Trotto. Apertura con due Condizionate; chiusura con II Tris e TQQ

Inizio di settimana, domani lunedì 8 marzo all’Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa, dedicato al trotto. Le sei corse in programma, che scatteranno le 13:45, prevedono subito due Condizionate qualitative. Nel Premio Spiagge, che impegna sul miglio indigeni ed europei di 4 anni, piacciono sia il positivo Bantù dei Greppi che Bata De Cola che dovrà riuscire a costruire la sua performance dall’esterno. Buoni i curriculum di Boemia Chuc SM e Bellokam.
Nella seconda corsa, riservata a cavalli di 3 anni, Premio Cala dell’Uzzo, Caronte Trebì deve confermare il successo ottenuto in seconda uscita anche sui previsti e più selettivi 2200 metri. Attesi anche Cris d’Asa e Cannibal FI, con Clio che deve riscattare l’ultimo più sofferto confronto.
Una II Tris Nazionale è abbinata alla quinta corsa, Premio Calamosche, che chiama concorrere cavalli anziani di Categoria F sul miglio. Parte da dietro Aldobaraldo Bar e dovrà essere bravissimo a confermare i due recenti successi iscritti in carriera. Primeggia la linea di Vincent AMG e Sacro Jet, particolarmente positivo, e quella vincente di Zeno Font, Zorro Gual e Vajan Zack.
La TQQ, che chiude il convegno alle 16:10, è corsa complicata e dal difficile pronostico. Ben 15 cavalli si daranno battaglia per una Categoria G che si schiera sul miglio. Buone le chance per Carlo Giordano sia con Verner Lux e le sue belle prestazioni, sia con la qualità di Voici As. Timast, attesa e in miglioramento, cambia
training, mentre stimato è la novità di Gaspare Lo Verde: Antoin Cash SM




Pallanuoto. All'Ortigia non riesce l'ultimo acuto

Due squadre ferite e vogliose di riscattarsi: alla fine, vince quella che sbaglia meno. L’Ortigia paga qualche errore di troppo, soprattutto in superiorità numerica, e l’Olympiacos alla fine porta a casa i tre punti. La gara si gioca su ritmi alti, con le squadre che si fronteggiano alla pari. L’equilibrio viene interrotto dai greci, che passano in vantaggio con Irving a uomini pari. Trascorrono due minuti e Mirarchi pareggia in superiorità. L’Olympiacos si riporta avanti con Daube, ma Gallo, dopo una bella azione, agguanta il pareggio. Ci pensa ancora Irving, però, in superiorità, a fissare il punteggio sul 3-2. Nel secondo parziale è l’Ortigia a fare il primo squillo, con un gran tiro di Cassia. Poco dopo, gli ellenici però rimettono la freccia con Kapotsis e Kakaric. L’Ortigia non si scompone, Napolitano accorcia e Tempesti para tutto. A metà gara l’Ortigia è sotto 4-5. Il terzo tempo si