Manifestazione Pro Palestina, 40 associazioni in corteo per chiedere la fine del massacro

Partecipata manifestazione “Pro Pal” ieri pomeriggio a Siracusa.
Il corteo è partito da piazza Euripide e si è snodato fino in piazza Archimede, davanti alla sede della Prefettura. Il Comitato “Siracusa per la Palestina” ha così voluto ribadire la propria, ferma, richiesta: “Fermare il genocidio, sbloccare gli aiuti e sospendere gli accordi con Israele”. Alla manifestazione hanno aderito e partecipato 40 associazioni. Da quando il comitato è stato costituito, lo scorso 13 aprile, ogni settimana sono stati organizzati sit-in davanti all’Ufficio Territoriale di Governo (e anche davanti al Teatro Greco). Il comitato chiede lo stop al finanziamento delle armi e che l’Italia “non sia complice di questo massacro”.




Danza latin style, la siracusana Silvana Genovese brilla alla super finals di Coppa Italia a Castellanza

Ancora un successo per la Yeswedance School & Academy. Silvana Genovese e Isabella Favara brillano alla Super Finals di Coppa Italia Latin Style, che si è tenuta il 21 e 22 giugno 2025 nella cornice del Palazzetto dello Sport di Castellanza.
Nella categoria 19/34 B, Silvana Genovese ha dominato il parterre, confermandosi prima classificata e riconquistando la medaglia d’oro, già vinta nelle precedenti tappe del circuito nazionale.
Buoni risultati anche per Isabella Favara, impegnata nella categoria 19/34 D, che ha chiuso la sua stagione agonistica conquistando ben quattro medaglie d’argento.
“Siamo orgogliosi e commossi – dichiarano i maestri Christian e Maria Garofalo –. Silvana e Isabella sono la prova concreta che il lavoro quotidiano, la disciplina e l’amore per l’arte portano a traguardi importanti. Questi risultati non arrivano per caso: dietro c’è una scuola, un team tecnico, una visione condivisa che punta all’eccellenza formativa e umana. La Yeswedance è una realtà che crede nel talento, lo coltiva e lo trasforma in oro”, hanno concluso Christian e Maria Garofalo.




Riduzioni idriche da stanotte al Plemmirio, Siam: “Consumi elevati, così scongiuriamo disagi”

Meno acqua al Plemmirio a partire da questa notte.
La Siam ha annunciato che per via delle “temperature estive registrate e dell’aumento della popolazione e delle attività nelle località balneari, i consumi idrici in questi giorni sono stati particolarmente elevati, abbassando sensibilmente i livelli del serbatoio Plemmirio con conseguenze dirette sulla pressione idrica nella zona. Per tale ragione, la società sta provvedendo a razionalizzare il sistema, adattandolo alla situazione estiva e monitorando i livelli, attraverso interventi di regolazione della portata in uscita dal serbatoio”.
Tradotto in altri termini significa che potranno esserci delle riduzioni, ma “solo se necessario e solo in orari notturni, a partire da questa notte”.
L’obiettivo è quello di garantire il raggiungimento del livello necessario affinché nel fine settimana, quando le presenze aumenteranno ancora, non si verifichino abbassamenti della pressione idrica.




Mercato ittico, verso l’affidamento: giornata decisiva? Nuova seduta della commissione di gara

