Vigilia di Locri-Siracusa, mister Turati: “Siamo fiduciosi, noi dobbiamo pensare al nostro percorso”

Archiviata l’importante vittoria sulla Reggina per 1-0, per il Siracusa è arrivato il momento di concentrarsi sul prossimo impegno. Domani, domenica 20 ottobre alle ore 15, sarà Locri-Siracusa. La gara valida per la settima giornata del girone I di Serie D vede gli uomini di mister Marco Turati affrontare un difficile test allo stadio “G.R. Macrì”: il Locri, dopo tre sconfitte consecutive, viene da una vittoria contro il Sambiase (unica squadra ad aver battuto il Siracusa, ndr).
“Siamo in un ottimo momento e in un ottimo stato di forma. – dice mister Turati alla vigilia del match – Abbiamo un’altra partita complicata e sappiamo le insidie che possiamo incontrare. È una squadra costruita bene e gioca insieme già da quattro/cinque anni, quindi hanno degli elementi che si conoscono molto bene. Noi andiamo sempre per fare la nostra partita e devo dire che in settimana ho visto altri miglioramenti e quindi sono sicuramente molto fiducioso”, sottolinea l’allenatore.
Gli azzurri sono alla ricerca della sesta vittoria consecutiva e mister Turati mostra fiducia: “Abbiamo un nostro percorso di crescita, sappiamo dove e come possiamo migliorare; quindi, chiaramente un occhio alla classifica si dà, però noi dobbiamo solo ed esclusivamente pensare al nostro percorso e vogliamo migliorare e allo stesso tempo fare anche risultati”.
Sulla strategia da adottare contro la rosa calabrese, Turati sottolinea che “ogni settimana cambiamo strategia, perché sappiamo che ogni avversario ha delle caratteristiche precise. il Locri è una squadra che ha altre caratteristiche, rispetto alle ultime che abbiamo affrontato. Abbiamo lavorato molto bene secondo me, quindi dobbiamo essere sicuramente fiduciosi e fare come sempre la nostra gara. Il Locri è una squadra propositiva e noi dobbiamo essere bravi. – continua il tecnico azzurro – Abbiamo qualche piccola defezione questa settimana, però scegliamo sempre in base alla partita e all’avversario. Abbiamo tre gare in una settimana e chiaramente doseremo anche le forze. Ho massima fiducia in tutti, li vedo allenarsi quotidianamente”.




Pallanuoto, vigilia di campionato per l’Ortigia: alla “Paolo Caldarella” arriva l’Onda Forte Roma

