Regione. Legge di Stabilità 2025, Auteri (DC): “Manovra che risponde alle esigenze dei cittadini”

“La Legge di Stabilità 2025 approvata la scorsa settimana all’Assemblea Regionale Siciliana è una manovra che risponde in maniera concreta alle esigenze dei cittadini, con interventi mirati in settori strategici come sanità, scuola, inclusione sociale, infrastrutture e sicurezza”. Lo dichiara il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, commentando i contenuti della manovra finanziaria. Tra le misure più rilevanti: 25 milioni per inclusione e scuola, destinati a progetti per la disabilità e alla manutenzione degli edifici scolastici; Oltre 40 milioni per abbattere le liste d’attesa e potenziare i servizi sanitari; 4 milioni per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale; 55 milioni per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali; 45 milioni ai Comuni per la gestione dei rifiuti; 8,3 milioni per l’acquisto di scuolabus, a beneficio della mobilità studentesca; 15 milioni per sistemi di videosorveglianza urbana; 13,7 milioni alla Protezione Civile per la gestione delle emergenze e delle calamità naturali. “È una manovra che unisce visione e pragmatismo – prosegue Auteri – perché interviene su fronti concreti: dal sostegno alle famiglie e alle persone con disabilità, alla riduzione dei tempi di attesa nella sanità, dalla sicurezza stradale e urbana alla tutela ambientale.
Il mio impegno continuerà a essere quello di portare in Aula le istanze del territorio e di lavorare affinché ogni provvedimento approvato si traduca in risultati tangibili per la comunità siciliana.
Andiamo avanti con la consapevolezza di avere un Governo regionale dalla parte dei cittadini”.




Dopo Ecomac grave incendio a Catania: nube nera da una ditta di lavorazione di plastica e carta

Grave incendio questa mattina a Catania all’interno dello stabilimento Etna Global Service, ditta che si occupa di raccolta e lavorazione di plastica e carta. Come accaduto nel caso del rogo alla Ecomac, anche in questo caso le fiamme hanno provocato una densa nube di fumo nero. Sul posto, i vigili del fuoco del comando provinciale di Catania. Il rogo si presenta vasto. L’origine delle fiamme è in fase di accertamento. A fuoco, secondo quanto trapela, stanno andando rifiuti e materiali di scarto. Impegnate squadre provenienti dalla Centrale di Catania e da Paternò e Linguaglossa. Impiegate, inoltre, autobotti aggiuntive. In V strada, dove l’incendio si è sviluppato, sono impiegati anche gli uomini della forestale, oltre alla polizia e ai sanitari del 118. L’Arpa avrebbe avviato il monitoraggio ambientale. La nube risulta visibile in diverse zone della città.




Regione, via libera alle variazioni di bilancio. Schifani: “Negli ultimi due anni oltre un miliardo”

“Disco Verde” dell’Ars, l’assemblea regionale siciliana, al disegno di legge per le variazioni di bilancio. Il presidente della Regione, Renato Schifani esprime soddisfazione e sottolinea alcuni passaggi. “Parliamo di quasi mezzo miliardo di euro nel triennio-premette Schifani- Risorse che si sommano ai 50 milioni già stanziati a giugno. Si tratta di fondi reali, provenienti da nuove entrate fiscali, grazie alle politiche economiche messe in campo dal governo regionale, che ci hanno consentito di poter varare, negli ultimi due anni, manovre finanziarie aggiuntive per circa un miliardo di euro, destinando risorse a famiglie, imprese e territori».  Schifani ricorda le tre direttricidel disegno di legge: emergenze, sviluppo e sociale. Infine, sottolinea i prossimi interventi in tema di contrasto alla siccità e di rifiuti: «Il dissalatore di Porto Empedocle è già in funzione, portando acqua nelle reti dell’Agrigentino – dice – A breve toccherà anche agli impianti di Gela e Trapani. E dopo l’estate, Invitalia definirà la gara per la progettazione dei due termovalorizzatori, fondamentali per chiudere il ciclo dei rifiuti».