Potrebbero essere ore decisive per l’affidamento della gestione del nuovo Mercato Ittico di Siracusa, dopo la sua riqualificazione.
La commissione torna a riunirsi questa mattina in seduta pubblica. In sostanza si deve decidere se affidare o meno in concessione la struttura all’unico soggetto che ha presentato un’offerta, la “Mare Blu Moscuzza”.
Il nuovo mercato, inaugurato nei giorni del G7 dopo gli interventi finanziati con i fondi europei FEAMP, è destinato ad essere una struttura polifunzionale e innovativo “al servizio dell’economia e delle culture marinare”. L’idea è quella di farne un luogo vivo e attivo. L’affidamento avrà una durata di nove anni e, come previsto dal bando, dovrà trattarsi di “una gestione sostenibile delle risorse ittiche”, capace di assicurare “la promozione della pesca locale e la tutela dei diritti dei lavoratori” oltre che “un adeguato controllo sanitario”. Il valore della concessione è stato stimato in 29,4 milioni di euro (oltre iva).
Tra i requisiti richiesti, un fatturato globale maturato nel triennio precedente alla presentazione dell’offerta non inferiore a 3 milioni di euro (iva esclusa), “almeno in uno dei settori che compongono tutta l’intera filiera ittica”. Fondamentale avere un’esperienza decennale nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (commercializzazione e trasformazione).
Visto che un solo soggetto si è proposto, viene meno la necessità di valutare l’offerta economica più vantaggiosa. Il passaggio fondamentale per la commissione di gara riguarda quindi l’adeguatezza e la sostenibilità del piano economico-finanziario. Il canone annuo indicato come base di gara ammonta a 19.424,22 euro.
L’auspicio è quello di vedere il nuovo mercato ittico operativo entro l’estate o agli inizi del prossimo autunno. Il mercato di via Arezzo della Targia è chiuso da oltre 20 anni. Dopo i lavori di riqualificazione, potrà lavorare secondo le più moderne concezioni, notte e giorno.E’ stato attrezzato,inoltre, per l’asta telematica del pescato e per la lavorazione e la vendita dei prodotti trasformati. Si estende su un’area di 1.500 metri quadrati più altri 600 all’esterno. ​Il mercato è dotato di 6 celle frigorifere, diverse per dimensioni e per capacita di raffreddamento, di carrelli, banconi e attrezzature, funzionali alle diverse attività che vi saranno svolte, e può produrre fino a 2 tonnellate al giorno di ghiaccio. La lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione del pesce saranno effettuate ciascuna in vani dedicati e già attrezzati.La vendita all’ingrosso si svolgerà fino alle 7, poi si passerà a quella al dettaglio e al commercio dei prodotti gastronomici e lavorati. Sarà possibile anche somministrare cibi preparati a base di pesce. Allestita per questo una zona bar e cucina, oltre a spazi che possono per la consumazione dei piatti: una terrazza e un’area esterna su via del Porto Grande.




Una via per ‘riaprire’ il Ccr Arenaura? A tre anni dal sequestro, c’è una carta da giocare

Potrebbe essere realizzato all’interno del Centro Comunale di raccolta di via Arenaura, sotto sequestro dal 2022, uno dei due Ccr inizialmente previsti per Mazzarrona e via Lauricella. L’ipotesi sembra prendere sempre più corpo e, nonostante un ingarbugliato iter burocratico, potrebbe rappresentare, secondo il Comune, la soluzione per non perdere i finanziamenti ottenuti e per proseguire nell’ottica del potenziamento dei servizi per la raccolta differenziata in città.
Dopo lo “stop” imposto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali all’amministrazione comunale al Ccr in via Don Luigi Sturzo, che sarebbe altrimenti sorto su un’area che ospita latomie riferibili all’estrazione dei blocchi per la realizzazione delle Mura Dionigiane, anche per il centro comunale di raccolta di via Lauricella, la decisione è stata quella di fermarsi. Gli uffici del settore Urbanistica hanno chiesto al Ministero dell’Ambiente se esista la possibilità di costruire i due Ccr altrove, senza perdere i fondi ottenuti per realizzarli. Il Ministero non ha nulla in contrario, purché le nuove aree risultino idonee e purché il Comune effettui una serie di adempimenti, attualmente in corso. L’idea di fondo è quella di evitare luoghi con abitazioni molto vicine ma non eccessivamente distanti dal centro urbano. Il Ccr di Arenaura è chiuso da ormai tre anni, a seguito di una vicenda giudiziaria che determinò il sequestro dell’impianto.
L’amministrazione comunale starebbe partecipando ad un avviso pubblico che consentirebbe il finanziamento di operazioni di adeguamento, necessarie per ripristinare l’infrastruttura e, prima ancora, di bonificare l’area. Il passaggio fondamentale diventa il dissequestro almeno parziale dell’area, richiesto in passato alla Procura ma non ancora ottenuto. Intanto, una mozione della minoranza in consiglio comunale spinge Palazzo Vermexio a coinvolgere le commissioni nella scelta delle aree da proporre come alternativa a via Don Luigi Sturzo e via Lauricella. Se ne parlerà in conferenza dei capigruppo dopo il prossimo Question Time.




