Atletica, nuovo record italiano a Siracusa: è di Cavazzuti-Romico-Osaro-Guerrieri

“Ora possiamo dire senza rischiare alcuna smentita di essere entrati nella storia dell’atletica italiana”. Sono piene di orgoglio e soddisfazione le parole di Salvo Dell’Aquila, presidente e direttore tecnico della SiracusAtletica, dopo l’obiettivo centrato,ieri pomeriggio al campo scuola Pippo Di Natale, dai talenti Luca Cavazzuti, Giuseppe Romico, Goodluck Osaro e Davide Guerrieri: 7.52.00 (il precedente, battuto di 2″). Terzo record- staffetta 4×800- dopo quelli conquistati nella staffetta 3x1000m e nella staffetta svedese Cadetti del 2023. Parole di gioia quelle degli atleti della SiracusAtletica subito dopo la loro impresa e parole di gratitudine nei confronti di quanti, con la loro massiccia presenza al Di Natale, li hanno sostenuti ed motivati. “Non ce l’avremmo fatta- ha detto Osaro- senza di voi”. Cavazzuti, atleta della Nazionale, a settembre ha ritoccato tutti i record siciliani del mezzofondo allievi con 2.24.46 nei 1000m a Nicolosi e 3.47.82 nei 1500m a Siracusa. Lo scorso giugno ha trionfato ai Campionati Italiani Allievi di Rieti, prima nei 1500 metri, poi nei 3000. E adesso un nuovo, straordinario, risultato, che scrive una nuova pagina della storia dell’atletica italiana e dello sport siracusano.




Pallamano, l’Albatro soffre ma doma il Sassari: 31-29 al PalAcradina

La Teamnetwork Albatro vince la terza nel giorno del ricordo di Enzo Augello. Al PalAcradina finisce 31 a 29 sul Sassari al termine di una partita intensa, giocata da entrambe le squadre con la voglia di guadagnare i 2 punti.
Primi 8 minuti giocati male dai siracusani e i sardi bravi ad allungare sul +4. Poi la lenta risalita dei siracusani che riescono a chiudere in vantaggio il primo tempo.
Garralda rimette in sesto la difesa e nel secondo tempo le cose iniziano a girare per i padroni di casa.
Hermones si esalta con una serie di parate, Angiolini da par suo segna e va a chiudere la partita gestendo al meglio l’ultimo passaggio disponibile in fase di passivo.

TEAMNETWORK ALBATRO – RAIMOND SASSARI 31-29 (18-15)

Teamnetwork Albatro: Rihai, Nuno Santos, Marino, D’Alberti, Sciorsci 5, Angiolini 9, Vinci 1, Pereira, Giuffrida, Coutinho 2, Guggino 4, de la Santa 6, Cirilo, Hermones, Mamdouh 4, Cuzzupè. All. Mateo Garralda

Raimond Sassari: Pavani, Nardin 8, Bargelli 5, Touvrey, Bennardo, Mihail, Delogu 1, Conte Prat 6, Didone, Furtado 5, Campagna, Jarlstam 4. All. Ratko Durkovic

Arbitri: Marcello Carrino e Stefano Pellegrino




È crisi azzurra, il Siracusa perde anche a Crotone: 2-0

Per fare qualche punto, bisogna segnare e magari non prendere gol. Al momento questi però sono i due problemi principali del Siracualsa. Zero punti dopo cinque partite, peggior attacco e peggior difesa del torneo. Il momento è nerissimo. Finisce 2-0 per il Crotone, con gli ultimi venti minuti fatali ad un Siracusa non brutto ma preda di mille paure.
Tre novità rispetto alla sconfitta con il Benevento, una per reparto. Puzone in difesa, Gudelevius a centrocampo e Contini in attacco. Dopo le prime fasi di studio è il Siracusa a costruire la prima occasione dalla destra con pala servita al centro dell’area e Contini anticipato da un tocco che stava per ingannare il portiere del Crotone che si salva in angolo. Pochi istanti dopo sono i padroni di casa a testare i riflessi di Farroni con una conclusione di Maggio su cui il portiere azzurro mette i pugni per respingere. Sale la pressione dei calabresi, il Siracusa si complica la vita con una serie di passaggi sbagliati. Vivace sulla destra la squadra di Turati, grazie soprattutto a Guadagni. E proprio su di una ripartenza veloce, ancora da quella fascia arriva un pallone in area calabrese su cui è bravo il portiere a mettere la punta delle dita per tagliare fuori quello che sarebbe stato un tocco a botta sicura per il Siracusa. Ribaltamento di fronte e l’arbitro fischia rigore per un tocco con il braccio largo di Contini in area azzurra. Turati chiede il check e dopo tre interminabili minuti l’arbitro torna sui suoi passi: niente rigore, tocco di spalla. È di fatto l’ultimo brivido del primo tempo.
Ritmi bassi nella ripresa, il Siracusa ingabbiato bene il Crotone senza correre rischi. Anzi al 61.o azzurri vicini al gol con Valente che non trovo il tap in sulla respinta del portiere dopo un tiro di Limonelli. Contrastato, calcia alto ma che occasione per gli azzurri! Al 63, quadruplo cambio per il Crotone con Longo che ridisegna la sua squadra per superare la buona tenuta del Siracusa. Quattro minuti più tardi, Guadagni – il migliore – lascia esausto il posto a Capanni. Poi al 73 dentro anche Falla. Al 76 la doccia fredda, in un momento in cui il Siracusa sembrava in controllo, arriva il gol del Crotone sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La deviazione vincente è di Cargnelutti. All’82.o contropiede e Gomez chiude la sfida. Entrano Parigini e Di Paolo nel finale. Tiro debile di Contini. Questo è tutto quello che il Siracusa ha.