apre con la rete di Ferrero che riporta in parità il match. I greci reagiscono, guadagnando una superiorità che capitan Mourikis realizza. Poi Irving si fa ipnotizzare da Tempesti e tira il rigore sulla traversa. L’Olympiacos continua ad attaccare e con un doppio break si porta sull’8-5. Ancora Ferrero, però, con un tiro da posizione 4 accorcia le distanze. Nell’ultimo quarto l’Ortigia ha una grande occasione con l’uomo in più, ma Zerdevas salva e, sul rovesciamento di fronte, Dervisis allunga con un tiro dalla distanza. Rossi tiene in vita i biancoverdi, ma ancora Dervisis porta a +3 i greci. Gallo accorcia nuovamente a 1’15 dal termine, ma non c’è più tempo.
A fine partita, il commento del coach Stefano Piccardo: “Abbiamo offerto una buonissima prova di carattere, giocando una buona pallanuoto e facendo bene il nostro lavoro in difesa. Avevamo davanti i campioni d’Europa in carica. Direi che la squadra si è espressa bene, reagendo al passo falso di ieri. Oggi i miei ragazzi hanno giocato a un livello altissimo e sono molto contento di come abbiamo risposto nel momento di difficoltà. Giudico positivamente la prestazione della squadra, c’è solo da elogiare il comportamento di questi ragazzi, perché ho giocatori che fanno quattro tempi e non sono più ragazzini. Da fuori spesso è facile giudicare, ma noi siamo questi, ci siamo qualificati in Champions per la prima volta nella storia, compiendo un miracolo, e stiamo onorando questa competizione al massimo. Siamo rammaricati perché si poteva fare un po’ meglio in certe cose, ma oggi abbiamo perso con onore “.
Nel post partita parla anche il portiere biancoverde Stefano Tempesti: “È stata una partita difficile perché ci sono stati tanti errori individuali che poi hanno condizionato il risultato. Siamo sempre più vicini alle grandi squadre, a quelle che in passato hanno vinto molto più di noi e questi sono passaggi obbligati per crescere. Fa male, sono passaggi dolorosissimi perché non ti fanno dormire la notte, ma se vogliamo crescere dobbiamo passare, come tutti, anche da queste sconfitte, che sono amare, fanno male. Perché arrivi vicino alla vittoria e poi non vinci “.
“Ora dobbiamo resettare tutto – conclude Tempesti – perché abbiamo visto che in questo torneo ogni partita ha una sua storia. Basti pensare che il Recco ieri ha vinto con 15 gol di scarto contro Jug e oggi per poco non pareggiava con Marsiglia. Quindi domani sarà tutta un’altra giornata, un’altra partita. Noi dobbiamo avere testa solo per questo impegno e andare avanti. Tutto è ancora aperto, tutto è possibile”.