Il turismo spinge le imprese artigiane in Sicilia, Confartigianato: “Siracusa attardata”

Secondo l’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, l’isola è la prima regione per numero di imprese artigiane attive nei settori legati alla domanda turistica: ben 14.886 imprese, pari al 21% dell’artigianato totale, che occupano 35.836 addetti. Un dato che la colloca al vertice nazionale.
A spingere questa crescita sarebbe stato soprattutto il turismo estero (dati Istat 2024). Nonostante il suo straordinario patrimonio culturale, paesaggistico e gastronomico, Siracusa non figura però tra i cinque comuni siciliani con il maggior numero di presenze straniere, superata da Palermo, Taormina, Catania, Cefalù e Giardini Naxos, secondo l’elaborazione di Confartigianato Sicilia. Sinonimo di un potenziale ancora inespresso in termini di attrattività turistica internazionale e di valorizzazione dell’artigianato locale.
L’artigianato turistico siciliano è articolato in comparti chiave: Agroalimentare (4.759 imprese – 32%); Manifattura artistica e servizi alla persona (3.365 imprese – 22,6%); Ristorazione e caffetteria (4.191 imprese – 28%); Trasporto persone (1.566 imprese – 10,5%); Moda, abbigliamento e calzature (939 imprese – 6,3%). Queste attività contribuiscono a rendere il turismo siciliano sempre più esperienziale e legato all’identità dei territori.
Nel confronto con altre province, Siracusa non raggiunge i livelli di Palermo (23,4%) e Agrigento (22,7%), rispettivamente seconda e terza a livello nazionale per peso dell’artigianato turistico. Ciò nonostante, il territorio siracusano vanta numerose eccellenze artigianali e gastronomiche, e progetti come i Percorsi Accoglienti o i Visitor Center digitali rappresentano strumenti strategici per recuperare terreno e colmare il divario con le province leader.
Intanto, secondo il sistema informativo Excelsior, nei tre mesi estivi del 2025 le imprese siciliane dei servizi turistici prevedono 26.040 nuove assunzioni, pari al 28,3% del fabbisogno totale (92.000 ingressi). Si registra un incremento del +16,9% rispetto al 2024, segnale di una filiera in espansione che offre opportunità crescenti, anche per territori oggi meno centrali come Siracusa.
Dai dati Banca d’Italia, emerge che la spesa dei turisti internazionali ha raggiunto i 2.600 milioni di euro nel 2024, il 43,5% concentrato nei mesi estivi. Un flusso economico che coinvolge direttamente le imprese artigiane e il tessuto produttivo locale.




B&B e guide turistiche abusive, Cna Turismo e Professioni: “Più controlli, garantire legalità”

Un appello rivolto alle istituzioni, affinché intensifichino i controlli contro gli esercizi abusivi nei settori delle strutture ricettive, del noleggio con conducente e delle guide turistiche.
A lanciarlo sono la presidente di CNA Turismo Sicilia, Masha Iangliaeva Gallitto e il presidente di CNA Professioni, Domenico La Malfa.
“Negli ultimi mesi-spiegano- le segnalazioni provenienti dai territori evidenziano una preoccupante diffusione di attività illegali, tra cui: strutture ricettive prive di Codice Identificativo Nazionale (CIN), guide turistiche non autorizzate, nonostante le severe sanzioni, operatori NCC abusivi, privi di licenza o in violazione delle autorizzazioni, che mettono a rischio la sicurezza dei turisti e sottraggono mercato agli operatori regolari”.
“L’abusivismo rappresenta una concorrenza sleale che danneggia chi opera nella legalità e mina la reputazione della Sicilia come destinazione turistica di qualità”, dichiara Masha Iangliaeva Gallitto. “In un momento in cui l’Isola punta a posizionarsi su mercati internazionali esigenti, è fondamentale garantire standard elevati e trasparenza”.
“La lotta all’abusivismo non è solo un dovere di legalità- sottolinea Domenico La Malfa – ma una scelta strategica per tutelare il lavoro degli operatori onesti e salvaguardare l’economia del territorio. Chiediamo interventi mirati, soprattutto in aree sensibili come porti, aeroporti e località turistiche ad alta affluenza”.
Le due sigle confermano,infine, la piena disponibilità a “collaborare con le istituzioni in azioni congiunte di prevenzione e repressione del fenomeno, ribadendo l’importanza di un turismo sicuro, legale e di qualità per il futuro della Sicilia”.




