Imprese ittiche, 3 mln di euro dalla Regione: “Risarcimenti dopo il ciclone”

La Regione Siciliana stanzia tre milioni di euro per risarcire le imprese ittiche colpite dal ciclone Harry attraverso un avviso pubblicato dal dipartimento della Pesca mediterranea dell’assessorato dell’Agricoltura. I fondi saranno destinati alle attività che hanno subito danni materiali a imbarcazioni e attrezzature e a quelle di acquacoltura per gli impianti produttivi.
«Le risorse – afferma l’assessore Luca Sammartino – aiuteranno le imprese a superare le difficoltà derivanti dal ciclone e a riprendersi il più rapidamente possibile dalle perdite economiche».
Il contributo, voluto dal governo Schifani, è riservato alle aziende iscritte nei registri delle capitanerie di porto della Sicilia, comprese quelle artigianali, della piccola pesca e di acquacoltura che operano sia in acque marine che interne della regione. Gli aiuti saranno determinati in base all’entità del danno con un importo minimo di mille euro.
Le richieste devono essere inviate attraverso posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo: dipartimento.pesca@certmail.regione.sicilia.it. L’avviso si può consultare sul portale istituzionale della Regione a questo indirizzo.




Ciclone Harry, pubblicato il bando regionale per i ristori alle imprese

I gestori di stabilimenti balneari e altre attività economiche e produttive ricadenti sui litorali che hanno subito danni a seguito del ciclone Harry potranno presentare dal prossimo 17 febbraio la richiesta del contributo straordinario varato dal governo Schifani lo scorso 29 gennaio. Sul sito della Regione Siciliana e su quello dell’Irfis è stato pubblicato oggi l’avviso approvato dal dipartimento delle Attività produttive.

«La velocità della risposta delle istituzioni regionali – dice il presidente Renato Schifani – è un segnale tangibile di attenzione verso gli imprenditori per le conseguenze del ciclone che ha devastato le nostre coste. Gli uffici hanno recepito l’urgenza della situazione dopo il mio appello ai dirigenti a fare presto, ovviamente nel rispetto delle procedure. Stiamo facendo la nostra parte per consentire ai gestori dei lidi e delle altre attività economiche di ripartire, in previsione di una stagione estiva che si annuncia difficile. Per questo stiamo procedendo celermente per tutti gli adempimenti che riguardano la Regione Siciliana, anche in un costante dialogo con il governo nazionale e con la Commissione europea per venire incontro alle esigenze degli imprenditori in un settore essenziale per l’economia turistica siciliana».

Le domande per l’accesso al contributo straordinario devono essere presentate esclusivamente per via telematica dalle ore 12 del 17 febbraio fino alle ore 12 del 19 marzo. Nei prossimi giorni sui siti del dipartimento regionale Attività produttive e dell’Irfis sarà reso noto l’indirizzo della piattaforma digitale al quale inviare le istanze.

Il contributo straordinario può arrivare fino a 20 mila euro e sarà erogato sulla base della perizia asseverata di un tecnico abilitato che dimostri l’ammontare dei danni subiti e la sussistenza del nesso di causalità con il ciclone Harry.

Il dipartimento Attività produttive stilerà un elenco delle richieste pervenute in modo decrescente e in proporzione alle perdite segnalate da ciascun richiedente, fino all’integrale utilizzazione del plafond. Sarà l’Irfis a erogare le somme.

Foto: repertorio




La Regione: “Casa agli sfollati di Niscemi e sostegno ai danneggiati dal ciclone Harry”

