Surfcasting, il nuovo campione provinciale è Giovanni Lupo

Si è concluso domenica mattina, sulla spiaggia di Agnone Bagni, il circuito provinciale di surfcasting. La quarta e ultima prova selettiva ha incoronato Giovanni Lupo campione assoluto. L’atleta siracusano ha dominato la competizione con una prestazione di grande solidità, distinguendosi per tecnica, concentrazione e capacità di lettura del mare. Il successo gli vale il titolo provinciale e la qualificazione al Campionato Italiano Individuale di Surfcasting, dove rappresenterà la provincia di Siracusa.
Alle sue spalle si sono classificati Diego Forestieri al secondo posto e Goffredo Norata al terzo, entrambi protagonisti di prove di alto livello.
Sul fronte delle squadre, vittoria per la Noto Barocca, seguita da Team Blu e Etna Surf, che hanno confermato costanza e spirito di gruppo durante tutto il campionato.
Il Comitato Provinciale Fipsas di Siracusa ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione, ringraziando atleti, società, giudici di gara e organizzatori per la correttezza e la passione dimostrate.
Il surfcasting è una disciplina della pesca sportiva praticata dalla riva del mare, generalmente su spiagge sabbiose, lanciando l’esca a grande distanza (“casting”) per catturare pesci che si muovono al largo. Il pescatore deve saper leggere onde, correnti e fondali. È uno sport che unisce passione, pazienza e rispetto per l’ambiente marino.




Il Siracusa schianta il Latina 3-1, quante emozioni nel finale

Magari è solo una coincidenza, ma quando indossa la maglia azzurra il Siracusa vince. Come con il Casarano, così con il Latina. La squadra di Turati si impone per 3-1, in una partita sporca e non particolarmente bella chensi accende improvvisamente nel finale. Ma è da queste sfide che passano i punti pesanti per la salvezza.
Avvio di gara da sogno, trenta secondi e Zanini porta in vantaggio i Leoni. Inserimento in area su deliziosa triangolazione, chiusa con un colpo di tacco che spalanca la linea di tiro all’esterno azzurro. Festa sotto la curva, a spezzare quel clima pesante che si respirava al De Simone prima fischio d’inizio.
Per gran parte del primo tempo c’è solo il Siracusa in campo, con il Latina che fatica ad aprire il suo gioco e presentarsi dalle parti di Farroni, praticamente inoperoso.
Candiano e compagni costruiscono, ma per arrivare al tiro si fa sempre una certa fatica. Al 36 Valente egoista al limite, tira anziché servire compagni meglio piazzati a sinistra ed a destra: cnclusione subito rimpallata dai difensori che avevano chiuso sull’azzurro. Al 43 ancora Zanini, in diagonale. Il tiro attraversa tutta l’area e si spegne sul fondo. Il Latina? Si vede solo con tre corner consecutivi, mentre il primo tiro, fuori, arriva al 46.
Nella ripresa si abbassano ulteriormente i ritmi. Le emozioni si contano col contagocce. Al 49 Molina gira di testa un bel cross dalla sinistra ma non trova la porta. Al 62, per il Latina conclusione a giro dalla distanza di Riccardi. Conclusione centrale, Farroni blocca. Al 67 Molina chiude troppo su ottima imbucata di Candiano. La sensazione è che stavolta poteva fare di più. A metà ripresa, cambi per Latina e Siracusa. Tra gli azzurri si rivedere Parigini che prende il posto di Valente. Applausi per Gudelevicius, sostituito da Ba. I laziali spostano il baricentro in avanti, senza rendersi pericolosi. Intanto, su un giallo a Molina per un contrasto di gioco, espulso dalla panchina Giordano. È il 73. Tre minuti dopo, Guadagni, uno dei migliori, subisce fallo da rigore, dopo l’ennesimo pallone recuperato. Chiesto il check Fvs dal Latina. Confermato il penalty, raddoppio di Parigini che così si sblocca in maglia azzurra.
Sembra finita ma al 92 il Latina riapre il match con Di Giannantonio che sorprende tutti con una girata da fuori area. Il Siracusa si regala così quattro minuti da brivido. Tutto il recupero vissuto con il fiato sospeso dal De Simone. Fino a quando al 96 Cancellieri libera il destro che scaccia i cattivi pensieri e sigilla una prova maiuscola del terzino azzurro. Seconda vittoria consecutiva in casa, sei punti in tre partite. Visto così, il ruolino del Siracusa sembra avere tutto un altro peso.




