Pallanuoto, l’Ortigia cade malamente a Roma: finisce 14-12

L’Ortigia esce sconfitta dalla piscina dell’Olympic Roma e spreca l‘opportunità di agganciare il sesto posto. Per la squadra di Piccardo una prova poco positiva. I biancoverdi, sin dal primo tempo, mostrano di avere nelle gambe le scorie della fatica europea di giovedì; i romani, invece, hanno il merito di sfruttare le difficoltà avversarie soprattutto sulla marcatura al centro, riuscendo a pareggiare l’iniziale vantaggio di Cassia e a portarsi addirittura avanti. Gli uomini di Piccardo faticano ma trovano il pari con Kalaitzis, ancora in superiorità. Un copione che si ripeterà fino a metà gara, chiusa sul 6-6, con i capitolini capaci di andare ogni volta a +1 e i biancoverdi sempre pronti a rispondere sfruttando molto bene l’uomo in più. Nella terza frazione, il match sembra prendere una piega precisa, con l’Ortigia che realizza un parziale di 3-1 (gol di Carnesecchi e doppietta di Inaba), e si porta per la prima volta sul doppio vantaggio. I biancoverdi, però, arrancano in fase difensiva e sprecano troppo in avanti, subendo così il ritorno dei romani, che riescono nel finale di tempo a pareggiare (10-10) con l’ex Mirarchi. Negli ultimi otto minuti, l’Ortigia si disunisce e smarrisce lucidità, subendo l’uno-due dell’Olympic, quindi Inaba accorcia le distanze, ma ancora Mirarchi rimette a +2 i suoi. Nell’ultimo minuto succede di tutto: Campopiano segna il gol del -1, poi l’Olympic non sfrutta una superiorità e Piccardo chiama time-out per l’ultimo assalto alla ricerca del pari, con anche Tempesti in attacco. Sull’azione schierata, i biancoverdi commettono fallo e offrono a Vitale il gol facile a porta vuota.
“Abbiamo disputato una gara pessima, vergognosa. – dice coach Stefano Piccardo – Abbiamo perso sotto tutti gli aspetti del gioco, sia a livello difensivo che offensivo, quindi è giusto tornarsene a casa e ridimensionarsi, avendo idea di quali sono i nostri reali obiettivi. Giovedì lo avevo detto che questo sarebbe stato un match difficilissimo per noi, perché arrivava alla fine di un ciclo di partite ravvicinate. Oggi eravamo visibilmente stanchi, i giocatori hanno spinto tanto in questo periodo e la fatica si è fatta sentire, ma ciò non giustifica la nostra prestazione. Si sono visti tutti i nostri difetti. Adesso abbiamo una settimana per lavorare e pensare al prossimo match in casa contro la Florentia. Faremo un giorno di riposo, poi dovremo avere in testa solo la Florentia”.
A fine match, parla anche il capitano, Christian Napolitano, molto amareggiato ma schietto come sempre: “Siamo capaci di far esaltare anche gli avversari contro i quali dovremmo imporci. Ovviamente faccio i complimenti all’Olympic, ma noi abbiamo regalato tre punti che avremmo dovuto prenderci facendo una prestazione diversa. Non possiamo perdere certe partite in questo modo, dobbiamo farci un’esame di coscienza e un bel bagno di umiltà. Dobbiamo essere consapevoli che il nostro problema siamo noi stessi. Oggi abbiamo sbagliato tutto, abbiamo commesso troppi errori personali, i loro centri ci hanno fatto male. Non va bene, perché la differenza di valori esiste. Noi dovremmo essere una squadra che punta ai piani alti della classifica, ma al momento meritiamo la posizione nella quale ci troviamo”.
Sul fatto che sulla sconfitta di oggi abbia influito molto la stanchezza accumulata, Napolitano è convinto a metà: “Sicuramente ha inciso sia a livello mentale sia fisico, però in generale è inutile cercare scusanti. Sicuramente abbiamo avuto un inizio tribolato, gli infortuni, l’assenza di Bitadze, la fatica, ma alla fine quando andiamo in acqua ci mettiamo la faccia e quindi dobbiamo dare il massimo, giocando con umiltà. Il passaggio agli ottavi di Euro Cup non serve se non ci concentriamo sul campionato, perché è da qui che passa tutto, se vogliamo continuare a giocare in Europa”.




