I siracusani Rino Trovato e Deborah Macaione trionfano al Campionato regionale di salsa e bachata

La coppia siracusana composta da Prospero Trovato, detto Rino, 56 anni, e Deborah Macaione, 48 anni, ha trionfato al Campionato regionale di salsa e bachata che si è svolto al Palacatania.
La competizione in cui i due aretusei hanno conquistato il primo posto è la over 19, categoria C, un contesto in cui la competitività è palpabile, ma anche il rispetto e l’ammirazione reciproca.
I due siracusani hanno mostrato talento, passione e determinazione, lasciando la loro impronta nel panorama regionale della danza.
“Ogni competizione arricchisce il proprio bagaglio sportivo – afferma il maestro Rino Trovato – e soprattutto ci spinge a migliorarci sempre. La tecnica è alla base di ogni ballo, ed è il primo fondamento su cui costruire l’esibizione, senza tralasciare l’ingrediente fondamentale che è la passione e la costante dedizione”.




Calcio a 5, fine di un ciclo: Holimpia Siracusa e Pietro Armenio si dicono addio

Si dividono le strade dell’Holimpia Siracusa e dell’allenatore Pietro Armenio. “Al tecnico e al suo staff vanno i più sentiti ringraziamenti da parte della società biancazzurra per il lavoro svolto, la professionalità dimostrata e l’impegno profuso in queste due stagioni, culminate con due promozioni e un titolo regionale serie C1. Auguriamo a Pietro Armenio le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera. “A breve verranno comunicati i dettagli relativi alla nuova guida tecnica”, ha scritto la società.




Pallanuoto, gara 1 di semifinale dei play-off: l’Ortigia perde di misura contro la De Akker

L’Ortigia perde di misura contro la De Akker il primo round delle semifinali per il 5° posto. Una sconfitta che brucia, perché i biancoverdi, in almeno due momenti dell’ultimo tempo, vanno vicinissimi a chiudere il match, ma commettono qualche errore e vengono puniti severamente da un’avversaria mai doma. Partita durissima, ritmo alto già dall’inizio, con entrambe le formazioni molto attente, soprattutto in difesa. Martedì gara 2, alla Cittadella. L’Ortigia non avrà appelli: per andare gara 3 bisognerà vincere.
Al termine del match, coach Stefano Piccardo analizza così la gara: “Personalmente sono soddisfatto della prestazione della squadra, che a mio avviso ha giocato benissimo tutte e due le fasi. Siamo stati sfortunati. Nell’ultima azione poi c’è anche un rigore clamoroso che non viene fischiato, con il nostro giocatore davanti alla porta che viene afferrato da dietro. Ad ogni modo, sono contento della prestazione. A parte qualche errore, come nel primo tempo, quando abbiamo sbagliato su due superiorità a favore, abbiamo giocato poi tre tempi di ottima pallanuoto. Abbiamo fatto una gara ad alto ritmo e intensità, molto nuotata, con tanto sacrificio da parte di tutti. Magari nel quarto tempo c’era un po’ di stanchezza, soprattutto dopo che abbiamo perso per espulsione Cassia, che nella fase finale ci è mancato molto”.
“Mi spiace solo per il risultato – conclude il tecnico biancoverde – e per i giocatori, perché hanno dato tutto. Questa era una partita che doveva andare ai rigori. Sicuramente è una sconfitta che brucia, perché non meritavamo di perdere. Adesso, però, bisogna guardare subito a martedì, quando dovremo cercare di fare risultato pieno per poi giocarci tutto in gara 3. Perché è ancora tutto aperto”.




Siracusa, gli ultimi 180 minuti per un sogno. Ricci: “Uniti, per la Città”

