Disturbi alimentari, progetti nelle scuole siciliane: la Regione stanzia 100 mila euro

Educazione alimentare e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado. E’ quanto la Regione prevede di fare e per cui ha stanziato 100 mila euro, destinati a specifici progetti negli istituti scolastici dell’isola.
L’intervento, contenuto in una direttiva dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, in attuazione della legge regionale di Stabilità 2026-2028, mira a diffondere una maggiore consapevolezza sull’origine e la qualità degli alimenti, a promuovere un corretto stile di vita e un equilibrato rapporto con il cibo tra gli studenti dell’Isola attraverso azioni di informazione e prevenzione, con il supporto di professionisti specializzati.
«Anoressia, bulimia e altri disturbi legati ad un rapporto distorto col cibo – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale, Mimmo Turano – purtroppo registrano un esordio sempre più precoce tra i giovani. Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo l’alimentazione, perché investe la sfera psicologica, relazionale e sociale degli adolescenti, incidendo profondamente sul loro benessere e anche sul percorso scolastico. Con questa misura, il governo Schifani ritiene fondamentale agire a partire dalle scuole, con azioni di educazione, prevenzione di comportamenti alimentari nocivi e promozione di uno stile di vita sano».
Ogni scuola potrà avere un contributo massimo di cinquemila euro circa e prevede la possibilità di attivare consulenze specialistiche con nutrizionisti oppure organizzare percorsi formativi e laboratori rivolti a studenti, famiglie e personale scolastico. Le somme saranno assegnate in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse.
Le domande dovranno essere presentate via pec entro il 21 marzo all’indirizzo dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it

 

 

 

Immagine generata con IA




Chi non vuole il nuovo ospedale a Siracusa? Gianni attacca e organizza “una catena umana”

La costruzione del nuovo ospedale di Siracusa pare essere diventato “un gioco di confusione continua”. La definizione è di Pippo Gianni, sindaco di Priolo. Dell’attuale classe dirigente regionale (e provinciale), pare avere poca fiducia. “Fanno a gara a chi crede per primo a quello che dice ora il Presidente della Regione, ora l’assessore alla Sanità. Questa storia non può continuare, è una vergogna infinita”, aggiunge intervenendo in diretta su FMITALIA. E annuncia una protesta con il coinvolgimento della società civile. “Una catena umana, tutti per mano dall’Umberto I alla sede della direzione Asp in corso Gelone. Dobbiamo avere una voce forte e chiara. Non possiamo continuare a perdere tempo con una burocrazia che sicuramente qualcuno sta stimolando affinchè si creino problemi. E poi la faremo di nuovo e di nuovo ancora, fino a quando non si sblocca la costruzione dell’ospedale nuovo. Sarà la mia ultima battaglia, la farò volentieri per la salute dei cittadini della provincia di Siracusa”.
Gianni, curriculum politico con esperienze da parlamentare nazionale, assessore e deputato regionale, sospetta che ci sia chi – implicitamente – rema contro. “Mi chiedo com’è possibile che questo ospedale non trovi modo di essere costruito. A chi interessa che Siracusa non abbia un ospedale moderno? Dico solo che alla provincia di Catania vanno ogni anno 50 milioni di euro di mobilità sanitaria passiva. Sei milioni a Ragusa e oltre 15 milioni per chi va a farsi curare fuori Sicilia”. E per essere ancora più chiaro, eccolo aggiungere che “il tema è che mentre noi parliamo, c’è chi sta brindando al fatto che continuano a perdere tempo”.
Il tempo, non una variabile indifferente. A giugno scatta il nuovo prezzario regionale, quindi aumenti in vista. Il che potrebbe fare saltare l’attuale quadro finanziario per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Non c’è alternativa: bisogna fare in fretta, direttamente presidiando le stanze dei bottoni.