In dieci per tutto il secondo tempo, il Siracusa strappa un pareggio d’oro contro il Paternò: 1-1

Il Siracusa conquista un pareggio d’oro in casa del Paternò. La gara valida per la quindicesima giornata del girone I di Serie D finisce 1-1.
La partita comincia con una fase di studio e si accende poco dopo il ventesimo. Al 24’, infatti, arriva il gol del vantaggio dell’attaccante del Paternò. Palla lunga nei pressi dell’area di rigore azzurra, incomprensione tra Suhs, Baldan e Fedele Iovino, che si fa sorprendere leggendo male la traiettoria del pallone: 1-0. L’estremo difensore azzurro infatti si è fatto trovare troppo oltre la linea di porta per come si stava sviluppando l’azione. La reazione degli uomini di mister Turati si fa attendere e non arriva. Il Siracusa, infatti, va in palla e fatica a rendersi pericoloso. Al 41’ piove sul bagnato per gli azzurri: reazione ingenua di Maiko Candiano su Giuseppe Viglianisi e rosso diretto per il numero 17 del Siracusa.
Alla ripresa il gioco è poco fluido, il Siracusa prova a reagire ma a pesare è l’inferiorità numerica. Al 89′ gli azzurri recriminano un calcio di rigore per un fallo in area di rigore su Maggio, ma per l’arbitro è tutto regolare. Il pareggio insperato arriva al 94′ con un zampata di Francesco Pistolesi.
Gli uomini di Turati, in dieci per tutto il secondo tempo, strappano un pareggio fondamentale contro il Paternò e allungano a +4 sulle inseguitrici, consolidando ulteriormente il primo posto. La parte alta della classifica aggiornata è quindi: Siracusa 33 punti, Scafatese, Reggina, Sambiase e Vibonese 29.
Il prossimo appuntamento a questo punto per gli azzurri assume un valore ancora più significativo: il 15 dicembre sarà Vibonese-Siracusa.




Testa al campionato per l’Ortigia: sarà sfida contro la Training Academy Olympic Roma

