Pallanuoto, Serie A1. Sfida salvezza per l’Ortigia con la Rari Nantes Florentia

Due settimane dopo la sfortunata trasferta sul campo del Quinto, l’Ortigia torna in vasca, alla Caldarella. Sfida fondamentale per la salvezza domani pomeriggio (14 febbraio), alle ore 15.00, con la Rari Nantes Florentia, nella gara valida per la quindicesima giornata del campionato di Serie A1. Una partita decisiva, visto che la Florentia è ultima in classifica, a quattro punti dalla squadra di Piccardo che, vincendo, potrebbe dunque allontanarsi ulteriormente dai toscani e da quella posizione che significa retrocessione diretta.
Non sarà un impegno facile, però, perché anche i fiorentini hanno assoluto bisogno di fare punti e di trovare un successo che li porterebbe a ridosso dell’Ortigia e li rimetterebbe in piena corsa per i play-out. Insomma, ci sarà da lottare per quattro tempi, proprio come è avvenuto all’andata, con i biancoverdi che riuscirono a spuntarla solo nel finale di gara. Gli uomini di Piccardo, che cercano il loro primo successo interno della stagione, sono apparsi in netta crescita, ma devono ancora migliorare nella gestione di alcuni momenti del match, quando la stanchezza si fa sentire e bisogna mantenere calma e lucidità. Domani servirà fare tutto al meglio per poter vincere e magari avvicinarsi a chi sta davanti in classifica. La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ortigia.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo fa il punto sulla condizione dei suoi e si focalizza sull’importanza di restare concentrati in ogni partita, a cominciare da quella di domani. “In settimana abbiamo lavorato con attenzione, cercando di analizzare il nostro gioco e i miglioramenti che possiamo apportare. Per quel che riguarda la formazione, abbiamo recuperato Giglio Rossi, che aveva avuto un piccolo problema fisico, quindi dovrei avere tutti a disposizione. Quella di domani, come ho detto ai miei giocatori, sarà una gara molto importante dal punto di vista del risultato, anche se è vero che, da ora in poi, ogni match sarà fondamentale. Domani incontriamo una squadra che è dietro di noi in classifica, ma poi avremo solo impegni con formazioni che ci precedono. Pertanto, dobbiamo concentrarci e pensare a giocare bene sempre, in maniera produttiva per quelle che sono le nostre caratteristiche. La squadra deve restare sul pezzo nei quattro mesi che ci separano dalla fine della stagione. Contro la Florentia, sarà come giocare una partita di play-out, quindi sarà un ottimo antipasto di quello che dovremo affrontare più avanti”.
Il tecnico biancoverde parla poi degli avversari e del tipo di gara che l’Ortigia si prepara ad affrontare: “La Florentia è un’ottima squadra, dispone di uno dei mancini più performanti del nostro campionato, che è Giacomo Bini, ha un giovane di talento come Sordini, tre giocatori olandesi che hanno fatto un ottimo europeo e, soprattutto, è una formazione ben allenata da Minetti, che conosco da quando eravamo ragazzi. So che sarà una partita difficile e lunga, che al suo interno vivrà tante altre partite, e quindi dovremo cercare di restare lucidi e prestare la massima attenzione a tutte le situazioni che si determineranno. Sono assolutamente convinto che sarà una gara complicata, ma so anche che abbiamo tutte le armi per giocarla al nostro meglio e per poter prendere fiducia nel corso dell’incontro”.
Alla vigilia, il portiere Domenico Ruggiero sottolinea come il gruppo sia consapevole e pronto alla sfida: “Quella con la Florentia sarà una partita fondamentale per entrambe perché, così come noi possiamo allontanarci dall’ultimo posto, loro possono riavvicinarsi e sperare ancora nei play-out. Siamo consapevoli dell’importanza di questo match, abbiamo lavorato al meglio per due settimane, l’abbiamo preparato bene e siamo pronti. Loro verranno qui con la voglia di vincere, quindi dovremo evitare di fare errori e cercare di essere concentrati e giocare come ci chiede il mister. Facendo questo, sono sicuro che il risultato verrà fuori da sé”.