Augusta. Ospedale Muscatello, inaugurati i primi due posti letto del reparto di Ematologia

Inaugurati i primi due posti letto del reparto di Ematologia dell’ospedale Muscatello di Augusta. La cerimonia si è svolta questa mattina. Hanno preso parte al momento del taglio del nastro il direttore sanitario aziendale Salvatore Madonia, il direttore medico di presidio Giovanni Licciardello, il direttore del reparto Michele Floridia e il direttore del reparto di Neurologia Valeria Drago, insieme al personale, ai volontari Avulss e al cappellano dell’ospedale don Daniele Baggieri che ha impartito la benedizione ai locali.
L’istituzione dei posti letto rappresenta un passaggio atteso per la sanità provinciale, finora priva di degenze dedicate a questa specialità. Il piano prevede, a regime, 8 posti letto nella struttura sanitaria di Augusta. Il primario del reparto Michele Floridia ha ringraziato la direzione aziendale per avere sostenuto il progetto e ha sottolineato il valore del lavoro di squadra, citando la collaborazione con il reparto di Neurologia per la condivisione degli spazi e del personale. Un riconoscimento particolare è stato rivolto agli infermieri, al personale ausiliario e ai volontari, figure essenziali per l’assistenza quotidiana ai pazienti.
Il direttore sanitario Salvatore Madonia ha evidenziato l’impegno del commissario straordinario Chiara Serpieri che ha dato un ulteriore impulso per l’accelerazione delle fasi operative finali per l’avvio dei posti di degenza, considerata la loro importanza per la cittadinanza, ed ha sottolineato come l’attivazione dei primi due posti letto degli otto complessivi previsti nella rete ospedaliera sia un passo fondamentale per ridurre la mobilità passiva verso altre province e per la possibilità di offrire cure di prossimità ai cittadini. Il potenziamento della struttura proseguirà nei prossimi mesi, anche in vista della futura apertura della Casa di Comunità di Augusta che permetterà una ulteriore rimodulazione e ottimizzazione degli spazi ospedalieri.
Don Daniele, nel benedire il reparto, ha rimarcato come il Muscatello sia un importante luogo di cura e di attenzione umana verso chi soffre ed ha augurato agli ammalati un pronto recupero della salute grazie alla sapienza dei medici e all’impegno di tutto il personale in servizio.




Cumo,i soci dicono no a Bonfanti presidente. La replica: “Non è loro competenza”

Si alzano i toni della polemica dopo il parere contrario dell’assemblea dei soci del Cumo, il consorzio universitario del mediterraneo orientale, al perfezionamento della nomina di Corrado Bonfanti alla carica di Presidente del Cda, come da designazione della Regione.
In una nota del sindaco di Noto, in quanto presidente dell’Assemblea dei soci, Corrado Figura spiega le ragioni per cui esprime parere contrario. “La designazione del dott. Corrado Bonfanti quale Presidente del Consiglio di Amministrazione determina- si legge nel documento- situazione di oggettiva criticita statutaria e istituzionale, in quanto lo stesso risulta coinvolto in pregresse e attuali vicende di gestione amministrativo-contabile del Comune di Noto riguardanti il periodo della sua sindacatura essendo stato dichiarato I’Ente in dissesto per I’anno 2020, ancora oggetto di approfondimenti in sede contabile e già formalmente segnalate alle competenti Autorità”. La vicenda riguarderebbe direttamente il Cumo a cui il Comune di Noto, durante la sindacatura di Bonfanti, on avrebbe versato quote sociali dal 2014 al 2020 per un danno di circa 28 mila 700 euro. “Pur nel pieno rispetto del principio di presunzione di non responsabilità, tali circostanze incidono in modo rilevante sull’equilibrio della governance consortile-sostiene figura- Si determina un conflitto strutturale di ruoli, non meramente potenziale, tra I’Assemblea – cui lo Statuto attribuisce funzioni di vigilanza, indirizzo e controllo – e il Presidente del Consiglio di Amministrazione, chiamato a gestire e rappresentare I’Ente”. Da una parte si charisce che l’assemblea dei soci non può sostituirsi alla Regione nella designazione della nomina, dall’altra il presidente Figura evidenzia il dovere di verificare l’assenza di cause di incompatibilità previste dalla legge e dallo statuto.  Fin qui gli aspetti formali. Bonfanti chiarisce che “nella vita non sono mai stato bocciato e di esami veri e duri ne ho superati tantissimi. Sono stato nominato alla guida del Cumo e nessuno può silurarmi, l’Assemblea del Consorzio Universitario non ne ha potere. Non può, dunque, revocare la nomina per il solo fatto che non la decide”. Bonfanti ritiene che il passaggio consumato sia solo “un’azione di disturbo ininfluente e inutile di cui l’assemblea dovrà rendere conto e non certo a me”. Ritiene che dietro questa operazione ci sia una precisa regia e si limita a dire che “c’è solo un soggetto a Noto capace di cotanta bassezza”. Intanto Figura chiarisce ulteriori aspetti della vicenda. “Nessuna questione politica né personale quello che è avvenuto ieri durante l’assemblea del Cumo -puntualizza il sindaco di Noto- è un’attività di competenza statutaria di verificare se ci sono ragioni di incompatibilità o di opportunità nella ratifica del membro proposto dalla regione come per tutti gli altri membri previsti all’interno del consiglio di amministrazione che non possono non farsi nelle attività assembleari di competenza e in una ben dettagliata relazione che è agli atti del verbale del CUMO di ieri ho evidenziato che Bonfanti. per ragioni di opportunità e di incompatibilità oggettiva. non aveva il requisiti per poter ricoprire il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione del consorzio”-




