Tennis, a Siracusa il primo memorial dedicato al maestro Libero Monterosso

Il Centro Tennis Siracusa, dal 9 al 23 marzo presso il 59 Sport Village, ospiterà il 1° Memorial Libero Monterosso, torneo Open nato per ricordare e omaggiare il maestro Monterosso, figura di riferimento per tanti appassionati e praticanti del tennis siracusano.
Il Memorial prevede un montepremi riservato sia al tabellone femminile che a quello maschile, richiamando atleti e appassionati per onorare la memoria di una figura di riferimento del tennis siracusano.
Le iscrizioni sono aperte e rappresentano un’occasione per partecipare a una competizione di alto livello, immersi nella passione e nel ricordo di chi ha dedicato la vita allo sport e alla formazione dei giovani.Per informazioni e iscrizioni, è possibile rivolgersi direttamente al Centro Tennis Siracusa.

Foto di repertorio.




Ricci e Zenga tornano sulle polemiche di Acireale-Siracusa: “Chiediamo rispetto”

“Quando leggo un comunicato contro il club manager di un’altra società, dove viene spiegato che i raccattapalle sono spariti perché sono stati insultati dai giocatori del Siracusa non lo accetto”. Così Walter Zenga, Brand Ambassador e Club Manager del Siracusa Calcio, ritorna sulle polemiche di Acireale nel post-partita di Siracusa-Sancataldese. Insieme a Zenga c’era anche il presidente Ricci che ha provato a fare chiarezza sulla vicenda, provando a mettere un punto definitivo sulla questione. “Nei due anni da quando sono qui non abbiamo mai criticato un risultato del campo, li abbiamo sempre accettati. – ha detto Ricci – Noi siamo il Siracusa e sappiamo fin dove possiamo arrivare. Walter in settimana ha tenuto a ribadire alcuni episodi che sono accaduti e lo ringraziamo per quello che ha fatto”. Il riferimento del patron del Siracusa è allo sfogo social di Walter Zenga di alcuni giorni fa su alcuni episodi del match tra Acireale-Siracusa. L’ex portiere delle Nazionale è infatti sceso in campo per difendere Turati e i suoi uomini. Dopo gli attacchi di Zenga non si è fatta attendere la replica ufficiale dell’Acireale che invitava la dirigenza azzurra ad “evitare di alzare polveroni”. Poi la vicenda si è sviluppata con alcuni insulti social ai danni di Walter Zenga da parte di alcuni “tifosi”. E il Club Manager non si nasconde e torna sulla vicenda: “Io ho semplicemente sottolineato degli episodi di una partita. Ho sottovalutato solo un punto: ho dato visibilità per tre giorni a chi poi se non avesse citato il mio nome nessuno lo avrebbe considerato. – chiosa Zenga – Avrei voluto pubblicare di più, poi mi sono fermato perché se in giro c’è questo preferisco perdere e sono orgoglioso di far parte della famiglia del Siracusa. Io rappresento il Siracusa anche se sono lontano, – continua – voglio dare la mia presenza. Nessuno ha mai messo in dubbio il fatto che ce la saremmo lottata fino alla fine, perché le altre squadre sono forti e organizzate. Lasciatemi in pace, avete avuto il vostro spazio”, dice ancora Zenga.
“Noi non abbiamo mai criticato o commentato le decisioni della terna arbitrale. Noi abbiamo solo chiesto che il campionato venga rispettato. Quindi che i campi omologati siano campi giocabili e se c’è bisogno di 12 raccattapalle che ci siano 12 raccattapalle”, conclude Ricci.




Pallavolo, Festa della Donna con il big-match tra Melilli Volley e Volley Valley

La Festa della Donna coinciderà con il big-match tra Melilli Volley e Volley Valley e il sodalizio del presidente Luigi Distefano ha colto l’occasione per chiedere ad una delegazione di ogni squadra giovanile di essere presente in tribuna, “creando un momento di aggregazione fra tutte le società della provincia”. A lanciare l’idea è stato il dirigente Rosario Carpinteri.
“Noi siamo sempre dalla parte delle donne – dice il presidente Luigi Distefano – visto che lavoriamo e trascorriamo buona parte del nostro tempo con loro, tra allenamenti, partite, riunioni e momenti ludici. Credo non ci potesse essere migliore occasione di quella dell’8 marzo per chiamare a raccolta le altre società della provincia di Siracusa e tifare tutti insieme per le nostre ragazze, che dovranno affrontare una partita molto difficile con la seconda in classifica. Stiamo vedendo anche di organizzare una piccola cerimonia, magari facendo dono di mimose alle rappresentanti delle varie società che verranno al palazzetto per sostenere la nostra squadra”
La gara con Volley Valley, in programma alle 18 di sabato 8 marzo, sarà valida per la diciassettesima giornata di serie B2 femminile. Melilli tornerà in campo a distanza di tre settimane dall’ultima volta, visto che, dopo la sosta di campionato del 22 febbraio, sabato scorso ha osservato il suo turno di riposo.




