Ruba materiale da un cantiere di Scala Greca: trentenne ai domiciliari

Nella tarda mattinata di ieri, agenti della Polizia di Stato in servizio alle Volanti della Questura hanno arrestato un uomo di 30 anni per furto aggravato e porto illegale di oggetti atti ad offendere.
I Poliziotti, intervenuti per la segnalazione di un uomo sospetto nei pressi di un cantiere di Viale Scala Greca, notavano un soggetto che, con fare furtivo, scavalcava un cancello. Il trentenne portava con sé una borsa piena di materiale ferroso. Immediatamente bloccato e identificato, veniva trovato in possesso di una forbice, un giravite, una chiave inglese e dei tubi di rame da poco tagliati e asportati.
All’arrestato è stato sequestrato anche un ciclomotore.
Dopo le incombenze di legge, il trentenne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, è stato posto agli arresti domiciliari.




Canicattini.Droga e furto di energia, denunciata 27enne: negozio allacciato abusivamente alla rete pubblica

Droga e furto di energia elettrica. I Carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni, coadiuvati da unità cinofile per la ricerca di armi e droga del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno denunciato una 27enne .
Nel corso di controlli finalizzati alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, la donna è stata trovata in possesso di circa 9 grammi di cocaina.
I controlli sono stati estesi anche all’attività commerciale della 27enne dove, con l’ausilio di personale tecnico dell’Enel, è stato accertato l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.




Suv si ribalta alla Targia: illese mamma e figliolette, traffico a rilento

Incidente stradale spettacolare ma fortunatamente senza conseguenze sulle persone questa mattina lungo l’ex strada statale 114, che da Priolo conduce verso Siracusa. Un’auto, un Suv condotto da una donna, per ragioni da chiarire, ha impattato contro lo spartitraffico centrale, in contrada Targia, invadendo la corsia opposta e ribaltandosi, finendo la corsa su un fianco. Illesa la conducente con le sue due bambine piccole, che viaggiavano con la mamma a bordo dei veicolo. Sul posto, un’ambulanza del 118, i Vigili del fuoco del comando provinciale di via Von Platen e la Polizia Municipale, per i rilievi del caso e per la gestione del traffico veicolare, che sta subendo un sensibile rallentamento.




Varo della nave Costanza I di Sicilia, Savarino: “E’ la più green al mondo”

“Oggi a Palermo abbiamo assistito al varo del nuovo traghetto Costanza I di Sicilia, costruito interamente nei cantieri di Fincantieri a Palermo e finanziato dal governo Schifani, un orgoglio tutto siciliano”. Lo ha detto l’assessore al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, che ha preso parte stamattina alla cerimonia per il varo della prima nave di proprietà della Regione Siciliana che collegherà Porto Empedocle con le isole Pelagie e Pantelleria.
“È la nave più green al mondo, a zero emissioni nei porti, con tecnologie avanzate e stabilizzatori di ultima generazione che permetteranno di attraccare anche a Linosa con il mare mosso. Inoltre il tempo di navigazione da Porto Empedocle a Lampedusa si ridurrà di due ore e le dimensioni inferiori della nave, rispetto ai precedenti traghetti, faranno in modo che il mezzo non interferisca più con il decollo e l’atterraggio degli aerei – ha aggiunto Savarino – Si tratta di un progetto interamente realizzato e finanziato in Sicilia, simbolo di una terra che sa innovare, costruire e guardare lontano, un grande passo avanti per la qualità della vita degli abitanti delle Pelagie, per i siciliani e per i tantissimi turisti che ogni anno scelgono le nostre isole. Non vedo l’ora di salire a bordo per il primo viaggio della nave Costanza, entro la prossima estate”.