Presunti rapimenti di bimbi, post social da Avola ad Augusta ma è una fake news

Anche in provincia di Siracusa sono comparsi sui social post circa presunti avvicinamenti “sospetti” a bambini o bambine, da parte di ignoti. Almeno tre racconti simili arrivano, in particolare, da Avola e da Augusta. La Polizia non ha preso sottogamba alcun elemento ed ha avviato controlli e azioni di verifica di quanto narrato. In un caso si parlava di un furgoncino sospetto, negli altri di tentativi di “avvicinamento” all’interno di gradi aree di vendita o nei pressi di aree gioco. Nessun riscontro concreto è (fortunatamente) emerso. Insomma, si tratterebbe di una sorta di “psicosi”, generata verosimilmente dal video relativo a quanto accaduto davanti ad un supermercato di Bergamo. Una storia ripresa e rilanciata da tutti i principali mezzi di informazione italiani.
Su queste vicende è dovuta intervenire anche la sindaca di Avola, Rossana Cannata. “In merito ai messaggi e agli audio che stanno circolando in questi giorni, anche nelle ultime ore, su presunti tentativi di rapimento nel nostro territorio, ho avuto un confronto diretto con il Dirigente del Commissariato di Polizia, Dott.ssa Corsaro, e con il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Dott. Carnemolla. Allo stato attuale, non risultano episodi corrispondenti e riscontrati a quanto riportato nelle comunicazioni diffuse”.
Non si tratta di un fenomeno solo siracusano. Nel Lazio, a Cassino, il sindaco ha presentato nelle ore scorse una denuncia contro ignoti per procurato allarme, dopo che erano circolate su vari social ed app, notizie circa presunti tentativi di rapimento negli asili. Fatti totalmente privi di fondamento ma che avevano però finito per genere una ondata di panico. A Roma, invece, l’episodio della babysitter all’uscita dell’asilo: prima l’equivoco, poi il chiarimento dopo l’arrivo della Polizia.
Fonti della Questura di Siracusa invitano alla massima prudenza nella diffusione di messaggi non verificati, soprattutto sui social network e nelle chat private, per evitare inutili allarmismi. In presenza di situazioni sospette è sempre preferibile contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo elementi concreti e dettagli utili alle forze dell’ordine. Ribadita l’importanza di non trasformare percezioni o semplici equivoci in “casi” mediatici, perché la circolazione incontrollata di notizie infondate può generare paura e tensioni sociali senza alcun beneficio per la sicurezza collettiva.




