Pallavolo, il Melilli Volley torna a giocare in casa: sarà sfida contro GBT Palermo

Il Melilli Volley, dopo 35 giorni, torna a giocare in casa. Al palazzetto di via Gorizia, ospiterà domani pomeriggio, sabato 23 novembre, alle ore 18, GBT Volley Palermo per la settima giornata del campionato di serie B2 di pallavolo femminile. La squadra del presidente Luigi Distefano ha disputato in trasferta le ultime tre gare, raccogliendo 5 punti, utili per raggiungere l’attuale quarto posto in classifica a quota 10.
“Premesso che non ci sono partite facili o risultati scontati e che ogni incontro va approcciato con la giusta attenzione e la massima concentrazione – dice il team manager Giuseppe Amato – sensazioni ed aspettative sono positive. In settimana abbiamo lavorato benissimo, con tanta attenzione e cura ai dettagli da parte dell’intero staff tecnico e con la solita seria e professionale risposta da parte di tutte le ragazze. Un atteggiamento, questo, che sta creando entusiasmo, non solo all’interno del gruppo, ma anche tra le tante persone ed appassionati che ci seguono tutte le settimane. Per questo – sottolinea Amato – domani, ad oltre un mese di distanza dall’esordio casalingo, contiamo di trovare un PalaMelilli gremito, con tanta partecipazione e tanta spinta da parte dei nostri sostenitori. Ne abbiamo bisogno! In campo le ragazze daranno il massimo, sperando di ripagare il pubblico con una prestazione di carattere, facendo bottino pieno”.




Pallanuoto, magica Ortigia in EuroCup: contro il BVSC termina 10-9

Termina 10-9 per l’Ortigia la sfida di EuroCup con il BVSC. La più bella Ortigia della stagione vince una partita importantissima contro il BVSC e consolida il suo secondo posto nel gruppo B di EA Euro Cup. Inoltre, fa il pieno di fiducia in vista dei prossimi impegni, a partire dal posticipo di domenica in campionato. Contro gli ungheresi, i biancoverdi sovvertono i pronostici e sfoderano una prestazione maiuscola, giocando di squadra, con grande lucidità mentale, sacrificandosi l’un l’altro e applicando al meglio le soluzioni tattiche approntate da coach Piccardo. L’approccio è impeccabile: semplicità, ordine e attenzione, unite a un uomo in più perfetto e a un Tempesti monumentale, portano subito i biancoverdi sul 3-0 e poi sul 4-2 di fine tempo. Nel secondo parziale, c’è più equilibrio, con l’Ortigia che prova l’allungo due volte con Inaba e gli ospiti che rispondono con Konarik e Szeghalmi. Il BVSC prova a spingere nella terza frazione e centra un parziale di 3-1 che vale il pareggio (7-7). Dopo il nuovo vantaggio di Inaba e il quasi immediato pari di Tatrai, ci pensa allora Cassia, con una conclusione potente, a riportare i biancoverdi avanti. Nell’ultimo quarto, la tensione sale e ogni pallone diventa pesantissimo: la difesa dell’Ortigia si chiude ed evita il pareggio, mentre Cassia, a 3’31 dalla fine, segna il +2 con un altro bolide imparabile. I magiari non si arrendono e riducono nuovamente le distanze, ma non riescono più a trovare la via del gol, fermati da Tempesti, che prende tutto e arriva anche lì dove possono solo gli extraterrestri. Finisce 10-9 tra l’entusiasmo dei tifosi, e stasera l’Ortigia (seconda con 9 punti), in caso di pareggio tra Vouliagmeni e Panionios (entrambe attualmente a quota 3), potrebbe perfino godersi la qualificazione direttamente dal divano.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo si gode la vittoria, ma al contempo predica equilibrio: “Lo sport lo conosce solo chi lo fa. Si passa dalle sconfitte, così come da partite come queste. Bisogna sempre mantenere l’equilibrio, sia quando si vince che quando si perde. Ripeto spesso ai miei ragazzi di continuare a lavorare con perseveranza. Oggi, la squadra ha fornito una prestazione di livello altissimo, credo che quest’anno non abbiamo mai giocato a pallanuoto così bene. Merito dei miei giocatori. Io però devo essere più realista del re e devo già pensare alla gara di domenica, che è fondamentale per il campionato. I ragazzi hanno speso tanto, ora devono cercare di riposare, poi da domani ci concentreremo sulla sfida con il Quinto. – continua – Sull’uomo in più oggi abbiamo fatto molto bene, abbiamo provato soluzioni nuove e cambiato un po’ di cose anche nelle rotazioni, e alla fine la percentuale è stata buona. Sia a Recco sia oggi ho notato che siamo più ordinati nello sviluppo del gioco, quindi riusciamo a rimanere più corti. Poi, sicuramente dobbiamo ancora adattarci all’assenza di uno dei due centroboa di ruolo, ma attraverso il lavoro speriamo di riuscire a sopperire a questa mancanza. Anche perché il girone d’andata è ancora lungo, ci sono tante partite e anche alcune molto difficili”.
Dopo il match, parla anche il difensore Giorgio La Rosa: “Ci aspettavamo una prestazione simile, perché lavoriamo duramente tutti i giorni per questo tipo di risultati. Sappiamo di non essere partiti benissimo, soprattutto in campionato, però credo che i conti si facciano alla fine. Questa vittoria ci voleva, visto che arriva contro una squadra fortissima e ci proietta in una posizione di classifica importante, ma ora dobbiamo pensare al campionato, perché dobbiamo riprendere il nostro cammino. Stasera ci godiamo questa vittoria, poi da domani ci concentriamo sul Quinto. Domenica per noi deve essere come una finale mondiale. Noi siamo fiduciosi e tranquilli, sono convinto che ci risolleveremo e che le cose si sistemeranno. Lavoriamo tanto ogni giorno e il lavoro alla fine paga. È arrivato il momento di raccoglierne i frutti. Domenica abbiamo una sfida fondamentale, diversa da questa sotto molti aspetti e dobbiamo provare a vincerla”.




