Forza Italia, tensioni in Sicilia. L’appello di Gennuso: “Mai come adesso serve unità”

Forza Italia tenta di serrare le fila e di riportare serenità all’interno del partito attraversato da tensioni in Sicilia.Domani, a Palermo, arriverà il segretario nazionale Antonio Tajani. L’occasione sarà un incontro promosso dal Gruppo parlamentare di Forza Italia all’ARS, dal titolo “da 30 anni protagonisti a servizio del paese” ma certamente si tratterà anche di un momento importante per approfondire una serie di tematiche, anche in vista delle prossime scadenze. A queste fa riferimento il deputato regionale Riccardo Gennuso, che lancia in queste ore un appello al partito, “a livello regionale e nazionale”.
“Mai come adesso, in vista delle importanti scadenze che attendono il nostro partito -dice Gennuso- e per proseguire nel supporto al lavoro del governo del Presidente Schifani, è fondamentale mantenere una unità di azione e di visione all’interno di Forza Italia in Sicilia. Il nostro partito -prosegue- ha dimostrato, come è confermato da tutti i risultati elettorali a tutti i livelli negli ultimi anni, di essere la forza guida del cambiamento della Sicilia. Questo avviene in tutti i territori grazie ad una presenza qualificata e ricca di idee e soluzioni per il buon governo delle nostre comunità. Grazie ad una rappresentanza istituzionale che a tutti i livelli, dai singoli comuni al Parlamento europeo, è elemento di raccordo con le comunità.Il dibattito interno e le posizioni diversificate sono importanti e contribuiscono alla ricchezza culturale del partito e al suo valore come forza di rappresentanza dei cittadini siciliani, che si riconoscono nei nostri valori, nella cultura popolare e del buon governo. Ma è importante che questo dibattito e questo confronto interno-conclude Gennuso -non siano né appaiano come scontri personali o di potere. La nostra forza risiede nella capacità di trovare sempre la sintesi e di rimanere uniti attorno all’obiettivo comune: il bene della Sicilia e il sostegno al suo percorso di crescita e rilancio.”




Fondi Ue, presentato a Siracusa il bando Step per lo sviluppo dell’hi-tech in Sicilia

Presentato questa mattina nella sede di Confindustria Siracusa il nuovo bando “Step” da 315 milioni di euro che mira a sostenere la competitività industriale in Sicilia. L’incontro, rivolto a imprese e centri di ricerca dei settori high tech, e a tutti i potenziali beneficiari dell’avviso, è stato organizzato dalla Presidenza della Regione e dall’assessorato Attività produttive, in collaborazione con l’associazione degli industriali. Il bando è finanziato nell’ambito del programma Fesr Sicilia 21-27.
Hanno aperto i lavori Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza (Autorità di gestione Pr Fesr), in collegamento da remoto, e Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa. Sono poi intervenuti Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento Attività produttive, e gli esperti tematici dell’Amministrazione regionale, che sono entrati nel dettaglio illustrando i principali aspetti tecnici e interpretativi dell’avviso. In platea, fra l’altro, rappresentanti del Cnr e dell’Infn e di aziende attive in vari settori (informatica, infrastrutture di rete, impiantistica
industriale, trasformazione digitale, tecnologie applicate alle costruzioni, bioeconomia e finanza), ma anche esponenti delle pubbliche amministrazioni, del mondo accademico, e delle professioni tecniche.
Nella seconda parte dell’incontro, i relatori hanno risposto alle domande poste dai potenziali
beneficiari, per chiarire i punti chiave per la presentazione dei progetti.
L’avviso Step (Strategic technologies for Europe platform) finanzia, con obbligo di realizzazione nel territorio siciliano, progetti con soglie minime di investimento che variano in base alle dimensioni delle imprese e ai settori di intervento. Le proposte devono riguardare tecnologie “critiche” innovative, d’avanguardia e con alto potenziale di sviluppo economico, in grado di contribuire alla riduzione delle dipendenze strategiche dell’Ue da Paesi terzi e alla transizione green e digitale. Dei 315 milioni complessivi della dotazione finanziaria, oltre 69 milioni riguardano il sostegno a sviluppo e fabbricazione di tecnologie digitali, delle deep tech e delle biotecnologie (azione 1.6.1 del Pr Fesr), mentre 246 milioni supportano interventi per tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (clean tech) relative, fra l’altro, alle fonti di energia e all’economia circolare (azione 2.9.1).
Al bando possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, singolarmente o assieme ad altri
soggetti co-proponenti (compresi gli organismi di ricerca pubblici e privati), costituiti in una delle forme giuridiche indicate nell’avviso (società di capitali, consorzio, Gruppo europeo di interesse economico e altre tipologie).
Le istanze preliminari vanno inviate via pec entro il 13 febbraio (fase 1). Per la trasmissione dei progetti definitivi (fase 2) sono previsti ulteriori 75 giorni dagli esiti delle prime verifiche. Le agevolazioni per gli investimenti produttivi iniziali variano dal 50 al 70 per cento dei costi ammissibili. Per la ricerca industriale le sovvenzioni possono arrivare fino al 65%, per lo sviluppo sperimentale fino al 40 (con alcune possibilità di incremento). Il bando (pubblicato sul portale EuroInfoSicilia al seguente indirizzo:
https://www.euroinfosicilia.it/tecnologie-deep-bio-e-clean-pubblicato-bando-step-del-fesr-sicilia) è stato illustrato a metà dicembre a Palermo e ieri a Catania. La dotazione finanziaria complessiva per gli interventi Step nell’ambito del Fesr Sicilia 21-27 è di 615 milioni di euro.




