Maltempo, il governo Schifani delibera lo stato di crisi regionale: 10 comuni nel siracusano

Il governo Schifani ha dichiarato lo stato di crisi regionale e deliberato la richiesta dello stato di emergenza nazionale ai sensi del Codice di Protezione civile per i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito con nubifragi e alluvioni la fascia orientale della Sicilia dal 10 al 14 novembre. Lo ha deliberato la Giunta regionale nella seduta di oggi, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, in base alla relazione firmata dal dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina.
Sono 39 Comuni interessati dal provvedimento, 10 dei quali sono nel siracusano: Città Metropolitana di Catania: Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Mascalucia, Misterbianco, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Riposto, San Giovanni La Punta, Sant’Alfio, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande. Città Metropolitana di Messina: Forza D’Agrò, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti.
Libero Consorzio di Siracusa: Augusta, Avola, Buccheri, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa.
“Abbiamo fronteggiato la situazione con i primi interventi – afferma il presidente Schifani – e lo stato di crisi regionale ci consentirà di attivare ulteriori iniziative per le quali sarà commissario il dirigente generale della Protezione civile. La devastazione apportata dai fenomeni atmosferici ci impone di chiedere anche l‘aiuto dello Stato. Siamo certi che il governo nazionale si attiverà per consentirci di mettere in sicurezza il territorio”.
Ingente la mole di danni rilevati a infrastrutture pubbliche e private, alla viabilità e alle attività produttive e commerciali, segnalati dalle amministrazioni comunali o verificati con appositi sopralluoghi dei tecnici regionali. La stima complessiva dei danni, in alcuni casi ancora in corso, si attesta intorno a 75 milioni di euro, dei quali quasi 7 milioni sono necessari per interventi di somma urgenza, alcuni già eseguiti per un importo di 1,4 milioni, mentre altri sono in corso o da avviare per oltre 5,5 milioni.




La Sicilia vince l’Oscar del turismo 2024 come migliore destinazione d’Italia

La Sicilia si aggiudica il premio “Oscar del Turismo 2024 – MHR Awards” quale migliore destinazione turistica d’Italia. Ieri sera a Roma, nel corso di un evento, la consegna del premio ideato da “MHR”, network del settore hospitality e travel. Durante la serata sono stati consegnati quindici premi a protagonisti italiani del settore che si sono distinti in termini di performance, qualità, innovazione e sostenibilità.
“Con grande orgoglio – dice l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – riceviamo questo prestigioso riconoscimento, che conferma non soltanto il valore straordinario e attrattivo della nostra Isola sotto ogni profilo, ma anche il costante impegno del mio assessorato e dell’intero governo regionale volto a rafforzare, giorno dopo giorno, il nostro ricco patrimonio. Faremo tesoro del riconoscimento utilizzandolo come fonte d’ispirazione per guidare le nostre future iniziative. L’entusiasmo, la motivazione e l’orgoglio che ne derivano rafforzeranno il nostro impegno a valorizzare tutto ciò che la Sicilia può offrire. Sarà un’ulteriore occasione per incrementare significativamente il flusso di turisti già fortemente in crescita anche nei periodi di bassa stagione”.