Gli ultimi 180 minuti di una stagione lunga e intensa. Il Siracusa si prepara ad affrontare le ultime due finali del girone I di Serie D.
“Gli ultimi 180 minuti, ma soprattutto i prossimi 90 saranno fondamentali per questa stagione. Perché tutti pensiamo alla partita del 4 maggio, ma io ricordo che domenica sarà una partita complicatissima: la Vibonese è una squadra molto ben allenata dal mister, che anche l’anno scorso ci ha messo in difficoltà quando abbiamo giocato a Sant’Agata. Quindi restiamo concentrati su questi 90 minuti, e poi penseremo ai secondi 90”, ha detto il presidente Alessandro Ricci ai microfoni di SiracusaOggi.it.
Domenica 27 aprile, alle ore 15, arriverà la Vibonese. L’entusiasmo dei tifosi azzurri è palpabile: il Nicola De Simone è sold out con coreografia su tutti i settori. La lotta per il primo posto del girone I di Serie D è serratissima. A pochi giorni dalla fine del campionato, le due squadre sono separate da un solo punto: Siracusa 72 e Reggina 71. Per gli uomini di Turati mancano due finali, di cui una in casa (Siracusa – Vibonese, 27 aprile) e poi l’ultima giornata a Barcellona Pozzo di Gotto, contro l’Igea Virtus (4 maggio, ndr). La Reggina, invece, affronterà Castrumfavara in casa (il 27 aprile, ndr) e poi Sancataldese-Reggina (il 4 maggio, ndr).
Sulle pressioni mediatiche esterne e sulle polemiche su presunti favoritismi, Ricci mantiene il suo invidiabile aplomb. “È sempre stata la cifra della nostra comunicazione, che abbiamo sempre coordinato con Massimo Leotta. Alla fine, noi non abbiamo mai commentato né le decisioni arbitrali né le dichiarazioni di altri tesserati.
Io credo che noi, come dirigenti sportivi prima e come uomini dopo, dobbiamo essere concentrati su quello che facciamo. Quello che succede all’esterno lo lasciamo ad altri. Noi abbiamo un obiettivo, siamo sicuri e concentrati su questo. Quindi, 90 minuti domenica, altri 90 a Barcellona Pozzo di Gotto, e poi potremo anche commentare la stagione”, ha spiegato il presidente azzurro”.
Un solo grido, un solo obiettivo: Uniti, per la Città. “Uno dei nostri obiettivi è quello di riconsegnare una squadra di calcio competitiva alla città di Siracusa. Concentrati, tutto il De Simone vestito di azzurro: aiutateci a regalare questo sogno alla città,” ha concluso Ricci.




Stefano Tempesti lascia la pallanuoto: “Trentatré anni di Serie A meravigliosi, è giunto il momento”

Un’era si chiude. Stefano Tempesti, simbolo della pallanuoto italiana e dell’Ortigia, ha annunciato ufficialmente il suo ritiro al termine di questa stagione. Lo ha fatto con un messaggio toccante, diffuso attraverso i canali social del club al termine dell’ultima gara di regular season contro il Posillipo.
“È appena terminata la regular season, abbiamo appena giocato con il Posillipo e penso sia doveroso, a questo punto, fare un annuncio: ho deciso, insieme alle persone a me più care, che questo sarà il mio ultimo anno, la mia ultima stagione da atleta professionista, da portiere dell’Ortigia. È una scelta che prendo con una grande serenità d’animo. La prendo grazie al fatto che sono circondato da persone che mi vogliono bene. Sento di essere ancora un portiere che può dire la sua, che può fare la differenza, però penso che ci voglia anche un po’ di intelligenza nel capire quando è il momento di farsi da parte, e quel momento è giunto”, ha detto Stefano Tempesti.
Una carriera lunga oltre trent’anni. Classe 1979, argento alle Olimpiadi di Londra 2012, bronzo a Rio 2016, Campione del Mondo nel 2011: Stefano Tempesti ha scritto pagine indelebili della pallanuoto italiana, indossando con orgoglio la calottina del Settebello. Protagonista assoluto anche a livello di club, ha conquistato 14 scudetti con la Pro Recco e ha chiuso il cerchio con l’Ortigia, portando esperienza e carisma.
“È stata un’avventura bellissima. Sono stati 33 anni di Serie A meravigliosi, con tante persone che mi hanno voluto bene e che hanno seguito questo percorso. A questo video, una volta finita la stagione e terminato tutto quanto, seguirà una doverosissima lettera di ringraziamento a chi con me ha condiviso questo bellissimo cammino. Però ci tenevo a dirvelo ora, perché so che sono tanti i ragazzi che mi seguono, ed è giusto che non lo scoprano all’improvviso, ma che siano consapevoli per tempo di questa cosa. Ripeto: una decisione presa con la massima serenità d’animo. È giunto il momento. Voglio essere io il padrone del mio destino, di quando smettere. Non voglio che sia qualcun altro a dirmi di farmi da parte. Vi abbraccio tutti. Vi voglio bene. Sono stati anni meravigliosi”. Vi aspetto il 16 maggio in Cittadella, perché quella sarà veramente l’ultima partita in casa. Sono fiero e orgoglioso che la mia carriera si concluda con la calottina dell’Ortigia.
Il saluto ufficiale al pubblico avverrà il 16 maggio alla Cittadella dello Sport di Siracusa, nell’ultima gara casalinga della stagione.
“Vi aspetto il 16 maggio in Cittadella, perché quella sarà veramente l’ultima partita in casa. Sono fiero e orgoglioso che la mia carriera si concluda con la calottina dell’Ortigia”.