Volley, Melilli tenta la scalata alla vetta: sfida all’Orlandina nel sabato di Carnevale

Il campo, come sempre, emetterà il suo verdetto. E sarà un verdetto senza appello. Toccherà al Melilli Volley fare in modo che sia favorevole, mettendo in campo determinazione, qualità e carattere nello scontro al vertice con l’Orlandina, in programma il 14 febbraio alle 18 al palazzetto di via Gorizia.
Il sabato di Carnevale proporrà una sfida ad alta intensità tra due delle principali candidate alla promozione diretta in B1. La gara, valida per la quindicesima giornata di campionato, metterà di fronte le neroverdi e la capolista messinese, avanti di due lunghezze in classifica. Un confronto che può incidere sugli equilibri del torneo, pur non avendo ancora il peso della sentenza definitiva.
Le neroverdi puntano sul fattore campo e sulla spinta del pubblico, chiamato a trasformare l’impianto di via Gorizia in una bolgia. “Li aspettiamo numerosi e calorosi perché queste partite – sottolinea il presidente Luigi Distefano – si vincono anche e soprattutto con il sostegno dei tifosi. Speriamo di regalare loro le emozioni che meritano”.
Importante sì, decisiva no. La stagione è ancora lunga, ma un successo permetterebbe al Melilli di agganciare o superare le rivali, riaprendo pienamente la corsa al primo posto. “Ci aspettiamo una gara avvincente tra due grandi squadre – aggiunge Distefano – e, dal canto nostro, un risultato positivo che ci consentirebbe di guardare al prosieguo del campionato con maggiore serenità. L’Orlandina è forte ed è stata l’unica squadra a metterci sotto nel girone di andata. Per piegarne la resistenza, le ragazze dovranno dare il 200%”.
Massima concentrazione è la parola d’ordine anche per coach Scandurra. Il tecnico è consapevole dell’elevato coefficiente di difficoltà del match e ha impostato la settimana di lavoro sull’analisi degli errori commessi nell’ultima uscita, sabato scorso a Bronte contro l’ultima in classifica. Un passaggio a vuoto che ha offerto spunti di riflessione e che è stato esaminato nel dettaglio durante la prima seduta di allenamento.
Ogni sbavatura è stata messa sotto la lente d’ingrandimento dallo staff tecnico. Contro la capolista servirà una prova quasi perfetta: precisione in ricezione, efficacia in attacco, lucidità nei momenti chiave. Solo così il Melilli potrà ribaltare il risultato dell’andata e rilanciare con forza le proprie ambizioni di promozione.




Siracusa, trasferte tabù. E a Cosenza arriva la quinta sconfitta in sei partite

Non si vede ancora luce alla fine del tunnel. Il Siracusa perde la quinta partita delle ultime sei giocate e conferma il suo mal di trasferta. Nessuna squadra del girone ha fatto meno punti degli azzurri fuori casa.
Vince il Cosenza grazie alla rete di Emmausso, all’82. Entrato da 9 minuti, l’attaccante regala i tre punti ai rossoblu premiati oltremisura in una partita segnata da grande equilibrio. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto in campo. Ma c’è sempre una circostanza o un errore che finisce per condizionare la prova degli azzurri.
Turati conferma Arditi in attacco, senza Limonelli a centrocampo si affacciano Gudelevicius e Riccardi, inedita coppia di centrali difensivi con Capomaggio e Marafini titolari. Impegni ravvicinati, gestire uomini ed energie diventa necessario.
Il Siracusa vanta un buon possesso palla e la solita propensione al gioco alto e offensivo. Il Cosenza soffre l’occupazione degli spazi operata da Candiano e compagni e fatica a dispiegare il suo gioco. Nel primo tempo non succede quasi nulla e le revisioni chieste dalle panchine per valutare interventi da espulsione (confermato il giallo in campo) sono gli unici due brividi della prima parte di gara.
Secondo tempo con il Cosenza che aumenta i giri ma é il Siracusa a mettere in fila due occasioni potenzialmente pericolose. Prima Contini in areea alza troppo il cross al centro per Arditi che chiedeva palla rasoterra. Poi ancora il capocannoniere azzuro per un nonnulla non soprende tutti con un tiro improvviso da fuori area. Questione di centimetri, mani tra i capelli.
Sembra una fase favorevole al Siracusa e invece é il Cosenza a ripartire e segnare, con Emmausso bravo e fortunato a cogliere una imperfetta lettura della retroguardia di Turati.
Doccia fredda, serve una reazione come a Potenza. Dalla panchina dentro Pannitteri, Simonetta e Zanini (in precedenza Frisenna per Candiano e Sbaffo per Riccardi) ma stavolta non arriva il pari.




