Pallanuoto, troppo forte il Savona per l’Ortigia: alla “Paolo Caldarella” finisce 6-14

Troppo forte il Savona per l’Ortigia, alla “Paolo Caldarella” finisce 6-14. L’atteggiamento difensivo iniziale dei biancoverdi è apparso troppo timido, mentre in fase offensiva gli uomini di Piccardo hanno sofferto la reattività degli avversari e la bravura di Nicosia, che neutralizza due rigori nel primo tempo. Il match si mette subito in discesa per il Savona, che chiude il primo quarto sul 3-0 per poi dilagare nella seconda frazione, con un 5-0 di parziale che toglie ogni residuo dubbio sull’esito del match. Il gol di Giribaldi, a poco più di un minuto all’intervallo lungo, è solo una parentesi, perché le due successive reti in fotocopia di Rizzo da posizione 2 fissano il punteggio sul 10-1 a metà gara. Troppo, anche riconoscendo il divario attuale rispetto agli avversari. Piccardo allora fa entrare Tempesti e l’Ortigia, con tanti giovani in acqua (esordio anche per Sicali), ne guadagna in termini di carisma ed esperienza. La difesa è più attenta, i liguri riescono a bucarla solo due volte con Guidi, ma la fase offensiva continua a soffrire, fermata anche dall’ottimo Nicosia. Nel quarto tempo, con il destino della partita ormai deciso, i biancoverdi reagiscono con orgoglio, difendendo meglio e sbloccando il gioco in attacco, con cinque gol ben costruiti (tre in superiorità, uno in ripartenza e uno su rigore). Il gap viene ridotto, ma conta poco. Savona vince con merito, i biancoverdi aspettano tempi migliori, cercando di recuperare condizione e infortunati, in vista della decisiva gara di giovedì prossimo contro il Vouliagmeni in Euro Cup.
“Abbiamo subito molto la fisicità del Savona, siamo andati sotto e poi abbiamo sbagliato due rigori, mentre il loro portiere ha fatto due grandi parate a uomo in meno. – dice coach Stefano Piccardo – Lì abbiamo perso inevitabilmente fiducia e le differenze tecniche che ci sono fra noi e loro sono venute fuori. Noi, in questa fase, non riusciamo a giocare queste gare così fisiche, se non abbiamo il roster al completo. Io sono il responsabile, ma questa è la fotografia del momento di difficoltà che stiamo vivendo. Da tanti anni non perdevamo una partita in casa con questo scarto e ci sono tante giustificazioni possibili: Tempesti non era al meglio e lo abbiamo dovuto far entrare lo stesso, siamo senza Kalaitzis, tanti giocatori hanno avuto problemi in settimana. In ogni caso, però, dovevamo approcciare la gara in maniera diversa. L’inizio è stato traumatico, poi nelle ultime due frazioni è stata un’altra partita e ho apprezzato il fatto che gli avversari abbiano giocato per quattro tempi con la stessa cattiveria, perché significa che ci hanno rispettato”.
Il tecnico biancoverde evita di fare drammi e suggerisce calma e pazienza: “Si vince e si perde, fa parte del percorso di crescita. Sapevamo che quest’anno sarebbe stato così, non ci siamo esaltati quando abbiamo vinto gare che erano al di fuori delle nostre possibilità, vedi Vouliagmeni o Panionios, e non faremo tragedie adesso. Sicuramente stiamo male, ma ora ci porteremo dietro questo dolore per poi cercare di tramutarlo in energia positiva”.
Dopo il match, parla anche Christian Napolitano, capitano dell’Ortigia “Al di là delle condizioni non ottimali di alcuni di noi, il Savona è nettamente più forte, è una formazione attrezzata in ogni reparto e potrà davvero togliersi delle soddisfazioni quest’anno. Ho fatto i complimenti a mister Angelini. Per quanto ci riguarda, queste non sono le nostre partite, al momento non siamo una squadra che può lottare per i piani alti e per adesso meritiamo di avere questa classifica. Dobbiamo dare noi una scossa alla nostra classifica. Il calendario non è stato facile, il campionato è lungo e il nostro praticamente non è ancora iniziato. Siamo una squadra ancora in costruzione, il processo è lungo, abbiamo dei giovani interessanti, che hanno davanti un percorso di crescita e ai quali queste partite fanno bene. Io non sono preoccupato, piano piano l’Ortigia verrà fuori. Per ora dobbiamo ingoiare il boccone amaro e pensare solo a lavorare”.