Pallanuoto. Ortigia sconfitta alla Mompiano contro uno spietato Brescia

Come da pronostico, l’Ortigia esce sconfitta dalla piscina “Mompiano”, dove si trova davanti un Brescia arcigno e spietato, che fa vedere il suo valore sin dai primi minuti. I biancoverdi subiscono la partenza dei lombardi e rimediano un parziale pesante già nel primo tempo, in verità più per i meriti degli avversari che per demerito proprio. La squadra di Piccardo, infatti, prova a difendere bene e a giocare con lucidità, limitando le ripartenze del Brescia, ma non basta, perché gli uomini di Bovo sono attenti e aggressivi in ogni fase del gioco e fanno prevalere la differenza di valori. I biancoverdi, nel secondo tempo, provano a prendere le misure e riescono a ridare al match più equilibrio, che però dura poco, perché nel terzo tempo il Brescia allunga e dilaga. A quel punto, la partita scorre senza particolare adrenalina e l’unica cosa degna di nota è l’esordio in biancoverde del giovane portiere Valenza. Netta sconfitta, dunque, quella subita dall’Ortigia, che però è consapevole del fatto che sono ben altre le partite nelle quali bisognerà necessariamente tornare a fare punti e smuoversi dall’attuale penultimo posto. A partire da sabato prossimo alla “Caldarella” contro il Salerno.
A fine match, questo il commento di coach Stefano Piccardo: “L’approccio mentale alla gara è stato buono, ma il Brescia è più forte di noi e basta poco per andare sotto. Magari non ti fischiano un fallo sul perimetro, perdi palla, loro vanno in contropiede e ti puniscono. Il Brescia ha un altro ritmo, si vede che viene da partite internazionali di alto livello, oltre al fatto che esiste una evidente differenza di valori. Noi, in più, siamo arrivati stanchi, perché abbiamo fatto un viaggio difficile. Non è un alibi, ma non eravamo freschi. Ad ogni modo, credo che oggi il momento peggiore sia stato il terzo tempo, quando abbiamo avuto un passaggio a vuoto piuttosto grave. In quei momenti, aumenta l’intensità dei contrasti e, alla fine, perdi lucidità e fai errori gravi, che ti costano caro, perché poi loro ripartono e segnano”.
Il tecnico biancoverde prova a trovare degli aspetti positivi nella prestazione della squadra: “Sicuramente, in attacco siamo riusciti a produrre un po’ di gioco e a realizzare dieci reti contro una formazione che, è vero che ultimamente ha preso tanti gol, ma sempre da squadroni. Allo stesso tempo, però, abbiamo anche subito ventiquattro gol, e sono tantissimi. Dobbiamo ancora lavorare, ma sappiamo che sarà un anno così, con tante difficoltà e cose da migliorare. Oggi, ad esempio, abbiamo giocato male l’uomo in meno, perché ci siamo aperti tutte le volte, mentre sull’uomo in più, secondo me, in tante situazioni abbiamo fatto i movimenti giusti sbagliando poi la conclusione. Nella difesa a uomini pari, invece, abbiamo preso troppi gol, frutto delle loro transizioni, che sono più veloci delle nostre e fanno sì che noi ci perdiamo una o due coppie. Ciò detto, il Brescia è completamente di un altro livello rispetto a noi”.
Piccardo, infine, pensa già al prossimo impegno in casa contro Salerno, match di assoluta importanza per l’Ortigia, per provare a tornare alla vittoria: “Credo che tutte le gare che giocheremo con avversari del nostro livello saranno importanti. Sabato affronteremo una squadra in salute, una diretta concorrente per la salvezza, e dovremo cercare di fare sicuramente meglio”.