Disabilità, ritardi negli accertamenti. Affondo della Cgil: “Grave e incomprensibile”

“Gravi e incomprensibili i ritardi da parte delle Asp siciliane nell’accertamento delle disabilità”.
La denuncia è del responsabile del Dipartimento Politiche Disabilità CGIL Sicilia,Franco Gangemi e del segretario generale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi.
“Combattere con le inadempienze della burocrazia-la loro protesta- è divenuta in Sicilia una vera e propria passione che da tempo vivono le famiglie delle persone con disabilità, soprattutto gravissime.A farne le spese ancora una volta sono le persone più fragili che deve fronteggiare la propria disabilità in solitudine, senza sostegni e senza servizi”.
Il sindacato parla di “una situazione crudele che mette a dura prova anche le più coriacee famiglie delle persone con disabilità, dilatando i tempi di erogazione dei servizi di sostegno socio-sanitario, assistenziale ed economico. che risultano di fondamentale importanza per sostenere le stesse famiglie nella loro attività di assistenza H 24 ai loro cari affetti da disabilità gravissima”.
Le considerazioni del sindacato seguono la segnalazione di un caso, reso noto nei giorni scorsi dal quotidiano La Sicilia, in cui si parla di una persona con disabilità, in attesa di essere convocata da 13 mesi per il riconoscimento dello status di disabilità gravissima.
“Ora basta – tuonano Gangemi e Nardi- il Governo della Regione prenda atto di questa situazione insostenibile e agisca, come è suo dovere istituzionale, per tutelare i cittadini con disabilità spesso vittime del malfunzionamento delle istituzioni e di una burocrazia insipiente”.
La Cgil chiede all’assessore alla Sanità che venga subito ricostituita la Commissione, per creare “le condizioni per la ripresa delle visite mediche di accertamento”. Il sindacato chiede anche l’intervento dell’Autorità Garante Regionale della Persona con Disabilità.




Augusta. Un milione di euro per riqualificare i forti spagnoli Vittoria e Garcia

Saranno riqualificati nell’ambito di un progetto da un milione di euro dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia orientale, i due forti spagnoli del porto di Augusta, Vittoria e Garcia. Parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica-
“Gli interventi sono finalizzati a garantire l’accessibilità dal mare alle strutture storiche – spiega il presidente dell’Adsp Francesco Di Sarcina – la protezione dall’erosione dei punti di accesso e la messa in sicurezza. I lavori sono inseriti in un accordo quadro già aggiudicato all’impresa GiCA e, pertanto, non saranno necessari i tempi per l’aggiudicazione. Una volta espletata la verifica delle prescrizioni ambientali, formulate dagli enti competenti, si procederà alla consegna dei lavori verosimilmente nel prossimo giugno”.
Il progetto esecutivo, curato dall’architetto Umberto Passanisi e di cui è responsabile unico Francesco Cacciaguerra, prevede una serie di lavori: nel Forte Vittoria, il ripristino delle porzioni di intonaco interno ed esterno ammalorate e la manutenzione degli infissi esterni; nel passaggio di collegamento dei due Forti la sistemazione dei muri in pietra, in parte crollati, e del percorso di collegamento a terra; nel Forte Garcia la rimozione della vegetazione infestante, soprattutto quella nei paramenti murari per fermarne il deterioramento e, all’ingresso, la collocazione di un cancello di chiusura e la messa in sicurezza della struttura. Il pontile galleggiante esistente verrà sostituito con una banchina in muratura, costituita da un sistema cellulare di cassoni autoaffondanti con gli arredi portuali, che consentirà un ormeggio più sicuro e un accesso più agevole ai visitatori. Nella zona antistante le due entrate, è prevista la realizzazione di una mantellata in pietra naturale al finedi recuperare una quota di terra erosa e proteggere le strutture da ulteriore erosione, oltre a risistemare il percorso d’accesso. Infine, la realizzazione di una passerella in legno che dal collegamento tra i due bastioni prosegue verso il Forte Garcia fino al cortile interno dello stesso: ciò permetterà in futuro di poter visitare anche questo forte in previsione di un intervento di restauro, con accesso totale come avviene oggi per il Forte Vittoria.
L’ultimo intervento di restauro sul Forte Vittoria risale al 2009, a cura della Soprintendenza di Siracusa e da quella data l’AdSP garantisce l’accesso ai visitatori e alle associazioni culturali. Invece l’ultimo uso del Forte Garcia risale alla seconda guerra mondiale: fino agli anni 50′ impiegato dalla Regia Marina come postazione difensiva e logistica all’interno della piazzaforte di Augusta, dopo sono seguiti decenni di abbandono.




