Acireale-Siracusa, trasferta vietata per i tifosi azzurri

Trasferta ad Acireale vietata per i tifosi del Siracusa. In vista della gara valida per la venticinquesima giornata del girone I di Serie D, in programma allo stadio “Aci e Galatea” di Acireale domenica 23 febbraio alle ore 14.30, su indicazione del CASMS è stato disposto infatti il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Siracusa.




La pubalgia ferma Matteo Melluzzo, niente Europei indoor per il velocista siracusano

Niente campionati italiani ed europei indoor per Matteo Melluzzo. Il velocista siracusano finisce ai box per via di una fastidiosa pubalgia che non gli ha permesso di rispettare il programma di allenamento. E per evitare di compromettere oltremisura la sua stagione, d’intesa con la Federazione e con le Fiamme Gialle per cui corre, ha deciso di saltare i due appuntamenti indoor. Ad annunciarlo sui suoi canali social è lo stesso sprinter azzurro, protagonista agli Europei di Roma con l’oro della staffetta 4X100.
“Ringrazio di cuore lo staff sanitario del Coni che mi sta aiutando per una corretta e pronta guarigione finalizzata ai Campionati del Mondo Staffette in Cina, a maggio. Ci vediamo presto in pista”, il messaggio di Matteo Melluzzo.




Il campione Samuele Burgo premiato al Salone D’Onore del Coni: “Atleta eccellente, eccellente studente”

Il siracusano Samuele Burgo, nelle ore scorse, è stato premiato al Salone D’Onore del Coni dal Presidente Del Coni Giovanni Malagò e dalla Commissione Atleti Coni come vincitore del concorso “Atleta eccellente, eccellente studente”, in quanto oltre alle medaglie agli Europei e ai Mondiali del 2023, nello stesso anno 2023 ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza con 100.
Sono diversi i successi che l’atleta delle Fiamme Gialle ha raccolto in quesi pochi anni. La grande partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, entrando a soli 23 anni nella “Top 10″ mondiale. Nei mesi scorsi (giugno 2024, ndr) Samuele Burgo a Szeged in Ungheria ha vinto il campionato Europeo di canoa velocità in K2 1000 in coppia con il palermitano Andrea Schera. Un altro trionfo per l’atleta siracusano è quello alla World Cup di Hangzou, in Cina (ottobre 2024, ndr). Burgo ha infatti portato a casa tre medaglie in altrettante gare: una medaglia d’oro e due medaglie di bronzo, dimostrando il suo grande talento.
Il concorso, che prevede una borsa di studio come premio, è rivolto agli atleti delle squadre nazionali che nello stesso anno di laurea hanno anche vinto medaglie internazionali. Il riconoscimento è intitolato a Filippo Mondelli, atleta della nazionale di canottaggio e delle Fiamme Gialle, scomparso nel 2022 a soli 24 anni per un brutto male.




Akragas, forse si intravede la luce in fondo al tunnel: la squadra torna ad allenarsi

Forse s’intravede la luce in fondo al tunnel per l’Akragas. Nella giornata di ieri, infatti, la squadra di Agrigento è tornata ad allenarsi regolarmente per preparare il prossimo match in casa del Ragusa. Domenica 16 febbraio, dopo la sconfitta in casa contro il Sant’Agata, l’amministratore delegato Graziano Strano ha annunciato le dimissioni e il possibile ritiro dal girone I del campionato di Serie D diventava sempre più concreto. Il direttore sportivo Giuseppe Cammarata, come riportato da Tutto Serie D, ha provato a spiegare la situazione e la sua evoluzione: “Credo che ci sia in atto un qualcosa che possa andare per risolvere questa situazione”. Non sono ancora chiari i prossimi passaggi, ma l’aspetto che potrebbe rivelarsi determinante per il proseguio della stagione è relativo all’annuncio del finanzimento per l’illuminazione dello stadio “Esseneto”. Si tratta di un passaggio da non sottovalutare. “Quest’anno Agrigento è Capitale della Cultura Italiana 2025 ed è intervenuta la politica importante, un parlamentare come Pisano e a quanto pare si sta muovendo anche il sindaco. A noi devono dire se hanno intenzione di continuare, ma continuare vuol dire avere alle spalle una compagine che ci garantisca la quotidianità, perché non siamo dilettanti allo sbaraglio”, ha aggiunto Cammarata.

Foto SSD Akragas – Facebook.




