Emergenza alimentare, al via i primi pagamenti. “Sostegno concreto a chi è in difficoltà”»

Al via i primi pagamenti per l’emergenza alimentare: l’assessorato alla Famiglia e alle politiche sociali della Regione ha erogato oltre 2 milioni di euro, prima tranche dei 5 milioni stanziati per rifinanziare la legge regionale sulla povertà. La misura, voluta dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stata approvata dall’Assemblea regionale nell’ambito della manovra bis dello scorso giugno. Le risorse sono destinate all’intervento straordinario per i casi di indigenza, bisogno ed emergenza alimentare.
Sono in tutto 74 le associazioni che hanno presentato domanda. Gli uffici dell’assessorato – guidato ad interim dal presidente Schifani – hanno provveduto a liquidare le prime risorse ai 48 enti che hanno già inoltrato la fideiussione: si tratta precisamente di poco più 2,178 milioni di euro, pari al 60% del contributo assegnato. La rimanente cifra servirà per il saldo e per i 25 enti che ancora non hanno prodotto la fideiussione.
«Contrastare l’emergenza alimentare significa dare concretezza alla nostra visione di politica sociale, attenta a chi vive in condizioni di maggiore fragilità – dice il presidente Schifani – ci eravamo impegnati a rifinanziare la legge sulla povertà con 5 milioni di euro e avevo promesso che avremmo accelerato l’iter. Oggi dimostriamo di aver mantenuto anche questo impegno. Questi fondi rappresentano un sostegno concreto per le persone e le famiglie in grave difficoltà, soprattutto in un periodo delicato come quello natalizio. Desidero ringraziare gli uffici del Dipartimento per l’impegno che ha consentito di completare le procedure e avviare i primi pagamenti prima delle festività, garantendo così un aiuto tempestivo attraverso le associazioni e gli enti del terzo settore che operano quotidianamente sul territorio».




Per il treno Sicilia Express è corsa ai biglietti, la Regione: “L’iniziativa è un successo”

Oltre duemila biglietti del treno speciale Sicilia Express sono stati venduti già nei primi trenta minuti e sono rimasti disponibili gli ultimi posti per il viaggio di andata del 27 dicembre e il ritorno del 10 gennaio.
Nel dettaglio, i biglietti per il treno del 20 dicembre, dal Nord alla Sicilia, sono andati esauriti in meno di mezz’ora, mentre quelli per il collegamento di ritorno del 5 gennaio sono stati venduti in appena 35 minuti. Anche gli altri due treni programmati, il 27 dicembre e il 10 gennaio, hanno fatto registrare numeri molto significativi: a tre ore dall’apertura delle prenotazioni il tasso di riempimento aveva già raggiunto il 90 per cento.
Il Sicilia Express è una misura pensata per consentire il rientro in Sicilia, soprattutto nei periodi di forte richiesta legati alle festività, di tanti siciliani che lavorano o studiano fuori dall’Isola, offrendo loro un’opzione di viaggio economicamente accessibile e affidabile.
“Il successo del Sicilia Express – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – dimostra che come governo regionale abbiamo risposto a un’esigenza concreta di mobilità. L’idea di aggiungere un secondo convoglio ferroviario ha funzionato, dando la possibilità di soddisfare quasi tutte le richieste. Questa iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di permettere a molti siciliani di tornare a casa durante le festività, quando la domanda cresce e le alternative di viaggio diventano spesso difficili o troppo costose. Continueremo a lavorare per potenziare i collegamenti da e per la Sicilia, rispondendo in maniera sempre più puntuale alle esigenze dei cittadini. Ribadiamo, però, che non si tratta di un’alternativa alle misure contro il caro-voli, che per altro sono state già prorogate fino al 28 febbraio 2026”.




