Il futuro del Siracusa: “Bel sogno non diventi incubo, ci sono interlocuzioni in corso”

“Non possiamo in alcun modo consentire che ci sia un epilogo spiacevole di questo bel sogno”. Così il sindaco Francesco Italia, risponde su FMITALIA ad una domanda precisa sulla sorti della squadra del Siracusa, finalmente tornata in Serie C. Note sono le difficoltà societarie che sono valse un deferimento ed una possibile penalizzazione al Tribunale Federale. Ora preoccupa la scadenza del 16 febbraio.
“Abbiamo una squadra che è stata in grado, grazie agli investimenti e alla capacità di chi lo ha fatto – riconosce Italia – di riportare non solo in campo ma soprattutto allo stadio, migliaia di famiglie e di cittadini siracusani. Si è ritrovato il gusto e l’amore per la maglia. Come Comune abbiamo fatto il nostro, impiegando circa un milione e mezzo di euro per investimenti sullo stadio. Stessa attenzione stiamo ponendo alle vicende che stanno generando preoccupazione tra i tifosi. Ci sono delle difficoltà finanziarie che non sono state taciute o nascoste dal presidente Ricci con ci siamo sentiti ed incontrati più volte, anche ultimamente”.
Poi il passaggio sul futuro. Nuovi rinforzi anche per la compagnie societaria? “Ci sono sicuramente delle interlocuzioni in corso su cui, ovviamente, non posso dire nulla al momento. È chiaro, però, che quando ci si incontra bisogna essere d’accordo in due”, puntualizza il sindaco. “Non si può dire io voglio entrare nella società’ senza che l’altra parte sia d’accordo, o dettando le proprie condizioni. Allo stesso tempo, nessuno e men che meno il presidente Ricci, che mi ha stretto la mano su questo, vuole far finire tutto in malo modo. Io sono moderatamente fiducioso”.




Per il centrocampo azzurro arriva in prestito Enrico Di Gesù

Ancora mercato in entrata per il Siracusa. Dal Lecco, in prestito, arriva Enrico Di Gesù. Accordo finno al termine della stagione. Di Gesù ha collezionato 12 presenze in questa stagione in Serie C con la maglia della Pergolettese. Dopo la trafila nel settore giovanile del Milan, ha vestito in terza serie la maglio del Fiorenzuola, per due stagioni. Sarà a disposizione di mister Turati per i prossimi impegni ufficiali.
Nell’ambito della stessa operazione, il Siracusa ha ceduto alla Pergolettese Etienne Catena che, in azzurro, ha trovato poco spazio.




Atletica, il grande cross a Siracusa, l’1 febbraio sfida per i titoli nazionali CSEN

L’atletica leggera torna protagonista a Siracusa.

Domenica 1 febbraio,alla Società Ippica Siracusana (SIS), si terrà il 1° Cross MD Sicily School. L’evento, organizzato dalla MD Sicily School in collaborazione tecnica con l’Asd SiracusAtletica, gode del patrocinio del Comune di Siracusa e del distaccamento locale dell’Aeronautica Militare. La manifestazione avrà valenza di 1° Campionato Nazionale CSEN e di Campionato Provinciale FIDAL. La scelta della struttura SIS è stata dettata dalla disponibilità di un percorso tecnico e veloce, adatto alla disciplina del cross e situato in un’area di rilievo storico e naturalistico. Il programma agonistico inizierà alle ore 10.30 con le categorie esordienti e si concluderà con la gara degli assoluti sulla distanza dei 3 km, che vedrà il confronto tra gli atleti Marquez e Cavazzuti. Le premiazioni sono previste per le ore 12.15. È stata confermata la presenza di numerose autorità, tra cui la dott.ssa Luisa Giliberto (Ufficio X Ambito Territoriale), Giuseppe Gibilisco (Capogabinetto Comune di Siracusa), il dott. Emanuele Basile (Sport e Salute), Silvana Gambuzza (CONI) e Maurizio Roccasalva (FIDAL). Interverranno inoltre il Luogotenente Luigi Gloria dell’Aeronautica Militare, la prof.ssa Margherita Nobile, Achille De Spirito (CSEN nazionale) e Salvatore Nicosia (CSEN atletica leggera).”Siamo entusiasti di portare il primo Campionato Nazionale CSEN in una location così prestigiosa come la SIS. Sarà una festa dello sport per Siracusa e per tutta l’atletica siciliana”, hanno dichiarato gli organizzatori. In chiusura, il comunicato sottolinea come la corsa campestre, nata nelle scuole inglesi del XIX secolo, rappresenti oggi uno strumento per promuovere resilienza, inclusività e corretti stili di vita.