Pallanuoto. Ortigia a caccia di punti, match casalingo con la De Akker Bologna

L’Ortigia si prepara ad affrontare la prima di due gare in casa che potrebbero dare una svolta a questa stagione. Domani pomeriggio, alle ore 15.30, alla piscina “Paolo Caldarella” di Siracusa, i biancoverdi sfideranno la De Akker Bologna di coach Mistrangelo e dell’ex Campopiano, nel match valido per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A1. Contro i felsinei, settimi in classifica, l’Ortigia cerca punti preziosi per provare a guadagnare posizioni e ritrovare la vittoria, dopo lo stop, piuttosto prevedibile, rimediato a Savona. Nella lotta per la salvezza, i biancoverdi devono sfruttare al massimo il fattore campo e provare a fare più punti possibili davanti al proprio pubblico, che si spera possa accorrere numeroso alla “Caldarella”. Servirà infatti il tifo delle grandi occasioni davanti a una De Akker solida, reduce dalla sconfitta rimediata nel posticipo di mercoledì sera contro la corazzata Recco, ma in piena corsa per il quinto posto, distante appena due lunghezze. L’Ortigia vorrebbe anche cancellare l’amarezza della gara di andata, quando si fece sfuggire la vittoria negli ultimi due minuti, subendo il pareggio nel finale e la successiva sconfitta ai tiri di rigore. La partita di domani sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ortigia (clicca qui).
Alla vigilia, l’attaccante ungherese Benedek Baksa sottolinea la necessità dell’Ortigia di sfruttare al meglio il fattore campo per cercare di ottenere i tre punti: “Vogliamo fare una bella prestazione per continuare a vincere in casa, come abbiamo iniziato a fare contro la Florentia. Sabato scorso, con il Savona, abbiamo fatto vedere qualche bella trama, ma purtroppo non è bastato, anche a causa della forza degli avversari. Anche il Bologna è un’ottima squadra, con un ottimo livello. Dovremo essere bravi a non commettere errori e spero che, davanti ai nostri tifosi, saremo capaci di giocare una gara simile a quella del girone d’andata, a livello di prestazione, ma con un risultato migliore”.
Sulla capacità del gruppo di gestire mentalmente una sfida così importante, Baksa è fiducioso: “Ovviamente, non posso entrare nella testa di ogni mio compagno, ma posso dire che l’atmosfera, in questa squadra, è sempre positiva. Ogni giorno, infatti, vedo quanto ciascuno di noi si alleni duramente per raggiungere i nostri obiettivi. Quindi, credo che, se tutti sapremo organizzare i nostri pensieri e mantenere la mente lucida e la giusta concentrazione, potremo farcela”.
A un giorno dal match, parla anche l’universale biancoverde Giglio Rossi: “Siamo consapevoli dell’importanza di questa partita, sia per quel che riguarda la classifica sia per noi stessi, soprattutto perché giocheremo davanti al nostro pubblico. All’andata, abbiamo perso punti importanti contro la De Akker, che è un’ottima squadra, ben organizzata e con giocatori di alto livello. Ci stiamo preparando al meglio, cercando di sfruttare i nostri punti di forza per provare a metterli in difficoltà sin dal primo minuto. Stiamo lavorando molto sulla stabilità e sulla continuità del nostro gioco, aspetti che spesso vengono meno quando siamo in partita. Sono sicuro che se giochiamo con l’atteggiamento giusto, da squadra, sacrificandoci l’uno per l’altro, siamo capaci di far vedere veramente una bella pallanuoto”.
“Loro – conclude Rossi – sono una formazione molto organizzata e dotata di un paio di giocatori di altissimo livello, che sanno gestire bene questo tipo di gare. Allo stesso tempo, penso anche che noi oggi siamo una squadra totalmente diversa da quella che eravamo all’andata, perché siamo più consapevoli dei nostri mezzi e delle nostre capacità. Sicuramente, abbiamo ancora moltissimo da migliorare, ma credo che, per portare a casa i tre punti, servano soprattutto calma e freddezza nei momenti decisivi, sia di svantaggio che di vantaggio”.