Delegazione di Melilli a New York :rinnovato il gemellaggio storico con Middletown

Atterrata a New York la delegazione del Comune di Melilli, negli Stati Uniti per rinnovare il gemellaggio storico con la comunità di Middletown (Connecticut) e siglare nuovi accordi col territorio. Un’accoglienza calorosa ha atteso il gruppo melillese, che è stato ricevuto con entusiasmo dalla numerosa e attiva comunità di origine melillese residente a Middletown.
La visita assume un significato profondamente simbolico e storico: avviene infatti a 94 anni dalla costruzione della Saint Sebastian R.C. Church, cuore spirituale e identitario dei melillesi d’America, a 43 anni dal patto di gemellaggio sancito tra le due cittadine e a 33 anni dall’inaugurazione della prima Via di Middletown dedicata a Melilli, “Melilli Plaza”: lassi di un tempo che rafforzano l’emozione e l’importanza di questo nuovo incontro.
Il rinnovo del gemellaggio, promosso dall’amministrazione comunale di Melilli, ha l’obiettivo di rafforzare i legami storici, culturali e affettivi preesistenti tra le due comunità, ma anche di guardare al futuro per sancire ufficialmente il primo patto commerciale col territorio.
Tra i temi centrali dell’iniziativa lo sviluppo di rapporti produttivi, progetti di cooperazione culturale e programmi di formazione universitaria che possano coinvolgere attivamente giovani, imprese e istituzioni dei due territori.
“La nostra storia comune è il fondamento su cui vogliamo costruire nuove opportunità – ha dichiarato il Sindaco di Melilli – Questa visita è un ponte tra le radici e il futuro, tra la memoria dei nostri emigrati e le prospettive di crescita condivisa”.
Il programma della delegazione prevede incontri istituzionali, celebrazioni religiose presso la Saint Sebastian Church, tavole rotonde con imprenditori locali e visite a centri universitari, con l’intento di dare avvio a una nuova fase di collaborazione transatlantica.




Sportello unico dell’edilizia: fuori uso domani la piattaforma Halley

Una giornata di stop per la Piattaforma Halley del Comune di Siracusa. Dalle 8,30 di domani (14 maggio) non sarà possibile utilizzarla poiché lo Sportello unico dell’edilizia sta effettuando “un aggiornamento tecnologico-spiega il dirigente del settore Pianificazione Urbanistica e Opere Pubbliche Marcello Dimartino- finalizzato, spiegano gli uffici, al trasferimento sul cloud dei dati presenti nel sistema”. Lo stop della piattaforma si protrarrà per l’intera giornata lavorativa e comunque fino al completamento della configurazione.
“Ci scusiamo con gli utenti e gli operatori per il disagio- conclude Dimartino e li ringraziamo per la collaborazione”.




Sicurezza stradale, incontro al liceo Corbino con l’assessore regionale Aricò

Un incontro per parlare concretamente di consapevolezza, responsabilità e corresponsabilità per tutelare la propria vita e quella degli altri. L’assessore  alle Infrastrutture, Mobilità  e Trasporti della Regione Siciliana, Alessandro Aricò fa tappa a Siracusa e lunedì mattina, con inizio alle 10:30, sarà al liceo Corbino di Siracusa per incontrare gli studenti. Saranno proprio i saluti istituzionali dell’esponente della giunta regionale, seguiti da quelli della dirigente scolastica Lilly Fronte  ad aprire l’incontro. Relatori saranno, invece, il nuovo comandante della Polizia Stradale di Siracusa, Francesco Giuffrida, la presidente della sezione locale della Croce Rossa Italiana, Vincenza Chilardi, la delegata Lion’s Distretto 108YB Sicilia per la sicurezza stradale, Nadia Rivetti ed il consulente dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Teresi. All’incontro prenderà parte anche il dirigente dell’ufficio di Gabinetto dell’ Assessore Regionale alle Infrastrutture e Capo della Segreteria Tecnica, Simone Isabella. L’incontro si inserisce nell’ambito delle iniziative che mirano a porre un argine ad una piaga che purtroppo non smette di mietere vittime, quella legata agli incidenti stradali. L’intento è quello di innalzare l’attenzione, soprattutto a fine anno scolastico, quando i giovanissimi si apprestano a dedicarsi al divertimento e, pertanto, a trascorrere molto tempo fuori casa, spesso alla guida di mezzi a due ruote e, quando maggiorenni, di auto.




