Reggina-Siracusa, febbre da big match. Pressione sugli amaranto, consapevolezza azzurra

E’ solo lunedì ma non c’è tifoso del Siracusa che non sia già proiettato a domenica prossima, quando al Granillo di Reggio Calabria andrà in scena il big match di giornata e, forse, di stagione. Il Siracusa capolista nella tana di una Reggina in straordinario stato di forma e seconda in classifica. Appena tre punti dividono le due squadre. Inutile rimuginare sui punti persi per strada, sullo scontro diretto in casa contro il Sambiase o qualche pari esterno stretto strettissimo per la truppa di Turati. Questo è il momento e così si gioca con applicazione, grinta e gamba per correre dietro ad ogni pallone.
Non c’è timore, il Siracusa si presenta a Reggio da primo della classe e con legittime ambizioni. Gli azzurri hanno dalla loro due risultati su tre, la Reggina di Trocini non ha alternativa: se vuole riaprire il campionato, deve battere Maggio e compagni. Certo, il grande entusiasmo generato dal filotto positivo di questo 2025 aiuta e carica. Ma a ben vedere, la pressione è tutta sugli amaranto che non possono sbagliare. Non a caso, il termometro azzurro segna ‘partita importante ma non decisiva’. Con la consapevolezza, però, che se la banda Alma strappasse in classifica, la stagione prenderebbe una piega evidente.
Uno sguardo alle squadre. Dalla sua, il Siracusa registra i preziosi recuperi di Marco Palermo e Alberto Acquadro, rientrati domenica ed il primo già in gol. A proposito di reti, da sottolineare il momento magico di Andrea Russotto, alla quarta realizzazione in tre partite. E che dire della straordinaria generosità di Mimmo Maggio? Tutti segnali che parlano della voglia di far bene – in ciascun reparto – che anima questo Siracusa. Qualche apprensione per il portiere Iovino, alle prese con un risentimento muscolare e domenica scorsa sostituito all’intervallo. Le sue condizioni saranno valutate con attenzione dallo staff sanitario azzurro. La Reggina dovrà fare a meno dello squalificato Barillà e recuperare qualche acciaccato dopo Acireale. La super sfida di domenica prossima è comunque una di quelle partite che si prepara da sè, per tanti motivi: la caratura dell’avversario, la cornice di pubblico, la posta in palio. Il bello del calcio, insomma.
Uno sguardo ai numeri. In questo scorcio di 2025, gli amaranto hanno giocato una partita in più per recuperare il match con la Scafatese (1-1 e contorno di note polemiche, ndr). In 6 incontri ruolino da 5 vittorie ed un pareggio. Il Siracusa, invece, in 5 partite giocate nel 2025 ha messo in fila una sconfitta (Sambiase) e quattro vittorie. Nonostante i 4 gol subiti dopo la pausa (2 Sambiase, 1 Ragusa, 1 Nissa), quella azzurra rimane la migliore difesa del torneo con 9 reti al passivo. La Reggina ha subito 3 gol in 6 partite (0 nelle ultime 3, 14 in totale) però vanta il miglior attacco del girone: 41 reti (8 nelle ultime 3 partite). Non che il Siracusa scherzi: 7 gol nelle ultime 3, 39 in totale.
Pubblico. La cornice al Granillo sarà quella delle grandi occasioni. Solo mercoledì si saprà ufficialmente se la trasferta sarà “aperta” ai tifosi azzurri. Al momento, nulla lascia presagire una qualche decisione contraria, ma occhio al solito “problema” degli incroci ai traghetti che ha già penalizzato gli appassionati supporters azzurri. Sono 500 i biglietti disponibili che potrebbero arrivare a 600, su richiesta della società del presidente Ricci. Bisognerà attendere metà settimana. A prevendita aperta, tutto lascia presagire che i tagliandi andrebbero esauriti nel giro di poche ore, tanta è l’attesa.




Salto in lungo, la siracusana Elisa Valenti campionessa italiana indoor

La siracusana Elisa Valenti è campionessa italiana di indoor 2025. Al primo anno di categoria la saltatrice siracusana ha concluso i campionati italiani indoor Juniores di Ancona con il titolo tricolore nella finale salto in lungo con il personal best di 6.06, misura che fa ben sperare per la stagione outdoor.
“Lavoro, impegno e dedizione al fianco del tecnico Giuseppe Maiori, in questi anni, hanno portato la nostra Elisa al raggiungimento di questo fantastico traguardo. Seguiranno tanti altri momenti in cui ci terrai incollati allo schermo Eli, continua cosi!”, si legge sui canali social dell’Asd Atletica Siracusa.