Caro voli, la Regione aumenta lo sconto per Natale: dal 25 al 50%

Un milione di biglietti aerei rimborsati in un anno. E la Regione raddoppia lo sconto, portandolo dal 25 al 50%, per quei siciliani che desiderano raggiungere l’Isola per le feste estendendo il beneficio anche a chi è nato in Sicilia ma risiede altrove. Sono alcune delle misure introdotte dal decreto “Stop caro voli Natale 2024”, voluto dal governo regionale per mitigare il costo delle tariffe aeree, e presentate, insieme con il report sul Caro-voli, in conferenza stampa a Palazzo d’Orléans, a Palermo, dal presidente della Regione, Renato Schifani, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò, e dal dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Salvatore Lizzio.
In un anno la Regione ha rimborsato oltre un milione di biglietti aerei e consentito a tanti siciliani di raggiungere la nostra regione a un costo più contenuto rispetto a quello stabilito dalle compagnie aeree. Con questo decreto, adesso, grazie ai 17,2 milioni di euro stanziati all’interno della legge sulle variazioni di bilancio, chi effettuerà dal 7 dicembre al 6 gennaio 2025 un volo diretto da uno scalo nazionale a un aeroporto siciliano e viceversa, avrà diritto allo sconto del 50% a fronte dell’attuale 25%. Il provvedimento non sarà più valido esclusivamente per i residenti in Sicilia, ma verrà esteso anche a chi è nato ma non risiede stabilmente nell’Isola.
“I dati – commenta il presidente Schifani – dimostrano in maniera inequivocabile il successo di questa iniziativa, una misura unica in Italia, che abbiamo fortemente voluto per alleggerire il costo dei voli che, soprattutto in prossimità delle feste, rendono proibitivo spostarsi o rientrare in Sicilia. Non possiamo continuare a scontare la nostra condizione di insularità piegandoci al cartello esercitato di fatto da alcune compagnie aeree. Con la nostra battaglia sul caro voli tuteliamo il diritto dei siciliani a una mobilità economicamente sostenibile. Per questo abbiamo voluto raddoppiare i rimborsi ed estenderli anche a chi è nato ma non risiede in Sicilia. Nella Finanziaria che sarà votata nelle prossime settimane all’Ars, – continua Schifani – abbiamo stanziato per il caro voli 15 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni. Un’ulteriore dimostrazione della volontà di questo governo di assicurare la continuità di questa misura di sostegno. Non è la politica che può intervenire sulle tariffe aeree in un regime di libero mercato, però è giusto chiedere all’Antitrust, alla quale abbiamo presentato già due esposti, di verificare il rispetto delle regole ed eventuali cartelli tra le compagnie. Con i fatti, e non soltanto a parole, restiamo al fianco dei cittadini siciliani in questa battaglia di civiltà”.
Gli sconti possono essere ottenuti direttamente al momento dell’acquisto sui siti web delle compagnie aeree che hanno sottoscritto la convenzione con la Regione, oppure si può richiedere il rimborso successivamente al viaggio, caricando la carta d’imbarco sul portale del Dipartimento delle Infrastrutture (siciliapei.regione.sicilia.it/bandocarovoli).
“Quello contro il caro voli – aggiunge l’assessore Aricò – è un provvedimento storico che ha già dato ottimi risultati e che adesso rinforziamo ed estendiamo anche ai cittadini nati in Sicilia ma residenti altrove. In più, abbiamo pensato anche a chi si sposta in treno. Con Ferrovie dello Stato, visto il grande successo del Sicilia Express, il treno low cost che collegherà Nord Italia e Sicilia nel periodo delle feste e andato sold out in appena un’ora, stiamo lavorando all’organizzazione di un secondo convoglio in partenza subito dopo Natale e con rientro a Capodanno. – conclude Aricò – Il nostro augurio è che i siciliani, residenti e non, possano trascorrere in famiglia le festività”.
Per qualsiasi ulteriore informazione, la Regione assicura il servizio di assistenza tecnica dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, e il sabato dalle 9 alle 13, attraverso il numero telefonico dedicato 091 848 8653 e l’indirizzo email infostopcarovoli@regione.sicilia.it.