Vigilia di Castrumfavara-Siracusa, Turati: “Affrontiamo una delle rivelazioni di questo campionato”

Il Siracusa si prepara a tornare in campo domani domenica 10 novembre alle 14.30, allo stadio “Giovanni Bruccoleri” di Favara, dove affronterà la Castrumfavara. Dopo la vittoria in Coppa Italia di Serie D sul Paternò (3-0, ndr), per il Siracusa si prospetta un’altra importante sfida in campionato contro una delle rivelazioni di questo campionato. La squadra di mister Turati, tra campionato e Coppa Italia, viene da sette gol realizzati e zero subiti; un buon bottino considerando le difficoltà realizzative sottolineate anche dal mister azzurro alla vigilia di Siracusa-Enna. La Castrumfavara sta affrontando un periodo positivo: due vittorie nelle ultime due partite, contro Locri (2-0, ndr) e Pompei (1-3, ndr). Aspetto determinante, visto l’andamento dei Leoni in campionato soprattutto fuori casa, sarà il giusto approccio al match, capitalizzando le occasioni d’attacco con un reparto difensivo, che sta dando tante soddisfazioni.




Pallavolo, Melilli Volley in campo a Catania: sarà sfida contro il Volley Valley

Quinta giornata di campionato e terza trasferta per Melilli Volley, che disputerà domani pomeriggio, sabato 9 novembre (inizio ore 16,30), la sua quarta gara ufficiale stagionale. Alla palestra “Mascagni” sfideranno il Volley Valley, che occupa il quarto gradino in graduatoria con un punto in più sulle siracusane. Entrambe le squadre hanno vinto le prime tre partite giocate, pur lasciando qualche punto per strada.
“Sarà una gara complicata contro una formazione forte e ben allenata – dice il tecnico Santino Sciacca – Pietro Maccarrone è un tecnico di indiscusse capacità e trascorsi. E’ uno di quegli allenatori che non improvvisa nulla, ma che studia a fondo l’avversario, e certamente l’avrà fatto anche con noi. Per quanto ci riguarda, dovremo essere bravi ad approcciare bene il match, giocando sin da subito al meglio delle nostre possibilità. Sono certo che sarà una bella partita tra due squadre che, classifica alla mano, si equivalgono. Noi abbiamo avuto una settimana in più per preparare questo incontro e abbiamo potuto recuperare le forze e soprattutto le giocatrici acciaccate. Ci apprestiamo ad affrontare una gara che – termina Sciacca – dirà tanto sulla classifica imminente ma non sancirà il raggiungimento di alcun traguardo da parte delle due squadre. Il campionato è ancora all’inizio”.




Pallanuoto, l’Ortigia torna alla “Paolo Caldarella” per la difficile sfida con il Savona