Ponte sullo Stretto. Polemiche sui fondi, l’assessore Aricò: “Non è un capriccio”

«Il cofinanziamento da 1,3 miliardi della Regione nasce, nero su bianco, nella legge di Bilancio dello Stato 2024 ed è stato poi attuato con l’Accordo di Coesione”. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò interviene così sulle polemiche legate ai fondi destinati (e soprattutto a quelli non destinati) al Ponte sullo Stretto. “Non è un capriccio- spiega l’assessore della giunta retta da Renato Schifani- ma un tassello strategico di un disegno più ampio che riguarda la Sicilia: l’alta velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina, la costruzione della Catania-Ragusa, l’ammodernamento della Palermo-Catania. Infrastrutture che finalmente si parlano tra loro. Se poi De Luca ha cambiato idea sulla costruzione del Ponte lo dica chiaramente invece di buttarla in caciara».
Sul tema interviene anche il vicepresidente dell’Ars e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola.
“Altro che ponte di propaganda-tuona- ridateci gli 1,3 miliardi di fondi FSC. Il definanziamento da 3 miliardi proposto a Roma dalla destra di Meloni, Salvini e Schifani che coinvolge il progetto del ponte sullo Stretto rilancia quanto diciamo da sempre, anche con una mozione del novembre scorso: Roma ci restituisca il miliardo e 300 milioni di fondi FSC scippati ai siciliani per un ponte di propaganda. Tali fondi devono essere destinati ad opere necessarie alla nostra regione, quali strade, scuole e ospedali. Schifani sia il presidente dei siciliani, non l’amico di Meloni e Salvini”. Di Paola è primo firmatario di una mozione depositata ad inizio novembre, che impegna il governo regionale a farsi ridare da Meloni e Salvini le risorse del Fondo sviluppo e coesione destinate alla Sicilia e che alla luce della mancata registrazione da parte della Corte dei Conti della recente delibera CIPESS, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, relativa al ponte sullo stretto di Messina, sono tornati di estrema attualità.
“Lo stesso ministro Giorgetti – aggiunge Di Paola – definanziando di 3 miliardi e mezzo di euro il ponte sullo Stretto ha bocciato Salvini e le sue mire espansionistiche. A questo punto il governo regionale esiga il ripristino a favore della Regiona siciliana della quota parte delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione destinate originariamente al territorio, per garantire la piena funzionalità dei servizi pubblici locali e il rispetto della destinazione originaria delle risorse per il periodo di programmazione 2021-2027” – ha concluso Di Paola.




Contributo di solidarietà, in pagamento da oggi quasi 2500 istanze

Sono 2.477 le famiglie residenti in Sicilia e con redditi molto bassi che beneficeranno del contributo di solidarietà. Irfis FinSicilia ha cominciato a distribuire agli aventi diritto altri 10 milioni previsti da un emendamento presentato dal presidente della Regione Renato Schifani nella manovra correttiva di ottobre, per integrare il fondo del “contributo di solidarietà” pensato dal governo regionale proprio per i cittadini in difficoltà finanziarie.
Irfis ha chiesto a coloro i quali sono già inseriti in graduatoria di presentare il certificato di disponibilità al lavoro rilasciato dai Comuni di residenza. Su 2.751 posizioni finanziabili hanno completato l’istanza in 2.477 che da oggi stanno ricevendo il contributo sui propri conti correnti.
Le posizioni già pagate grazie allo stanziamento di 30 milioni deliberato dalla scorsa Finanziaria regionale, più il milione stanziato nell’aggiustamento di bilancio della scorsa estate, erano state circa 8.000. Con le nuove 2.477, si arriva a un totale di oltre 10 mila beneficiari nel corso del 2025.




Iniziative speciali nei siti culturali per le festività: a Siracusa alla Galleria di Palazzo Bellomo