Lavoro nero, in 11 mesi l’Inps ne scopre 400 e recupera 70 milioni di evasione

In 11 mesi in Sicilia l’Inps ha scoperto 400 lavoratori in nero e recuperato 70 milioni di euro di evasione. Intervenendo oggi a Sciacca all’ottava edizione del “Premio Giovanni Cumbo” organizzato dalla Consulta regionale degli Ordini dei consulenti del lavoro della Sicilia, il direttore regionale dell’Inps Sicilia, Sergio Saltalamacchia, si è soffermato sull’attività svolta dall’istituto di previdenza nel campo della sicurezza e della legalità del lavoro: “Da gennaio a novembre – ha detto Saltalamacchia – il nostro personale, supportato dal contingente di ispettori assegnati dall’Ispettorato nazionale del lavoro, ha visitato circa 800 aziende riscontrando, purtroppo, un tasso di irregolarità del 90%. Abbiamo accertato contributi omessi per circa 45 milioni di euro e abbiamo annullato rapporti di lavoro fittizi per circa 25 milioni di euro, accertando inoltre la presenza di 400 lavoratori sconosciuti all’Inps. Si tratta di circa 70 milioni di euro – ha osservato Saltalamacchia – , risorse significative che erano state sottratte alla collettività e che, invece, avrebbero potuto essere utilizzate per erogare più prestazioni sociali e potenziare i servizi essenziali per la collettività evitando il continuo ricorso dello Stato a riforme del sistema di welfare”.
Oggi, proprio per promuovere e favorire la cultura della legalità e semplificare il rapporto fra l’Inps e i consulenti del lavoro, Sergio Saltalamacchia e il presidente della Consulta regionale, Giuseppe Carambia, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. “L’effetto immediato – ha spiegato il direttore regionale dell’Inps Sicilia – è quello di andare incontro alle giuste esigenze di professionisti e imprese dando risposte immediate alle richieste di servizi prevedendo, addirittura, appuntamenti entro tre giorni dalla richiesta di approfondimento del tema più sentito dai consulenti, cioè il rilascio del Durc”.
Giuseppe Carambia, presidente della Consulta regionale dei consulenti del lavoro, ha commentato: “Questo protocollo è il primo passo, perché assistere le imprese dando risposte in tempi celeri le aiuta ad applicare meglio i contratti. La nostra categoria vede sempre più l’inserimento di giovani e oggi abbiamo presentato un modello di Intelligenza artificiale, ‘Clia’, che ci aiuta ulteriormente a risolvere le problematiche delle imprese. Costituiremo a breve con Inps, Inail e Assessorato regionale al lavoro osservatori su sicurezza e legalità e per migliorare le procedure. Inoltre, uno dei problemi maggiormente lamentati dalle nostre imprese è quello dell’alto costo del lavoro. Il legislatore era intervenuto con ‘Decontribuzione Sud’, che scadrà a fine anno. Attraverso il nostro presidente nazionale, Rosario De Luca, che oggi si è videocollegato con il nostro evento, la nostra categoria ha avviato un confronto costruttivo con il governo nazionale e con la Commissione europea e confidiamo di potere ottenere risposte positive”.
Un’importante notizia l’ha data il presidente nazionale della Fondazione consulenti per il lavoro, Vincenzo Silvestri: “Il ministero del Lavoro e l’Inps hanno attivato la nuova funzione della piattaforma Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) che, dallo scorso 24 novembre, con l’impiego dell’IA utilizza i dati registrati dall’Inps di tutti i disoccupati percettori di Naspi per creare i loro curricula e inserirli nella piattaforma nazionale, dove ogni interessato può confermarlo o modificarlo. Sulla stessa piattaforma i percettori di Naspi possono sottoscrivere online il Patto per il lavoro con il Centro per l’impiego senza più doversi recare fisicamente presso la struttura. ‘Siisl’ poi mette curricula e Patti per il lavoro a disposizione di tutte le imprese sul territorio nazionale che cercano personale, ma anche degli enti di formazione professionale italiani, che hanno l’obbligo di riscontrare i curricula corrispondenti con i loro corsi e proporre a questi soggetti dei percorsi formativi. Dal prossimo 18 dicembre questo servizio sarà a disposizione di tutti i cittadini italiani, anche di quelli che già lavorano e che aspirano ad un’occupazione migliore. Finalmente si crea così una rete nazionale di incrocio fra domanda e offerta di formazione e di lavoro, grazie alla quale fra sei mesi il ministero potrà verificare l’occupazione creata, dare un rating agli enti di formazione e avere gli elementi per creare un coordinamento nazionale dei servizi di formazione e di impiego”.




