Il gol di Candiano vale tre punti, ma che fatica: Siracusa-Licata finisce 1-0

Il “Nicola De Simone” si conferma il fortino del Siracusa seppur con tante difficoltà: gli azzurri, contro un buon Licata nonostante le diverse assenze, tornano alla vittoria. La gara valida per la dodicesima del girone I di Serie D finisce 1-0. A decidere il match è la rete di Maiko Candiano.
Alle prime battute della partita gli uomini di mister Turati appaiono determinati a conquistare un risultato importante dopo il deludente pareggio contro la Castrumfavara. Gli azzurri nel corso del primo tempo sprecano diverse occasioni da gol, ma a sbloccare il match è Maiko Candiano al 26’. Marco Palermo entra in area, palla rasoterra e gol con il brivido del numero 17 azzurro, che svirgola il pallone ma fortunatamente gonfia la rete. Candiano raggiunge quota quattro gol nella classifica cannonieri. Gli ultimi dieci minuti del primo tempo si chiudono con due grandi occasioni per gli azzurri, ma il punteggio resta invariato: 1-0.
Nel secondo tempo sono poche le occasioni per gli uomini di Turati. Il Siracusa amministra, seppur soffrendo a centrocampo, contro un buon Licata che gioca con ritmo e voglia. Al 70’ arriva un’altra occasione per il Siracusa con Mattia Puzone, che sfiora il palo della porta difesa da Rossi. Dopo l’occasione dell’esterno azzurro, l’1-0 rimane in bilico. I ragazzi allenati da mister Marco Coppa mantengono la lucidità e la concentrazione per cercare di conquistare il gol di pareggio. Il Siracusa, che ha sprecato tanto nel corso della partita, ha rischiato in qualche occassione abbassando molto la difesa e facendosi schiacciare dall’attacco del Licata. Alla fine del match si registrano alcuni fischi dei tifosi azzurri, dopo un’importante occasione del Licata alle ultime battute della partita.
Il Siracusa, con tanta fatica, porta a casa tre punti fondamentali che valgono il primato della classifica, condiviso con la Scafatese a 26 punti. Il girone I di Serie D continua a confermarsi combattuto e avvincente: pochi punti dividono Scafatese (26), Siracusa (26), Reggina (24), Vibonese (23) e Sambiase (20).




