Incontro fra il Gen. Del Monaco e la Compagnia Carabinieri di Augusta

Ieri mattina, il Generale Ubaldo Del Monaco, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, ha visitato la Compagnia Carabinieri di Augusta. Nell’occasione, accompagnato dal Comandante Provinciale di Siracusa, Colonnello Dino Incarbone, ha incontrato anche l’Ammiraglio Lorenzano Di Renzo, Comandante del Comando Marittimo Sicilia. Nel corso della visita presso la sede del Comando Compagnia Carabinieri di Augusta, ubicata in via Aldo Moro n.7, ha incontrato una rappresentanza del personale, i Comandanti delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Nel suo intervento il Generale si è complimentato con i militari per i risultati operativi conseguiti e per l’impegno quotidiano a favore della comunità locale, sottolineando il valore della presenza costante sul territorio e il ruolo di prossimità verso i cittadini.
Il Comandante della Legione Carabinieri ha invitato i Carabinieri ad affrontare sempre i compiti istituzionali con serenità, determinazione e orgoglio, ribadendo l’importanza dell’ascolto e della vicinanza alla popolazione.




Istituti comprensivi di Siracusa, dossier sulla sicurezza. Marino (FI): “Ecco le carenze”

Mancano certificazioni di agibilità, si riscontrano ritardi nella documentazione relativa alla prevenzione incendi e le verifiche su impianti elettrici e tecnologici appaiono incomplete. L’analisi di prospetti tecnici e report sui sopralluoghi eseguiti negli istituti comprensivi di Siracusa spinge il consigliere comunale di Forza Italia, Leandro Marino, a denunciare una situazione che sembra carente sotto l’aspetto della sicurezza. “Gli edifici scolastici sono frequentati quotidianamente da studenti, personale docente e personale scolastico. Per questo la sicurezza degli ambienti scolastici deve essere un interesse pubblico primario”, dice Marino mostrando tabelle e rapporti. “Non cerco colpevoli, invito solo tutti a prestare la massima attenzione su un tema di particolare rilevanza per la comunità cittadina”, precisa.
Ma cosa emerge in dettaglio dai documenti di cui il consigliere è entrato in possesso? La relazione trasmessa al Consiglio comunale il 10 marzo 2026 dal settore Edilizia scolastica costituisce la base della risposta e riassume lo stato delle certificazioni, delle verifiche tecniche e delle principali criticità rilevate nei plessi. Alla nota viene allegato un report tecnico di sopralluogo che descrive in modo puntuale lo stato di conservazione degli edifici scolastici già oggetto di verifica, pari a 17 plessi, con una valutazione per categorie costruttive e con una prima stima economica degli interventi necessari. L’amministrazione precisa inoltre che i sopralluoghi sono ancora in corso per completare il quadro su tutti gli edifici scolastici comunali e che, una volta conclusa questa fase di ricognizione, potrà essere elaborato un piano straordinario di manutenzione.
Nel report tecnico ogni edificio viene analizzato attraverso una griglia di valutazione che classifica gli elementi edilizi secondo diversi livelli di conservazione, da “ottimo” a “scadente”, indicando le criticità e le eventuali necessità di intervento. Le categorie esaminate riguardano principalmente coperture e terrazze, murature esterne, finiture interne, servizi igienici e impianti. Tra gli istituti comprensivi presi in esame figurano, tra gli altri, il Giaracà, l’Archimede, il Brancati, il Chindemi, l’Elio Vittorini, il Giovanni Verga, il Lombardo Radice, il Martoglio, il Paolo Orsi, il Salvatore Raiti e il Santa Lucia.
In numerosi plessi il report segnala un diffuso degrado delle tinteggiature delle pareti, con presenza di macchie di umidità e infiltrazioni provenienti dalla copertura. In alcuni casi si registrano distacchi e sfogliamenti delle finiture superficiali con esposizione dei ferri di armatura, già interessati da fenomeni di corrosione. Un altro problema ricorrente riguarda l’umidità di risalita capillare, che provoca distacchi di intonaco e formazione di muffe sulle pareti interne, con conseguenze sia sul piano strutturale sia su quello igienico-sanitario degli ambienti scolastici.
Le pavimentazioni interne e i battiscopa, in diversi edifici, vengono classificati con livelli di conservazione mediocri, a causa di usura, distacchi e degrado dei materiali. Situazione simile si riscontra anche nei servizi igienici: sebbene tubazioni e sanitari risultino generalmente in condizioni discrete e funzionanti, i rivestimenti sono spesso interessati da fenomeni di umidità e infiltrazioni che provocano deterioramento delle superfici e delle fughe tra le piastrelle, rendendo necessari interventi di manutenzione.
Anche gli impianti elettrici presentano alcune criticità diffuse. Durante i sopralluoghi sono state riscontrate prese e interruttori danneggiati e un utilizzo frequente di multiprese, talvolta collocate all’interno delle canaline, segno di una dotazione di punti elettrici probabilmente non più adeguata alle esigenze attuali delle attività didattiche e delle dotazioni tecnologiche delle scuole. Alcuni corpi illuminanti, soprattutto quelli a neon, risultano non perfettamente funzionanti, mentre l’illuminazione esterna non presenta particolari problemi.
Nel complesso, è bene precisare, il quadro che emerge dal report tecnico non evidenzia situazioni generalizzate di pericolo immediato. Però mette in luce una serie di criticità manutentive diffuse, legate soprattutto all’età degli edifici, alla necessità di interventi sulle coperture, al degrado delle finiture interne e alla presenza di umidità e infiltrazioni.
La relazione inviata al Consiglio comunale integra queste informazioni con i dati relativi alle certificazioni di agibilità, alle pratiche antincendio, alle verifiche di vulnerabilità sismica e allo stato degli impianti. Viene inoltre ricordato che dal 2020 sono stati eseguiti diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici e che sono tuttora in corso lavori finanziati con fondi comunali. L’amministrazione chiarisce tuttavia che il quadro definitivo dello stato delle scuole sarà disponibile solo dopo il completamento delle verifiche tecniche su tutti i plessi e che solo a quel punto potrà essere predisposto un piano organico di manutenzione straordinaria per l’intero patrimonio scolastico comunale.