Iniziative nei siti culturali della Regione Siciliana nelle festività natalizie. Le annuncia la Regione Siciliane attraverso l’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. A Siracusa, alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo, si tratterà della mostra fotografica “Attraverso la collezione”, realizzata dagli studenti del MADE (Mediterranean Arts & Design Program) in collaborazione con l’accademia “Rosario Gagliardi”, fino al primo gennaio e della mostra “Gesù Bambino nasce al Bellomo”, curata interamente dal personale della Galleria. Potrà essere visitata fino al 25 gennaio prossimo.
Gli appuntamenti speciali in musei, parchi archeologici e gallerie prevedono aperture straordinarie ed esperienze di varia natura pensate per valorizzare l’eccezionale bellezza del patrimonio dell’Isola.
«Un’offerta così ricca e variegata – dice l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – è fondamentale perché significa avere un programma di attività adatte a tutti: dagli appassionati d’arte ai visitatori occasionali, fino ai più piccoli, che, in occasione del Natale, possono così avvicinarsi alla cultura in modo semplice, coinvolgente e divertente. Una programmazione così ampia e diversificata accresce la capacità attrattiva dei nostri siti, rendendoli punti di riferimento per chi desidera vivere un’esperienza di qualità».
Entrando nel dettaglio, tra le principali iniziative previste figurano le seguenti:

PALERMO

Museo archeologico Salinas: visita didattica e laboratorio creativo “Di strenne e di doni”, domenica 21 dicembre alle 11; visita guidata con approfondimento sul recente esempio di dialogo interculturale legato al frammento del Partenone, domenica 28 alle 11.30; visita tematica e laboratorio creativo per bambini “Una befana di nome Diana”, domenica 4 gennaio alle 16.
Galleria regionale di Palazzo Abatellis: martedì 23 dicembre alle 11.30 la presentazione al pubblico dell’allestimento permanente, in sala Verde, dello straordinario corredo cinquecentesco equestre dei Viceré, tra i manufatti più preziosi custoditi nelle collezioni del museo.

TRAPANI

Museo regionale “Agostino Pepoli”: concerto “Musica per l’anima. Da Haydn a Čajkovskij”, sabato 20 dicembre alle 17.30; un percorso illustrato sul tema “Il viaggio dei Magi – Venite adoremus”, domenica 4 e martedì 6 gennaio alle 10.30.
Parco Lilibeo di Marsala: presentazione del libro di poesie “Senso di meraviglia” dell’autrice Manuela Maria Lombardo, domenica 28 dicembre alle 17.30.
Parco archeologico di Segesta: voli in mongolfiera sul Tempio dorico, dal 27 al 30 dicembre, ogni giorno dalle 9.30 alle 12.30, si salirà fino a 20 metri di altezza, sempre in totale sicurezza, ancorati al terreno; “Natale al Tempio”: la Natività prenderà vita lungo la salita che conduce al Tempio dorico il 27 e 28 dicembre e il 2 e 3 gennaio; il Mercato degli Elymi, con prodotti a km 0 e oggetti creati dagli artigiani locali; il campus natalizio di CoopCulture, dedicato ai bambini dai 6 agli 8 anni, per tre mattine, dal 29 al 31 dicembre dalle 9 alle 13. Durante le vacanze natalizie sarà inoltre possibile effettuare visite guidate alla scoperta del Parco: sabato 20 e domenica 21 dicembre, poi il 3 e 5 gennaio, sia alle 10.30 che alle 11.45, si potranno scoprire i segreti della costruzione del maestoso Tempio dorico che non fu mai finito.
Grotta Mangiapane di Custonaci: rinasce “Il presepe vivente di Sicilia” con oltre cento figuranti, dal 25 al 28 dicembre e dal 3 al 6 gennaio.
Museo Baglio Florio nel parco archeologico di Selinunte: il piano recital “Bach-Liszt-Rosenblatt” di Kristina Miller, sabato 27 dicembre alle 18.30; concerto “Piazzolla Tango Nuevo” di Fernando Mangifesta e Giulio Potenza, lunedì 5 gennaio alle 18.30.

MESSINA

Museo regionale Accascina: domenica 28 dicembre apertura straordinaria e gratuita della mostra sul terremoto di Messina, che nel 1908 colpì duramente la città.
Parco archeologico di Tindari: presentazione del progetto “Rassegna natalizia Portae Pacis” che prevede la collocazione di una “porta simbolica” nei punti nevralgici del parco: partendo da Milazzo, attraverso Patti e Gioiosa Marea per arrivare a Tusa fino al 22 dicembre alle 10; il convegno “Progetto culturale da Tindari ad Abakainon: itinerari archeologici come strumenti di sviluppo locale” sabato 20 alle 16 e domenica 21 alle 10.