Siracusa, per la difesa arriva Thiago Capomaggio

Un rinforzo anche per la retroguardia. Arriva in azzurro il difensore centrale Thiago Capomaggio. Argentino classe 2000, 190cm di altezza, arriva dal Pineto club con il quale ha disputato la prima parte di questa stagione, nel girone B di Serie C. Ultima delle sue dodici presenze, il 18 gennaio. In precedenza, in Italia, ha giocato in Serie D con le maglie di Reggina e Città di Sant’Agata.
Oggi il suo primo allenamento agli ordini di mister Turati e sarà a disposizione per i prossimi impegni ufficiali.




Siracusa con dignità ma il Benevento è tanta roba: 3-2

Alla fine vince il Benevento, squadra costruita per vincere il campionato. Ma il Siracusa spaventa in avvio la Strega, passa im vantaggio per poi ritrovarsi ribaltato in poco meno di 25 minuti. Al rete nel finale di Pacciardi vale come segnale di caparbietà della squadra di Turati a cui il mercato, sin qui ha più tolto che dato. Onestamente, in quest condizioni difficle fare più di così. Impegno e dedizione degli azzurriz sconfitti 3-2, sono comunque da applausi.
Avvio senza paura del Siracusa, al cospetto della grande favorita del girone. La pressione alta degli azzurri non fa ragionare la Strega. E su un errore, arriva improvviso anche il vantaggio del Siracusa, con Di Paolo che trasforma in oro un pallone allontanato sugli sviluppi di un corner a favore del Benevento. Due passi dopo il cerchio di centrocampo, approfittando di un’uscita a vuoto del portiere che si era piazzato alto, pulisce con un tocco per tagliare fuori due avversari in chiusura e poi calcia dritto nella porta sguarnita. È il 20 e il Siracusa passa in vantaggio con il quarto centro stagionale di Di Paolo. Ma il gol subito risveglia la squadra di Floro Flores. Il Benevento stringe il Siracusa nella sua trequarti. Impressionante la manovra con otto giocatori costantemente a presidiare la metà campo difesa dagli azzurri. Frutto di tanta pressione è il gol dell’1-1 firmato da Tumminello che trova una prateria a centro area. Un recupero di Cancelleri e soprattutto un reattivo Farroni evitano l’allungamento immediato dei padroni di casa. Ma la differenza di valori in campo, al netto della personalità del Siracusa, emerge sempre più con il passare dei minuti. Il gol del sorpasso appare questione di tempo e arriva con Maita al 43, liberato da un delizioso tocco in area ancora di Tumminello. Il Siracusa prova a respirare, ma il Benevemto toglie spazio e linee di passaggio. Colleziona corner (saranno 5 nei primi 45 minuti) e sull’ennesimo tagliato dalla sinistra, in pieno recupero, sbuca a centro area la testa di Simonetti per il 3-1 con cui si va negli spogliatoi.
Al Benevento va anche bene cose e per grande parte della ripresa lascia l’iniziativa al Siracusa che riparte con Gudelevicius sulla mediana. Candiano e compagni ripartono con organizzazione ed una manovra che si appoggia costantemente sulla fascia di sinistra, con Zanini e soprattutto Valente a servire una serie di cross in area su cui, però, non ci sono azzurri pronti ad intervenire. Allora al 75 ci prova direttamente da fuori Valente, conclusione insidiosa respinta dal portiere in angolo. Il Siracusa chiede un tocco di mano, lunga revisione ma nulla. Dentro allora Arditi, per provare ad intercettare qualche palla alta in area. Il Benevento, intanto, da ampio spazio alla panchina potendo contare su cambi di livello che farebbero la felicità di qualunque squadra. In almeno quattro occasioni i campani sfiorano il quarto gol ma prima un recupero strepitoso di Di Paolo, poi un errore di mira, quindi la traversa e Farroni dicono no al Benevento che quando accelera si conferma macchina da gol. Il Siracusa ha certamente cuore ed onore e nel lungo recupero trova con Pacciardi. Sugli sviluppi di una punizione, la rete del 3-2 che rende meno pesante il passivo, da dignità alla prova degli azzurri e con cui si chiude l’incontro.