Politiche sociali, otto milioni per gli alunni con disabilità

Otto milioni di euro dall’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali per gli alunni con disabilità che frequentano le scuole siciliane. In particolare, 5 milioni sono stati destinati ai distretti socio-sanitari per gli allievi delle scuole comunali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e 3 milioni di euro alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi comunali per le secondarie di secondo grado.
“Attraverso queste somme, che vengono aggiunte allo stanziamento già previsto per l’anno in corso nel bilancio regionale – dice l’assessore Nuccia Albano – manteniamo il livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni esistenti, scongiurando eventuali interruzioni di servizi essenziali che mirano a migliorare la qualità della vita dell’alunno con disabilità, favorendone l’integrazione nel contesto scolastico”.
I distretti socio-sanitari avevano già ricevuto 5 milioni di euro per gli alunni delle scuole comunali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. L’importo viene assegnato sulla base del numero, fornito dai singoli distretti, dei minori con disabilità gravissime e riconosciuti come “ad alta intensità di cura” dall’unità di valutazione multidisciplinare o dal medico specialista dell’Asp di residenza dell’alunno. Le Città metropolitane e i Liberi consorzi comunali avevano già ricevuto 35 milioni di euro sulla base del numero degli alunni con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado assistiti.




Il successo del “Sicilia Express”: la Regione annuncia un secondo treno

Dopo il successo del “Sicilia Express” andato sold out in poco meno di un’ora, la Regione Siciliana annuncia un secondo treno.
“Il grande successo del Sicilia Express, che non ha precedenti anche secondo Ferrovie, ha confermato le nostre aspettative. – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – Gli uffici dell’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità, d’intesa con la Presidenza della Regione, stanno lavorando in queste ore con i tecnici di Treni turistici italiani per organizzare un secondo convoglio che colleghi, nelle festività natalizie, Nord e Centro Italia con la Sicilia. I tempi dipendono dalle autorizzazioni legate a ragioni di sicurezza della circolazione ferroviaria. Con il nuovo convoglio soddisferemo le tante richieste di siciliani, e non soltanto, che desiderano raggiungere l’Isola. Entro il fine settimana ufficializzeremo il secondo treno. Tutti i dettagli con le date e le modalità per l’acquisto dei biglietti saranno comunicati subito dopo”.
Con l’approssimarsi delle festività natalizie, il “Sicilia Express” offre un nuovo modo di viaggiare che unisce il turismo lento, di qualità e sostenibile, alla valorizzazione dei paesaggi attraversati. Durante il tragitto, i viaggiatori avranno l’opportunità di vivere una moltitudine di esperienze culturali e gastronomiche che celebrano l’autenticità della Sicilia, grazie a masterclass, performance artistiche e la partecipazione di influencer siciliani di fama nazionale.
Il treno partirà sabato 21 dicembre dalla stazione di Torino Porta Nuova alle ore 15:05. Previste fermate intermedie nelle stazioni di Novara (16.12), Milano Porta Garibaldi (17.03), Parma (19.10), Modena (19.52), Bologna (20.21), Firenze S.M.N. (21.44), Arezzo (23.16), Roma Tiburtina (01.07) e Salerno (sosta tecnica con possibilità salita passeggeri).
Il convoglio varcherà quindi lo stretto di Messina a bordo della nave traghetto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per poi dividersi in due sezioni, una diretta a Palermo con fermate a Milazzo, Capo d’Orlando, Santo Stefano di C., Cefalù, Termini Imerese, Bagheria e arrivo a Palermo Centrale alle 13.35. La seconda per Siracusa, invece, effettuerà fermata per discesa passeggeri a Taormina/Giardini, Giarre – Riposto, Acireale, Catania C.le, Lentini, Augusta e arrivo a Siracusa alle 13.15.
Il ritorno, con l’esperienza “Epifania”, verso Milano e Torino è in programma mercoledì 5 gennaio con partenza da Palermo/Siracusa prevista alle ore 15:20.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, in collaborazione con FS Treni Turistici Italiani (Gruppo FS).




