Il presidente Ricci su FMITALIA: “Siracusa ambizioso. Al via gli interventi al De Simone e presto nuovi progetti”

Il presidente del Siracusa calcio Alessandro Ricci, protagonista di una lunga intervista questa mattina su FMITALIA. Gli azzurri domenica 26 gennaio affronteranno la trasferta sul campo del Città di Sant’Agata. Un match fondamentale per continuare a tenere l’alto ritmo imposto dalle inseguitrici provando ad allungare in classifica. “Quest’anno è un campionato difficile. Tutte le partite sono importanti e il livello si è alzato. – ha detto Ricci – Quest’anno stiamo lavorando per essere concentrati 95-100 minuti”.
Sulla sconfitta alla prima giornata del girone di ritorno con il Sambiase, Ricci mastica amaro. ”In quella partita abbiamo registrato il sold out, è stata la prima diretta nazionale su Vivo Azzurro Tv, avevamo la possibilità di mandarli a + 7 ed è stata la prima partita che ho perso in casa da quando sono presidente.”
Sull’andamento del campionato però Ricci non ha dubbi: “Sono molto soddisfatto. Attualmente in alcuni reparti la squadra non è completa, siamo sbilanciati in attacco, in difesa e un po’ corti a centrocampo. Ma siamo molto contenti del lavoro fatto da mister Turati e dal suo staff”. Parlando di centrocampo, ridotto all’osso anche a causa delle diverse defezioni, viene spontanea la domanda sul mercato. “Domenica prossima con il direttore Guglielmino e Walter Zenga andremo a Milano per capire se ci saranno opportunità, magari valuteremo qualche under in prospettiva futura”.
Il campionato entra nel vivo, ogni partita conta tantissimo e dietro non sembrano intenzionati a mollare. Tra un paio di settimane ci sarà lo scontro diretto con la Reggina: “La partita più importante è quella di domenica contro il Sant’Agata, poi c’è il Pompei e poi la Reggina. Senza dubbio una partita importantissima, sarà importante arrivarci bene. Speriamo di avere a nostro seguito i tifosi azzurri. L’anno scorso eravamo in 500”.
Parlando di Reggina con lo stadio Oreste Granillo in grado di accogliere 26.343 posti, torna caldo l’argomento stadio. “Lo stadio è una necessità, – dice Ricci – però bisogna riempire prima il De Simone”. Il riferimento è agli ampi spazi liberi in gradinata con il match contro la Nissa. Sugli interventi al Nicola De Simone Ricci fornisce diversi aspetti interessanti. “Ci sono due strade: lo stadio attuale e quello del futuro. Su quello attuale stanno iniziando i lavori relativi ai 300 mila euro del bando regionale dell’anno scorso. Una parte di questi interventi con il ripristino del manto sono già iniziati”. Il relamping e l’installazione dei nuovi seggiolini invece saranno cofinanziati dal Comune, per un impegno di circa 147 mila euro ed un investimento totale di 980 mila euro.
Sulle novità imminenti il presidente del Siracusa calcio annuncia che “la prossima settimana inaugureremo delle panchine nuove, molto più da calcio professionistico. In questi giorni ho parlato con gli assessori Bandiera, Gibilisco e Granata, perché vorremo rendere fruibile il De Simone. Il nostro obiettivo è apportare modifiche importanti, ampliare la struttura e fare al primo piano un ristorante con un centro convegni. Noi vorremo rendere lo stadio fruibile come un’arena che possa ospitare i concerti. Sullo stadio nuovo ci sono diverse ipotesi, ma va sul medio periodo, è un investimento da 50-60 milioni di euro”.




