Bonus lavastoviglie, pubblicato l’avviso della Regione: domande al via dal 27 giugno

Via alle istanze per il Bonus lavastoviglie. Il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti della Regione Siciliana ha pubblicato l’avviso pubblico con cui vengono indicate le modalità e la tempistica per richiedere il contributo a fondo perduto per l’acquisto, nel periodo tra il 16 agosto 2024 e il 15 gennaio 2025, di una lavastoviglie destinata ad uso domestico. Il beneficio è riservato ai residenti in Sicilia.
Le istanze potranno essere presentate esclusivamente per via telematica dal portale operativo dalle ore 12 del 27 giugno 2025. Si potrà accedere solo mediante Spid o carta d’identità elettronica (Cie). Non sono ammesse altre modalità di presentazione della domanda.
La procedura di richiesta del contributo sul portale informatico si articolerà in due fasi: la prima, dalle ore 12 del 27 giugno 2025 e sino alle 12 del 18 luglio 2025, consente la registrazione anagrafica del richiedente, la compilazione, il caricamento della documentazione richiesta e l’invio della domanda; la seconda fase di “click day” sarà aperta dalle ore 12 del 21 luglio sino alle 12 del 23 luglio 2025: in questo frangente il cittadino potrà richiedere di partecipare alla graduatoria. A conferma il richiedente riceverà una Pec di avvenuta partecipazione, corredata dall’apposito numero di protocollo.
Chiusa la procedura on line, il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti avvierà l’istruttoria delle domande pervenute in ordine cronologico fino all’esaurimento del budget finanziario, pari a 196 mila euro, ed elaborerà una graduatoria.
Info e dettagli qui.




Mozione pro Palestina, M5S in aula con guanti rossi: “Stop al genocidio”

Deputati M5S in aula con i guanti rossi durante la discussione della mozione pro Palestina. “Non vogliamo macchiarci le mani di sangue, dal MoVimento 5 Stelle parte un grido forte e netto: stop al genocidio”. Lo ha detto ieri in aula la vicecapogruppo del M5S Roberta Schillaci, che è intervenuta sul tema assieme ai colleghi Lidia Adorno, Stefania Campo, Jose Marano, Carlo Gilistro e al capogruppo Antonio De Luca.
Filo rosso di tutti gli interventi, la ferma condanna di quanto sta avvenendo a Gaza ai danni dei cittadini palestinesi, sotto le bombe e privati anche degli aiuti umanitari.
“Basta – ha detto De Luca – con l’ignavia dei nostri governanti, anche italiani, che preferiscono mantenere buoni rapporti di natura finanziaria e tecnologica con un paese come Israele, piuttosto che pronunciarsi chiaramente, anche identificando questa strage di innocenti per quella che è, ossia un genocidio. Il presidente Schifani oggi avrebbe dovuto essere qui con noi. È importante attivarci per cercare di garantire dei corridoi umanitari per lenire quelle che sono le sofferenze in quei territori”.
Sulla tragedia di Gaza il Movimento 5 Stelle aveva presentato anche una mozione a prima firma di Lidia Adorno che mirava ad impegnare il governo ad interrompere ogni relazione della Regione con Israele.




Pd Sicilia, si insedia la Commissione regionale di garanzia: Giovanni Panepinto eletto presidente

Alla presenza della presidente del Pd Sicilia, Cleo Li Calzi, si è insediata ieri pomeriggio la nuova Commissione regionale di garanzia eletta sabato scorso durante il VI Congresso regionale del Partito.
A comporre l’organismo di garanzia sono Giacomo Torrisi e gli avvocati Giovanni Panepinto, Vanessa Greco, Claudia Bonaventura, Francesco Stornello, Stefania Cageggi e Salvatore Maria Cusenza.
Ad essere eletto presidente della Commissione di garanzia è Giovanni Panepinto, 64 anni, attualmente segretario generale del comune di Trapani, dirigente di lungo corso del Partito Democratico e 3 volte parlamentare regionale nella XIV, XV e XVI legislatura.
Vice presidente è stato eletto Giacomo Torrisi, mentre Stefania Caggegi è stata eletta segretaria della Commissione.




