Paomar Volley, arriva l’esordio in campionato: sarà big match contro il Raffaele Arpaia Lamezia

La Paomar Volley Solarino si prepara a disputare la sua quarta stagione nel campionato nazionale di serie B maschile. L’esordio in campionato è fissato per domani, domenica 27 ottobre alle ore 18.30, sul parquet del Palasparti di Lamezia Terme contro il Raffaele Arpaia Lamezia. Un difficile banco di prova per la Paomar che dovrà vedersela con una formazione esperta della categoria.
Per la Paomar Volley Solarino sarà un inizio stimolante per testare lo stato di preparazione della squadra e il grado di affiatamento raggiunto tra i giocatori, nuovi e riconfermati. Totalmente rinnovato il reparto in regia con l’arrivo dell’ottimo Andrea Fichera e del talentuoso Fabrizio Di Bella, i palleggiatori hanno già mostrato una certa intesa con i propri attaccanti. La triade dei centrali è rimasta immutata, in quanto positivamente collaudata, con i locali Giacomo Maggiore, Gabriele Germano e Antonio Pappalardo, che anche quest’anno indosserà la fascia da capitano. La ricca batteria di schiacciatori, formata da Andrea Caramagno, Mirco Sicari, Giuseppe Bazzano e Andrea Chiesa, si impreziosisce della tecnica di Giovanni Chillemi. Direttamente dall’A3 è approdato alla Paomar quest’anno, inoltre, Paolo Cascio, che andrà a ricoprire il ruolo dell’opposto. In seconda linea come libero mister Peluso potrà contare ancora su Marco Chiesa e in più sulla determinazione di Samuele Guiso, al suo esordio nella categoria.
Dunque, tutto pronto per il debutto nella nuova stagione. Dopo quasi due mesi di preparazione, segnali positivi sono arrivati dagli ultimi allenamenti congiunti e dai dati raccolti dallo scoutman e secondo allenatore Egidio Emmi, che continuerà ad affiancare Peluso in panchina. Il vice Emmi: “abbiamo lavorato tanto e bene, siamo una squadra per tre settimi nuova e quindi era giusto ricercare tra i giocatori quell’amalgama, soprattutto nelle situazioni di difesa e di ricezione, che ci mancava all’inizio e che adesso stiamo acquisendo. Andremo a scontrarci contro un’ottima squadra, abbiamo lavorato anche sui dati del Lamezia e sappiamo quali sono i loro punti forti e le loro debolezze, e quindi cercheremo di approfittarne anche dal punto di vista tattico e statistico usando i nostri punti a favore”.
Sullo stato di salute della squadra e sulla partita di domenica mister Peluso dichiara: “penso che abbiamo raggiunto ora un buon stato di forma, all’inizio non è stato facile perché quest’anno abbiamo cambiato tanto, la squadra è in parte nuova e per questo c’è voluto un po’ di tempo per oliare certi meccanismi; sono abbastanza soddisfatto delle amichevoli che abbiamo fatto e di come i ragazzi stanno approcciando questa prima parte di stagione. Di sicuro il nostro non è un esordio facile, il Lamezia è una delle squadre più competitive del nostro girone e in casa sono davvero una corazzata; però dal canto nostro sappiano di poter dire la nostra su tutti i campi, abbiamo attrezzato un buon roster e abbiamo lavorato bene e andremo lì per fare la nostra gara ed esprimere il nostro gioco, poi alla fine tireremo le somme. Forza Paomar sempre!”.




VIDEO. Vigilia di Sancataldese-Siracusa, Turati: “Sarà una partita ricca di duelli, ma siamo pronti”

Dopo l’importante vittoria sull’Acireale per 2-0, con la doppietta di Mimmo Maggio, per il Siracusa è arrivato il momento di concentrarsi sul prossimo impegno. Domani domenica 27 ottobre alle ore 15, allo stadio “Valentino Mazzola” ci sarà Sancataldese-Siracusa.
Contro l’Acireale Turati voleva il riscatto e lo ha ottenuto con i suoi uomini, che hanno piegato la rosa acese e ripreso il cammino dopo il brutto ko di Locri, conquistando così la vetta della classifica. Adesso viene il difficile: difendere il primo posto, considerando la classifica con diverse squadre divise da pochi punti (Siracusa 18, Scafatese e Vibonese 17, Reggina 16 e Locri 13, ndr). Le parole di mister Marco Turati.