Restituire nel più breve tempo possibile una casa agli sfollati di Niscemi e permettere ai territori colpiti dal ciclone Harry di risollevarsi in vista della prossima stagione estiva. Sono questi i due temi principali affrontati nel corso dell’ultima riunione a Palazzo d’Orléans della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani nei giorni immediatamente seguenti al maltempo che ha investito la Sicilia.
«Manteniamo l’impegno di vederci almeno una volta a settimana – dice Schifani – per tenere costantemente sotto controllo gli interventi che la Regione sta portando avanti in favore della popolazione che ha subito le gravi conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi. Stiamo facendo concreti passi avanti con il preciso obiettivo di restituire almeno un po’ di serenità e di prospettiva ai cittadini e agli imprenditori siciliani».
In particolare, in merito all’emergenza di Niscemi, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha informato i componenti della cabina di regia di aver reperito circa 13 milioni di euro (8 per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per un avviso pubblico che finanzi, con contributi a fondo perduto, i cittadini di Niscemi sfollati per l’acquisto di una nuova casa.
Contemporaneamente, il presidente della Regione, in qualità anche di commissario straordinario per l’emergenza nazionale, ha scritto al sindaco del Comune del Nisseno affinché venga effettuata una ricognizione degli appartamenti vuoti o sfitti che possono essere assegnati a chi si è ritrovato con la propria casa ubicata nella cosiddetta zona rossa. Avviata anche una verifica degli alloggi Iacp che potrebbero essere assegnati in tempi brevi. La Regione sta, inoltre, allestendo un ufficio regionale a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini.
Previsto anche l’avvio di un lavoro di analisi del territorio per identificare eventuali aree in cui costruire nuove abitazioni e l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha offerto la propria collaborazione per elaborare un piano di rigenerazione urbana in chiave di sostenibilità ambientale.
Intanto, sono stati avviati i primi lavori di ricostruzione dei porti danneggiati dal ciclone Harry ed è stato pubblicato l’avviso per le richieste di ristoro, mentre si lavora per definire sistemi di tutela delle coste da possibili nuove mareggiate. Infine, sono in corso le interlocuzioni della Regione con la Commissione Europea, per valutare la possibilità di accesso al Fondo di solidarietà e ottenere eventuali deroghe alle normative di settore, come la direttiva Bolkestein.




Misure per le imprese colpite da calamità, annunciate le misure del Governo

Partecipazione gratuita a eventi di promozione e internazionalizzazione, strumenti specifici di finanza agevolata e ristori, proroghe nei pagamenti e credito d’imposta. Sono alcune delle iniziative messe in campo dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che sta coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export in Sicilia, Calabria e Sardegna, volte a compensare i danni subiti dagli eventi di natura calamitosa e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero.
Le iniziative sono state presentate questa mattina dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dal ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, a Palazzo d’Orléans a Palermo, nel corso di un incontro con le associazioni di rappresentanza del mondo produttivo in Sicilia.
All’evento hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, e i vertici dei principali enti che supportano le imprese italiane nella crescita sui mercati esteri: Matteo Zoppas, presidente Ice; Regina Corradini D’Arenzio, amministratore delegato e direttore generale Simest; Francesca Alicata, responsabile relazioni esterne Simest; Livio Schmid, responsabile istituzioni finanziarie Cassa depositi e prestiti; Patrizia Carrarini, responsabile Corporate Affaire Cassa depositi e prestiti Venture capital; Mario Melillo, direttore della rete domestica e rete internazionale Sace.
«Ringrazio il vicepremier Tajani per l’iniziativa che sta portando avanti – sottolinea il presidente della Regione, Schifani – Dopo gli eventi calamitosi dei giorni scorsi, ho subito lanciato un appello a fare sistema tra le varie istituzioni del Paese, per concentrarci sulle emergenze e sulla soluzione dei problemi. Ognuno deve fare la propria parte. La Regione ha già messo in campo importanti risorse, pari a 93 milioni di euro, compreso il bando ristori per le imprese pubblicato oggi. La presenza del ministro qui ci incoraggia, conferma il sostegno del governo nazionale alla nostra regione che è in crescita, come confermano i dati».
«La nostra missione di oggi è quella di dare risposte concrete al tessuto imprenditoriale colpito in Sicilia dalle calamità naturali – dichiara il vicepremier Tajani – Oggi presentiamo tutte le misure messe in campo per permettere alle aziende di accedere a una serie di opportunità e di ristori in tempi brevissimi. Tutti i gangli dello Stato si sono mobilitati per venire incontro alla Sicilia che produce, per metterla nelle condizioni di ripartire. Forniremo un funzionario del ministero per collaborare col commissario per l’emergenza. Vogliamo che sia chiaro un concetto: Sicilia, Calabria e Sardegna non saranno lasciate sole dal governo e dalle istituzioni, saremo accanto a loro anche quando i riflettori si spegneranno, perché le ferite sono profonde e per rimarginarle occorre il massimo impegno di tutti».
Le imprese che hanno subito danni a causa del maltempo potranno rivolgersi alla Farnesina a questi contatti: emergenza2026@esteri.it e 349 0929568.