Le baracche che rallentano il cantiere da 11 milioni di euro: “saranno rimosse”

Avviati da un anno, procedono spediti – e si fanno oggettivamente apprezzare – i lavori di riqualificazione delle case popolari di largo Luciano Russo e via Don Luigi Sturzo, di proprietà del Comune di Siracusa. Il complesso di largo Luciano Russo è composto da 2 palazzine suddivise in 7 corpi scala comprendenti 171 appartamenti; quello su via Don Luigi Sturzo, composto da 4 palazzine, è suddiviso in 8 corpi comprendenti 138 appartamenti. Lo stato di fatto dei fabbricati era deprimenti: ammaloramenti dell’involucro esterno conseguenti alle ossidazioni dell’armatura, con le infiltrazioni meteorologiche che avevano finito per degradare da un punto di vista igienico-sanitario gli interni degli alloggi. Le facciate, con una situazione generalizzata di deterioramento, presentavano distacchi di intonaci e degrado del calcestruzzo principalmente nei balconi. Gli impianti idrico-fognari del complesso e degli immobili erano censiti in precario stato di conservazione.
Con il maxi-intervento avviato, finanziato con 11 milioni del Pnrr, sta cambiando radicalmente il volto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Rinnovate – e ammodernate anche nei colori – le facciate, copertura a cappotto, sostituzione degli infissi esistenti con altri in pvc e con vetrocamera. Come da progetto, inclusa anche la realizzazione di impianti fotovoltaici condominiali al fine di alimentare tutte le utenze delle parti comuni (ascensori, vani scala, impianti tecnologici) e l’adeguamento dei fabbricati ai requisiti di sicurezza impiantistica. Rispetto al recente passato, un’innegabile cambio di passo. Mai in precedenza era stato destinato un simile sforzo – economico e di attenzioni – all’indirizzo dei grandi complessi popolari di Erp. Avere colto l’occasione del Pnrr va ascritto tra le azioni di merito dell’amministrazione.
C’è però anche una piccola nota stonata, al momento. Dove il progetto prevede sistemazione delle aree verdi esterne di pertinenza dei complessi e la creazione di un’area gioco a misura di bambini e ragazzi, ci sono ancora delle baracche in lamiera. Quelle costruzioni improvvisate sono spesso viste come il simbolo di quel degrado che l’importante investimento avviato dal Comune di Siracusa vuole invece contrastare. Negli anni scorsi, un buon numero di baracche abusive accatastate nei pressi di altri conglomerati popolari, erano state abbattute nel corso di operazioni disposte con il coordinamento della Questura di Siracusa.
In questo caso, si sta tentando di risolvere la questione in maniera “pacifica”, senza l’intervento della forza pubblica. Una mediazione con chi utilizza quelle costruzioni, insomma. Con tanto di invito a procedere a smontare e bonificare i luoghi per consentire la prosecuzione dei lavori in corso. “Le baracche verranno rimosse”, assicurano dagli uffici comunali al termine delle ultime verifiche. Qualora si dovesse ancora cincischiare, arriveranno le ruspe per procedere forzatamente. E completare nei tempi previsti l’intervento, in tutta la sua pienezza.