Coppa Italia Serie D, il Siracusa cade in casa dell’Enna: finisce 3-2

Termina 3-2 per l’Enna la sfida di Coppa Italia Serie D con il Siracusa, valida per i sedicesimi di finale. A decidere il match sono le reti di Cicirello, Cristiano e Bamba per l’Enna. Le reti azzurre invece di Limonelli e Longo.
Al 11′ del primo tempo a sbloccare la partita è Carmelo Limonelli. Suhs conquista la palla in mezzo al campo, il difensore argentino allarga il pallone per Manuel Sarao che serve Parisi con un colpo di tacco, Parisi per Limonelli ed è 1-0. Al 15′ a mettere in difficoltà, e non poco, la squadra di Turati è l’espulsione di Ruben Falla. Errore su impostazione, fallo e cartellino rosso diretto.
Alla ripresa l’Enna con convizione e grinta cerca subito il gol del pareggio, approfittando dell’inferiorità numerica del Siracusa. Al 60′ arriva il pareggio ennese con il gol del capitano Giorgio Cicirello. Dopo 7 minuti, al 67′, un gol clamoroso di Cristiano porta in vantaggio la squadra di Giuseppe Pagana. Il cross dell’esterno ennese si va a spegnere all’incrocio dei pali, battendo Giuseppe Lumia. Il pari del Siracusa arriva pochi minuti dopo. Al 70′ Manuel Sarao conquista un calcio di punizione al limite dell’area. Sul pallone Sebastiano Longo che porta la gara nuovamente in equilibrio: 2-2. Il gol decisivo arriva al 87′ ed è quello dell’Enna che accede così agli ottavi di Coppa Italia di Serie D.  Palla all’interno dell’area di rigore pericolossisima di Barile, la difesa azzurra si fa sorprendere e Moussa Bamba mette dentro il pallone del 3-2.
Per gli uomini di Turati adesso non resta che concentrarsi in vista del match di domenica 24 novembre contro la Scafatese. Dopo la prestazione opaca di oggi, dovuta anche all’inferiorità numerica che ha penalizzato per quasi 80 minuti della partita gli azzurri, il Siracusa dovrà reagire in Campania. Non c’è occasione migliore perché Siracusa e Scafatese condividono il primo posto in classifica. La trasferta allo stadio Comunale “Giovanni Vitiello” dirà sicuramente qualcosa in più sulla reale pasta del Siracusa targato Turati.