Il Siracusa batte il Pompei (2-0), buon viatico verso la supersfida di Reggio

Il Siracusa supera il Pompei con un gol per tempo. Azzurri sempre in controllo, con i campani che faticano a creare grattacapi all’organizzazione di Baldan e compagni. Buona notizia il ritorno in campo di Acquadro, nella ripresa, dopo un periodo di infortunio. Da valutare invece le condizioni del portiere Iovino, uscito per una botta.
La gara. Gli azzurri la sbloccano subito. Al primo, vero affondo arriva la rete del vantaggio siglata da Marco Palermo. Il Pompei fatica a riorganizzarsi e al 19.o nuova occasione per il Siracusa con Maggio che non arriva per pochi centimetri sul pallone.
Al 37.o è Di Grazia a colpire quasi a botta sicura ma trova una deviazione miracolosa che salva ancora il Pompei. In mezzo alle due occasioni, brivido per una palla persa da Baldan con Iovino chiamato all’uscita. Nell’occasione, il portiere azzurro accusa una botta che, all’intervallo, lo costringerà a rimanere negli spogliatoi. Lumia al suo posto dal 46.o. Ultima occasione azzurra in pieno recupero: il colpo di testa di Alma supera il portiere e si avvia verso la rete. Sulla palla si avventa Russotto e la deposita in gol ma partendo da posizione di fuorigioco. Il gol è annullato. Nonostante la mole di occasioni, il Siracusa va al riposo con un solo gol di vantaggio.
Nella ripresa, gli azzurri di Turati partono alla ricerca del raddoppio che permetterebbe di gestire con maggiori tranquillità il match. Dopo un primo tentativo di Maggio di poco fuori al 53.o, l’attesa rete del 2-0 arriva sessanta secondi dopo con Russotto bravo a concretizzare il gran lavoro di Maggio. Per Russotto continua il momento magico.
Al 61.o l’arbitro non vede un tocco di mani in area del Pompei, manca all’appello un calcio di rigore per il Siracusa. Nella stessa azione Maggio tira comunque, incrocia spalle alla porta chiamando D’Agostino alla gran parata. Ma c’era un penalty per gli azzurri. Proprio l’attaccante azzurro esce poi tra gli applausi del De Simone, ancora una volta una prova generosa la sua prova. Al centro dell’attacco va Sarao. Poco dopo, Turati richiama in panchina anche Alma, forse pensando già al big match di Reggio.
Siracusa in controllo, con Sarao e Di Grazia che testano l’intesa per cercare il terzo gol. Il momento diventa allora propizio, a dieci dal termine, per il ritorno in campo di Acquadro che mette cosi minuti preziosi nelle gambe: a Reggio tornerà prezioso a centrocampo.
La lista delle occasioni per il Siracusa è sempre più lunga. C’è anche un palo di Russotto e qualche altra buona combinazione. Troppo azzurro per questo Pompei.
Il De Simone applaude e gradisce, inizia adesso una delle settimane più importanti della stagione: quella che condurrà alla supersfida del Granillo, con la Reggina.