L’Ortigia, domani alle ore 12 alla “Paolo Caldarella”, torna in piscina per affrontare il Savona. Per la squadra di Piccardo non poteva esserci momento peggiore per incontrare una delle squadre più forti della Serie A1 e in piena corsa per contendere lo scudetto al Recco. Per i biancoverdi, il match di domani, valido per la 5ª giornata di campionato, sembra infatti proibitivo, sia per l’attuale differenza di rendimento e di valore tra le due squadre, sia per per i seri problemi di formazione che coach Piccardo è costretto ad affrontare. L’immeritata sconfitta di Bologna, oltre alla rabbia per le decisioni arbitrali, ha lasciato in dote anche un infortunio importante in ottica Savona: Tempesti, infatti, è rientrato dall’Emilia con un problema al piede. Un guaio che si aggiunge a una situazione già di massima emergenza, vista l’assenza di Kalaitzis (infortunatosi a una costola dieci giorni fa) e l’incertezza sull’impiego di Inaba, colpito in questi giorni dall’influenza. Insomma, non una prima fase di stagione fortunata per l’Ortigia in campionato. Tra biancoverdi e Savona, negli ultimi anni, si sono giocate sempre partite combattute fino alla fine, vinte o perse di misura, ma la situazione era molto diversa da quella attuale.
Alla vigilia, mister Stefano Piccardo parla della situazione di emergenza della squadra, quindi evidenzia il valore degli avversari: “Tempesti si è fatto male nello scioglimento a Bologna e il piede si è gonfiato, Kalaitzis è fermo ai box da un po’, La Rosa è influenzato, Inaba ha la febbre a 38 e questo è un bel problema. L’unica cosa positiva in tutto ciò è che, eventualmente, avremo modo di coinvolgere ancora di più i ragazzi delle giovanili che sono aggregati alla prima squadra e si allenano con noi. Credo che quest’anno la situazione tra noi e il Savona sia profondamente diversa. Loro hanno tutte le caratteristiche per arrivare a disputare la finale scudetto e giocarsela alla pari contro il Recco. Stanno proponendo una pallanuoto di altissimo livello, come abbiamo visto nei primi due tempi con Recco. E poi… non si vince in casa dell’Olympiakos per caso”. Il tecnico dell’Ortigia spiega che tipo di partita si aspetta: “A livello tecnico, gli status di partenza tra noi e loro sono diversi. Tecnicamente bisogna provare a fermare la loro grande forza offensiva, che è importante sia ai due metri che sul perimetro. Dovremo cercare di giocare la nostra pallanuoto e contro di loro questo è molto difficile perché, oltre ad avere ritmo, il Savona ha anche tanta intensità e ti porta a giocare per lunghi tratti senza soste e ad alta velocità. Sul piano fisico sarà un match dispendioso per entrambe le squadre”. Per Eduardo Campopiano, mancino dell’Ortigia, arrivato la scorsa estate dopo 5 anni trascorsi in Liguria, quella di domani non sarà una partita qualunque: “Per me è una grande emozione giocare contro la squadra in cui ho militato per 5 stagioni. Affrontarli sarà bello, ma cercherò, come sempre, di lasciare fuori dall’acqua queste emozioni e di concentrarmi sul gioco. Contro Savona ci aspetta un match ad alta intensità e sarà importante essere pronti alla loro fisicità, evitando di farci schiacciare dal loro gioco. Veniamo da una situazione non facile, ma il nostro spirito è sempre quello di combattere su ogni pallone e cercare di essere preparati a qualsiasi situazione”.




Coppa Italia Serie D, il Siracusa batte il Paternò: al “De Simone” finisce 3-0

Termina 3-0 per il Siracusa la sfida di Coppa Italia Serie D con il Paternò. Ci pensano i gol di Sarao e la doppietta di Convitto.
Al 37’ del primo tempo a sbloccare il match è Manuel Sarao, che raccoglie un pallone d’oro di Roberto Convitto e batte l’estremo difensore del Paternò con un mancino all’incrocio dei pali. Al 43’ arriva il raddoppio degli uomini di mister Turati: Sarao da destra mette in mezzo e Convitto al volo firma il 2-0.
Alla ripresa il Siracusa continua a controllare la partita. Al 68’ Roberto Convitto chiude il match, firmando la doppietta. Fuga in solitaria dell’attaccante azzurro, con Panarello in ritardo, e tocco di sinistro con la sfera che finisce all’angolino. Al 91’ occasione per il 4-0 del Siracusa: l’esterno azzurro Di Paolo colpisce il palo alla destra di Tosoni.
Il Siracusa così dovrà affrontare l’Enna nei sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie D. Gli azzurri, dunque, scenderanno in campo mercoledì 20 novembre.




In Champions League con il calciobalilla, Siracusa sfida i “big” d’Europa

Alzi la mano chi non si è mai cimentato con una partita di calciobalilla, il “biliardino”. Per tante generazioni, il simbolo dell’estate o dei giorni di “calia” da scuola. Nonostante l’avvento delle console digitale, il calcio balilla conserva intatto il suo fascino. Ma è soprattutto una disciplina sportiva con regole e campionati. Persino manifestazioni continentali, come ad esempio la Champions League.
E all’appuntamento con la Coppa Campioni di calciobalilla ci sarà anche Siracusa. Dal 15 al 17 novembre, a Genova, la formazione di Francesco Moscuzza sarà ai nastri di partenza dell’evento organizzato dalla Itsf (International table soccer Federation) in collaborazione con la Figest (Federazione italiana giochi e sport tradizionali) e con la Licb (Lega Italiana Calcio Balilla).
Prevista la partecipazione di oltre 350 atleti, uomini e donne, provenienti da 17 Nazioni: Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Svizzera, Slovenia e ovviamente Italia. Tre le categorie di gara: uomini, donne e senior.
La formazione siracusana figura nel tabellone maschile principale. Si comincia con la fase a gironi, poi le gare ad eliminazione diretta: quarti di finale, semifinali e finali. Regole internazionali, non si frulla e zero contatto con il tavolo da gioco.
“Niente previsioni, siamo orgogliosi di figurare tra i migliori club del mondo”, spiega proprio Francesco Moscuzza a SiracusaOggi.it. La formazione aretusea ha staccato il pass per la Champions Leauge di calciobalilla a luglio scorso, vincendo ad Ariccia (Roma) il torneo di qualificazione. Con Francesco Moscuzza, in squadra ci sono anche anche i siracusani Walter Santieri, Antonio Messina e Danilo Azzaro. Completano il roster altri cinque giocatori provenienti da Piemonte, Liguria e da Trapani. Ogni partita si gioca in quattro incontri, due singoli e due doppi. Vince la squadra che arriva per prima a totalizzare quaranta gol complessivi.
“Ci alleniamo in casa e per questa avventura in Champions Leauge possiamo contare su qualche sponsor privato a cui va il nostro ringraziamento. Per il resto, facciamo tutto da soli”, spiega Francesco Moscuzza mentre orgoglioso mostra la maglia realizzata per l’occasione: sfondo bianco con bande orizzontali azzurre sulle spalle e la scritta “Syracusae”. Al centro, una composizione che mette insieme il Santuario, la facciata del Duomo ed il profilo di Santa Lucia.