Tennis. Salvatore Caruso dopo la sconfitta contro Mager: "Non contento del risultato ma soddisfatto della prestazione"

Tempo di analisi per Salvatore Caruso dopo la sconfitta contro Gianluca Mager (7/6-6/4) al primo turno dell’Argentina Open. Questa l’analisi del tennista di Avola: “Non sono ovviamente contento del risultato finale ma mi reputo soddisfatto della prestazione. Sin dai primi istanti ho avuto buone sensazioni nonostante fosse il primo match della stagione sulla terra, poi è arrivata la reazione imponente e importante del mio avversario. Ci siamo giocati il primo set nel Tie Break sul filo di lana. Quando eravamo sul 5 pari, lui è stato più pronto di me in un paio di situazioni che hanno portato il set dalla sua parte. Nel secondo c’è stato grande equilibrio, interrotto dal break nel nono gioco. Merito a lui perché è stato più bravo, soprattutto nei momenti topici della partita. Colgo l’occasione per fare a Gianluca un grosso in bocca a lupo per il proseguo del torneo. Nei prossimi giorni spero di allenarmi bene e in modo solido per affrontare al meglio l’Open di Santiago”.




Pallanuoto: Ortigia col freno a mano, passa lo Spandau 12-6

(c.s) Un’Ortigia non nella sua serata migliore, perde nettamente contro uno Spandau in palla, che invece gioca la gara perfetta. I biancoverdi partono bene con il gol iniziale di Gallo, che realizza con l’uomo in più. Ma a metà parziale, i tedeschi prima pareggiano con Gielen, quindi allungano con Dedovic e ancora con Gielen. I biancoverdi si avvicinano grazie a una bella rete di Giacoppo, ma poi non riescono a incidere in avanti, sprecando anche una doppia superiorità. Così ci pensa ancora Dedovic a fissare il punteggio sul 4-2. Il secondo tempo si apre malissimo per l’Ortigia, che subisce l’uno-due dei tedeschi, che si portano sul massimo vantaggio di +4. A 5’50 allora Piccardo chiama il time-out per scuotere i suoi ragazzi. Purtroppo però è ancora lo Spandau a segnare con Restovic. L’Ortigia sembra accusare il colpo e non riesce a girare come d’abitudine, ma a 2’11 dal termine torna al gol con Ferrero. Meno di 40 secondi dopo è però Kholod a mettere a segno il gol dell’8-3 con il quale si chiude la prima metà di gara. Nel terzo tempo, l’Ortigia prova a rifarsi sotto con i gol di Gallo e Giacoppo, ma i tedeschi rispondono con Juengling. Ci pensa Napolitano, con l’uomo in più, ad accorciare ancora le distanze, quindi Strelezkij rimette il punteggio a +4 prima dell’ultimo quarto. Nella frazione conclusiva, i tedeschi controllano e con Stamm e Restovic ampliano il punteggio, chiudendo con un perentorio 12-6 e portandosi al quarto posto (con 4 punti), scavalcando l’Ortigia (3 punti).
A fine partita queste le parole di mister Stefano Piccardo: “Partiamo dal presupposto che in un torneo come questo una partita si può giocare meno bene delle altre. Avevamo di fronte un avversario che non è quello che si è presentato qui a dicembre. Succede che la squadra non giochi a un livello alto, oggi abbiamo forzato per rientrare nella partita, a cavallo tra la fine del primo e la metà del secondo tempo. Così ci siamo esposti e non abbiamo giocato da gruppo, ma al di là di questo la squadra ha sempre risposto, abbiamo solo avuto un passaggio a vuoto che può accadere”.
Il tecnico dell’Ortigia parla anche delle prospettive di qualificazione, dopo questa sconfitta: “Da quando ci siamo qualificati alla Champions, ho sempre detto che dobbiamo pensare una partita alla volta. Questo è un torneo ancora lungo. Noi abbiamo tutto da imparare, è tutto un percorso di crescita il nostro, ed è soprattutto attraverso la sconfitta che questo gruppo crescerà. Si passa proprio da questo tipo di sconfitte. Ora bisogna metabolizzare e prepararsi per domani, quando affronteremo l’Olympiacos, un’altra corazzata”.
A fine gara ha parlato anche il centroboa biancoverde Christian Napolitano, abituato a metterci la faccia sempre: “Innanzitutto devo fare i complimenti allo Spandau, che ha giocato veramente bene. Noi oggi siamo incappati in una giornata no. Purtroppo nel corso della stagione, almeno una ti capita, e a noi è successo oggi. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, tutti, a partire da me. Fatto questo, dobbiamo rimboccarci le maniche e scendere in acqua già domani con la testa alle altre due partite con Olympiacos e Recco. Non siamo certo qui per guardare gli altri. L’intoppo ci poteva essere e oggi c’è stato, perché questa è stata senza dubbio una delle Ortigia più brutte dell’anno”.
“La strada per la qualificazione – conclude il centroboa – è ancora lunga, perché siamo tutti lì. Dobbiamo fare risultato in queste prossime due gare perché, al di là di quello che è accaduto oggi, non siamo inferiori a nessuno e ce la giochiamo con tutti. Dobbiamo essere fiduciosi, tenere alta la testa, rispondere subito per riscattare questa sconfitta”.