Pallanuoto, andata di EuroCup per l’Ortigia: alla piscina “Nesima” di Catania arriva il Sabadell

Dopo la vittoria in campionato, l’Ortigia torna a respirare l’atmosfera della pallanuoto europea. I biancoverdi, infatti, sono già al lavoro per preparare una delle gare più importanti della stagione: domani pomeriggio, alle ore 16.00, presso la piscina comunale di “Nesima”, a Catania, l’Ortigia sfiderà i forti spagnoli del Sabadell nella gara di andata degli ottavi di finale di European Aquatics Euro Cup. Le due squadre si sono già affrontate a inizio stagione, nel turno di qualificazione alla Champions League disputato proprio in casa dei catalani. In quell’occasione, l’Ortigia venne sconfitta 17-11, ma va detto che i biancoverdi, ripescati all’ultimo momento al posto del Recco, avevano svolto solo due settimane di preparazione. Oggi il collettivo di Piccardo è in una situazione diversa, è in crescita e ha trovato una maggiore identità di squadra, dopo un naturale periodo di rodaggio, legato ai tanti giovani e al rinnovamento del roster. L’arrivo del centroboa americano Avakian, inoltre, ha aumentato il peso ai due metri e le rotazioni, dando più freschezza e condizione a quei giocatori che, per sopperire all’assenza di un altro centroboa, spendevano molte energie.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo sottolinea il valore del Sabadell: “Giochiamo contro uno dei club più strutturati a livello europeo. Sono campioni d’Europa con la femminile e, tre anni fa, hanno vinto l’Euro Cup con la maschile. Disputano la Champions ormai da diversi anni e quest’anno sono usciti solo perché erano in un girone di ferro, con Olympiakos e Savona. Si tratta di una squadra di altissimo livello, che dispone di diversi nazionali spagnoli e può contare su stranieri forti, come Bowen e Renzuto, per citarne due. Poi ci sono Valera, Averka, il portiere Lorrio, che è in assoluto uno dei più affidabili nel suo ruolo. Insomma, questo è un ostacolo importante per noi”.
Il tecnico biancoverde spiega cosa dovrà fare la sua squadra per contrastare un avversario di questo livello, anche alla luce di quanto visto nel match di inizio stagione: “Quest’anno abbiamo già affrontato il Sabadell nel girone di qualificazione alla Champions League e abbiamo perso con uno scarto di 6 gol. È una squadra che ha sia il palleggio esterno sia la profondità ai due metri e la forza fisica, pertanto è difficile dire in quale fase del gioco potremo cercare di prevalere. Sicuramente dobbiamo giocare una partita fatta di aggressività e di rientri veloci, ma anche di tanta difesa, perché in Champions ci hanno fatto male, anche se è vero che erano più avanti di noi nella preparazione. Ad ogni modo, come ho detto ai miei ragazzi, si tratta di un ottavo di finale di una coppa europea e basta guardare il livello delle squadre che sono arrivate a questo punto della competizione per motivarsi. Dobbiamo avere il piacere di provare a fare qualcosa che vada al di là delle nostre possibilità”.
Per l’attaccante greco Georgios Kalaitzis, l’Ortigia non ha paura ed è pronta a duellare con gli spagnoli: “Sapevamo che questa settimana sarebbe stata difficile, con una partita impegnativa in campionato e un’altra importante in Euro Cup. Ieri siamo riusciti a fare una buona gara, giocando l’uno per l’altro e sacrificandoci per la squadra. Ora ci aspetta il Sabadell, una formazione davvero forte con obiettivi diversi dai nostri in questa competizione. A inizio stagione, ci hanno battuto in Spagna, ma era troppo presto. Quello di domani sarà un match completamente diverso. Siamo pronti ad affrontare chiunque come squadra, se restiamo forti mentalmente”.




Pallanuoto, il girone di ritorno dell’Ortigia comincia con una vittoria: 14-8 sulla Roma Vis Nova