Sfida d’alta quota per il Melilli Volley, il presidente Distefano: “Contro il Volley Valley sarà una battaglia”

Dopo la sosta forzata dello scorso fine settimana, Melilli Volley è pronto a tornare in campo. Sabato 9 novembre, con inizio alle 16,30, le ragazze allenate da Santino Sciacca sfideranno a Catania il Volley Valley. Sarà un match d’alta quota tra due squadre divise in classifica da un solo punto, con le etnee a quota 8 e le siracusane a 7. Entrambe hanno già osservato il primo turno di riposo previsto dal calendario. La compagine catanese è reduce dal successo al tie-break ottenuto domenica scorsa in rimonta contro il Volley Palermo dopo essere stata sotto 2-0. Impresa simile aveva centrato la settimana precedente la formazione del presidente Luigi Distefano, che aveva sovvertito il punteggio a San Lucido, bissando il 3-2 della gara d’esordio sul campo dell’attuale capolista Cus Catania.
“A San Lucido – dice il massimo dirigente di Melilli Volley – la squadra ha dimostrato ancora una volta grande carattere, non disunendosi nei momenti più difficili e restando sempre aggrappata alla partita. Non era facile venire fuori da quella situazione così complicata, eppure le ragazze lo hanno fatto. Dopo un approccio negativo al match, sono state brave a reagire, portando a casa una vittoria importante. Ora ci stiamo preparando al meglio per un’altra battaglia agonistica contro un avversario difficile da affrontare. Non dimentichiamo, infatti – sottolinea Luigi Distefano – che la compagine del presidente Carpinato, oltre ad aver allestito quest’anno una squadra di tutto rispetto, rappresenta una delle realtà più solide, a livello societario, di tutto il campionato”.




Pallavolo, esordio casalingo vincente per la Paomar Volley: contro la Volley Valley finisce 3-1

Il Tensostatico “Triolo” di Solarino si dimostra anche quest’anno un fortino per la Paomar Volley. Nella seconda giornata del campionato di Serie B maschile la squadra di mister Peluso conquista la sua prima vittoria. Pappalardo e compagni si impongono 3 a 1 contro la Volley Valley Funivia dell’Etna di Catania aggiudicandosi l’intera posta in palio (22-25, 25-23, 25-19, 25-18). La formazione neopromossa del presidente Cutore, al suo ritorno in serie B dopo sei anni e reduce della vittoria contro la Gupe nel derby tutto catanese, si è dimostrata un avversario ostico. Rafforzata rispetto alla scorsa stagione da nuovi innesti e da qualche ritorno, la Volley Valley Catania ha dato del filo da torcere.
La Paomar Volley guadagna così tre punti non facili a conferma della elevata competitività del campionato in questa nuova stagione e ritrova piacevolmente il suo pubblico di tifosi, che già dallo scorso anno era stato di grande sostegno nelle gare casalinghe. La dirigente Mariasole Carpinteri sottolinea l’importanza dei tifosi e si mostra soddisfatta della squadra: “sono molto contenta della prestazione dei nostri ragazzi. È stata una partita piena di emozioni e divertimento e anche se non è iniziata bene per noi, si è poi conclusa con un 3-1 che ci ha permesso di guadagnare tre punti importanti. Felice che la nostra prima vittoria sia arrivata nella prima in casa e ringrazio tutto il pubblico che si è dimostrato caloroso come sempre! Sono sicura che i ragazzi continueranno a farci vivere splendide emozioni per tutta la durata del campionato!”.
Prossimo impegno in trasferta a Bronte, sabato 9 novembre ore 18, sul campo difficile dell’Aquila che, reduce da una sconfitta ma considerata comunque una delle squadre meglio attrezzate del girone, si presenterà alla contesa con una gran voglia di riscatto.