Pallanuoto. L'Ortigia non sfigura con lo Jug. Oggi match contro Spandau Berlino

Vince lo Jug, ma l’Ortigia ha lottato fino alla fine, giocando alla pari con una delle pretendenti alla vittoria finale della Champions. Il match è stato in equilibrio da subito, fatta eccezione per un paio di minuti del primo parziale, quando prima Tomasovic e poi Benic e Obradovic portano i croati sul 3-0. L’Ortigia regge il colpo, riportandosi sotto e chiudendo sull’1-3 grazie a un tiro di Cassia in superiorità. Nel secondo parziale, Gallo accorcia con l’uomo in più, ma 30 secondi dopo lo Jug allunga ancora in superiorità con Garcia Gadea. A 1’25 dal termine è Zuvela, sul ribaltamento di una azione in superiorità non finalizzata dai biancoverdi, a portare il punteggio sul 5-2 a metà gara. Nel terzo tempo, l’Ortigia cresce e con Ferrero (grande azione personale) e Mirarchi si porta a una sola lunghezza di vantaggio. Poi Papanastasiou prova l’allungo, ma Di Luciano in posizione 5 risponde in superiorità. Fatovic riporta a +2 i suoi, ma è Condemi, con un tap in a 8 secondi dal termine, a riportare i biancoverdi a meno 1. Nella quarta frazione, c’è grande equilibrio, le difese si chiudono, Tempesti sale in cattedra con un paio di parate delle sue, ma Fatovic, a 1’47 dalla sirena, segna il definitivo 8-6, con un azione a un uomo in più contestata dai biancoverdi. Lo Jug vince e continua a marciare in vetta a punteggio pieno. Ortigia sempre quarta, in virtù del pari tra Marsiglia e Spandau.
A fine partita, il commento di mister Stefano Piccardo: “La squadra difensivamente ha giocato un’ottima partita, direi che abbiamo difeso veramente bene, sia con l’uomo in meno che in parità numerica. La differenza l’hanno fatta solo le espulsioni, credo che nel quarto tempo l’arbitro Voevodin ci abbia severamente punito. Non ci sono state fischiate due espulsioni a favore che erano gigantesche”.
Un’Ortigia che comunque ha messo in difficoltà i più quotati avversari croati, con il coach Kobeskac che ha fatto i complimenti a Piccardo per come allena la sua squadra: “Abbiamo giocato contro Jug – afferma il tecnico biancoverde – una società che è tra le prime cinque al mondo e ce la siamo giocata fino all’ultimo. Abbiamo perso 8-6, ma poteva finire in modo diverso. Comunque domani lavoriamo per affrontare lo Spandau”.
A bordo vasca, ha parlato anche Valentino Gallo, mancino dell’Ortigia: “Abbiamo giocato contro una delle migliori squadre del mondo, con una tradizione incredibile. Abbiamo pagato qualche errore di troppo e alla fine ci hanno punito. Ce la siamo giocata alla pari, dimostrando di meritare di essere qui, perché grazie a partite come queste ci stiamo guadagnando giorno dopo giorno quel peso internazionale che l’Ortigia non ha mai avuto. Siamo rammaricati per il risultato, che speravamo fosse diverso. Sul 7-6 per loro, peraltro, Popadic ha fatto una grande parata sul mio tiro e sono stati fortunati anche sul rimpallo, così come anche sulla palombella che avevo provato e che ha preso la traversa, con la palla che è caduta sulla linea di porta. Una palla che di solito, con quell’effetto, entra. Abbiamo avuto anche sfortuna. Poteva finire diversamente, ma va bene così”.
Il numero 8 biancoverde è già proiettato al match di domani contro Spandau Berlino: “Adesso testa e cuore sulla partita di domani, che è sicuramente decisiva per provare a conquistare la Final Eight. Giocheremo contro una squadra forte, che si è ripresa sia a livello di gioco che di condizione, come ha dimostrato oggi contro Marsiglia. Domani sarà una battaglia e noi siamo pronti a combatterla, con la voglia di portare a casa il risultato”.




Nuoto paralimpico, nessuno ferma la siracusana Giorgia Fotia: due titoli italiani e record

La 15enne siracusana Giorgia Fotia si conferma atleta di prim’ordine e a Lignano Sabbbiadoro conquista due titoli italiani nel nuoto paralimpico. Ad impreziosire i suoi successi anche l’aver realizzato le migliori prestazioni nazionali di categoria.
Già nelle settimane scorse, nelle prove del circuito Fin di Paternò, Giorgia aveva dimostrato di star attraversando un grande momento di forma. Anche se l’exploit agli italiani va oltre ogni rosea aspettativa. Nulla da fare, questa volta, per la sua “storica” rivale, la 19enne Caterina Meschini.
Nei 100 metri stile libero, finale in crescendo per la Fotia con una progressione che l’ha portata a chiudere in 1’35″77, nuovo Record Italiano Ragazzi e nuovo personal best (aveva 1’40″19 come personale).
Vittoria in solitudine nei 50 metri rana, con il nuovo record nazionale categoria Ragazzi di 57″19
Giorgia Fotia si allena con il settore agonistico del Circolo Canottieri Ortigia. Tanti i complimenti piovuti addosso alla campionessa siracusana dopo questi due exploit.