Una grande Ortigia inizia con una vittoria convincente il suo girone di ritorno. I biancoverdi riscattano la sconfitta dell’andata e regolano la Roma Vis Nova con una prestazione maiuscola, costruita grazie a una difesa perfetta (con una percentuale pazzesca a uomo in meno), a un Tempesti insuperabile e a una fase offensiva lucida ed efficace. Grande prova per gli uomini di Piccardo, che hanno giocato da squadra, integrando anche il neoacquisto Avakian, che ha lottato bene ai due metri, dando un cambio importante a capitan Napolitano, oggi autore di due gol pesanti. La squadra di Piccardo vince 14-8 e guadagna tre punti importanti e il settimo posto provvisorio insieme al Posillipo (che ha una partita in meno), avvicinandosi alla De Akker, adesso lontana solo 2 punti. Ora testa all’Euro Cup e alla difficile sfida contro il Sabadell.
Nel dopo partita, il mancino Eduardo Campopiano, grande protagonista del match e autore di 4 reti, commenta così la prova della sua squadra: “Abbiamo trovato la giusta continuità in alcune fasi della gara, dove magari prima peccavamo un po’ di stanchezza e andavamo in affanno. Adesso abbiamo ritrovato entusiasmo, abbiamo lo spirito giusto, l’aggressività nell’andare incontro alla palla e nel difendere bene la porta di Stefano (Tempesti, ndr). Oggi questo ci è riuscito al meglio, abbiamo dimostrato di essere un bel gruppo”.
“Stiamo trovando i giusti tempi di gioco tra di noi – continua Campopiano -, abbiamo qualità al tiro e possiamo far male al centro, anche con l’aiuto del nuovo arrivato, George (Avakian, ndr), che oggi ha fatto vedere le sue qualità e che dobbiamo integrare ancora di più nel nostro gioco. Dobbiamo continuare su questa strada, che credo sia quella giusta. Credo che si possa guardare a questo girone di ritorno con ottimismo e positività”.
Il difensore Lorenzo Giribaldi spiega così la crescita che l’Ortigia sta mostrando in queste ultime gare: “Siamo molto più coesi rispetto a prima, siamo diventati più squadra. Inoltre, George Avakian ci sta dando una grossa mano, perché avere un ragazzo in più, soprattutto in un ruolo importante come il centroboa, ci permette di ruotare e di riposare di più. Oggi ha dimostrato il suo valore, disputando una bella partita, insieme a Tempesti, autore di una prova fantastica. Io sono convinto che ci aspetta un girone di ritorno completamente diverso da quello di andata. Daremo il 100% e dimostreremo chi siamo davvero. Alla fine, sappiamo bene che i nostri avversari peggiori siamo noi stessi, quindi se diamo il massimo possiamo giocarcela con chiunque. Ora ci attende il Sabadell in Euro Cup e spero che sabato, a Catania, ci sia tanta gente. A tal proposito, la vittoria di oggi è molto importante, ci dà fiducia e soprattutto riscatta la sconfitta che avevamo subito all’andata a Roma”.




È Russotto-mania, il Siracusa cala il poker con la Nissa e allunga in classifica: 4-1

Il Siracusa porta a casa una fondamentale vittoria sulla Nissa e allunga in testa alla classifica. A decidere la gara valida per la ventesima giornata del girone I di Serie D sono le reti di Di Paolo, la doppietta di Russotto e allo scadere il gol di Sarao.
Sin dai primi minuti a dominare è l’equilibrio con la Nissa che gioca bene e senza timore. Dopo un’iniziale fase di studio è il Siracusa la prima squadra a rendersi pericolosa in area avversaria con l’occasione al 23’ divorata da Di Paolo. Al 28’ si registra un altro tentativo azzurro: cross di Limonelli, colpo di testa di Maggio e pallone che si stampa all’incrocio dei pali. Cresce il ritmo del Siracusa e al 33’ gli azzurri sfiorano nuovamente il gol del vantaggio con il secondo legno colpito da Maggio su assist di Di Paolo. Gli uomini di Turati continuano ad attaccare, si accende Russotto che dal settore di destra supera due giocatori e serve Di Paolo, che questa volta non sbaglia e segna il suo primo gol in maglia azzurra. Al 43’ il Siracusa raddoppia con la rete di Andrea Russotto che con un tiro da fuori batte l’estremo difensore della Nissa. Il numero 10 del Siracusa, schierato dopo il forfait di Giuliano Alma, sfrutta alla grande l’occasione e lascia il segno nel primo tempo tra Siracusa e Nissa.
Alla ripresa il Siracusa mantiene l’atteggiamento aggressivo e Russotto sfrutta un’incertezza difensiva della Nissa, provocando il cartellino rosso per Tumminelli per aver evitato una chiara occasione da gol. Al 55’ Andrea Russotto con una botta da fuori firma il tris per il Siracusa. Al 73’ arriva il gol della bandiera della Nissa con la rete di Rotulo. Al 76’ si registra un infortunio alla caviglia sinistra per Candiano. Al 93′ firma il quarto gol Manuel Sarao su assist di Limonelli. Nonostante un secondo tempo in calo per gli azzurri, il match tra Siracusa e Nissa si chiude 4-1. Maggio e compagni hanno avuto il controllo della partita per quasi tutti i 90 minuti e continuano a difendere con coraggio e convinzione la vetta in solitaria.
Gli uomini di mister Turati conquistano 3 punti importantissimi per allungare in classifica, soprattutto dopo il passo falso a sorpresa del Sambiase contro il Pompei (1-1, ndr). La classifica aggiornata è: Siracusa 45 punti, Reggina 42, Sambiase 42 e Scafatese 40.