Vigilia di campionato per l’Ortigia, rientrata ieri da Budapest e scesa subito in acqua per preparare il prossimo impegno, che è particolarmente importante visto l’inciampo nell’esordio di Roma, contro la Vis Nova. I biancoverdi, che nel frattempo sono caduti anche in coppa, ma in trasferta e contro un’avversaria di ottimo livello, hanno voglia di riprendere a vincere e di conquistare i primi tre punti in classifica. Per riuscirci, l’ostacolo da superare è un’altra formazione della Capitale: l’Onda Forte Roma. Domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla “Paolo Caldarella” di Siracusa, l’Ortigia ospiterà infatti la squadra del neotecnico Kis, formazione molto rinnovata, che può contare su giovani di grande talento, come Faraglia, Boezi e Maffei, e su alcuni giocatori più esperti, tra i quali l’ex triestino Bego e l’ex Panionios, Moskov. Una sfida non semplice, che richiederà la migliore versione dell’Ortigia. Piccardo dovrà valutare Kalaitzis, che nei giorni scorsi è stato fermato dall’influenza, mentre Tempesti, tornato tra i pali dopo un lungo infortunio, sarà nuovamente arruolabile e potrebbe essere impiegato anche per qualche spezzone. I biancoverdi dovranno partire dal primo tempo e dalla seconda metà del match di giovedì, quando hanno fatto vedere anche delle cose positive in entrambe le fasi di gioco.
“L’Onda Forte ha un ottimo organico, perché ha tanti giovani interessanti, ai quali ha aggiunto due ottimi giocatori come Bego e Moskov, quindi dovremo avere massima attenzione. – dice il capitano Christian Napolitano – Per noi, in questo momento, il solo obiettivo è quello di riuscire a vincere, in qualsiasi modo e con qualsiasi risultato, perché siamo in una fase di difficoltà, come è evidente, e il nostro percorso di crescita è ancora lungo. D’altra parte, è normale, poiché la squadra è stata profondamente rinnovata e dobbiamo ancora trovare i nostri meccanismi di gioco”.
Il capitano biancoverde sa cosa bisogna fare per poter vincere la sfida di domani e conquistare i primi tre punti in campionato: “Contro l’Onda Forte dovremo essere attenti in tutte le fasi e in tutti i ruoli, eliminando quell’ansia di vincere che non porta da nessuna parte. Bisognerà rimanere tranquilli ed essere bravi a gestire tutte le situazioni, sia di vantaggio che di svantaggio. Dobbiamo imparare a rimanere lucidi, a non avere quei black-out che ci stanno facendo perdere le partite. Dobbiamo essere più pazienti, meno frettolosi nelle conclusioni, in generale bisogna stare più calmi perché piano piano il nostro gioco arriverà. Domani, ad ogni modo, conterà solo vincere, perché dobbiamo dare un segnale forte”.
A parlare è anche il difensore dell’Ortigia, Lorenzo Giribaldi, che sottolinea l’importanza del match di domani e le insidie che nasconde: “Per noi è fondamentale portare a casa questi tre punti, pertanto dobbiamo essere concentrati e non possiamo permetterci di sottovalutare questa partita. L’Onda Forte, peraltro, è una squadra che dispone di buoni giocatori e quindi dovremo fare molta attenzione e provare a sfruttare le nostre caratteristiche, lavorando principalmente sul contropiede e sul nuoto, perché siamo una squadra veloce. Inizialmente, credo che dovremo fare una fase di pressing, per chiuderci bene in difesa e costruire le nostre ripartenze. Essendo la prima gara casalinga in campionato, spero inoltre che ci sia tanta gente, anche se si gioca di domenica, perché per noi il sostegno dei nostri tifosi è importantissimo”.




Melilli Volley pronta all’esordio casalingo in B2 femminile tra emozione e ambizione

Ritmi alti, intensità e tanto sudore. Così le ragazze del Melilli Volley si sono allenate in settimana per preparare l’esordio casalingo in campionato contro La Saracena. Quella di domani, sabato 19 ottobre, sarà una giornata storica, dal punto di vista sportivo, per la “Terrazza degli Iblei”. Il Comune guidato dal sindaco Peppe Carta abbraccerà una realtà sportiva nata quest’estate e che partecipa ad un campionato nazionale di pallavolo femminile.
Alle ore 18 lo start di una gara che si preannuncia emozionante. Le giocatrici allenate da Santino Sciacca proveranno a centrare la seconda vittoria consecutiva, dopo quella di sabato scorso a Catania contro il Cus. “Sappiamo poco della nostra prossima avversaria – dice il tecnico – ma ho la possibilità, grazie alle atlete a disposizione, di leggere la partita quando sarà già in corso e dunque durante il primo parziale. Sono sicuro che faremo bene. Le ragazze sono cariche e motivate”.
Per il presidente Luigi Distefano non sarà facile celare l’emozione. E’ stato lui a ideare e condurre in porto, insieme a Salvo Corso, un progetto che mira a portare in alto la pallavolo femminile in provincia di Siracusa. “Qualcuno – rivela il massimo dirigente – ci ha già fatto indossare l’abito buono, indicandoci tra le squadre favorite per la promozione finale. Io non sono in grado di dire dove potremo arrivare ma, se penso che il 25 maggio scorso questo progetto ancora non esisteva, posso affermare che un mezzo miracolo sportivo e gestionale lo abbiamo già fatto”.
Parole chiare e significative, così come quelle pronunciate da Salvo Corso. “Sono stato felice di aver avuto l’opportunità, con il presidente Distefano – afferma Corso – di poter sposare un progetto a lunga scadenza che possa rilanciare il volley in provincia di Siracusa. Poter disputare il campionato nazionale di serie B2 nell’anno della medaglia olimpica conquistata dalla nostra nazionale femminile ha un sapore fantastico. Domani non sarà per me soltanto una gara importante, ma un sogno che si avvera, quello di riuscire a disputare un campionato nazionale con la nostra società, guidata oggi dal nostro grande presidente Luigi Distefano, che non finirò mai di ringraziare per questa opportunità”.