Caso doping nell’Ortigia, Andria Bitadze positivo al clostebol: sospeso

Andria Bitadze, centroboa del Circolo Canottieri Ortigia, è risultato positivo al Clostebol, uno steroide anabolizzante e sostanza vietata dalla World Anti-Doping Agency (WADA), dopo il controllo antidoping effettuato al termine della gara di Serie A1 contro il Brescia il 27 ottobre scorso. Secondo quanto riporta l’Ansa, il giocatore georgiano è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping. Il controllo è stato disposto dalla NADO Italia. Il provvedimento arriva in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping “per la violazione degli artt. 2.1, 2.2 (sostanza riscontrata: Clostebol metabolita). La causa dovrebbe essere riconducibile all’utilizzo di una pomata per curare un problema dermatologico. “Bitadze, ragazzo pulito e onesto, la cui buonafede non è in discussione, avrebbe applicato una pomata (un farmaco da banco) per curare un problema dermatologico, commettendo la leggerezza di non consultare né informare lo staff medico della società”, scrive in una nota l’Ortigia.
Continua quindi la fase delicata dell’Ortigia dove anche il calendario assume un suo peso specifico. Il doppio impegno campionato-coppe europee ha portato i biancoverdi a giocare ogni tre o quattro giorni, togliendo energie e, soprattutto, non dando il tempo al tecnico Piccardo di recuperare i giocatori che man mano si sono infortunati. In campionato, poi, l’Ortigia si è dovuta già misurare con Brescia e Savona e, adesso, si prepara ad affrontare l’ennesimo impegno durissimo nel posticipo della 6ª giornata di Serie A1. Domani pomeriggio, infatti, alle ore 15.00, i biancoverdi scenderanno in acqua a Sori per affrontare la Pro Recco Waterpolo, che occupa il primo posto in classifica insieme al Brescia e che, al netto del cambio di società, rimane la corazzata di sempre. Gli uomini di Piccardo scenderanno in acqua per provare a dare il proprio meglio e lo faranno di certo con meno pressione rispetto a uno scontro diretto. Un’occasione anche per trovare risposte sul piano del gioco e dell’atteggiamento mentale.
Alla vigilia Stefano Tempesti ritiene la sfida in Liguria contro la sua ex squadra una situazione ideale per ripartire: “Penso che il Recco sia la formazione migliore da affrontare in questa fase, perché sarebbe stato un guaio, in un momento per noi di difficoltà come questo, giocare contro una diretta concorrente per le posizioni che ci competono. Invece, affrontare adesso il Recco, oltre a essere uno stimolo grandissimo, visto che giochiamo contro la squadra più forte del mondo, ci permette di vivere una partita nella quale il peso psicologico è tutto loro. Noi, infatti, giocheremo con la massima serenità questo match, che alza il nostro livello e in cui non ci sarà la pressione di dover fare per forza risultato, di dover puntare ai tre punti, come sarebbe stato con altri avversari. Per noi ora c’è solo da imparare e crescere come squadra”.
Il portiere biancoverde indica la strada che l’Ortigia deve seguire per cacciare via la crisi e risalire: “Fondamentalmente, quando le cose si complicano, bisogna partire dalle cose semplici. Nei momenti di difficoltà, quando perdi fiducia e tutto sembra andare male, le uniche chiavi per ripartire sono il lavoro e la semplicità, avendo chiaro in testa che, se prima eravamo una squadra, nel giro di qualche settimana o di un mese, non possiamo esser diventati persone che hanno dimenticato come si gioca a pallanuoto. A volte, le situazioni sono fatte di episodi, di concatenazioni di eventi che ti portano ad avere una mancanza di fiducia e di lucidità nei momenti importanti, e questo determina risultati negativi. Un sassolino così può diventare una valanga. Allora bisogna fermarsi, respirare e ripartire dalle cose semplici, dalla fiducia nel mister, nel lavoro e nella certezza che, così come eravamo forti prima, lo saremo anche dopo, consapevoli ovviamente del fatto che qualcosa va cambiato. La semplicità, ripeto, è la chiave della rinascita in questo momento. Significa partire dalle basi e da lì costruire la confidenza per andare avanti. La partita contro Recco è la situazione migliore che si potesse creare. Da una sfida come questa possiamo iniziare a ricostruire il nostro percorso ”.




Pallavolo, terza trasferta consecutiva per Melilli Volley: a Marina di Gioiosa Ionica per tornare a fare punti

Terzo impegno consecutivo in trasferta per Melilli Volley, atteso domani, domenica 17 novembre alle 18, a Marina di Gioiosa Ionica dalla Sensation Profumerie per la sesta giornata del campionato di serie B2 di pallavolo femminile. L’obiettivo è quello di tornare a far punti dopo la prima sconfitta stagionale di sabato scorso a Catania contro il Volley Valley. “C’è tanta voglia di riscatto – dice il vicepresidente Salvo Corso – dopo la sfortunata prestazione della scorsa settimana. Le ragazze hanno ormai assorbito quel ko e scenderanno in campo con il chiaro intento di fare bottino pieno. In settimana, nonostante allerte meteo e avverse condizioni climatiche, hanno lavorato duro agli ordini dei nostri tecnici Santino Sciacca e Luca Scandurra, che hanno curato ogni dettaglio nella preparazione al match. Sappiamo bene che non sarà una partita agevole, sia perché giochiamo fuori casa ma anche per il fatto che affrontiamo una squadra con il morale alto dopo aver ottenuto la prima vittoria in campionato. Le insidie non mancheranno, ma dovremo essere bravi a superare le difficoltà che questa partita potrà riservarci”.