Formica di fuoco, Gennuso (FI): “Bene azione della Regione. Priorità al percorso di medio termine”

“Accolgo positivamente l’avvio della distribuzione del biocida autorizzato e il coordinamento del Commissario Ferlito per contrastare il fenomeno della cosiddetta “formica di fuoco”. Questo intervento conferma l’attenzione del Governo e del Presidente della Regione e risponde all’urgenza segnalata nella mia interrogazione nel novembre 2024. L’avvio della campagna di contrasto risponde soprattutto alle esigenze degli agricoltori e dell’economia della zona.” Lo dichiara Riccardo Gennuso, sottolineando l’avvio della campagna di contrasto alla “Solenopsis invicta”, formica giunta in Sicilia a causa del cambiamento climatico e che rappresenta una grave minaccia per la biodiversità autoctona e per le coltivazioni.
Gennuso sottolinea che “oltre alle azioni immediate di contenimento, è essenziale sviluppare una strategia di medio-lungo termine: la battaglia contro questa specie aliena richiede e richiederà purtroppo un impegno prolungato che includa monitoraggio continuo, sostegno strutturale agli agricoltori e cooperazione istituzionale stabile.”
“Sono certo – conclude il parlamentare di Forza Italia – che con il Presidente Schifani ed in coordinamento con il governo nazionale collaboreremo affinché l’attuale operatività si trasformi in un piano sostenibile, capace di proteggere definitivamente territorio ed economia della nostra isola.”




Presidio a Sigonella per dire no alla guerra, alla mobilitazione aderiscono Pd e M5S

Un presidio per dire no alla guerra si terrà sabato 28 giugno davanti alla base USA di Sigonella. La mobilitazione è promossa dalla Rete Siciliana contro la guerra e per il disarmo, di cui fanno parte, tra gli altri, Cgil, Anpi, Comunità di Sant’Egidio, Legambiente, Libera, Uisp e Zero Waste.
Anche il Partito Democratico aderisce all’iniziativa. “Di fronte all’escalation militare degli ultimi giorni e i bombardamenti dei siti strategici in Iran da parte degli Usa, aderiamo con convinzione all’appello per la pace e per ribadire il nostro no alla guerra. La Sicilia è una terra di pace e di mediazione, da sempre: le basi sul nostro territorio non vengano utilizzate per spargere odio e morte”, dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
“La Sicilia è sempre stata, può e deve essere ancora – aggiunge – terra di incontro, di sviluppo e pace. Dobbiamo puntare sulla diplomazia e favorire il dialogo anche se in questo momento a prevalere sono i conflitti estremi, dall’Ucraina, a Gaza, fino all’Iran. Per questo diciamo no al coinvolgimento, anche solamente logistico, della nostra Isola nelle operazioni di guerra in Medio Oriente e rilanciamo con forza – conclude – l’invito alla de-escalation e alla ripresa dei contatti diplomatici”.
“Raccogliamo l’appello lanciato dalla Rete Siciliana contro la guerra e per il disarmo e, pertanto, anche rappresentanti del M5S Sicilia saranno al presidio di Sigonella sabato prossimo”, sottolinea il coordinatore siciliano del M5S, Nuccio Di Paola.
“Non possiamo assistere inerti – continua Di Paola – alla preoccupante escalation delle azioni di guerra, che rischia di seppellire definitivamente la strada della diplomazia per precipitarci in uno scenario a dir poco tragico”.




Beni culturali, accordo con i sindacati per l’apertura dei siti nei festivi

È stato siglato questa mattina l’accordo tra il dipartimento dei Beni culturali e le organizzazioni sindacali per risolvere il problema delle chiusure nei giorni festivi. L’intesa consentirà ai dipendenti di lavorare in più di un terzo dei giorni festivi dell’anno, superando le limitazioni previste dal contratto di lavoro attuale. Una misura necessaria per far fronte alla carenza di personale impegnato nelle attività di fruizione e vigilanza dei siti culturali gestiti dalla Regione Siciliana, evitando così il rischio di chiusure nei giorni festivi.
“Abbiamo raggiunto un’intesa importante che dimostra senso di responsabilità e collaborazione da parte di tutte le parti coinvolte – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – Grazie a questo accordo salvaguardiamo il diritto dei cittadini e dei turisti di fruire del nostro immenso patrimonio culturale, anche nei giorni festivi, evitando disagi e garantendo continuità nella valorizzazione dei nostri beni”.