Dal prossimo anno scolastico, in Sicilia 41 nuovi indirizzi di studio alle superiori

Dal prossimo anno scolastico gli studenti siciliani potranno scegliere tra 41 nuovi indirizzi di studio nelle scuole secondarie di secondo grado in aggiunta a quelli già esistenti. La misura è contenuta in un decreto dell’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, che autorizza l’attivazione dei nuovi percorsi nell’anno scolastico 2026/27.
L’intervento punta ad ampliare e qualificare l’offerta formativa delle scuole superiori siciliane, in linea con le esigenze dei territori e del sistema dell’istruzione. «Questo provvedimento – afferma l’assessore Turano – esprime una volontà chiara del governo Schifani: ampliare l’offerta formativa in Sicilia non solo per i giovani ma anche per quegli adulti che intendono conseguire un diploma di scuola superiore. I nuovi indirizzi daranno la possibilità di scegliere su un ventaglio più ampio di corsi, un elemento certamente positivo».
Nel complesso, infatti, saranno 21 i corsi serali e cinque quelli destinati agli adulti. In particolare, 14 nuovi indirizzi di studio verranno attivati a Palermo e provincia, sette in quella di Catania e nove nel Messinese, cinque in provincia di Trapani, due rispettivamente nelle province di Agrigento, Siracusa e Caltanissetta, uno in quella di Enna e uno nel Ragusano.
In dettaglio, per la provincia di Siracusa le novità riguardano l’istituto Alaimo-Nervi di Lentini con l’istituzione del corso serale artistico e l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing.




Credito, approvato il piano industriale 2025-2027 dell’Irca. Tamajo: “Istituto più efficiente”

“Nuovo passo avanti nella riorganizzazione degli enti finanziari che fanno capo alla Regione”. Così l’assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo commenta l’approvazione del piano industriale 2025-2027 dell’Irca e il riconoscimento del ruolo unico per il suo personale da parte della giunta retta dal presidente Renato Schifani. «Si tratta di due step molto importanti per un ente strategico per l’economia siciliana – dichiara Tamajo – L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: rendere l’Irca più efficiente, più veloce e più vicino alle imprese che vogliono investire, creare lavoro e restare in Sicilia».Il provvedimento rientra nel processo di riorganizzazione e concentrazione degli enti finanziari regionali previsto dalla legge regionale n.10/2018, che ha portato all’accorpamento di Ircac e Crias e alla nascita dell’Irca come nuovo polo unico del credito agevolato siciliano. Per l’assessore, inoltre, l’approvazione del ruolo unico del personale «è un passaggio fondamentale per garantire stabilità organizzativa, valorizzazione delle competenze interne e maggiore chiarezza nei percorsi professionali: in questo modo tuteliamo i lavoratori, rendiamo più trasparente la macchina amministrativa e costruiamo un ente che possa funzionare davvero, senza zone grigie e senza sprechi».