Pallanuoto, primo big match per l’Ortigia: alla “Paolo Caldarella” arriva il Brescia

L’attesa sta per finire per l’Ortigia. Domani pomeriggio, alle ore 16.30, alla piscina “Paolo Caldarella”, arriverà il Brescia di mister Bovo e dell’ex Pippo Ferrero, che a Siracusa ha lasciato il segno e un pezzo di cuore. Una sfida ricca di suggestioni e significati, un match che, soprattutto negli ultimi anni, è diventato una sorta di “classico” tra due squadre che si conoscono molto bene, si rispettano e danno vita, di solito, a partite spettacolari e combattute. I lombardi stanno vivendo un ottimo momento, sono in grande condizione e guidano la classifica sia in campionato che nel girone di Euro Cup, grazie a un filotto di otto vittorie consecutive. L’Ortigia, dopo un avvio non semplice, è riuscita a rialzare la testa nella gara di domenica scorsa contro l’Onda Forte e a prendersi i primi tre punti in campionato, mostrando progressi nel gioco, anche se rimane ancora da risolvere qualche problema in fase difensiva. Per domani sono tutti disponibili, a cominciare da Stefano Tempesti.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo fa il punto sulla squadra e spiega il tipo di lavoro svolto in settimana con i suoi giocatori:
“Dal punto di vista fisico stiamo bene, siamo tutti presenti. – dice coach Stefano Piccardo alla vigilia del match – Anche Stefano (Tempesti ndr) si è allenato tutta la settimana in maniera completa. Finalmente abbiamo avuto un’intera settimana per lavorare tutti insieme. Dal punto di vista tattico, abbiamo cercato di concentrarci su quelli che sono gli aspetti in cui siamo mancati in questo inizio di stagione. Mi riferisco alla fase difensiva e alla necessità di mettere a posto quei dettagli che poi fanno la differenza. Per quel che riguarda la preparazione del match, sappiamo benissimo qual è la portata dell’avversario e credo che sarà necessario giocare questa partita in modo molto intelligente”.
Il tecnico biancoverde mette in evidenza il valore del Brescia: “In questo momento il Brescia è una squadra in forte fiducia, dispone di giocatori di alto livello in ogni parte del campo e di un fuoriclasse come Irving. È una formazione molto veloce e bisognerà essere bravi a contenere il loro ritmo per tutti e quattro i tempi, perché quello è un aspetto del gioco che ci metterà in difficoltà. Al tempo stesso dovremo essere profondi in fase offensiva, per costringerli a difendersi bassi. Questo sarà un elemento cruciale della sfida di domani. Spero, inoltre che, visto che si tratta di un grande evento sportivo, ci sia tanta gente. Mi auguro che questa partita possa dare lustro a un campionato che, secondo me, da un punto vista qualitativo potrà dare delle soddisfazioni agli addetti ai lavori. E spero anche ai tifosi”.
A parlare, è anche l’attaccante dell’Ortigia, Yusuke Inaba, che descrive lo spirito del gruppo in vista di questo difficile impegno: “Noi siamo pronti per affrontare il Brescia. Dopo la sconfitta in coppa contro il BVSC, seguita a quella in campionato contro la Vis Nova, abbiamo parlato e abbiamo analizzato i nostri errori. Questa settimana, abbiamo lavorato moltissimo per migliorare il nostro gioco, nella consapevolezza che, contro Brescia, ogni errore potrebbe costarci carissimo. Ecco perché sarà importante sbagliare il meno possibile e mantenere alta l’attenzione per tutto il match. In particolar modo, dobbiamo stare molto attenti al loro attacco, evitando di concedere gol facili. Loro, in questo momento, dopo tante vittorie consecutive, hanno il morale altissimo, ma noi non ci faremo trovare impreparati sotto questo aspetto. Le motivazioni, d’altra parte, sono tante anche per noi”.




