Urbanistica, 25 i comuni ammessi ai contributi regionali per la redazione dei piani: c’è Buccheri

Sono venticinque i Comuni siciliani ammessi ai contributi erogati dalla Regione Siciliana per la redazione degli strumenti territoriali e urbanistici. È stato firmato il decreto con la graduatoria provvisoria delle istanze relative all’assegnazione per il 2025 dei fondi stanziati in attuazione dell’articolo 70 della legge regionale numero 9 del 15 aprile 2021. Tra i comuni ammessi a finanziamento c’è Buccheri.
“Con questi contributi – dice l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino – diamo un significativo impulso alla costruzione dell’impianto pianificatorio avviato con la legge regionale 19/2020. Stiamo lavorando con celerità alla stesura della prima versione del Piano territoriale regionale che costituisce il quadro di riferimento per gli atti di governo del territorio degli enti locali, dei gestori di aree naturali protette nonché di ogni altra struttura dotata di competenze che abbia incidenza sul territorio”.
Il decreto con l’elenco dei comuni ammessi a finanziamento e quelli esclusi è consultabile sul sito istituzionale del dipartimento regionale dell’Urbanistica a questo link.




ANCI Sicilia incontra i presidenti dei Liberi consorzi: “Rafforzate le autonomie locali”

Questa mattina, martedì 20 maggio, presso la sede di ANCI Sicilia a Palermo, si è tenuto un incontro con i neoeletti presidenti dei Liberi consorzi comunali. Oltre al presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta e al segretario generale Mario Emanuele Alvano, hanno partecipato Giuseppe Pendolino, presidente del Libero Consorzio di Agrigento, Walter Tesauro, presidente del Libero Consorzio di Caltanissetta, Piero Capizzi, presidente del Libero Consorzio di Enna, Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio di Ragusa, Michelangelo Giansiracusa, presidente del Libero Consorzio di Siracusa, e Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio di Trapani.
Il presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta, nell’accogliere i neoeletti presidenti all’interno dell’Associazione, ha indicato che: “La nuova sfida che vi aspetta sono le funzioni e competenze attribuite agli enti di area vasta, che devono essere garantite dal necessario equilibrio finanziario, che vi permetteranno di migliorare la qualità dei servizi in favore di cittadini e imprese. Si tratta, senza dubbio, di un ruolo molto impegnativo ma, finalmente, sarà possibile pensare a un modello amministrativo lungimirante, che contribuisca a guardare al futuro dell’isola attraverso strategie territoriali e progressive soluzioni delle problematiche in essere.”
“Con l’incontro di oggi inizia un percorso per ricompattare il sistema delle autonomie locali siciliane – ha detto Alvano – Bisognerà riprendere in mano gli strumenti che giacciono da oltre 10 anni, con la consapevolezza che potranno risultare inadeguati o non conformi alle attuali esigenze. Sarà inoltre necessario, al di là delle competenze, armonizzare il rapporto tra Liberi consorzi e Comuni anche sulle tematiche relative alle competenze proprie dei Comuni.”
L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare come i presidenti dei Liberi consorzi facciano parte della Conferenza Regione-Autonomie Locali e del direttivo di ANCI Sicilia. La loro presenza all’interno dell’Associazione consentirà di avviare i necessari tavoli tecnici sulle competenze specifiche dei Liberi Consorzi.
I presidenti hanno manifestato grande apprezzamento per il percorso che si intende intraprendere, consapevoli delle opportunità ma anche delle criticità e difficoltà da affrontare. Per queste ragioni, ANCI Sicilia chiederà un incontro al Presidente della Regione, all’assessore alle Autonomie locali e al Presidente dell’Ars per valutare lo stato dell’arte degli enti di area vasta in Sicilia.