Carica Turati, “Siracusa spavaldo per provare a mettere in difficoltà il Crotone”

Il campionato del Siracusa è stato sin qui avaro di emozioni. E l’umore dei tifosi inizia a risentirne, anche se la nuova avventura in Serie C è appena iniziata e sono noti i problemi che comportano – oggi – un ritardo di condizione che Turati sta cercando di recuperare a tappe forzate. La prossima tappa in calendario è quella di Crotone, altra sfida con una big del torneo. “C’è da costruire, quando c’è un gruppo nuovo, quando ci sono calciatori nuovi. Dobbiamo essere bravi a mettere insieme quei piccoli pezzi di un famoso puzzle che poi porta a diventare una squadra vera”, dice prima della partenza proprio il tecnico azzurro. “Quest’anno siamo in ritardo sulla nostra tabella, ma sono sicuro che i miei ragazzi stanno apprendendo velocemente e iniziano a capire cosa vuol dire giocare a Siracusa, con la grinta che ci serve e che è sempre stata una caratteristica”.
Dall’infermeria arriva qualche buona notizia. “Sì, abbiamo sicuramente recuperato gente, anche se qualcuno è ancora out. Ma non parliamo di singoli. Io parlo solo di quelli che ci sono, che sono dentro all’idea Siracusa, soprattutto mi spenderò fino all’ultimo giorno per difendere i miei ragazzi, perché io vedo i sacrifici che fanno giornalmente, io soffro con loro, soffro anche più di loro”. Ed a proposito, Turati parte in difesa di quelli finiti al centro delle critiche. “Ho percepito qualche fischio per qualche ragazzo che l’anno scorso giocava veramente poco e che quest’anno invece sta dando l’anima. Io sono veramente contento di questi ragazzi e li voglio difendere, li voglio proteggere. E soprattutto li voglio portare ad un livello dove potranno togliersi soddisfazioni anche dentro questo campionato”.
Quanto alla gara, a preoccupare sono le ridotte – al momento – capacità realizzativa ed una difesa spesso in difficoltà. “Forse cambieremo qualcosa, ma la cosa importante è che i miei ragazzi trovino quell’aggressività che c’era soprattutto nelle prime due partite, parlo di Salernitana e Monopoli. Se una squadra vuole farci del male, deve sudare sette o otto camicie anche. Se la condizione atletica migliora, ci permetterà di fare meno errori di piazzamento, meno sbavature. Non è, però, solo un problema di difesa alta o bassa. Oggi mi devo soprattutto preoccupare dell’umore della mia squadra, perché i ragazzi sanno che arriviamo da risultati negativi, abbiamo sofferto. Non abbiamo avuto nell’ultima settimana quella serenità necessaria per giocare a calcio e che ci aiuta per cercare di dominare l’avversario in campo. Ci siamo soprattutto concentrati su questo aspetto mentale. La condizione fisica cresce e dobbiamo essere bravi assolutamente a portare un risultato a casa. E magari limare quelle ingenuità che abbiamo pagato caro. Chiaramente dobbiamo alzare il livello dell’attenzione, questo l’ho già detto e ripetuto, ma soprattutto dobbiamo trovare quella spavalderia per poter giocare a calcio e per mettere in difficoltà gli avversari”.