Installate le nuove panchine al De Simone, avanza il progetto di rinnovamento dello stadio

Prosegue il progetto di rinnovamento dello stadio “Nicola De Simone”. Nei giorni scorsi infatti sono state installate le nuove panchine. Si tratta di un passaggio che la redazione di SiracusaOggi.it aveva anticipato nelle scorse settimane proprio durante un’intervista con il presidente Alessandro Ricci ai microfoni di FMITALIA. Un passaggio di qualità a livello di comfort e verso il calcio professionistico. Si passa infatti dai classici seggiolini in plastica a dei sedili in pelle imbottiti e personalizzati con il logo del Siracusa Calcio.
Intanto, avanzano i lavori di riqualificazione. Dopo l’avvio di alcuni interventi, come la sostituzione dei “pezzi” di manto in sintetico ormai andati e la manutenzione per il sistema che assicura l’acqua calda negli spogliatoi inclusi i necessari chiller, l’assessore allo sport del Comune di Siracusa ai microfoni di SiracusaOggi.it ha ribadito la volontà e l’impegno nel proseguire il progetto di rinnovamento dello stadio “Nicola De Simone”, con la ristrutturazione dei bagni per il pubblico e gli spogliatoi per gli atleti. Il prossimo step sarà quello di sistemare anche i cancelli.




Quanto può pesare la crisi dell’Akragas sulla classifica del Siracusa?

Quanto può pesare la crisi dell’Akragas sulla classifica del Siracusa? E’ la domanda che si pone ogni tifoso azzurro. Desta infatti non poca preoccupazione il caso Akragas. Ieri, l’amministratore delegato Graziano Strano ha annunciato le dimissioni della dirigenza con il possibile ritiro dal girone I del campionato di Serie D che diventa sempre più concreto. “Libero tutto lo staff tecnico. – ha detto ieri in conferenza stampa – Dopo continui disagi, abbiamo deciso di dare una svolta dopo tante vessazioni calcistiche. Abbiamo famiglie e non possiamo rischiare di andare ad inguaiarci per delle partite di calcio. Siamo delle persone per bene, abbiamo sbagliato una stagione calcistica, ma non possiamo compromettere il nostro essere, la nostra salute e il nostro quieto vivere”.
La vicenda potrebbe interessare da vicino il Siracusa, ma non solo. Se l’Akragas dovesse ritirarsi, infatti, cambierebbe in maniera significativa la classifica, perché verrebbero cancellati tutti i punti conquistati dalle squadre del girone I contro la formazione di Agrigento. In questo modo il Siracusa perderebbe 3 punti (Siracusa-Akragas del 1 dicembre 2024, 5-0) e la Reggina 1 punto (Akragas-Reggina del 3 novembre 2024, 0-0). I punti di vantaggio quindi per gli uomini di Turati passerebbero da +6 a +4. Nelle prossime ore la situazione evolverà e si capirà se ci sono le condizioni per poter concludere il campionato o se il rischio di compromettere la classifica e i punti ottenuti dalle squadre del girone I diventerebbe concreto.




Festa azzurra al De Simone, la capolista se ne va: il Siracusa brilla e ne fa 7 al Locri