Ippica. Urbano Bargal sigla il nuovo record su pista

Il veloce Urbano Bargal detta il nuovo record della pista. Brilla l’allievo di Antonino Porzio nella seconda delle sei corse di trotto andate scena, lunedì 1 marzo, all’ippodromo del Mediterraneo di Siracusa. Con Gaspare Lo Verde, dopo i primi 500 metri, si decide l’andatura di una competizione che strappa a Tsunami Gifont (1.11.2) il record della pista. Sotto la pressione di Zapata Rab e con dietro Anastasia Grif, che chiuderanno il podio, Urbano dà il meglio di sé e allunga ancora sul finale siglando mirabilmente il Premio Schwantz.
La prima parte del convegno ippico scorre secondo i pronostici: Canaletto RL, insieme alla stimata novità Croupier e Cybelle Font chiudono la trio del Premio Motociclismo. Anche nella terza corsa, Condizionata riservata ai 4 anni, Borislav Mabel e Brunilde scandiscono la linea, già vincente, e precedono al palo un buon Baby Blu.
Con i proprietari in cabina di regia, il Premio Agostini vede vincere il positivo Altair su Uniost e Urania BI, che riscattano le opache prestazioni.
Segue la II Tris abbinata al Premio Dunlop, una Reclamare con cavalli di 3 anni schierati sul miglio. Da un capo all’altro costruisce la sua vittoria Camilla Be. Sprintano sul finale, per le piazze, Circe Trebì e la novità di Cannibal FI.
La Tris-Quartè-Quintè chiude il convegno con i Gentleman chiamati a concorrere sulla più selettiva distanza dei 2200 metri. Il superiore Ungaretti Ors, con Francesco Paolo Gianguzza in cabina di regia, non sbaglia e si fa leader di un’attesa competizione. Secondo gradino del podio per Verner Lux, alquanto affidabile e regolare. Poi, seguono Azkaban Font, Utopia Jet e Zodecar Verynice.




Siracusa. Marzo ippico propone il trotto ogni lunedì: gli appuntamenti di oggi

Inizia il trotto del mese di Marzo con appuntamenti ogni lunedì. Oggi pomeriggio, sono sei le corse in programma, con chiusura affidata ad una Tris-Quartè-Quintè e una II Tris Nazionale abbinata al Premio Dunlop.
Orario di partenza 14:15, per il Premio Motociclismo, Condizionata su 2200 metri che propone una stimata novità in Croupier, segue Canaletto RL presentatosi subito bene a Siracusa, mentre Capoleona SM punterà sulla forma confermata da recente successo. Si attende qualcosa in più, dopo il discreto debutto, anche da Cybelle.
La II Tris Nazionale è legata alla quinta competizione, Premio Dunlop, dove il numero 8 della positiva e affidabile Celeste Zen si propone protagonista. L’incognita della corsa è legata a Cannibal FI che a Siracusa deve mostrare solamente tutti i mezzi già sfoderati nel suo bel curriculum. Le ultime buone piazze, invece, indicano come valide alternative sia Carinzia Holz che Caleydos Rab, senza trascurare Camilla Be.
La Tris-Quartè-Quintè è legata al Premio Tenni, una competizione che vede impegnati in sulky i Gentleman con meno di 20 vittorie in carriera e che possono guidare cavalli di altre scuderie. Sui 2200 metri da affrontare piacciono gli abbinamenti di Ungaretti Ors, Ania Rich e Vaitor. Per qualità citiamo Tundras e Utopia Jet, benché raccolgono meno di quanto valgono. Per la forma riportiamo anche Verner Lux e Vajan Zack e non possiamo trascurare la recuperata Zaira Truppo.