Giudice Sportivo di Serie C, multato il Siracusa per un fumogeno lanciato in campo

Il Giudice Sportivo ha inflitto 600 euro di multa al Siracusa “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, posizionati nel Settore Gradinata B, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato, al 28° minuto del secondo tempo, un fumogeno sul terreno di gioco senza conseguenze”. Nessuna sanzione, invece per l’utilizzo da parte dei tifosi di materiale pirotecnico e per i cori offensivi. Come anche le tifoserie di Cavese, Monopoli, Potenza e Trapani il Giudice Sportivo ha ritenuto i fatti “di non particolare gravità” e pertanto nessuna ulteriore sanzione per il comportamento dei loro sostenitori.
Multato invece il Catania (400 euro) “per avere i suoi tesserati causato il ritardo dell’inizio della gara di due minuti, in quanto non si presentavano puntualmente nel tunnel per l’ingresso in campo”.




Albatro, al PalAcradina arriva il Sassari per inseguire il terzo successo consecutivo

Torna davanti al pubblico di casa la Teamnetwork Albatro, reduce da due vittorie consecutive in campionato. Dopo i successi sofferti ma meritati contro Bolzano e Cologne, i siracusani inseguono il terzo acuto su tre partite in stagione. L’appuntamento è per sabato alle 19.30 al PalAcradina, in una serata che avrà anche un forte valore emotivo: prima del fischio d’inizio verrà osservato un minuto di silenzio in memoria di Enzo Augello, mito della pallamano siracusana scomparso due giorni fa.
Di fronte, un avversario di livello come il Sassari, che si presenta a Siracusa forte del doppio successo europeo in Turchia contro lo Spor Toto nel preliminare di European Cup.
“Affronteremo una squadra allestita veramente bene – spiega il tecnico Garralda – Sassari ha grande qualità in attacco, segna con facilità e in difesa cambia spesso modulo, rendendo complicata la partita per chiunque. Noi dovremo fare meglio in difesa, evitare palloni persi e dare più fluidità al giro palla. Contro di loro non potremo permetterci cali di tensione”.
La partita, affidata alla coppia arbitrale Carrino-Pellegrino, sarà trasmessa in diretta streaming su PallamanoTv.




Atletico Siracusa, buone sensazioni dal test con il Cassibile. “Squadra in crescita”

Terzo allenamento congiunto e nuove conferme per l’Atletico Siracusa, che ieri pomeriggio ha sfidato il Cassibile (Prima Categoria) proseguendo il percorso di preparazione in vista del campionato di Seconda Categoria. Dopo i riscontri positivi con Noto e Canicattini (Promozione), la formazione del presidente Enrico Abbruzzo ha testato la propria condizione contro un avversario di livello superiore, a poco più di una settimana dal debutto ufficiale.
Il tecnico Roberto Regina non nasconde la soddisfazione. “I ragazzi stanno assimilando le mie idee e questo mi dà fiducia per il futuro. Manca ancora qualcosa per essere al top ma, in questi tre test, mi sono piaciuti tutti, anche chi ha giocato fuori ruolo. Dal punto di vista fisico stiamo bene, lo dimostra il fatto che contro il Cassibile abbiamo retto il campo per quasi l’intera durata della partitella”.
Il programma di avvicinamento non si ferma: domenica l’Atletico tornerà in campo per un altro test, stavolta con la Primavera del Siracusa, appuntamento fissato alle 15 al campo Rg di via Piazza Armerina.
Il vero esordio stagionale è invece in calendario per sabato 27 settembre alle 18 a Cassibile, dove l’Atletico affronterà il Real Pachino nella prima giornata di campionato. Sarà lo stesso campo di Cassibile a ospitare, per tutta la stagione, le gare casalinghe dei biancazzurri.




Giulia Bottaro, da Siracusa allo stage con la Nazionale U17.“Il rugby non ha genere”

A soli 16 anni, la siracusano Giulia Bottaro ha già conquistato un piccolo grande traguardo: la convocazione allo stage nazionale femminile Under 17, in programma a Frascati dal 19 al 21 settembre. Un sogno che diventa realtà per l’atleta dell’ASD ArcHimete Rugby che, dal campo di Siracusa, approda ad una delle vetrine più importanti per il movimento rugbistico giovanile italiano.
Il rugby, spesso ancora percepito come “sport da maschi”, per Giulia è diventato una passione irrinunciabile. Con determinazione, sacrificio e grinta, si è fatta strada tra allenamenti, cadute e rialzate, dimostrando che la forza non ha genere. La sua convocazione è motivo di orgoglio personale, ma anche un messaggio potente per tante ragazze che coltivano lo stesso sogno: indossare un giorno la maglia azzurra.
A Frascati, le giovani atlete vivranno tre giorni intensi tra allenamenti, preparazione fisica e tecnica, confronti e momenti di socialità. Sabato 20 è previsto un torneo touch, mentre domenica 21 settembre si disputerà il prestigioso Frascati Seven juniores femminile, con squadre provenienti da tutta Italia. Non mancherà il tradizionale “terzo tempo”, simbolo dello spirito di condivisione che contraddistingue questo sport.
“Ogni ragazza che sceglie il rugby compie un atto di coraggio da non sottovalutare”, sottolinea la presidente dell’ArcHimete, Lusiana Saitta. “Giulia dimostra che i pregiudizi possono essere abbattuti e che il rugby femminile deve diventare la normalità, non l’eccezione. Il nostro club sta lavorando proprio in questa direzione”.




