Edilizia scolastica, Regione finanzia 11 interventi in istituti siciliani. Siracusa a bocca asciutta

Via libera del governo Schifani a undici progetti di riqualificazione edilizia in altrettanti istituti scolastici dell’Isola. L’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica della Regione Siciliana ha approvato la graduatoria definitiva dei progetti finanziati con oltre 10 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-2027 per rendere le scuole siciliane più sicure, accessibili e funzionali, favorendo anche la didattica digitale e a distanza.
Gli interventi riguardano undici Comuni della Sicilia e interessano istituti scolastici situati nelle province di Messina, Agrigento, Palermo, Catania e Trapani. A bocca asciutta Siracusa
“Con questo ulteriore intervento – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano – il governo Schifani continua a investire per migliorare la qualità degli ambienti scolastici che studenti e insegnanti vivono quotidianamente e conferma un impegno concreto per rendere le nostre scuole più sicure, inclusive e moderne, capaci di rispondere alle esigenze didattiche e formative. Il valore dei progetti finanziati supera i 10 milioni di euro di fondi comunitari dedicati a questo tipo di interventi, ma aggiungeremo anche le somme residue così da finanziarli per intero”.
In provincia di Messina, i lavori finanziati prevedono: il completamento dell’edificio IIS “Merendino” per indirizzo alberghiero e liceo Cambridge, a Brolo, per un importo di oltre 1,7 milioni di euro; l’ammodernamento della scuola media “Leonardo da Vinci” a Piraino, con adeguamenti di sicurezza, impianti e accessibilità (325 mila euro); il completamento della ristrutturazione della scuola media di via Baden Powell a Oliveri, con interventi di adeguamento sismico, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, per oltre 1,9 milioni di euro; i lavori di riduzione del rischio sismico e l’implementazione di dotazioni multimediali nel plesso “A.G. Roncalli” di Montalbano Elicona (593 mila euro).
In provincia di Agrigento, sono finanziati la riqualificazione degli spazi esterni e della palestra scoperta del plesso “G. Galilei” a Santa Elisabetta (688 mila euro) e il potenziamento della palestra della scuola secondaria di primo grado “Seminario” a Favara, con interventi sull’accessibilità e sugli spazi esterni, per un importo di oltre 348 mila euro.
In provincia di Palermo, sono previsti: la sostituzione di due ascensori nella scuola secondaria di primo grado di Corleone (217.652 euro); il completamento della scuola Francesco Minà Palumbo e la ristrutturazione della palestra a Castelbuono, per oltre 1,7 milioni di euro; la riqualificazione della scuola media di Prizzi (558 mila euro).
In provincia di Catania, è finanziata la riqualificazione della palestra dell’IIS “Leonardo” di Giarre, per oltre 1,1 milioni di euro.
Infine, in provincia di Trapani, è previsto l’adeguamento sismico della scuola primaria “Luigi Capuana” nel comune di Vita, per un importo di 1,3 milioni di euro.




Ciclone Harry, incontro in assessorato per fare il punto. Sammartino:”Risorse certe”

L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha incontrato i sindacati e le associazioni di categoria per fare il punto sui danni causati dal ciclone Harry stamattina nella sede dell’assessorato a Palermo. L’incontro ha avuto l’obiettivo di valutare i danni e definire il metodo di lavoro per supportare le imprese agricole e le comunità colpite. «Abbiamo fatto il punto della situazione – ha detto Sammartino – in modo da lavorare insieme per trovare soluzioni concrete. Nei prossimi giorni emaneremo un avviso con le linee guida su come effettuare le segnalazioni. Inoltre, di concerto con tutte le organizzazioni, effettueremo sopralluoghi sul territorio. Garantiremo risorse certe e tempi celeri, siamo già al lavoro».




Ciclone Harry, ok dell’Ars alla legge che destina 40,8 milioni per le zone colpite