Pallanuoto, continua la crisi dell’Ortigia: contro il Vouliagmeni finisce 11-6

Continua la crisi dell’Ortigia. Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Piccardo, che cade anche in Euro Cup sul campo del Vouliagmeni, al termine di una prestazione negativa, soprattutto nella seconda metà di gara. Decisivo infatti il terzo tempo, con il parziale di 4-0 costruito dai greci in meno di 4 minuti e con la squadra di Piccardo che è praticamente uscita dal match. Continua, dunque, il momento negativo per l’Ortigia, che però ha ancora tempo e margine anche per quel che riguarda la qualificazione agli ottavi.
Nel dopo partita, parla coach Stefano Piccardo: “La prestazione nella seconda parte di gara è stata pessima, abbiamo perso le distanze, ci siamo aperti sia nel gioco difensivo che in quello offensivo, ci siamo esposti ai contropiedi, alle troppe palle dentro. Nel terzo tempo siamo caduti clamorosamente, dopo aver giocato bene nei primi due. Dopo i gol subiti ad inizio parziale, ci siamo disuniti, perché forziamo troppo in attacco e non ci accorgiamo che ci sono dei momenti nei quali invece non bisogna forzare, ma provare a giocare la palla tutti e 30 i secondi, lavorando per il centro. Oggi abbiamo tirato male tantissime volte, in questo momento tiriamo spesso quando non dobbiamo farlo, quando ci sono doppie o triple coperture. Alla fine poi sui contropiedi rimaniamo troppo lunghi e o ci mettono la palla dentro o ci troviamo 3 contro 2”. Il tecnico biancoverde affronta le ragioni della crisi e spiega il modo in cui si può uscire da questo momento non semplice: “Da allenatore, sinceramente, dico che ci sono periodi, durante una stagione, in cui capita di perdere delle partite e di vedere la squadra che smarrisce fiducia. In questi casi, bisogna solo riconquistare fiducia nelle piccole cose, abbiamo assolutamente bisogno di fare un risultato e di riprenderci, perché adesso, appena andiamo sotto, abbiamo questa frenesia di voler andare a concludere. Ciò significa che siamo impauriti e che non accettiamo il fatto che possiamo andare in svantaggio, che le partite si debbano giocare punto a punto fino all’ultimo secondo e che l’azione bisogna giocarla tutta senza affrettare. Per questo poi acceleriamo e commettiamo errori micidiali. Ripeto, nei primi due tempi abbiamo giocato bene, poi all’inizio del terzo tempo ci siamo sciolti mentalmente. Al momento siamo deboli nella testa”. Il discorso qualificazione, comunque, è ancora aperto: “Adesso il Vouliagmeni ha 3 punti, deve giocare con Panionios e BVSC e deve farne 6, mentre a noi ne bastano 3. Se però arriviamo a pari merito passa il Vouliagmeni. Quindi, inutile fare calcoli. Adesso dobbiamo solo pensare al campionato. Il nostro unico pensiero deve essere quello”.




Salvo Montagno lascia il Siracusa. “Divergenza di vedute, giusto dare mano libera a Ricci”