Palazzolo È: “Uno, Manfredi, centomila” apre gli eventi di Marzo

E’ già sold out l’ultimo spettacolo della rassegna teatrale inserita nell’ambito della quinta stagione del contenitore culturale “Palazzolo E”, che con il mese di marzo si chiuderà per lasciare subito spazio alla programmazione dell’edizione 2026. In scena, domenica  1 Marzo, all’Auditorium comunale,ci sarà “Uno, Manfredi, centomila”, spettacolo comico prodotto e distribuito da Tramp Management con Manfredi Di Liberto. Lo spettacolo mescola comicità, cabaret, mimo e magia, affronta temi quotidiani come la seduzione, i primi appuntamenti e la tecnologia attraverso l’ironia e l’uso di effetti sonori, in un mix esplosivo di comicità che cercherà di trasportare il pubblico in un vero e proprio “viaggio” tra risate e stupore. Il tutto impreziosito da sketch musicali ed effetti sonori che renderanno questo “viaggio” un’esperienza unica e travolgente. “Palazzolo E'” è alle ultime battute- spiega l’assessore alla Cultura, Nadia Spada- Le definirei le ultime, bellissime, battute. E’ stata una stagione che si è contraddistinta per l’alta qualità, la partecipazione e per autentici momenti di comunità”. Intanto il 9 marzo scadrà il termine dell’avviso pubblicato per la prossima stagione, la sesta “In parallelo-racconta l’assessore Spada- stiamo lavorando al programma degli eventi estivi che si terranno nel nostro suggestivo Teatro di Akrai . Procediamo a doppio binario e lavoriamo in sinergia con le associazioni del terzo settore. Entro maggio contiamo di avere già definito il programma della nuova stagione. Il format è consolidato e sta risultando vincente. Tornando allo spettacolo di domenica 1 marzo, sarà “l’ultimo per quanto riguarda la rassegna teatrale e musicale che si svolge all’interno dell’auditorium- ribadisce l’assessore Spada- Lo spettacolo sta viaggiando in una fortunata tournée nazionale. Chi conosce quest’artista, sa già che sarà uno spettacolo coinvolgente, trasversale, capace di far ridere e al contempo di raccontare, ma con quella leggerezza intelligente che sa parlare di quotidianità. I personaggi che porterà in scena sono lo specchio ed anche metafora della società contemporanea”. Gli appuntamenti di “Palazzolo è” andranno avanti fino alla fine del prossimo mese. Culmineranno nella mostra sui riti pasquali. Nel dettaglio: il 6 marzo ,per la sezione Libri, “Battaglia di Drepana – Battaglia delle Egadi”; il 19 marzo, per l’Arte, Iperibleo. Il 21 marzo sarà la volta dell’evento “Hyblala 3. Studi di archeologia e topografia dell’Altpiano ibleo” e di
“Prima della mia presenza” di Antonio Vacirca. Infine, il 31 marzo, con inaugurazione alle 18:00, la mostra “Riti Pasquali in Sicilia”. Il programma completo può essere consultato sul sito  di Palazzolo E’ a questo link




Litorale “sfigurato”, incontro in Protezione Civile per una risposta condivisa

Nuovo incontro dedicato all’esame delle ferite inferte al litorale siracusano dal ciclone Harry. Dopo quello in Commissione consiliare Ambiente, oggi l’assessore alla Protezione Civile, Sergio Imbrò, ha convocato i rappresentanti provinciali dei quattro Ordini professionali, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, il Genio Civile, la Capitaneria di Porto ed il Demanio. Al centro della riunione, una mappatura della situazione attuale con spiagge ridotte e sabbia sparita. Una erosione costiera violentemente accelerata dal ciclone prima e dalle mareggiate di San Valentino poi. “Non vogliamo abbassare la guardia e per questo non possiamo solo limitarci a questo momento di emergenza. Per questo ritengo sia necessario dare vita ad una progettualità nuova, per il futuro prossimo. Dobbiamo imparare a difendere le nostre coste”, spiega l’assessore Imbrò.
“Intanto abbiamo analizzato foto e cartine geografiche degli ultimi vent’anni, per capire come e cosa è cambiato lungo la linea di costa siracusana, da Fontane Bianche ad Ognina, all’Arenella. L’incontro odierno vale anche come assunzione di responsabilità: tutti insieme – conclude Imbrò) dobbiamo elaborare in fretta una risposta, che sia anche efficace”.