Terzo posto sui 60 metri per il campione Matteo Melluzzo al Memorial Giovannini di Ancona

Matteo Melluzzo conquista il terzo posto sui 60 metri al Memorial Alessio Giovannini di Ancona. Al meeting internazionale di atletica giunto alla sua quarta edizione, lo sprinter siracusano è sceso in pista per la prima volta nel 2025, dopo un 2024 costellato da successi. A dominare la batteria sui 60 metri è Filippo Randazzo delle Fiamme Gialle con un tempo di 6.65. Al secondo gradino del podio Yassin Bandaogo con un 6.65 e con lo stesso tempo il campione europeo della staffetta 4×100 Matteo Melluzzo. “Ottimo esordio dopo tanti mesi lontano dai blocchi di partenza”, ha scritto il velocista siracusano sui canali social.

Foto Instagram Matteo Melluzzo.




Pallavolo, show di Melilli Volley contro Mascalucia: vittoria in rimonta e terzo posto in classifica

Altro show, altra vittoria piena, altri applausi a scena aperta. Melilli Volley vince ancora una volta da grande squadra. Lo fa in rimonta contro la quinta forza del campionato al termine di un match giocato, dal secondo set in poi, ai limiti della perfezione. Finisce 3-1 per la squadra di Santino Sciacca, che stacca di 6 punti in classifica il Mascalucia e chiude il girone di andata al terzo posto a quota 26. Operazione aggancio al Cus Catania (prossimo avversario tra due settimane al palazzetto di via Gorizia) pienamente riuscita per la compagine siracusana, che adesso “vede” anche il secondo posto, vista la sconfitta interna di Volley Valley contro la capolista Vibo Valentia.
Nell’ultima di andata, Melilli Volley offre una nuova prova di maturità, non disunendosi dopo un primo set in cui ha funzionato poco e vinto largamente dalle ospiti.
Anche nel secondo set l’equilibrio è durato fino al 14-14, poi Luzzi ha portato avanti le sue, ma la reazione delle melillesi non è tardata ad arrivare. Con veemenza, hanno saputo “girare” la situazione a loro favore, andando in fuga fino al 25-18.
Il terzo parziale ha visto le neroverdi partire forte e andare sul 5-0 grazie agli ace di Giorgia Miceli (grande protagonista della sfida), e ad alcuni errori gratuiti delle ospiti. Poi la rimonta etnea (10-10) e il nuovo allungo delle padrone di casa, che si sono portate sul 18-12 grazie ancora alle schiacciate di Miceli, Marcello, Isgrò e La Mattina. Monzio Compagnanoni ha realizzato il 23-14, Marcello il 24-15, Giorgia Miceli il 25-18. Vittoria netta e meritata, la nona in campionato per un gruppo che non vuole precludersi nessun traguardo.