Sicilia Express, biglietti sold out in poco più di un’ora

Sicilia Express: sold out in poco più di un’ora. Sono stati venduti subito tutti i biglietti del treno low cost “natalizio” organizzato dalla Regione Siciliana in collaborazione con Fs Treni Turistici Italiani per collegare il Nord e il Centro Italia con l’Isola. Cinquecento posti per l’andata e altrettanti per il ritorno. La vendita era cominciata oggi alle 15 e si era registrata immediatamente un’incredibile mole di accessi.
“È la dimostrazione che avevamo visto giusto. – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Abbiamo dato la possibilità di tornare a casa per le feste, a un prezzo contenuto, a tanti siciliani che altrimenti non avrebbero potuto a causa del costo eccesivo dei collegamenti con la Sicilia. Ringrazio la Fs Treni Turistici Italiani per aver sposato la nostra iniziativa, siamo già a lavoro per organizzare un altro treno in questo periodo di feste. Sappiamo benissimo – continua il presidente – che non è la soluzione al problema, ma il mio governo sta facendo di tutto su questo fronte, in primo luogo attraverso il bonus caro voli che ha riscontrato un forte gradimento. Con questa spinta abbiamo deciso di rilanciare, attraverso una serie di iniziative che comunicheremo nei prossimi giorni”.
“Questo incredibile risultato – aggiunge l’assessore alla Mobilità, Alessandro Aricò – è la migliore risposta alle obiezioni, allo scetticismo e all’ironia con cui alcuni avevano accolto la nostra iniziativa. Con il Sicilia Express consentiamo a tanti siciliani e non soltanto, di venire nell’Isola a un costo accessibile, sentendosi a casa fin dal momento in cui saliranno sul treno, grazie alle iniziative di intrattenimento che renderanno l’esperienza indimenticabile. Considerato il successo, stiamo già pensando di ripetere questa iniziativa.
Il Sicilia Express partirà il 21 dicembre dalla stazione di Torino Porta Nuova e, dopo aver effettuate nove fermate nelle principali città della Penisola, raggiungerà Messina dove si “sdoppierà”: una parte arriverà a Palermo e l’altra a Siracusa, dopo una serie di soste nelle stazioni intermedie. Il ritorno è previsto il 5 gennaio 2025.




Airbnb “stoppa” gli annunci di immobili privi di CIN, dal 2025 fuori tutti gli irregolari

Airbnb non accetterà più annunci di strutture turistico-ricettive e immobili in locazione breve o turistica privi del Cin, il codice identificativo nazionale. Dopo l’adozione della normativa nazionale per regolamentare gli affitti brevi, la piattaforma ha informato gli host siciliani circa l’obbligo di registrazione presso il Ministero del Turismo e sull’intenzione di rimuovere nel 2025 gli annunci sprovvisti di codice. Per supportare gli host con gli adempimenti, Airbnb ha attivato una linea di assistenza dedicata in collaborazione con l’associazione Altroconsumo,  e ha lanciato una campagna per offrire linee guida e risorse aggiuntive.Il CIN-commenta Valentina Reino, Head of Public Policy di Airbnb Italia- rappresenta una soluzione semplificata e più fruibile per gli host rispetto alle normative locali frammentate, e consentirà alle autorità di avere maggiore trasparenza sulle dimensioni dell’ospitalità in casa nelle diverse aree geografiche. Siamo lieti di continuare a collaborare con il Ministero del Turismo in questa fase di transizione dai codici regionali al codice identificativo nazionale, con l’obiettivo comune di un’implementazione agevole a beneficio degli host della Sicilia, delle città e del Paese.” La maggioranza degli host italiani sulla piattaforma è composta da famiglie  che utilizzano Airbnb per generare un reddito supplementare, con un guadagno medio annuo di circa 4.000 euro nel 2023 . Due terzi (67%) degli host affermano che ospitare su Airbnb li aiuta a sostenere il crescente costo della vita e tre quarti (76%) dichiarano che la locazione non è la loro occupazione principale.  All’inizio di quest’anno, Airbnb ha introdotto nuovi strumenti per gli host che consentono di trattenere  le tasse automaticamente da Airbnb e versarle direttamente all’Agenzia delle Entrate.