Pallanuoto, rabbia Ortigia per la sconfitta a Bologna: “risultato condizionato dagli arbitri”

A Bologna, l’Ortigia subisce la terza sconfitta in campionato e ora è terzultima in classifica, raggiunta proprio dalla De Akker. I biancoverdi recriminano per alcune decisioni arbitrali che hanno finito per pesare sull’economia del match finito 12-10. Il match è stato equilibrato per due tempi, con le squadre che hanno giocato a viso aperto e commesso qualche leggerezza di troppo in difesa. Nel terzo tempo, dopo l’espulsione per proteste di La Rosa – giudicata “ingiustificata” dall’Ortigia – la De Akker ritrova smalto. Un altro episodio contestato è il gol-non-gol comunque assegnato al Bologna tra le proteste del portiere Tempesti e dei suoi compagni. Nervosa e fallosa, l’Ortigia non riesce a riprendere l’inerzia della gara.
Al termine del match, per conto del club parla solo coach Stefano Piccardo, che è lapidario ed eloquente: “Oggi non mi riesce possibile commentare la partita, perché non avrebbe senso, visto che è stata pesantemente condizionata dal modo di arbitrare. Preferisco non aggiungere altro per evitare di essere squalificato dalla Procura federale. Non voglio dire una parola”.




Poker azzurro, il Siracusa torna alla vittoria: contro l’Enna finisce 4-0

“Dobbiamo fare più gol”. Così mister Turati parlava alla vigilia del match tra Siracusa ed Enna: detto, fatto. Termina 4-0 la gara valida per la decima giornata del girone I di Serie D. Dopo il brutto pareggio contro la Sancataldese (0-0, ndr), gli azzurri riescono a sorridere e a conquistare una vittoria importante. Buona la prova degli uomini di Turati che hanno cercato il risultato pieno sin dall’inizio contro una ben organizzata Enna.
Il primo tempo non è partito benissimo per i Leoni. Poche emozioni e tante imprecisioni hanno caratterizzato i primi 30’ minuti. Dopo la prima mezz’ora il Siracusa, anche grazie alla spinta del “Nicola De Simone”, ha reagito e sbloccato il match: al 38’ destro all’incrocio di Maiko Candiano e Siracusa in vantaggio. Nel momento più delicato, infatti, la squadra di Turati è riuscita a cambiare spartito e a spezzare il ritmo del gioco. Il gol del vantaggio arriva da un grande assist di Mimmo Maggio, che ha lavorato il pallone e lo ha servito al numero 17 del Siracusa che di collo esterno ha spedito la sfera all’angolino sinistro della porta, siglando il secondo centro stagionale. Al 43’ occasione per il Siracusa del 2-0. Colpo di testa di Giuliano Alma che colpisce la traversa e pallone che si ferma sulla linea della porta. Il raddoppio del Siracusa arriva al 46’ con la rete del capitano azzurro Mimmo Maggio, che con tenacia e fortuna batte l’estremo difensore dell’Enna, siglando il 2-0.
La ripresa inizia con lo stesso copione della fine del primo tempo. Al 48’ Maggio mette in cassaforte la partita ed è 3-0. Primo tiro respinto da Simeoli e secondo tiro del numero nove azzurro che gonfia la rete: settimo gol stagionale per Mimmo Maggio. Al 51’ arriva il quarto gol per il Siracusa: gran tiro al volo di Giuliano Alma che disegna una splendida traiettoria del pallone che si insacca all’angolino della porta. Alma torna al gol dopo un periodo difficile che lo ha costretto a rimanere ai box per più di 20 giorni. Decisione arbitrale discutibile al 60’ per il cartellino rosso destinato a Fedele Iovino per il fallo fuori area su Cicirello da presunto ultimo uomo.
Un risultato positivo per il Siracusa, che riesce a ripartire dopo un periodo difficile, conquistando il secondo posto con 22 punti a -1 dalla capolista Vibonese.