Credito al consumo, per il contributo regionale c’è tempo fino al 31 dicembre

Sono 585 le domande presentate finora a Irfis-FinSicilia per ricevere il contributo a fondo perduto destinato ad abbattere gli interessi sui prestiti al consumo per l’acquisto di beni durevoli. In totale, la richiesta economica ammonta a 1.254.973 euro. La misura, voluta dal governo Schifani, punta a sostenere le famiglie e a incentivare i consumi.
Da ieri è già aperta una seconda finestra che permetterà di erogare gli aiuti relativi alle 2.248 domande istruite dagli utenti in bozza, ma non ancora inviate, per un totale di oltre 4 milioni di euro. Per presentare ulteriori istanze, adesso, c’è tempo fino al 31 dicembre: la scadenza prevista per oggi, infatti, è stata spostata a fine anno, con una finestra intermedia al 30 settembre per consentire tempestivamente il pagamento delle domande pervenute.
Lo strumento finanziario, dotato di una disponibilità di 15 milioni di euro su base annua, sarà riproposto anche per l’esercizio 2026 con identica dotazione, confermando l’impegno della Regione Siciliana nel sostegno al credito al consumo e alla domanda interna.
L’intervento è rivolto ai residenti in Sicilia che abbiano sottoscritto, a partire dal primo gennaio 2025, un prestito per l’acquisto di beni durevoli non di lusso. Potranno beneficiarne esclusivamente i richiedenti con un Isee 2025 inferiore a 30.000 euro. Il contributo è pari al 70% degli interessi dovuti sul prestito, con un tetto massimo di 5.000 euro e un minimo di 150 euro per ciascun beneficiario. Sono escluse le spese per beni di lusso, beni non durevoli o semidurevoli. È invece ammesso il contributo per l’acquisto di protesi o dispositivi medici.
Le domande si possono presentare esclusivamente online sulla piattaforma dedicata. L’accesso avviene tramite Spid di livello 2 o Carta nazionale dei servizi (Cns) e si devono allegare contratto di finanziamento, fattura o scontrino del bene acquistato, certificazione Isee 2025 e documento di identità. Ogni richiedente potrà presentare una sola domanda per un unico prestito. La graduatoria dei beneficiari viene pubblicata sul sito di Irfis e costituisce notifica ufficiale. Per agevolare l’accesso alla misura, sul portale sono disponbili “Faq” di chiarimento, oltre a un indirizzo email per l’assistenza e a un call center dedicato.




Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno indagato per corruzione: le reazioni della politica

Il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, è indagato dalla Procura di Palermo per ipotesi di corruzione. L’esponente di Fratelli d’Italia è al centro di un’inchiesta coordinata dai magistrati Andrea Fusco e Felice De Benedettis, in merito a due finanziamenti regionali concessi nel 2023, per un ammontare complessivo di 300 mila euro.
Secondo quanto emerge, Galvagno avrebbe favorito l’ottenimento di incarichi professionali, mai svolti, per due collaboratori: la sua portavoce Sabrina De Capitani e il suo addetto stampa Salvatore Pintaudi. In cambio, la Regione avrebbe erogato due distinti contributi a soggetti privati per l’organizzazione di eventi natalizi.
Il primo finanziamento, pari a 100 mila euro, è stato destinato alla Fondazione Tommaso Dragotto di Palermo per la realizzazione dell’iniziativa “Un magico Natale”, che si è svolta il 20 e 21 dicembre 2023 presso il teatro Politeama di Palermo e il teatro Bellini di Catania. Il secondo contributo, pari a 200 mila euro, è stato assegnato alla società “Punto e a Capo”. In questo caso, i fondi sono stati utilizzati per eventi organizzati nel catanese durante il periodo natalizio e di Capodanno 2023.
Sul caso è intervenuto il gruppo parlamentare di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana.
“Conosciamo da anni l’integrità, il rigore amministrativo e l’alto senso delle istituzioni che hanno sempre contraddistinto l’operato del Presidente Galvagno – ha dichiarato il presidente Stefano Pellegrino – e proprio in virtù di queste qualità, siamo fermamente convinti che le accuse rivoltegli non troveranno alcun riscontro nella realtà dei fatti”.
“Apprendiamo dalla stampa dell’indagine che coinvolge il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Le tante inchieste, soprattutto quelle riguardanti il mondo della sanità, che negli ultimi mesi hanno coinvolto diversi amministratori pubblici, ci consegnano un quadro che nuoce gravemente al senso di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Per tale motivo ci auguriamo che le indagini in corso possano fare chiarezza sulla vicenda con la massima celerità al fine di spazzare via qualsiasi ombra dall’importante istituzione che Gaetano Galvagno rappresenta”, ha aggiunto il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
“Esprimo totale apprezzamento e fiducia alla magistratura che, come sempre, accerterà i fatti con grande professionalità. L’ho detto in passato e torno a ribadirlo anche oggi: continuiamo a ritenere che in Ars servano metodi più trasparenti per la gestione e l’erogazione delle risorse pubbliche. Il Pd al governo decise di abolire la famigerata tabella H. Credo che serva uno scatto di reni da parte della politica per riprendere percorsi virtuosi”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
I parlamentari di Grande Sicilia all’Ars hanno espresso sostegno nei confronti del presidente dell’Ars. “I parlamentari di Grande Sicilia all’Ars esprimono piena stima nei confronti del presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, in questo momento particolarmente delicato. Siamo certi che il presidente Galvagno, con il rigore, la correttezza e la trasparenza che da sempre contraddistinguono il suo operato istituzionale e personale, saprà chiarire ogni aspetto della vicenda e confermare la propria totale estraneità rispetto ai fatti che gli vengono contestati. Ribadiamo altresì la massima fiducia nell’operato della magistratura, nella convinzione che le indagini in corso contribuiranno a fare piena luce sui fatti, restituendo serenità alle istituzioni e alla comunità siciliana, hanno commentato i parlamentari di Grande Sicilia all’Ars.