Cori razzisti in Jonica-Avola, mano pesante del giudice sportivo: 0-3 a tavolino, campo squalificato e ammende

Il Giudice sportivo ha accolto il ricorso della Città di Avola e disposto la sconfitta a tavolino per la Jonica, la penalizzazione di un punto in classifica e una multa di 300 euro e il dirigente Aldo Grezzo è stata inibito fino al 10 novembre. Inoltre, multa di 600 euro al Città di Avola e obbligo di giocare una partita senza pubblico.
La decisione è stata presa a seguito di quanto accaduto nelle scorse settimane durante il secondo tempo di Jonica-Avola, gara del campionato di Eccellenza. La partita è terminata prima del 90′ quando i padroni di casa hanno deciso di uscire dal terreno di gioco lamentando “cori razzisti” dagli spalti, da parte di alcuni tifosi avolesi arrivati al comunale di Bucalo di Santa Teresa di Riva (Me) per sostenere la loro squadra. L’Avola era in vantaggio per 3-0. Ad essere preso di mira dai “buuu” razzisti, l’attaccante messinese Jairo Alegria. La punta classe ’98 infatti si è seduta in campo, rifiutandosi di proseguire l’incontro, per poi abbandonare il rettangolo di gioco insieme ai suoi compagni.
“Appare del tutto ingiustificata la decisione assunta dalla Società Jonica di non proseguire la disputa della gara sia pure ‘per solidarietà verso il proprio compagno di squadra’. Si delibera di accogliere il ricorso proposto dalla Società Città di Avola; di infliggere alla Società Jonica la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3, la penalizzazione di un punto in classifica e l’ammenda di Euro 300,00; di infliggere al dirigente accompagnatore della Società Jonica, Grezzo Aldo, la sanzione dell’inibizione fino a tutto il 10 novembre 2024; di infliggere alla Società Città di Avola l’ammenda di Euro 600,00 con obbligo di disputare una gara con tutti i settori privi di spettatori”, si legge nel provvedimento.




B2 femminile, terza di campionato per Melilli Volley. Scandurra: “Vogliamo i 3 punti”

Terza di campionato per Melilli Volley, atteso domani pomeriggio, sabato 26 ottobre (ore 18), in Calabria dal San Lucido. La squadra cosentina è a secco di punti in classifica, ma ha disputato una sola partita, quella casalinga dello scorso 12 ottobre, contro la capolista Volley Valley, terminata 0-3. Il team del presidente Luigi Distefano è secondo a quota 5. “Sarà una partita insidiosa contro una formazione che proverà a metterci in difficoltà – dice Luca Scandurra, tecnico in seconda della compagine siracusana – Noi cercheremo di dare continuità a quanto di buono fatto finora, puntando alla terza vittoria consecutiva. La società ci metterà nelle condizioni di affrontare al meglio la trasferta. Dovremo avere un buon approccio al match, giocando su ritmi elevati sin dall’inizio. Puntiamo ai 3 punti, e ce la metteremo tutta per giocare bene e fare il pieno. Sarà comunque una bella giornata di sport: San Lucido è una società di sani principi e il fairplay non mancherà”.
Per Scandurra non è la prima esperienza da secondo allenatore, ma ha ricoperto questo ruolo solo nella parte iniziale della carriera, in B2 alla Costanzo e in B1 al Pontecagnano. “Dopo tanti anni da primo allenatore nei campionati nazionali, non era facile fare un passo indietro, ma – sottolinea – con Santino Sciacca c’è stata da subito intesa. Non esiste una gerarchia di primo/secondo, c’è condivisione e confronto su tutto e quindi mi trovo bene a ricoprire il ruolo al suo fianco”. Sciacca e Scandurra stanno lavorando insieme per la prima volta nelle rispettive carriere. “Questi primi due mesi sono stati molto intensi, di conoscenza del gruppo e di tanto impegno per arrivare pronti all’inizio di un campionato che – continua Scandurra – fino a questo momento ci ha sorriso, dato che abbiamo conquistato due vittorie su altrettante gare giocate. La prima ha dimostrato che la squadra ha grande carattere e personalità, la seconda ha confermato questo trend. La nostra forza è sicuramente il gruppo, non solo delle atlete, ma anche dello staff e delle persone che fanno parte della società e che – termina il vice allenatore di Melilli – non ci fanno mancare nulla. C’è una grande organizzazione e programmazione”.