Blitz antidroga all’alba: 13 misure cautelari, smantellata rete di spaccio

È in corso ad Avola, dalle prime ore del giorno, una vasta operazione antidroga. Le indagini coordinate dalla Procura di Siracusa hanno portato agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa e del Commissariato di Avola ad eseguire 13 misure cautelari. Disarticolata la rete che gestiva una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di quel centro.
Il GIP del Tribunale di Siracusa, ha emesso 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 4 ai domiciliari disponendo inoltre per due persone l’obbligo di firma e di dimora. Gli indagati, a vario titolo, sono accusati di violazioni della normativa sugli stupefacenti, estorsione, detenzione illecita di armi da sparo.
Un altro uomo è indagato, per gli stessi reati, in stato di libertà.
La meticolosa attività investigativa, iniziata nel 2024 con l’arresto di uno degli attuali destinatari delle misure, è riuscita a fare luce sul gruppo criminale che riforniva gli assuntori di droga nel territorio di Avola.




Barbara aggressione ai volontari di Protezione Civile, il racconto di Nino: “Sono sotto shock”

Hanno riportato prognosi importanti i tre volontari di Protezione Civile aggrediti sabato scorso a Portopalo, mentre spegnevano un incendio, sviluppatosi in un terreno con sterpaglie. Nino, Antonino e Giuseppe – questi i loro nomi – sono finiti in ospedale con una contusione ad un braccio, una contusione al collo e addirittura per una frattura alla mascella che ha reso necessario il ricovero al San Marco di Catania ed un probabile intervento chirurgico. Il volontario 63enne è quello che ha riportato la prognosi peggiore.
“Sono ancora scosso”, racconta Nino questa mattina mentre si trova ancora in ospedale. “L’aggressione è stata rivolta principalmente nei miei confronti. Quest’uomo muoveva accuse scomposte: prima ci diceva che non dovevamo entrare sulla sua proprietà privata, poi invece perché non siamo intervenuti. Si contraddiceva”, racconta alla redazione di SiracusaOggi.it.
Le fiamme lambivano una casa vacanze. Erano a poche centinaia di metri di distanza. “Il protocollo antiincendio ci dice che si parte da dove ci sono pericoli per abitazioni e persone. Noi di solito filmiamo gli interventi per darne conto in ogni momento. Finito quell’intervento, siamo entrati nel suo terreno perché abbiamo visto che le fiamme lambivano delle serre. Mentre filmavo il volontario con la lancia, ho visto arrivare quest’uomo. Pensavo che avesse bisogno di acqua o di chiedere di spostarci verso un’area più a rischio. Invece – racconta Nino – mi ha strappato la pettorina, dato pugni. I volontari hanno chiuso lo sportello cercando di capire cosa avesse in mente e intanto le fiamme arrivavano verso il camion. L’altro volontario aggredito ha ricevuto all’improvviso un pugno fortissimo, sferrato con tutta la forza mentre era intento a studiare il percorso del fuoco. Non l’ha visto nemmeno arrivare”.
Il pugno lo avrebbe fatto sbattere contro il camion, cadere e perdere i sensi. “Poi è stato aggredito un altro volontario subentrato, anche in questo caso con un fortissimo pugno. Qualcuno, forse un parente, ha poi portato via questo aggressore, gli chiedeva di fermarsi. Noi siamo andati dai carabinieri mentre quest’uomo ci cerca ancora girando in paese. È stato ripreso da telecamere di videosorveglianza”. Nino fa una pausa. “Siamo sotto shock. Abbiamo fatto quest’anno oltre 90 interventi antincendio. Abbiamo salvato numerose famiglie. Abbiamo fatto cose che nella nostra zona non sono mai state fatte. Non siamo eroi ma ci mettiamo a disposizione dei nostri concittadini. Quanto è accaduto ci amareggia profondamente”.
Ma lo spirito di servizio vince su tutto. Ed assicura che torneranno presto a svolgere servizi di Protezione Civile, non appena le condizioni fisiche lo permetteranno.
Proseguono intanto le indagini, con la raccolta di tutti gli elementi di prova disponibili. Nelle prossime ore, atteso un provvedimento da parte delle forze dell’ordine. Intanto, dalla sindaca Rachele Rocca ai vertici della Protezione Civile regionale, sono arrivati ai tre volontari aggrediti gli auguri di pronta guarigione ed una condanna ferma dell’accaduto. “Giù le mani dai volontari di Protezione Civile”, ha detto la sindaca Rocca intervenuta in diretta su FMITALIA.