Truffa alla Regione sui rimborsi per il caro voli, sequestrati a un 26enne beni per 180mila euro

Aveva presentato quasi 900 richieste di rimborso false per i voli da e per la Sicilia, riuscendo a incassare oltre 86mila euro. Ma quei viaggi aerei, secondo la Procura di Catania, non ci sarebbero mai stai. Protagonista della vicenda un giovane studente di 26 anni, ora indagato con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, la frode è emersa nell’ambito del programma “Caro Voli” lanciato dalla Regione Siciliana per sostenere economicamente i residenti nelle spese per i biglietti aerei. L’indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza, nucleo speciale di polizia valutaria, dopo che la stessa Regione aveva segnalato anomalie nei livelli di rimborso.
Il giovane avrebbe sfruttato la modalità di pagamento cumulativa del bando, riuscendo inizialmente a sfuggire ai controlli dato che gli importi delle singole pratiche non risultavano immediatamente sospetti. Le richieste risalenti al solo mese di ottobre 2024, ammontavano complessivamente a circa 180mila euro, una cifra che ha fatto scattare ulteriori verifiche.
Per rendere credibili le pratiche, l’indagato si sarebbe servito di software di grafica e scrittura, riuscendo a creare carte di imbarco contraffatte complete di QR Code e dettagli apparentemente identici a quelli reali. Solo un’analisi approfondita da parte della Guardia di Finanza ha permesso di individuare le discrepanze con i documenti di viaggio autentici.
Dopo aver ricostruito l’intera operazione fraudolenta, la Procura etnea ha proceduto con il sequestro preventivo di beni per equivalente, per un valore complessivo pari alla somma indebitamente richiesta. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e per impedire altri tentativi di frode legati al bando regionale.

foto archivio




Festival delle Regioni, Sicilia presente per il quarto anno consecutivo

Anche quest’anno la Sicilia è presente, con un proprio stand, al festival “L’Italia delle Regioni” che ha raggiunto la sua quarta edizione e riunisce esponenti di governo, accademici e stakeholder dei 21 territori rappresentati dalla Conferenza delle Regioni. Un palcoscenico prestigioso in cui poter mettere in mostra le eccellenze e le bellezze siciliane e promuovere i flussi turistici nell’Isola. La manifestazione è stata inaugurata ieri a Venezia e si concluderà domani.
«Partecipare a un contesto così autorevole in cui Regioni e Province autonome si confrontano e dialogano sulle proprie esperienze – spiega l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, delegato dal presidente Renato Schifani – è un’occasione strategica per affermare la nostra identità, valorizzare le eccellenze del territorio e condividere la visione di sviluppo che stiamo costruendo. In questi anni, il governo regionale ha impresso una svolta concreta alla crescita, puntando con decisione sugli investimenti. Penso in particolare alle infrastrutture: autostrade, ferrovie e progetti di mobilità sostenibile, che mirano a rafforzare la coesione tra i territori. Ma allo stesso tempo stiamo portando avanti alcuni interventi che porranno fine a emergenze decennali, come i termovalorizzatori di Palermo e Catania, che risolveranno il problema dello smaltimento dei rifiuti, o la costruzione dei dissalatori per fronteggiare con efficacia il fenomeno dell’emergenza idrica. A questi si aggiungono investimenti significativi nella digitalizzazione e misure a sostegno del sistema produttivo, a testimonianza della visione di sviluppo integrata e moderna del governo Schifani. A Venezia portiamo quindi la nostra esperienza, la nostra storia e la determinazione con cui stiamo costruendo il futuro della Sicilia».
Due, in particolare, i progetti presentati al Festival come best practice, finanziati dalla Regione con le risorse del Po Fesr Sicilia 2014-2020 e portati a Venezia dal dipartimento Programmazione della Presidenza. Li ha illustrati la responsabile del dipartimento Affari extraregionali, Margherita Rizza, durante la manifestazione: «Si tratta del campo di rugby “Gaspare Umile” del Comune di Marsala, pensato per sostenere il processo di inclusione sociale sul territorio, e del progetto Idmar-Km3net, il più grande telescopio sottomarino d’Europa, che si trova a 3500 metri di profondità al largo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. Le due presentazioni hanno registrato un’ampia partecipazione. Ormai è il quarto anno che andiamo al Festival con un nostro stand, e questo ovviamente significa potere offrire informazioni e materiale pubblicitario ai visitatori e ai tanti curiosi che ci vengono a trovare. Le persone ci chiedono di tutto: da cosa poter fare la notte di Capodanno ai percorsi religiosi in Sicilia. Anche questo è un modo per presentare, speriamo al meglio, la nostra regione».