Pallamano. L’Albatro al comando della Serie A Gold, 33-32 contro l’Eppan

La Teamnetwork Albatro passa anche sul campo dell’Eppan e resta solitaria al comando della Serie A Gold. I siracusani vincono per 33 a 32 un match sofferto, giocato sempre in equilibrio.
Primo tempo equilibrato con i siracusani che riescono ad andare anche sul +3 per diversi minuti. I locali pungono con tiri dal centro e difendono in modo aggressivo.
Nella ripresa i padroni di casa non mollano la scia e, nonostante alcuni break che li allontanano dagli uomini di Garralda, riescono a recuperare presentandosi sul pari a meno di un minuto dalla fine.
Il gol vittoria lo segna capitan Vinci, poi la paura finale con il tiro del possibile nuovo pareggio di Bendini che centra il palo alla sinistra di Riahi.




Seggiolini al De Simone, si comincia dalla tribuna laterale: layout multicolor

Sono cominciati nei giorni scorsi i lavori per montare i nuovi seggiolini al De Simone. Operazioni al via dalla tribuna laterale con le nuove sedute numerate piazzate. Alternati i colori bianco, blu e grigio. I seggiolini saranno posizionati anche in tutta la gradinata, dove spunteranno anche di colore nero e verde oltre a bianco, blu e grigio secondo il layout studiato per lo stadio siracusano e che dovrebbe rendere la sensazione visiva – alle telecamere – di tanti spettatori anche quando vi sono sedute vuote. Delusi, in questo senso, quanti chiedevano di formare la scritta “Siracusa”. Restano escluse da questi lavori la curva Anna ed il settore ospiti.
In totale saranno circa 2.600 i nuovi seggiolini installati al De Simone.




Volley, Serie B2/F: Melilli, che occasione per scalare la vetta della classifica

Melilli Volley insegue continuità. Di risultati e di rendimento. Turno sulla carta favorevole, il prossimo. Quinta giornata del girone L di serie B2 femminile, la squadra allenata da Luca Scandurra attesa in casa della neopromossa Todo Sport Vibo Valentia. Considerati gli incroci ad alta quota tra le formazioni che precedono e seguono di poche lunghezze la compagine neroverde, Raffaella Minervini e compagne potrebbero fare un ulteriore importante balzo in avanti in classifica generale. Attualmente sono terze a 9 punti, a 3 di distanza dalla coppia di vetta formata da Gela e Orlandina, impegnate in incontri difficili.
La partita in programma sabato 8 novembre alle 18 non dovrebbe nascondere particolari insidie, ma il tecnico siracusano non si fida e chiede umiltà e concentrazione alle sue ragazze. “Andiamo in trasferta contro una squadra in cerca di riscatto dopo tre sconfitte consecutive – dice Luca Scandurra – e che ha un organico formato da giocatrici interessanti per la categoria. Dovremo stare attenti. Servirà lo stesso atteggiamento di sabato scorso contro Zafferana per ottenere i tre punti. Mi aspetto pertanto un approccio forte alla gara contro una squadra che cercherà di metterci in difficoltà sfruttando anche il fattore casalingo”.
“Siamo sul pezzo – afferma la centrale Sabrina Lucescul – Il morale è alto e siamo pronte a dare il massimo per vincere anche questa partita. Giocheremo contro una squadra alla nostra portata, ma da non sottovalutare. Dovremo tenere ritmi alti per tutta la durata del match, ripetendo la prestazione offerta sabato scorso contro Zafferana. Non mi aspetto una partita comoda ma, se giocheremo ai nostri livelli – conclude la giocatrice di Melilli Volley – per le avversarie sarà difficile riuscire a contenerci”.




Dodici partite, nessun pareggio: altro segnale dello squilibrio tattico del Siracusa