Pallanuoto, per l’Ortigia continua la lotta in Eurocup: alla “Paolo Caldarella” arriva il BVSC

La fase a gironi dell’European Aquatics Euro Cup entra nel vivo: ogni punto può diventare decisivo ai fini della qualificazione. Nel gruppo B, escluso il primo posto, con il BVSC (a punteggio pieno con 12 punti) che ha ormai in tasca il pass per gli ottavi, la corsa alla seconda posizione è ancora apertissima, con Ortigia e Panionios appaiate a quota 6 punti e il Vouliagmeni subito dietro a 3. I biancoverdi vantano al momento il miglior scontro diretto nei confronti del Panionios, ma sono in difetto in quello con il Vouliagmeni. Inoltre, domani le due formazioni greche si incontreranno e l’esito del match sarà molto importante anche per l’Ortigia, che nell’ultima giornata ospiterà proprio il Panionios. I biancoverdi, però, prima dovranno vedersela con la capolista di coach Varga: si giocherà domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla piscina “Paolo Caldarella”. All’andata, gli uomini di Piccardo pagarono caro un black-out nel secondo tempo, con il match che si è concluso con il punteggio di 17-11. Un mese dopo, l’Ortigia si trova a vivere un periodo non semplice, segnato da infortuni, assenze forzate e dalla crisi di risultati che dura da un po’ di partite.
“I 13 a disposizione sono tutti abili e arruolabili. – dice coach Stefano Piccardo – Siamo contenti dell’approccio avuto a Recco e di come si è svolta la partita, ma adesso dobbiamo essere realisti, perché abbiamo un giocatore in meno nelle rotazioni e quindi dovremo cambiare qualcosa a livello tattico. Bisogna dare il tempo alla squadra di adattarsi a questa mancanza, tutti dovranno essere disposti a collaborare di più e in maniera diversa nello sviluppo del gioco, soprattutto in fase offensiva, perché Bitadze era il nostro punto terminale ai due metri”.
Domani l’Ortigia è attesa da un match molto complicato contro una delle formazioni accreditate ad arrivare fino in fondo alla competizione: “Il BVSC- afferma Piccardo – è la squadra nettamente più forte del girone, come dimostrano i risultati. Dovremo essere bravi a giocare una partita lunga, cercando di rimanere attaccati a loro nel punteggio il più possibile ed evitando di subire grossi gap, come purtroppo è accaduto tra il secondo e il terzo tempo nella gara di Budapest. Inoltre, dovremo riuscire a difenderci meglio nelle difese 6 contro 6, rispetto a come abbiamo fatto lì, e a migliorare la percentuale della superiorità numerica. Prima di tutto, però, abbiamo bisogno di riacquistare le nostre certezze. Che questo passi dalla gara di domani o da un’altra, poco importa, il nostro primo pensiero deve essere quello di ritrovare fiducia e di seguire al meglio il piano partita che abbiamo preparato”.
Anche il difensore biancoverde Lorenzo Giribaldi, spiega cosa dovrà fare l’Ortigia per riuscire a fronteggiare i forti avversari: “La gara di domani sarà molto difficile, dato il periodo che stiamo passando, però stiamo lavorando duro e daremo il massimo per portare a casa il risultato. Loro sono una formazione molto attrezzata, sia sul piano offensivo che su quello difensivo, e noi dovremo essere bravi a non disunirci, essere coesi, lavorare da squadra, fare le cose che sappiamo fare meglio. Dovremo limitare molto gli errori ed essere bravi a difendere e a bloccare i loro tiratori, che hanno qualità. Soprattutto, dovremo lavorare sulle ripartenze. Spero inoltre che in tribuna ci sia un bel po’ di gente, perché per noi adesso è fondamentale il sostegno del nostro pubblico”.




Coppa Italia Serie D. Vigilia di Enna-Siracusa, Turati: “Vogliamo ben figurare, ci sarà qualche rotazione”