Pallavolo B2 femminile. Melilli accoglie in squadra la giovane Viviana Lo Piccolo

Una nuova giocatrice arriva nella squadra di Melilli Volley. Si tratta della siracusana Viviana Lo Piccolo, 18 anni, che arriva dalla Bricocity Zafferana, squadra con cui ha disputato la prima parte del campionato di serie B2. Dopo un brillante percorso nel settore giovanile della Kondor Catania, a soli 16 anni fa il suo esordio in B2 con il Catania Volley e, nella stagione seguente, approda al CUS Catania sempre nello stesso campionato. A luglio 2024 è stata convocata in nazionale under 18 per partecipare al “Global Challenge”. In quella circostanza, le azzurrine, scelte dal direttore tecnico federale Marco Mencarelli, sono state impegnate in un torneo internazionale con le migliori formazioni del volley giovanile mondiale. “Viviana Lo Piccolo è una giocatrice siracusana e per noi – comunica il presidente Luigi Distefano – la territorialità è importante. Si aggiunge ad altre atlete locali che abbiamo in roster e che stanno facendo bene. E’ una ragazza giovane e con notevoli margini di crescita. Sarà con noi anche nella prossima stagione e siamo sicuri che darà il contributo che da lei ci aspettiamo”. “Sono molto contenta di essere qui – dice la nuova giocatrice neroverde – Quello di Melilli è un progetto importante, che conosciamo tutti. Anche il fatto di poter giocare così vicino casa ha influito su questa scelta. Sono stata accolta bene in questo nuovo gruppo e sono pronta a dare il massimo. Ringrazio il presidente Luigi Distefano e tutti i dirigenti per avermi voluta al Melilli Volley”. La Lo Piccolo ha svolto ieri pomeriggio il suo secondo allenamento con le nuove compagne di squadra. Le neroverdi chiuderanno oggi la settimana di lavoro per poi riprendere martedì. Il campionato infatti è in pausa. Prossimo impegno il 7 febbraio a Bronte in occasione della prima giornata di ritorno.




Primo giorno in azzurro per Alessandro Sbaffo, terzo rinforzo per il Siracusa di Turati

Primo allenamento con la truppa azzurra per Alessandro Sbaffo. Attaccante di 35 anni, nella prima parte di questa stagione ha giocato nel girone B di Serie C con la Sambenedettese. In precedenza, in terza serie, ha vestito anche le maglie di Recanatese, Gubbio, Albinoleffe e Reggiana. In carriera anche più di 100 presenze in Serie B con Avellino, Como, Reggina, Latina, Ascoli e Piacenza e la Serie A con il Chievo.
Nato a Loreto (Ancona), alto 187cm, ha totalizzato con la maglia della Samb 17 presenze e 1 gol in stagione (al Perugia).




Siracusa, per l’attacco dal Latina arriva in prestito Orazio Pannitteri

Mercato si qui “ristretto” per il Siracusa che dopo il giovane Gabriel Arditi ha chiuso l’accordo per il prestito di Orazio Pannitteri. Arrivata a titolo temporaneo dal Latina. Figlio d’arte, il papà Ciccio è stato un totem di stagioni azzurre che furono, ha 26 anni ed in carriera ha vestito in Serie C le maglie di Pro Vercelli, Crotone, Fermana e Vis Pesaro.
Il calciatore si aggregherà al gruppo di mister Turati nelle prossime ore e sarà a disposizione per i prossimi impegni ufficiali.
Mancino di 174cm, vanta 12 presenze in stagione per un totale di 424 minuti in campo. Un assist, ma nessun gol all’attivo. Giocatore offensivo duttile, adattabile al ruolo di ala, seconda punta o trequartista.