Pallanuoto, l’Ortigia vince in casa dell’Onda Forte: finisce 13-20

L’Ortigia vince facilmente in casa dell’Onda Forte e conquista tre punti molto importanti, sfatando la maledizione delle trasferte a Roma, che quest’anno erano state avare di punti. La squadra di Piccardo parte subito forte, giocando un primo tempo di grande intensità in difesa, dove agisce bene anche un attento Ruggiero, oggi in acqua al posto di Tempesti. I biancoverdi sono anche lucidi e rapidi in transizione offensiva e mettono in crisi i padroni di casa, colpendoli più volte da posizioni 3 e 4 (con La Rosa, Kalaitzis, Campopiano e Cassia) e costruendo ottime ripartenze, concluse in gol da Di Luciano e ancora Cassia. I romani trovano la rete solo con Moskov e poi a uomo in più con De Vecchis. In avvio di secondo tempo, però, gli uomini di Piccardo appaiono meno ordinati in difesa e faticano a contenere Moskov, che si carica sulle spalle i suoi e firma la rimonta fino al meno 1 (6-7). L’Ortigia allora si scuote e allunga ancora con Inaba e Cassia, ma i romani non demordono e a metà gara sono sotto di soli due gol (10-8). Nella terza frazione, i biancoverdi accelerano e vanno subito a +4, grazie alla doppietta di Campopiano (tra i migliori insieme a Cassia). L’Onda Forte prova a reagire, aggrappandosi sempre allo straripante Moskov, ma l’Ortigia, pur sprecando qualche occasione, rimane in controllo e si mantiene tre lunghezze avanti prima dell’ultimo giro di boa. Nel quarto tempo, la differenza di valori viene fuori in maniera evidente, con i biancoverdi che continuano a controllare e dilagano chiudendo ogni discorso.
Nel dopo partita, capitan Christian Napolitano è soddisfatto per la vittoria e per il modo in cui la squadra l’ha ottenuta: “Questa trasferta non era semplice, perché è sempre difficile vincere qui. L’Onda Forte, inoltre, è una formazione che ha due-tre giocatori interessanti, oltre a Moskov che ha una qualità al tiro incredibile. Abbiamo cercato di badare soprattutto a lui, speravamo di non fargli fare più di 7 gol, ne ha fatti 8, ma va bene lo stesso. Bravo anche Ruggiero, che ha fatto una grande partita. Oggi l’Onda Forte ci ha messo un po’ sotto soltanto a inizio secondo tempo, ma mi è piaciuto il modo immediato in cui abbiamo reagito. Non abbiamo mai mollato e questa è la mentalità giusta, anche in vista del filotto di gare molto impegnative che ci attende. In settimana andremo in casa del Sabadell e non sarà facile, perché all’andata abbiamo perso di tre gol, ma faremo del nostro meglio”.
Il capitano biancoverde guarda con ottimismo alla seconda fase di questa stagione: “Stiamo crescendo di partita in partita, soprattutto in difesa, e stiamo acquisendo l’atteggiamento giusto. Sappiamo di dover lottare fino all’ultimo secondo di ogni match e siamo più coesi. Come ho sempre detto, era solo questione di tempo e ne serve ancora, ci sono molti giovani e tanti ragazzi nuovi. Ai giovani bisogna dare tempo e fiducia. Bastava solo avere pazienza. La mentalità, ripeto, è quella giusta. In questo girone di ritorno, avremo in casa tutte le sfide più importanti per noi e per la nostra classifica. Il meglio deve ancora venire”.
Dopo il match, parla anche Domenico Ruggiero, oggi titolare al posto di Tempesti: “Siamo stati bravi a gestire la partita in ogni momento e non ci siamo mai disuniti quando loro ci hanno messo un po’ in difficoltà. L’approccio è stato molto buono e ci ha permesso di creare subito il gap che ci ha portato a condurre il match fino alla fine. Nel quarto tempo siamo stati abili a controllare il gioco, senza forzare e giocando come sappiamo, meritando questa vittoria. La mia prestazione? Quando non giochi con continuità, anche perché davanti ho Stefano (Tempesti, ndr) e non si discute, non è mai facile e, quindi, bisogna farsi trovare pronti. Credo che oggi, a parte Moskov, che mette il pallone dove vuole, la mia prestazione sia stata discreta. Sono soddisfatto”.




Vigilia di Siracusa-Pompei, Turati: “Partita che può darci uno slancio. Recuperati Palermo e Acquadro”

Per il Siracusa arriva un nuovo momento di scendere in campo per la sfida di domani, domenica 2 febbraio, contro il Pompei. In occasione della gara valida per la ventiduesima giornata del girone I di Serie D, gli uomini di mister Turati dovranno affrontare un test da non sottovalutare con la consapevolezza di dover fare punti. La vittoria infatti potrebbe avere un peso importante, considerando lo scontro diretto di domenica prossima (9 febbraio, ndr) contro la Reggina.
Turati alla vigilia ha annunciato importanti rientri dopo i forfait delle scorse settimane: “Recuperati Palermo e Acquadro. I ragazzi sono pronti per fare un eventuale spezzone”. Sulla partita l’allenatore azzurro è chiaro. “Sappiamo che quando incontriamo squadre con questo atteggiamento la padronanza della partita è di fondamentale importanza. Abbiamo un piano A e un piano B per la partita, il Pompei è una squadra camaleontica”.
Sul match di domenica prossima allo stadio Oreste Granillo contro la Reggina, Turati così dice : “Noi questa settimana abbiamo una partita che ci può dare grandissimo slancio, non solo per la partita di Reggio ma per tutto il campionato. Siamo concentrati sul Pompei, da martedì penseremo alla Reggina”
L’appuntamento è allo stadio “Nicola De Simone”, domenica 2 febbraio, alle ore 14.30.




