Pallanuoto, l’Ortigia chiude con una sconfitta: contro la Roma Vis Nova finisce 10-8

L’Ortigia chiude con una sconfitta (10-8) gara 3 della finale per il 7° posto in casa della Roma Vis Nova. La squadra di Piccardo termina così la stagione in ottava posizione, la stessa della regular season. Le due formazioni si ritrovano di fronte dopo pochi giorni, con la Vis Nova che deve rinunciare a Penava e Ciotti, mentre i biancoverdi, privi di Campopiano, lasciano Tempesti in panchina, dando spazio a Ruggiero.
Nel dopo partita, questo il commento di coach Stefano Piccardo: “Sicuramente oggi c’erano poche motivazioni, poi è arrivata un po’ di stanchezza tra terzo e quarto tempo e siamo crollati. Poi, con orgoglio, l’abbiamo quasi ripresa, però non siamo riusciti a completare la rimonta. Purtroppo quel passaggio a vuoto ha compromesso la gara. Inoltre, abbiamo giocato malissimo la superiorità numerica, se ne avessimo realizzate tre in più avremmo portato a casa il risultato. Comunque, conta poco. Devo sottolineare, invece, l’ottima prova di Ruggiero, che ha parato davvero molto bene”.
Il tecnico dell’Ortigia traccia infine un bilancio di questa stagione, conclusa all’ottavo posto: “Abbiamo pagato gli impegni di coppa e i punti persi ad inizio anno. Credo che non avremmo meritato di finire ottavi nella regular season. E anche nei play-off meritavamo qualcosa in più. Mi riferisco a gara 3 a Bologna, che è stato un momento cruciale e negativo della nostra stagione, non per la prestazione dei ragazzi ma per quello che è successo. Direi che è stato forse l’anno più sfortunato da quando sono a Siracusa. Sono accadute talmente tante cose che, se le dovessimo mettere insieme, una dietro l’altra, potremmo parlarne a lungo. Abbiamo avuto momenti nei quali stavamo meglio e sembrava che potessimo dare una svolta e altri nei quali, per tanti motivi, non sono arrivati i risultati. Ad ogni modo è un anno dal quale bisogna assolutamente trarre degli insegnamenti per il futuro”.




Poule Scudetto, Siracusa-Ospitaletto: conosciamo meglio la squadra lombarda

L’Ospitaletto sarà l’avversario del Siracusa nella semifinale della Poule Scudetto di Serie D. La notizia è stata ufficializzata alcune ore fa, in seguito al sorteggio effettuato dalla Lega Nazionale Dilettanti, che ha definito gli accoppiamenti per quest’ultimo atto prima della finale che assegnerà il titolo nazionale di categoria. Ma che squadra è l’Ospitaletto? Conosciamola meglio.
Il club lombardo si è qualificato alle semifinali come miglior seconda. La squadra, allenata da Andrea Quaresmini, ha vinto il Girone B con 75 punti, con un margine di 5 lunghezze sul Pro Palazzolo. In 38 partite, ha collezionato 21 vittorie, 12 pareggi e 5 sconfitte. Complessivamente ha realizzato 66 reti (media di 1,74 gol a partita) e ne ha subiti 34. Il capocannoniere è Francesco Gobbi, autore di 16 gol stagionali. Dopo 27 anni, l’Ospitaletto torna in Serie C. Nel triangolare della Poule Scudetto, all’esordio ha perso contro il Bra per 2-3, mentre nella seconda giornata ha superato le Dolomiti Bellunesi con lo stesso punteggio (2-3, ndr), conquistando così la qualificazione come miglior seconda.
Confrontando i numeri con quelli del Siracusa, la squadra di mister Turati sembra partire con un leggero vantaggio. Gli azzurri arrivano da 10 vittorie consecutive, tra stagione regolare e Poule Scudetto. Hanno chiuso il campionato con 78 punti, mantenendo la vetta della classifica sin dal mese di ottobre: un dato che testimonia il grande lavoro del tecnico e dei suoi ragazzi.
Con 65 reti segnate, il Siracusa vanta il miglior attacco del girone I, a pari merito con la Reggina. Ma è la difesa a rappresentare il vero punto di forza: appena 16 i gol incassati, il miglior dato dell’intera Serie D.