Omaggio alla cultura pop, ecco il manifesto ufficiale dell’Infiorata di Noto 2026

Edizione dell’Infiorata di Noto dedicata alla cultura pop, con un manifesto ufficiale in cui campeggia un iconico Freddie Mercury ed un fiore al posto del microfono. L’immagine è stata svelata dal sindaco Corrado Figura che ha pubblicato sui suoi canali social il manifesto della 47ª Infiorata di Noto.
“Nel 2026 Noto non si limita a fiorire. Diventa una grande galleria d’arte a cielo aperto, dove tradizione e contemporaneità si incontrano nel segno della Cultura Pop”, dice Figura. Il manifesto, curato da WUP Studio e Rebecca Ripepe, “è un’esplosione di colore, energia e visione artistica. Un omaggio alle grandi avanguardie della Pop Art, capace di raccontare perfettamente il tema di questa edizione e quindi le icone, la musica e i linguaggi artistici che hanno rivoluzionato la cultura contemporanea”.
Intanto, la commissione ha selezionato i 16 bozzetti che decoreranno via Nicolaci dal 15 al 19 maggio, trasformando ancora una volta il fiore effimero in un racconto straordinario di arte, talento e bellezza. Anche per questa edizione, confermato il ticket per i visitatori non residenti a Noto.




Fascicolo sanitario elettronico, Madeddu: “Formato il 90% dei medici e pediatri siracusani”

Più del 90% dei medici di medicina generale e pediatri siracusani ha già completato la formazione che riguarda il fascicolo sanitario elettronico, il nuovo strumento della sanità pubblica. La formazione è stata curata dall’Ordine dei Medici della provincia di Siracusa, nei suoi locali.
Il fascicolo sanitario elettronico è entrato nella fase operativa ed altro non è se non la cartella clinica “digitale” del cittadino, accessibile online e aggiornata nel tempo con tutti i principali dati sanitari. Al suo interno vengono raccolti referti di analisi, ricette, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, vaccinazioni, esami diagnostici e prescrizioni mediche, creando uno storico completo della salute di ogni persona. Il sistema consente ai cittadini di consultare i propri documenti sanitari da computer o smartphone, mentre medici di famiglia, specialisti e strutture sanitarie – con il consenso dell’interessato – possono accedere alle informazioni utili per garantire diagnosi più rapide e cure più coordinate.
Il Fascicolo è gestito dal Servizio sanitario regionale ed è consultabile tramite Spid, Carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. Oltre alla consultazione dei documenti, permette anche di prenotare visite, ritirare referti e monitorare la propria storia clinica in modo semplice e sicuro.
“Ci siamo adeguati alla riforma come chiesto dalla Regione. Da ora in avanti, i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta sono perfettamente in grado di rapportarsi con questo nuovo strumento, per accompagnare i pazienti nel percorso di assistenza e cura”, spiega il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Siracusa, Anselmo Madeddu.