Nuoto sincronizzato, la Syracusa syncro ASD vola ai campionati nazionali italiani

Successo per la Syracusa syncro ASD ai campionati regionali categoria esordienti. La società di nuoto artistico, infatti, ha qualificato le proprie atlete ai campionati nazionali italiani. Federica Zanghi ha conseguito una doppia qualificazione nella categoria assoluta e junior; le atlete Federica Caterino e Carlotta Formisano si sono invece qualificate nella categoria junior. Queste ultime parteciperanno ai campionati nazionali che si terranno ad Ostia dal 6 al 9 febbraio, in prove tecniche di obbligatori e in due soli e un duo.
L’atleta Elisa Di Benedetto si è qualificata nella categoria ragazze e Vittoria Agnello nella categoria esordienti A, ottenendo così la partecipazione al campionato nazionale che si terrà a Ostia dal 4 al 6 aprile.
Il presidente e allenatrice sottolinea “di ritenersi sempre più soddisfatta dei risultati ottenuti dalle sue atlete e ringrazia Leilani Torres per la preziosa collaborazione”.

Successo per la La Syracusa syncro ASD




Pallanuoto, l’Ortigia si rituffa in campionato: sarà sfida con l’Onda Forte

Dopo la vittoria contro la Vis Nova, l’Ortigia si rituffa in campionato, dove è attesa dalla trasferta contro un’altra squadra romana. Domani pomeriggio, infatti, alle ore 14.00, nell’impianto di “Valco San Paolo”, i biancoverdi affronteranno l’Onda Forte, nel match valido per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A1. Una sfida semplice solo sulla carta, quella spesso superficiale dei pronostici e basata sulla differente classifica delle due squadre, con i capitolini ultimi a un solo punto e l’Ortigia ottava a 19 punti. Nel confronto dell’andata, peraltro, gli uomini di Piccardo si imposero nettamente (22-10), prendendo il largo negli ultimi due tempi, complice anche una diversa condizione fisica, visto che i romani, a differenza dell’Ortigia già impegnata nelle coppe, erano alla seconda partita stagionale. Sicuramente, tra le due formazioni esiste una differenza di valori, ma l’Onda Forte resta una rivale insidiosa, che dispone di giovani molto interessanti (Maffei e Pietro Faraglia su tutti) e giocatori più esperti come Bego e soprattutto Nikola Moskov, capocannoniere del torneo. L’Ortigia deve sfatare il tabù delle trasferte a Roma, da dove quest’anno è tornata sempre a secco di punti (contro Vis Nova e Olympic Roma, quest’ultima proprio nella piscina di Valco San Paolo).
“Per quel che riguarda la squadra, abbiamo un paio di giocatori un po’ acciaccati e non al massimo della forma fisica. – commenta coach Stefano Piccardo – Per il resto, questa settimana, visto che abbiamo avuto più tempo per lavorare tutti insieme, ci siamo concentrati sulla condizione atletica, facendo qualche richiamo di nuoto. L’Onda Forte è una buona squadra, ha nel roster il capocannoniere della Serie A1, Moskov, che è un ragazzo dalle qualità balistiche importanti, poi Faraglia e una coppia di centri come Boezi e l’ex triestino Bego, in più hanno cambiato lo straniero. Credo che nella seconda parte del campionato, sarà un’avversaria molto temibile”.
Il tecnico biancoverde non si fida dei pronostici e anzi avverte i suoi giocatori sui rischi che questa sfida presenta: “È una partita piena di insidie. Quest’anno, abbiamo affrontato tanti match insidiosi e in tante occasioni non siamo riusciti a gestirli, come ad esempio nel caso della trasferta contro l’Olympic Roma. Dal punto di vista della mentalità, mi aspetto un salto di qualità da parte dei miei giocatori, con i quali ho parlato in settimana proprio di tale aspetto. Massima concentrazione, dunque, sulla gara di domani, oltretutto in una piscina che non risveglia in noi dei bei ricordi”.
Secondo il mancino Alessandro Carnesecchi, l’Ortigia deve affrontare questa sfida con grande attenzione e con la voglia di uscire finalmente vittoriosa da un impianto, quello di Roma, quest’anno stregato per i biancoverdi: “Da quando abbiamo ripreso gli allenamenti, a inizio anno, abbiamo cercato di alzare un po’ l’intensità, perché sappiamo che ora ogni partita è fondamentale. In passato, abbiamo fatto dei passi falsi e quindi, adesso, stiamo lavorando per riuscire a essere lucidi nei momenti importanti. L’Onda Forte non va sottovalutata, perché ha un’idea di gioco ben chiara e ha giocatori validi e pericolosi. Dovremo stare attenti ai loro attacchi e rimanere concentrati per tutto il match sui loro movimenti offensivi. Inoltre, dovremo svolgere bene il nostro gioco d’attacco, cercando di arrivare profondi e sviluppare al meglio la nostra azione. Infine, va detto che giocheremo in un campo ostico, dove all’esordio, con la Vis Nova, abbiamo perso e dunque dobbiamo avere anche la voglia di sfatare questo tabù e riscattarci”.