Pallanuoto, l’Ortigia cade in Eurocup: contro il BVSC finisce 17-11

Secondo ko consecutivo, il primo in questa fase di Euro Cup, per l’Ortigia, che viene sconfitta con il punteggio di 17-11 dal BVSC. Contro un avversario forte e organizzato, i biancoverdi partono bene, ma la loro resistenza dura poco più di un tempo, perché poi, nel secondo parziale, gli uomini di Varga scavano un solco incolmabile. Il match è inizialmente scoppiettante ed equilibrato, con le due squadre che si fronteggiano apertamente, giocando abbastanza bene. Gli ungheresi sfruttano l’uomo in più, realizzandone quattro su cinque, mentre l’Ortigia segna due volte a uomini pari, una volta in superiorità e una su rigore. Il primo tempo si chiude così in parità (4-4) e lascia ben sperare. In avvio di seconda frazione, però, dopo che Cassia riporta avanti la squadra di Piccardo, il BVSC risponde con forza, approfittando di qualche errore dei biancoverdi, aumentando la velocità e realizzando un fulminante parziale di 5-0, che risulterà decisivo. L’Ortigia accusa il colpo e continua a sbagliare in attacco, subendo poi la ripartenza dei padroni di casa, che con Tatrai si portano sul +5 a metà gara. Nel terzo tempo, che segna il ritorno tra i pali di Stefano Tempesti, gli ungheresi allungano ancora, ma gli uomini di Piccardo sono più reattivi in attacco e più attenti in difesa, soprattutto ai due metri. Torna così l’equilibrio e Campopiano e due volte Inaba rispondono alle reti del BVSC, che nel finale però si porta di nuovo a +6. Gli ultimi 8 minuti non hanno molto da raccontare, il ritmo cala un po’ e il parziale si chiude sul 3-3, facendo aumentare il rammarico dell’Ortigia per quel black-out nel secondo tempo che è costato la partita. Il BVSC guadagna così la vetta solitaria del girone B, a quota 6 punti, seguito da Ortigia e Panionios (3 punti) e Vouliagmeni (fermo a zero). Adesso, per i biancoverdi è già tempo di pensare al campionato. Domenica, a Siracusa, arriva l’Onda Forte Roma.
“Nel secondo tempo, purtroppo, abbiamo accusato un black-out che è iniziato da due nostre conclusioni sbagliate in attacco, una in superiorità numerica e una a uomini pari, nelle quali abbiamo preso la ripartenza. Da quel momento ci siamo aperti e non siamo più riusciti a fermare il BVSC. – commenta nel dopo partita coach Stefano Piccardo – Peccato per come è venuto questo risultato negativo contro quella che comunque è la squadra più forte del girone. Peccato, perché nel primo tempo abbiamo fatto bene, così come nel terzo e nel quarto, mentre abbiamo sbagliato clamorosamente il secondo tempo. Questo deve essere da monito in vista di domenica, perché contro l’Onda Forte sarà una partita importante. Adesso dobbiamo riposare e pensare ad altro, poi sabato lavoreremo per preparare la sfida di domenica in campionato. Sicuramente dobbiamo trovare maggiore continuità nel gioco e avere più copertura, stare molto più attenti perché nelle ultime due gare, tra campionato e coppa, abbiamo incassato 28 gol. Troppi. Anche in attacco, in tante occasioni, pecchiamo di mancanza di lucidità e di fretta. Questi sono due aspetti fondamentali. A volte abbiamo forzato, stasera, mentre bisognava stare più tranquilli e magari provare a tirare allo scadere dei secondi senza prendere la ripartenza. Ma è nella natura di questa squadra ed è proprio quello che dobbiamo mettere a posto”.
Piccardo, in conclusione, prova a trovare anche gli aspetti positivi emersi questa sera: “Qualche nota positiva la si può sempre trovare. Oggi mi è piaciuto il fatto che hanno giocato tanto sia Scordo che Marangolo, così come che Stefano Tempesti sia tornato tra i pali negli ultimi due tempi, ma devo dire che anche il gioco è stato buono in certe occasioni”.