Foto Facebook A.C. Ospitaletto.




Poule Scudetto, l’Ospitaletto è l’avversario del Siracusa: il 25 maggio si gioca al De Simone

Sarà l’Ospitaletto l’avversario del Siracusa nella semifinale della Poule Scudetto di Serie D. Insieme agli azzurri, si sono qualificate alla fase finale anche il Bra (vittoria per 3-1 sulle Dolomiti Bellunesi), il Livorno (3-1 al Forlì) e proprio l’Ospitaletto, ripescato come miglior seconda.
Nelle ultime ore, il sorteggio della Lega Nazionale Dilettanti ha definito gli accoppiamenti per questo ultimo atto che assegna lo Scudetto di categoria. Gli uomini di Turati affronteranno dunque l’Ospitaletto: l’andata si giocherà allo stadio “Nicola De Simone” il 25 maggio (alle ore 16, ndr), mentre il ritorno è in programma allo stadio Comunale di Ospitaletto “Gino Corioni” il 1° giugno.




“Stadio pronto per la C, impegno massimo” l’abbraccio tra Gibilisco e Ricci sugella la promessa

Una “promessa” sugellata da un abbraccio, come quello che si sono scambiati sul palco della Festa dello Sport il presidente del Siracusa Alessandro Ricci e l’assessore Giuseppe Gibilisco. Cosa è accaduto prima di quel momento? Parlando al microfono, il responsabile della rubrica dello sport ha parlato del tema “caldo” per gli sportivi aretusei: lo stadio.
Il “vecchio” De Simone deve essere preparato per la Lega Pro ed è una corsa contro il tempo per riuscire ad esser pronti sin dalla prima giornata del prossimo campionato. “Faremo l’impossibile per avere lo stadio pronto per la prima giornata del campionato di Serie C”, l’impegno assunto da Gibilisco. Da lì, l’abbraccio con il presidente Ricci.
Ma qual è la situazione del De Simone? A preoccupare sono soprattutto le condizioni del manto sintetico. Ci sono giunture, tratti ed angoli staccati e ormai non più performanti. La scadenza è davvero ravvicinata e bisogna fare in modo che tutto sia in regola per la prima parte di giugno. Il Comune di Siracusa, proprietario dell’impianto, ha richiesto diversi preventivi ed attende le risposte per avviare l’intervento. I tifosi seguono con il fiato sospeso.
Danno meno pensiero, al momento, gli altri aspetti come ad esempio la questione seggiolini o le torri faro. C’è maggiore margine temporale e, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere richiesta una deroga. Sono invece in corso da alcune settimane i lavori per l’adeguamento dei servizi igienici.




Poule scudetto, in semifinale una tra Ospitaletto e Bra per il Siracusa

Liquidato con un secco 2-0 il Guidonia, il Siracusa aspetta di conoscere il nome della sua prossima avversaria nelle semifinali di poule scudetto. Insieme agli azzurri, si sono qualificati alla fase finale il Bra (3-1 sulle Dolomiti Bellunesi), Livorno (3-1 al Forlì) e Ospitaletto come miglior seconda.
In settimana ci sarà il sorteggio della LND che definirà gli incroci in questo ultimo atto che mette in palio lo Scudetto di categoria. Maggio e compagni se la vedranno con una tra Ospitaletto e Bra: erano nello stesso girone eliminatorio e pertanto non potranno incrociarsi nuovamente in semifinale. Allora una affronterà il Siracusa, l’altra il Livorno.
Il sorteggio determinerà anche chi giocherà la prima partita in casa. Si gioca il 25 maggio e ritorno l’1 giugno.
Il presidente del Siracusa, Alessandro Ricci, dopo aver sollevato la coppa per la vittoria del campionato non nasconde la voglia di “doblete”, con l’abbinata promozione-scudetto.