Nella crisi del Siracusa c’è un altro dato che emerge. La squadra azzurra non ha mai pareggiato. Dodici partite, dieci sconfitte e due vittorie. Unica nel girone, però, la squadra di Turati conserva lo zero alla voce pareggi. Oltre la semplice curiosità statistica, la circostanza merita qualche considerazione.
Sul piano tecnico-tattico, si potrebbe leggere come altro segnale della eccessiva propensione offensiva ed assenza di equilibrio tra i reparti. Ed in classifica mancano quei punticini “sporchi”, strappati anche con mestiere, in coda a partite comunque complicate, tra un fallo a centrocampo ed una palla in tribuna. Non bello, ma utile magari. Muovi la classifica e non ti deprimi sotto filotti di sconfitte.
Altro dato. Il Siracusa non ha mai chiuso una partita senza subire almeno un gol. Come se la squadra scendesse in campo con la pressione di chi sa che non può più permettersi passi falsi. Ma è proprio quella tensione, spesso, a generare errori. Il gol subito diventa una costante e ogni sconfitta scava più a fondo nel morale del gruppo. Certo, la manovra degli azzurri è spesso bella a vedersi, fatta di pressione e possesso palla. Ma un possesso palla “sterile” (Eziolino Capuano dixit), non impensierisce gli avversari che sanno di poter “contare” su qualche generosità difensiva azzurra per far male.
E’ il momento più difficile nella stagione del ritorno tra i Pro. I numeri dicono tanto, ma non raccontano ancora la fine della storia. Perché se la squadra saprà ritrovare organizzazione e coraggio, il campionato può ancora offrire spiragli di riscatto. Anche la società, però, deve contribuire. I tifosi si chiedono se abbia senso insistere con un progetto tattico che non matura. Il girone di andata è ormai andato. Serve un segnale immediato, in campo e nella testa. Perché la prima partita da vincere, ora, è contro sé stessi e il sentirsi già retrocessi.




Scontro salvezza amaro, Siracusa sconfitto a Giugliano. Zona play-out lontana

Il Siracusa non riesce a dare continuità alla vittoria contro il Casarano. A Giugliano arriva la decima sconfitta stagionale, 2-1 per la squadra di Capuano. Va subito detto che di tutte questa è assolutamente immmeritata, con il Giugliano che non vede letteralmente il pallone per lunghi tratti di gara. La differenza la fa l’episodio che porta al gol di Prado, unica vera volta in cui i campani superano la metà campo nella ripresa. Il Siracusa gioca anche bene purtroppo subisce gol con troppa facilità e fatica maledettamente a farne. Ma quello di Gudelevicius è un piccolo capolavoro. I campani vincono il primo scontro diretto con vista salvezza. Gli azzurri non riescono a pareggiare una gara che, ai punti, avrebbero persino meritato di vincere. Ma il calcio è così, vince chi segna un gol in più.
Novità nel Siracusa, con Zanini preferito a Sapola. In avanti, Di Paolo dentro dal primo minuto con Valente sulla fascia opposta e Molina al centro.
Dopo una prima fase di studio, è il Giugliano a rendersi pericoloso. Al 14 La Vardera dimenticato a centro area su cross dalla destra colpisce il palo su conclusione a botta sicura.
La risposta del Siracusa al 17, con un tiro dal vertice alto dell’area di Valente che non trova la porta.
Passano sette minuti e il Giugliano passa in vantaggio con Ibou Balde, servito in area da un rimpallo fortunato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ma già nell’azione che ha portato al corner, difesa azzurra troppo morbida.
Ci vogliono dieci minuti per riorganizzarsi e al 35 Di Paolo ritenta il tiro a giro di sinistro come in occasione della rete al Casarano. Ma stavolta la mira è larga.
Al 38 episodio in area di rigore del Giugliano, con Pacciardi colpito a terra. Le immagini però non sono nitide e la revisione chiesta dal Siracusa non porta purtroppo a nulla.
Al 43 raddoppio del Giugliano, annullato per fuorigioco. Ancora un rischio con Nepi che spara alto da buona posizione. Cinque minuti di recupero arrembanti da parte del Siracusa, ma senza creare qualche reale pericolo.
La ripresa è un lungo monologo azzurro, iniziato da Limonelli che al 48 calcia su imbucata di Gudelevicius e fino al recupero con Cancellieri e Molina. A segnare è però il Giugliano, nell’unica fiammata del secondo tempo. Isaac Prado insacca di testa dove Farroni non arriva. Il vantaggio di avere giocatori di questo tipo. Il Siracusa non molla, tiene il controllo del gioco e al 73 da un segnale di vita con il gol del centrocampista Gudelevicius bello a vedersi ma purtroppo alla fine inutile per la classifica.
Siracusa costantemente alla ricerca del pari. Turati mette dentro tutto l’arsenale offensivo per un all in che non porta alla rete pure meritata. Il Giugliano negli ultimi 24 minuti praticamente non esiste. La punizione al 90 di Cancellieri meriterebbe miglior fortuna, ma la dea bendata quest’anno guarda da un’altra parte.
Vince il Giugliano di Capuano, per Turati inizia un’altra settimana di passione, con il distacco dalle altre pretendenti alla salvezza che aumenta pericolosamente.