CATANIA

Museo “Saro Franco” di Adrano: sabato 27 dicembre concerto di beneficenza con ensemble strumentale di un quartetto d’archi organizzato dal Leo Club di Adrano, Bronte e Biancavilla.
Museo di Casa Liberti al Teatro antico di Catania: installazione “Forze invisibili Werra tutti morti!” fino al 15 gennaio.
Complesso di S. Maria La Vetere di Militello: personale di arte contemporanea “Geometrie Auree” di Emanuele India fino al 6 gennaio.
Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci: di seguito gli orari che saranno osservati durante le festività nazionali e le domeniche di dicembre. Teatro Antico di Catania: aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19; museo archeologico di Centuripe: aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.30; museo “Saro Franco” di Adrano: Natale e Santo Stefano apertura antimeridiana dalle 9 alle 13; siti archeologici Terme della Rotonda e Terme: saranno aperti tutte le domeniche dalle 9 alle 13; la chiesa S. Francesco Borgia sarà aperta le domeniche dalle 9 alle 18.30

ENNA

Museo di piazza Armerina Palazzo Trigona e museo di Aidone: una serie di concerti di musica classica per piano e voce, nei giorni 19-23 e 29 dicembre, secondo gli orari consultabili sul sito.

AGRIGENTO

Fabbriche Chiaramontane: mostra fotografica a ingresso gratuito “Insulae Aqua. Gianni Berengo Gardin e Filippo Romano” fino all’8 marzo.

Per maggiori dettagli è possibile consultare la sezione “Eventi” del portale regionale Sicilia Archeologica, all’indirizzo parchiarcheologici.regione.sicilia.it, oppure i siti web delle singole istituzioni.




Finanziaria, alla Sicilia 106,5 mln di euro per compensare minori entrate Irpef

Ammonta a 106,5 milioni di euro nel triennio 2026-2028 l’importo che la Regione Siciliana riceverà  in attuazione dell’intesa tra lo Stato e le Regioni a Statuto speciale, recepita da un emendamento del governo alla manovra finanziaria. L’accordo è frutto di una trattativa con il ministero dell’Economia e delle finanze a Roma, finalizzata a compensare le minori entrate regionali derivanti dalla riforma dell’Irpef. Nel dettaglio, alla Sicilia sono destinati 43,5 milioni di euro per il 2026, 42,2 milioni per il 2027 e 20,8 milioni per il 2028. Le risorse saranno disponibili successivamente all’approvazione della legge di Bilancio da parte dello Stato. «Si tratta – dichiara Schifani – di risorse fondamentali per riequilibrare gli effetti finanziari della riforma dell’Irpef sulle casse regionali che saranno utilizzabili nel corso del prossimo anno. Un risultato ottenuto grazie a un confronto serrato e diretto con il Mef, che rafforza la capacità finanziaria della Regione, assicurando respiro anche ai successivi bilanci».L’intesa costituisce applicazione di quanto previsto dalla legge di Stabilità per il 2025 ed è espressamente finalizzata a compensare, in chiave ristorativa, gli effetti delle modifiche al sistema fiscale dell’Irpef introdotte per l’anno in corso, che hanno inciso negativamente sulle entrate regionali.
Il risultato assume particolare rilievo alla luce dell’orientamento della giurisprudenza costituzionale, secondo cui lo Stato non è automaticamente tenuto a riconoscere risorse aggiuntive alle Regioni a Statuto speciale in occasione di riforme fiscali, salvo che tali interventi determinino uno squilibrio tale da rendere insufficienti i mezzi finanziari necessari all’esercizio delle funzioni attribuite. «L’intesa raggiunta – conclude il presidente – consente di attenuare l’impatto delle recenti modifiche fiscali sui conti della Regione Siciliana. Il tavolo di confronto con il ministero resta aperto: il governo regionale continuerà a monitorare gli effetti delle riforme fiscali e a valutare ulteriori interventi a tutela dell’equilibrio finanziario della Regione».