Maggio show, il Leone è tornato a ruggire e conquista la vetta: Siracusa-Acireale 2-0

Il Leone è tornato a ruggire e lo fa nel migliore dei modi: vittoria e vetta della classifica conquistata.
Voleva il riscatto Turati e lo ha ottenuto con i suoi uomini, che hanno piegato (2-0, ndr) l’Acireale e ripreso il cammino dopo il brutto ko di Locri. La gara valida per l’ottava giornata del girone I di Serie D ha visto il Siracusa reagire e affrontare il match con la giusta concentrazione e grinta.
Al “Nicola De Simone” il primo tempo si chiude sul 2-0 per un Siracusa che impone il proprio gioco sin dai primi minuti. A sbloccare il match è stato Mimmo Maggio al 5’ sul preciso cross di Roberto Convitto: un traversone ad uscire difficile da leggere da parte della difesa acese e un colpo di testa del numero 9 azzurro potente e preciso che trafigge il portiere dell’Acireale.
Al 42’ il Siracusa conquista un calcio di rigore. Palla in mezzo di Sebastiano Longo e mani di Gennaro Tortora. Dal dischetto si presenta Mimmo Maggio. Il fischio dell’arbitro, la ricorsa del capitano azzurro e al 43’ la palla gonfia la rete. Un rigore di precisione e imprendibile per il portiere dell’Acireale, dopo il brutto errore contro il Locri. Il Siracusa chiude il primo tempo con la doppietta dell’assoluto protagonista Mimmo Maggio e con almeno cinque nitide occasioni da gol.
Nel secondo tempo lo spartito non cambia. Il Siracusa gestisce bene il vantaggio e sfiora diverse volte il terzo gol. L’Acireale si è lentamente spento, rallentando i giri del pallone, senza fare male a Fedele Iovino.
Una vittoria che vale più dei tre punti in palio per i ragazzi di Turati. Spente le critiche dopo la brutta partita disputata contro il Locri e vetta solitaria della classifica conquistata. La Scafatese ha infatti perso contro la Vibonese per 3-1.




Vigilia di Siracusa-Acireale, Turati: “Nel calcio gli errori ci stanno, ho fiducia nella mia squadra”

Archiviata la brutta sconfitta di domenica scorsa contro il Locri (2-0, ndr), per il Siracusa è arrivato il momento di concentrarsi sul prossimo impegno. Domani, mercoledì 23 ottobre alle ore 15, ci sarà Siracusa-Acireale. La gara valida per l’ottava giornata del girone I di Serie D vede gli uomini di mister Marco Turati affrontare un importante test allo stadio “Nicola De Simone”.
Allo stadio “G.R. Macrì” di Locri, i Leoni hanno dovuto fare i conti con un vero e proprio blackout. Un avvio di primo tempo difficile, durante il quale Maggio e compagni sono stati costretti a rincorrere il Locri in un campo pesante per la pioggia. Gli azzurri hanno pagato un avvio di partita poco lucido, con diverse ingenuità, e la squadra calabrese al primo affondo è riuscita a sbloccare il match. La giornata “no” del Siracusa è continuata anche nel secondo tempo. All’avvio della ripresa gli azzurri hanno conquistato un calcio di rigore. Sul dischetto si è presentato Mimmo Maggio, facendosi neutralizzare il tiro, debole e centrale, da Donini.
“Io so che nel calcio gli errori ci stanno, sia difensivamente che offensivamente, quindi dobbiamo limitarli, ma questo lo devono fare tutte le squadre di calcio. – dice mister Turati in conferenza stampa – La cosa più importante è che la mia squadra sia viva e che abbia voglia di proporre e creare situazioni da gol. Fino ad oggi – continua – non mi posso lamentare, poi chiaramente l’errore c’è stato e ci sarà sempre. Noi lavoriamo per mantenere la concentrazione alta”.
Alla vigilia del match Siracusa-Acireale il mister Marco Turati ha le idee chiare. “Mi aspetto una partita molto fisica e molto combattuta. – dice – Noi dobbiamo fare la nostra partita, limitando qualche errore che nell’ultima partita non ci ha concesso di fare bottino pieno, però vedo la squadra viva e nonostante il disfattismo delle ultime ore so che la mia squadra nell’ultima partita ha interpretato la gara sempre in maniera propositiva. Le occasioni non sono mancate, gli episodi ci sono stati sicuramente sfavorevoli e in questi due giorni abbiamo fatto di tutto per far sì che non accada più”.
Sulla scivolone del Siracusa, apparso ingenuo e svagato e che ha consegnato la vittoria al Locri, Turati continua: “Ci siamo rivisti la partita più volte io e il mio staff e soprattutto anche con la squadra. Abbiamo visto che togliendo quegli errori tecnici, l’atteggiamento è stato giusto. – spiega l’allenatore azzurro – Abbiamo sempre portato almeno 4/5 uomini dentro l’area, abbiamo fatto 27 cross, abbiamo collezionato una decina d’angoli e punizioni laterali, e, inoltre, non abbiamo sfruttato un calcio di rigore”.
“Dobbiamo solo migliorare dal punto di vista tecnico e concedere meno in ripartenza, ma rivedendo la gara abbiamo subito tre ripartenze, dove forse non abbiamo fatto e quindi dobbiamo essere più cattivi lì. Non voglio essere disfattista, perché gli errori nel calcio ci stanno.”
Sui miglioramenti da apportare alla propria squadra, Turati evidenzia la necessità di fare molti più gol. “Io sono sicuro che i miei attaccanti hanno tutti ottime qualità, quindi come si è sbloccato Maggio poche settimane fa, al di là del rigore che può capitare, anche gli altri troveranno spesso la via della rete, perché le occasioni ci sono, magari riuscendo ad essere più cattivi nell’attaccare il primo palo, secondo palo, visto che facciamo tantissimi cross, però ho molta fiducia in loro come ho sempre avuto molta fiducia in tutta la mia squadra”.