Scossa nel mondo azzurro, l’ad del Siracusa Salvo Montagno si è dimesso. Nel suo comunicato parla di “ragioni pressanti relative alla sua attività imprenditoriale” e annuncia anche la cessione delle quote societarie. Nel giro di qualche settimana, Ricci deterrà quindi il 100% della società del Leone.
La notizia ha sorpreso i tifosi, spiazzandoli. E c’è anche chi vi ha letto il segno di una rottura tra i due ex sodali. Salvo Montagna è il presidente dell’ultima rinascita ed anche l’uomo che ha portato a Siracusa Ricci. “Nessuna rottura. Solo una divergenza di vedute per cui ho deciso di fare un passo indietro”, spiega Salvo Montagno raggiunto dalla redazione di SiracusaOggi.it. “Amo questa maglia da sempre e non voglio creare problemi nella gestione del Siracusa. Alessandro è giovane ed ha le sue visioni, io sono anziano e magari sono legato ad idee più vecchie. Ho ritenuto giusto dare campo libero a lui, un innamorato di Siracusa e del Siracusa. Ha fatto investimenti importanti ed ha grandi piani”, racconta ancora Montagno.
“Non abbiamo litigato, questo voglio specificarlo. Siamo e saremo amici e ci vedrete insieme allo stadio. Abbiamo solo visioni diverse di gestione, è giusto mettere lui nelle condizioni di lavorare al meglio delle sue possibilità”, conclude Montagno.
Sui social del Siracusa è apparsa nelle ore scorse una foto che vede insieme Ricci e Montagno, con una frase del presidente: “Grazie Salvo, sarai sempre un amico”. Messaggio coinciso e sintetico.




Eurocup, vigilia di Vouliagmeni-Ortigia. Piccardo: “Vogliamo fare una gara di alto livello”

Dopo la sconfitta alla “Paolo Caldarella” contro il Savona, l’Ortigia è concentrata sull’imminente e importante impegno in European Aquatics Euro Cup. Domani pomeriggio, infatti, alle ore 15.00 (ora italiana), i biancoverdi scenderanno in acqua ad Atene contro il Vouliagmeni, nel match valido per la quarta giornata, la prima di ritorno, del Group Stage B. Contro i greci, che all’andata uscirono sconfitti di misura a Siracusa, l’Ortigia ha l’occasione di compiere un importante passo verso la qualificazione agli ottavi di finale. La squadra di Piccardo, a quota 6 punti, occupa attualmente il secondo posto della graduatoria, dunque una vittoria ad Atene, oltre a tagliare fuori il Vouliagmeni (ultimo a 0 punti), potrebbe valere un allungo importante in classifica, soprattutto in caso di contemporanea sconfitta del Panionios (terzo a 3 punti) in casa della capolista BVSC (9 punti). I biancoverdi, che in campionato stanno vivendo un momento di difficoltà, anche a causa dei tanti infortuni che raramente hanno consentito al tecnico di schierare la formazione al completo, cercano riscatto in Europa, dove finora hanno fatto un buon percorso. L’obiettivo è quello di replicare l’impresa compiuta in casa del Panionios due settimane fa.
Coach Stefano Piccardo, alla vigilia, fa il punto sugli infortunati e spiega che tipo di gara si aspetta rispetto a quella di andata: “I ragazzi stanno bene, anche Kalaitzis si sta allenando e in queste ore proverà la fase di contatto, per capire se è pronto a giocare. La gara di domani, a mio avviso, sarà completamente diversa da quella vista a Siracusa, perché credo che ci saranno meno di 31 gol e perché sarà una partita ancora più nuotata. Credo che dovremo avere maggiore accortezza difensiva per non prendere un numero di gol pesante come accaduto all’andata”.
Sul desiderio di rivalsa dei suoi, Piccardo non ha dubbi: “Questo è un gruppo che, dal punto di vista della voglia, ha dimostrato di essere sempre presente. Poi, si può essere suffragati dai risultati o meno, ma questo gruppo è sempre stato sul pezzo. Abbiamo voglia di rivalsa, certo, ma soprattutto vogliamo fare una gara di alto livello, perché veniamo da due partite che, per vari motivi, non abbiamo giocato come avremmo voluto. Quello del Vouliagmeni è un campo molto caldo, nel quale abbiamo giocato tante volte e i giocatori andranno lì con l’idea di dare il loro massimo. In questo momento abbiamo bisogno di acquisire certezze riguardo al nostro gioco e al modo in cui gestiamo i 4 tempi, perché abbiamo troppi alti e bassi, sia quando siamo in vantaggio che quando siamo sotto nel punteggio. Prima di tutto, dobbiamo ritrovare fiducia in noi stessi”.
Alessandro Carnesecchi, uno dei due attaccanti mancini dell’Ortigia, racconta qual è lo stato d’animo della squadra e mette in evidenza la voglia di uscire dall’attuale momento di difficoltà: “Abbiamo un grande desiderio di rivalsa, perché abbiamo perso delle partite importanti, nelle quali non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco. Non è mai facile venir fuori dai momenti di difficoltà, perché quando ci si mette in discussione come giocatori e come squadra si rischia di scollarsi un po’, ma noi siamo capaci di rimanere coesi e unirci ancora di più, compattarci e affrontare questa fase tutti insieme, per uscirne ancora più forti. Quella di domani è l’occasione giusta per iniziare a far meglio, perché è una gara molto importante per noi”.