Trasporti, 32 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali: siglato accordo

Trentadue milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria delle strade provinciali siciliane. È la cifra stanziata con l’accordo operativo che è stato siglato ieri, nella sede dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, tra la Regione Siciliana, le Città metropolitane di Palermo e Catania e i Liberi consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani. Le risorse, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, sono destinate a interventi di manutenzione straordinaria per garantire maggiore sicurezza e la modernizzazione della rete viaria. I lavori saranno avviati entro la fine dell’anno e dovranno essere completati entro il 2026.
«Si tratta di risultati concreti – afferma l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò – che testimoniano la volontà del governo Schifani di intervenire in maniera efficace e tempestiva per migliorare la mobilità e i collegamenti tra i territori siciliani. Per anni queste strade sono state oggetto di scarsa manutenzione, evidenziando a volte carenze strutturali. Questo accordo rappresenta un tassello fondamentale nella strategia del mio assessorato. Grazie alla collaborazione diretta con gli enti territoriali, infatti, siamo riusciti ad accelerare le procedure e garantiremo maggiore sicurezza sulle strade dell’Isola. Il nostro impegno per una Sicilia più connessa, più sicura e più moderna, prosegue, al servizio dei cittadini e del territorio regionale».




Differenziata di carta e cartone, la Sicilia guida la crescita del Sud. Il dato di Siracusa

Anche la provincia di Siracusa ha dato il suo contributo nella crescita della percentuale di raccolta differenziata di carta e cartone in Sicilia. Nel 2024, l’isola ha superato le 243.000 tonnellate (+4,3% rispetto al 2023). Oltre 19mila sono state raccolte nel siracusano, con una media pro-capite di oltre 51 kg per abitante. I dati sono contenuti nel 30° Rapporto Annuale di Comieco.
Tutte le province siciliane mostrano un andamento positivo. In particolare, da segnalare gli ottimi risultati di Messina (+6,1%), Enna (+5,7%) e Catania (+5,7%).
Pur segnando un trend positivo, la Sicilia nel suo complesso resta però al di sotto della media nazionale (65,4 kg/ab), sebbene superi quella del Sud e delle isole (50,2 kg/ab). Il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti, ha sottolineato l’importanza non solo di aumentare i volumi, ma anche di migliorare la qualità della raccolta: un quarto del materiale differenziato presenta troppe impurità, con costi aggiuntivi e meno efficienza nel riciclo.
Nel 2024, Comieco ha gestito l’avvio al riciclo di oltre 177.500 tonnellate di materiali cellulosici in Sicilia, pari al 73% del totale raccolto. Ai 354 comuni convenzionati, tra cui Siracusa, sono stati riconosciuti oltre 15 milioni di euro in corrispettivi economici.
Un dato che, nel contesto di una città come Siracusa, invita a continuare il lavoro su educazione ambientale, qualità del conferimento e sensibilizzazione dei cittadini per rendere il riciclo sempre più efficace e sostenibile.

Questi i dati per provincia:

– Agrigento: raccolte più di 17.000 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di oltre 42 kg.

– Caltanissetta: più di 11.000 tonnellate raccolte con un pro-capite di oltre 46 kg.

– Catania: quasi 58.000 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite medio di più di 54 kg.

– Enna: differenziate più di 6.000 tonnellate e raccolti in media quasi 43 kg da ciascun cittadino.

– Messina: oltre 38.000 tonnellate di carta e cartone raccolte, pro-capite di più di 63 kg/ab.

– Palermo: raccolte più di 45.000 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di 38 kg.

– Ragusa: quasi 21.000 tonnellate totali di carta e cartone e un pro-capite di più di 65 kg.

– Siracusa: oltre 19.000 tonnellate di carta e cartone con un pro-capite di più di 51 kg.

– Trapani: più di 25.000 tonnellate di carta e cartone e un pro-capite di più di 61 Kg.




Imprese, dalla Regione 25 milioni per la riqualificazione del personale

Oltre 25 milioni di euro per aiutare le imprese dell’Isola a formare e aggiornare i propri dipendenti. È lo stanziamento previsto dal bando pubblicato dall’assessorato regionale delle Attività produttive e finanziato nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 (Azione 1.4.1). L’obiettivo è rafforzare la competitività delle aziende, aumentando le competenze manageriali, tecnico-specialistiche e imprenditoriali del personale.
«Si tratta – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – di un intervento concreto per consentire al sistema produttivo siciliano di affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro. Il successo di un’impresa oggi passa inevitabilmente dalla qualificazione e specializzazione del suo personale. Per questo il mio governo ha deciso di investire sulla formazione di qualità, sostenendo le aziende che scelgono di specializzarsi in ambiti strategici come l’innovazione tecnologica, la transizione digitale, l’energia sostenibile, il marketing, la gestione d’impresa e l’internazionalizzazione».
«Questo bando – aggiunge l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo – nasce con un obiettivo preciso: dare alle imprese siciliane gli strumenti per stare al passo con i tempi, attraverso la formazione delle proprie risorse umane. In un mercato in continua evoluzione, le competenze sono il vero motore della crescita. Vogliamo accompagnare le realtà produttive che investono sulle persone, sull’innovazione e sulla qualità, aiutandole a formare lavoratori più preparati, più aggiornati e più consapevoli».
I fondi stanziati saranno destinati a progetti formativi promossi da aggregazioni di micro, piccole e medie imprese, che potranno ottenere contributi fino all’80% del costo sostenuto. Tra le spese ammissibili figurano: analisi dei bisogni formativi, progettazione dei corsi, docenze, materiali e consulenze specialistiche. I progetti potranno riguardare sia l’aggiornamento di competenze tecniche sia lo sviluppo di capacità gestionali o strategiche, con investimenti compresi tra i 220 mila e un milione di euro per ogni gruppo di imprese partecipante.
Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate per via telematica attraverso la piattaforma dedicata, a partire dalle 12 del prossimo 17 settembre e fino alle 12 del 4 novembre. Per conoscere nel dettaglio le modalità di invio e la documentazione da allegare è possibile consultare l’avviso pubblico disponibile sul sito della Regione Siciliana.