Shock a Siracusa, addio a Giovanni Cerruto. Era il ‘gigante buono’ del calcio dilettantistico

Il mattino dopo, rimane solo lo sconforto. Difficile da accettare l’accaduto per chi, quell’uomo grande e gentile, lo ha conosciuto, apprezzato, amato. Nessuno giudichi, semmai tormentano gli amici quelle domande che iniziano con “perchè”.
Giovanni Cerruto, preparatore dei portieri dell’Under 15 e 17 del Siracusa e prima quotato portiere del calcio dilettantistico, è stato trovato senza vita nella sua abitazione nella tarda serata di sabato. Aveva quarantatre anni. La disperazione di chi ha fatto la terribile scoperta ha squarciato la calma apparente della zona. Urla, sirene, lampeggianti. Ed un’ondata di dolore che ha trafitto tutto e tutti.
“Mi aveva detto appena cinque giorni fa che era felice di questo nuovo incarico nel settore giovanile”, racconta oggi Christian Romano. “Era soddisfatto di come si stavano comportando i suoi portieri. Ci ringraziava dell’opportunità. E aveva anche manifestato la volontà di seguire le squadre in trasferta. Non so cosa è successo… Era un ragazzo dal cuore d’oro, disponibile. Mai parole fuori posto. Incoraggiante, una parola buona per tutti”.
Sono decine i messaggi di cordoglio sui social, in particolare da quel mondo dello sport di cui era stato protagonista, in campo e fuori. Lo chiamavano “gigante buono”, lui così alto e sempre disponibile. “Sconvolti e con immenso dolore, esprimiamo tutto il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia del nostro caro e amato preparatore dei portieri Giovanni Cerruto che ci ha lasciati prematuramente”, scrive il Siracusa calcio sui suoi canali social. Anche la Rari Nantes Calcio ha espresso il suo cordoglio “per la scomparsa del carissimo e amatissimo amico Giovanni Cerruto”. E poi il Fc Priolo Gargallo di cui fu portiere nel 2021/2022. E ancora la Rg Siracusa che ricorda il “professionista stimato e persona di grande umanità. Ha lasciato un segno indelebile nella nostra società”. Lo ricorda anche il Calcio Avola, di cui è stato ex giocatore. E ancora, l’Asd Atletico Siracusa e l’Asd Cassibile Fontane Bianche.
Il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, anche lui con un passato nel calcio dilettantistico, non si da pace. “Speravo fosse un incubo. In un mondo pieno di gente che distribuisce solo cattiverie gratuite, tu eri un ragazzo senza cattivi sentimenti. Fino a lunedì mi hai chiamato per incoraggiarmi, ma dentro di te già covavi questa cosa assurda. Con te se ne va un pezzo di cuore. Trova la pace e la serenità che, non si sa perchè, qui avevi perso”.




Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: la vera origine del nome Ortigia