Pallanuoto, l’Ortigia torna alla vittoria: contro l’Onda Forte finisce 22-10

L’Ortigia supera nettamente l’Onda Forte, ritrovando la vittoria in campionato e conquistando i primi tre punti in classifica. Davanti ai propri tifosi, i biancoverdi offrono una prova convincente, soprattutto in fase offensiva, chiudendo la partita già nel terzo tempo, quando imprimono un’accelerazione che mette in ginocchio i romani. La squadra di Piccardo, che può contare sul ritorno di Tempesti e su una maggiore esperienza, oltre che su una condizione fisica migliore, parte un po’ lenta e in difesa subisce due conclusioni letali di Moskov, alle quali risponde in entrambi i casi Cassia. Tempesti intanto sbroglia qualche matassa con le sue parate, mentre nel finale di primo tempo Giribaldi, a uomo in più, trova la deviazione per il primo vantaggio (3-2). Nel secondo parziale, l’Ortigia parte bene (a segno Kalaitzis e Bitadze), ma poi si distrae e subisce la rimonta dei capitolini, che si riportano a meno 1. Il gap rimane invariato fino a pochi secondi dal termine, quando Cassia si inventa una spettacolare beduina da 6 metri che vale il nuovo doppio vantaggio. La gara, praticamente finisce lì, perché nel terzo parziale i biancoverdi crescono e dilagano con le triplette di Inaba e Campopiano e il gol di Di Luciano, lanciato da Cassia, autore poco prima di un prezioso intervento difensivo. Per l’Onda Forte non bastano più le reti di Moskov (a cui Tempesti neutralizza anche un rigore) e così, prima degli ultimi 8 minuti, il match è ormai nelle mani dell’Ortigia, avanti 14-8. La quarta e ultima frazione è sempre a senso unico, con l’Onda Forte che si disunisce e i ragazzi di Piccardo che realizzano ben 8 reti, tra le quali la tripletta di La Rosa e la doppietta di Inaba. Alla fine, successo largo (22-10) e ottima risposta al momento di difficoltà. Tre punti importanti anche per il morale del gruppo, che domenica prossima ospiterà il Brescia, nel primo big-match della stagione.
“Oggi abbiamo prodotto tanto in avanti, però dietro siamo stati un disastro, sia nella scelta dei tiri sia nei due-tre errori gratuiti commessi quando il risultato era ancora in ballo. – dice coach Stefano Piccardo – La nostra è una squadra che fa tanti gol, è vero, ma in difesa ha ancora dei problemi piuttosto seri. Lasciando stare alcuni gol che possono essere frutto di responsabilità individuali, va detto che ne abbiamo regalati anche molti scaturiti dalla fase conclusiva dell’attacco. Il fatto è che noi, negli ultimi quattro o cinque secondi, spesso non ragioniamo. Nell’ultima rete che abbiamo subito, ad esempio, avevamo noi il possesso della palla, quando mancavano 12 secondi dalla fine, e siamo riusciti a perderla e a prendere gol. Pertanto, credo che la strada sarà lunga e bisognerà lavorare ancora tanto”.
Il tecnico biancoverde, però, sottolinea anche quello che gli è piaciuto: “Chiaramente ci sono anche degli aspetti positivi, altrimenti non sarebbe possibile segnare 22 gol in serie A. Della mia squadra mi piace sempre molto la predisposizione alla profondità, il fatto di arrivare sempre in quattro sulla prima linea, con il contropiede aperto. Questo è un aspetto che apprezzo tanto. Oggi, alcune volte, lo abbiamo fatto veramente bene, perché abbiamo prima aperto a destra, poi a sinistra, quindi abbiamo ricercato un uomo dal palo. E così via. Abbiamo certamente, tante soluzioni a nostra disposizione”.
Dopo il match, parla anche Francesco Cassia, autore di 4 gol e di una bella prova a tutto campo: “È stata una vittoria ampia che ci ridà un po’ di fiducia, vista la disastrosa prima partita di campionato. Vincere fa bene al morale e ci restituisce un po’ di consapevolezza. Però, come ci diciamo sempre, siamo in fase di rodaggio, possiamo migliorare ancora tanto, ci sono tante cose da aggiustare, soprattutto in difesa, perché prendiamo una media di dieci gol. Ad ogni modo, se giochiamo in questa maniera in avanti, stando larghi e contenendo anche le ripartenze degli avversari, possiamo vedere dei miglioramenti. Oggi, poi, rispetto alla scorsa gara con la Vis Nova e a quella in Euro Cup contro BVSC, siamo stati bravi a non innervosirci. Nelle ultime due partite, infatti, quando eravamo punto a punto, abbiamo cominciato a forzare davanti, esponendoci al contropiede. Oggi, invece, siamo stati molto bravi a rimanere freddi e a mantenere il controllo del match”.
Sulla sua prestazione, che oggi lo ha visto protagonista anche in fase difensiva, Cassia risponde così: “Con il mister parliamo tanto di questa cosa. Sto lavorando molto difensivamente, perché è un aspetto che un po’ mi mancava. In settimana, in allenamento, mi sto concentrando anche su questo. Magari è più faticoso, però è giusto lavorarci e sacrificarsi per la squadra, perché questo è quello che dobbiamo fare tutti, lavorare l’uno per l’altro. Alla fine i risultati arrivano. La vittoria di oggi, ripeto, ci dà tanto morale, tanta fiducia, ma al solito la dovremo analizzare per sistemare quelle cose che non vanno e prepararci al meglio per la sfida contro Brescia, perché sarà uno scontro diretto, importante per trovarsi nella parte alta della classifica a fine stagione. Sarà una partita durissima e combattuta, quindi spero nel pubblico, perché più persone ci saranno in tribuna, più forza daranno a noi in acqua”.