Pallanuoto, l’Ortigia alla seconda in EuroCup: sarà sfida contro il BVSC a Budapest

Dopo la brutta prova all’esordio in campionato, l’Ortigia ha la possibilità di riscattarsi, tuffandosi nuovamente in Europa, dove è attesa da una trasferta molto difficile. I biancoverdi, infatti, sono pronti a partire per Budapest, dove domani pomeriggio, alle ore 18.30, sfideranno il BVSC, nel match valido per la seconda giornata del Group Stage di EA Euro Cup. Un impegno importante contro una squadra molto forte, che condivide con l’Ortigia il primato del girone B e che, nel turno preliminare di Euro Cup, è riuscita a battere anche il Recco. Insomma, una sfida complicata, rispetto alla quale i favori del pronostico sono tutti per gli ungheresi, ma anche un’opportunità, per i biancoverdi, di ripartire e ritrovare subito la giusta mentalità, provando a fare lo sgambetto ai padroni di casa, anche per rialzare il morale del gruppo. Coach Piccardo sta lavorando sulle soluzioni tattiche e soprattutto sull’attenzione difensiva, aspetto che in questa prima fase di stagione non ha soddisfatto il tecnico biancoverde.
Coach Stefano Piccardo fa il punto sulla condizione di alcuni giocatori e racconta come il gruppo sta vivendo questa vigilia:
“Sul piano fisico, oltre a Tempesti, che è infortunato, abbiamo Kalaitzis che è alle prese con uno stato influenzale e Inaba che accusa ancora dolore a una spalla. – ha detto coach Stefano Piccardo – Detto ciò, lunedì abbiamo analizzato insieme il video della partita di sabato e, indipendentemente dai giusti meriti della Vis Nova, ci siamo focalizzati sulle cose che non abbiamo fatto bene. Al di là della stanchezza, ci siamo innervositi e abbiamo giocato male la fase d’attacco, mentre in due dei primi sei gol subiti abbiamo lasciato completamente solo un loro giocatore davanti al portiere. Non avevamo il giusto focus che ci permette di fare delle buone prestazioni. Comunque, è una sconfitta che ci fa molto bene e ci fa stare con i piedi per terra, facendoci capire che questo campionato sarà difficile e che dobbiamo ancora crescere tanto “.
Ora c’è la coppa e il tecnico dell’Ortigia sottolinea il valore del BVSC, spiegando il tipo di partita che la sua squadra dovrà fare per provare a tornare da Budapest con un risultato positivo: “Nel nostro girone di Euro Cup, il BVSC è il roster che ha nettamente qualcosa in più degli altri. Ha il giusto mix tra giovani ungheresi di alto livello e giocatori più esperti. Ci sono atleti forti come Konarik e Tatrai, poi ci sono un ottimo centroboa e ancora il capitano Jansik, il mancino. Insomma, è una formazione molto forte e non è un caso che abbia battuto il Recco. Noi dovremo giocare una gara molto veloce, cercando di impostarla sul ritmo fin quando riusciremo, perché se li facciamo giocare verticali diventa difficile, visto che il BVSC è una squadra importante”.
Sebastiano Di Luciano, attaccante dell’Ortigia, parla di come il gruppo ha metabolizzato la brutta prova di sabato in campionato: “Sono stati giorni un po’ complicati, a causa di una sconfitta che non ci aspettavamo, arrivata contro una buona squadra, ma che avremmo dovuto e potuto battere. Sicuramente è stato un duro colpo per noi, però non c’è tempo per abbattersi e rimuginare. Abbiamo rivisto il disastro che abbiamo combinato, ma abbiamo anche studiato i prossimi avversari, che sono forti e partono favoriti. Tuttavia, sappiamo di avere delle qualità e di essere una squadra dai due volti, che può perdere o vincere con chiunque e che, quindi, può provare a fare uno scherzo al BVSC”. Di Luciano poi illustra i punti di forza degli ungheresi, che l’Ortigia dovrà disinnescare con una prestazione intelligente: “Il BVSC è una squadra completa e ben strutturata, con un ottimo portiere, degli esterni molto forti, una coppia di centroboa davvero tosta e un marcatore dalle qualità importanti. Sarà una partita complicata, ma noi dobbiamo ripartire dalle cose semplici, da ciò che sappiamo fare bene, cercando di dare quel quid in più che ci è mancato a Roma. Per portare a casa un risultato positivo, bisognerà giocare una gara attenta, soprattutto sul piano difensivo, e cercare di non commettere errori in attacco, soprattutto evitando di affrettare le conclusioni, perché loro hanno anche un’ottima ripartenza. Il BVSC vorrà portare il match immediatamente dalla sua parte, provando ad allungare subito, e noi dovremo essere bravi a restare agganciati fino alla fine per poi provare a sfruttare le nostre qualità”.