Pallanuoto, un pareggio spettacolare per l’Ortigia: contro Posillipo finisce 10-10

Una partita bellissima, uno spot per la pallanuoto e un pareggio che, alla fine, rispecchia l’andamento del match. Di sicuro un’ottima risposta dell’Ortigia, a livello di prestazione, una prova che fa ben sperare per il girone di ritorno. A differenza dell’ultima gara con Trieste, i biancoverdi non iniziano benissimo, appaiono contratti e poco ordinati in difesa, mentre in attacco soffrono l’organizzazione difensiva dei padroni di casa, che in meno di due minuti vanno sul 2-0. La squadra di Piccardo ha il merito di non disunirsi: Inaba accorcia con un bolide dalla distanza, mentre Napolitano trova il pareggio a uno contro zero. Poco dopo, un errore difensivo favorisce il vantaggio dei napoletani, subito vanificato dalla rete di Campopiano, quindi il Posillipo accelera e realizza l’uno-due che gli permette di chiudere il tempo avanti 5-3. Nella seconda frazione, i biancoverdi crescono sul piano difensivo (con Tempesti che giganteggia) e riescono per due volte, con Inaba (rigore) e Kalaitzis, a ridurre le distanze al minimo. In entrambi i casi, però, il Posillipo risponde, chiudendo avanti 7-5 a metà gara. Il terzo tempo è all’insegna di una dirompente Ortigia, che gioca una gran pallanuoto sotto ogni aspetto. I biancoverdi prima accorciano con una bella azione finalizzata da Napolitano, poi, dopo il nuovo allungo partenopeo, completano la rimonta con La Rosa e la doppietta di uno scatenato Inaba. Gli ultimi otto minuti sono al cardiopalma: Cuccovillo trova il pari, ma Cassia rimette la freccia per l’Ortigia. Si lotta su ogni pallone, i biancoverdi per due volte sono sfortunati e trovano i legni (e il successivo rimbalzo sulla linea virtuale) a impedire il doppio vantaggio, mentre un immenso Tempesti compie miracoli in serie, ma deve arrendersi allo squillo finale di Brguljan, che trova il pari a uomo in più. La qualificazione in Coppa Italia è a un passo, ma tutto dipende ora dalla Florentia: se i toscani questa sera non batteranno Trieste, per l’Ortigia si apriranno le porte della Final Eight di marzo.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo è molto soddisfatto di come i suoi ragazzi si sono comportati oggi: “Innanzitutto devo premettere che è stata una gara bellissima, era da tempo che non mi divertivo così tanto a guardare una partita di pallanuoto. Per quanto riguarda la squadra, oggi abbiamo dimostrato in ogni momento di tenere molto alla prestazione. È vero che abbiamo iniziato male, perché la sconfitta in casa contro Trieste ci ha fatto male e l’abbiamo patita un po’, però con il trascorrere dei minuti abbiamo preso sempre più fiducia e abbiamo giocato molto bene. Con una prova monumentale di Tempesti, che oggi è stato pazzesco. Devo dire che, comunque, anche i giocatori che non hanno reso al meglio nella fase iniziale del match, poi si sono ripresi e hanno dato il loro contributo importante e questo è un fattore molto indicativo. Siamo stati anche un po’ sfortunati, con due traverse-linea clamorose che ci potevano mettere a +2 nel quarto tempo”.
Il tecnico biancoverde sottolinea poi l’aspetto che più lo inorgoglisce della prova fornita dai suoi giocatori: “La squadra ha fatto bene, ha prodotto tanto gioco. La cosa che mi soddisfa di più è il fatto che questo gruppo non molla mai, anche oggi sul meno due siamo rimasti sempre lucidi e siamo riusciti a recuperare e perfino ad andare avanti di uno. Questi ragazzi ci mettono sempre tanta voglia, dai più grandi ai più giovani, poi è chiaro che si possono commettere degli errori, però sono convinto che, se riusciremo a limitare ulteriormente questi errori, potremo toglierci qualche soddisfazione”.