Pallanuoto, vigilia Champions per l'Ortigia: "crederci fino in fondo"

(c.s.) In casa Ortigia cresce l’attesa per il secondo concentramento di Champions League. Da domani, infatti, al polo natatorio del Centro federale di Ostia, i biancoverdi saranno in acqua per quattro giorni consecutivi per giocare le ultime due partite di andata e le prime due di ritorno del girone A. Si inizia domani pomeriggio (ore 17.45, diretta Tv su Sky Sport e in streaming sul sito della LEN), contro i fortissimi croati dello Jug Dubrovnik, in testa alla classifica a punteggio pieno insieme al Recco. Quindi, sarà il turno di Spandau Berlino (martedì ore 15.15), Olympiacos Pireo (mercoledì, ore 20.15) e infine Pro Recco (giovedì, alle ore 20.15). Piccardo può contare sulla squadra al completo, una squadra che, nell’ultima sfida di campionato contro Salerno è sembrata in condizione, dopo un mese di pausa e di carichi di lavoro intensi. L’obiettivo, come nel primo concentramento, è di provare a giocarsela con tutti, consapevoli che, a parte i tedeschi, di fronte ci saranno alcune delle più forti squadre al mondo.
Alla vigilia della prima gara contro lo Jug, mister Stefano Piccardo parla della condizione dei suoi: “Sarà una bolla molto più difficile della prima, in quanto troveremo giocatori che, nell’ultimo periodo, hanno dieci partite in più sulla schiena rispetto a noi. Credo anche che saranno diversi gli approcci che le altre squadre avranno nei nostri confronti. Detto ciò, in ogni partita cercheremo di rendere la vita difficile a queste quattro squadre importantissime che si confrontano con noi. Noi dovremo mettere a frutto il lavoro fatto in settimana, andare con l’idea di avere uno stile di gioco, di rispettarci soprattutto nel lavoro e nel gioco. Poi conosciamo bene anche il valore degli avversari, ma d’altra parte questo è il bello, è come essere al cinema e noi siamo attori protagonisti. Ed è molto bello”.
Il tecnico biancoverde parla degli avversari e delle prospettive dell’Ortigia in questo secondo concentramento: “Tecnicamente la partita forse, per valori, più abbordabile, è quella con Berlino, anche perché i tedeschi, dopo tre mesi di lockdown, credo che non saranno fisicamente al massimo. Le altre tre squadre sono fortissime, basta contare il numero di Coppe dei Campioni che hanno in bacheca. Sono tre squadre diverse per caratteristiche, soprattutto Jug e Olympiacos hanno ringiovanito molto il roster rispetto al passato e, oltre ad avere una qualità altissima, hanno anche la freschezza che ti portano i giovani all’interno di un sistema di gioco”.
Alla vigilia parla anche capitan Massimo Giacoppo, apparso in grande condizione in campionato ed eletto da Sky miglior giocatore del primo concentramento: “Siamo consapevoli che, andando avanti con il percorso, la situazione si fa sempre più tosta, più difficile, però dobbiamo crederci fino in fondo. Più che preoccuparci delle avversarie, che sono obiettivamente fortissime, se noi riusciamo a dare non il 100%, ma di più, come abbiamo già fatto durante questa stagione, se manteniamo la progressione che abbiamo avuto quest’anno, allora riusciremo ancora a toglierci qualche soddisfazione. Sicuramente dobbiamo crescere anche rispetto al gioco che abbiamo espresso nei passati turni, anche se era già un gioco molto efficace, vincente, perché penso che ormai la nostra mentalità, in termini di squadra, di forza del gruppo, sia acquisita. Ora dobbiamo fare ancora un salto di qualità”.
“Non amo fare pronostici – continua il capitano -, preferisco arrivare ad ogni partita con l’idea di vincere. Nel precedente concentramento pensavamo di poter battere l’Olympiacos e che Marsiglia fosse proibitiva, e invece è successo il contrario. Questo perché abbiamo avuto un approccio forte, anche dopo la sconfitta con i greci. Ci siamo riuniti, ci siamo guardati in faccia e abbiamo affrontato il Recco con grande cattiveria. Una cattiveria che non ci ha fatto vincere contro i liguri ma ci ha fatto battere poi il Marsiglia. Noi dobbiamo entrare in acqua sempre per vincere, poi le avversarie devono dimostrare di essere più forti e batterci. L’ansia, a questi livelli, c’è sempre, ed è la parte bella. L’ansia per un nuovo girone, per dover giocare contro squadre così forti contro le quali, se non ti concentri, rischi la figuraccia. Quest’ansia ce l’hai anche se in carriera hai giocato partite simili, ed è un bene che ci sia”.