Siracusa Basket, prima vittoria storica in Serie C: contro Sport Club Gravina finisce 76-60

Arriva il primo successo in Serie C maschile di pallacanestro per la Siracusa Basket: contro Sport Club Gravina finisce 76-60. Il roster di Peppe Bonaiuto fatica a prendere ritmo nel primo e secondo quarto. Dal terzo la Siracusa Basket alza i giri in difesa e, grazie ai canestri di Montanari e Alescio, riesce a chiudere 19-16. Il quarto ed ultimo quarto è ben amministrato e si chiude 21-11.
I primi due quarti li abbiamo giocati così e così. Eravamo un po’ contratti, forse anche a causa della sconfitta di Palermo. La cosa favolosa è stato il nostro pubblico. – ha detto Bonaiuto – è stata la nostra prima vittoria storica in Serie C. Domenica affrontiamo una delle squadre più forti del campionato a Reggio Calabria”.




Canoa, Samuele Burgo che trionfo alla World Cup di Hangzou: tris di medaglie per l’atleta siracusano

Un trionfo per Samuele Burgo alla World Cup di Hangzou, in Cina. L’atleta siracusano ha portato a casa tre medaglie in altrettante gare: una medaglia d’oro e due medaglie di bronzo, dimostrando il suo grande talento e l’ottimo stato di forma. Cinquecento atleti, tra campioni olimpici e mondiali, si sono sfidati sulle acque del Fuyang Water Sports Centre. L’ evento, organizzato per la prima volta dalla Cina, racchiude tutte le specialità della canoa. Nella prima gara, K1 500, Burgo ha centrato il terzo posto, conquistando la medaglia di bronzo. Il gradino più alto del podio è andato all’argentino Agustin Vernice e a seguire lo svedese Martin Nathell, entrambi finalisti in K1 alle Olimpiadi di Parigi, dove si sono classificati rispettivamente 4º e 6º. In K2 500, distanza olimpica, il duo composto da Samuele Burgo e Tommaso Freschi, già vittoriosi all’Europeo e al Mondiale Junior nel 2015, ha trionfato con la medaglia d’oro. Secondi classificati i portoghesi Ribeiro/Baptista, campioni del mondo in carica del 2023 e 4º alle Olimpiadi di Parigi, e terzi gli argentini Vernice/Cubelos.
Nell’ultima gara, K2 500 International Mix, l’atleta delle Fiamme Gialle ha chiuso al terzo posto gareggiando con l’atleta della Nuova Zelanda Aimee Fisher. A tagliare il traguardo per primi sono stati Jorgensen/Lemke (Danimarca-Germania) e secondi Vernice/Wang (Argentina-Cina).