Enrico Zampa rescinde il contratto con il Siracusa

Enrico Zampa non è più un giocatore del Siracusa Calci. “Siracusa Calcio 1924 comunica di aver risolto il contratto con Enrico Zampa, centrocampista classe ’92, su espressa richiesta del calciatore. – si legge sui canali social della società azzurra – Il club ringrazia Zampa per l’impregno profuso nei mesi in azzurro e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera”. Solo pochi mesi fa, lo scorso giugno, Zampa aveva rinnovato il suo contratto con gli azzurri per un’altra stagione. Il centrocampista nella stagione 2023-2024 ha collezionato 23 presenze, siglando 3 gol.

Foto: Facebook – Siracusa Calcio 1924.




Pallavolo, prestazione opaca della Paomar Volley: a Bronte finisce 3-0 per l’Aquila

Nella terza giornata del campionato di Serie B maschile, al Palazzetto “Alberto Meli” di Bronte, una prestazione opaca della Paomar Volley si traduce nel 3 a 0 finale per l’Aquila. Dopo la prima vittoria in casa, una seconda trasferta difficile che i ragazzi di mister Peluso non hanno affrontato con il giusto piglio e fin dalle prime battute. D’altra parte, i padroni di casa, reduci da una pesante sconfitta contro la Tonno Callipo sono scesi in campo determinati a dimostrare il proprio valore, essendo non a caso tra le squadre più accreditate del Girone H. Da segnalare come nota positiva in casa Paomar, l’esordio in serie B in maglia gialloblù del palleggiatore Fabrizio Di Bella, classe 2005, il più giovane del roster entrato per alcune frazioni di gioco, che, pur in un contesto non facile, è riuscito a ben figurare.
Testa già al prossimo turno, arriva a Solarino l’attuale capolista: il Bisignano Volley. La compagine calabra del presidente Nino Amodio è al suo secondo anno in serie B e, dopo aver ben figurato da matricola nella passata stagione, quest’anno ha apportato alcune importanti novità migliorative, come l’arrivo alla guida tecnica di mister D’Amico e l’acquisto dell’opposto Bongiorno. La Paomar giocherà la sua seconda partita in casa contro Bisignano, sabato 16 novembre, ore 18 e davanti al suo pubblico di tifosi proverà a riprendere con forza il proprio cammino nella competizione.