Al binario 1 della stazione di Siracusa il “Treno del Ricordo”

L’ultima tappa del “Treno del Ricordo” 2026 si conclude oggi al binario 1 della Stazione di Siracusa, alla presenza del Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci e del Responsabile Unità Territoriale Catania di Rete Ferroviaria Italiana, Antonio Urso. Il Treno del Ricordo è un treno storico, partito da Trieste Centrale il 10 febbraio, messo a disposizione da Fondazione FS Italiane e Gruppo FS appositamente allestito con una mostra multimediale e l’esposizione delle masserizie degli esuli. Nelle cinque carrozze del treno i visitatori avranno modo di conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale, in cui si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli, conservate e custodite dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. L’esposizione è stata allestita in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha fornito una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che ha realizzato “Il Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.




Disagio giovanile e salute mentale, “si” del consiglio comunale a iniziative di prevenzione

Approvata all’unanimità la mozione relativa alla rete di coordinamento ed alle iniziative sulla salute mentale presentata dai consiglieri del Pd. I Giovani Democratici esprimono attraverso il loro segretario, Luca Santoro, questo soddisfazione e definiscono quello approvato in aula consiliare “un passaggio importante per “un tema troppo a lungo rimasto ai margini del dibattito cittadino e che con chiarezza diventa adesso oggetto di un impegno concreto per il Sindaco e la Giunta. Da oggi l’amministrazione è chiamata a farsi carico del benessere mentale dei cittadini, e in particolare dei giovani, inserendo la salute mentale tra le priorità della propria agenda istituzionale”.
I Giovani Democratici ripartono dai dati riportati nella mozione. “Secondo il Ministero della Salute, 1 adolescente su 7 a livello globale soffre di disturbi mentali e la salute mentale è la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Anche il nostro territorio è quotidianamente attraversato da queste fragilità. La mozione -ricorda Santoro- tiene conto, inoltre, dell’impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto sul benessere psicosociale, soprattutto tra giovani e categorie vulnerabili, e chiarisce che occorre distinguere tra disagio sociale e disagio patologico. L’amministrazione comunale non può intervenire sul piano clinico, ma può e deve rafforzare prevenzione, informazione, coordinamento e rete territoriale”. L’idea emersa è quella di promuovere campagne di informazione sui servizi psicologici già esistenti, per coinvolgere le famiglie con percorsi formativi dedicati ai genitori, incrementare la collaborazione con l’ASP per progetti – anche sperimentali – dedicati agli under 30 su temi come disturbi alimentari, depressione e bullismo, monitorare costantemente la situazione attraverso i report ASP e a creare una rete tra psicologi e counselor scolastici e universitari, con il Comune nel ruolo di coordinamento, per interventi più efficaci e integrati.
I giovani democratici ribadiscono che la “salute mentale non può diventare terreno di scontro politico e che se ne discuta in consiglio comunale è un passo positivo. In questa stessa direzione- proseguono- andava l’emendamento presentato all’ultimo Bilancio per istituire la figura dello psicologo di base e di emergenza under 30 a Siracusa”. La proposta è stata bocciata. La mozione di ieri, invece, ha ottenuto il “disco verde” delle forze politiche rappresentate in consiglio comunale. “Su queste tematiche-conclude Santoro- saremo sempre presenti- concludono i Giovani del Pd siracusano- con senso di responsabilità, nell’interesse dell’intera comunità”.




Pachino. Insegnante aggredita da un genitore, il sindaco:”Ferma condanna”