Dopo la vittoria in campionato sul Licata per 1-0 che ha lasciato per strada qualche mugugno, è tempo di vigilia per il Siracusa. Gli uomini di mister Turati si ritroveranno di fronte l’Enna per i sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie D. L’appuntamento è allo Stadio “Generale Gaeta” di Enna domani, mercoledì 20 novembre, alle 14.30.
Nel post partita di Siracusa-Licata Marco Turati ha strigliato i suoi ragazzi, chiedendo personalità e un atteggiamento diverso. E allora ecco la prima occasione per continuare a vincere, ma questa volta con convinzione e grinta. Sul match di Enna l’allenatore azzurro ha annunciato che ci saranno alcuni cambiamenti nella formazione, “anche perché abbiamo giocato solo 48 ore fa”, sottolinea Turati. “Sicuramente riusciremo a mettere una formazione valida che saprà farsi valere e che vorrà portare il risultato a casa”. Sull’Enna, già affrontato in campionato conquistando una larga vittoria (4-0, ndr), l’allenatore azzurro sottolinea che si tratta di “una squadra valida”.
“Vogliamo ben figurare, – continua – perché la Coppa Italia è una vetrina importante sia per noi che per la società”. Sulle scelte di formazione Turati non usa giri di parole: “la gerarchia è chi vedo meglio in allenamento meglio gioca, rispettando la regola degli under”.
Non manca poi una battuta finale sul big match di domenica 24 novembre contro la Scafatese. “Da giovedì guarderemo la Scafatese sapendo che sarà una partita importante per noi”. Siracusa e Scafatese si trovano a 26 punti, condividendo il primo posto in classifica. La trasferta campana dirà sicuramente qualcosa in più sulla reale pasta del Siracusa targato Turati.




Pallavolo, la Paomar Volley cede alla capolista Bisignano. Il vicepresidente: “Massima fiducia”

Nella quarta giornata del campionato di Serie B maschile, la Paomar Volley cede in casa alla capolista Volley Bisignano per 1-3. Capitan Pappalardo e compagni non riescono a fermare l’avanzata dei calabresi che continuano il proprio cammino in campionato a punteggio pieno e soli in testa alla classifica. Quattro vittorie su quattro giornate, sempre intascando il massimo della posta in palio per la squadra del presidente Amodio, che quest’anno ha voluto investire su nuovi acquisti importanti.
La Paomar parte meglio nel primo set , ma gli ospiti ristabiliscono l’equilibrio. La Paomar manca di incisività nel momento clou del parziale, nonostante l’ingresso positivo di Bazzano in banda e di Germano alla battuta, il primo set va al Bisignano.
Fino al quarto set è battaglia. I ragazzi di Peluso non mollano e l’inizio è equilibrato, ma qualche imprecisione manda di nuovo sotto i padroni di casa e i muri avversari neutralizzano ancora una volta la rimonta siracusana. La Paomar nulla può però contro il diagonale stretto a sfiorare la riga messo a segno da Bongiorno, che chiude set e partita sul 23-25.
Vicini a tener accesa la contesa e a portarla fino al tie-break, i ragazzi della Paomar hanno avuto il merito di non aver mollato fino alla fine e di aver espresso nel secondo set e per lunghe frazioni di gioco un alto livello di pallavolo a testimonianza di quanto il Girone H sia fortemente competitivo quest’anno e anche di quanto Bisignano meriti finora il primo posto.
“Non ho nulla da rimproverare alla mia squadra, che oggi contro una capolista agguerrita e ben attrezzata ha dimostrato di saper lottare e di crederci anche quando in svantaggio. – commenta il vicepresidente Giuseppe Carpinteri nel post partita – Questo per me è indice di carattere, che sarà fondamentale in questa stagione, dove ogni partita sarà una battaglia. Ci è mancato davvero poco per riaprire il match e sono sicuro che faremo tesoro anche degli errori commessi per fare meglio già dalla prossima. Ho massima fiducia nei ragazzi e nello staff. Vedo che l’impegno agli allenamenti è sempre massimo e il morale sempre alto, basterà acquisire certi automatismi e raggiungere alcune sicurezze perché la squadra prenda pian piano consapevolezza delle proprie potenzialità. Il campionato è lungo e imprevedibile, abbiamo ancora tanto tempo per divertirci!”.
Nella prossima giornata, domenica 24 novembre, la Paomar è attesa da Scalia Volley Sciacca, reduce anch’essa da sconfitta (contro Raffaele Lamezia) e a quota 7 punti in classifica.




Personalità e atteggiamento, Turati striglia il suo Siracusa. E sui fischi mastica amaro