L’entusiasmo per la qualificazione agli ottavi di Euro Cup non ha spostato l’attenzione dell’Ortigia sui prossimi impegni di campionato. Domani, alle ore 16.00, nella piscina del Polo Natatorio “Valco San Paolo” di Roma, l’Ortigia se la vedrà con la Training Academy Olympic Roma, nel posticipo della 9ª giornata del campionato di Serie A1. Una sfida che, diversamente da come potrebbe sembrare osservando il momento e la classifica, è molto insidiosa per la squadra di Piccardo. I capitolini, guidati da coach Mario Fiorillo e capitanati dall’ex Cristiano Mirarchi, sono penultimi con soli 2 punti, ma sul loro cammino ha inciso anche un calendario non semplice per una neopromossa, che ha un roster abbastanza giovane e che ora necessita di fare punti. L’Ortigia, attualmente decima a soli tre punti dal quinto posto, sta attraversando un momento molto positivo, sia sul piano fisico che su quello mentale, con quattro successi nelle ultime quattro partite.
Alla vigilia, Sebastiano Di Luciano predica prudenza e avvisa sui pericoli che la partita di domani potrebbe riservare: “Credo che noi non partiamo con i favori del pronostico, perché sappiamo che in questo campionato molto equilibrato può succedere di tutto, come abbiamo visto nella sfida della prima giornata contro la Roma Vis Nova. A parte le prime tre, infatti, le altre possono vincere o perdere con tutti. Noi dobbiamo evitare di commettere errori e di cercare di chiudere a tutti i costi il match nel primo tempo, per poi perdere concentrazione nel resto della partita. In questa stagione, in Serie A1, ogni gara va giocata fino alla fine e senza mai sottovalutare l’avversario”.
L’attaccante biancoverde spiega che tipo di match si aspetta e come va affrontato tatticamente: “Stiamo studiando l’Olympic Roma, che comunque conosciamo. Abbiamo parlato dei loro vari giocatori e di come poterli mettere in difficoltà. Di sicuro dobbiamo pensare al nostro gioco, a quello che dobbiamo fare, a giocare le azioni sfruttando i 30 secondi e senza mai affrettare o forzare le conclusioni. Per il resto, sono certo che faremo una bella partita, perché siamo in ripresa, ci siamo risollevati da un brutto inizio di stagione. Il fatto che in campionato abbiamo solo 9 punti in 8 gare, mentre in Euro Cup ne abbiamo totalizzati ben 12 in 6 incontri, dimostra che in Serie A1 nessuna partita può essere sottovalutata”.
Anche per Francesco Scordo, l’Ortigia deve fare molta attenzione se vorrà centrare l’obiettivo della vittoria: “Questa è una gara molto importante per il prosieguo del campionato e per continuare il filotto di risultati positivi che abbiamo fatto. Siamo contenti per il passaggio del turno in Euro Cup, ma dobbiamo già metterlo da parte per evitare di farci coinvolgere in maniera emotivamente negativa. Dobbiamo restare focalizzati sull’obiettivo, perché la vittoria è la sola cosa che conta per risalire verso le posizioni più importanti della classifica. Per tale ragione, non dobbiamo sottovalutare l’avversario. Ci aspetta un match duro, perché loro sono una squadra attrezzata, che può contare su giocatori di esperienza, come ad esempio Mirarchi, e su un gruppo di giovani. Sarà una gara bella e con un ritmo alto. L’Olympic, inoltre, non ha nulla da perdere, perché ha bisogno di vincere qualche partita e proverà a fare risultato”.
Il giovane atleta biancoverde, che quest’anno ha esordito tra i grandi, entrando stabilmente in prima squadra, descrive il suo stato d’animo: “Sto cercando di vivere al massimo questa opportunità, perché penso non esista cosa più bella di realizzare uno dei sogni che si hanno fin da quando si è bambini. Mi sto trovando benissimo nel gruppo, sto cercando di dare il mio meglio, di impegnarmi al massimo. È un ambiente sano e stimolante nel quale si cresce e si impara. Io ascolto le parole preziose del mister e dei compagni più grandi, ma anche dei più giovani, convinto che saranno un elemento importante per la mia crescita personale. Spero, inoltre, di dare il mio contributo al successo di squadra”.




Paternò-Siracusa, trasferta vietata per i tifosi azzurri

Cresce l’attesa per la partita tra Paternò e Siracusa, in programma allo stadio “Falcone e Borsellino” di Paternò nella quindicesima giornata del girone I di Serie D. Una sfida in cui però non potranno essere presenti allo stadio i tifosi azzurri, a cui è stata vietata la trasferta. La CASMS ha infatti disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Siracusa. Gli azzurri vengono da un periodo decisamente positivo: la vittoria contro la Scafatese (0-1, ndr) e la goleada contro l’Akragas (5-0, ndr). La sfida contro il Paternò per i ragazzi di mister Turati rappresenta un possibile ulteriore passo in avanti in classifica, considerando il primo posto. Inoltre, dicembre 2024 si preannuncia un mese ricco di appuntamenti decisivi per il Siracusa. Una volta archiviata la partita contro il Paternò, prima della sosta natalizia, ad attendere Maggio e compagni ci sarà la Vibonese (il 15 dicembre, ndr). Si chiude il 22 dicembre al “Nicola De Simone” contro la Nuova Igea Virtus. Intanto, l’appuntamento per Paternò-Siracusa è domenica 8 dicembre, alle ore 14.30, allo stadio “Falcone e Borsellino”.