Firmato il rinnovo del contratto per i lavoratori di cemento, calce e gesso in Sicilia

Raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nei settori cemento, calce e gesso in Sicilia: coinvolti quasi mille lavoratori, di cui 600 nel solo comparto cemento. “È stata una contrattazione complessa – spiegano Salvo Carnevale e Francesco Cascone della Fillea Cgil Sicilia – con un punto prioritario legato al recupero dell’inflazione attuale”.
L’intesa prevede un aumento di 175 euro, oltre ai 120 euro di recupero inflattivo subito, per un totale di 295 euro.
Tre saranno le tranche: 60 euro ciascuna, dal 1° ottobre di quest’anno e dal 1° ottobre del 2026; l’ultima sarà di 55 euro, dal 1° ottobre 2027. Il contratto scadrà il 31 dicembre del 2027. Esteso il premio di anzianità a tutti gli operai con almeno 23 anni di servizio, pari a una mensilità aggiuntiva.
Tra le novità economiche: 10 euro mensili per il lavaggio degli indumenti da gennaio 2027, aumento del contributo mensa a 2 euro e indennità di turno al 7%. L’elemento di garanzia retributiva per le aziende senza contrattazione di 2° livello sale da 170 a 300 euro.
Sul piano normativo, il contratto estende il periodo di aspettativa a 18 mesi e porta a 24 mesi il comporto per chi affronta terapie salvavita. Malattia e infortunio coperti al 100% fino a 10 mesi. “Estesa l’estensione dei congedi per nascita alle coppie omogenitoriali – sottolineano Carnevale e Cascone – e per lutto”.
Importante anche il riconoscimento del luogo di lavoro come spazio di promozione culturale per contrastare la violenza di genere: «Una dichiarazione comune che afferma la centralità del rispetto e della formazione nel settore». In arrivo decine di assemblee per illustrare i contenuti del contratto.
“Qualcuno ha richiamato alla modernità per giustificare strane posizioni sui referendum del lavoro. Questo contratto è la dimostrazione pratica della modernità del confronto anche perché inizia a trattare tra le molte cose, tramite il comitato bilaterale, di uso dell’intelligenza artificiale. Le assemblee saranno anche occasione per sottolineare l’importanza della partecipazione democratica, argomento più che mai attuale mentre siamo alle battute finali della campagna referendaria dove si registrano orribili appelli all’astensionismo da ambienti dove scontato dovrebbe essere, invece, l’appello alla partecipazione”. Ora il sindacato punta ai rinnovi per i comparti lapidei e laterizi.




Incendi, la giunta stanzia 1,65 milioni per nuovi ristori alle vittime del 2023

La giunta regionale ha approvato lo schema di decreto dell’assessore dell’Economia, Alessandro Dagnino, che destina 1,65 milioni di euro ai soggetti danneggiati dagli incendi del luglio 2023. Nel 2024 una prima erogazione aveva garantito ristori per 1,3 milioni di euro. Il provvedimento odierno amplia lo spettro di indennizzi: vengono, infatti, incluse anche le persone fisiche che hanno subito danni dagli incendi e sono state ampliate le fattispecie per le seconde case.
«Con questo ulteriore stanziamento – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – confermiamo la vicinanza del mio governo a tutti i siciliani che hanno sofferto durante quella terribile emergenza. Abbiamo voluto ampliare le misure di aiuto includendo nuove categorie di beneficiari per non lasciare indietro nessuno. La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione per garantire sostegno e risposte adeguate a tutti i cittadini colpiti da quei tragici eventi».
In caso di danni alle persone, viene previsto un indennizzo di 100 mila euro per gli eredi di coloro che sono morti a causa dei roghi, 60 mila euro per coloro che a seguito degli eventi dannosi hanno avuto un’invalidità permanente del 100 per cento e 20 mila euro a coloro che, invece, hanno avuto un’invalidità permanente pari almeno al 75 per cento.
Per gli immobili vengono aumentate le soglie di indennità che possono essere corrisposte: da 50 mila a 75 mila euro per le abitazioni principali del proprietario, da 25 mila a 37.500 euro per le seconde case, da 15 mila a 22.500 euro per le parti comuni di un edificio residenziale. Infine, nel caso di ristori per i beni mobili distrutti o danneggiati il valore massimo dell’indennizzo passa da 5 mila a 7.500 euro.
La misura sarà gestita da Irfis – FinSicilia che, a seguito del decreto, provvederà alla pubblicazione degli avvisi per l’erogazione delle risorse.