Successo per la Syracusa Syncro Asd al campionato regionale invernale assoluto

La Syracusa Syncro Asd si è classificata prima al campionato regionale invernale assoluto che si è svolto nelle ore scorse presso la piscina comunale di Nesima.
Le atlete Federica Zanghì e Mariasole Di Luciano sono arrivate terze nell’esercizio di duo. Inoltre, Federica Zanghì, Mariasole Di Luciano, Elisa Di Benedetto e Laura La Ciura Vicuna si sono classificate prime nell’esercizio di squadra.
“Innumerevoli sacrifici per raggiungere questo prestigioso traguardo, ringrazio sempre le mie atlete per l’immenso impegno e Leilani Torres per la sua collaborazione con il nostro team.”, commenta l’allenatrice, Valentina Mauceri. “Brave anche le piccole Gaia genovese e Vittoria agnello che conseguono la qualifica ai campionati nazionali categoria esordienti A. Lode all’atleta Federica Rita Zanghì che si è qualificata per i campionati assoluti e junior estivi anche nel solo, atleta che alleno da 11 anni”




Il Siracusa riparte e vince contro la Sancataldese, al De Simone finisce 3-1

Il Siracusa riprende subito la marcia dopo l’inaspettata sconfitta con l’Acireale. Lo fa battendo 3-1 la Sancataldese in una gara ben gestita dagli azzurri. Il Siracusa mette in campo la giusta cattiveria agonistica per continuare il cammino verso l’obiettivo e non si lascia trascinare dalle pressioni mediatiche esterne. A decidere il match sono le reti di Alma, Di Grazia e Russotto.
Gli azzurri partono subito forte e trovano il gol del vantaggio al 6’ con Giuliano Alma: Russotto recupera il pallone, il numero 10 azzurro serve Alma che con uno scavino supera l’estremo difensore della Sancataldese: 1-0. Continua la pressione azzurra e al 20’ arriva il raddoppio con la rete di Di Grazia su un altro assist di Russotto. La Sancataldese accorcia le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 31’ con la sfortunata autorete di Suhs. Continua l’atteggiamento convinto e aggressivo del Siracusa e al 36’ gli uomini di Turati trovano il gol del 3-1 con il gol di Andrea Russotto: diagonale millimetrico e nulla da fare per La Cagnina. Per Russotto due assist e una rete nei primi 45’.
Alla ripresa il Siracusa gestisce bene il match senza correre grandi rischi. Al 55’ grande occasione per il 4-1 del Siracusa con Convitto ma La Cagnina dice no e manda il pallone in calcio d’angolo. Al 77’ altra occasione azzurra: colpo di testa di Mattia Puzone ma il portiere della Sancataldese risponde nuovamente presente. La gara valida per la ventiseiesima giornata del girone I di Serie D allo stadio “Nicola De Simone” si chiude con la vittoria per gli uomini di Turati: 3-1.
Il Siracusa batte 3-1 la Sancataldese e mantiene il primato della classifica. Baldan e compagni portano a casa tre punti importanti per poter ripartire con la giusta tranquillità. Intanto, la Reggina espugna il campo del Paternò con il risultato di 1-0. Le distanze tra Turati e Trocini, quindi, rimangono invariate. La classifica aggiornata è: Siracusa 60, Reggina 57, Scafatese 54 e Sambiase 52.




Pallamano, Final Eight di Coppa Italia: l’Albatro si ferma in semifinale

Troppo Conversano per la Teamnetwork Albatro che lascia la Coppa Italia al termine della semifinale persa contro i pugliesi.
Il Conversano mostra i muscoli sin dall’inizio. I pugliesi si affidano alla coppia norvegese Midtun e Brenne per colpire la porta siracusana. Pochi i riferimenti per la difesa blu arancio che arranca sotto i passaggi di Marrocchi e gli inserimenti di Bulzamini.
Nel secondo tempo il trend della partita non cambia. Marrocchi e compagni continuano a sorprendere i siracusani da tutte le posizioni.
“Non siamo sicuramente questi – commenta al termine Gianluca Vinci – Non credo conti molto il giorno in più di riposo per il Conversano. Questa sera sono stati più bravi loro, ma noi non abbiamo sicuramente affrontato la partita nel migliore dei modi possibile”.