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge che stanzia 40,8 milioni di euro per gli interventi urgenti nei territori colpiti dal ciclone Harry. In particolare, venti milioni sono destinati ai ristori per le attività commerciali danneggiate; 5 milioni a sostegno del comparto della pesca e altri 5 milioni per l’agricoltura. Dieci milioni è la spesa per l’esenzione, per il 2026, degli oneri per i titolari delle concessioni demaniali marittime. Infine, ottocentomila euro è l’ammontare del contributo al Cas quale compensazione dei mancati introiti dovuti all’esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali ai caselli della A18 di Taormina, Giardini Naxos e Roccalumera, per i residenti delle province di Messina e Catania, da febbraio a giugno prossimi.
“Ringrazio i deputati di maggioranza e di opposizione dell’Assemblea regionale siciliana per il grande senso di responsabilità dimostrato con l’approvazione della norma sullo stanziamento di quasi 41 milioni per interventi urgenti a fronte dei danni causati dal ciclone Harry”, commenta il presidente Schifani. “Risorse che si sommano ai 50 milioni già stanziate dalla giunta regionale. Si tratta di un primo concreto segnale di attenzione e di vicinanza nei confronti delle popolazioni e degli operatori economici di questi territori. Come ho detto fin dal primo sopralluogo che ho effettuato nella zona jonica del Messinese e del Catanese, occorre fare presto e fare bene per ripristinare condizioni di vivibilità e consentire la ripresa delle attività economiche”.
La norma istituisce, così come stabilito ieri durante la cabina di regia coordinata dal presidente della Regione, una sottocommissione della Cts (Commissione tecnico specialistica) ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali per la ricostruzione delle aree danneggiate.




Ciclone Harry, al via iter normativo a sostegno dei concessionari colpiti

“Volontà comune di individuare soluzioni concrete e subito percorribili a sostegno dei settori colpiti dagli eventi calamitosi. “Emerge dalla seduta della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars che si è svolta questa mattina, convocata dal presidente Giuseppe Carta secondo il racconto del deputato regionale Ludovico Balsamo del gruppo Mpa-Grande Sicilia. “Il dibattito- racconta- si è svolto con competenza e spirito costruttivo. E’ emersa con chiarezza una lettura corretta e coerente del concetto di aiuto, come delineato dalle circolari e dalle direttive europee e che non può essere limitato alla sola dimensione economica o finanziaria, ma deve comprendere interventi di natura amministrativa, capaci di creare le condizioni per una reale e duratura ripartenza dei settori colpiti”. L’obiettivo della commissione presieduta da Carta sarebbe adesso quello di arrivare nel più breve tempo possibile, alla definizione di una norma da portare all’esame dell’Aula, che consenta ai concessionari le cui strutture sono state distrutte di poter investire nuovamente, garantendo loro un congruo periodo temporale per l’ammortamento delle spese sostenute, nel rispetto delle direttive europee e senza alcun contrasto con la direttiva Bolkestein, valorizzando al contempo strumenti già presenti nel nostro ordinamento regionale. In particolare, l’articolo 41 della legge di stabilità regionale del 2016, che prevede espressamente la possibilità di ammortizzare nel tempo le somme investite, rappresentando un riferimento normativo fondamentale su cui costruire una soluzione equilibrata, legittima e sostenibile».

 




La floridiana Carmela Tata riconfermata Garante Regionale della Persona con Disabilità

Continuerà a rivestire il ruolo di Autorità Garante della Persona con Disabilità Carmela Tata, riconfermata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani che ricopre ad interim la carica di assessore alla Famiglia. Il decreto di nomina è stato siglato a seguito della valutazione dei titoli condotta dalla commissione incaricata di selezionare le candidature. Tata, floridiana, ha rivestito il ruolo di Garante dal 2020 allo scorso 10 dicembre 2025. L’incarico ha durata quinquennale.




Balneari, esenzione oneri per le aree colpite dal ciclone Harry. “Ora differimento delle scadenze”

Esenzione dagli oneri delle concessioni balneari per tutto il 2026 per i gestori dei lidi balneari duramente colpiti dal passaggio del ciclone Harry. L’assemblea regionale siciliana, su proposta dell’assessore al Territorio e ambiente Giusi Savarino, ha appena approvato in aula la norma, che prevede una dotazione finanziaria di circa 10 milioni di euro.
«È un primo segnale di attenzione – dice Savarino – verso quei territori e quelle realtà economiche duramente colpite dal passaggio del ciclone Harry. Il governo Schifani sta lavorando per mettere in campo in tempi rapidi ulteriori misure di sostegno, anche attraverso il ricorso a Irfis FinSicilia, la finanziaria regionale, per sostenere quelle attività che hanno subito forti perdite economiche e limitare la potenziale perdita di fatturato. Il prossimo passo sarà quello di chiedere al governo nazionale deroghe per dimezzare i tempi delle autorizzazioni ambientali indispensabili alla ricostruzione e alle opere di mitigazione a tutela delle coste siciliane, attiverò una specifica sottocommissione dedicata in CTS proprio per accelerare al massimo le procedure. Chiederemo un differimento delle scadenze delle concessioni balneari. La proroga è indispensabile non solo per ammortizzare gli investimenti necessari, ma anche per la sopravvenuta modifica dei pudm, la pianificazione del demanio marittimo, proprio in queste aree costiere che hanno subito modifiche morfologiche tali da comportare una nuova definizione. Alcune aree destinate finora alle imprese balneari semplicemente non esistono più, la tempistica per questo lavoro non è compatibile con la scadenza del 2027».