Vigilia di Siracusa-Nissa, Turati: “Torna Iovino, l’obiettivo sempre lo stesso: vincere”

Dopo la vittoria in rimonta contro il Ragusa, il Siracusa è pronto a tornare in campo in occasione della gara valida per la ventesima giornata del girone I di Serie D contro la Nissa. Il Sambiase è dietro l’angolo, la squadra di Claudio Morelli infatti continua a vincere e rimane a -1 dal club azzurro. Anche la Reggina non sembra voler mollare la presa. Il match tra Siracusa e Nissa, dunque, assume un valore fondamentale per difendere il primo posto in classifica.
Alla vigilia del match l’allenatore azzurro ha così parlato: “Recuperiamo Fedele Iovino, anche se si è allenato con il conta gocce questa settimana. – ha annunciato Turati. Sulle inseguitrici Turati è chiaro: “Noi dobbiamo pensare esclusivamente al nostro percorso. In questo momento abbiamo qualche difficoltà dal punto di vista numerico, ma non sarà mai una scusa per la mia squadra. Domani vogliamo vincere.” Sul rientro di Alberto Acquadro, invece,  serve ancora un po’ di pazienza. “Contiamo di averlo entro due settimane, contro il Pompei”, ha concluso l’allenatore azzurro. L’appuntamento è allo stadio “Nicola De Simone”, domenica 19 gennaio, alle ore 14.30.




Pallanuoto, al via il tour de force per l’Ortigia: si parte con il Posillipo

Il tour de force è iniziato e per l’Ortigia non c’è nemmeno il tempo di metabolizzare la sconfitta interna di mercoledì contro il Trieste. Per gli uomini di Piccardo è già tempo di concentrarsi su un’altra importante sfida contro un avversario ostico e in una piscina storicamente difficile. Domani pomeriggio, infatti, si chiude il girone di andata di Serie A1 e i biancoverdi saranno in acqua, alle ore 14.00, alla piscina “Scandone” di Napoli, dove li attende l’ambizioso Posillipo di coach Pino Porzio, settimo in classifica a quota 18 punti, tre in più dell’Ortigia. Una sfida dal sapore antico, ma soprattutto fondamentale per la classifica: i biancoverdi sono attualmente ottavi e, dunque, con una vittoria centrerebbero la Final Eight di Coppa Italia (si qualificano le prime otto classificate al termine del girone di andata). Qualsiasi altro risultato costringerebbe invece ad attendere l’esito delle sfide che coinvolgono Telimar e Florentia, al momento a un punto di distacco dall’Ortigia.
Alla vigilia, parla l’attaccante Sebastiano Di Luciano, il quale sottolinea il valore degli avversari e i loro punti di forza: “Il Posillipo è un’ottima squadra, organizzata e attrezzata per arrivare tra le prime quattro-cinque del campionato, con degli ottimi stranieri, in particolar modo Radulovic, che abbiamo visto fare parecchi gol con la Serbia. In più, in panchina ha un grande allenatore, con tanta esperienza. È una formazione che gioca bene a pallanuoto e sa sfruttare bene il fattore campo, ed è difficile da affrontare, sia per la sua organizzazione sia per il carattere, per quella grinta che l’ha sempre contraddistinta negli anni”.
L’attaccante biancoverde spiega come l’Ortigia dovrà affrontare questa trasferta e cosa dovrà fare per provare a ottenere un risultato positivo: “Abbiamo poco tempo per preparare la partita, ma questo non deve essere un alibi, perché anche gli altri hanno giocato mercoledì e anche loro avranno poco tempo per prepararla. Ciò detto, rispetto al match contro Trieste, noi dobbiamo mantenere di più la calma, in particolar modo negli ultimi due tempi e nelle fasi finali delle azioni. Bisognerà evitare di affrettare le conclusioni e cercare di chiudere prima in difesa, per scongiurare le ripartenze degli avversari”.
“Per il resto – conclude Di Luciano – le partite si affrontano tutte allo stesso modo: noi dobbiamo pensare solo al nostro gioco e a fare bene ciò che sappiamo fare, non concedendo ripartenze, sfruttando di più le occasioni in superiorità e difendendo meglio a uomo in meno, perché contro Trieste, nei due fondamentali, non siamo andati bene”.