Al via il “Sicilia Express”, da Torino a Palermo e Siracusa. Partenza il 21 dicembre

Debutta “Sicilia Express” di FS Treni Turistici Italiani (Gruppo FS), il nuovo collegamento che unisce le città del Nord e Centro Italia con la Sicilia.
Il nuovo Sicilia Express nasce in collaborazione con l’Assessorato Regionale dell’Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana con l’obiettivo di offrire un nuovo modo di viaggiare che coniuga il turismo lento, sostenibile, di qualità alla bellezza del viaggio in treno. Il collegamento sarà disponibile il 21 dicembre e il 5 gennaio per garantire una maggiore offerta per chi desidera spostarsi in Sicilia durante le festività natalizie.
Grazie alla collaborazione con la Regione Siciliana, il treno di FS Treni Turistici Italiani avrà prezzi competitivi a fronte di livelli di servizio che vanno dalle carrozze letto alle cuccette, fino agli scompartimenti con sei posti a sedere. L’esperienza a bordo treno sarà arricchita dalla presenza di personaggi noti – come l’attore Salvo Piparo, Claudio Casisa dei Soldi Spicci, lo stilista siciliano Alessandro Enriquez e diversi influencer – che racconteranno il viaggio verso la Sicilia.
«Il governo regionale – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – sta mettendo in campo ogni intervento possibile per supportare tutti quei siciliani, lavoratori o studenti, che per scelta o per necessità vivono nel Nord Italia e desiderano raggiungere i propri cari per trascorrere assieme le festività natalizie. Così, dopo le misure contro il caro voli, che intendiamo rafforzare a breve, abbiamo deciso di sostenere anche questa iniziativa. Sono fiducioso e penso che in molti apprezzeranno questa modalità di spostamento e magari riscopriranno il treno come valido e comodo mezzo di trasporto anche per lunghi viaggi. L’auspicio è di poter ripetere questa esperienza anche in altri periodi dell’anno».
Il Sicilia Express avrà a disposizione due carrozze ristorante dove saranno serviti, durante tutto il viaggio, prodotti tipici della tradizione enogastronomica siciliana. Inoltre, a bordo di tutti i convogli di FS Treni Turistici Italiani, è possibile ospitare anche gli animali domestici.
Il treno viaggerà il 21 dicembre con partenza da Torino Porta Nuova alle ore 15:05 e arrivo a Messina alle ore 9:45. Fermate intermedie nelle stazioni di Novara (16:12), Milano Porta Garibaldi (17:03), Parma (19:10), Modena (19:52), Bologna (20:21), Firenze Santa Maria Novella (21:44) Arezzo (23:16), Roma Tiburtina (01:07), Salerno (03:56) e Messina. Una volta giunto dall’altra parte dello Stretto il convoglio, diviso in due sezioni, prevederà per la parte diretta a Palermo (13:35), la partenza da Messina alle 10:20 e le fermate di Milazzo (10:44), Capo d’Orlando (11:32), Santo Stefano di Camastra (12:18)., Cefalù (12:44), Termini Imerese (13:06) e Bagheria (13:22). Allo stesso modo, la sezione diretta a Siracusa (13:15), partirà da Messina alle 10:10 e fermerà a Taormina (11:19), Giarre Riposto (11:34), Acireale (11:46), Catania Centrale (12:01), Lentini (12:27) e Augusta (12:50).
Il ritorno il 5 gennaio 2025 con partenza da Messina alle ore 18:50 con arrivo a Torino porta Nuova alle ore 12:50 del giorno successivo.
All’evento di presentazione hanno partecipato l’Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani Luigi Cantamessa, l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Siciliana Alessandro Aricò, l’Assessore alle Infrastrutture e lavori Pubblici di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi e l’Assessore ai trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente.
«Con il Sicilia Express – commenta l’assessore Aricò – daremo un’alternativa al viaggio in aereo che sarà più economica, confortevole e dinamica. I viaggiatori si sentiranno in Sicilia sin dalla partenza. Saranno intrattenuti da esperienze a bordo che renderanno indimenticabile il rientro a casa e sarà consentito portare in carrozza gratuitamente i propri animali domestici».
I biglietti per viaggiare a bordo del Sicilia Express saranno acquistabili dal 3 dicembre sul sito www.fstrenituristici.it e su tutti i canali di vendita di Trenitalia, App, biglietterie di stazione e Self-Service. Il sito web dell’iniziativa è siciliaexpress.eu.