Il Tennis Club Match Ball di Siracusa pronto per il campionato di Serie B

Il Tennis Club Match Ball di Siracusa si prepara a vivere il campionato di Serie B di tennis. Per le giovani promesse provenienti da tutta Italia, si tratta di un’occasione unica per mettersi in luce sul campo, grazie a un progetto che punta alla crescita e alla valorizzazione del talento.
La squadra, guidata dal Tecnico Nazionale Nico De Simone, è composta da:
Antonio Massara, Antonio Caruso, Matteo Covato, Emmanuele Sammatrice, Giovanni Conigliaro, Salvatore Storaci, Giulio Gennaro, Salvatore Di Simone, Matteo Dimauro, Nicolò Lipari, Francesco Trimarchi e Juan Manuel Bellusci.
Ecco le prime giornate in calendario: Venerdì 25 aprile: prima giornata, in trasferta contro il TC Pharaon; Domenica 27 aprile: seconda giornata, in casa contro il Mediterraneo Sporting Club; Domenica 11 maggio: terza giornata, in trasferta contro il CT Ragusa; Domenica 18 maggio: quarta giornata, in casa contro il Filari Tennis; Domenica 25 maggio: quinta giornata, in trasferta contro il Tennis Proietti; Domenica 8 giugno: sesta giornata, in casa contro il TC Monte Ka Tira.




Pallanuoto, gara 1 di semifinale dei play-off: l’Ortigia scende in acqua contro la De Akker

Domani sera, alle ore 21.00, l’Ortigia scenderà in acqua alla piscina “Longo” di Bologna, contro la De Akker di coach Mistrangelo, nella gara 1 di semifinale dei play-off per il 5° posto del campionato di Serie A1. Gli uomini di Piccardo vanno a Bologna consapevoli di trovarsi di fronte un avversario ostico, protagonista di un’ottima stagione, ma anche desiderosi di dare continuità alla bella prestazione offerta sabato scorso contro il Posillipo. I biancoverdi, infatti, sono apparsi in ottima condizione, anche dal punto di vista mentale, e sanno benissimo che, quando sono al meglio, possono giocarsela con chiunque. Nella regular season, con i bolognesi, l’Ortigia ha perso a in trasferta e pareggiato in casa due gare che, però, con una maggiore lucidità, avrebbe potuto anche vincere.
Alla vigilia, parla Georgios Kalaitzis, che racconta come sta il gruppo e con quale sensazione si avvicina a questa importante sfida: “Secondo me, questo è il momento più bello di una stagione, perché ci permette di competere con squadre forti, ma proprio per questa ragione è anche il più difficile, perché a questo punto gli errori non vengono perdonati e non ci sono seconde possibilità. Noi ci siamo preparati bene e abbiamo lavorato duramente con il nostro allenatore, per riuscire a dimostrare in acqua la nostra forza come squadra. Siamo pronti mentalmente e fisicamente per competere e per finire la stagione nel miglior modo possibile”.
L’attaccante greco parla degli avversari, già incontrati due volte in questo campionato, e spiega cosa dovrà fare l’Ortigia per riuscire ad aggiudicarsi la gara: “Contro la De Akker abbiamo avuto qualche difficoltà entrambe le volte che l’abbiamo affrontata quest’anno, ma sono state due gare molto diverse. Sicuramente il Bologna ha dimostrato di essere una squadra solida, e non a caso è arrivata in alto in classifica, lottando fino alla fine per un posto nelle semifinali scudetto. Noi, invece, abbiamo dovuto affrontare momenti difficili e sfortunati, quindi abbiamo vissuto alti e bassi. Le prossime gare, però, saranno tutta un’altra storia, non ci sono pronostici da fare, vincerà chi avrà più voglia di portarle a casa. Sembra una frase fatta, lo so, ma è la verità. Per vincere dovremo essere concentrati e restare fedeli al nostro piano di gioco. Dovremo cercare di giocare una pallanuoto semplice, senza complicarci troppo le cose, per non concedere loro gol facili come è successo nelle due sfide durante la stagione regolare”.
Infine, sul fatto che, con l’anticipo di un giorno, l’Ortigia, dovendo giocare in trasferta, avrà meno tempo per riposare tra il viaggio e la partita, Kalaitzis non cerca scuse: “Sicuramente non è la condizione migliore per iniziare i play-off, ma non può essere un alibi per una squadra che ha grandi obiettivi. Sappiamo qual è la strada che dobbiamo percorrere e la percorreremo a prescindere da tutto”.