Pallanuoto, l’Ortigia agli ottavi di EuroCup: contro il Panionios finisce 14-11

Nel freddo e nuvoloso pomeriggio di Siracusa, l’Ortigia brilla e conquista il passaggio agli ottavi di finale di EA Euro Cup, battendo il Panionios 14-11. Un successo meritato, costruito con un eccellente terzo tempo contro un avversario che, seppur già eliminato, ha onorato egregiamente l’impegno, scendendo in acqua per provare a vincere. I ragazzi di Piccardo hanno avuto continuità di prestazione per tutti e quattro i parziali, riuscendo a reagire bene anche quando, dopo un primo tempo ben giocato ed equilibrato, nella seconda frazione hanno vissuto una fase meno brillante, trovandosi costretti a inseguire.
A fine gara, coach Stefano Piccardo è soddisfatto per la prestazione e per l’ennesimo obiettivo raggiunto: “Oggi sono davvero molto orgoglioso, perché la squadra ha giocato una partita che non era affatto facile e lo ha fatto con determinazione e attenzione a ogni particolare. Sono contento di come i ragazzi hanno interpretato il match. Sono stati tre mesi veramente difficili e lo sono tuttora, perché adesso abbiamo un bel ciclo di partite importantissime in campionato, dove dobbiamo recuperare un po’ di terreno, però devo dire che la squadra, anche oggi, in un momento di fatica, si è adattata al tipo di gioco e ha fatto bene. Passare il turno è un grande risultato, credo che sotto la mia gestione, in Euro Cup siamo sempre passati alla fase a eliminazione diretta”.
Il tecnico biancoverde elogia i suoi giocatori, che lo stanno seguendo anche nella nuova situazione tattica disegnata dopo la sospensione di Bitadze: “Questo è un gruppo splendido, i ragazzi stanno lavorando continuativamente su questa idea di gioco, che prevede di buttarsi dentro e cercare l’uno contro uno, riuscendo anche a difendere meglio di come facevamo prima. Domenica ci attende una gara impegnativa contro l’Olympic Roma. Adesso, per chi fa il mio lavoro è già il momento di pensare a domani, a preparare la prossima gara. Stasera si festeggia un obiettivo raggiunto, ma bisogna dimenticare in fretta”.
Dopo il match, parla anche Stefano Tempesti: “È stata una partita bellissima, avevamo tantissima pressione addosso, perché avere a disposizione due risultati può essere un’arma a doppio taglio. Abbiamo interpretato la gara in maniera straordinaria, da grande squadra, con grande cuore. Siamo arrivati a questo traguardo attraverso tante difficoltà, dagli infortuni a quello che è accaduto a Bitadze. Tutto questo ci ha segnato, ma al contempo ci ha anche unito. Adesso il cammino è tracciato, speriamo di toglierci ancora tante soddisfazioni. Questo gruppo lo merita, perché quello che è capitato avrebbe messo ko chiunque, noi invece siamo rinati in modo eccezionale”.
Tempesti individua il punto di svolta di questa prima fase della stagione: “Avere affrontato il Recco nel nostro momento peggiore è stata forse la chiave di volta, perché ci ha permesso di ritrovare compattezza e fiducia e di andare poi a sfidare i nostri competitor con il necessario bagaglio di esperienza. Onore al nostro grande allenatore, che ha preparato queste ultime quattro partite al meglio. Queste vittorie sono sue, perché noi andiamo in acqua, ma è lui che ci dà tutti gli elementi per poter portare a casa il risultato. E ci siamo riusciti”.




Rottura improvvisa, Davide Mignemi non è più il direttore sportivo del Siracusa

Davide Mignemi non è più il direttore sportivo del Siracusa Calcio. La notizia arriva improvvisa in tarda mattinata. A comunicare la separazione delle strade è la società azzurra che, sui suoi canali social, scrive un breve messaggio: “Siracusa Calcio 1924 comunica di aver sollevato da ogni incarico Davide Mignemi”.
Poche parole, una riga stringata e “fredda” per chiudere un rapporto professionale che era iniziato sotto ben altri auspici, la scorsa estate. Il diesse ha firmato il mercato del Siracusa ma – secondo alcune indiscrezioni – non sarebbe mai scoppiato l’amore con il presidente Alessandro Ricci. Anche nei giorni scorsi, la differenza di vedute sarebbe stata netta, al punto da portare alla chiusura anticipata del rapporto, peraltro a pochi giorni dall’apertura del mercato di “riparazione”.