Caltanissetta. Traversa Maroglio, finanziati i lavori di manutenzione straordinaria

Finanziati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura gli interventi di manutenzione straordinaria della traversa “Maroglio”, in provincia di Caltanissetta. I lavori, per un importo di 2,3 milioni di euro, consentiranno il ripristino della funzionalità della struttura per convogliare le acque del torrente verso la diga Cimia.
«Mettiamo in campo risorse per interventi attesi da almeno un decennio. Tutte le opere previste per il ripristino della funzionalità della traversa “Maroglio” fanno parte di un intervento strategico complessivo che, oltre a garantirne il perfetto funzionamento idraulico, consente una più efficace e sostenibile gestione delle risorse idriche destinate all’invaso e, di conseguenza, alla piana di Gela», dice l’assessore Luca Sammartino.
La traversa sul Maroglio rappresenta una delle principali fonti di alimentazione della diga Cimia. Le acque del torrente contribuiscono significativamente alla irrigazione di un’area di circa 1500 ettari per uno sviluppo di circa 80 chilometri e 78 unità di “appresamento”, ovvero di allaccio alla rete.
L’intervento strutturale consiste nel risanamento di tutti i muretti d’argine, della passerella e della relativa pila di appoggio centrale, del fondo della traversa, delle pareti e del fondo del canale di derivazione e del canale di captazione, del canale di diramazione e della cabina di manovra. È previsto, tra l’altro, l’ammodernamento delle attrezzature di manovra, con un sistema di telecontrollo.




Rinvenuto un rarissimo stilo da ceramista del V secolo a.C a Gela: “Un unicum nel panorama archeologico”

Straordinario rinvenimento archeologico nell’area di Orto Fontanelle, a Gela. Un rarissimo stilo da ceramista in osso finemente decorato e perfettamente integro è stato individuato nell’ambito delle attività di archeologia preventiva disposte dalla Soprintendenza di Caltanissetta.«Ancora una volta – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – Gela restituisce importanti pezzi di storia che contribuiscono a incrementare la cultura di un territorio che nell’antichità ha avuto un ruolo centrale e che, grazie alla presenza di così tante emergenze di natura archeologica, può davvero crescere e diventare punto di riferimento per il settore».
Lo stilo, lungo 13,2 cm, presenta nella parte superiore una testa maschile, verosimilmente un’erma di Dioniso, mentre nella sezione centrale reca la rappresentazione di un fallo eretto. La fattura particolarmente raffinata consente di datarlo al V secolo a.C., rendendolo un reperto di grande pregio e rilevanza.
«Questo stilo rappresenta davvero un unicum nel panorama archeologico del tempo – ha detto la soprintendente per i Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo – probabilmente utilizzato come dono alla divinità, per le sue peculiarità merita di essere esposto e restituito alla pubblica fruizione».
Il ritrovamento è avvenuto durante gli scavi di archeologia preventiva, disposti dalla Soprintendenza di Caltanissetta, con la direzione scientifica dell’archeologo Gianluca Calà, incaricato dal Comune di Gela, nell’ambito dei lavori di realizzazione del nuovo palazzo della cultura, nell’area del cantiere di Orto Fontanelle.
Le indagini di archeologia preventiva hanno inoltre permesso di individuare un vasto quartiere ellenistico, attualmente in fase di approfondimento.




Insopportabile caro-voli, raddoppiano le corse del treno speciale Sicilia Express