Cori razzisti dagli spalti, Jonica-Avola è un caso. “Avolesi più forti, spiace per beceri ululati”

Finale incandescente e con strascichi polemici per la partita tra Jonica e Città di Avola. Gara del campionato di Eccellenza, è terminata prima del 90′ quando i padroni di casa hanno deciso di uscire dal terreno di gioco lamentando “cori razzisti” dagli spalti, da parte di alcuni tifosi avolesi arrivati al comunale di Bucalo di Santa Teresa di Riva (Me) per sostenere la loro squadra. L’Avola era in vantaggio per 3-0. Ad essere preso di mira dai “buuu” razzisti, l’attaccante messinese Jairo Alegria. La punta classe ’98 infatti si è seduta in campo, rifiutandosi di proseguire l’incontro, per poi abbandonare il rettangolo di gioco insieme ai suoi compagni.
La squadra messinese ha voluto stigmatizzare l’accaduto sui suoi canali social esprimendo ferma condanna di “cori razzisti, continuati e percepiti da tutto lo stadio, provenienti in maniera inequivocabile dal settore ospiti nei confronti del nostro tesserato Jairo Alegria, al quale esprimiamo la nostra solidarietà”.
Non si è fatta attendere la replica dell’Avola, che “smentisce e precisa le inesattezze pubblicate via social dalla Società Fc Jonica”. Per la società avolese, “la partita giocata intensamente e condotta 0-3 dai nostri ragazzi, all’ 85’ non è stata sospesa, bensì abbandonata dalla squadra locale, che riceveva ordini dai vertici societari dopo aver sentito ipotetici insulti razzisti. Semmai fosse successo, ci discostiamo nettamente da tale isolato gesto. Ma usare un tema delicato e complesso come il razzismo per mascherare responsabilità e sconfitta è un atteggiamento anti sportivo e altrettanto intollerabile. Diffidiamo chiunque proverà a ledere l’immagine della nostra società e della nostra città, solo allo scopo di alzare un polverone che nasconda la vera differenza vista in campo”.
Anche il vice presidente dell’ASD Città Di Avola Enzo Coffa ha voluto fare chiarezza. “C’è stato qualche ululato da parte di un paio di ultrà che sono stati immediatamente identificati”, dice alla redazione di SiracusaOggi. “Ma voglio sottolineare che la gran parte dei tifosi si è schierata contro l’episodio. L’unico obiettivo della Jonica era quello di vincere la partita a tavolino. Adesso si attende il referto dell’arbitro, che arriverà mercoledì, e le conseguenti decisioni del giudice sportivo. Quello che voglio sottolineare è che l’Asd Città di Avola non è una società razzista e condanna ogni forma di razzismo”.
Le polemiche però non si placano. “A margine di quanto letto tra media e web ci corre l’obbligo precisare che il Città di Avola stava vincendo largamente con merito e che non abbiamo nessuna intenzione di speculare sull’esito sportivo. Non abbiamo mai accusato di razzismo né i dirigenti nè i tesserati della compagine aretusea, né tanto meno i cittadini avolesi verso i quali abbiamo il massimo rispetto e la cui ospitalità non può essere intaccata dal gesto infausto di qualche singolo soggetto”, chiarisce la Jonica. “Riteniamo, forse sbagliando, ma è la nostra opinione, che la gara è da intendersi sospesa perché il direttore di gara non ha emesso il triplice fischio”. E la sospensione della partita diventa un giallo. Il vice presidente dell’Avola sottolinea come “la partita non sia stata sospesa dall’arbitro per gli insulti ma per l’abbandono della squadra messinese”.
Il presidente della Jonica, Roberto Cosentino, prova a spegnere le polemiche. Con lucidità spiega il senso di quel gesto alla redazione di SiracusaOggi. “La situazione è abbastanza chiara. Non è stata una volontà precisa per ottenere vantaggi sul campo, perché non sarà cosi. Il campo non ha lascito dubbi e vorrei sottolineare che l’Avola ha meritato il risultato ottenuto sul campo. Ci dispiace per la città di Avola, ma è importante combattere l’ignoranza di alcuni tifosi. Il giudice sportivo – continua – probabilmente non assegnerà i tre punti alla Jonica, ma sicuramente impedirà a questi individui l’ingresso negli stadi. Prendiamo atto di quello che è successo e adesso va affrontato. Da parte nostra ci sarà sempre rispetto per l’Asd Avola e la sua città”.
Non resta allora che attendere le decisioni del giudice sportivo, rinnovando – come fatto da tutti i protagonisti di questa vicenda – ferma condanna verso tutte le becere espressioni di razzismo.