“L’Arte della Gioia” con Tecla Insolia trionfa ai David, l’assessore Amata: “Orgogliosa”

“Sono davvero orgogliosa del successo conseguito da “L’Arte della Gioia” alla settantesima edizione dei premi David di Donatello. Questo riconoscimento certifica la centralità della Sicilia nella narrazione e nella realizzazione di opere cinematografiche di qualità che la Regione con grande impegno sta sostenendo in questi ultimi anni».
A dirlo è l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata, commentando l’assegnazione di tre David di Donatello al film diretto da Valeria Golino, in occasione della cerimonia a Cinecittà lo scorso 7 maggio.
Lo dichiara l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata, commentando l’assegnazione di tre David di Donatello al film diretto da Valeria Golino, durante la cerimonia svoltasi a Cinecittà lo scorso 7 maggio.
L’Arte della Gioia è stato presentato in anteprima mondiale, fuori concorso, nella selezione ufficiale del 77° Festival Internazionale del Cinema di Cannes. Il film di Valeria Golino è prodotto da Sky Studios e HT Film, ed è stato realizzato con il contributo dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, attraverso la Sicilia Film Commission.
Il film è stato premiato per le interpretazioni di Tecla Insolia e Valeria Bruni Tedeschi (rispettivamente, miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista), nonché per la sceneggiatura non originale, firmata da Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli e Stefano Sardo.
“L’opera, interamente ambientata in Sicilia, – ha aggiunto Amata – è tratta dall’omonimo romanzo di Goliarda Sapienza, considerato uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento e grazie all’industria cinematografica ha ricondotto all’attualità una fase storica nella quale le donne hanno vissuto, lottato e sofferto in cerca del proprio spazio nel mondo”.

Foto di IG-Tecla Insolia.




Confartigianato Sicilia e Inail insieme per la prevenzioni infortuni sul lavoro

Confartigianato Sicilia e Inail insieme per la prevenzione. Siglata una intesa per la realizzazione di iniziative congiunte che mirano alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alla realizzazione di attività e progetti volti alla riduzione degli eventi infortunistici e delle malattie professionali, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese nel settore dell’artigianato.
Previste, nel protocollo, numerose iniziative che coinvolgeranno le imprese su tutto il territorio regionale. In particolare, l’obiettivo è di migliorare la conoscenza dei rischi nello svolgimento delle attività lavorative con focus mirati per particolari categorie di lavoratori a maggior rischio infortunistico. E ancora, la realizzazione di percorsi formativi, il sostegno all’introduzione di sistemi di gestione della sicurezza nelle micro e piccole imprese artigiane, la realizzazione di iniziative per valorizzare progetti in materia di reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.
A firmare l’intesa, il presidente regionale di Confartigianato Sicilia, Daniele La Porta, e il direttore regionale dell’Inail, Giovanni Asaro.
Secondo i dati forniti dall’Inail alla fine dello scorso anno, in Sicilia sono in aumento il numero di infortuni sul lavoro in Sicilia. Un incremento superiore a quello nazionale, con un maggior numero di eventi nel settore sanità e assistenza sociale, seguito dai comparti costruzioni e commercio. Incidenti che nell’Isola hanno avuto spesso conseguenze mortali. Nei primi 10 mesi del 2024, infatti, le denunce con vittime presentate all’Inail in Sicilia sono state 71, in aumento del 24,5% rispetto a quello dello stesso periodo del 2023 (pari a 57).
«Non possiamo non tenere conto dell’incremento degli infortuni sul lavoro – dice il presidente La Porta – e proprio l’analisi degli ultimi dati forniti dall’Inail ci ha spinto ad intervenire con forza, sempre di più, sul fronte della prevenzione e della formazione. Già Confartigianato nel quotidiano, presta particolare attenzione in tutto il territorio regionale, al tema della sicurezza. Ma siamo voluti andare oltre, chiedendo all’Inail di operare fianco a fianco. Di sostenerci con iniziative mirate per il nostro tessuto imprenditoriale, con l’obiettivo ridurre il più possibile gli eventi infortunistici e le malattie professionali».
«Il supporto alle micro, piccole e medie imprese, da parte dell’Istituto che rappresento in Sicilia, è fondamentale per innalzare i livelli di sicurezza sul lavoro e può facilitare quei meccanismi che permettono una sana competitività tra le imprese – spiega Asaro –. Da anni l’Inail mette a disposizione delle aziende artigiane che investono in prevenzione finanziamenti a fondo perduto per sostenere la realizzazione di progetti per migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il protocollo, appena firmato con Confartigianato Sicilia, è coerente con gli indirizzi 2025-2027 del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail che specificano nel dettaglio gli obiettivi di programmazione strategica e gestionale che l’Istituto deve adottare su tutto il territorio nazionale».