Ferma condanna dell’amministrazione comunale di Pachino dopo l’aggressione di un’insegnante, colpita oggi da un genitore e costretta a ricorrere alle cure mediche. Il sindaco, Giuseppe Gambuzza esprime tutta la propria indignazione, a nome del Comune. Sulle sue pagine social racconta che “la docente, a seguito dell’aggressione, è stata trasportata presso una struttura sanitaria dove le sono stati riscontrati traumi giudicati guaribili in cinque giorni, come da prognosi medica”. E commenta l’episodio definendolo “inaccettabile, che colpisce non solo la persona direttamente coinvolta, ma l’intera comunità scolastica e cittadina. La scuola -ricorda Gambuzza- rappresenta un presidio fondamentale di educazione, crescita e confronto civile ed ogni forma di violenza, fisica o verbale, non può e non deve trovare alcuna giustificazione”.
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale esprimono piena solidarietà e vicinanza all’insegnante aggredita, alla dirigenza scolastica e al corpo docente, ribadendo la “necessità di tutelare chi ogni giorno svolge con impegno e responsabilità il proprio ruolo educativo”.
Il Comune di Pachino auspica “che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e adottino i provvedimenti previsti dalla legge, riaffermando con forza i valori del rispetto, del dialogo e della convivenza civile”.

 

 

 

Foto: repertorio, a titolo esemplificativo




Sanità, la Cisl:”Si richiede un confronto con i vertici dell’Asp”

A sollecitare un rilancio del confronto con i vertici dell’Asp è stato il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Mauro Bonarrigo, che ha segnalato un completo stallo nel dialogo che era stato avviato in passato. “Risale ormai allo scorso dicembre l’unica circostanza d’incontro con il commissario Chiara Serpieri, nominato dall’Assessorato regionale della Salute alla direzione della Sanità siracusana – sottolinea Bonarrigo – . In quell’occasione avevamo rappresentato la necessità della prosecuzione delle trattative sindacali, fondamentali al superamento del momento storico di particolare delicatezza e complessità. Abbiamo atteso, quindi, un tempo ragionevolmente utile affinchè il commissario straordinario si ambientasse nella dimensione aziendale ma abbiamo potuto costatare soltanto un netto rallentamento delle attività aziendali, oltre ad un totale distanziamento ed alla mancata considerazione della nostra azione di rappresentanza sindacale in merito alle questioni d’interesse dei lavoratori”. Con queste motivazioni la Fp Ragusa Siracusa ha sollecitato il riavvio delle relazioni con i vertici dell’Asp a più riprese con diverse note, evidenziando un progressivo scollamento anche nella gestione dei servizi. “Una presa di posizione che ci ha costretti a dovere formalizzare all’Asp le criticità operative presenti in tanti reparti e servizi, attraverso una sequenza di note con cui abbiamo messo in luce una gestione organizzativa, in netta prevalenza in ambito sanitario, in contrasto con le previsioni delle norme e del contratto collettivo – continua il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa – che arreca forte pregiudizio ai diritti, alla salute ed alla sicurezza sul lavoro delle tantissimi dipendenti che si ritrovano quotidianamente ad operare in condizioni ostiche che si ripercuotono sulla qualità dei servizi offerti alla collettività in tutta la provincia”. Segnalazioni su priorità e interventi, che secondo la Cisl Fp Ragusa Siracusa, sono rimaste inevase in questo periodo. Proprio per questo il sindacato intende passare all’azione, mobilitandosi. “L’esposizione di problematiche importanti e richieste di urgente convocazione dei relativi incontri, avanzati dalla Cisl Fp – dichiara Bonarrigo – lasciate inevase dalla Direzione Aziendale, così manifestando, anche la violazione delle relazioni sindacali, che prefigura i termini di condotta antisindacale che non esiteremo a fare valere nelle sedi opportune, un lapalissiano disinteresse al miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Abbiamo documentato all’Azienda situazioni di grave difficoltà generalizzata riconducibili alla carenza di personale sanitario rispetto ai posti letto e la correlata pesantezza dei carichi di lavoro di infermieri, tecnici sanitari ed OSS, in moltissime unità operative, nonché l’uso incontrollato ed inappropriato di istituti contrattuali quali il lavoro straordinario e la pronta disponibilità, deroganti le previsioni della norma e del contratto di settore. Abbiamo anche messo in risalto situazioni spinose, come quelle patite dal personale infermieristico assegnato alla sanità penitenziaria e quelle relative alla mancanza di una fissa assegnazione, da oltre un anno, al personale infermieristico ed OSS della Rianimazione dell’Ospedale Avola Noto, sulla cui chiusura di così lunga durata rispetto ai termini di consegna dei lavori di adeguamento abbiamo chiesto di fare chiarezza, anche in ragione della vastità del comprensorio abitativo come quello della zona sud di cui è posta a servizio. Abbiamo, inoltre, segnalato il mancato scorrimento delle vigenti graduatorie di mobilità interna e la promiscuità di indistinto utilizzo del personale sanitario fra l’area ospedaliera e quella territoriale. In ultimo i nostri componenti della RSU hanno richiesto al Commissario Straordinario di provvedere per l’ultima volta, tramite l’ufficio Relazioni Sindacali, alla convocazione dell’organismo di rappresentanza dei lavoratori di cui fanno parte, proprio allo scopo di dotarsi del regolamento di funzionamento sollecitato dalla stessa Azienda e per accelerare la ripresa della contrattazione decentrata in favore dei lavoratori ma anche al fine di mettere in sicurezza alcune determinazioni che, altrimenti, comprometterebbero l’esito dell’attribuzione ai dipendenti del comparto delle spettanze frutto dei precedenti accordi sindacali. Stentiamo a comprendere a quali logiche possa rispondere un tale tentativo di delegittimazione del ruolo del sindacato e delle sue funzioni a salvaguardia dei diritti dei lavoratori e per la sicurezza dei servizi al cittadino”. La Cisl Fp Ragusa Siracusa ha chiesto quindi certezze e tempi rapidi. Rivolgendo anche un appello alla classe politica regionale, auspicando a questo punto la nomina di una direzione che abbia pieni poteri. “E’ certo che, in assenza di tangibili ed immediati riscontri – conclude Bonarrigo – non esiteremo ad informare della grave crisi che si registra nella sanità siracusana sia i preposti organi di controllo quanto quelli di Governo regionale, riservandoci per il futuro, nell’esercizio delle nostre prerogative, di entrare nei meriti di alcune tematiche afferenti la sanità provinciale che ci fanno assistere, oramai troppo spesso, ad un circo mediatico, con dei botta e risposta di dubbia fondatezza. La provincia siracusana merita servizi assistenziali meglio organizzati e di più elevata qualità, per questo motivo siamo convinti che sia indifferibile dotarla della figura di un direttore generale con pienezza delle proprie funzioni, capace di controllare la gestione e l’organizzazione del personale sanitario e di ristabilire il dialogo ed il confronto con il sindacato, che rappresenta non soltanto la voce di migliaia di lavoratori ma anche quella che è la qualità dei servizi avvertita dalla collettività, un indice di gradimento complessivo che è alla base di più ampie valutazioni della sensibilità politica nei confronti del territorio”.