Errori ed orrori, gara assurda a Potenza. Contini salva il Siracusa dal dischetto

Nell’assurda gara di Potenza, il rigore di Contini evita al Siracusa la quinta sconfitta consecutiva. Insieme al primo gol in azzurro di Arditi, sono le uniche due buone notizie per la squadra di Turati. In superiorità numerica per oltre un tempo, gli azzurri rischiano di perdere incassando due gol apparsi quanto meno evitabili. Il secondo, in particolare, dopo il pari acciuffato all’85, ha del tragicomico. Rimessa laterale a favore, sbaglia il passaggio Limoneĺli che spalanca le porte dell’area al Potenza. Il tocco involontario di Capomaggio, appena entrato, completa la frittata. In mezzo, un incredibile e ingiustificato nervosismo del Potenza, in panchina e in campo. Gran lavoro per l’arbitro, che deve sventolare più cartellini nell’extratime che nei 90 di gioco. Ne fa le spese anche Limonelli, espulso nelle fasi calde del concitato finale. Bene il carattere, da rivedere leggerezze difensive e idee confuse in avanti. Ci vuole l’ingresso di Di Paolo per avere qualcuno che provi a saltare l’uomo ed a sparigliare le carte nell’abbondanza di giocatori offensivi inseriti da Turati per non lasciare al Potenza l’intera posta in palio.
Iob titolare (non succedeva da ottobre) insieme a Frisenna, Sbaffo e Pannitteri sono le novità nell’undici iniziale. Sotto la pioggia di Potenza, si fronteggiano due squadre che mancano da settimane l’appuntamento con la vittoria. Azzurri a secco di punti da quattro giornate.
La prima occasione del match è per Frisenna che al 13 impegna Cucchietti con una bella conclusione da fuori. Sei minuti più tardi, Potenza vicino al gol con Schimmenti pescato solo davanti a Farroni. Il numero ventidue azzurro chiude bene l’angolo e salva tutto. A ridosso della mezz’ora, però, cala improvvisamente il ritmo tra due chiamate Fvs ed un infortunio per Riggio, costretto a lasciare il campo. In seguito alla seconda revisione, chiesta al 38 dalla panchina azzurra, arriva il secondo giallo per Selleri e Potenza in inferiorità numerica. Si fa allora più gagliardo il Siracusa, che trova una buona imbucata per Contini la cui conclusione è deviata in angolo. Cinque di recupero e poco altro per la prima frazione di gioco.
Ripresa con un Siracusa minaccioso. Presidia la trequarti del Potenza, arriva al tiro con Sbaffo e ancora Frisenna. Non riesce però a rendersi realmente pericoloso. E succede allora che a segnare sia il Potenza, grazie ad una iniziativa sulla sinistra di Schimmenti che crossa basso in area e trova pronto Lucas Felippe all’inserimento, mentre tre difensori azzurri restano a guardare. Shock per Candiano e compagni. Turati riversa allora in campo tutto il suo potenziale di attacco, nel giro di pochi minuti e slot per le sostituzioni. E l’azzardo disperato viene premiato all’85 dalla testa di Arditi che trova una deliziosa deviazione su assist di Di Paolo. Esulta il 9 azzurro, inseguito da un giocatore del Potenza. Scena triste che avrebbe meritato un provvedimento disciplinare, dopo le continue provocazioni in particolare del portiere di casa.
Finita così? Per niente, perché l’incredibile leggerezza di Limonelli e il tocco di Capomaggio riportano avanti il Potenza quando resta da giocare solo il recupero. In verità, non si gioca più tra rossi qua e là, crampi e discussioni. Ma in uno degli ultimi scampoli di gioco, arriva il penalty per un tocco in area ancora su Arditi. Dischetto indicato dall’arbitro, check richiesto dal Potenza. L’arbitro però non cambia idea. Contini dal dischetto è freddo e insacca. Esultanza con maglia al vento che costa il più dolce dei cartellini gialli. Ultima sgroppata con palla avanti del Siracusa, la partita finisce qui. Tutti negli spogliatoi. Gli azzurri tornano a fare punti. Carattere ok, reazione rocambolesca ma ok. Il punto di Potenza, alla fine, è il modo migliore per inaugurare le due settimane decisive, in campo e fuori.




Frisenna reintegrato in rosa. Il giocatore: “Vi spiego cosa è successo…”

Parte certo, anzi certissimo. No, forse solo probabile. Ma alla fine Giulio Frisenna rimane al Siracusa. La società ha comunicato il suo reintegro in rosa, con effetto immediato. Una mossa in chiusura di mercato, dopo una ridda di voci sulla volontà del giocatore di trovare spazio altrove. “Per motivazioni strettamente personali e che nulla hanno a che vedere con la società e la squadra, avevo espresso la volontà di interrompere la mia esperienza a Siracusa”, conferma Frisenna. “Si è però fortunatamente risolta ogni problematica di natura personale e così, dopo un confronto con il presidente, ho riflettuto e valutato che in questo momento nulla è più importante dell’obiettivo che dobbiamo raggiungere. Mi scuso pertanto per il periodo di assenza e mi rimetto pienamente a disposizione della società, dell’allenatore, dei compagni e dei tifosi per combattere tutti insieme e conquistare la salvezza”, le parole del calciatore.
Per il centrocampista catanese, 15 presenze e un gol in stagione con il Siracusa.