Internazionalizzazione delle imprese, intesa tra Regione-Ministero degli Affari Esteri

Intesa tra Regione Siciliana e ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per la promozione dell’Italia all’estero e per il rafforzamento dei processi di internazionalizzazione delle imprese siciliane. Il protocollo è stato firmato questa mattina, a margine dell’incontro tra la delegazione della Farnesina e il mondo produttivo siciliano, dal dirigente generale del dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana Dario Cartabellotta e dal direttore generale per la Crescita e la promozione delle esportazioni del ministero Mauro Battocchi.L’accordo, il primo con una Regione, è finalizzato a sviluppare, promuovere e sostenere iniziative congiunte per favorire l’internazionalizzazione del sistema economico, scientifico e culturale siciliano, rafforzando il posizionamento delle imprese e degli attori culturali regionali sui mercati esteri, valorizzando le eccellenze del territorio nell’ambito delle strategie del “sistema Paese”.In particolare, Regione e Ministero collaboreranno per sostenere lo sviluppo all’estero delle imprese siciliane e delle relative filiere produttive, incrementando il grado di internazionalizzazione, il livello delle esportazioni e la valorizzazione del patrimonio culturale e creativo dell’Isola.I soggetti attuatori saranno l’assessorato delle Attività produttive della Regione, con lo sportello Sprint Sicilia, e la Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni del ministero.




Maltempo, il ministro Tajani a palazzo d’Orleans con la delegazione della Farnesina

Domani, lunedì 2 febbraio, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani riceverà a Palazzo d’Orléans il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, assieme a una delegazione composta dai vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti.

A seguito degli eventi calamitosi che hanno gravemente colpito la Sicilia nei giorni scorsi, la Farnesina sta infatti coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export, volto a compensare i danni subiti e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero.La delegazione, nella Sala Alessi, incontrerà i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali per illustrare gli strumenti di supporto offerti alle imprese dei territori colpiti.

 




Via ai lavori al porto di Linosa: interventi anche sulla via per la centrale elettrica

Annunciato per i prossimi giorni l’avvio dei lavori al porto di Linosa e lungo l’unica via stradale d’accesso alla centrale elettrica dell’isola. Le due infrastrutture sono state fortemente danneggiate dalle mareggiate prodotte dal ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio scorsi.
Il via agli interventi, affidati dalla Regione Siciliana, tramite gli uffici del Genio civile di Agrigento in somma urgenza, è previsto per martedì 3 febbraio. L’obiettivo è quello di garantire nel più breve tempo possibile il ritorno a una piena funzionalità del porto vecchio e di ripristinare al più presto la strada utilizzata dalle autobotti per rifornire di carburante la centrale elettrica, scongiurando così ipotetici black out della rete.
La prossima settimana si apriranno i cantieri anche al porto di Lampedusa, dopo che i sopralluoghi effettuati hanno accertato danni alla banchina commerciale, al molo di Cala Pisana e al molo Favaloro.




Editoria, “Si” del governo regionale al bando per l’editoria: ora all’esame della commissione Bilancio

Via libera dal governo regionale al bando da tre milioni di euro per gli interventi in favore delle imprese dell’editoria cartacea e digitale e delle emittenti radiofoniche e televisive. La giunta, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, ha approvato oggi la proposta di decreto predisposto dall’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino.

«L’editoria – dice Schifani – ha un ruolo fondamentale per la vita democratica e, anche in questi giorni di emergenza per la nostra Isola, ha rivelato la sua centralità per una corretta informazione dei cittadini. Il via libera al bando da tre milioni di euro per contributi a fondo perduto è la prova dell’attenzione che il mio governo ha per chi assolve a questa funzione di servizio al pubblico, garantendo un vitale pluralismo di voci e la trasparenza delle informazioni. Inoltre, la misura che abbiamo previsto darà un nuovo slancio alla creazione di nuova occupazione nel settore».

Il decreto ricalca i bandi degli anni precedenti, aggiornandoli alle disposizioni attuative delle norme per l’editoria recentemente approvate dall’Ars nell’ambito della legge di Stabilità 2026-2028.

«Al termine di un percorso che ha visto una proficua interlocuzione con i rappresentanti delle categorie interessate – afferma l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino – diamo attuazione a una norma fortemente voluta dal governo regionale, confermando il sostegno a un settore strategico. Le risorse stanziate sono orientate a rafforzare la sostenibilità economica delle imprese, a premiare la qualità dell’informazione e a incentivare l’occupazione giornalistica, con particolare attenzione alle testate emergenti e ai percorsi di stabilizzazione del lavoro».