Siracusa, fuori casa qualcosa non funziona: contro la Castrumfavara finisce 1-1

Il Siracusa sbatte contro la Castrumfavara e conferma il mal di trasferta: allo stadio “Giovanni Bruccoleri” di Favara finisce 1-1.
Gli azzurri pagano un avvio di partita poco lucido, con diverse ingenuità. Un film già visto il primo tempo dei ragazzi di mister Turati: Sambiase-Siracusa, con i Leoni sconfitti per 1-0 all’esordio. Continuano le incertezze difensive, troppe e caratterizzate da un ritardo sul pallone per gli uomini di mister Turati. Il Siracusa nel primo tempo ha pagato la poca incisività, con il capitano Mimmo Maggio sempre lontano dalla porta. A sbloccare la partita è un calcio di rigore: fallo di Joaquin Suhs che affossa Vaccaro all’interno dell’area. Dal dischetto si presenta Baglione che spiazza Lumia e sigla l’1-0 (32’).
Il secondo tempo parte con un errore di Marco Baldan con la Castrumfavara che va ad un passo dal raddoppio. Al 52’ arriva il pareggio del Siracusa: cross di Mattia Puzone, colpo di testa di Mimmo Maggio che colpisce il palo e Maiko Candiano, il più lesto in area, che in ribattuta spedisce la palla in gol. Dopo la rete del pareggio, il Siracusa sale in cattedra, prendendo in mano il pallino del gioco. Buono lo spirito dei ragazzi di Turati, con la voglia di ricercare il gol del sorpasso, che però non riesce ad arrivare.
Partita dai due volti per il Siracusa: primo tempo insufficiente e ripresa più convincente, con la reazione degli uomini di Turati che trovano il gol del pareggio. Per il Siracusa continua però il “problema trasferta”, con gli azzurri che non riescono ad essere forti e decisi come al “Nicola De Simone”. Con il pareggio ottenuto allo stadio “Giovanni Bruccoleri” di Favara, il Siracusa rimane ai vertici della classifica, condividendo il primo posto con Scafatese e Vibonese, in attesa del match dei calabresi contro l’Acireale. Alla fine del match si registra la contestazione della Curva Anna delusi dal risultato ottenuto sul campo della Castrumfavara.




Pallavolo, prima sconfitta in campionato per il Melilli Volley: 3-1 contro il Volley Valley

Arriva la prima sconfitta in campionato dopo tre vittorie consecutive per il Melilli Volley, che cede 3-1 al Volley Valley. Il primo set si gioca punto a punto fino al 6-6, poi Chiara Miceli prende il posto di Monzio Compagnoni, ma la sua prima giocata non va a buon fine. Le etnee mettono a segno un parziale di 4-0, poi vengono riprese e sorpassate. Sul 14-13 ospite, Sciacca rimette dentro Monzio Compagnoni ma, con un break di 8-2, le catanesi riescono a portare il set dalla propria parte, rimpinguando il vantaggio e mettendo il primo “mattoncino” per la vittoria.
La partenza del secondo parziale non è delle migliori per Melilli. Sotto 4-0, però, le ragazze del presidente Luigi Distefano reagiscono, mettendo in fila tre punti consecutivi. La gara è sempre più bella e combattuta. Le etnee aumentano i ritmi, difendono con efficacia e attaccano con veemenza. Una condizione di logoramento anche psicologico per le avversarie, che cedono 25-18.
Il quarto set denota il carattere e l’orgoglio di una squadra, quella di Santino Sciacca, mai doma. A condurre sono sempre le ragazze allenate da Piero Maccarrone che, comunque, non riescono mai ad accelerare. L’ultimo vantaggio ospite del match arriva a muro ed è il punto che vale il 17-16. Volley Valley riesce a “strappare” con un parziale di 7-2. Sul 24-19 le padrone di casa assaporano la vittoria, ma Melilli non si arrende e riesce clamorosamente ad annullare il gap.
“Abbiamo perso con l’onore delle armi, dando il massimo contro una squadra forte e ben organizzata – ha detto a fine gara coach Santino Sciacca – Dispiace non essere arrivati al quinto set, ci siamo andati veramente vicino. Nella sconfitta, sono comunque soddisfatto per l’atteggiamento della squadra e vedo il bicchiere mezzo pieno. Sul 24-19 nel quarto set, durante il time out, ho ricordato alle ragazze che avrebbero dovuto azzerare i margini di errore e sono state brave a non sbagliare nulla. Purtroppo non è bastato. Rendiamo merito alle avversarie, che hanno dimostrato di essere un’ottima squadra”.