Pallanuoto, Serie A1: per l'Ortigia ripartenza a razzo: 13-5 al Salerno

(c.s.) L’Ortigia inaugura la seconda fase del campionato di Serie A1 con una netta vittoria contro Salerno: 13-5. Gli uomini di Piccardo offrono una prestazione convincente, dominando sin dall’inizio e controllando sempre il match. I biancoverdi difendono con ordine e attenzione, tengono alto il ritmo e sono micidiali in transizione offensiva.
Il primo parziale è un assolo dell’Ortigia, che apre le marcature con il suo capitano, raddoppia con Gallo su rigore, quindi, dopo il gol degli ospiti con Pica, allunga con una doppietta ancora di uno scatenato Giacoppo (il secondo è una palombella da applausi), intervallata dalla rete di Condemi.
Dopo un secondo parziale equilibrato, che registra solo una rete di Mirarchi, il terzo tempo è divertente e vivace. I salernitani provano a reagire e, soprattutto con Cuccovillo, tentano di impensierire Tempesti, che però è sempre il solito muro. La prima rete è quella di Condemi, che in controfuga ribalta l’azione di superiorità dei campani e va a realizzare il 7-1. Dopo la doppietta di un ottimo Mirarchi, le due marcature del Salerno e quella di Rocchi, è ancora Giacoppo a incantare con una girata spettacolare. Ortigia a + 8 a un tempo dal termine. Nella quarta frazione, i biancoverdi abbassano il ritmo e controllano, chiudendo sul definitivo 13-5. Primi tre punti conquistati con merito. Ora, testa alla Champions.
“La pausa è stata lunga e non era facile ritrovare il ritmo partita, ma per fortuna abbiamo fatto quello che ci siamo detti in settimana, siamo partiti forte e abbiamo portato a casa il risultato. Era importante soprattutto giocare bene, dopo due gare non buone di gennaio. Oggi era un test importante per misurare le nostre condizioni fisiche e mentali in vista della Champions e credo che abbiamo risposto bene. Sarà un mese importantissimo, con tantissime partite. Lavoriamo tutto l’anno per giocarci questi obiettivi, abbiamo fatto tanti piccoli passi durante la stagione e ora è venuto il momento di cercare di raccogliere il più possibile”, ha commentato al termine Christina Mirarchi.
A fine gara ha parlato anche il difensore Simone Rossi: “Era importante partire bene e lo abbiamo fatto, anche perché abbiamo avuto spesso delle partenze un po’ incerte, quindi questo ci dà fiducia. Dobbiamo partire così anche in Champions, perché lì l’approccio è fondamentale, non puoi permetterti di sbagliare approccio iniziale. Abbiamo giocato tutti quanti tanto, anche per prendere fiducia e confidenza con il ritmo partita, perché la settimana prossima disputeremo quattro match in quattro giorni e ci giocheremo l’accesso alla Final Eight di Champions “.
“Le sensazioni sono positive – afferma Rossi – ma dovremo sbagliare il meno possibile, anzi dovremo fare partite perfette, perché in Europa ogni errore lo paghi. Dovremo essere cinici e sfruttare ogni occasione. Dovremo giocarci assolutamente la vittoria con lo Spandau, allo Jug proveremo a dar fastidio e di fare risultato, poi con Olympiacos e Recco giocheremo a viso aperto. Di sicuro vogliamo riscattare la prima gara di coppa contro i greci, perché eravamo un po’ emozionati, quindi daremo il massimo per ribaltare il risultato dell’andata”.