Il Siracusa scommette sui giovani, dal Como arriva in prestito Jacopo Simonetta

Dalla Primavera del Como arriva a Siracusa Jacopo Simonetta, in prestito sino al termine della stagione. Trequartista classe 2006, nella prima parte di questa stagione ha collezionato 3 gol e 3 assist con la Primavera 2 del club lariano. Dopo la trafila nel settore giovanile della Spal, nelle ultime due stagioni ha giocato in Primavera 1 con il Cagliari. Simonetta si aggregherà nelle prossime ore al gruppo di mister Turati e sarà a disposizione per i prossimi impegni ufficiali. Continua la linea verde avviata dalla società azzurra in questo mercato di riparazione ormai in chiusura.




Siracusa, terra di conquista. Anche il Crotone va via con i tre punti (3-1)

Il Siracusa si è inceppato. Dopo i brillanti risultati tra dicembre e l’avvio di gennaio, arriva la quarta sconfitta consecutiva. E la classifica si fa di nuovo pesante, con gli azzurri in penultima posizione e la spada di Damocle del deferimento che continua a pendere sulla truppa di Turati.
Al De Simone vince il Crotone 3-1. I calabresi soffrono per una trentina di minuti il Siracusa, una fase di gioco in cui a Candiano e compagni riesce anche di passare in vantaggio. Rigore trasformato da Contini che rischia un tiro centrale. Passa in secondo piano l’assenza, importante, di Valente e il debutto da titolare di Arditi. In tribuna si rivedere il presidente Ricci che sorride e saluta.
Sul campo, però, come successo anche in occasioni recenti, una volta passata in vantaggio la squadra azzurra si fa timida e patisce la reazione degli avversari. Così il Crotone, si riorganizza e trova il pareggio al 38 con Zunno. Bella la sua azione ma sorprende come un campanile abbia mandato in ambasce la retroguardia del Siracusa. Sulla rete, va detto, pesa anche l’ombra di un possibile fuorigioco, impossibile da rilevare a causa di un guasto momentaneo del Fvs. La tecnologia non sembra esattamente un aiuto per lo spettacolo e per il risultato. Dopo una lunga pausa, rete confermata sulla fiducia in campo. Sei minuti di recupero e la retroguardia del Siracusa si concede un’altra pausa, con Vinicius che si inventa fenomeno (anche grazie ad una marcatura sin troppo generosa di Bonacchi) e insacca dopo aver fatto quel che voleva in area.
La musica non cambia nella ripresa. Il Crotone trova il gol del 3-1 su rigore per una trattenuta evidente e prolungata di Puzone. Turati passeggia nervosamente dalle parti della panchina. Ridisegna a suonare di cambi la squadra, dalla difesa all’attacco, prova la massima trazione mettendo dentro anche Sbaffo e Pannitteri. Ma nulla sortisce effetto come testimonia il triste dato dei due tiri nello specchio della porta su sei totali.




Di Paolo al Cagliari ma azzurro sino a giugno. Per il Siracusa, importante plusvalenza

Ecco Sebastiano Di Paolo con indosso i suoi “nuovi” colori, quello del Cagliari. La società sarda ha ufficializzato sul suo sito l’acquisizione a titolo definitivo dal Siracusa “del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Sebastiano Di Paolo”. Contratto con il club di A sino al 30 giugno 2029, con opzione di rinnovo per ulteriori due stagioni. Fino a giugno, però, Di Paolo sarà ancora “azzurro”. Resta in prestito al Siracusa, a cui vanno circa 300mila euro per una delle più alte plusvalenze degli ultimi anni.
Per il classe 2006, nato a Pescara e cresciuto a Francavilla, una bella soddisfazione dopo un avvio di stagione in salita. L’attaccante esterno mancino ha dimostrato una crescita costante e grandi numeri tecnici, diventando un punto fermo nella formazione di Turati. Abile nell’uno contro uno e nella ricerca della giocata offensiva, ha anche messo in mostra una certa confidenza con il gol (4 reti sino ad ora).
Una carriera sempre in crescendo per Di Paolo che sarà l’osservato speciale nella sfida tra Siracusa e Crotone, in programma domenica al De Simone. Cresciuto nell’Alcyone Francavilla, è approdato poi nel vivaio del Torino nel 2021, totalizzando 71 presenze in granata con 8 gol e 5 assist tra Under 17 e Under 18. Quindi l’avventura al Siracusa, prima in D e poi il primo campionato da “pro”.
La nota stampa del Cagliari lo definisce come uno “tra i prospetti più interessanti del calcio italiano prima del calcio giovanile e poi delle categorie inferiori”. Continuità di rendimento, personalità e qualità tecniche lo hanno reso nome ricorrente sul taccuino di diversi osservatori.
“Il prestito (al Siracusa fino al termine della stagione, ndr) consentirà al giovane calciatore di proseguire il proprio processo di maturazione, accumulando esperienza preziosa prima di sbarcare in Sardegna”, si legge ancora sul sito del Cagliari Calcio.