Verso Siracusa-Vibonese, ultima in casa della stagione: De Simone verso il sold out

Il Siracusa si prepara a disputare l’ultima partita casalinga della stagione al “Nicola De Simone”, con una prevendita che fa presagire il tutto esaurito. Domenica 27 aprile, alle ore 15, arriverà la Vibonese. L’entusiasmo dei tifosi azzurri è palpabile: secondo gli ultimi dati, sono già stati superati i 3000 spettatori e restano disponibili poco più di 500 tagliandi.
La lotta per il primo posto del girone I di Serie D è serratissima. A pochi giorni dalla fine del campionato, le due squadre sono separate da un solo punto: Siracusa 72 e Reggina 71. Per gli uomini di Turati mancano due finali, di cui una in casa (Siracusa – Vibonese, 27 aprile) e poi l’ultima giornata a Barcellona Pozzo di Gotto, contro l’Igea Virtus (4 maggio, ndr). La Reggina, invece, affronterà Castrumfavara in casa (il 27 aprile, ndr) e poi Sancataldese-Reggina (il 4 maggio, ndr).
In occasione dell’ultima partita di campionato (Igea Virtus-Siracusa, ndr) i tifosi azzurri con molta probabilità non potranno andare in trasferta e la società sta pensando di allestire un maxischermo in Piazza Luigi Leone Cuella, cuore pulsante del tifo azzurro. Nel frattempo, l’appuntamento è fissato per domenica 27 aprile con l’ultima partita al Nicola De Simone: sarà l’occasione per colorare di azzurro lo stadio e caricare di entusiasmo e passione Maggio e compagni. La sensazione è che si possa decidere tutto all’ultima giornata. Il Siracusa c’è, è vivo. Un solo grido: Insieme, per la Città.




Pallamano, l’Albatro vince anche a Bolzano e resta prima

La Teamnetwork Albatro vince a Bolzano e continua a guidare la classifica della Serie A Gold.
Primo tempo in salita per i blu arancio che trovano il muro di Andelic tra i pali altoatesini e la mano calda di Udovicic che torna negli spogliatoi con 10 reti in carniere (ne farà altri 5 nella ripresa). I padroni di casa partono bene e sbagliano poco, gli albatrini vanno sotto fino al -5 alla metà del parziale. Poi una lenta risalita che si concretizza dopo poco meno di 28 minuti con il pareggio.
Il secondo tempo inizia ancora bene per gli uomini di Sporcic che riescono a riportarsi sul +3. È il punto di svolta visto che Angiolini e compagni infilano un devastante parziale di 9 a 0 che crea il solco decisivo. Da quel momento la capolista inizia a gestire il risultato forte della panchina lunga e della maggiore voglia di portare a casa i due punti.




Holimpia Siracusa regina di Sicilia, è suo lo ‘scudettino’ regionale di calcio a 5

Finale intensa e combattuta, con un epilogo da favola per l’Holimpia Siracusa che scrive così una pagina storica nella sua stagione, conquistando anche il titolo regionale di Serie C1 al termine di una sfida vibrante contro l’Athletic Club Palermo. La vittoria arriva ai calci di rigore, dopo un 5-5 spettacolare nei tempi regolamentari.
Davanti a un pubblico numeroso al Palamaira di San Cataldo, i ragazzi di mister Pietro Armenio hanno dimostrato ancora una volta il loro valore, regalando al futsal siciliano una gara degna dei migliori palcoscenici nazionali. In palio non solo il prestigioso trofeo, ma anche un’importante iniezione di fiducia in vista della prossima stagione di Serie B, in cui entrambe le finaliste vogliono essere protagoniste e non solo matricole.
Partita subito in discesa per gli aretusei, che mettono in campo personalità e qualità sin dai primi minuti. Sugli scudi un incontenibile Domenico Pasqua, autore di una doppietta da applausi, a cui si aggiungono le reti di Fabio Torres e Texeira Da Silva. L’Holimpia vola sul 4-2 grazie a una prima frazione dominata sul piano dell’intensità e della lucidità nelle ripartenze. Per i palermitani, vanno a segno Tuzzolino e il brasiliano Yvaaldo.
Nella ripresa è ancora l’Holimpia a partire forte: il giovane Marco Celano sigla il 5-2 e fa esplodere la panchina aretusea. Ma l’Athletic non molla e reagisce con orgoglio e determinazione. Restivo e Vallecchia riportano i rosanero in partita, fino al gol del pareggio, ancora firmato da Tuzzolino, a 35 secondi dal termine. Nel finale, un superlativo Giacomo D’Antoni – portiere palermitano in forza all’Holimpia – è protagonista assoluto, parando due tiri liberi che tengono viva la speranza.
La lotteria dei rigori premia la freddezza dell’Holimpia Siracusa, impeccabile con cinque marcature su cinque. Per Palermo non basta il 4 su 5: il titolo regionale vola verso Siracusa, al termine di una gara emozionante e ben giocata da entrambe le compagini.
Al fischio finale è festa grande per l’Holimpia: un successo che certifica la crescita e la solidità di un gruppo costruito con intelligenza, passione e competenza. Il titolo regionale è il giusto coronamento di una stagione vissuta da protagonisti e un ottimo viatico per affrontare al meglio l’avventura in Serie B.