Un Siracusa ingenuo e svagato consegna la vittoria al Locri (2-0)

Scivolone per il Siracusa dopo cinque vittorie consecutive, contro il Locri finisce 2-0.
Un avvio di primo tempo difficile per il Siracusa con gli uomini di mister Turati costretti a rincorrere il Locri in un campo pesante per la pioggia. Gli azzurri pagano un avvio di partita poco lucido, con diverse ingenuità, e la squadra calabrese al primo affondo sblocca il match. Al 18’ Francesco Pistolesi svirgola e serve un assist per Matheus Reis ed è 1-0. Si tratta del primo gol subito in stagione per Fedele Iovino. Continuano le incertezze difensive, troppe e caratterizzate da un ritardo sul pallone per gli uomini di mister Turati, che, sotto di un gol e con oltre 70 minuti da giocare, si fanno trovare totalmente sbilanciati e al 28’ il Locri non perdona siglando il raddoppio con un tiro all’incrocio dei pali di Romano.
Nel finale del primo tempo si scaldano gli animi in campo dopo le diverse perdite di tempo della squadra di casa lamentate dai Leoni.
Continua la giornata “no” del Siracusa anche nel secondo tempo. All’avvio della ripresa gli azzurri si lanciano in attacco e conquistano un calcio di rigore al 48’. Fallo del portiere calabrese Donini su Marco Palermo. Sul dischetto si presenta Mimmo Maggio, tiro debole e centrale neutralizzato da Donini e sulla ribattuta gli azzurri colpiscono la traversa.
Giornata completamente storta per il Siracusa, con il pallone che gira poco e male. Tanto il nervosismo dei giocatori di Turati, con diversi cartellini gialli. Una partita in cui gli azzurri non sono riusciti ad incidere e fare male al Locri, che invece ha ben amministrato il match e il vantaggio, meritando la vittoria.
C’è spazio anche per la commozione durante Locri-Siracusa. I tifosi azzurri hanno ricordato i tre giovani tifosi del Foggia con uno striscione esposto prima dell’inizio della gara. “Sin da giovani con mentalità…foggiani per l’eternità”, si legge sullo striscione firmato “Curva Anna”. I giovanissimi tifosi, Michele Biccari (17 anni), Gaetano Gentile (21 anni) e Samuel Del Grande (13 anni), hanno perso la vita la sera di domenica 13 ottobre a Potenza in un incidente stradale mentre erano in trasferta per seguire la squadra del cuore.