Pallanuoto, l’Ortigia cade contro Trieste: a Catania finisce 10-12

Inizia con una sconfitta il 2025 dell’Ortigia, battuta in casa dal Trieste, che così allunga a +4 in classifica, facendo al contempo scivolare gli aretusei in ottava posizione. Partita molto vivace e giocata a viso aperto dalle due squadre, con i biancoverdi ottimi nell’approccio e capaci di proporre un gioco di grande qualità nel primo parziale. Con l’uomo in più quasi perfetto, la difesa attenta e un ritmo offensivo altissimo, gli uomini di Piccardo, infatti, domano inizialmente gli ospiti, chiudendo la frazione con un perentorio 5-2 che fa sperare in un pomeriggio trionfale. Il secondo parziale, però, resta in equilibrio e avaro di reti fino ai due rigori realizzati da uno scatenato Draskovic, che riavvicina la squadra di Mirarchi. L’Ortigia sembra meno lucida e reattiva, ma tiene ancora, anche dopo che, a inizio terzo tempo, Manzi completa la rimonta trovando il pareggio. I biancoverdi hanno un moto di orgoglio e replicano subito con La Rosa, ma poi sciupano molte opportunità e vengono puniti dai triestini, che sono cinici e crescono con il passare dei minuti, realizzando un parziale di 5-0, tra la fine del terzo e l’avvio del quarto tempo, che li porta avanti 10-6. L’Ortigia prova a scuotersi, si ricompatta e dimezza lo svantaggio con Carnesecchi e Campopiano, poi, dopo l’uno-due Manzi-Inaba, spreca l’opportunità di accorciare ancora, quando mancano più di tre minuti. Razzi, allora, a 1’33 dalla fine spegne le speranze dei ragazzi di Piccardo, che segnano il gol del meno due quando ormai non c’è più tempo. Sconfitta che fa male e costringe adesso i biancoverdi a vincere in casa del Posillipo, sabato, per potersi qualificare alla Final Eight di Coppa Italia.
“Abbiamo giocato due tempi molto bene, poi siamo un po’ calati nel terzo e nel quarto parziale, non tanto sul piano del gioco in orizzontale, quanto su quello in verticale. Abbiamo sbagliato parecchie cose e questo è un punto dal quale ripartire, ma sono contento di come la squadra si è espressa per gran parte della gara. Al di là del risultato, ho visto una buona prestazione da parte dei ragazzi”, ha commentato nel dopo partita coach Stefano Piccardo.
Il tecnico biancoverde spiega cosa non ha funzionato a un certo punto, quando l’Ortigia ha subito il ritorno del Trieste: “Il problema è stato che ci siamo disuniti. Noi sapevamo che contro di loro non dovevamo giocare una partita troppo orizzontale e quando è accaduto, quando abbiamo preso i contropiedi, ci hanno fatto male. Il fatto di aver forzato la conclusione anche a 7-8 secondi dalla fine è stato sbagliato, perché ci siamo aperti alle loro ripartenze. Lo sapevamo, loro peraltro hanno giocatori che nuotano e giocano molto bene sul perimetro e in quel momento ci hanno punito. Noi dobbiamo provare a giocare il più orizzontale possibile, purtroppo fatichiamo, ma sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e cercheremo di farlo al meglio”.
Al termine del match, parla anche capitan Christian Napolitano: “A mio avviso, i primi due tempi sono stati da squadra di alto livello, gli altri due l’esatto opposto, perché nel terzo e nel quarto abbiamo fatto una involuzione disastrosa. Va anche detto però che Trieste è una delle squadre più organizzate e competitive, con un grande allenatore, giocatori giovani, insomma una formazione che darà filo da torcere un po’ a tutti. A livello individuale, nella seconda parte di gara ci hanno messo sotto. Ora dobbiamo essere umili e ripartire proprio dagli ultimi due tempi, dagli errori. Dobbiamo pensare solo a lavorare, perché sabato ci attende un avversario forse ancora più forte, in una piscina nella quale è sempre bello ma anche difficile giocare”.