foto LuigiCanu/FIGH




Pallanuoto, dolorosa sconfitta per l’Ortigia: contro il Quinto finisce 9-8

Sconfitta dolorosa per l’Ortigia alla “Paganuzzi” di Genova. Il match inizia con grande equilibrio, con le squadre che si studiano nei primi quattro minuti, durante i quali l’Ortigia sciupa due superiorità. Il Quinto invece è guardingo e sfrutta la sua prima occasione a uomo in più andando in vantaggio con Villa, per poi trovare il raddoppio con Figari, abile a finalizzare una buona ripartenza. I biancoverdi rispondono immediatamente con il tocco ravvicinato di Giribaldi, che concretizza una doppia superiorità. Nella seconda frazione, i genovesi alzano un po’ il ritmo e allungano con Panerai, quindi hanno l’occasione di andare sul +3, ma sprecano e, sul rovesciamento di fronte, subiscono il gol di La Rosa, che riporta l’Ortigia alla minima distanza. I padroni di casa provano ancora a scappar via con Puccio, ma i ragazzi di Piccardo aumentano l’intensità e colpiscono due volte a uomo in più con Giribaldi e la conclusione di La Rosa, aiutato dalla sfortunata carambola sulla testa di Veklyuk. Si va all’intervallo lungo sul 4-4. Nel terzo tempo, il match cambia direzione in un attimo, con il black-out dei biancoverdi, che subiscono un parziale di 3-0 in un minuto e mezzo. L’Ortigia reagisce con Napolitano, ma perde Cassia per tre falli e continua a soffrire il gioco del Quinto, che allunga sul 9-5 con la palombella di Nora e l’uomo in più realizzato da Puccio. Nell’ultimo quarto, i biancoverdi si scuotono e rientrano sul -1, grazie ai rigori di Inaba e Campopiano e al gol di La Rosa, ma si vedono negare il pareggio dalla parata di Ghiara su Kalaitzis all’ultimo secondo. Per l’Ortigia una sconfitta che fa male e che costringe a cambiare prospettiva e a cercare prima di tutto di non uscire dalle prime otto.
Nel dopo partita, mister Stefano Piccardo analizza così la sconfitta: “Non mi aspettavo questa prestazione da parte della squadra. In settimana avevamo lavorato bene e preparato al meglio questa gara, ma oggi l’approccio non è stato dei migliori. Non abbiamo iniziato nel modo giusto e poi abbiamo proseguito su quella linea, sbagliando tante conclusioni e tanti passaggi. Oggi, direi molto male. Va anche riconosciuto, però, che abbiamo trovato un avversario che, secondo me, ha fatto la sua migliore prestazione in questa stagione. Il responsabile, comunque, sono io e io devo trovare le soluzioni se le cose non vanno. Adesso, testa bassa e lavorare, perché bisogna subito pensare alla sfida di sabato contro il Telimar, che sarà fondamentale. Abbiamo preso tre gol stupidi, – continua Piccardo – uno che non dobbiamo mai prendere, perché sapevamo che sui due metri dovevamo tener d’occhio Aicardi, poi due tiri da fuori, di cui uno era leggibile. Quel momento della partita ha determinato il gap decisivo. Oggi abbiamo concesso conclusioni banali e, dall’altra parte, abbiamo tirato male, senza preparazione. Nel primo tempo, ad esempio, avevamo due contropiedi aperti e invece abbiamo scelto di concludere dalla linea esterna, quando c’era la palla ai due metri”.
Sull’obiettivo dell’Ortigia per questa stagione, Piccardo rimane lucido e centrato: “L’obiettivo resta invariato, perché credo che, se arrivi nelle prime otto, non cambia nulla, visto che comunque le prime quattro fanno le coppe, poi dalla quinta all’ottava posizione, nel play-off per l’ultimo posto in Euro Cup, ce la possiamo giocare con tutti. Quello che conta, piuttosto, è non invischiarsi nei play-out. Dunque, dobbiamo soltanto modificare la prospettiva e pensare innanzitutto a mantenerci nelle prime otto”.




Vigilia di Siracusa-Sancataldese, Turati: “Il nostro futuro dipende solo da noi, guardiamo avanti”

È tempo di reagire per il Siracusa. Domani domenica 2 marzo alle ore 15 allo stadio Nicola De Simone arriva la Sancataldese. Archiviata la sconfitta e le tante polemiche post Acireale-Siracusa, per gli uomini di Turati è tempo di ripartire e rimanere concentrati verso l’obiettivo.
Alla vigilia del match Marco Turati ha analizzato la settimana: “Veniamo da una settimana particolare, ho dovuto gestire e placare la rabbia dei miei ragazzi e la partita con l’Acireale ci ha sicuramente lasciato qualche strascico. Sicuramente dal punto di vista numerico perdiamo due calciatori importanti nello stesso ruolo. Questa settimana abbiamo dovuto provare altre soluzioni”, ha detto.
Sul morale, l’allenatore azzurro è sincero: “Non è dei migliori, però siamo primi, davanti a tutti e il nostro futuro dipende solo da noi”.
All’andata la Sancataldese ha strappato un pareggio al Siracusa e domani è il momento di un altro confronto: “Ci aspettiamo la solida Sancataldese, molto aggressiva e ben messa in campo. Abbiamo studiato bene l’avversario, vogliamo fare bene domani pomeriggio”.