Esordio casalingo da applausi per Melilli Volley: contro la Saracena finisce 3-0

Esordio casalingo da applausi per Melilli Volley, che annichilisce la Saracena in tre set. Al gremito palazzetto di via Gorizia tifo ed entusiasmo per una squadra capace di regalare sprazzi di pallavolo spettacolo, divertendo il pubblico presente. In tribuna anche le ragazze delle giovanili dell’Eurialo accompagnate dai rispettivi allenatori.
Prima dell’inizio, il presidente Luigi Distefano ha omaggiato con una targa di ringraziamento “il sindaco onorevole Giuseppe Carta e tutta l’Amministrazione comunale di Melilli per la fattiva collaborazione”. Al vicesindaco Cristina Elia è stata consegnata una maglia ufficiale della squadra dal team manager Giuseppe Amato. Accanto a loro, il vicepresidente Salvo Corso. Poi il minuto di silenzio in memoria del professore Rosario La Rosa recentemente scomparso.
Il primo set è dominato dalle padrone di casa, che lasciano appena 10 punti alle avversarie, chiudendo i conti in una ventina di minuti. Il divario tra le due squadre appare netto anche nel secondo parziale e, quando Vescovo firma il 16-8 con un morbido pallonetto, il tecnico Santino Sciacca decide di richiamare capitan Minervini, inserendo Bisicchia, seconda palleggiatrice. Accade però che Melilli si rilassi un po’ troppo, favorendo l’inattesa rimonta delle avversarie, che mettono a segno un incredibile 7-0, che le porta a -1 dalle siracusane. A questo punto Sciacca decide di far rifiatare Vescovo, mettendo dentro Giorgia Miceli, la quale (dopo un paio di errori avversari) “schiaccia” il 19-15 e il 21-17. Il finale è palpitante. Le ospiti mettono a segno un altro pesante 1-4. Rientra Minervini in cabina di regia, ma sono ancora le messinesi a pungere, pervenendo, per la prima volta nella gara, alla parità: 22-22. A questo punto Melilli non sbaglia più: Monzio Compagnoni, con una “veloce”, realizza il 23-22 e, subito dopo, si ripete con un tocco morbido sotto rete. L’ultimo punto è di Isgrò.
La Saracena parte meglio nel terzo set, portandosi sul 5-2. Melilli rimonta e sorpassa: 7-5 con punto siglato dalle neo entrata Federica Mancino. Nuovo sussulto ospite con l’ace di Chillemi che porta le sue sul 9-8. Vescovo riporta avanti le padrone di casa che, poi, vanno sull’11-9 grazie al muro di Minervini e Monzio Compagnoni. Ora il vantaggio si dilata: ancora Compagnoni, di nuovo Vescovo e poi l’opposto Di Lorenzo creano il “solco”. Il muro continua a fare la sua parte e Melilli vola sul 18-10. Isgrò è protagonista nel finale, ma anche Mancino e Minervini contribuiscono alla vittoria da 3 punti, con il 25-16 firmato dalla centrale calabrese.
“Per noi oggi è stata una doppia vittoria – ha detto soddisfatto a fine gara il presidente Luigi Distefano – Abbiamo vinto dal punto di vista sportivo ma anche sotto il profilo organizzativo perché è andato tutto alla grande e neanche il maltempo è riuscito a rovinare la festa. Ringrazio i tanti tifosi presenti e ringrazio soprattutto il sindaco Giuseppe Carta e tutta l’Amministrazione comunale. Senza il loro supporto, oggi Melilli Volley non esisterebbe. Per quanto riguarda la gara, abbiamo superato in maniera brillante le difficoltà. Le ragazze hanno dimostrato carattere e determinazione. Ora ci godiamo questa vittoria e da martedì pensiamo al prossimo avversario, il San Lucido”.