È una festa azzurra quella andata in scena al Nicola De Simone. Il Siracusa non sbaglia e contro un Locri in difficoltà conquista la sua sesta vittoria consecutiva: 7-0. Gli azzurri, in fiducia, cavalcano il momento e l’occasione, approfittando anche dei problemi della squadra calabrese dopo il fulmine a ciel sereno di ieri con le dimissioni dell’allenatore Domenico Zito. Dopo il grande risultato sul campo della Reggina, per il Siracusa era importante fare risultato e mantenere i 6 punti di vantaggio dalla squadra di Trocini. A decidere la gara sono le reti di Pistolesi, Alma, Maggio, Baldan, Longo, Convitto e Palermo.
Gli uomini di Turati partono subito forte e sfiorano il gol del vantaggio al 9’ con il palo colpito da Di Grazia. L’1-0 del Siracusa è solo rimandato e arriva al 16’ con Pistolesi che batte l’estremo difensore del Locri con un tiro velenoso e angolato. Terzo centro stagionale per il giovane terzino azzurro.
Continua ad attaccare il Siracusa e al 23’ è 2-0: palla di Candiano per Alma e tocco sotto dell’attaccante azzurro che trafigge Donini. Non si arresta la pressione azzurra e Alma sfiora la doppietta colpendo la traversa. Il tris del Siracusa arriva al 38’ con il ritorno al gol di Maggio: botta di Russotto, parata di Donini, Di Grazia, il più lesto, serve il numero 9 azzurro che spinge a porta vuota la palla del 3-0.
La ripresa vede il Siracusa gestire il vantaggio con sicurezza, rallentando il ritmo ma mantenendo il controllo. Al 51’ è poker azzurro: ancora un assist di Di Grazia e gol di testa di Baldan. I calabresi faticano ad attaccare e rendersi pericolosi, con Iovino poco impegnato tra i pali per gran parte della partita. Al 54’ il Locri rimane in 10 per l’espulsione di Pelle dopo un fallo su Suhs. La partita per gli azzurri è completamente in discesa e al 76′ il Siracusa colpisce il terzo legno della partita con Longo. Al 83′ è cinquina azzurra con Longo, che dopo il palo colpito, firma il 5-0. Dopo 3 minuti è 6-0 per il Siracusa con la rete di Convitto. Al 91′ si aggiunge alla festa del gol anche Palermo.
Termina 7-0 la gara valida per la ventiquattresima giornata del girone I di Serie D. Il Siracusa non molla un centimetro e fa un altro passo importante verso l’obiettivo, consolidando il primo posto. Come sottolineato alla vigilia del match da mister Turati, la gestione delle prossime partite sarà fondamentale per poter centrare il traguardo. All’appuntamento finale (Igea Virtus-Siracusa del 4 maggio 2025, ndr) mancano 10 partite e il Siracusa dovrà essere bravo ad affrontare ogni partita nel miglior modo possibile, perché da ora in avanti ogni partita è una finale.
La classifica aggiornata è quindi: Siracusa 57, Reggina 51, Scafatese 48, Sambiase 47 e Vibonese 45.




Pallamano, l’Albatro conquista la prima vittoria del 2025: contro Camerano finisce 24-34

La Teamnetwork Albatro conquista al PalaPrincipi di Camerano la prima vittoria del 2025. Dopo il mezzo passo casalingo contro Brixen, gli uomini di Garralda vincono sul campo dei marchigiani reduci da un importante successo esterno a Pressano.
Primo tempo che scorre sul filo dell’equilibrio fino al 20’. I blu arancio iniziano ad allungare da quel momento riuscendo a chiudere sul +6. Garralda richiama i suoi ad una maggiore attenzione in difesa dove, per i primi minuti, il Camerano riesce a trovare troppi spazi. I siracusani iniziano a stringere i centrali e andare al raddoppio sulla linea dei 6 metri.
Il secondo tempo si apre sull’onda lunga del primo parziale. I siracusani si portano sul +11 dopo poco più di 10 minuti di gioco. A quel punto Garralda continua con il tourn over che, grazie alla panchina lunga, offre la possibilità di mantenere intensità in difesa e lucidità nelle conclusioni.
A pochi minuti dal termine c’è gloria anche per il classe 2009 Riccardo Giuffrida che Garralda manda a realizzare un rigore fischiato per un fallo su Sciorsci.




Pallanuoto, Ortigia sconfitta a testa alta dopo una bella prestazione: a Savona finisce 10-7