Agricoltura sociale, un milione di euro per progetti contro il caporalato

Un avviso pubblico per il finanziamento di progetti di agricoltura sociale. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Si tratta di un’iniziativa che mira a “prevenire e contrastare l’occupazione in nero ed il fenomeno del caporalato, puntando all’inclusione. L’avviso è rivolto a cittadini di Paesi terzi regolarmente residenti in Italia. Una dotazione finanziaria che ammonta ad oltre un milione di euro, a valere sul Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà Fse+ 2021-2027 Supreme 2. Al bando dell’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, possono partecipare, sia singolarmente che in partenariato, gli enti del terzo settore in possesso dei requisiti previsti. I progetti dovranno coinvolgere cittadini provenienti da Paesi terzi vittime, anche potenziali, di sfruttamento preferibilmente con background migratorio e con esperienze nel settore.«L’agricoltura sociale – sottolinea il presidente Schifani, che ha assunto l’interim dell’assessorato – rappresenta uno strumento concreto per contrastare lo sfruttamento e favorire l’integrazione. Al tempo stesso, consente di sostenere un comparto economico e strategico che vede ridursi progressivamente il numero di addetti».Le attività dovranno puntare all’avvio di nuove imprese sociali attraverso percorsi di orientamento e sviluppo di competenze di base per l’inclusione lavorativa, tirocini e attività di formazione sul campo, percorsi specialistici per realizzare l’idea progettuale e accompagnamento, nel corso di tutte le varie fasi, orientato all’autoimprenditorialità. Il finanziamento è previsto per progetti con un importo compreso tra i 125 e i 250 mila euro e gli interventi previsti dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2028. Una percentuale del budget disponibile sarà destinata anche a premi di inclusione.Per presentare le proposte progettuali, gli enti dovranno inviare il proprio progetto e la documentazione richiesta entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana prevista nei prossimi giorni. L’avviso e tutta la modulistica sono disponibili sul portale istituzionale dell’amministrazione a questo indirizzo.

 

Repertorio: un intervento dei carabinieri di contrasto al caporalato in provincia di Siracusa




Termovalorizzatori, inammissibile il ricorso contro il Piano dei rifiuti della Regione: “Si va avanti”

Inammissibile il ricorso contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana. Questo quanto deciso dal Tar  Sicilia . Il piano, com’è noto, prevede tra gli altri aspetti, la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.Il ricorso mirava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato adottato l’aggiornamento del Piano, nonché del parere istruttorio conclusivo (pic) della Commissione tecnica specialistica (Cts), del decreto assessoriale relativo alla valutazione ambientale strategica (vas) e della delibera di Giunta di apprezzamento dello stesso Piano. L’azione legale era rivolta contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il Commissario straordinario, gli assessorati regionali dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e del Territorio e dell’ambiente. La difesa delle istituzioni citate è stata curata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.«È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti – commenta il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani –. Altri procedimenti sono ancora pendenti, ma attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività. Il percorso è ormai tracciato e andiamo avanti convinti che la realizzazione dei termovalorizzatori consentirà una gestione più efficiente dei rifiuti: meno discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene, con un miglioramento concreto della qualità della vita dei siciliani».

Il Tar Sicilia, con la sentenza n. 24/2026, ha considerato inammissibile il ricorso della proponente società, posta in amministrazione giudiziaria, perché «la promozione di una lite, in quanto atto di straordinaria amministrazione, andava preventivamente autorizzata dal giudice delegato».

 

 

Foto: repertorio




Avviso “Occupazione donna”, aperta la piattaforma per progetti di inserimento lavorativo

Al via la presentazione delle domande per progetti di inserimento lavorativo che coinvolgono donne disoccupate o vittime di violenza. È aperta la piattaforma digitale dell’avviso “Occupazione donna” gestito dall’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. La misura prevede contributi per progetti destinati all’orientamento specialistico, alla formazione lavorativa, alla realizzazione di tirocini, all’inserimento lavorativo e ancora al supporto nell’autoimpiego e nella creazione d’impresa. Destinatarie sono donne tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate in Sicilia da almeno sei mesi, in possesso della cittadinanza italiana o di permesso di soggiorno di lungo periodo oppure con asilo e protezione da almeno due anni.
Il budget complessivo a disposizione è di 58,1 milioni di euro, dei quali 40,7 a valere su fondi Fse+ 2021-2027 e 17,4 milioni come cofinanziamento pubblico. Le risorse saranno distribuite su ambito provinciale con un numero massimo di progetti, tenendo conto del tasso di disoccupazione rilevato su ciascun territorio.
«Con questa misura – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ricopre anche l’incarico di assessore ad interim – vogliamo contribuire in maniera concreta a ridurre il divario di genere, ancora troppo marcato, nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo offriamo alle donne vittime di violenza dei percorsi che ne possano favorire l’autonomia occupazionale e l’indipendenza economica».
Le proposte progettuali possono essere presentate dalle agenzie per il lavoro, dagli enti di formazione e, nel caso in cui coinvolgano donne vittime di violenza, devono prevedere la partecipazione di enti del terzo settore con competenza specifica su percorsi di accompagnamento. La previsione dell’assessorato del Lavoro è quella di realizzare circa 351 progetti con il coinvolgimento di oltre 4 mila destinatari.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 14 del 30 gennaio prossimo attraverso il portale fse.regione.sicilia.it nell’apposita sezione dedicata all’avviso “Occupazione donna”.