Straccia bollo, proroga al 30 giugno. Dagnino “Più tempo per aderire”

Sarà pubblicata nei prossimi giorni la legge che proroga al 30 giugno la misura denominata “straccia bollo”, prevista dalla legge di Stabilità 2025-2027. A darne notizia è l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino.
“La norma straccia bollo – evidenzia l’assessore – ha fatto registrare un notevole interesse da parte dei contribuenti. Con questa proroga assicuriamo un po’ più di tempo a tutti quei cittadini siciliani che intendono usufruirne e pagare quindi senza interessi e sanzioni la tassa automobilistica regionale scaduta e non versata tra il primo gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023”.
Per ottenere lo sgravio, al momento, è necessario effettuare il pagamento esclusivamente nei punti Aci o negli sportelli convenzionati entro il 30 aprile del 2025. In tale modalità sarà possibile saldare la cartella con l’importo ridotto.
Settimanalmente Aci farà pervenire al dipartimento regionale delle Finanze e del credito i flussi dei pagamenti e quest’ultimo, poi, provvederà a comunicare ad Ader la cancellazione delle somme non dovute grazie allo “Straccia-bollo”.




Bonus bebè 2025, al via le domane in Sicilia. “Più famiglie ammesse al beneficio”

Al via il bonus bebè in Sicilia. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato l’avviso relativo al beneficio di mille euro per la nascita di un figlio. Come avvenuto in precedenza, per ottimizzare i criteri di assegnazione e distribuire equamente le somme per i nati nell’arco dell’anno solare, verranno predisposti due elenchi degli aventi diritto. Il primo avrà una scadenza al 30 giugno e ne faranno parte i nati dell’ultimo trimestre dell’anno scorso e quelli del primo trimestre di quello attuale, coprendo così dal primo ottobre 2024 al 31 marzo 2025. Il secondo elenco avrà scadenza al 31 dicembre e riguarderà i nati del secondo e terzo trimestre di quest’anno, ovvero dal primo aprile al 30 settembre.
«La Regione conferma ancora una volta il proprio impegno – dichiara l’assessore Nuccia Albano – a sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica in uno dei momenti più importanti e delicati della vita che è quello della nascita di un figlio. Rispetto allo scorso anno, abbiamo deciso di innalzare la soglia Isee per consentire a un numero sempre maggiore di famiglie di accedere al bonus, garantendo un aiuto immediato e mirato per affrontare le spese legate alla maternità e alla prima infanzia. Queste politiche si inseriscono in un contesto più ampio di riforme e iniziative volte a promuovere l’inclusione sociale e a contrastare le disuguaglianze, con un’attenzione particolare alle esigenze dei bambini e dei loro nuclei familiari. I neo genitori, in possesso dei requisiti richiesti, possono già presentare le domande ai Comuni di residenza».
Il bonus è destinato ai neo-genitori residenti in Sicilia al momento del parto o dell’adozione o a chi esercita la patria potestà a fronte di un Isee fino a 10.140 euro, corrispondente al limite massimo previsto per l’assegno di inclusione da parte del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Le richieste vanno presentate direttamente ai Comuni di residenza, i quali a loro volta inoltreranno le domande all’assessorato regionale della Famiglia. Gli uffici redigeranno quindi le graduatorie regionali e procederanno al riparto e all’assegnazione delle somme alle amministrazioni locali che, a loro volta, erogheranno il bonus ai beneficiari.
Clicca qui per consultare l’avviso e gli allegati.