Corse raddoppiate quest’anno per il “Sicilia Express”, il treno che consente di raggiungere l’isola durante le festività natalizie aumenta il numero di corse per rispondere alla crescente richiesta dei viaggiatori siciliani residenti al Nord e fornire una alternativa all’insopportabile caro voli. Due le date previste per il viaggio di andata da Torino, il 20 e il 27 dicembre, e due quelle di ritorno, il 5 e il 10 gennaio 2026. Sui due treni che viaggiano verso la Sicilia ci sarà posto per 1100 passeggeri che avranno acquistato il biglietto ad una tariffa, compresa fra i 24,90 e i 29,90, a partire dalle ore 12 di sabato 13 dicembre.
Il treno propone una vera e propria esperienza di viaggio: durante il tragitto, infatti, i passeggeri possono godere di intrattenimento musicale dal vivo, animazione, degustazioni di prodotti tipici siciliani e momenti di aggregazione: a bordo dei treni, previsti fra gli altri, il cantante Lello Analfino e il giovane tenore siciliano Alberto Urso, vincitore del talent show Amici e delle lezioni master class legate al mondo del vino e dei dolci siciliani.
Il “Sicilia Express” prevede il trasporto da Torino alle città siciliane di destinazione (da Messina una sezione dovrà essere diretta a Siracusa e un’altra sezione a Palermo centrale) e viceversa. L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di rilancio della mobilità regionale promosso dal governo Schifani, che punta a migliorare i collegamenti dell’isola e a rafforzare i servizi di trasporto per cittadini e turisti.
“Il Sicilia Express si conferma non solo un successo organizzativo, ma anche un simbolo di attenzione verso i bisogni dei siciliani, ovunque si trovino. Un progetto che cresce e si evolve, mantenendo salda la promessa di riportare a casa chi ama la Sicilia. Un successo che si consolida e si amplia, molto richiesto e a cui rispondiamo con un incremento delle corse – dice il presidente della Regione Renato Schifani – Grazie al raddoppio delle corse, più siciliani potranno tornare nella propria terra d’origine in modo comodo, sicuro ed economico, ricongiungersi con le proprie famiglie e trascorrere il Natale nelle città e nei paesi di origine”.
I biglietti del “Sicilia Express” saranno acquistabili da sabato 13 dicembre sul sito www.fstrenituristici.it, oltre che attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia, tra cui app, biglietterie e self-service all’interno delle stazioni. Per tutte le informazioni consultare il sito www.siciliaexpress.eu in via di aggiornamento.
“L’iniziativa del Sicilia Express, fortemente voluta dal mio assessorato, rappresenta un progetto di cui andiamo particolarmente fieri e si conferma un’iniziativa vincente e molto apprezzata. – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò – Non si tratta solo di garantire un collegamento ferroviario, ma di offrire un servizio che tiene insieme identità, tradizioni e modernità. Il raddoppio delle corse di quest’anno dimostra quanto questa iniziativa sia apprezzata e necessaria. Vedere migliaia di siciliani che possono tornare a casa per le feste grazie a questo servizio ci riempie di soddisfazione e ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione per una Sicilia sempre più connessa e accessibile”.




Ex Province, all’esame dell’Ars la norma per aumentare lo ‘stipendio’ dei presidenti

Indennità più alte per i presidenti dei Liberi Consorzi Comunali siciliani, pari a quella dei sindaci dei comuni capoluogo. Nella nuova Legge di Stabilità all’esame all’Ars figura anche questa norma, che porterebbe nell’isola più p meno lo stesso criterio applicato in altre regioni italiane. L’indennità per i presidenti non sarebbe cumulabile con quella di sindaco e, qualora approvata, sarebbe a carico dell’ente, che in questo momento differenza tra lo sversa solo la differenza tra lo stipendio del sindaco eletto presidente e quello del sindaco del comune capoluogo. L’approvazione della norma farebbe, pertanto, aumentare le spese a carico delle ex Province. La norma non riguarderebbe le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, per le quali non cambierebbe nulla, visto che in quel caso è il sindaco del capoluogo a guidare la Città Metropolitana e a vantare lo stipendio più alto di tutti i comuni di quella provincia.
Se l’articolo dovesse essere approvato, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla, come i colleghi degli altri sei enti siciliani coinvolti, potrebbe quindi scegliere l’indennità più alta. Sono poi previsti i permessi retribuiti per le assenze dal lavoro, anche per i consiglieri provinciali. Il permesso dovrebbe riguardare la giornata in cui sono convocati i consigli ed anche la successiva, nel caso in cui i lavori si protraessero fino ad oltre l’una di notte. Anche questi costi sarebbero a carico dei Liberi Consorzi Comunali.