Agricoltura, prorogata la scadenza per i bandi meccanizzazione e frantoi

Prorogata la scadenza per la presentazione della richiesta di saldo dei bandi “Pnrr meccanizzazione” e “Pnrr frantoi oleari.” La Regione concederà ai beneficiari la proroga massima, prevista per il 27 marzo 2026.
A oggi le richieste presentate ammontano a più del 50% del totale e, grazie alla proroga, si punta adesso a raggiungere il target prefissato.
La dotazione finanziaria del bando meccanizzazione è pari a circa 21 milioni di euro, quella del bando frantoi ammonta invece a circa 13 milioni. L’aliquota contributiva prevista per i bandi è del 65%, elevabile all’80% per i giovani agricoltori, e può raggiungere il 100% qualora venga integrata con altre fonti di finanziamento come il credito d’imposta.
Nei prossimi giorni si terrà un incontro con le categorie professionali al fine di agevolare la presentazione delle domande di pagamento con eventuali rimodulazioni e varianti.




Danni da calamità naturale: 45 mln di euro dalla Regione, fondi anche in provincia

Finanziati dalla Regione Siciliana, con fondi a valere sul Po Fesr Sicilia 2021-2025, interventi di riparazione e ricostruzione di infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi calamitosi nel corso del 2025. Si tratta di 45 milioni in totale, come da decreto pubblicato dal dirigente generale del dipartimento di Protezione civile, Salvo Cocina. Diversi gli interventi finanziati per i comuni della provincia di Siracusa
«L’approvazione di questo programma di finanziamento – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – è un segnale forte di presenza e di impegno delle istituzioni, che operano al fianco delle comunità locali per affrontare insieme le difficoltà causate da calamità naturali. La nostra priorità è garantire una ripresa rapida e sicura, affinché i nostri territori possano tornare a crescere e prosperare. Un impegno che la Regione persegue sia sotto l’aspetto della prevenzione del dissesto idrogeologico sia attraverso la ricostruzione dopo eventi estremi.
Questi interventi rappresentano una delle prime applicazioni in Italia e in Europa della Direttiva europea RESTORE (Regolamento Ue 2024/3236), che prevede il finanziamento per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali, portando così un contributo fondamentale alla resilienza del territorio. La sua attuazione consente di utilizzare tempestivamente i finanziamenti europei e di rispondere con efficacia alle emergenze e alle necessità delle comunità colpite, grazie a un programma che coinvolge risorse a livello regionale ed europeo”.
Le istanze presentate sono state 181, per un valore complessivo di 95 milioni di euro, Ne sono state ammesse a finanziamento 79 per interventi essenziali: dalla viabilità alla protezione idraulica, dalla messa in sicurezza dei costoni rocciosi alla rifunzionalizzazione delle reti fognarie e degli impianti pubblici. Altri 30 interventi sono stati ritenuti ammissibili ma non finanziabili al momento per mancanza di copertura, mentre 72 istanze sono state escluse per mancanza dei requisiti previsti dalla misura.
Gli interventi finanziati riguardano numerosi Comuni delle province di Catania, Messina, Enna, Siracusa, Palermo e Caltanissetta. A seguito della formale accettazione dei finanziamenti e della stipula delle convenzioni con il dipartimento della Protezione Civile, gli enti beneficiari procederanno con la realizzazione delle opere.
In provincia di Siracusa figurano, tra gli altri, il ripristino delle condizioni dei palazzi comunali che a Canicattini ospitano il Coc, centro operativo comunale e Com, centro operativo misto, interventi a Buccheri per la regimentazione delle acque, a Cassaro per il ripristino di serbatoi, a Ferla, il ripristino della viabilità danneggiata per 216 mila euro ed il ripristino del sistema di primo sollevamento alla sorgente, per altri 110 mila euro. Ad Augusta, finanziati gli interventi di sistemazione dei impianti di illuminazione pubblica danneggiati per 128 mila euro ed il ripristino dei danni del ciclone Gabry arrecati ad alcuni plessi scolastici. A Canicattini, finanziata la messa in sicurezza di via Bellini ed aree limitrofe, fondi per le strade e per la rampa San Nicola. Tra gli altri progetti finanziati, quello che ad Avola prevede il ripristino della struttura a servizio dell’impianto di depurazione delle acque reflue.
Tra i progetti finanziati con maggiori risorse ci sono la bonifica dei cassoni di accosto dell’impianto di degassifica danneggiati dalle mareggiate al porto Acquasanta di Palermo con 3 milioni di euro; il ripristino delle infrastrutture viarie danneggiate nei valloni Piedigrotta e degli Angeli a Castronovo di Sicilia (Pa) con 2,1 milioni; il ripristino e il rafforzamento di un tratto dell’argine sinistro del fiume Alcantara a protezione del depuratore del consorzio rete fognante dei Comuni di Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni (Me) con 2,6 milioni; i lavori di messa in sicurezza del versante franato in contrada Scoppo a Messina con 1,9 milioni; il ripristino nel canale di smaltimento delle acque meteoriche a Santo Stefano di Camastra (Me) con 1,7 milioni; e, sempre nel Messinese, quattro interventi a Naso per un totale di oltre 3,7 milioni.