Canoa, Samuele Burgo quarto a Szeged: miglior risultato azzurro nella prima prova di Coppa del Mondo

Il siracusano Samuele Burgo si è classificato al quarto posto nella prima prova di Coppa del Mondo a Szeged, in Ungheria, ottenendo il miglior risultato della spedizione azzurra in K2 500, in coppia con Tommaso Freschi (Canottieri Aniene, ndr). Per Burgo e Freschi si è trattato di un ritorno speciale: nel 2015, infatti, avevano vinto insieme il Mondiale Junior. La manifestazione si è svolta dal 16 al 18 maggio.
I due atleti hanno dominato sia la batteria di qualificazione sia la semifinale, ma in finale sono stati penalizzati da un fortissimo vento laterale traverso, che ha danneggiato le corsie centrali e le acque basse, favorendo invece le corsie 7, 8 e 9. Il primo posto è stato conquistato dall’equipaggio ungherese, partito proprio dalla corsia 7 e qualificatosi alla finale con il penultimo tempo in semifinale. La Spagna ha chiuso al secondo posto, mentre la Polonia ha conquistato il bronzo, precedendo Burgo e Freschi di soli tre decimi di secondo.
Si tratta comunque di un ottimo esordio stagionale, che conferma il buon lavoro svolto finora dal responsabile tecnico della squadra nazionale di kayak maschile, Maurizio Burgo, che ha allenato il K2 nelle acque del fiume Anapo a Siracusa.
Il prossimo appuntamento è previsto per il weekend del 23-25 maggio a Poznan (Polonia), dove si terrà la seconda prova di Coppa del Mondo.




Pallanuoto, ultima partita della stagione per l’Ortigia: gara 3 contro Roma Vis Nova

Siamo ormai alle battute finali di una stagione lunga, intensa e certo non semplice per l’Ortigia. Gli uomini di Piccardo stanno trascorrendo l’ultima vigilia dell’anno: domani, alle ore 18.30, alla piscina comunale di Monterotondo (Roma), i biancoverdi affronteranno la Roma Vis Nova nella gara 3 della finale per il 7° posto del campionato di pallanuoto di Serie A1. Una partita secca, una finalissima per stabilire la posizione definitiva in classifica. L’Ortigia, con la convincente vittoria di venerdì scorso, ha pareggiato la serie e rinviato ogni discorso a quest’ultimo match, nel quale i romani proveranno, ancora una volta, a far valere il fattore campo.
Alla vigilia, l’attaccante Sebastiano Di Luciano spiega con quali motivazioni la squadra si sta preparando ad affrontare questa gara che, a livello di piazzamento, non conta molto: “Quella di domani sarà un match nel quale, sicuramente, sarà un po’ difficile trovare gli stimoli, le motivazioni giuste, però è anche vero che, una volta arrivati a gara tre, è giusto giocarsela e cercare di migliorare l’ottavo posto ottenuto in campionato. Pertanto, proveremo a vincere per arrivare settimi e per salutarci con il sorriso e non con le facce tristi. In ogni caso si tratta di una partita ufficiale e, da parte nostra, dobbiamo onorarla fino alla fine. Poi, che vinca il migliore”.
L’attaccante siracusano sottolinea quali sono le insidie che il match di domani potrebbe presentare: “In questa stagione abbiamo già dimostrato di poter battere la Roma Vis Nova, perché negli scontri diretti abbiamo vinto due volte e perso altrettante volte. Abbiamo vinto solo in casa, mentre fuori casa abbiamo perso. Quindi, l’insidia maggiore potrebbe essere il fattore campo. Poi, ricordiamolo, la Vis Nova è una squadra organizzata e quindi noi dobbiamo fare attenzione a rimanere sul pezzo, a non avere troppi cali di concentrazione e a non concedere ripartenze, perché loro hanno degli automatismi ben rodati e potrebbero punire le nostre disattenzioni”.