Piano Rifiuti, due termovalorizzatori e stop ai viaggi della spazzatura fuori Regione

Due termovalorizzatori, uno a Palermo e uno a Catania, 31 impianti di compostaggio (14 nuovi, di cui 6 pubblici), 24 biodigestori (20 nuovi, di cui 11 pubblici), 16 piattaforme tutte pubbliche di selezione del recupero per la raffinazione (di cui 11 nuove) che sostituiranno e miglioreranno i vecchi impianti Tmb. Lo prevede il nuovo Piano di gestione dei rifiuti che sarà discusso questa mattina, nel corso della seduta di giunta, convocata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Tra gli obiettivi del piano ci sono: il recupero del 65% dei rifiuti urbani, l’eliminazione dei trasferimenti dei rifiuti fuori Regione, la riduzione del 40% dei costi di trattamento rispetto a quelli attuali con un risparmio di circa 150 milioni annui, e la riduzione del conferimento in discarica depositando non oltre il 10% di tutti i rifiuti prodotti, rispettando così gli obblighi previsti dalla normativa europea.
“L’approvazione del nuovo Piano rifiuti – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – costituisce finalmente il punto di partenza concreto per la realizzazione dei termovalorizzatori in quanto condizione indispensabile. Adesso passeremo alla fase della progettazione e al successivo appalto dei lavori e della gestione entro il 2025 e non oltre i primi mesi del 2026. Andremo avanti spediti, nell’interesse dei siciliani, senza indugiare mai su un pilastro portante del mio programma di governo. Archiviamo così definitivamente la stagione del conferimento in discarica sempre più gravosa per l’ambiente. Offriamo dunque una risposta integrata alla difficile situazione dei rifiuti in Sicilia che troppi oneri scarica sui cittadini e sui bilanci pubblici”.
Il Piano approvato dal presidente Schifani, in qualità di Commissario, consente di modificare immediatamente i 18 Piani d’Ambito e di far partire il percorso per la realizzazione degli impianti di riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti e l’eliminazione dei trasferimenti fuori Regione, con la drastica riduzione dei costi a carico dei cittadini siciliani, degli enti locali e della stessa Regione in relazione alla progressiva attuazione degli obiettivi di riciclaggio e recupero. In particolare, i termovalorizzatori, le cui aree di realizzazione sono state già individuate nel sito di Bellolampo a Palermo e nell’area industriale di Catania dopo alcune conferenze di servizio con i principali enti coinvolti, saranno interamente pubblici e realizzati dalla Regione con i fondi già stanziati all’interno dell’Accordo di coesione siglato a maggio con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I due impianti avranno una capacità complessiva di 600 mila tonnellate annue e produrranno insieme una potenza energetica di 50 Megawatt.
Il nuovo Piano arriva al culmine di un complesso procedimento che ha visto coinvolti l’Assemblea regionale siciliana, le autonomie locali, gli operatori d’ambito e ha ottenuto le valutazioni ambientali strategiche dopo lo svolgimento di tutti gli adempimenti istruttori. In ultimo, qualche settimana fa il parere positivo del Cga sulla procedura da adottare che ha dato l’ok definitivo all’ordinanza per approvare il nuovo piano di gestione dei rifiuti.