Melilli Volley, primo test con Bronte e buone indicazioni per coach Scandurra

Prime prove sul campo per il Melilli Volley che, a poco più di tre settimane dall’avvio del campionato di Serie B2, ha sostenuto un allenamento congiunto con il Bronte, formazione di pari categoria. Un test utile per valutare condizione fisica, affiatamento del gruppo e applicazione dei dettami tecnico-tattici di coach Luca Scandurra.
Al palazzetto di via Gorizia, le neroverdi hanno mostrato buoni ritmi nonostante i carichi di lavoro sostenuti nelle ultime settimane: doppie sedute quotidiane tra palestra e piscina fin dallo scorso 26 agosto, che proseguiranno fino all’inizio della stagione ufficiale.
“Sono abbastanza soddisfatto – ha dichiarato Scandurra –. Le ragazze si sono mosse bene e questo allenamento è servito a testare la comunicazione tra i reparti, il rapporto muro-difesa e le situazioni di cambio palla. È stato importante per cominciare a conoscersi dentro il sistema di gioco, e i riscontri sono stati positivi”.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato al PalaMelilli con il secondo trofeo “Terrazza degli Iblei”, triangolare con Ecorigen Gela e Volley Valley. La squadra di casa sarà in campo nella prima e terza gara (tutte al meglio dei tre set). “Sarà un test – ha sottolineato il tecnico – per lavorare su continuità e amalgama all’interno del sestetto”.
Soddisfatto anche il presidente Luigi Distefano: “Siamo in linea con i programmi. Con Bronte è stato un buon allenamento, sabato affronteremo squadre più competitive e capiremo meglio a che punto siamo. Sarà un passaggio importante in vista del campionato”.




Addio Leggenda, ci ha lasciati Enzo Augello. Era il portiere degli scudetti dell’Ortigia

Siracusa e il mondo dello sport italiano piangono la scomparsa di Enzo Augello, autentica leggenda della pallamano italiana. Fu il portiere degli scudetti dell’Ortigia, ex portiere della nazionale, uomo di passione innamorato di Siracusa e dei siracusani. Aveva 63 anni ed ha combattuto con coraggio e dignità una difficile battaglia con la malattia.
Enzo Augello era nato a Roma nel gennaio del 1962. Iniziò a praticare la pallamano giovanissimo, già negli anni ’70. Debuttò in Serie A1 con l’HC Roma nel 1978, a soli 16 anni, diventando uno dei portieri più giovani di sempre ad affrontare il massimo campionato.
Proseguì la sua carriera con Cassano Magnago, Scafati (dove vinse il primo scudetto, il primo per una squadra del Sud) e poi in altri club, fra cui soprattutto l’Ortigia Siracusa. Carriera poi proseguita a Gaeta, Ragusa, Mazara del Vallo ed infine Albatro Siracusa.
Augello arrivò all’Ortigia nel 1986. Con la squadra siracusana visse i suoi anni migliori: tre scudetti consecutivi (1987, 1988, 1989), una Coppa Italia e la partecipazione ai quarti di finale di Coppa dei Campioni.
In totale Enzo Augello disputò 620 partite in massima serie, fra il 1976 e il 2003.
Con la nazionale italiana ha collezionato circa dieci anni di attività ad alti livelli, con 176 presenze complessive. Ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Atene nel 1991.
È stato anche premiato in alcune stagioni come miglior portiere della Serie A, ottenendo il Guerin d’Oro nel 1983 e nel 1985.
Dopo il ritiro agonistico, non si è mai allontanato dallo sport. È stato preparatore dei portieri, allenatore nei settori giovanili e tecnico di riferimento.
Da ricordare la sua presenza nello staff tecnico della Pallamano Aretusa (Siracusa).
Sebbene romano di nascita, Siracusa lo aveva adottato: qui aveva dato i suoi anni migliori come atleta, qui aveva costruito legami forti con il club, con la città, con gli sportivi locali.
La Federazione Italiana Giuoco Handball ha annunciato che sarà osservato un minuto di silenzio in tutti i campi nel fine settimana, in ricordo di Augello.
Numerosi sono i messaggi di cordoglio: dai compagni, dalle società con cui ha giocato, dagli avversari ed in modo particolare dal Circolo Canottieri Ortigia, che lo ricorda non solo come atleta titolato e amico del club, ma come un appassionato tifoso della loro squadra di pallanuoto.