Pallamano, Final Eight di Coppa Italia: l’Albatro batte il Merano e conquista la semifinale

La Teamnetwork Albatro di rigore sul Merano. I blu arancio conquistano la semifinale di Coppa Italia battendo gli altoatesini dopo i tiri dai 7 metri seguiti al 25 pari al termine dei 60 minuti regolamentari.
I siracusani si giocheranno domani la semifinale contro il Conversano a partire dalle 20; i pugliesi hanno eliminato i detentori della Coppa, il Brixen.
Partita sofferta quella di oggi. Gli uomini di Garralda partono bene nel primo tempo toccando il +5 nel primo tempo. Dalla parte opposta un monumentale Colleluori che, con le sue parate, consente ai suoi di recuperare il gap e andare negli spogliatoi sul 12 pari.
Il secondo tempo offre emozioni alterne. Gli uomini di Prantner colgono di sorpresa i blu arancio, messi sotto fino ad un -4 che si mantiene per diversi minuti.
La reazione di cuore degli albatrini viene premiata a poco meno di 1 minuto dalla sirena finale. Il 25 a 25 manda le due squadre sulla linea dei 7.
I siracusani sono implacabili, i meranesi sbattono su due parate di Fasanelli prima e Hermones dopo. Ci pensa Cirilo, al termine, a mettere il sigillo segnando il rigore decisivo.
“Partita difficile e lo sapevamo – commenta al termine capitan Hermones – Complimenti a tutta la squadra perché ognuno ha dato il proprio contributo senza tirarsi indietro.
Contro Conversano sarà tostissima – conclude il portierone blu arancio che in Puglia ha giocato per due stagioni – Ora stacchiamo perché ci sarà da riposare”.

foto LuigiCanu/FIGH




Insulti social su Walter Zenga che difende il Siracusa. La replica dell’Acireale: “Bisogna saper perdere”

Non si arrestano le polemiche post Acireale-Siracusa. Dopo lo sfogo sui canali social, Walter Zenga è stato subissato da insulti. La risposta? Nuovamente sui social, postando le offese con una breve descrizione: “Alcuni esempi di educazione. Sempre più convinto di essere dalla parte giusta. Forza Leoni”.

Nel frattempo, le scintille tra Acireale e Siracusa non sembrano placarsi. Si, perché dopo gli attacchi di Zenga non si è fatta attendere la replica ufficiale dell’Acireale. “La SSD Città di Acireale, alla luce delle dichiarazione del Club Manager del Siracusa Calcio, Walter Zenga, che alimentano le polemiche sorte domenica scorsa dopo il match giocato allo stadio Aci e Galatea, fa presente che all’interno di una Società importante come quella aretusea, che può vantare giocatori, staff tecnico e dirigenza di alto livello, si dovrebbe evitare di alzare polveroni, e allo stesso tempo invita il Club Manager aretuseo ad accettare il responso del Commissario di campo (peraltro voluto dalla sua stessa Società) e della giustizia sportiva (come del resto ha fatto l’Acireale), che ha evidenziato come le manchevolezze comportamentali siano occorse da entrambe le parti (il che, in un match molto sentito e delicato dal punto di vista ambientale, può apparire comprensibile)”, si legge nella nota pubblicata dall’Acireale.
Il Club Manager del Siracusa, nel suo sfogo social, ha fatto riferimento alle decisioni del Giudice Sportivo con le due pesanti squalifiche inflitte a Manuel Sarao e Mimmo Maggio, ma anche alle diverse perdite di tempo della squadra di casa avvenute durante la partita, con i raccattapalle spariti improvvisamente dopo il primo tempo. La risposta dell’Acireale è chiara e decisa. “Le squalifiche ad Alessio Zappalà e Domenico Maggio, in ultima analisi, si equivalgono. Spiace, semmai, che dei ragazzini del Settore Giovanili, quattordicenni o poco meno, siano stati pesantemente insultati, a margine del compito svolto da raccattapalle, da giocatori adulti e di grande esperienza, che dovrebbero invece rappresentare un esempio e un modello. Sarebbe d’esempio, in questo caso, mostrare di saper perdere allo stesso modo di come fino ad ora si è saputo, tante volte, vincere. Alla Società del presidente Ricci va in ogni caso un in bocca al lupo per il prosieguo del campionato”.