Tutto ebbe inizio dal rifiuto di una bella dea, di nome Asteria, alle avances di Zeus. Questi, non contento di aver sdetto Latona, si innamorò anche della sorella Asteria. Con lei le cose però non andarono come Zeus sperava. Asteria infatti, per sfuggire alle mire del padre degli dei, si trasformò in quaglia; a sua volta Zeus, per raggiungerla, si trasformò in aquila. Asteria, dopo un lungo volo, stanca, cadde in mare e il dio Poseidone per salvarla la trasformò in un’isola vagante tra le onde del mare Egeo dove prese il nome di Ortigia. QUsti racconti mitologici sono rimasti impressi per secoli nella memoria collettiva del popolo greco. Per questo motivo diverse aree dell’Egeo venivano chiamate Ortigia. Ed è in una di queste isole che i coloni Corinzi, guidati da Archia, della famiglia dei Bacchiadi a loro volta discendenti da Eracle, credettero di giungere nel 734 A.C.. Era un grande scoglio di poco più di un chilometro quadrato, appena staccato dalla costa su orientale della Sicilia, ricco di corsi d’acqua. Una di queste sorgenti, secondo una leggenda, proveniva dalla stessa Grecia. Il braccio di terra prospiciente l’isola si incurvava a formare uno dei più grandi porti naturali del Mediterraneo. I Corinzi, memori del mito di Asteria, chiamarono questo grande scoglio Ortigia. Su un’isola delle Cicladi che portava lo stesso nome – e che in seguito avrebbe assunto quello di Delo – la sorella Latona partorì i gemelli divini avuti da Zeus: Apollo e Artemide. E probabilmente ad Artemide, la PotniaTheron (signora degli animali), nel punto più alto dell’isola, i coloni corinzi eressero il più antico edificio sacro: l’Oikos, la casa della dea. Attorno a questo edificio, considerato l’atto di nascita di Siracusa, i Corinzi, e i loro discendenti, si riconobbero come comunità. E la città intera, quella che sarebbe diventata la più grande e la più bella fra tutte le città greche, si identifica in questo edificio sacro che rappresenta la prima cellula attorno alla quale vedrà la luce quella che rimane la più grande invenzione del popolo greco: la Polis.

Carlo Castello

In precedenza:
Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: Iceta ed Ecfanto

Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: quando Saffo viveva in Ortigia




Scontro mentre fanno motocross nelle campagne, grave centauro: interviene elisoccorso

È stato necessario l’intervento dell’elisoccorso per uno dei motociclisti vittime di incidente. È accaduto nel primo pomeriggio, alle porte sud di Siracusa, nei pressi di traversrsa Case Bianche, poco dopo gli svincoli autostradali.
Secondo quanto si apprende, erano impegnati in una sessione di motocross, tra le campagne. Durante le manovre, lo scontro.
Sul posto in pochi minuti sono arrivati i soccorsi del 118, prontamente allertati. Alla luce dalle condizioni dell’uomo, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. L’altro ferito è stato trasferito in ospedale a Siracusa.
Sul posto anche Polizia Municipale e Carabinieri che hanno assicurato un atterraggio in sicurezza sull’area individuata, nei pressi del luogo dove si trovava il ferito.




Incredibile a Portopalo, volontari di Protezione Civile aggrediti mentre spengono incendio

Incredibile episodio a Portopalo. Tre volontari di Protezione Civile in servizio antincendio in contrada Pagliarello sono stati vittime una violenta aggressione. Uno di loro ha riportato la frattura della mandibola. “È gravissimo quanto accaduto”, dicecil sindaco Rachele Rocca che condanna con fermezza l’episodio. Ad aggredire il coordinatore del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile e due volontari sarebbe stato – rivela la prima cittadina – il presunto proprietario del terreno su cui bruciavano delle sterpaglie.
“L’aggressore, che, oltre ai pugni, ha rivolto anche pesanti minacce, è stato successivamente individuato nel centro abitato e davanti al Palazzo Comunale, mentre continuava a cercare i volontari per uno scontro fisico, nonostante quanto accaduto. Sono state immediatamente informate le Forze dell’Ordine, il Comando Stazione dei Carabinieri e la Polizia di Stato, con i quali è in corso un attento coordinamento”, spiega Rocca.
“Esprimo la mia totale solidarietà ai volontari coinvolti, con l’augurio di pronta guarigione, e piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, affinché si faccia luce con tempestività su questo episodio che colpisce non solo delle persone, ma un intero sistema di civiltà e di impegno pubblico”, conclude la sindaca.
Dura condanna arriva anche dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, con Biagio Bellassai.”Ennesimo increscioso incidente occorso questa mattina ai volontari del Gruppo comunale di protezione civile di Portopalo. Esprimo tutta la mia personale solidarietà e quella dei funzionari del Servizio S15 del DRPC Sicilia, ai volontari ed al Comune di Portopalo. Spero vivamente che simili episodi siano affrontati con priorità dalle Autorità, a salvaguardia di persone che dedicano il proprio tempo libero a proteggere la pubblica e privata incolumità”.