Poule scudetto, il Siracusa vince con il Guidonia e vola in semifinale: 2-0 al De Simone

Il Siracusa vince contro il Guidonia Montecelio e vola in semifinale della Poule Scudetto di Serie D. A decidere la terza e ultima giornata del Gruppo 3 sono le reti di Palermo e Convitto.
Primo tempo con poche emozioni. Dopo una fase iniziale di studio, le due squadre cercano di rendersi pericolose, e la prima vera occasione arriva al 20’ per il Guidonia Montecelio: il diagonale di Aimone Calì trova però la grande risposta di Fedele Iovino. Gli azzurri provano a colpire la difesa avversaria, ma non riescono a incidere. Nei primi 45 minuti il protagonista è l’equilibrio. La prima frazione si chiude sul punteggio di 0-0.
La ripresa parte subito forte per il Guidonia Montecelio: al 49’ contropiede della squadra di Ginestra, e Calì trova ancora l’ottima risposta di Iovino. Un minuto dopo è il Siracusa a sfiorare il vantaggio, approfittando di un errore della difesa avversaria, ma Limonelli trova la parata di Guerrieri. Al 55’ il Siracusa sblocca il risultato sugli sviluppi di un calcio di punizione: Candiano calcia verso la porta, il portiere del Guidonia respinge, ma sulla ribattuta è pronto Marco Palermo, che si avventa di testa sul pallone e insacca, portando in vantaggio la sua squadra.
Al 65’ gli azzurri raddoppiano: brutto errore di Guerrieri e gol del 2-0 firmato da Roberto Convitto. Momento magico per il numero 16 azzurro, che segna il terzo gol consecutivo. Al 77’ Convitto è ancora pericoloso, ma il suo tiro si stampa sul palo.
Il Siracusa vince ancora e continua a festeggiare. La Lega Nazionale Dilettanti, alle ore 18, premierà infatti i calciatori e lo staff del Siracusa con le medaglie e il trofeo per la vittoria del campionato di Serie D. Le semifinali della Poule Scudetto si giocheranno il 25 maggio (andata) e il 1° giugno (ritorno).
La finale è in programma per l’8 giugno, oppure l’8 e l’11 giugno nel caso si opti per la formula con andata e ritorno.




Pallamano, semifinale scudetto gara 1: Merano si impone sull’Albatro 29-24

Il Merano conquista Gara 1 della semifinale scudetto superando la Teamnetwork Albatro con il punteggio di 29 a 24. Una prestazione solida quella degli altoatesini, che indirizzano l’incontro già nel primo tempo, chiuso in vantaggio grazie a una maggiore precisione al tiro e a una gestione più lucida dei momenti chiave.
La formazione siracusana paga a caro prezzo le numerose occasioni sprecate, soprattutto in contropiede: ben quattro le chance per agguantare gli avversari, tutte sfumate. Dalla parte dei siracusani qualche decisione arbitrale contestata dalla panchina blu arancio.
Nella ripresa, la squadra di coach Garralda non riesce a cambiare marcia e continua a commettere errori in fase offensiva, lasciando campo libero a un Merano cinico e determinato. Decisivo nel finale il portiere Colleluori, autore di una serie di parate che spezzano definitivamente l’inerzia del match, mentre alcune ingenuità dei siciliani consolidano il successo dei padroni di casa.
L’appuntamento ora è per Gara 2, in programma sabato prossimo alle ore 18 al PalaLoBello di Siracusa.