Photo Credits: Facebook Siracusa Calcio 1924




Pallanuoto, Ortigia a un passo dagli ottavi in EuroCup: alla “Paolo Caldarella” arriva il Panionios

È arrivato il primo momento decisivo della stagione, quello che mette in palio un obiettivo importante, vale a dire il passaggio alla fase a eliminazione diretta di Euro Cup. L’Ortigia affronta questa vigilia europea in un clima di ritrovata fiducia, grazie alle tre vittorie consecutive ottenute nelle ultime gare tra campionato e coppa, inclusa quella contro il BVSC che ha portato la squadra di Piccardo a un passo dalla qualificazione agli ottavi. I biancoverdi, infatti, adesso sono secondi con 9 punti, dietro agli ungheresi (primi a quota 12 e già qualificati) e davanti a Vouliagmeni (6 punti) e Panionios (3 punti). Nel match in programma domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla piscina “Paolo Caldarella” di Siracusa, contro il Panionios, già eliminato, l’Ortigia avrà a disposizione due risultati su tre per poter conquistare con certezza il passaggio del turno. Basterà vincere o pareggiare (indipendentemente poi dall’esito dei rigori), perché a quel punto, anche in caso di contemporaneo successo del Vouliagmeni (che vanta un miglior risultato nello scontro diretto), i greci non potrebbero più agganciare i biancoverdi.
“La squadra sta bene, fisicamente siamo tutti abili e arruolabili. – dice coach Stefano Piccardo – In questi giorni abbiamo recuperato dalle fatiche di Palermo, perché è stato un match molto intenso, sia dal punto di vista fisico, dei contatti, sia da quello del nuoto. Ci apprestiamo a giocare questa partita contro un avversario di assoluto valore, con un paio di giocatori di altissimo livello. Io ho detto ai miei ragazzi che dobbiamo inseguire questo sogno che ci siamo costruiti giocando in Europa, facendo ottimi risultati anche in momenti davvero difficili per noi. Dobbiamo cercare di concentrarci esclusivamente su quello che dobbiamo fare noi in acqua, al di là dell’avversario o di qualsiasi calcolo”.
“Dal punto di vista tattico – continua Piccardo – dovremo cercare di giocare il più orizzontale possibile e avere le due linee di difesa non troppo lontane, perché all’andata, in Grecia, abbiamo preso troppe espulsioni senza palla e quelle sono situazioni che diventano difficili da gestire quando la difesa non è schierata. Questo è un aspetto che va migliorato. Inoltre, dovremo riuscire a difendere bene a uomo in meno, perché loro hanno una catena di sinistra importante, con Gkiouvetsis e Gounas, e con dall’altra parte Kopeliadis in appoggio in superiorità numerica. Quindi, bisogna riuscire a difendere bene anche l’uscita del palo, cosa che non abbiamo fatto all’andata. Insomma, dovremo giocare in modo consono a una partita europea importante”.
Yusuke Inaba, attaccante dell’Ortigia, sottolinea il valore del match e racconta lo spirito del gruppo, che in queste ultime settimane ha riacquistato consapevolezza e fiducia: “Noi stiamo bene, nelle ultime tre partite abbiamo vinto e siamo cresciuti molto, ma siamo consapevoli di poter giocare ancora meglio. Ognuno di noi deve dare ancora di più, tutti noi dobbiamo dare il nostro massimo. Ultimamente abbiamo ritrovato un po’ fiducia, ora è importante avere continuità e sbagliare il meno possibile. Stiamo lavorando tanto in questi giorni, siamo pronti per le sfide che affronteremo questa settimana. La partita di domani contro il Panionios per noi è molto importante, quindi non dobbiamo pensare ad altro, ma rimanere concentrati solo sul nostro obiettivo, che è la vittoria. Dobbiamo vincere, perché altrimenti, se dovessimo perdere nei tempi regolamentari, il passaggio agli ottavi di finale dipenderebbe dal risultato della partita tra Vouliagmeni e BVSC. E noi dobbiamo assolutamente evitare di trovarci in questa situazione”.