Quei fischi del De Simone mister Marco Turati non li ha mandati giù. “Per me che ho giocato qua e amo tantissimo questa maglia, sentire i fischi della mia gente mi ha dato molto fastidio”, confessa al termine della partita vinta contro il Licata. Una gara dai due volti, con tanto Siracusa nel primo tempo e poi una ripresa sofferta. “Dobbiamo sottolineare che si tratta di una piccola minoranza. La curva Anna è al nostro fianco ed è stata fantastica. Se non basta essere primi, faremo di più”, aggiunge l’allenatore azzurro.
Certo, Turati non nasconde i difetti di questo suo Siracusa. E parla soprattutto di personalità e atteggiamenti superficiali da evitare. Tra colpi di tacco e qualche brivido, il secondo tempo ha fatto preoccupare i tifosi. “Dobbiamo migliorare tanto, voglio più personalità dai miei ragazzi”, mette in chiaro l’ex difensore. La squadra si è cullata sull’1-0? “Con il passare dei minuti non voglio dire che ci siamo accontentati però è mancata quella grinta nel continuare a farci dare la palla sui piedi. Noi non ci possiamo permettere di far tornare gli avversari in partita. Purtroppo per la prima volta nel secondo tempo, per la paura o per la tensione, è successo; ma non deve più accadere”.
Insomma, il primo a non essere contento è lui. “La mia squadra si deve togliere il vizio di non fare gol, perché è una delle caratteristiche più brutte per una squadra di calcio: quella di non concretizzare. Quando c’è da fare gol, bisogna metterla dentro”, analizza con riferimento alle tante occasioni dei primi 45 minuti. L’esclusione di Russotto? “Scelta tecnica. Ha grandissima considerazione da parte mia e mi dispiace moltissimo per non averlo schierato nelle ultime partite. C’erano molti spazi alle spalle, quindi ho scelto giocatori più di movimento come Longo e Di Grazia”.
Mercoledì, intanto, impegno infrasettimanale di Coppa Italia ad Enna. Domenica trasferta campana, per uno scontro diretto con la Scafatese che dirà qualcosa in più sulla reale pasta del Siracusa targato Turati.




Champions League di Calcio Balilla: per Siracusa è ottavo posto tra i “big” d’Europa

Ottavo posto per Siracusa all’European Champions League di Calcio Balilla. Dal 15 al 17 novembre, a Genova, la formazione di Francesco Moscuzza ha preso parte all’evento organizzato dalla Itsf (International table soccer Federation) in collaborazione con la Figest (Federazione italiana giochi e sport tradizionali) e con la Licb (Lega Italiana Calcio Balilla). Alla manifestazione internazionale hanno partecipato oltre 350 atleti, uomini e donne, provenienti da 17 Nazioni: Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Svizzera, Slovenia e ovviamente Italia. Tre le categorie di gara: uomini, donne e senior. Il primo step del torneo è stato la fase a gironi, poi le gare ad eliminazione diretta: quarti di finale, semifinali e finali. Regole internazionali, non si frulla e zero contatto con il tavolo da gioco.
Con Francesco Moscuzza, in squadra sono stati protagonisti anche i siracusani Walter Santieri, Antonio Messina e Danilo Azzaro. A completare il roster altri cinque giocatori provenienti da Piemonte, Liguria e da Trapani.
“Ottavi come prima esperienza di club a livello internazionale per noi è un traguardo. – commenta Francesco Moscuzza – Soprattutto giocare con altre regole (quelle internazionali, ndr) e altri calcio balilla che noi non abbiamo”. Durante il torneo il Siracusa ha superato la squadra dell’Armenia, Repubblica Ceca e Danimarca.




Pallavolo, quarto successo in campionato per Melilli Volley: a Gioiosa Ionica finisce 3-0