Un’Ortigia rimaneggiata, priva dello squalificato Napolitano e costretta a rinunciare all’ultimo momento anche a Di Luciano, gioca una grande partita a Savona, perdendo 10-7 solo a causa di un passaggio a vuoto nel terzo tempo. I biancoverdi partono molto bene, concentrati e organizzati in difesa (dove svetta il solito Tempesti) e pazienti in attacco, con Inaba che, in superiorità, trova il vantaggio, poi mantenuto per tutto il primo tempo. Nella seconda frazione, il Savona reagisce con foga e, in un minuto e mezzo, realizza un parziale di 3-0 che potrebbe scoraggiare qualsiasi avversario, ma non l’Ortigia. La squadra di Piccardo reagisce, Campopiano, in superiorità, accorcia le distanze, Occhione riporta a +2 i liguri, ma Giribaldi, ancora in superiorità, segna il gol del 3-4. I biancoverdi insistono e hanno la possibilità di pareggiare, ma sbattono sulle parate di Nicosia che difende il vantaggio fino alla sirena di metà gara. L’equilibrio si spezza nel terzo tempo: l’Ortigia ha due rotazioni in meno e comincia ad accusare la stanchezza, mentre gli uomini di Angelini aumentano intensità e aggressività. La doppietta di Occhione inizia a mettere distanza, poi i biancoverdi sprecano due doppie superiorità e vengono puniti dai padroni di casa, che allungano sul 9-3. Non è finita: negli ultimi 8 minuti, si rivede una bellissima Ortigia, attenta in difesa e spietata sull’uomo in più, capace di costruire un parziale di 4-1 (tripletta di La Rosa e gol di Cassia) che lascia qualche rammarico per la sconfitta, ma fa ben sperare per il futuro e per il ciclo di partite che seguirà quella contro il Recco di domenica prossima.
“Sono contento di come ha giocato la squadra. – ha commentato a fine gara il coach Stefano Piccardo – È vero che nel terzo tempo abbiamo avuto una flessione, però abbiamo sempre cercato, in tutte e quattro le frazioni, di giocare in modo ordinato, come ci eravamo detti, non concedendo molti tiri al Savona. Mi è piaciuta l’impostazione che abbiamo dato al match e il modo in cui hanno risposto i ragazzi. Peccato solo per le due superiorità numeriche sprecate nel terzo tempo, perché abbiamo commesso due errori, ma è anche vero che eravamo in un momento di stanchezza, dovuto al fatto che mancavano due giocatori e, dunque, avevamo due rotazioni in meno. Ci sono giocatori che hanno disputato quattro tempi senza mai uscire. Non posso rimproverare nulla a questi ragazzi. Vorrei sottolineare anche l’ottima prova dei più giovani, Scordo e Marangolo. Oggi, quindi, faccio solo complimenti alla squadra, che ha giocato una buonissima partita, nonostante le assenze, difendendo bene e svolgendo al meglio sia la fase a uomo in meno sia quella a uomo in più”.
Il tecnico biancoverde non nasconde un po’ di rammarico, sia per oggi che per il precedente turno di campionato: “Con un terzo tempo diverso, giocando così e con due cambi in più, chissà come sarebbe andata oggi questa partita. E soprattutto penso che, se avessimo giocato in questo modo mercoledì contro Bologna, magari avremmo parlato di un altro risultato, ma va bene, ormai è andata così. Ora pensiamo alle prossime sfide. Faremo due giorni di riposo, domani e dopodomani, poi dovremo lavorare tanto, anche sul piano fisico, perché dopo la gara di domenica prossima contro la Pro Recco, avremo un ciclo importante, con partite alla nostra portata e dobbiamo farci trovare pronti”.




Vigilia di Siracusa-Locri, Turati: “Archiviata la vittoria con la Reggina, da oggi ogni partita una finale”

Archiviata l’importante vittoria sulla Reggina, per il Siracusa è arrivato il momento di concentrarsi sul match di domani domenica 16 febbraio contro il Locri. La squadra di Turati ha allungato in classifica dopo la vittoria a Reggio Calabria, consolidando il primo posto con 6 punti di vantaggio. Adesso si apre una nuova fase per il Siracusa, mancano 11 incontri alla fine del campionato ed è importante interpretare ogni partita come se fosse una finale.
Alla vigilia del match Turati ha parlato della settimana e di come i suoi ragazzi hanno gestito il post Reggina-Siracusa: “Abbiamo resettato e archiviato tutto, siamo ripartiti con grande spirito e con grande voglia di farci trovare pronti all’appuntamento. Il Siracusa sta bene, la vittoria di Reggio Calabria ci ha dato una grossa carica. Il compito mio è stato quello di smorzare i forti toni che si sono accesi attorno alla squadra, ma ho dei ragazzi seri e maturi”.
Sulla gestione delle prossime partite e del vantaggio in classifica dalle inseguitrici l’allenatore azzurro è chiaro: “Da oggi in avanti mancano sempre meno partite all’appuntamento finale, sicuramente dobbiamo farci trovare pronti dal punto di vista mentale. Ogni partita avrà un tema differente e noi dobbiamo essere bravi ad affrontarlo nel miglior modo possibile”.
Il Locri non è da sottovalutare e la partita dell’andata aiuta a far rimanere concentrati gli azzurri. “Vogliamo riscattare la sconfitta dell’andata che secondo me fu immeritata (2-0, ndr). Il Locri è una squadra temibile, soprattutto in ripartenza. Domani abbiamo una partita che non possiamo assolutamente sbagliare.
L’appuntamento è allo stadio “Nicola De Simone”, domenica 16 febbraio, alle ore 14.30.