VIDEO. Turbo Puzone carica il Siracusa: “Dobbiamo asfaltare tutti”

Tra i protagonisti di questa stagione in chiave Siracusa c’è senz’altro Mattia Puzone. L’azzurro, anche grazie alla fiducia di mister Turati, ha fatto uno step importante di crescita, diventando un elemento considerevole della squadra e conquistando a suon di cavalcate sulla fascia tutto il tifo azzurro.
L’esterno difensivo del Siracusa è arrivato dal Napoli a pochi giorni dal debutto in campionato fuori casa contro il Sambiase. Dopo un normale periodo di adattamento alla vita siracusana e allo stile di gioco targato Turati, Puzone ha fatto il suo esordio da subentrato il 13 ottobre contro la Reggina. Poi il debutto da titolare in Coppa Italia Serie D contro il Paternò. Da lì è un po’ cambiato tutto, infatti, complice anche l’infortunio di Barbana contro la Castrumfavara, Puzone si è ritagliato il suo spazio, dimostrando qualità e quantità. Classe 2006, Puzone è cresciuto nel settore giovanile del Napoli, club con il quale ha giocato anche in Uefa Youth League. L’esterno azzurro è cuore, grinta e corsa: che sia dalla panchina o che parta titolare, l’esterno napoletano sta trovando un’importante continuità. Finora, infatti, ha collezionato 5 presenze, di cui 3 da titolare e 2 da subentrato. Si tratta di un elemento di indubbie qualità e prospettive e l’obiettivo per Puzone è chiaro e lo dimostra anche in campo: continuare ad essere una spina nel fianco per le difese avversarie. Un altro segnale di conferma arriva da suoi canali social proprio in queste ore: “Lavora duro in silenzio, lascia che il campo faccia rumore”.

Le parole del difensore azzurro ai microfoni di SiracusaOggi.it.

Foto Instagram – Mattia Puzone.




Quattro gol subiti in campionato, nessuno come il Siracusa in Italia: chiamatela “difesa di ferro”

Dopo la bella vittoria sulla Scafatese, la squadra di mister Turati era chiamata a ripetersi per rimanere in vetta in campionato e così ha fatto, anche contro l’Akragas, travolgendo la squadra di Giancarlo Favarin per 5-0. Ma c’è un filo rosso che collega il momento positivo azzurro al primo posto in classifica: la miglior difesa del campionato di Serie D con appena 4 gol subiti, di cui 2 su calcio di rigore. Ma non solo, perché gli azzurri sono anche la difesa meno battuta d’Italia. Dietro il Siracusa c’è la Sambenedettese, che domina il girone F di Serie D con 6 gol subiti. Il Siracusa non subisce gol da tre partite consecutive, ma il dato ancora più interessante è che ha subito gol in sole 3 giornate su 14: contro Sambiase (1-0, ndr), Locri (2-0, ndr) e Castrumfavara (1-1, ndr). Alla vigilia di Siracusa-Enna, poi vinta 4-0 dagli azzurri, mister Turati si è focalizzato su aspetti e dati assai curiosi tra cui tiri fatti, assist e passaggi riusciti ed è emerso che il Siracusa doppia gli avversari del girone in tutti i numeri.
Andando ad analizzare i dati emerge inoltre che il Siracusa ha subito il 100% dei gol fuori casa. Altro aspetto determinante sull’andamento della squadra di Turati è che il 79,2% dei gol realizzati sono “fatti in casa”. E qui spicca un altro elemento: il fattore campo. Al “Nicola De Simone” sono state registrate 7 vittorie su 7, 19 gol realizzati su 24 totali e zero gol subiti.
Il dato è da ammirare e studiare: il Siracusa è la migliore difesa d’Italia tra serie A, B, C e D.
Tra le curve di questo primato si nascondono parecchi meriti e anche tante curiosità che plasmano quel numero quattro in “gol subiti” in classifica. I meriti sono innanzitutto di mister Turati, che ha dato forma a una squadra solida e aggressiva. Tra i giocatori che si sono contraddistinti sicuramente ci sono Fedele Iovino e Mattia Puzone. Classe 2005, Iovino è cresciuto nel settore giovanile del Napoli e, dopo l’esperienza con la formazione Under 19 del Cosenza, nella scorsa stagione è stato titolare nel girone I di Serie D con il Città di Sant’Agata. L’estremo difensore azzurro è sicuramente uno dei motivi di quel numero “4”, trasmettendo alla propria difesa sicurezza e tranquillità. Mattia Puzone, esterno difensivo è assoluto protagonista di questo periodo positivo del Siracusa. Classe 2006, Puzone è cresciuto nel settore giovanile del Napoli, club con il quale ha giocato anche in Uefa Youth League. L’esterno azzurro è cuore, grinta e corsa. Arrivato agli inizi di settembre ha dovuto lavorare non poco per entrare nei rodaggi di mister Turati. L’esordio contro il Paternò in Coppa Italia di Serie D e da lì non ha più lasciato il campo. Iovino e Puzone possiamo definirli sicuramente i protagonisti silenziosi, oltre alle certezze presenti in squadra a partire dal capitano Mimmo Maggio fino ad Alberto Acquadro.
Tra partite poco convincenti nel gioco e a volte anche nello spirito, come è normale che succeda nel corso di un campionato, i dati confermano l’ottimo stato di forma e un primo posto meritato e, al momento, consolidato.