Rete ospedaliera regionale, ok dalla Conferenza permanente sanità. “Più integrazione”

La Conferenza permanente per la programmazione sanitaria ha espresso, a maggioranza, parere favorevole sulla proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. L’organismo si è riunito, questa mattina, nella sede dell’assessorato della Salute a Palermo. A fronte delle osservazioni avanzate dall’Anci sulla necessità di una maggiore integrazione con il territorio, l’assessore Daniela Faraoni ha assicurato che proprio le strutture intermedie avranno un ruolo di primo piano.
“Nel corso dell’articolato incontro di oggi – dice Faraoni – ho ribadito che, come governo Schifani, porteremo ancora avanti quel percorso, già avviato, che si fonda su un sempre più stretto collegamento tra la rete ospedaliera e il territorio. Strutture come le case di comunità possono infatti facilitare, nel perimetro delle funzioni per le quali sono state pensate, l’accesso alle cure e, allo stesso tempo, ottimizzare le attività dei pronto soccorso evitando il ricorso a questi presidi quando è possibile soddisfare i bisogni a livello territoriale”.
Al termine dell’incontro, l’assessore, che per legge presiede la Conferenza, ha espresso la volontà di valorizzare ancora di più il ruolo dell’organismo collegiale nell’ambito della programmazione sanitaria.
Anci Sicilia aveva lamentato come grave limite della rete ospedaliera l’assenza di un reale collegamento con le strutture e i servizi della sanità territoriale, che il decreto ministeriale 77/2022 individua come elemento essenziale per garantire prossimità, continuità delle cure e appropriatezza dell’assistenza. Poca integrazione, insomma, con Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, Ospedali di Comunità e servizi domiciliari in un contesto regionale caratterizzato da invecchiamento della popolazione e dalla diffusione delle patologie croniche.




Il presidente Schifani inaugura i nuovi spazi di Arpa Sicilia, nasce l’Healthy Planet Center