Il Siracusa non sbaglia, ma che sofferenza: contro il Sant’Agata la decide Russotto

Il Siracusa vince sul campo del Sant’Agata e allunga ulteriormente in classifica. A decidere la gara valida per la ventunesima giornata del girone I di Serie D è la rete di Andrea Russotto.
Buono l’approccio alla partita del Siracusa, che concede poco o nulla a un Sant’Agata molto prudente. Il primo squillo della partita arriva al 5’ minuto con l’occasione di Di Paolo su assist di Limonelli. Continua il pressing azzurro e al 15’ il Siracusa sfiora il gol del vantaggio. Cross di Di Grazia, sponda di Di Paolo e rovesciata di Maggio che colpisce il palo.
La rete del vantaggio azzurro arriva al 20’ con il gol di Andrea Russotto. Azione personale di Di Grazia e il numero 10 non sbaglia siglando l’1-0. Non si arresta il momento magico di Russotto dopo la doppietta della scorsa settimana contro la Nissa: terzo gol stagionale. Al 26’ ancora pericoloso il Siracusa con una botta al limite dell’area di rigore di Limonelli che trova la risposta dell’estremo azzurro del Sant’Agata. Al 36’ occasionissima per il Siracusa con Maggio che trova la grande risposta di Matteo Minguzzi. Al 39’ prima vera occasione per la squadra di casa che trova la doppia risposta di Fedele Iovino.
Finisce 1-0 il primo tempo della gara tra Città di Sant’Agata e Siracusa. Un risultato che sta stretto agli uomini di Turati per quello che si è visto in campo.
Alla ripresa il Siracusa parte subito forte. Al 46’ tiro di Maggio e palla che si stampa sul palo dopo la deviazione di Minguzzi. Ancora sfortunato il capitano azzurro che colpisce il secondo legno del match. Il Siracusa colleziona occasioni da gol ma il raddoppio fatica ad arrivare. Al 74’ il Sant’Agata reclama un calcio di rigore ma per l’arbitro tutto regolare. Al 77’ svirgolata di Suhs che spiana la strada per il pareggio della squadra di casa, ma Manfrellotti si divora clamorosamente l’1-1. Al 94′ tentativo di Convitto per chiudere la partita ma ancora un legno nega il gol al Siracusa.
Nonostante il risultato sia rimasto in bilico fino al triplice fischio, gli uomini di Turati portano a casa una vittoria importante contro una squadra difficile da affrontare e insidiosa. Tre punti per il Siracusa che valgono doppio, considerando il tracollo del Sambiase che esce sconfitto sul campo della Nissa per 2-1. La classifica aggiornata è: Siracusa 48 punti, Reggina 45, Sambiase 42 e Scafatese 41.