Forestali, via alla formazione per assumere 46 agenti. Savarino: “Tuteliamo il patrimonio naturale”

Primo giorno di lezione per i candidati ammessi al corso di formazione per allievi forestali in seguito al concorso bandito nel 2021 per l’assunzione di 46 agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana. Ad incontrarli, nella sede del Cefpas di Caltanissetta che nei prossimi tre mesi ospiterà le attività formative, l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, insieme alla dirigente generale, Dorotea Di Trapani.
Saranno le prime immissioni in ruolo dopo decenni. Nei prossimi mesi, attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso deciso dal governo Schifani e alla mobilità, saranno complessivamente circa 360 gli ingressi che rafforzeranno l’organico del Corpo.
«Oggi – ha detto l’assessore – ho dato il benvenuto a 46 nuovi agenti, tra i quali ci sono anche sette donne. Giovani in divisa che andranno a tutelare il nostro ambiente. Dopo 35 anni apriamo le porte a nuovo personale e presto arriveremo a 360 agenti in più. Sono arrivati anche mezzi utili per contrastare gli incendi boschivi. Grazie al lavoro fatto insieme al presidente Schifani, e al Pon sicurezza, abbiamo sbloccato assunzioni e strumenti innovativi che, con la control room, si metteranno in rete per proteggere il nostro patrimonio naturale e colpire i responsabili di atti criminosi».
Il corso di formazione è l’ultima delle tre fasi previste dal bando di concorso, dopo la prima prova selettiva scritta e l’accertamento dell’idoneità psicofisica dei candidati, entrambi curati dal dipartimento regionale della Funzione pubblica. Le attività formative dureranno tre mesi e si svolgeranno in collaborazione con il Cefpas e con l’Università di Catania. Il Corpo forestale cura l’addestramento tecnico operativo, comprensivo di uscite didattiche. Alla fine del corso i candidati svolgeranno un esame. Il punteggio ottenuto, sommato a quello della prova scritta, consentirà di formulare la graduatoria definitiva e procedere all’assegnazione delle sedi.
Intanto procede la consegna dei nuovi mezzi acquistati con le risorse del Fsc 2021/27. Si tratta, in totale, di 84 veicoli fuoristrada 4×4 destinati al potenziamento delle attività antincendio boschivo e alla mobilità dei Dos (direttori operazioni spegnimento). Dalla settimana scorsa sono operativi i primi 21, mentre è stato consegnato un secondo lotto di altri 21 veicoli. Entro la primavera sarà completata la consegna.




Ponte sullo Stretto, Floridia (M5S): “No a decreto che annacqua i controlli”

E’ un ‘No’ perentorio quello che parte dalla senatrice del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Vigilanza Rai Brabara Floridia alla bozza di decreto imbastito dal Governo in merito alle grandi opere, a cominciare dal Ponte sullo Stretto. “La preoccupazione dell’associazione Magistrati della Corte dei Conti -spiega la senatrice- è anche la nostra. Restringere i margini di controllo dei magistrati contabili alla sola delibera Cipess, senza la possibilità di consentire una valutazione dei documenti ad essa allegati, che dunque costituiscono il vero contenuto della delibera, non è accettabile. Così come non è accettabile-prosegue la rappresentante del Movimento 5 Stella- la limitazione di responsabilità erariale per i firmatari di atti illegittimi che mettono a repentaglio i soldi dei cittadini. Annacquare i controlli, o tentare di eluderli per decreto, non è un’ipotesi percorribile. Per questo il nostro è un no perentorio-ribadisce Floridia- Norme come questa rappresentano un ulteriore schiaffo nei confronti di siciliani e calabresi che in questi giorni stanno vivendo sulla loro pelle tutte le difficoltà per le devastazioni dell’uragano Harry. Invece di cercare scorciatoie normative per tenere in vita “l’affare ponte”, il governo adotti procedure eccezionali e impieghi tutte le risorse necessarie per consentire la più rapida ricostruzione possibile dei territori e delle attività colpite”.