Nuovo ospedale di Siracusa, dalla Regione nuovo finanziamento per 47,8 milioni

Risorse aggiuntive per il nuovo ospedale di Siracusa. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, ha approvato lo stanziamento di fondi integrativi per assicurare la piena copertura finanziaria dell’opera, insieme al nosocomio di Alcamo. Per Siracusa, 47,8 milioni (34 milioni di euro per il presidio del Trapanese), utilizzando le disponibilità residue dell’articolo 20 della Legge 67/88 destinate all’edilizia sanitaria.
“Con questi stanziamenti dimostriamo l’impegno concreto del governo regionale nel garantire ai cittadini strutture sanitarie moderne ed efficienti”, dice il presidente della Regione, Renato Schifani. “Stiamo portando avanti una profonda riforma del sistema. Abbiamo rivoluzionato le modalità di selezione dei dirigenti sanitari per garantire il merito, abbiamo avviato un ambizioso piano di edilizia sanitaria che include il nuovo polo pediatrico di Palermo e oggi completiamo il finanziamento di opere strategiche come Alcamo e Siracusa. Al momento del mio insediamento – sottolinea il presidente – ho assunto davanti ai siciliani un impegno preciso: tutelare il loro diritto alla salute. È una responsabilità che sento profondamente e che onorerò fino in fondo. Le sfide sono enormi, ma stiamo mettendo in campo tutte le risorse necessarie per restituire ai siciliani la sanità che meritano”.
Per quanto riguarda Siracusa, la giunta ha approvato l’utilizzo di 47,8 milioni di euro (di cui 45,4 milioni di quota Stato e 2,3 milioni di quota Regione), che inizialmente dovevano gravare sul bilancio dell’Asp siracusana. Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 420 milioni di euro (di cui 48 milioni di attrezzature con fondi Pnrr e Psn), è adesso interamente finanziato con risorse nazionali e regionali, evitando così che l’Azienda sanitaria debba costituire un fondo aziendale di accantonamento e liberando risorse che potranno essere investite nella sanità del territorio.
Il nuovo ospedale in provincia di Trapani, il cui progetto definitivo prevede un investimento complessivo di 55 milioni di euro, era già stato inserito nell’Accordo di programma sottoscritto dalla Regione con il ministero della Salute e il ministero dell’Economia nel marzo 2021, con uno stanziamento di 21 milioni di euro. Con la decisione della giunta vengono ora assegnati i restanti 34 milioni necessari (di cui 32,3 milioni di quota Stato e 1,7 milioni di quota Regione) completando così il quadro finanziario dell’opera. Dopo il decreto di ammissione a finanziamento da parte del ministero della Salute, ora possibile grazie al reperimento delle risorse mancanti, si potrà procedere all’affidamento dei lavori.