La Sicilia sarà un punto di riferimento nazionale nella prevenzione dei rischi ambientali, sanitari e climatici con l’Healthy Planet Center, la nuova infrastruttura strategica di Arpa Sicilia finanziata con circa 2 milioni di euro nell’ambito del PNC che integra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e formazione avanzata, primo elemento operativo della strategia di rinnovamento strutturale e tecnologico dell’Agenzia.
Arpa Sicilia ha infatti avviato, da alcuni anni, un articolato processo di modernizzazione coerente con gli indirizzi delineati dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), dal Piano Nazionale Complementare (PNC) e dal Sistema Nazionale di Prevenzione della Salute dai Rischi Ambientali e Climatici (SNPS) che trova la sua espressione più avanzata nella realizzazione del Centro di Eccellenza per la Sostenibilità Ambientale, la Salute dell’Uomo e la Tutela della Biodiversità.
Questa mattina è stato il presidente della Regione, Renato Schifani, a inaugurare ufficialmente i nuovi spazi della sede sul lungomare Cristoforo Colombo, all’Addaura, insieme all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino.
L’Healthy Planet Center nasce per rafforzare la capacità dell’Isola di risposta ai rischi emergenti ambientali, sanitari e climatici, secondo i principi dell’approccio One Health e della sua evoluzione Planetary Health. L’infrastruttura, promossa dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato del Territorio e dell’Ambiente e finanziata con 45 milioni di euro nell’ambito del POC 2014-2020, è attuata da ARPA Sicilia e sarà completata presso il complesso Roosevelt entro il prossimo anno, promuovendo un nuovo modello di governance della prevenzione fondato sull’integrazione tra infrastrutture digitali, ricerca multidisciplinare, formazione e innovazione tecnologica.
Il centro si sviluppa su oltre 1000 metri quadrati di laboratori open space, pensati per favorire la collaborazione tra gruppi di lavoro multidisciplinari, con l’obiettivo di integrare competenze scientifiche, tecniche, digitali, ambientali, sanitarie e climatiche all’interno di una struttura unica nel suo genere.
Il piano operativo si articola in tre assi strategici: la ricerca e sviluppo laboratoriale, con laboratori specialistici dedicati ad ambiente, salute, biodiversità e clima; il trasferimento tecnologico, per trasformare i risultati della ricerca in soluzioni operative, sostenendo start-up e innovazione digitale; capacity building e governance della ricerca, per attrarre fondi, creare partenariati e rafforzare la progettualità dell’Agenzia.
Il centro, inoltre, contribuirà all’avvio di un Programma regionale di Ricerca, innovazione, alta formazione e internazionalizzazione, coinvolgendo università, enti di ricerca, competence center e start-up. Tra i progetti strategici già avviati figurano lo sviluppo di modelli di intervento integrato nei siti contaminati di interesse nazionale, la promozione della formazione continua e la costruzione di una rete digitale nazionale SNPA-SNPS.
L’Healthy Planet Center, che si configura dunque come nodo operativo strategico del futuro Centro di Eccellenza per la Sostenibilità ambientale, la salute e la biodiversità, all’interno di una visione sistemica e lungimirante, sarà dotato di una piattaforma digitale regionale interoperabile con quelle nazionali, in grado di integrare e analizzare dati ambientali, sanitari e climatici, diventando un pilastro per i sistemi di allerta precoce e per la transizione ecologica e digitale.
“Continua l’impegno del governo per fare di Arpa Sicilia un centro strategico di eccellenza di calibro nazionale dotato di strumenti tecnologici e all’avanguardia per la ricerca e di personale di alta formazione. Un luogo moderno in cui fare ricerca e mettere in rete strumenti professionali, dati ambientali e competenze innovative, per individuare soluzioni in grado di combattere gli effetti dei cambiamenti climatici, e soprattutto, per tutelare la nostra salute, in linea con la strategia per lo sviluppo sostenibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha visitato i nuovi laboratori dell’Healthy Planet Center di Arpa incontrando il personale e i ricercatori all’opera a cui ha rivolto l’augurio buon lavoro.
“Siamo particolarmente orgogliosi del lavoro portato avanti da Arpa Sicilia – ha detto l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino – che oggi si conferma un centro di eccellenza a livello nazionale nei settori della sostenibilità ambientale, della salute, della biodiversità e della prevenzione integrata dei rischi. L’attivazione dell’Healthy Planet Center rappresenta un primo passo fondamentale all’interno di una strategia più ampia e strutturata. Abbiamo saputo utilizzare con efficienza tutti i fondi disponibili del Piano Nazionale Complementare al Pnrr che sono risorse extra-regionali, rispettando i tempi previsti e dimostrando la capacità della nostra amministrazione di portare a compimento interventi complessi e strategici. – continua – Per questo ringrazio le donne e gli uomini di Arpa e i direttori regionali coinvolti. La realizzazione dell’HPC, e del futuro centro di eccellenza, non è solo un traguardo infrastrutturale: è la base per un cambiamento culturale e scientifico. Saper monitorare i dati, leggerli, analizzarli e trasformarli in strumenti concreti di prevenzione e tutela, significa fare un passo avanti decisivo per proteggere il benessere dei cittadini e garantire un ambiente sano e resiliente per le generazioni future”.

“Con l’Healthy Planet Center – afferma il direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino – si compie un primo passo concreto nel percorso di trasformazione di Arpa Sicilia in una moderna agenzia di riferimento, sia a livello regionale che nel contesto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Questa nuova infrastruttura non rappresenta soltanto uno spazio fisico rinnovato, ma si configura come un motore strategico per l’innovazione tecnologica applicata alla gestione dei dati ambientali. Attraverso l’integrazione di competenze multidisciplinari e l’utilizzo di tecnologie avanzate, mettiamo a disposizione del territorio uno strumento operativo in grado di rafforzare concretamente la capacità di prevenzione e risposta ai rischi emergenti, contribuendo alla transizione ecologica e digitale della Sicilia”.