Pallanuoto, Ortigia sconfitta a testa alta nell’andata di EuroCup: contro il Sabadell finisce 10-13

Il primo round degli ottavi di finale di EA Euro Cup se lo aggiudica il Sabadell, ma l’Ortigia non sfigura e lascia aperto il discorso qualificazione. I biancoverdi giocano una buona gara contro un’avversaria forte, fisicamente molto aggressiva e cinica al momento giusto. Gli uomini di Piccardo, però, hanno molto da recriminare, per qualche errore in alcuni momenti del match e soprattutto per un arbitraggio poco lucido e dal metro non uniforme, che ha consentito agli spagnoli di eccedere con il gioco mani addosso, punendo invece, a parti invertite, le stesse situazioni. Al punto che i biancoverdi, negli ultimi minuti si sono trovati con una sola rotazione disponibile. Al di là di questo, in una piscina di “Nesima” strapiena di tifosi, si è visto un bellissimo match, giocato subito a ritmi altissimi, con i catalani pronti a portarsi sul 2-0 e l’Ortigia capace di pareggiare subito con Cassia e Inaba. Copione diverso nella seconda frazione, con il Sabadell che realizza un parziale di 4-0, sfruttando la temporanea minor lucidità offensiva degli uomini di Piccardo, che però si scuotono e, tra la fine del secondo e gli ultimi due minuti del terzo tempo, si riportano a meno uno con Scordo, Kalaitzis e Campopiano. I catalani non si lasciano spaventare e con Averka (migliore in acqua) e Bowen fissano il punteggio sull’8-5 prima degli ultimi 8 minuti. Il quarto parziale è una battaglia, ma alla fine prevale l’equilibrio, con un continuo botta e risposta che lascia invariata la distanza. Finisce 13-10 per il Sabadell, ma l’Ortigia meritava di più, confermando di essere in grande crescita e di poter dire ancora tanto in questa stagione.
A fine gara, coach Stefano Piccardo commenta così la prova dei suoi: “Sono soddisfatto della prestazione, abbiamo disputato una buona partita, a parte una fase del secondo tempo in cui ci siamo un po’ aperti in difesa. Per il resto, sono abbastanza scioccato perché non ho capito l’arbitraggio, le espulsioni al centro, le situazioni giudicate in modi differenti. Ad ogni modo, ripeto, la squadra ha giocato bene, ha mostrato di essere in crescita. Venivamo già da tre partite di buon livello, inclusa quella persa in casa col Trieste. Abbiamo fatto molto bene in entrambi i fondamentali, soprattutto l’uomo in meno. Credo che per andare a Sabadell e provare a prendersi la qualificazione, dobbiamo giocare un uomo in più perfetto e un uomo in meno altrettanto perfetto”.
L’Ortigia ha saputo reggere perfettamente anche la notevole forza fisica degli avversari e ritmi forsennati, un aspetto che fa ben sperare anche per il campionato: “È certamente un aspetto positivo, i ragazzi si devono abituare a questa stazza. D’altronde, tutti questi anni di coppe ci hanno dato tanta esperienza da questo punto di vista, quindi poi te la ritrovi in gare come queste. C’è un po’ di rammarico, perché secondo me i tre gol di differenza sono bugiardi e non rispecchiano quello che si è visto in acqua, Comunque, ancora è tutto aperto, andremo in Spagna per cercare di ribaltare il risultato”.




Vigilia di Sant’Agata-Siracusa, Turati: “Squadra particolare, attenzione altissima”

È tempo di vigilia per il Siracusa calcio. Domani, domenica 26 gennaio alle ore 14.30, allo stadio Comunale “Biagio Fresina” di Sant’Agata Di Militello, gli uomini di mister Turati sfideranno il Città di Sant’Agata. Dando una sguardo alla classifica, una partita sulla carta facile ma che potrebbe nascondere alcune insidie. Turati in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di mantenere alto il livello di concentrazione e di non sottovalutare il match di domani. “Il Sant’Agata è una squadra molto particolare, temibile soprattutto sulle palle inattive e sui cross. Andremo lì per fare un’ottima gara. Da qui alla fine tutte le gare sono importanti, i punti adesso valgono molto”. Sugli infortunati Turati è rammaricato: “Siamo molto sfortunati, ad oggi non recuperiamo nessuno. Perdiamo anche Palermo che in settimana ha avuto qualche fastidio muscolare, Candiano però dovrebbe essere completamente recuperato.”