Reperti rubati, sequestri e recuperi a Siracusa e in provincia

Ha toccato Siracusa e Noto nel corso del 2024, l’attività dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale in Sicilia. Il Comando ha fornito nelle scorse ore un bilancio, con i ‘numeri’ del lavoro svolto ed il racconto dei principali risultati ottenuti. L’impegno è stato concentrato su diversi ambiti di intervento, con particolare attenzione al traffico di beni archeologici e ai furti di beni culturali. A Siracusa, sono stati individuati e sequestrati lo scorso anno 5 volumi databili tra il XVIII ed il XIX secolo, un reliquario in argento , un turibolo in argento ed una coppia di mazze cerimoniali in legno, risultati rubati alla biblioteca Arcivescovile Alagoniana. Recuperato, inoltre, il dipinto raffigurante Santa Lucia, olio su tela, epoca XVIII sec., a seguito di controlli di siti web dedicati all’E-Commerce incrociati con verifiche all’interno della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”. L’opera era stata rubata nel ‘91 ai danni della Chiesa di Santa Maria Scala del Paradiso di Noto.
Un altro intervento di rilievo è stato condotto con il sequestro di un’area oggetto di danneggiamento di una porzione dei resti delle Mura Dionigiane, a seguito di lavori edili abusivi, mentre a Noto, sempre nel 2024, i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale hanno sequestrato tre aree, rispettivamente di 53 mila, 14 mila e 18 mila metri quadrati in cui era stata realizzata un’area abusiva di sosta a pagamento per auto. Nello stesso territorio va ricordato il recupero di un reliquiario in argento su legno e vetro del 1700, dedicato a Sant’Alessio Martire ed una mitra vescovile di seta e argento, con raffigurazioni floreale, del 1800, oggetto di furto avvenuto, nel 2023, all’interno della chiesa di Sant’Antonio Abate di Noto.
Chiarita invece la vicenda di Floridia. In un primo momento era stato comunicato un sequestro di una porzione del sistema idrico di captazione e distribuzione delle acque origine araba, Qalat. Successivi approfondimenti hanno permesso di chiarire che si era trattato di un refuso.
Estendendo lo sguardo all’intera Sicilia, i luoghi più colpiti sono stati musei, pinacoteche, antiquarium, luoghi espositivi, pubblici e privati, archivi.
La strategia di intervento del Nucleo di Palermo e della Sezione di Siracusa si è articolata lungo due direttrici fondamentali: l’attività di prevenzione mediante l’attività ispettive e l’azione di contrasto sviluppata attraverso le indagini di polizia giudiziaria.
Nel corso del 2024, l’attività di prevenzione ha certificato l’esecuzione di 496 controlli finalizzati alla sicurezza dei luoghi della cultura, quali musei, archivi e biblioteche, e delle aree archeologiche e/o tutelate da vincoli paesaggistici. Le verifiche hanno riguardato anche gli esercizi commerciali di settore, con numerosi controlli amministrativi presso mercatini, fiere ed antiquari, allo scopo di contrastare la ricettazione di beni rubati. I dati acquisiti vengono successivamente incrociati con quelli presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la più grande banca dati di opere d’arte rubate al mondo.
Deferite in stato di libertà 65 persone, e sequestrati beni culturali per un valore di oltre 800 mila euro. I beni sono stati poi riconsegnati agli Enti regionali di tutela e chiese per garantirne la fruizione.




Cane smarrito sulla Priolo-Floridia, rischiava di essere investito: salvato da vigilantes

Rischiava di essere investito dalle auto in transito. Un cagnolino, Beagle, questa mmattina, intorno alle 9:30, si era smarrito in zona Carancino ed aveva raggiunto l’incrocio della Floridia-Priolo, quando, visibilmente confuso, si è ritrovato nel cuore della carreggiata. Una pattuglia della Vigilanza Italia, istituto privato, stava transitando lungo quella strada. Immediatamente, i vigilantes sono intervenuti, facendo salire il cane in auto e allertando la polizia municipale di Priolo per verificare i dati contenuti nel microchip. Individuata la proprietaria, il cane è stato riconsegnato alla famiglia, ben felice di riabbracciarlo. Un’occasione che l’istituto di vigilanza utilizza per lanciare un appello agli automobilisti e a chi percorre le strade del territorio affinché si presti attenzione agli animali spesso a rischio lungo le nostre arterie e a prestare soccorso in caso di necessità. La guardia giurata che si è distinta in quest’occasione avrà un riconoscimento dall’istituto di vigilanza.