Pallanuoto. Ortigia-Olympic Roma, i biancoverdi inseguono un successo

Domani alle 15.00 torna in acqua l’Ortigia, alla piscina Paolo Caldarella. Sesta giornata della Serie A1 di pallanuoto, i biancoverdi inseguono il primo successo stagionale davanti al pubblico di casa. Avversaria è la Training Academy Olympic Roma dell’ex Cristiano Mirarchi, oggi guidata dal tecnico Fiorillo. La gara sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ortigia.​
L’Olympic, avversario solido e dalle grandi ambizioni, si presenta con due punti di vantaggio in classifica e con una rosa rinforzata dal mercato estivo. Per l’Ortigia, reduce da due trasferte dove ha comunque mostrato progressi nonostante i risultati, sarà un banco di prova determinante anche per la crescita mentale del gruppo. Il tecnico Stefano Piccardo dovrà valutare le condizioni dei due stranieri Gardijan (infortunio alla mano) e Radic (problema alla spalla), mentre il resto della rosa è pronto, carico e fiducioso dopo aver recuperato le energie delle ultime settimane.​
Alla vigilia, coach Piccardo evidenzia l’importanza di gestire i momenti chiave del match, un aspetto ancora critico. “In queste partite l’equilibrio mentale diventa fondamentale, soprattutto con le nuove regole. L’Olympic è più attrezzata di noi, ha un ottimo portiere e si è rafforzata molto. Dovremo essere rapidi e attenti nelle transizioni e evitare di subire i loro contropiede, con giocatori come Vitale in grande forma e Mirarchi che conosciamo bene”.​
Anche il centroboa ungherese Aranyi, alla sua prima esperienza italiana, richiama la squadra a trasformare le buone prestazioni in risultati. “Stiamo crescendo ma dobbiamo imparare a vincere anche le partite che abbiamo in mano. Serve lavorare sulla gestione dei momenti delicati sia individualmente che come gruppo. La nostra forza è l’entusiasmo e la voglia di migliorarsi, che dovrà emergere soprattutto nei momenti più difficili”.​




Siracusa, amore senza classifica: la media spettatori è da top five del girone C

Mentre in classifica il Siracusa, al momento, si trova in ultima posizione, c’è un dato che lo proietta in alto. Ed è quello relativo alla media spettatori delle gare casalinghe. Nonostante risultati non certo positivi (2 vittorie su 11 incontri totali, di questi 6 in casa) non è mai mancato l’affetto delle tifoseria, con una media spettatori al De Simone di 3.385 unità. Si va dal record stagionale di 4.087 spettatori di Siracusa-Monopoli ai 2.750 di Siracusa-Casarano. In mezzo, i 3.607 che hanno assistito a Siracusa-Benevento ed i 3.660 di Siracusa-Cosenza.
E così, in questo campionato sugli spalti, nonostante il De Simone sia (per capienza, 4500) uno degli stadi più “piccoli” del girone, il Siracusa si piazza in quinta posizione, davanti al Trapani (3.485 spettatori di media). Nelle ore scorse, il presidente dei granata, Antonini, si era lamentato dello scarso calore del pubblico del Provinciale.
Secondo i dati riportati da transfermarkt.it, a guidare la classifica della passione sugli spalti è il Catania con 17.913 spettatori di media al Massimino. Segue la Salernitana con 12.428. Terzo gradino del podio per il Benevento con 6.022. Fuori dal podio il Crotone con 4.640 spettatori di media. Alle spalle dei calabresi, il Siracusa.
All’ultimo posto, il Sorrento che – però – non gioca realmente in casa (246 di media). L’Atalanta U23, sin qui, ha scaldato il cuore di 446 spettatori per partita.
La media del girone C è di 3.590 spettatori per match.