Twirling, la siracusana Marta Calleri campionessa nazionale: talento raro e volontà ferrea

Gradino più alto del podio per Marta Calleri, atleta siracusana della società “Medea” di Siracusa al Campionato Nazionale di Specialità Tecniche di Twirling, disputato il 17 e 18 gennaio scorsi a Siena. La studentessa quindicenne ha conquistato il titolo di Campionessa Italiana 2026, dopo il primo posto per le Specialità Solo Junior liv.B, il primo posto nell’Artistic Twirl Junior liv.B ed il secondo gradino per X-Strut Junior liv.A.
Alle competizioni della FITw, la Federazione Italiana Twirling, Marta Calleri è arrivata reduce da altre importanti competizioni, che l’hanno vista, ad esempio, lo scorso agosto, misurarsi con atleti di tutto il globo ai campionati mondiali di Torino, arrivando tra i primi dieci.
La neo campionessa italiana non nasconde il suo stupore, insieme alla soddisfazione di avere ottenuto, grazie alla sua determinazione ed al suo talento, il miglior risultato. A lei sono andate le congratulazioni dell’associazione che fin da piccola ne segue il percorso sportivo e che ne evidenzia la costanza, la capacità di lavorare sodo, a testa bassa, con l’umiltà tipica di chi ha davvero la stoffa del campione. “Sono felicissima di aver conquistato quest’importante titolo – racconta Marta- E’ stata un’emozione fortissima, inattesa. Questo podio mi motiva ad allenarmi con sempre maggiore impegno, soprattutto in vista delle prossime competizioni: gli Europei di Eindhoven, in Olanda, in programma dal primo al 5 aprile prossimi”. Marta Calleri è già al lavoro per il prossimo obiettivo. “Non ci si ferma- assicura- si va avanti senza sosta, con l’entusiasmo e la grande passione di sempre per questa meravigliosa disciplina”.

 




Siracusa, che beffa! Gli azzurri creano, il Cerignola vince

Il De Simone torna ad essere terreno di conquista. Vince il Cerignola, senza troppo merito se non la capacità di resistere e pescare un rigore frutto di un gentile regalo della retroguardia azzurra. Seconda sconfitta consecutiva con la spada di Damocle della penalizzazione in arrivo. Non un gran momemto per gli azzurri.
Scelte obbligate per Turati, con il volto nuovo Arditi in panchina insieme ad altri giovani aggregati per necessità. A differenza del Monopoli, il Cerignola lascia spazi per giocare ed il Siracusa li occupa con costanza. Il dato del possesso palla, alla fine del primo tempo, dice 63% per gli azzurri con 7 calci d’angolo (saranno 15 alla fine) e 2 buone occasioni tra il 23 ed il 26 minuto. La prima con Di Paolo insidioso in area e murato da Iliev in uscita bassa disperata. La seconda con un tiro secco di Gudelevicius da fuori area, a cui il portiere si oppone in tuffo. Solo dopo la mezz’ora si vede il Cerignola. Un paio di tentativi in fuorigioco, con Farroni comunque attento, poi al 42 la conclusione improvvisa di Parlato. Anche in questo caso, pronto il portiere azzurro. Senza recupero, si va negli spogliatoi. Più Siracusa che Cerignola, ma agli azzurri manca il guizzo finale negli ultimi venti metri, nonostante il gran lavoro di Valente e Contini.
Stesso copione nella ripresa, con il Siracusa che nei primi venti minuti sfiora il vantaggio in tre occasioni. Clamoroso il salvataggio sulla linea, a portiere battuto, su tiro di Limonelli. Era il 61. Dieci minuti dopo, il Siracusa chiede.un rigore per fallo in area su Pacciardi. Revisione video, tutto regolare per l’arbitro. Al 77, però, il rigore arriva ed è per il Cerignola. Leggerezza grave di Sapola, che nel calciare il pallone colpisce anche l’avversario, in piena area. Nell’incredulità generale, penalty per il Cerignola che fino a quel momento si era limitato a difendersi. Dopo check video, Gambale realizza all’80. Con più fortuna che merito, ospiti in vantaggio. Per il forcing finale dentro Arditi e Zanini. Unico brivido all’89 con Frisenna, subentrato a metà ripresa, che devia di testa ma vola Iliev e salva ancora la sua porta. Niente da fare, non è giornata. I sei minuti di recupero sono solo una lunga, interminabile preghiera dei tifosi azzurri. Ma oltre all’esplusione del tecnico del Cerignola, cambi e perdita di tempo non c’è spazio per la speranza.