Nuoto artistico, la Syracusa Syncro Asd prima al Campionato Regionale Assoluto

La Syracusa Syncro ASD protagonista grande protagonista alla piscina comunale di Nesima, dove si è disputato il Campionato Regionale Assoluto di nuovo sincronizzato. La squadra, guidata dall’allenatrice Valentina Mauceri, ha chiuso al primo posto tra le società partecipanti, conquistando il titolo regionale. Tra gli importanti risultati conseguiti: il terzo posto per Federica Caterino. Nel duo, secondo posto per Carlotta Formisano e Mariasole Di Luciano. Terzo gradino ddel podio al duo Federica Caterino- Federica Alescio. La Syracusa Syncro Asd brilla anche nell’esecizio di squadra. Primo posto con Federica Caterino, Carlotta Formisano, Mariasole Di Luciano, Elisa Di Benedetto e Annabelle Lo Russo. In prospettiva, con le qualificazioni ai campionati nazionali di categoria, Caterino, Di Luciano, Alessio e Formisano hanno anche dato prova di un affiatamento che consente ulteriori margini di crescita rispetto ad un percorso di già alto livello.




Ciclismo, cuore siciliano e ambizioni internazionali per il team MG K Vis -Visit Melilli

Ha cuore anche siciliano il team ciclistico MG K Vis Costruzione Ambiente – Visit Melilli, squadra nata dalla collaborazione tra Team Bike Sicilia e MG K Vis. Presentazione questo pomeriggio proprio a Melilli, con la notizia ufficiale del passaggio in categoria Continental Team e quindi ad un passo dal professionismo.
Presenti a Melilli 14 dei 16 atleti: Giuseppe Carmeni (siciliano di Paternò), Mattew Jonathan Kingston (inglese), George Wood (inglese), William Rees Harding (inglese), Tommaso Alunni, Luca Attolini, Marcozzi Mattia, Ivan Taccone, Edoardo Puzzo, Luca Laudi, Matteo Spreafico, Vittorio Friggi, Francesco Parravano, Andrea Cantoni, Pavel Torkachenko e Maksim Mishankov (russi).
Il progetto guarda oltre i confini nazionali ed infatti tra i partner figurano anche due aziende cinesi a conferma di una visione che punta a rafforzare relazioni e opportunità internazionali. Sulle divise e sulle auto del team campeggia anche la scritta “Visit Melilli, Terrazza degli Iblei”. E sugli Iblei si sta svolgendo in questi giorni parte della preparazione. “È un’occasione concreta per far conoscere il nostro territorio in modo positivo e credibile, parlando a un pubblico sempre più ampio, anche internazionale”, ha detto il sindaco Giuseppe Carta, peraltro con un passato da ciclista alle spalle. “Ai ragazzi voglio dire che dietro ogni risultato ci sono disciplina, sacrificio e lavoro di squadra. Questi atleti sono un esempio: credere in un progetto e costruirlo giorno dopo giorno è la strada giusta, nello sport come nella vita”. Il team manager Angelo Baldini, fondatore del progetto, ha evidenzia cosa comporti l’ingresso tra i Continental. “Aumentano gli standard, cresce la responsabilità e si alza l’asticella della programmazione. È un passo importante che premia il lavoro fatto negli anni, ma soprattutto apre una nuova fase di sviluppo”. Gli obiettivi? “Vogliamo risultati, certo, ma senza perdere la nostra identità: far crescere gli atleti e costruire un gruppo solido. Il valore del progetto sta nel percorso, nella qualità del lavoro quotidiano e nel sostegno degli sponsor che credono davvero in questa squadra”.

Primi appuntamenti tra poche settimane, con il Giro di Sardegna e la Coppa Bartali. “Ci presentiamo con ambizione e rispetto, pronti a misurarci”, le parole di Baldini.
Alla presentazione hanno partecipato anche i direttori sportivi Paolo Tiralongo, orgoglio del ciclismo siracusano, e Daniele della Tommasina.