Dei tre milioni disponibili, 2,4 milioni andranno alle testate con più di 36 mesi di attività. Nello specifico, è prevista una quota base da 1,76 milioni di euro e una premiale da 640 mila euro che sarà assegnata sulla base di requisiti generici, come il numero di giornalisti assunti a tempo indeterminato in Sicilia, del periodo di attività della testata, e specifici come il numero di lanci, per le agenzie di stampa, il tempo medio di permanenza sulle pagine per le testate on line o la presenza sui social media per la diffusione dei contenuti. Nel punteggio assegnato, la quota relativa al personale assunto avrà un peso del 50 per cento. I restanti 600 mila euro sono destinati alle imprese emergenti, cioè con meno di tre anni di vita e saranno indirizzate, con priorità, a programmi per l’assunzione di giornalisti.

Il decreto approvato oggi sarà trasmesso alla commissione Bilancio dell’Ars.




Bando balneari,Savarino: “Tempi record, Regione vicina alle attività turistico-ricettive”

«Abbiamo dimostrato, con i fatti e in tempi record, la vicinanza della Regione agli operatori delle imprese turistico-ricreative, ricettive, balneari che si trovano oggi in ginocchio a causa del ciclone Harry. Con queste prime risorse garantiamo un supporto immediato a un comparto in sofferenza, strategico per l’economia dell’Isola, che non è al momento in grado di ripartire in assenza di misure straordinarie di sostegno».

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino, commentando l’approvazione in giunta del bando che stanzia 23 milioni di euro di contributi straordinari a fondo perduto a favore degli operatori economici colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici della settimana scorsa.

«Contestualmente – ha aggiunto Savarino – stiamo lavorando per ottenere un differimento delle scadenze delle concessioni demaniali marittime. Occorre ridefinire i Piani di utilizzo del demanio marittimo, perché a causa delle modifiche morfologiche dovute al passaggio del ciclone Harry alcuni tratti di costa semplicemente non esistono più. E, senza una congrua estensione della durata delle concessioni, tutti gli investimenti straordinari necessari per la ricostruzione e l’adeguamento delle strutture non sarebbero ammortizzabili. Circa il 50 per cento dei concessionari ha già manifestato questa esigenza e il rischio concreto è di trovarci di fronte a una desertificazione economica e occupazionale in ampi tratti dei litorali dell’Isola. Ecco perché chiederemo di attivare anche il meccanismo di solidarietà europea, ex art 107 del Trattato Ue, che in caso di calamità naturali consente alcune particolari deroghe, compresa quella all’applicazione della direttiva Bolkestein».




Consorzi di bonifica, pronto il ddl per il riordino: saranno quattro

Il governo Schifani, oggi nella riunione di giunta, ha approvato il disegno di legge sul riordino dei consorzi di bonifica della Regione siciliana. Punto essenziale del documento è la messa in liquidazione dei tredici consorzi ad oggi esistenti e la costituzione di quattro nuovi organismi che insisteranno nei comprensori che accorpano gli ambiti territoriali degli enti soppressi (Sicilia Nord-Orientale, Sicilia Nord Occidentale, Sicilia Sud-Orientale, Sicilia Sud Occidentale).

«Il disegno di legge – afferma l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – mette ordine nell’esercizio delle funzioni in materia di bonifica e di irrigazione. Oltre alla riduzione del numero di enti, migliora la razionalizzazione della risorsa idrica restituendo centralità agli agricoltori in termini di governance. I nuovi consorzi saranno individuati sul principio dell’omogeneità dei bacini idrografici e unitarietà dei sistemi idrici, secondo una logica di miglioramento dei servizi. Infine, si afferma il sacrosanto principio della giustizia impositiva: acqua e servizi si pagheranno solo se ricevuti».

Per la programmazione, progettazione, realizzazione e gestione delle opere di bonifica e irrigazione e per lo svolgimento di servizi comuni i quattro nuovi consorzi gestiranno in forma associata un ufficio interconsortile che curerà la redazione del piano generale di bonifica, di irrigazione e tutela del territorio, la redazione del bilancio ambientale e la tenuta del catasto regionale unico, insieme con il dipartimento regionale dell’Agricoltura.

«Adesso – ha aggiunto Sammartino – lavoreremo di concerto con il parlamento regionale affinché in tempi celeri si possa approvare una riforma attesa dai nostri agricoltori da più di trent’anni».