Il Siracusa sa solo vincere, battuta anche la Reggina: 1-0

Davanti a un “Nicola De Simone” tutto esaurito, il Siracusa trionfa per 1–0 contro la Reggina e centra la quinta vittoria consecutiva, volando a -1 dalla capolista Scafatese.
Il primo tempo è caratterizzato da un buon avvio della Reggina, con le occasioni di Barillà e Forciniti ben neutralizzate dal portiere azzurro Fedele Iovino al 10’ e al 15’. Poi a salire in cattedra è l’entusiasmo del Siracusa. Al 20’, Alberto Acquadro lancia a tu per tu con il portiere amaranto Martinez l’esterno azzurro Sebastiano Di Paolo, che manca la porta di un soffio, grazie all’ottima risposta dell’estremo difensore. Sugli sviluppi del calcio d’angolo il Siracusa guadagna un calcio di rigore per un tocco di mano di Giulodori. Dal dischetto Mimmo Maggio spiazza il portiere e sblocca il match, al 24’ è 1-0. Per il numero nove azzurro si tratta del quarto gol stagionale, il secondo su calcio di rigore dopo quello contro il Pompei.
Nel secondo tempo non c’è un attimo di pausa e si accende la partita, con occasioni per entrambe le squadre. Al 47’ Roberto Convitto va vicino al raddoppio con la palla che di sinistro esce di poco alta. La formazione ospite prova a fare male alla difesa azzurra con un colpo di testa di Barranco, ma il tiro viene neutralizzato dal difensore argentino Joaquin Suhs. Al 32’ tentativo di Marco Baldan, ma la palla finisce alta. Al 35’ occasione per la Reggina con Ragusa, che con una grande sforbiciata batte il portiere azzurro e colpisce il palo.
Cuore, carattere e determinazione. Così si può riassumere l’importante vittoria del Siracusa. Gli uomini di mister Turati, sotto l’attento sguardo di Walter Zenga, accorciano le distanze sulla Scafatese, dopo il pareggio della squadra campana per 1-1 sul campo dell’Akragas e dimostrano ancora una volta l’ottimo stato di forma e la grande solidità difensiva. Nelle prime sei giornate il Siracusa ha subito un solo gol, quello su calcio di rigore contro il Sambiase (unica sconfitta in campionato, ndr).




Mellilli Volley vince all’esordio in B2 femminile, contro il Cus Catania finisce 3-2