Pallanuoto, commozione e vittoria nell’ultimo ballo di Napolitano e Tempesti con l’Ortigia

Non è stato un pomeriggio normale quello vissuto alla “Paolo Caldarella”. Nel giorno del congedo di Tempesti e Napolitano davanti al loro pubblico, la partita è passata in secondo piano, preceduta dalla premiazione di questi due straordinari atleti, dalla commozione generale per due simboli che lasciano e chiudono un’era sportiva. Una premiazione che ha coinvolto anche il Siracusa Calcio, presente con il presidente Ricci, il direttore Guglielmino, mister Turati, l’allenatore dei portieri Aprile e una rappresentanza di giocatori, con in testa capitan Maggio.
Il match è andato come si sperava, con l’Ortigia che non concede nulla, decisa a giocarsela e a vincere. Una gara equilibrata, ma con i biancoverdi sempre un passo avanti ai romani della Vis Nova. Le parate di Tempesti scoraggiano i tiratori avversari, la difesa sbaglia pochissimo e gioca benissimo l’uomo in meno, mentre i gol e le magie dei mancini Campopiano e Carnesecchi valgono il +3 (7-4) di fine terzo tempo. Nell’ultima frazione, i romani si rifanno sotto, ma ci pensa uno strepitoso Napolitano, da un’insolita posizione 4, a trovare la zampata che mette ko gli avversari, prima del sigillo finale di Di Luciano. L’Ortigia vince 9-6 e porta la serie a gara 3 (il 20 maggio a Roma), ma alla fine gli applausi del pubblico sono tutti per Tempesti e Napolitano, due nomi e due ragazzi che rimarranno nella storia e nel cuore del club e dei tifosi.
Al termine del match, il primo a parlare è capitan Christian Napolitano: “Innanzitutto voglio ringraziare tutti quelli che sono venuti, i tifosi, i bambini, la mia compagna Laura, la mia famiglia, la famiglia Marotta, il Siracusa Calcio che ha donato le maglie a me e Tempesti, insomma tutti. È stato uno spettacolo, la premiazione è stata emozionante. Chiudo qui la mia carriera, con un gol da posizione 4 che avevo in canna (ride, ndr)! Oggi non era facile giocare, ma siamo scesi in acqua per vincere e ci siamo riusciti contro una squadra forte, piena di giovani di talento e con un allenatore forte. Finché io sono il capitano si scende in acqua per dare battaglia contro tutti, senza concedere nulla, questa è la nostra sfida quotidiana. Oggi sono venuto qui alle 13, perché volevo godermi tutto. Spero, insieme a Stefano, di aver lasciato la giusta grinta ai ragazzini, di aver dato l’esempio, facendo capire che ci vuole sempre passione. La pallanuoto è uno sport minore, ma ti dà anche tante gioie. Vedendo tutta questa gente che ci ha accolto e celebrato, penso di aver lasciato un bel segno. Grazie ancora a tutti per lo splendido spettacolo di oggi, è stato toccante, ho ancora ora un nodo alla gola”.
Alle parole del capitano, fa eco il leggendario portiere Stefano Tempesti, 33 anni di serie A1, trofei, successi e cinque olimpiadi: “È stata un’emozione meravigliosa, a volte la vita ti regala queste gioie, Ho esordito tanti anni fa contro l’Ortigia in campionato e chiudo la mia carriera proprio con l’Ortigia. Abbiamo anche vinto gara 2. Oggi sarebbe stato facile lasciarsi andare, chiudere il campionato con questa festa stupenda, ma siamo l’Ortigia e giochiamo sempre per vincere, a maggior ragione oggi con tutta questa gente che è venuta per noi. Ora andremo a gara 3, onoreremo il nostro impegno fino alla fine. In tribuna, oggi c’erano tante persone care, mi spiace solo che non ha potuto esserci Umberto Panerai, che è stato il mio maestro in acqua, colui che mi ha insegnato a parare e mi ha trasmesso una filosofia, un modo di affrontare il ruolo che nessun altro nel mondo mi poteva insegnare. Lui sarà sempre una parte importante della mia carriera. Sugli spalti c’era invece Jacopo Bologna, che ebbe il coraggio di portare me, ragazzino, da Prato a Firenze, contro tutto e tutti, credendo in me anche quando le cose non andavano bene”.