Maltempo, cabina di regia regionale operativa. Schifani: “Semplificare contributi”

Insediata questa mattina a Palazzo d’Orléans la cabina di regia operativa della Presidenza della Regione per l’emergenza maltempo che ha investito la Sicilia. «Stiamo intervenendo in maniera più che tempestiva anche perché – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – nel giro che ho svolto lo scorso fine settimana nel luoghi colpiti dal ciclone Harry ho potuto toccare con mano la disperazione della gente. I siciliani si aspettano che le istituzioni siano al loro fianco. E noi lo faremo, con grande senso di responsabilità. Mi aspetto la massima collaborazione tra tutti gli uffici della Regione. Ho chiesto che non si lavori per compartimenti stagni».
«La priorità – ha aggiunto Schifani – è una: semplificazione globale delle procedure per la presentazione delle domande e le relative erogazioni dei contributi. Abbiamo già stabilito che la Commissione tecnica specialistica istituisca una sub-commissione ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».
La cabina di regia sarà guidata direttamente dal presidente Schifani, mentre coordinamento e impulso sono stati affidati a Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle attività produttive ed esperta del presidente per tali materie. Ne fanno parte gli assessori al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo, oltre al capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al direttore generale dell’Irfis Giulio Guagliano, al vice commissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, al presidente della Commissione tecnica specialistica Gaetano Armao e a tutti i dirigenti generali interessati dalle attività che saranno necessarie per affrontare l’emergenza e la ricostruzione.
«Sono due aspetti che devono necessariamente procedere di pari passo – ha concluso Schifani – e in questo lavoro che ci attende dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento climatico: è un dovere morale quello di ricostruire provando a impedire che eventi del genere abbiano effetti immani come è successo questa volta. Grazie alla tempestività degli interventi siamo riusciti a tutelare le persone, adesso lavoriamo affinché sia tutelato in futuro anche il territorio».
Il presidente Schifani, prima di partire per Roma, dove è atteso per partecipare al Consiglio dei Ministri che delibererà lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia, ha riconvocato la cabina di regia per questo mercoledì e ha stabilito che ci siano riunioni settimanali ogni lunedì mattina.




Medici, nuove regole per le prestazioni intramoenia: “Verso un sistema più trasparente”

“Ordine nell’attività libero-professionale intramuraria dei medici siciliani e rendere il sistema più equo, trasparente e vicino ai bisogni dei cittadini”. A sottolinearlo è il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando il decreto che ridefinisce i volumi delle prestazioni e il rapporto tra sanità pubblica e attività privata svolta all’interno delle strutture.

«L’obiettivo – evidenzia Schifani – è rafforzare le prestazioni in regime istituzionale, ridurre le distorsioni che si sono accumulate negli anni e garantire un accesso più giusto alle cure. Stiamo facendo ogni sforzo per ridurre le liste d’attesa e per individuare le soluzioni affinché in futuro non si ripresentino condizioni che appesantiscano il sistema e penalizzano i cittadini in attesa di prestazioni sanitarie».

Il provvedimento, firmato dall’assessore alla Salute Daniela Faraoni, aggiorna una materia ferma da oltre dieci anni e introduce criteri più rigorosi per l’organizzazione dell’attività intramuraria per le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale.

Il volume delle prestazioni libero-professionali dovrà essere aderente al fabbisogno reale e coerente con l’attività svolta in regime pubblico: in pratica, le direzioni strategiche delle aziende sanitarie dovranno fissare per ogni struttura e per ogni dirigente medico i volumi minimi di attività istituzionale, che diventano anche il limite massimo per l’attività in “Alpi”. L’attività libero-professionale non potrà quindi superare né i volumi né l’impegno orario del servizio pubblico e dovrà essere sempre svolta fuori dall’orario di lavoro.

«È un’operazione complessa – osserva Faraoni – ma necessaria per aumentare le prestazioni in regime istituzionale, migliorare la trasparenza e garantire più facilità di accesso alle cure nel rispetto del principio di equità».

Il decreto prevede, inoltre, sistemi distinti di prenotazione e incasso, tracciabilità delle prestazioni e controlli trimestrali, sia da parte delle aziende sia dell’assessorato regionale. Le autorizzazioni già rilasciate saranno verificate entro 30 giorni per valutarne la compatibilità con l’organizzazione delle strutture e con l’andamento delle liste d’attesa.

«L’obiettivo del governo regionale – aggiunge l’assessore – è quello di tutelare i cittadini, assicurando tempi di attesa più regolari, e allo stesso tempo mettere i professionisti nelle condizioni di esprimere al meglio la propria attività all’interno di regole chiare e monitorate».

Infine, sul fronte delle prenotazioni, le direzioni generali dovranno eliminare quelle che sono state successivamente fruite in regime libero-professionale per evitare che i tempi di attesa siano “disallineati” da prestazioni non più necessarie.

 

Immagine generata con l’IA a titolo esemplificativo.