento ufficiale del compito è stato deciso ieri, durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi svoltasi nella Prefettura di Caltanissetta.
«Esprimo la mia più profonda gratitudine – dice l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino – alle donne e agli uomini del Corpo forestale impegnati a Niscemi, così come nelle aree colpite dal ciclone Harry dove hanno prestato soccorso alle famiglie rimaste isolate presso l’Oasi del Simeto. Uno sforzo ancor più encomiabile, se si tiene conto degli organici limitati che il governo regionale sta già rafforzando con le nuove assunzioni in corso. Tra tante emergenze, il nostro personale in divisa non si tira mai indietro e vederli presidiare il territorio con tale abnegazione è motivo di orgoglio, ma anche di riflessione. È un’altra dimostrazione dell’impegno corale di tutte le realtà della Regione Siciliana per fronteggiare le conseguenze della frana. Raccogliamo l’esortazione del presidente Schifani a fare squadra, a lavorare tutti insieme con le altre forze impegnate a sostegno della popolazione, a salvaguardia della sicurezza e a tutela del territorio».
Da stamattina una pattuglia è operativa per la vigilanza dinamica dell’area perimetrale. Nei prossimi giorni, grazie all’arrivo di rinforzi dalle altre province dell’Isola, il servizio sarà esteso per coprire l’intero arco delle 24 ore, garantendo un presidio costante a tutela della pubblica incolumità.




Maltempo, Turano: “Misure straordinarie per gli studenti delle aree colpite”

Un pacchetto di misure straordinarie per tutelare il diritto allo studio degli studenti universitari residenti a Niscemi o provenienti dalle aree colpite dal ciclone Harry. In una nota indirizzata ai direttori dei quattro Enti regionali per il diritto allo studio universitario (Ersu), l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha evidenziato la necessità di individuare soluzioni utili a garantire la continuità del percorso universitario agli studenti che, a causa dell’emergenza meteorologica in atto, si trovano temporaneamente in condizioni di particolare difficoltà economica e logistica.
Tra le principali misure allo studio, è prevista la possibilità di introdurre deroghe e semplificazioni sui requisiti Isee e sul numero di Cfu richiesti per l’accesso al bando concorsuale universitario 2026/2027, mentre è in fase di valutazione l’attivazione di borse di studio straordinarie per gli studenti provenienti dalle zone danneggiate dagli eventi calamitosi, anche attraverso la pubblicazione di un avviso congiunto tra i quattro Ersu siciliani.
«L’obiettivo del governo Schifani – afferma l’assessore Turano – è assicurare risposte rapide ed efficaci, nel rispetto delle normative vigenti, per evitare interruzioni nei percorsi di studio. Insieme al presidente della Regione stiamo mettendo in campo ogni iniziativa utile per andare incontro ai cittadini siciliani gravemente colpiti dall’emergenza franosa di Niscemi e dal ciclone Harry, che ha messo in ginocchio la Sicilia orientale. Queste prime misure restano aperte a ulteriori integrazioni e a eventuali adeguamenti normativi necessari a garantire l’efficacia degli interventi e l’equità di trattamento per tutti gli studenti coinvolti».
Il dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio, istituirà, infine, un tavolo di lavoro regionale che coinvolgerà l’assessorato, gli Ersu, le Università, le istituzioni Afam e i rappresentanti degli studenti, con il compito di coordinare l’attuazione degli interventi, definire una tempistica operativa e garantire un’informazione chiara e tempestiva agli studenti interessati.




Si fingono marescialli dei carabinieri per truffare un’anziana: arrestati due giovani

I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato un 19enne e un 23enne, catanesi, già noti alle Forze dell’ordine, ritenuti responsabili di “truffa aggravata”, “porto illegale di armi” e “resistenza a pubblico ufficiale”.
L’episodio si è verificato a Roccavaldina lo scorso 3 febbraio, allorquando i Carabinieri della Stazione del luogo e di quella di Pace del Mela hanno eseguito un intervento su richiesta di una 71enne, che aveva segnalato – al numero di emergenza “112” – di essere appena stata vittima di una tentata truffa.
In particolare, gli accertamenti condotti dai militari hanno consentito rapidamente di appurare che la donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri”, il quale – poco dopo – si era presentato presso la sua abitazione (prospiciente a una pubblica via) e aveva preteso di entrare in casa con il pretesto di eseguire degli accertamenti sui gioielli di cui era in possesso.
Nella circostanza, nonostante l’insistenza del malvivente, l’anziana si è insospettita per l’atteggiamento anomalo di quel sedicente Carabiniere e ha attirato l’attenzione di un Vigile Urbano che in quel momento transitava nelle vicinanze, talché il truffatore ha desistito dal suo intento e si è allontanato a bordo di un’autovettura guidata da un complice.
La tempestiva segnalazione da parte della vittima ha quindi consentito ai Carabinieri di avviare immediatamente le ricerche dei malviventi, nel corso delle quali – poco dopo – è stata individuata l’auto su cui viaggiavano gli stessi.
In particolare, i truffatori hanno inizialmente tentato di dileguarsi ignorando l’alt intimato dai militari e sono stati brevemente inseguiti dai Carabinieri fino a una strada senza uscita, ove i soggetti sono stati bloccati definitivamente.
A seguito dell’occorso, i militari hanno eseguito una perquisizione personale e veicolare, rinvenendo due coltelli a serramanico di genere vietato e procedendo all’arresto dei giovani, successivamente tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Anche il predetto intervento fornisce riscontro alle numerose attività che i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina svolgono quotidianamente per evitare che persone vulnerabili siano vittime di simili episodi.
Al riguardo, come illustrato nell’allegato opuscolo, è utile ribadire alle fasce più deboli alcuni semplici consigli per difendersi da chi cerca di approfittare delle persone anziane: difatti, ogni qualvolta una persona anziana si dovesse trovare in difficoltà, è fondamentale contattare tempestivamente il “112 NUE” per chiedere aiuto o segnalare eventuali situazioni ambigue, soprattutto qualora non siano prontamente reperibili eventuali familiari in grado di fornire supporto.