Asp di Siracusa:”Nuovo piano d’investimenti per garantire efficienza dei percorsi di cura”

L’Asp di Siracusa ha disposto la scorsa settimana una ricognizione straordinaria e immediata di tutte le dotazioni strumentali e dei dispositivi medici in uso nei presidi ospedalieri e territoriali. L’urgenza impegna tutti i direttori delle unità operative e i servizi di ingegneria clinica a rilevare entro il 17 febbraio ogni eventuale fabbisogno critico, per garantire la massima efficienza dei percorsi di cura. Si tratta di una scelta strategica che consentirà all’Azienda di aggiornare tempestivamente il Piano degli investimenti e attivare procedure di acquisto accelerate, assicurando, in un’ottica generale, che ogni reparto e ambulatorio disponga delle tecnologie più moderne e performanti a garanzia della salute dei cittadini.L’iniziativa rientra nell’ambito delle azioni portate avanti con determinazione per rimuovere eventuali criticità e garantire a ogni cittadino il diritto alla salute in tempi certi e con standard qualitativi sempre più alti in linea con i risultati del Programma nazionale Esiti di Agenas che vede i presidi della provincia di Siracusa distinguersi per la gestione delle emergenze e per un’efficace rete territoriale, capace di ridurre il tasso di ospedalizzazioni evitabili, segno che la sanità ambulatoriale del territorio siracusano sta esercitando il suo ruolo di filtro fondamentale. All’impegno sull’adeguamento delle dotazioni strumentali, si affianca quello altrettanto vigoroso, sul fronte del personale, che ha visto l’immissione in servizio di oltre 600 nuove unità tra medici e operatori del comparto nell’ultimo anno, un dato che testimonia una capacità di reclutamento costante, nonostante le difficoltà di reperimento di specialisti a livello nazionale, per supportare i professionisti già in servizio e colmare la pianta organica aziendale.La nota carenza di personale medico nell’area dell’emergenza-urgenza, fenomeno di portata nazionale, vede l’Azienda impegnata in uno sforzo straordinario. Oltre alle procedure concorsuali ordinarie e ai bandi aperti per il reclutamento di nuovi medici, l’Asp ha attivato percorsi di mobilità, convenzioni con altre aziende e l’impiego di prestazioni aggiuntive per garantire la continuità dei servizi e la sicurezza dei pazienti nei Pronto Soccorso della provincia. L’obiettivo rimane la copertura integrale della pianta organica, obiettivo perseguito quotidianamente attraverso il monitoraggio costante dei turni e del carico di lavoro dei sanitari in servizio. Nonostante le sfide legate agli organici, la qualità clinica garantita dai professionisti dell’Asp di Siracusa rimane su livelli di eccellenza, come confermato dagli ultimi dati del Programma Nazionale Esiti di Agenas che registra performance di rilievo, nell’area cardio-circolatoria e nell’area muscolo-scheletrica. La tempestività degli interventi per frattura del collo del femore entro le 48 ore e l’efficacia delle procedure di angioplastica coronarica primaria si confermano sopra la media regionale, segno di una rete dell’emergenza che garantisce percorsi di cura rapidi e risolutivi.Sul fronte della prossimità, il cronoprogramma legato ai fondi PNRR procede senza battute d’arresto, con i cantieri delle Case e degli Ospedali di Comunità che stanno prendendo forma nel rispetto delle scadenze ministeriali. Anche la gestione dei flussi nei Pronto Soccorso, pur a fronte di volumi di accesso importanti, mostra, come dimostrato dal Programma Esiti, una tenuta strutturale che garantisce percorsi diagnostici fluidi e tempi di permanenza mediamente ridotti, grazie a una migliore integrazione tra ospedale e territorio. L’Azienda, inoltre, ha in pieno svolgimento il piano straordinario di recupero delle liste d’attesa. Attraverso l’incremento dell’offerta ambulatoriale in tutti i comuni della provincia, l’estensione degli orari di apertura delle sale diagnostiche anche nelle fasce serali, l’acquisto di prestazioni dal privato accreditato e i percorsi di tutela per garantire i tempi prescritti, l’Azienda sta progressivamente riducendo i tempi per le prestazioni specialistiche e gli esami strumentali, con particolare attenzione alle classi di priorità previste dai piani regionali.L’impegno dell’Azienda è per una sanità che si evolve attraverso il potenziamento della specialistica, l’aggiornamento tecnologico, l’abbattimento delle liste d’attesa, i servizi di prossimità del Piano nazionale equità nella salute, per le fasce più deboli della popolazione o che versano in condizioni di indigenza e povertà, un risultato tangibile da difendere e migliorare, nell’interesse esclusivo della salute dei cittadini e del rispetto dovuto a chi, ogni giorno, opera con dedizione nelle strutture sanitarie dell’Azienda. In un’ottica di trasparenza e costante dialogo con la cittadinanza, l’Azienda ritiene fondamentale fornire alla cittadinanza un aggiornamento puntuale sullo stato dei servizi sanitari provinciali, lasciando che siano i numeri e i dati oggettivi a testimoniare la concretezza dei traguardi raggiunti in termini di efficacia clinica. Delineare le azioni intraprese per il superamento delle criticità strutturali non è solo un atto informativo ma l’esito di un processo che mette a sistema le segnalazioni del territorio per trasformarle in interventi mirati. L’evidenza dei risultati ottenuti diventa così lo strumento principale per convalidare una strategia aziendale interamente orientata al soddisfacimento dei bisogni sanitari della popolazione, garantendo che ogni investimento sia misurabile, efficace e rispondente alle reali necessità della comunità.