Foto Instagram Siracusa Calcio 1924.




Manita azzurra, tutto facile per il Siracusa: Akragas travolto 5-0 e primo posto consolidato

Dopo la bella vittoria sulla Scafatese, il Siracusa era chiamato a ripetersi per rimanere in vetta in campionato e così ha fatto, anche contro l’Akragas. Tutto facile per gli azzurri che vincono 5-0 contro la squadra di Agrigento, ultima in classifica. Al “Nicola De Simone” la squadra di mister Turati conferma quanto fatto vedere contro la Scafatese e conquista un’altra importante vittoria, consolidando il primo posto in classifica con 32 punti.
Il Siracusa parte forte sin dal primo minuto. Al 2’ schema azzurro da calcio d’angolo, tiro a giro di Sebastiano Longo che si stampa sulla traversa. Continua il pressing azzurro con ben cinque palle gol nei primi dieci minuti del primo tempo. Al 27’ controllo di Alberto Acquadro e botta tremenda del centrocampista azzurro che si insacca alle spalle di Dregan, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Sebastiano Longo. Per Acquadro sarebbe stato il secondo “euro-gol” consecutivo. La rete dell’1-0 per il Siracusa arriva al 33’. Maiko Candiano mantiene in campo un pallone destinato in calcio d’angolo, cross del numero 17 e zampata vincente di Mimmo Maggio. Al 37’ altro tentativo di Alberto Acquadro ben neutralizzato dall’estremo difensore dell’Akragas. Il gol del raddoppio azzurro arriva al 41’. Alma se ne va, mette in mezzo per Mimmo Maggio che tenta la doppietta personale, la palla non varca la linea di porta e Palermo con un tap-in vincente sigla il 2-0. Per Marco Palermo primo gol stagionale. Raddoppio meritato per il Siracusa, che ha dominato per tutto il primo tempo creando undici occasioni da gol.
Alla ripresa il Siracusa continua a creare occasioni da gol. Il tris arriva dopo tre minuti del secondo tempo: sponda di Mimmo Maggio per Maiko Candiano ed è 3-0. Per il numero 17 azzurro è il quinto gol in campionato. Al 55’ è poker azzurro con la rete di Sebastiano Longo su assist di Alberto Acquadro. Il 5-0 del Siracusa arriva al 67’ con Mimmo Maggio che firma la doppietta dopo un contropiede azzurro. Per il capitano del Siracusa si tratta del decimo gol in campionato.
La gara valida per la quattordicesima giornata del girone I di Serie D ha visto i ragazzi di Turati aggressivi, motivati e concentrati per tutto il match. Una larga vittoria che conferma l’ottimo stato di forma fisico e mentale e consolida il primo posto in classifica. Il Siracusa continua anche a dimostrare di essere la miglior difesa del campionato con appena 4 gol subiti dopo 14 giornate. La parte alta della classifica aggiornata è quindi: Siracusa 32 punti, Scafatese 29, Reggina, Sambiase e Vibonese 26.