Dopo la prima sconfitta stagionale di sabato scorso a Catania contro il Volley Valley, il Melilli Volley torna a vincere, superando 3-0 la Sensation Profumerie nella sesta giornata del campionato di serie B2 di pallavolo femminile e portandosi a 10 punti in classifica generale. A Gioiosa Ionica il tecnico Sciacca opta per lo stesso 6+1 di sabato scorso con capitan Minervini a smistare palloni per Vescovo, Isgrò e Marcello (opposto) e Natalizia libero. Chiara Miceli e Monzio Compagnoni sono le centrali. L’approccio al match delle ospiti è di ben altro spessore rispetto a quello di sabato scorso a Catania. Le siciliane sono determinate e cominciano a pieni giri. Vanno subito a segno con Isgrò, che realizza i primi due punti del match, poi le locali accorciano ma Monzio Compagnoni fa 3-1. Si continua così fino al 9-11 per le melillesi, che accelerano con Isgrò (pallonetto), Chiara Miceli (a segno anche con un paio di fast consecutive) e ancora con gli ace di Minervini, le schiacciate di Marcello e le giocate vincenti di una scatenata Isgrò. Vescovo realizza il 21-11 dopo un difficile recupero difensivo calabrese. Chiara Miceli (tre punti di fila) e Marcello (con una schiacciata delle sue) chiudono il set sul 25-12.
Al rientro in campo le padrone di casa si portano per due volte in vantaggio (3-2 e 4-3) e, con il punto in battuta di Grecea, vanno sul 5-3. Le siracusane però non si scompongono e, dopo l’errore in battuta di Chiara Miceli, che mantiene le avversarie sul più 2, Vescovo riporta le sue in parità (6-6). Si continua sul filo dell’equilibrio, poi il nuovo tentativo di fuga delle ospiti: Minervini e Monzio Compagnoni “murano” un attacco calabrese ed è 10-7 per Melilli. Sensation Profumerie reagisce e pareggia i conti con tre punti consecutivi. E’ solo un’illusione però, perché, con un parziale di 8-1, Melilli si allontana di nuovo e coach Sciacca decide di mettere dentro Bisicchia e Claudia Di Lorenzo per Marcello e Minervini. Proprio la 1 mette a terra la palla del 25-18 chiudendo in 25 minuti di gioco.
Anche il terzo set è a senso unico e, solo nella parte iniziale, le calabresi riescono a restare aggrappate al match. Poi Melilli scappa nuovamente e l’allenatore decide di inserire Mancino e Drago e poi anche Giorgia Miceli; le tre giocatrici forniscono il loro contributo al successo finale, con quest’ultima che realizza il punto del 25-18. Vittoria importante per Melilli, la quarta su 5 gare disputate e la prima in trasferta senza lasciare punti alle avversarie.




Pallanuoto, cuore e orgoglio non bastano all’Ortigia: la Pro Recco passa 14-11

L’Ortigia cade a Recco, ma al termine di una gara della quale si sono rivisti sprazzi della versione migliore della squadra di Piccardo.
Una partita non semplice, considerata la differenza di valore tra le due formazioni e il momento di difficoltà dei biancoverdi, a cui si è aggiunto anche il caso Bitadze che ha scosso la vigilia, togliendo a Piccardo uno dei due centroboa di ruolo. La gara parte subito in salita per l’Ortigia che, pur non giocando male e nonostante le parate di un ottimo Tempesti, subisce la forza offensiva dei liguri che si portano sul 4-0. I biancoverdi restano compatti e continuano a giocare con ordine e semplicità, riducendo le distanze tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo. Il terzo tempo è divertente e molto equilibrato, con i padroni di casa che allungano subito a +7, ma Inaba, con un tiro potente, li avvisa che l’Ortigia è ancora in acqua. Negli ultimi otto minuti, la squadra di Piccardo cresce, difende con grande attenzione e attacca con qualità, realizzando un parziale di 4-2 a proprio vantaggio, impreziosito da una splendida azione in superiorità conclusa ai due metri da La Rosa. L’Ortigia, alla fine, perde con onore e resta al terzultimo posto in classifica, ma i segnali di ripresa ci sono, così come i presupposti per risalire in classifica e guardare al futuro con maggiore fiducia.
Al termine del match, parla l’attaccante Sebastiano Di Luciano, che commenta la buona prestazione offerta dall’Ortigia: “Oggi abbiamo fatto una buona prova contro quella che, probabilmente, è ancora la squadra più forte al mondo. Nei giorni scorsi ci siamo detti che dovevamo resettare tutto e ricominciare dalle cose più semplici. Contro il Recco non abbiamo forzato e abbiamo giocato tutte le azioni offensive fino alla fine, aspettando il passaggio al centro, guadagnando tante espulsioni e giocando a volte anche un discreto uomo in più. Questo è un aspetto positivo emerso oggi: la capacità di giocare con pazienza e di essere pronti a chiudere le ripartenze avversarie. In poche parole, le basi, quelle che ci sono mancate fino a questo momento. La prestazione, dunque, nel complesso è stata buona, anche se ancora commettiamo qualche errore, ma quello di oggi per noi è un punto di ripartenza”.
“La squadra – conclude Di Luciano – deve prendere un po’ di fiducia, dobbiamo giocare come abbiamo sempre fatto in passato, pensando che, a volte, buttare la palla nell’angolo non è una cosa umiliante, ma il modo per rientrare in difesa e riorganizzarsi. Bisogna tornare a fare le cose che ci contraddistinguono. A partire dalla prossima partita in casa in campionato, cominciano le vere battaglie e dobbiamo darci una smossa, riprenderci, avere continuità e iniziare a portare a casa i punti che ci servono per iniziare la risalita”.