Liberi consorzi, assessore Messina incontra i presidenti: “Restituire operatività agli enti”

L’assessore regionale della Funzione pubblica e delle autonomie locali Andrea Messina ha incontrato i presidenti dei Liberi consorzi provinciali. L’incontro, fortemente voluto anche dall’Anci Sicilia – presenti il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano – è stata un’occasione per affrontare le complesse problematiche delle ex Province, con l’obiettivo primario di migliorare la loro capacità gestionale e di rafforzare la relazione tra l’amministrazione regionale e le comunità locali.
Al centro del dibattito temi quali la dotazione organica degli enti, i trasferimenti delle risorse finanziarie da parte della Regione, soprattutto in merito alla gestione delle strade e delle scuole, la necessità di semplificare le procedure amministrative per garantire servizi più efficienti ai cittadini. L’assessore ha ribadito l’impegno del governo regionale a supportare concretamente i Liberi consorzi, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel tessuto istituzionale siciliano.
«L’incontro con i presidenti – sottolinea Messina – è stato proficuo e ha confermato la volontà comune di lavorare in sinergia per superare le criticità e restituire piena operatività a questi enti. È essenziale che le ex Province tornino a essere un punto di riferimento solido per i territori, capaci di dare risposte concrete alle esigenze delle comunità. Da parte nostra c’è il massimo impegno a garantire il supporto necessario per un’efficace riorganizzazione e valorizzazione degli enti».
«Abbiamo preso atto ancora una volta – evidenzia Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia – della disponibilità da parte dell’assessore Messina, ma resta immutata la grande crisi dei Liberi consorzi che, con la massima urgenza, hanno bisogno di interventi strutturali sia dal punto di vista finanziario sia sul fronte degli investimenti. Non possiamo dimenticare che questi enti hanno competenza sulle strade provinciali dell’isola e su un alto numero di istituti scolastici superiori».




Sicilia, 4 milioni dalla Regione per i Comuni Unesco: sei sono quelli del Siracusano

Risorse per 4 milioni di euro sono state assegnate dalla Regione Siciliana a 70 Comuni che ospitano nel proprio territorio siti o geo-parchi riconosciuti dall’Unesco. Firmato il decreto dell’assessorato alle Autonomie Locali retto da Andrea Messina. Proprio l’assessore ha sottolineato l’importanza di “investire su territori che custodiscono simboli dell’identità siciliana, capaci di generare cultura, turismo e sviluppo”.
Tra i beneficiari figurano sei Comuni della provincia di Siracusa: Cassaro (29.337 euro), Ferla (31.098,98), Noto (55.885,49), Palazzolo Acreide (37.581,76), Siracusa (158.637,71) e Sortino (37.681,35), tutti parte integrante di un’area ricchissima di storia, arte, paesaggio e tradizioni.
Le risorse verranno utilizzate per sostenere progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e naturalistico, con un occhio attento alla sostenibilità e all’innovazione locale. L’obiettivo del provvedimento è chiaro: rafforzare l’attrattività dei territori, anche attraverso la creazione di reti tra Comuni, capaci di condividere visioni e strategie.
“Non solo riconosciamo il valore dei luoghi coinvolti – ha dichiarato Messina – ma investiamo sulla loro capacità di generare crescita. È un’azione concreta che mira a valorizzare ciò che rende la nostra terra unica agli occhi del mondo”.
Complessivamente, le province che beneficiano del decreto rappresentano quasi l’intera Isola, fatta eccezione per Trapani, unica esclusa. Le più rappresentate sono Palermo (23 Comuni) e Catania (22 Comuni), ma anche territori come Enna, Messina, Ragusa, Agrigento e Caltanissetta sono presenti.
Il criterio adottato per la ripartizione dei fondi ha tenuto conto della popolazione residente, con l’obiettivo di garantire un’equa distribuzione delle risorse anche tra realtà più piccole e spesso più fragili dal punto di vista amministrativo.