Melilli Volley vince la gara d’esodio nel campionato di B2. Sotto di due set, le siracusane si rendono protagoniste di una rimonta, superando in un sol colpo l’emozione che ne aveva condizionato movimenti e schemi di gioco nei primi due parziali. Al PalaArcidiacono contro il Cus Catania va in scena una gara da due volti: nei primi due parziali padrone di casa con una marcia in più, negli altri tre ospiti spietate in avanti (tranne in alcune fasi di gioco), con la regia di capitan Minervini, ed efficaci in difesa, grazie soprattutto all’ottima prestazione del libero Gaia Natalizia.
Nel primo set le etnee creano subito una forbice di 4 punti (6-2) e raggiungono il massimo vantaggio sul 20-13. E’ una dote importante, che si portano comodamente fino al termine, chiudendo 25-18 in 27 minuti di gioco. L’incontro riprende con Melilli Volley più determinato e con il set che pare girare a favore della squadra di Santino Sciacca e del suo vice Luca Scandurra. Quando il tabellone luminoso segna 14-8 per le neroverdi, i giochi sembrano fatti, ma il Cus Catania rimonta (18-18) e mette la freccia, riuscendo a piazzare un parziale di 7-3 che lo porta sul 2-0 in mezz’ora scarsa di gioco.
La compagine del presidente Luigi Distefano non ha però nessuna intenzione di ammainare bandiera bianca. Il terzo set è dominato da Raffaella Minervini e compagne, con il punteggio in equilibrio solo fino al 5-5. L’ingresso della mancina Alessia Marcello e i punti in successione in battuta di Chiara Miceli permettono al sestetto ospite di andare in fuga. Alessia Isgrò firma il 18-10. Ci pensano Marcello, nuovamente Isgrò e ancora la schiacciatrice mancina di Reggio Calabria a regalare il set alle melillesi, che si impongono 25-14 in poco più di 25 minuti.
Il quarto parziale è il più combattuto. Le due squadre si alternano nei vantaggi fino a quando il Cus prova a scappare, andando sul 21-15. Melilli però non molla e Marcello, in attacco, trova un muro fuori avversario; Vescovo e Monzio Compagnoni accorciano le distanze ma, sul 21-19, il pallone battuto da Marcello viene visto fuori dagli arbitri. Sbaglia in battuta anche il Cus, poi Monzio Compagnoni firma il ventunesimo punto, Isgrò il ventiduesimo e ancora la centrale milanese fa 23-22. Il Cus ritrova la parità, ma due punti consecutivi di Alessio Isgrò mandando le squadre al tie-break in quasi 35 minuti di gioco.
Partenza sprint per le siracusane, che vanno sul 3-0 prima di subire tre punti consecutivi. Spinte dal tifo e dall’entusiasmo dei loro tifosi, le ragazze di Sciacca e Scandurra non sbagliano più, dimostrandosi più forti della fatica e della stanchezza e portando a casa una vittoria che sa di impresa. Finisce 15-10 e Melilli Volley incamera i primi due punti in campionato
“Primi due set giocati male e con tanti errori dovuti anche all’emozione dell’esordio. – analizza coach Sciacca – Poi ho chiesto alle ragazze di giocare per come avevamo preparato la gara e quella è stata la svolta. I nostri centrali, che nei primi due set erano stati in ombra, hanno cambiato passo, la squadra ha cominciato a girare e siamo riusciti a raddrizzare l’incontro. Dalla panchina abbiamo provato a scuotere le ragazze, dicendo loro che non dovevano avere paura. Sono state brave a recepire ogni indicazione, anche quelle psicologiche e abbiamo portato via la vittoria”.
“Questa squadra ha dimostrato di avere un Dna combattivo – dice il presidente Luigi Distefano – Non eravamo quelle dei primi due set e, con un pizzico di presunzione, posso dire neanche quelle del quarto e quinto, nonostante li abbiamo vinti entrambi. Paradossalmente è più bello vincere così che con un netto 3-0, anche se il successo al quinto set vale due e non tre punti. Ci ritroviamo però ad avere una consapevolezza maggiore nei nostri mezzi. Una vittoria così fa tanto morale e dà entusiasmo”.
Per il vicepresidente Salvo Corso, “nei primi due set abbiamo commesso qualche errore di troppo, poi la squadra ha iniziato a carburare, mettendo a frutto le istruzioni del coach Santino Sciacca. In questi 40 giorni da quando le ragazze hanno iniziato ad allenarsi ci sono stati importanti progressi per un gruppo totalmente nuovo, formato da elementi che, per la prima volta, giocano insieme. Brave tutte e soprattutto un plauso ai tecnici che lavorano con dedizione ogni giorno”